Google accelera su Chrome

BigG ha rilasciato un'anteprima per sviluppatori del Native Client SDK. Strumento che permette agli sviluppatori di creare web application basate su codice C e C plus plus

Roma – Google sta accelerando lo sviluppo della tecnologia Native Client per Chrome, che permette agli sviluppatori di far girare codice nativo in C o C++ all’interno del suo browser.

Svelato lo scorso autunno , il Native Client SDK (NDK) è ora disponibile nella sua prima developer preview , comprendente un compilatore basato su GCC, un insieme di alcune delle più diffuse librerie open source (come zlib, Lua e libjpeg) e alcuni programmi d’esempio. “L’SDK ti permette di scrivere codice C/C++ in grado di girare senza problemi in Chromium e ti fornisce l’accesso a potenti API con cui creare le tue web app” ha spiegato David Springer, senior software engineer di Google, in questo post . Come noto, Chromium è il progetto open source all’interno del quale viene sviluppato Chrome, e che periodicamente rilascia versioni preliminari del browser.

Come spiegato a suo tempo, Native Client è una tecnologia che permette alle web application di eseguire codice nativo sul browser superando le limitazioni tipiche di JavaScript e degli altri linguaggi interpretati e accedendo in modo più diretto alle risorse hardware. Se la prima implementazione dell’NDK supportava esclusivamente il codice x86 (sia a 32 che a 64 bit), lo scorso marzo è stato aggiunto anche il supporto al codice ARM.

Google afferma che per lo più i linguaggi C e C++ saranno usati dagli sviluppatori per scrivere solo certe parti di una web application, tipicamente quelle che fanno un uso più intenso delle risorse di sistema: ad esempio, un motore per l’elaborazione di video o immagini in alta risoluzione. Per le altre parti, come l’interfaccia utente, la maggior parte degli sviluppatori web preferirà continuare ad appoggiarsi sul più semplice JavaScript.

Sebbene Native Client prometta di aprire la strada a web application molto più potenti e sofisticate di quelle odierne, contribuendo ad assottigliare la linea di confine tra applicazioni web e applicazioni desktop, c’è chi guarda a questa tecnologia con scetticismo .

Le maggiori perplessità riguardano il fattore portabilità: mentre il codice JavaScript gira su qualunque browser e su qualsiasi piattaforma, NDK è per il momento disponibile esclusivamente per Chrome. In teoria la sua natura open source potrebbe consentirne il porting anche per altri browser e piattaforme, ma in pratica l’NDK è oggi intimamente legato al framework su cui poggia Chrome . E anche se in futuro Google dovesse svilupparne una versione neutral vendor , resta da vedere se i suoi rivali saranno disposti a seguirne pedissequamente le orme e trasformare Native Client in uno standard de facto .

Alessandro Del Rosso

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  • gabbiadimat ti scrive:
    eula
    secondo me l'eula e nata come al solito per XXXXXXXX il consumatore finale ... http://www.money2x2matrix.com//?id=52http://www.sprintwealth.com/?id=10626http://ioguadagno.podzone.org/
  • Tarquasio scrive:
    leggete quelle di Photoshop!
    provate a leggere anche quelle di photoshop ... paghi tantissimo e ti dicono "sono fatti tuoi" ma poi chiediamoci se GIMP e altri soci gratuiti non facciano lo stesso...in fondo per un produttore di freeware mi pare anche giusto che sia sempre "AS IS"
    • angros scrive:
      Re: leggete quelle di Photoshop!

      in fondo per un produttore di freeware mi pare
      anche giusto che sia sempre "AS
      IS"GIMP non è freeware ma free software, comunque il discorso si applica anche in questo caso.In effetti, mettendo il software a disposizione gratuitamente, senza nessuna garanzia di supporto, è possibile trasformare il supporto in un valore aggiunto notevole: il programma è gratis, se vuoi il supporto garantito, paghi.Invece, far pagare per il software, e poi dire che il supporto non è garantito, è una truffa bella e buona.
  • beebox scrive:
    è una sentenza senza senso
    è come far causa al dottore perché non ci ha fatti guarire (escludendo il dolo, ovviamente). il giorno in cui la pianteranno di considerare il sw come un prodotto ci si avvierà sulla giusta strada.
    • ammoniaca montata scrive:
      Re: è una sentenza senza senso
      la tua testa è senza senso XD
    • Intrepid JOB scrive:
      Re: è una sentenza senza senso
      Se davvero inizieranno ad andare tutti i Paesi in questa direzione, me ne andrò anch'io a urlare tutti i giorni fuori al palazzo della regione "LAVORO...LAVORO..." e a tirare qualche ceffone al politico di turno!!Lasciando da parte Microsoft con Windows, ma Google come la metterà con le decine dei servizi da anni in beta? Gmail è uscito da quella fase qualche mese fa. E' assurdo, per quanto ci si possa sforzare di fare software "perfetto" è impossibile, le "variabili" da tenere in considerazione sono troppe. Non si può rischiare di risarcire ogni cliente per un bug, o perchè il cliente non sà usare il prodotto. Ma poi gli aggiornamenti a cosa servirebbero? Già così lo sviluppo del software non riesce a stare dietro al quello dell'hardware figuriamoci con queste politiche di rilascio, assurdo.
      • panda rossa scrive:
        Re: è una sentenza senza senso
        - Scritto da: Intrepid JOB
        Lasciando da parte Microsoft con Windows, ma
        Google come la metterà con le decine dei servizi
        da anni in beta? Gmail è uscito da quella fase
        qualche mese fa.Se non sei soddisfatto dei servizi di google, torni al negozio, presentando lo scontrino, e te li fai rimborsare.Che problema c'e'?
        E' assurdo, per quanto ci si possa sforzare di
        fare software "perfetto" è impossibile, le
        "variabili" da tenere in considerazione sono
        troppe. La prima di queste variabili e' il non avere affidato lo sviluppo a dei programmatori, ma all'amico del cuGgino che di computer ci capisce.
        Non si può rischiare di risarcire ogni
        cliente per un bug, o perchè il cliente non sà
        usare il prodotto.Anche la Toyota la pensa cosi': non si puo' mica risarcire ogni cliente per un freno rotto o perche' il cliente non sa guidare una macchina coi freni rotti...
        Ma poi gli aggiornamenti a cosa servirebbero? A niente. Continua pure ad usare IE6.
        Già
        così lo sviluppo del software non riesce a stare
        dietro al quello dell'hardware figuriamoci con
        queste politiche di rilascio,
        assurdo.Vedi risposta al paragrafo "bug" qualche riga piu' sopra.
        • shevathas scrive:
          Re: è una sentenza senza senso


          E' assurdo, per quanto ci si possa sforzare di

          fare software "perfetto" è impossibile, le

          "variabili" da tenere in considerazione sono

          troppe.

          La prima di queste variabili e' il non avere
          affidato lo sviluppo a dei programmatori, ma
          all'amico del cuGgino che di computer ci
          capisce.
          bug si trovano in qualsiasi software, purtroppo. O sei in grado di farmi i nomi di qualche software 100% bug free ?purtroppo errori nel codice ne possono entrare.
          Anche la Toyota la pensa cosi': non si puo' mica
          risarcire ogni cliente per un freno rotto o
          perche' il cliente non sa guidare una macchina
          coi freni
          rotti...
          Dipende dal bug, da quanto è grave e che rischi corre l'automobilista. Un problema ai freni è grave, un tappo della vaschetta lavavetri che si svita con difficoltà lo è un poco di meno.
          • Tetsuia scrive:
            Re: è una sentenza senza senso
            Da quando un software open è senza bug? non mi risulta che i software open siano senza bug al contrario mi risulta ne abbiano come molti altri close. I bug ci sono in ogni cosa che fa l'uomo, a sentire te bisognerebbe fare tutto open source così non abbiamo bug, per cui io ci sto e voglio la macchina opensource dove trovo l'auto opensource senza bug?l'uomo è buggato per primo, come pretendete che ciò che fa sai perfetto?quanto al discorso della responsabilità, è ovvio che se un software ha gravi difetti e funziona male si ravvisi la responsabilità del produttore, ho sempre sostenuto che un software che difetti palesi che ne inficiano l'uso e causano danni (come nell'articolo) l'eula non valga e i danni vadano rimborsati, ma se il difetto è minimo, e sopratutto viene corretto con un aggiornamento, il prodotto funziona e risponde alle esigenze del cliente, allora non vi è diritto a nessun rimborso. Come per le auto, se il difetto è grave e sopratutto non viene sistemato hai diritto alla sostituzione o al rimborso, altrimenti il tutto avviene in garanzia. Se io faccio un programma o un sito avanzato tipo ecommerce, ho il dovere di rilasciare aggiornamenti che correggano dei bug inficianti il sistema, gratuitamente. Se rilascio nuove funzionalità mi paghi l'aggiornamento.
      • angros scrive:
        Re: è una sentenza senza senso
        Cioè, tu ammetti di rilasciare programmi pieni di bug, e non accetti di prendertene la responsabilità (pagando per i tuoi errori)? Lo credo che rimarrai senza lavoro!Perchè mai dovrei rivolgermi a te (e pagarti)? Mi prendo i programmi dalle comunità open source, in alpha, tanto mi danno le stesse garanzie che mi dai tu (cioè nessuna), ma in compenso sono gratis, e per di più se c'è un bug posso almeno tentare di sistemarmelo io, mentre con la tua EULA non posso fare nemmeno quello.
        • Intrepid JOB scrive:
          Re: è una sentenza senza senso
          - Scritto da: angros
          Cioè, tu ammetti di rilasciare programmi pieni di
          bug, e non accetti di prendertene la
          responsabilità (pagando per i tuoi errori)? Lo
          credo che rimarrai senza
          lavoro!Ero sarcastico, quello che volevo dire è che con le politiche accennate nell'articolo il Sistema dello sviluppo software crollerebbe, non solo quello closed. Non rilascio software buggato e poi pretendo che mi venga pagato per bug free, ma quello che intedo è: per quanto si possa testare un software non si è mai certi al 100% che sia bug free, capita spesso che di bug ne vengano scoperti dopo il rilascio, anche molti anni dopo.Poi c'è la variabile dell'hardware, non si può pretendere che il software venga testato su tutti i tipi/modelli di componenti, driver, ecc.Ovviamente una software house che si rispetti deve provvedere al rilascio delle correzioni il prima possibile, questo come garanzia e non fare test all'infinito e poi rilasciare il programma. Gli aggionamenti in questo caso non avrebbero senso, le vulnerabilità sono già state tutte (si spera) corrette, magari impiegandoci anni per il testing.
          Perchè mai dovrei rivolgermi a te (e pagarti)? Mi
          prendo i programmi dalle comunità open source, in
          alpha, tanto mi danno le stesse garanzie che mi
          dai tu (cioè nessuna), ma in compenso sono
          gratis, e per di più se c'è un bug posso almeno
          tentare di sistemarmelo io, mentre con la tua
          EULA non posso fare nemmeno
          quello.Ecco, se il mio software anche se buggato (più o meno come quello open) è valido, cioè fa quello che l'utente si aspetta e lo fa bene, magari offre qualcosa che la concorrenza non offre, allora vedi se lo compri o meno.Basta che funzioni!
          • angros scrive:
            Re: è una sentenza senza senso

            Ero sarcastico, quello che volevo dire è che con
            le politiche accennate nell'articolo il Sistema
            dello sviluppo software crollerebbe, non solo
            quello closed.Solo quello closed, invece: quello open permette di fornire assistenza e garanzia come servizi a parte, e diverse aziende possono lavorare sullo stesso programma, realizzando una vera concorrenza (dove chi lavora bene viene premiato, chi sbaglia viene eliminato)


            Non rilascio software buggato e poi pretendo che
            mi venga pagato per bug free, ma quello che
            intedo è: per quanto si possa testare un software
            non si è mai certi al 100% che sia bug free,Vero: per questo i programmatori sono pagati. Altrimenti, uso un programma gratuito.
            capita spesso che di bug ne vengano scoperti dopo
            il rilascio, anche molti anni
            dopo.E allora vieni a sistemarlo.

            Perchè mai dovrei rivolgermi a te (e pagarti)?
            Mi

            prendo i programmi dalle comunità open source,
            in

            alpha, tanto mi danno le stesse garanzie che mi

            dai tu (cioè nessuna), ma in compenso sono

            gratis, e per di più se c'è un bug posso almeno

            tentare di sistemarmelo io, mentre con la tua

            EULA non posso fare nemmeno

            quello.

            Ecco, se il mio software anche se buggato (più o
            meno come quello open) è valido, cioè fa quello
            che l'utente si aspetta e lo fa bene, magari
            offre qualcosa che la concorrenza non offre,
            allora vedi se lo compri o
            meno.
            Basta che funzioni!Se anche quello open e gratuito funziona (anche se altrettanto buggato), perchè dovrei darti dei soldi? Mi prendo l'altro.
          • shevathas scrive:
            Re: è una sentenza senza senso
            - Scritto da: angros

            Ero sarcastico, quello che volevo dire è che con

            le politiche accennate nell'articolo il Sistema

            dello sviluppo software crollerebbe, non solo

            quello closed.

            Solo quello closed, invece: quello open permette
            di fornire assistenza e garanzia come servizi a
            parte, e diverse aziende possono lavorare sullo
            stesso programma, realizzando una vera
            concorrenza (dove chi lavora bene viene premiato,
            chi sbaglia viene
            eliminato)
            se ne hanno convenienza economica. Prima di mettere mano al sorgente di un software bisogna studiarselo per capire come funziona e dove mettere le mani. E a seconda della complessità del software l'impresa per molti diventa all'atto pratico impossibile perché troppo onerosa.Senza considerare che fare una modifica da una parte talvolta può causare danni da un'altra.

            Ecco, se il mio software anche se buggato (più o

            meno come quello open) è valido, cioè fa quello

            che l'utente si aspetta e lo fa bene, magari

            offre qualcosa che la concorrenza non offre,

            allora vedi se lo compri o

            meno.

            Basta che funzioni!

            Se anche quello open e gratuito funziona (anche
            se altrettanto buggato), perchè dovrei darti dei
            soldi? Mi prendo
            l'altro.è una tua libera scelta. Se ti trovi bene con il software pippo perché dovresti usare invece il software pluto ?
          • Intrepid JOB scrive:
            Re: è una sentenza senza senso
            - Scritto da: angros
            Solo quello closed...Questo lo dici tu, mica il giudice, in ogni caso sia closed che open non ci potrà essere software rilasciato "AS IS", se causa problemi sia esso open o closed chi lo distribuisce deve risarcire il cliente, a maggior ragione gli sviluppatori di open non solo svilupperanno e dovranno fornire assistenza gratis o quasi, ma saranno costretti anche a risarcire il cliente se si scopre un bug cosa molto più facile quando si hanno a disposizione i sorgenti. Perchè per il giudice le paroline magiche "AS IS" non contano nulla. La soluzione più ovvia sarebbe quella di rilasciare codice perfetto.Il kernel l'hanno fatto, quando si riuscirà a fare tutto il resto in tempi ragionevoli, allora sarò d'accordo con la direzione politica indicata dal giudice UK. http://www.macitynet.it/macity/articolo/Il_kernel_perfetto_e_blindato_Esiste_ed_stato_creato_in_Australia_/aA39960http://en.wikipedia.org/wiki/L4_microkernel_familyhttp://punto-informatico.it/2716370/PI/News/microkernel-piu-sicuro-del-mondo.aspx
      • fox82i scrive:
        Re: è una sentenza senza senso
        Premessa: ne hai coraggio a scrivere certe cose!

        E' assurdo, per quanto ci si possa sforzare di
        fare software "perfetto" è impossibile, le
        "variabili" da tenere in considerazione sono
        troppe. Non si può rischiare di risarcire ogni
        cliente per un bug, o perchè il cliente non sà
        usare il prodotto.
        Vero è impossibile tenere sotto controllo ogni singolo aspetto di un software.. Però è anche vero che se ti metto in vendita una cosa difettosa, so che esiste questo difetto, però ti faccio accettre i vincoli del contratto, scusami ma, questo non è corretto. Cavolo magari è un software mission-critical che faccio? Mi gratto??L'azienda venditrice non ha nessuna colpa?? Non ci credo! L'azienda ha colpa solo per il fatto che non ha un buon controllo qualità sul software.

        Ma poi gli aggiornamenti a cosa servirebbero? Già
        così lo sviluppo del software non riesce a stare
        dietro al quello dell'hardware figuriamoci con
        queste politiche di rilascio,
        assurdo.Ti sei contraddetto. Di solito gli aggiornamenti oltre a:1. sistemare bug2. sistemare incongruenzeha anche lo scopo di migliorarne le performance (in teoria).
        • angros scrive:
          Re: è una sentenza senza senso

          Premessa: ne hai coraggio a scrivere certe cose!Infatti: se lavora davvero così, si è fatto una pessima pubblicità.
        • shevathas scrive:
          Re: è una sentenza senza senso

          Vero è impossibile tenere sotto controllo ogni
          singolo aspetto di un software.. Però è anche
          vero che se ti metto in vendita una cosa
          difettosa, so che esiste questo difetto, però ti
          faccio accettre i vincoli del contratto, scusami
          ma, questo non è corretto.
          In questo caso c'è malafede e sarebbe da sanzionare pesantemente. Ma non possiamo generalizzare.

          Cavolo magari è un software mission-critical che
          faccio? Mi
          gratto??generalmente il mission critical si pagano molto anche perché vengono testati e in caso di rogne si cerca di intervenire il prima possibile, logico che chi ti vende un mission critical deve fornirti garanzie, garanzie che però spesso implicano vincoli sull'hardware e sul software che tu puoi far girare sul tuo computer.
    • angros scrive:
      Re: è una sentenza senza senso
      - Scritto da: beebox
      è come far causa al dottore perché non ci ha
      fatti guarire (escludendo il dolo, ovviamente).Non c'è solo il dolo, c'è anche la colpa: se il medico ad esempio è un incompetente, e ha clamorosamente sbagliato, deve pagarti i danni.
      il giorno in cui la pianteranno di considerare il
      sw come un prodotto ci si avvierà sulla giusta
      strada.Per farlo dovranno anche smettere di venderlo, e buttare via per sempre l'EULA.
  • monnalisa monamour scrive:
    lass-action su windows
    ghghghgh se la gente dovesse fare una class-action su windows su questi temi, la microsoft fallirebbe domani XD
  • Mauro scrive:
    è ora
    é ora di mettere mano a queste cose e che le software house si prendano le loro responsabilità, forse avremo software più caro ma più funzionante ! Basta perenni beta...!!!ps. sviluppo software anch'io !
  • Africano scrive:
    L'eula comincia a fare acqua pure nei tr
    L'eula comincia a fare acqua pure nei tribunali.E i bug iniziano a non essere considerati più come catastrofi naturali.Come si fa a vendere e a non assumersi responsabilità?Una pioggerellina crasha tetto sconquassa il palazzo e il costruttore fa i soldi lo stesso?
  • Sgabbio scrive:
    interessante...
    Come da titolo.Sta sentenza potrebbe riaprire porte serrate e paramenti di chiappe storiche di molte software house che metto dentro clausole molto limitative :D
    • Wolf01 scrive:
      Re: interessante...
      L'EULA dovrebbe essere accettata clausola per clausola.Alcune delle quali obbligatorie, altre facoltative.Troppo facile fare un papiro di 50 pagine e metterci in mezzo che si accetti che il proprio indirizzo potrà essere utilizzato per scopi pubblicitari, che i propri dati sensibili verranno comunicati a terzi e che devi vendere l'anima alla ditta X, il tutto con una sola accettazione di tutto il malloppone nella sua interezza.
      • Paolo Nocco scrive:
        Re: interessante...
        Concordo pienamente, mi sono trovato a firmare contratti (esempio: la garanzia estesa della Euronics per i TV che ti prende indirizzo numero di casa e li "regala" a aziende pubblicitarie) con clausole che non mi piacevano, e che cancellavo con la penna(!) ben sapendo che anche se questo gesto non serviva a nulla mi metteva un pò con l'anima in pace e faceva sentire il mio (|) meno al vento.
    • harvey scrive:
      Re: interessante...
      A mio avviso l'EULA vale come carta straccia, e piano piano le sentenze danno ragioneQuale contratto (a parte l'EULA) può essere visionato SOLO dopo aver comprato un bene e non prima?
      • anonym ous scrive:
        Re: interessante...
        quelli per gli acquisti a rate delle tv, per esempio
        • harvey scrive:
          Re: interessante...
          - Scritto da: anonym ous
          quelli per gli acquisti a rate delle tv, per
          esempioMai comprato a rate una tv, ma non devi firmare nulla? Cmq si tratta di cose differenti, tu li accetti un finanziamento, non certamente il modo di utilizzare una tv, che dopo che l'hai accesa ti comunica che puoi vedere solo 3 canali
      • Sgabbio scrive:
        Re: interessante...
        Ma la cosa bella è che l'accettazione del contratto avvine se apri solo una scatola :D
        • shevathas scrive:
          Re: interessante...
          - Scritto da: Sgabbio
          Ma la cosa bella è che l'accettazione del
          contratto avvine se apri solo una scatola
          :Dsolo una domanda, tu compri un software solo perché ha una bella scatola e la apri solo per la curiosità di sapere cosa fa quel software ?
    • ephestione scrive:
      Re: interessante...
      ma è anche giusto... è come se vai dal parrucchiere e quello prima di farti i capelli ti fa firmare un foglio dove ti dice che non puoi ritenerlo responsabile se esci dal suo locale pelato... :D
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