CloudSimple è la nuova acquisizione di Google

Il gruppo di Mountain View compra la startup CloudSimple per integrarne i servizi nella propria offerta cloud, semplificandola: non fa una piega.
Il gruppo di Mountain View compra la startup CloudSimple per integrarne i servizi nella propria offerta cloud, semplificandola: non fa una piega.

Ancora un’acquisizione per Google, ancora una volta per il cloud: questa volta il gruppo di Mountain View ha allungato le mani su CloudSimple, una realtà il cui nome è già di per sé piuttosto esplicativo per comprendere la natura del servizio offerto. Così si apre l’annuncio dell’operazione sul blog ufficiale di bigG.

Oggi Google è entusiasta di annunciare l’acquisizione di CloudSimple, un provider leader di ambienti dedicati, sicuri e ad alte prestazioni per l’esecuzione di carichi di lavoro VMware nel cloud.

Google e l’acquisizione di CloudSimple

I termini economici dell’accordo non sono stati resi noti. CloudSimple, già legata a Google da una partnership, è una startup con sede a Santa Clara (California) e fondata nel 2016. Tra coloro che l’hanno finanziata in passato anche la divisione M12 di Microsoft: non a caso il suo CEO, Guru Pangal, è un ex General Manager del gruppo di Redmond.

Le soluzioni offerte consentono alle aziende di gestire carichi di lavoro basati sulla tecnologia di virtualizzazione di VMware, con supporto garantito sia all’infrastruttura Google Cloud sia ad Azure. Queste le parole di Rich Sanzi, VP Engineering per Mountain View, che ribadiscono come l’intenzione sia quella di continuare a offrire ai clienti piena libertà di scelta.

… crediamo in un mondo multi-cloud e continueremo a offrire ai nostri clienti la possibilità di scegliere l’utilizzo della migliore tecnologia nel loro viaggio verso il cloud.

CloudSimple è la nuova acquisizione di bigG per Google Cloud

È solo l’ultima delle recenti acquisizioni di bigG destinate al proprio business legato al cloud, in forte crescita. Prima è toccato ad Alooma (data integration), Elastifile (storage), Velostrata (migrazione) e Looker (data anlytics), anche se l’accordo da 2,6 miliardi di dollari con quest’ultima deve ancora ricevere il via libera da parte delle autorità statunitensi.

Fonte: Google
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