Google App Engine punta a gestire l'intero Web

D'ora in poi non si scherza più: BigG apre le proprie infrastrutture agli sviluppatori di applicazioni web. La guerra tra le suite da ufficio e i browser? Superata. Il futuro secondo Google? Tutto il web su server Google

Mountain View – Microsoft avrà anche alzato il tiro nella guerra per la conquista degli orticelli telematici con la corsa ai data center giganti , ma Google è ancora una volta prima nell’aprire le danze alla concretizzazione del cloud computing , termine marcatamente promozionale che cela l’ennesima evoluzione dei servizi di rete e le relative modalità di fruizione da parte degli utenti. Dati, applicativi, codice e strumenti di analisi e controllo, grazie a Google App Engine sarà tutto presente online ospitato nella capace infrastruttura informatica di BigG.

I cardini di Google App Engine sono BigTable e Google File System (GFP): strumenti di raccolta, distribuzione e storage di petabyte di informazioni che il gigante della ricerca utilizza per alimentare anche applicazioni come Google Earth, Google Finance e la stessa indicizzazione del web.

Accanto a questi due strumenti è attualmente presente il linguaggio di scripting Python, che è poi l’unica cosa necessaria perché gli utenti possano sfruttare in concreto i server Google: codificato lo script, uno sviluppatore non dovrà far altro che fare l’upload attraverso il suo account GAE e al resto penserà Mountain View. Interi siti o servizi accessibili attraverso il browser, dal codice base alle applicazioni di monitoraggio del traffico e degli utenti, vivranno entro le solide mura dei data center Google .

Con Google App Engine, BigG estende servizi già disponibili singolarmente come quelli di Amazon – che offre S3 per lo storage , EC2 per lo spazio server e SimpleDB per i database relazionali – e li immerge completamente nel proprio ecosistema di rete. Tra i vantaggi offerti dal nuovo approccio allo sviluppo web vi si trovano la già indicata scalabilità delle risorse utilizzate grazie a BigTable , la semplicità di deployment delle applicazioni e la non meno importante integrazione stretta con tutti i servizi Google, incluse le librerie di API utilizzabili per implementare funzionalità standard come l’autenticazione via email.

Sfruttando GAE, chi lavora sul web non dovrà più preoccuparsi di stabilire a priori la disponibilità di spazio web sufficiente ai propri applicativi, né del puntuale quanto frequentissimo fenomeno dell’eccessivo traffico di rete che butta giù i server e cancella il sito proprio nel momento di massima popolarità: BigG è grande abbastanza per assorbire ogni urto, eccesso e necessità di computing per i portali web di piccole e medie dimensioni .

Google App Engine è appena nato, ma già si preannuncia quale sarà il modello economico alla sua base . Piuttosto significativamente, questa volta a Mountain View stabiliscono nero su bianco che il servizio non sarà completamente free , rompendo un po’ una tradizione che è stata la forza principale di molte delle imprese di successo di Google in rete. Il servizio è attualmente in beta, e accetterà solo le prime 10mila domande di registrazione pervenute.

Durante tale periodo di impiego sperimentale GAE rimarrà gratuito per gli sviluppatori, ma di certo alla fine della beta ci sarà da pagare per farsi coccolare dal morbido abbraccio del Google code in ogni istante di vita del proprio sito. Anche adesso, a quanti avranno modo di provare la piattaforma verranno imposte alcune limitazioni , inclusi 500 Megabyte di spazio totali, 200 milioni di megacicli di CPU al giorno e 10 Gigabyte di banda consumata al mese. Una fornitura che da BigG considerano sufficiente per gestire 5 milioni di pagine visitate al mese, superata la quale – e finito il periodo di beta – occorrerà pagare per lo sfruttamento di un surplus di risorse.

Un’altra limitazione temporanea è l’implementazione di un motore di interpretazione del codice web basato su Python. Una scelta più che naturale per BigG considerando che è lo stesso linguaggio usato internamente dalla società, e visto che il suo creatore Guido van Rossum è un dipendente Google già da tre anni. Ma è una scelta che non comporterà conseguenze di sorta sulla compatibilità e l’accessibilità della piattaforma sul medio-lungo termine, poiché Google App Engine è pensato per essere neutrale rispetto a qualsiasi linguaggio , ed è solo questione di tempo perché i G-man integrino il supporto ad altre grammatiche di programmazione web largamente diffuse come PHP e Ruby.

Alfonso Maruccia

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  • Marcello Mazzilli scrive:
    Democrazia e illegalità di massa
    Io continuo a sostenere.. se una cosa la fanno tutti (o la maggioranza) in democrazia tale comportamento non può essere illegale. L'essenza della democrazia è proprio questa!
  • Virgult scrive:
    "I musicisti smetteranno di suonare"...
    Con la possibilità di incidere canzoni di qualità professionale con qualche centinaio di euro di materiale e un paio di nozioni di acustica, non credo proprio. Da musicista, so che i veri musicisti non smettono certo perchè non guadagnano! ;-)Piccola considerazione: non sarebbe il caso di boicottare i cd originali. Al limite, gli *mp3* originali: si paga la medesima cifra, ma per un servizio erogato in maniera decisamente peggiore. Non c'è alcun possesso di un supporto fisico, l'audio e compresso e generalmente di qualità mediocre, e viene impiegato il DRM. Un CD invece offre una qualità non eccelsa ma infinitamente superiore, può essere riversato sul proprio mp3 ma ascoltato in alta qualità sul proprio hi-fi, etc...
    • musica scrive:
      Re: "I musicisti smetteranno di suonare"...
      Si, è sicuramente meglio il cd rispetto all'mp3, ma ancora meglio di tutto è il suono analogico del vecchio vinile.Il cd ha un suono freddo e piatto, troppo compresso.L'analogico invece ha un suono caldo.
      • uffaaaa scrive:
        Re: "I musicisti smetteranno di suonare"...
        =D ricadiamo nel discorso "vecchio è meglio e nuovo è peggio?"io stesso amo gli lp (nonostante la giovane età), e mi piacerebbe riempirmene casa, soprattutto per ascoltarlo con l'impiantone di mio padre degli anni 60, ma con il vinile devi avere anche un impianto con i controcazzi se vuoi godertelo... se hai uno stereo ciofega con una puntina da giradischi economica, è inutile che i vinili li compri, tanto meglio il lettore cd con il tuo pezzetto di policarbonatoc'è da tenere anche conto che ormai non è più molta la gente che spende i soldi per ASCOLTARE (e non solamente sentire) musica, tutti si accontentano e misurano la qualità con parametri fasulli... tipo la musica in bitrate e le foto in megapixel
    • Nauseato scrive:
      Re: "I musicisti smetteranno di suonare"...
      Da musicista, so che i veri musicisti non smettono certo perchè non guadagnano! Dici bene; il problema è che i veri musicisti sono ben pochi, e tutti gli altri pseudo hanno smanie di guadagno indipendentemente dalla qualità e dall'impegno nel loro lavoro (che poi non dovrebbe essere un lavoro ma un hobby, anzi una passione, se parliamo di veri musicisti).
  • Reolix scrive:
    Re: CD originali no grazie!
    - Scritto da: Enjoy with Us[...]
    Cosa fanno arrestano in massa tutti?No, ne colpiscono uno per educarne cento, ma hanno sbagliato sia il tempo sia il modo :$http://www.news.com/8301-10784_3-9909513-7.html?tag=nefd.ledeIl capo della EMI pensa che denunciare i fans non sia una cattiva idea...devono bruciare per capire :@
  • anonimo scrive:
    Musica: chi ci guadagna?
    cliente comporterebbe un risparmio pauroso per l'utente finale ed un guadagno piu elevato per l'artista.
  • asdrubbale scrive:
    E' scandaloso...
    ...che ci sia, nel 2008, con tutta l'informazione e la tecnologia che abbiamo, ancora un 5% di ignoranti che aquinstano musica originale a prezzi folli per arricchire quattro panzoni che danno qualche soldo alle superstar per tenersele buone e fanno morir di fame con le briciole agli artisti emergenti.Bignogna fare qualcosa!
    • Fiamel scrive:
      Re: E' scandaloso...
      - Scritto da: asdrubbale
      ...che ci sia, nel 2008, con tutta
      l'informazione e la tecnologia che abbiamo,
      ancora un 5% di ignoranti che aquinstano musica
      originale a prezzi folli per arricchire quattro
      panzoni che danno qualche soldo alle superstar
      per tenersele buone e fanno morir di fame con le
      briciole agli artisti
      emergenti.
      Bignogna fare qualcosa!Io non sono ignorante!Io non copio musica a casa......non ne ascolto proprio! :pTieni conto che, fra chi la duplica, qualcuno la compra anche. Probabilmente quel 5% lí é proprio fatto di gente che della musica se ne sbatte.
  • paoloholzl scrive:
    L'ipocrisia
    Ipotizzando che la situazione italiana non sia molto diversa secondo la legge italiana siamo circondati quindi da un 95% di 18-28enni pirati delinquenti da galera (visto che al momento si ricade nel penale).Per non parlare poi di un ipotetico 30% circa di pedofili (possessori di immagini porno).Se incontrate un produttore di un brano musicale tirategli un pugno in bocca ma non copiate la sua canzone (in Italia rischiate molto di più nel secondo caso).
  • Homo Democratic us scrive:
    La situazione è MOLTO grave
    Se in una Democrazia il 95% delle persone viola una legge e non la può cambiare, significa che nella Legge c'è qualcosa di sbagliato, e la Democrazia è in condizioni molto molto gravi.Sempre che esista ancora.
    • henryg scrive:
      Re: La situazione è MOLTO grave
      Se una persona fuma sotto un cartello Vietato Fumare va multata. Se trenta persone fumano sotto lo stesso cartello bisogna far finta di niente, ma se ci fumano trecento persone il cartello va tolto.Sir. Winston Churchill
      • Pinco Pallino qualunque scrive:
        Re: La situazione è MOLTO grave
        - Scritto da: henryg
        Se una persona fuma sotto un cartello Vietato
        Fumare va multata. Se trenta persone fumano
        sotto lo stesso cartello bisogna far finta di
        niente, ma se ci fumano trecento persone il
        cartello va
        tolto.Perché mai andrebbe tolto? In questo caso il fumo farebbe del male ad altre persone, e di male *obiettivamente presente* si parla.Nel caso della pirateria informatica invece si tratta di un male presunto (e questa presunzione chiaramente per comodità, è quella esagerata dei distributori di contenuti protetti).
        • Fiamel scrive:
          Re: La situazione è MOLTO grave

          Perché mai andrebbe tolto? In questo caso il fumo
          farebbe del male ad altre persone, e di male
          *obiettivamente presente* si
          parla.É l'eterna questione del diritto di pochi contro il diritto di molti.Quale dei due preferisci? La Democrazia é in teoria il diritto dei molti. Vedi tu quale ti piace, poi emigra.Io ho chiaramente sentito Tony Blair spiegare in TV che lui non governava singole persone, ma una collettivitá e doveva fare l'interesse dei tanti (ovviamente non era riferito alla musica, ma questioni di pubblica sicurezza ;) - si parlava di episodi di disturbo del vicinato).
      • Get Real scrive:
        Re: La situazione è MOLTO grave
        Infatti la legge antifumo è stata abrogata, vero?
        • krane scrive:
          Re: La situazione è MOLTO grave
          - Scritto da: Get Real
          Infatti la legge antifumo è stata abrogata, vero?Io fumo... E sono d'accordo con la legge antifumo nei locali e soprattutto negli uffici... Quindi non capisco il tuo problema...
  • Nilok scrive:
    L'Autorità
    Ave.Certo era necessario aspettare una Ricerca da una FOnte così Insigne per confermare una cosa che è sotto gli occhi di tutti da lungo tempo.Sarebbe il caso di smetterla di demandare a qualche "Autorità" la definizione e descrizione della realtà oggettiva: ognuno dovrebbe essere in grdo di osservarla da solo.A prestoNilok
  • Skywalker scrive:
    Definizione di Artista
    Quote:"Alla fine deve andare meglio... Ad un certo punto i musicisti devono ricavare abbastanza soldi dal proprio lavoro altrimenti smetteranno di fare musica"Se un musicista fa musica solo perché lo pagano, altrimenti, se non lo pagassero, non scriverebbe musica, scusate, ma non è un musicista.Non ho mai visto nessuno imbracciare una chitarra a 12 anni pensando "Un domani diventerò ricco, e se non diventerò ricco smetterò di suonare". Se poi si riesce a vivere delle proprie passioni, beh, è il sogno di chiunque, anche degli ingegneri. Ma non ditemi che un musicista suona e compone solo perché lo pagano...Forse è questo il punto: Ci sono troppi "produttori" di musica e pochi musicisti.
    • Gips scrive:
      Re: Definizione di Artista
      - Scritto da: Skywalker
      Quote:
      "Alla fine deve andare meglio... Ad un certo
      punto i musicisti devono ricavare abbastanza
      soldi dal proprio lavoro altrimenti smetteranno
      di fare
      musica"

      Se un musicista fa musica solo perché lo pagano,
      altrimenti, se non lo pagassero, non scriverebbe
      musica, scusate, ma non è un
      musicista.

      Non ho mai visto nessuno imbracciare una chitarra
      a 12 anni pensando "Un domani diventerò ricco, e
      se non diventerò ricco smetterò di suonare". Se
      poi si riesce a vivere delle proprie passioni,
      beh, è il sogno di chiunque, anche degli
      ingegneri. Ma non ditemi che un musicista suona e
      compone solo perché lo
      pagano...

      Forse è questo il punto: Ci sono troppi
      "produttori" di musica e pochi
      musicisti.ti quoto alla grande!
    • uomo di latta scrive:
      Re: Definizione di Artista
      quoto
      • Tonino scrive:
        Re: Definizione di Artista
        Si oltertutto.. i soldi non vanno al musicista ma all'intermediario.. caso famoso dei Radiohead che vendendo ad offerta libera hanno guadagnato molto meno in toto.. ma il toto è andato tutto a loro.. e per questo lo hanno definito un successo..
    • Nilok scrive:
      Re: Definizione di Artista
      STRAQUOTO.A prestoNilok
  • Uno scrive:
    Pirateria e Pirateria
    Pirateria e Pirateria, nella mia etica strana non scarico film, che invece posso noleggiare, vedere al cinema, o comprare, perchè lo strumento per incassare di chi fà un film è la vendita del supporto, o del servizio-cinema, chi fà musica deve incassare da concerti, non dalla vendita della musica la quale dovrebbe essere il biglietto da visita per farmi andare al concerto, ti ascolto mi piaci, sborso x euro per venire a sentirti...lo capiranno mai?!?
    • Sbabba scrive:
      Re: Pirateria e Pirateria
      Quoto in parte (la musica), ma il tuo discorso si applica anche ai film. Pago il biglietto al cinema (e nel mio multisala costa un occhio della testa, tipo 9) per vedere il film UNA VOLTA (come al concerto) e poi devo spenderne 40 per avere il dvd? Poi non posso registrare il film dalla tv xè è illegale, per il noleggio spendo altri soldi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Pirateria e Pirateria
        - Scritto da: Sbabba
        e poi devo spenderne 40 per avere il dvd? Di quale film stai parlando scusa?Che neanche i Blue Ray all'uscita costano 40 euro...Un dvd appena uscito lo trovi a non piu' di 19.90 e se porti pazienza poi scende a 9.90 o anche a meno se il film e' una porcheria.
      • Nauseato scrive:
        Re: Pirateria e Pirateria
        Poi non posso registrare il film dalla tv xè è illegale Non è vero, per uso personale è legale, a patto di aver pagato il balzello alla RAI, anche se poi registri da Mediaset... (ed è questo il sopruso che considero illegale). La "marchiatura" che legalizza la cosa è il logo dell'emittente TV; esistono software per mascherarlo, ma lo sconsiglio.Ovviamente è altrettnto legale, almeno per ora, editare ed eliminare la pubblicità insulsa che infarcisce le trasmisiuoni.
    • mosilon scrive:
      Re: Pirateria e Pirateria
      si!tu noleggi il film poi nefai 10 copie da dividere a tutti e riporti indietro il dvd
  • Blue Monday scrive:
    Ma che novità!
    Dopo aver letto l'articolo c'è da stupirsi che nel 2008 ci sia bisogno di una ricerca per scoprire questa cosa!!La musica si è sempre scambiata ed era così anche 20 anni fa' con le musicassette! E comunque nulla cambia nell'atteggiamento delle multinazionali del disco. Sempre a fare cartello e fare pagare i cd 20-21 euro, ah poi c'è il caso delle edizioni "limitate". Ieri è uscita quella del nuovo album dei REM a 32 euro (!) per un dvd in più contenente un documentario e due tracce audio! Forse continuano a non capire che con quella cifra ora si compra un decente lettore mp3!
    • Gips scrive:
      Re: Ma che novità!
      bhe, nel caso di questa tipologia di prodotto, 32 un fan interessato sarebbe anche disposto a spenderli, tenendo conto magari della qualità e della cura del cofanetto + il tempo speso per montaggi video e le riprese stesse.... direi che i 32 per quest'opera siano + giustificati che le 20 per un cd in jewel case con 2 foglietti dentro....
      • Sbabba scrive:
        Re: Ma che novità!
        eh si xè una scatola grande 10cm quadri in + merita ben 10 di differenza. Ah ma hai ragione, ci sono + foglietti, e poi è un dvd, il disco vergine costa + di un cd.Sisi la differenza c'è proprio tutta.Ma per favore....
  • kattle87 scrive:
    Cosa vogliono di più?
    Se per ogni gruppo di amici tutti copiassero l'originale, vuol dire che ci sarebbe in circolazione una copia dell'originale per ogni gruppo di amici! Facendo 2 conti, ci sarebbero le tasche piene per le major e i soldi ancora nel portafoglio del gruppo di ragazzi...Ma stiamo scherzando? Adesso non basta più il P2P ma bisogna fustigare chi copia dall'amico? A quando divieto di far sentire il CD anche all'interno del proprio nucleo familiare? Sapete ogni volta che tuo fratello ascolta il CD che hai comprato tu, è un CD in meno che loro hanno venduto...
    • Stever scrive:
      Re: Cosa vogliono di più?
      e' addirittura da sempre vietato mettere dei cd/musicassette in un luogo pubblico come bar o barbiere...si può far ascoltare solo la radio perchè ha già pagato i diritti di ascolto !
      • battagliacom scrive:
        Re: Cosa vogliono di più?
        davvero? credo che però si possa fare acquistando lamusica con qualche tipo di licenza, e poi misembra che non si puo neanche copiarla per metterla sul proprio lettore MP3!Insomma deve rimanere li!
    • Sbabba scrive:
      Re: Cosa vogliono di più?
      come non quotarti :D
  • mosilon scrive:
    alla radio
    io vado direttamente in una grande radio (fm italia) mi prendo i cd vado a casa a copiarli e poi li riporto in radio... tutto gratis
  • olandese volante scrive:
    Da 30 anni...
    Vi ricordate la cara vecchia K7 (per i più giovani, la Compact Cassette, gloriosa invenzione della Philips, che negli anni 70 rese fattibile la "pirateria musicale" al livello casereccio)...Già all'epoca, l'industria musicale fece circolare manifesti nelle scuole con il testo "Hometaping Is Killing Music", poi inevitabilmente integrato con l'aggiunta "Yeah, and Homef***ing Is Killing Prostitution!" in pennarello gigante.La storia si ripete...
    • kattle87 scrive:
      Re: Da 30 anni...
      lol!!! questa nn la sapevo.... GENIALE :D
    • Stever scrive:
      Re: Da 30 anni...
      - Scritto da: olandese volante
      Vi ricordate la cara vecchia K7a dire il vero la qualità del Philips K7 che avevo anch'io perchè costava poco con quella specie di leva del cambio per Play/ff/Rw faceva piuttosto schifo già allora, andavano meglio i registratori a pizze portatili economici di qualche anno prima (quelli grandi poi erano il massimo).La pirateria si sviluppo' soprattutto con l'avvento dei "compattoni", cioè quell'impianti stereo che incorporavano nella stessa base sia il piatto con cambiadischi che cassetta stereo 8 e che non si sa perchè erano sempre di bassa qualità ma di facile operatività...e molti passavano intere giornate a registrare cassette magari vendendole a scuola con tanto di cartelli affissi nei corridoi...eppure le case discografiche non fallivano !
    • Akiro scrive:
      Re: Da 30 anni...
      ed infatti la musica è proprio morta... come no.a sentir case discografiche e cinematografiche sono sempre con l'acqua alla gola, così non danno bonus ed aumenti ai dipendenti: "furbi".
    • battagliacom scrive:
      Re: Da 30 anni...
      nooooooo, veramente affissavano alle pareti certi tipi di cartelli?!E il preside quando vedeva quelle scritte?(rotfl)llllllllllllloooooooooooooooooooooolllllllllllllllllll
      • MegaJock scrive:
        Re: Da 30 anni...
        - Scritto da: battagliacom
        E il preside quando vedeva quelle scritte?(rotfl)
        llllllllllllloooooooooooooooooooooolllllllllllllllNiente. Le scriveva lui.
  • outkid scrive:
    il costo del cd
    lo ammetto, ho scaricato l'album di morgan che mi e' tanto piaciuto, in cui canta le canzoni di de andre'. quindi che faccio.. vado in feltrinelli con la precisa intenzione di acquistarlo (l'album e' bellissimo davvero, del resto.. de andre' era gia' di suo un gran figo).. lo cerco.. lo trovo.. e PAM.. 20. Nemmeno piu' la decenza dei 15.. che sicuramente sarei stato disposto a sborsare ma, cavolo, 20 euro e' una rapina. come pensano di competere? acquistarlo da itunes non se ne parla.. voglio il cd a qualita' cd.. provero' ad acquistarlo quando il prezzo sara' piu' a misura d'uomo e di giovane (quella razza avida di musica che si tende a criminalizzare).. se non mi e' passato l'entusiasmo.PS: sembra il post paraculo ma il caso ha voluto che il fattaccio accadesse proprio oggi. ripeto, il cd e' bellissimo ma 20 euro per della musica che, nel bene o nel male, ascolto GRATIS fa pensare che questi lobbysti vivano al di fuori del mondo reale in cui non e' solo l'industria tessile ed alimentare a dover competere a prezzi stracciati ma dove non tutti giocan con le stesse regole.. ma anche i musicisti (che comunque campano di concerti e merchandising piu' che alla grande se son in grado di sfornare un cd decente).
    • Rubinho scrive:
      Re: il costo del cd
      - Scritto da: outkid
      lo ammetto, ho scaricato l'album di morgan che mi
      e' tanto piaciuto, in cui canta le canzoni di de
      andre'. quindi che faccio.. vado in feltrinelli
      con la precisa intenzione di acquistarlo (l'album
      e' bellissimo davvero, del resto.. de andre' era
      gia' di suo un gran figo).. lo cerco.. lo trovo..
      e PAM.. 20. Nemmeno piu' la decenza dei 15.. che
      sicuramente sarei stato disposto a sborsare ma,
      cavolo, 20 euro e' una rapina. come pensano di
      competere? acquistarlo da itunes non se ne
      parla.. voglio il cd a qualita' cd.. provero' ad
      acquistarlo quando il prezzo sara' piu' a misura
      d'uomo e di giovane (quella razza avida di musica
      che si tende a criminalizzare).. se non mi e'
      passato
      l'entusiasmo.

      PS: sembra il post paraculo ma il caso ha voluto
      che il fattaccio accadesse proprio oggi. ripeto,
      il cd e' bellissimo ma 20 euro per della musica
      che, nel bene o nel male, ascolto GRATIS fa
      pensare che questi lobbysti vivano al di fuori
      del mondo reale in cui non e' solo l'industria
      tessile ed alimentare a dover competere a prezzi
      stracciati ma dove non tutti giocan con le stesse
      regole.. ma anche i musicisti (che comunque
      campano di concerti e merchandising piu' che alla
      grande se son in grado di sfornare un cd
      decente).Ti straquoto!!!Come possiamo, in tempi così magri, permetterci di buttare così 20?Se avessi 20 per ogni cd che ho copiato a quest'ora sarei milionario...!
      • katun79 scrive:
        Re: il costo del cd
        Concordo!Copiare musica viste le cifre è diventato uno dei pochi sistemi rimasti per godere di un piacere. Ultimamente sto ascoltando sempre più la radio per 2 motivi fondamentali:1) I cd costano troppo!2) Spesso su 13-14 tracce ci sono 2 sole canzoni che valgono l'acquisto del cd, il resto no. A questo punto meglio pagare 2 canzoni su Itunes, o altri siti, che pagare per l'intero cd!!Certo non è la stessa cosa, ma io non ho l'orecchio tanto fine da notare la differenza.... mi posso accontentare. In più il costo del supporto cd è praticamente 0 sul totale dei 20, infatti si paga molto di più pubblicità, SIAE, e la casa discografica. Alla fine al gruppo/cantante arrivano solo le briciole!Ci credo che poi fa si e no 2 canzoni belle su 13!Eppure una volta non era così, le canzoni erano molte di più in un cd, e quelle brutte erano in minoranza!Eppure i costi per i consumatori sono aumentati!Ma se si facesse un po' meno pubblicità e si pagassero di più i compositori, non si avrebbe anche musica migliore? E con musica migliore e prezzi più accessibili, non pensate che qualcuno in più comprerebbe cd? Senza contare che si, le vendite di cd sono calate, ma sono aumentate quelle di dvd audio-video, quindi non è che poi le case discografiche ci perdano poi tanto!
        • redfox scrive:
          Re: il costo del cd
          - Scritto da: katun79

          ...
          Ma se si facesse un po' meno pubblicità e si
          pagassero di più i compositori, non si avrebbe
          anche musica migliore?
          ...No. È come dire che "pagando di più un pittore si ottengono opere d'arte migliori". A mio avviso non esiste nessuna relazione fra qualità di un'opera d'arte e compenso dell'artista, altrimenti dovremmo arrivare ad affermare che se non ci fosse la SIAE in Italia non ci sarebbero più musicisti... :sRF
          • katun79 scrive:
            Re: il costo del cd
            Non sono di questo avviso, e ti spiego perchè:Una volta erano i musicisti a creare secondo ispirazione, e le case discografiche li pagavano per creare buona musica. Oggi hanno visto che spesso, INVECE della buona musica, basta MOLTA pubblicità per vendere dischi!Risultato? Musica qualitativamente più scadente, gruppi che pubblicano un solo disco e poi vanno (giustamente) a zappare l'orto altrove.... In un mondo così cambiare registro, pagando gli artisti per il loro lavoro, senza dagli contemporaneamente scadenze annuali per l'uscita del nuovo album, si avrebbe un miglioramento sia nella qualità della musica che nelle vendite. La pirateria fa più male perchè conoscere la schifezza che contiene un album medio, non te lo fa vendere ne prima ne dopo!!!
          • Sbabba scrive:
            Re: il costo del cd
            Bhè ma allora la pirateria fa BENE, perchè mi permette di ascoltare un cd intero, giudicare se quel cd vale i soldi che costa e soprattutto se ci sono solo 2 tracce belle su 13.Una volta giudicato, sta a me decidere di comprarlo.Esempio: sono un fan sfegatato degli Smashing Pumpkins; il loro ultimo cd è uscito circa 6-7 mesi fa, io l'ho comprato dopo aver ascoltato circa 7 tracce contenute, mi sono piaciute e l'ho comprato. Ma non compro mai cd in genere, perchè non trovo giusto dare 20 o + ad un gruppo di cui ascolterei magari solo 1 canzone (e sono una miriade).Sono invece convinto che 20 per il cd degli Smashing valgano OGNI , ma questo xè in quanto fan ritengo la loro musica bellissima e sono disposto a dargli dei soldi per "fali andare avanti" a fare musica, per "premiarli" e manifestare anche in questo modo il mio attaccamento e il mio apprezzamento alla band. Cosa che faccio andando anche ai concerti (Mitico a milano in febbraio asdads).Morale? Per me dovrebbe essere legale scaricare, tanto parliamoci chiaro, scarichiamo TUTTI o direttamente o indirettamente (tramite amico-parente-collega-prestito del cd), quindi rendere legale una cosa che, di fatto, lo è già, è una naturale evoluzione delle cose, un prendere atto del fatto che la repressione non serve a NIENTE e non si può fermare il fenomeno.Tanto ora i cantanti vendono, e la gente scarica, e non mi dite che l'industria è in crisi, perchè non mi pare che Jennifer Lopez &co. non possono permettersi ville immense o gadget idioti zeppi di diamanti..Dai su svestiamoci dell'ipocrisia...
          • Alberto Mondini scrive:
            Re: il costo del cd
            Il problema non è tanto quanto pagare i musicisti, quanto le regole che vengono imposte a loro per produrre un album! Mi spiego: se un artista si sentisse libero di sperimentare, provare a piacimento e scegliere sempre i musicisti che più gli piaciono, indipendentemente dal compenso, sempre più alto di un operaio, intendiamoci, di sicuro si sentirebbe più stimolato e produrrebbe musica migliore, con tutti i benefici del caso. Certo brani "brutti" ci sarebbero comunque, ma sarebbero nati da uno spirito di sperimentazione più che da un "obbligo di arrivare a 12/13 brani nel cd per giustificarne il prezzo".Oggi come oggi un musicista deve:- VENDERE! da qui brani commerciali e poco originali- PRODURRE! da qui gli obblighi da contratto di tot album in tot anni- Farsi andar bene il più possibile i musicisti sotto contratto della casa discografica- Farsi un'immagine "obbligatoriamente" al passo coi tempi- Seguire l'andazzo di tutti i media con presenze, interviste ecc...A parte l'ultima voce, che ci sta anche, le altre mi sembrano piuttosto castranti per una persona che di musica ed arte vorrebbe vivere ad alti livelli, ma o così o... concertino sotto agenzia nei circuiti di musica Live della sua città e limitrofi.
          • Reolix scrive:
            Re: il costo del cd
            - Scritto da: redfox
            - Scritto da: katun79


            ...

            Ma se si facesse un po' meno pubblicità e si

            pagassero di più i compositori, non si avrebbe

            anche musica migliore?

            ...

            No. È come dire che "pagando di più un pittore si
            ottengono opere d'arte migliori". A mio avviso
            non esiste nessuna relazione fra qualità di
            un'opera d'arte e compenso dell'artista,
            altrimenti dovremmo arrivare ad affermare che se
            non ci fosse la SIAE in Italia non ci sarebbero
            più musicisti...
            :s

            RFVallo a dire a Brian Eno: "Non abbiamo bisogno che ogni disco scali le classifiche, ce ne freghiamo delle major che pretendono in ogni canzone un hit e soldi..." OOps...
      • Gips scrive:
        Re: il costo del cd
        è vero, ma le vostre questa affermazioni sono state + volte poste sotto forma di domanda alle case discografiche che con calma olimpionica hanno rispoto "I ns prodotti hanno un costo cosi alto a causa del file sharing e copie pirata"...Insomma, si trincerano dietro alla scusa delle copie illegali per giustificare prezzi che non sono MAI stati bassi.... ma ora hanno la scusona della pirateria, e vai di denunce a campione!ciao a tutti!
        • Sbabba scrive:
          Re: il costo del cd
          Si ma oltretutto loro fanno indagini in cui si dice "Bene, sono state scaricate 1000 cd, mettiamo che ognuno costa 15 (e nn è vero), sono 15.000 di danni.Ma che C***O state dicendo??? Se scarico la tal canzone che ho sentito alla radio o quella che fa da sottofondo ad una pubblicità, questo download NON è da considerare mancato guadagno, perchè se non potessi scaricare io il cd che contiene QUELLA canzone che mi piace non lo comprerei MAI, MAI E ANCORA MAI.E' ora di finirla con ste indagini false in cui ogni canzone scaricata conta tot . Se nn la posso scaricare non la compro, punto, xè comprare un cd per avere una canzone è cretino.
    • Merope Generosa scrive:
      Re: il costo del cd
      Concordo sul costo troppo elevato dei CD. Io personalmente non amo molto gli mp3, forse perché ho un passato da audiofilo e quindi per me non c'è nulla di meglio che ascoltare un bel CD originale col mio impianto stereo. La musica che viene fuori dalle casse acustiche non è paragonabile all'ascolto con gli auricolari, per quanto buoni possano essere. Con le casse la musica la senti con tutto il corpo. Bisogna dire che la qualità degli mp3 oggi è talmente buona che un CD masterizzato spesso non è affatto deludente. Se poi si è partiti da file flac allora rimane inalterata tutta la dinamica originale del brano. Però malgrado tutto questo continuo a preferire un bel CD originale. Mi è capitato a volte di andare al negozio ad acquistare la versione originale di qualche CD scaricato in mp3. L'ho fatto sicuramente per questioni psicologiche più che altro, ma anche per avere un suono migliore o per "premiare" l'artista che aveva fatto un così bel disco. Capisco perfettamente che molta gente, soprattutto giovani, scaricano musica illegalmente per il semplice motivo che... è possibile farlo. Ed è anche molto semplice farlo. Quindi molta gente pensa che piuttosto che rischiare di buttare 20 euro per un CD che potrebbe non piacere, sia meglio scaricarlo piratescamente, non importa la qualità. Insomma quando una cosa la si può fare e con tanta semplicità, semplicemente la si fa. Per correre ai ripari dovrebbero in primo luogo realizzare CD di alta qualità audio e musicale (mi è molto difficile ad esempio immaginare "We All Love Ennio Morricone" in versione mp3). Poi realizzare CD dove non vi sia soluzione di continuità tra le tracce (come nel disco citato). Poi curare molto la confezione, insomma dare insieme al CD una confezione attraente, ben realizzata, con un bel libretto, ecc. Offrire insomma qualcosa in più del semplice CD. In conclusione io credo che più "la merce" è di buona qualità, meno si è portati ad accontentarsi di una copia. Purtroppo invece di musica spazzatura in giro ce n'è tanta e te la fanno pagare come se fosse un capolavoro. A quel punto soddisfi la tua curiosità con qualche mp3 e non butti soldi inutilmente. In passato di mp3 ne ho scaricati molti, ma solo il 5% valeva la pena di essere ascoltato. E quando un CD mi piaceva realmente, spesso acquistavo la versione originale. Recentemente ho acquistato Animals dei Pink Floyd in versione remastered. Fantastico. Una goduria immensa che non sarebbe stata la stessa in mp3. Viceversa mi è capitato di acquistare dei CD non remastered che mi hanno fatto addirittura rimpiangere il corrispondente vinile (scarsa dinamica, suono freddo, poco dettagliato).
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