Google bloccherà il download delle app non aggiornate

Google bloccherà il download delle app non aggiornate

Dal 1 novembre sarà obbligatorio utilizzare le API Android più recenti per evitare il blocco del download dal Google Play Store per le app esistenti.
Dal 1 novembre sarà obbligatorio utilizzare le API Android più recenti per evitare il blocco del download dal Google Play Store per le app esistenti.

Google ha annunciato un’importante novità per gli sviluppatori che avrà conseguenze per gli utenti. A partire dal mese di novembre verrà bloccato il download delle app Android che non utilizzano le API più recenti del sistema operativo. L’azienda di Mountain View sottolinea che la nuova policy permetterà di migliorare la sicurezza del Google Play Store.

Pulizie autunnali sullo store di Google

Apple ha più volte eliminato dal suo store le app che non sono compatibili con gli iPhone più recenti o con le nuove versioni di iOS. Anche Google ha deciso di fare un po’ di “pulizia”, ma ha scelto una soluzione meno drastica. Le novità riguarda infatti solo i nuovi utenti che usano dispositivi recenti.

Attualmente Google richiede che le nuove app o gli aggiornamenti delle app utilizzino specifiche API Android entro un anno dal rilascio dell’ultima versione del sistema operativo. In caso contrario non possono essere pubblicate sul Play Store. A partire dal 1 novembre, gli sviluppatori dovranno utilizzare le API più recenti nelle app esistenti non aggiornate entro due anni dal rilascio dell’ultima versione del sistema operativo.

Se non verrà rispettata questa condizione, gli utenti con dispositivi basati su una versione di Android successiva a quella delle API non potranno installare le app dal Play Store. Ad esempio, le app esistenti devono utilizzare la versione 30 delle API (Android 11) entro il 1 novembre.

Non cambia nulla invece per i vecchi utenti che hanno installato le app, in quanto potranno reinstallarle e usarle su ogni dispositivo con una versione di Android supportata dalle app. Google vuole migliorare la sicurezza, ma ciò è possibile solo con le API più recenti. Alcuni sviluppatori evitano di utilizzare le nuove API perché introducono più restrizioni sui permessi.

Fonte: Google
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 7 apr 2022
Link copiato negli appunti