Google Cloud Next '20: BigQuery Omni e multi-cloud

Una soluzione flessibile dedicata all'analisi dei dati archiviati su diverse piattaforme cloud: BigQuery Omni è una delle novità annunciate da Google.
Una soluzione flessibile dedicata all'analisi dei dati archiviati su diverse piattaforme cloud: BigQuery Omni è una delle novità annunciate da Google.

Al via oggi l’edizione OnAir dell’evento Google Cloud Next ’20. In apertura l’annuncio di una soluzione inedita destinata all’ambito smart data analytics, indirizzata a quelle realtà che desiderano accelerare il processo di Trasformazione Digitale facendo leva sulle potenzialità del cloud computing: al debutto BigQuery Omni.

Google Cloud: BigQuery Omni per l’analisi dei dati

Si occupa dell’analisi dei dati provenienti da più piattaforme rivolgendosi a coloro che archiviano le informazioni in silos diversi: on-premises, attraverso sistemi proprietari o più servizi cloud. Quanto proposto permette di applicare BigQuery ai dati memorizzati in Google Cloud, AWS (Amazon) e presto anche Azure (Microsoft). Basata su Anthos, consente di eseguire l’operazione senza spostare o copiare i dataset, mediante un’interfaccia semplice, intuitiva e unificata. Questo il commento di Fabio Fregi, Country Manager Italy di Google Cloud.

Dal momento che un’adozione ibrida e multi-cloud è diventata la norma, le imprese sono sempre più alla ricerca di data product che forniscano un’esperienza coerente e una minore complessità di utilizzo di molteplici cloud, consentendo al contempo di continuare a sfruttare gli investimenti infrastrutturali esistenti. Il lancio di BigQuery Omni è un traguardo importante che supporta la strategia e sottolinea l’impegno di Google Cloud nell’aiutare le aziende a gestire in modo efficiente gli ambienti multi-cloud.

Google Cloud Next '20: BigQuery Omni

L’altro importante annuncio giunto in apertura dell’evento Google Cloud Next ’20, quest’anno per ovvi motivi in scena solo nella sua incarnazione digitale, è relativo al portfolio Confidential Computing consente la crittografia dei dati in uso: per approfondimenti consultare l’articolo dedicato.

Fonte: Google
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