Google: il completamento automatico e la politica

L'autocompletamento delle query su Google non fornirà agli utenti alcun suggerimento in merito ai temi riguardanti le elezioni di inizio novembre.
L'autocompletamento delle query su Google non fornirà agli utenti alcun suggerimento in merito ai temi riguardanti le elezioni di inizio novembre.

Quando mancano ormai meno di due mesi alle Presidenziali USA 2020, Google annuncia una novità ad hoc che interessa il motore di ricerca e più nel dettaglio la funzionalità di completamento automatico: non verranno suggerite query che potrebbero in qualche modo favorire la diffusione di informazioni fuorvianti o spostare l’opinione verso un candidato così come una fazione politica.

Presidenziali USA 2020: niente suggerimenti da Google

Sebbene possa sembrare una modifica di poco conto, tenendo in considerazione l’enorme mole di ricerche inviate ogni giorno dagli utenti si può capire perché non lo sia. Nel suo intervento bigG sottolinea ad ogni modo come non si tratti di una tecnologia perfetta e come le variabili in gioco siano pressoché infinite: in altre parole è possibile che alcune query possano sfuggire alle maglie del nuovo filtro.

Abbiamo esteso le nostre policy sul completamento automatico in relazione alle elezioni e rimuoveremo i suggerimenti che potrebbero essere interpretati come affermazioni a proposito dei candidati (comunicati sui metodi di voto, requisiti o status delle località in cui votare) e dell’integrità o legittimità del processo elettorale ad esempio in merito alla sicurezza delle elezioni.

Google fornisce un paio di esempi: query come “è possibile votare via telefono” e “non è possibile votare via telefono” non compariranno in automatico, mentre digitando “donare a” non verrà suggerito alcun candidatopartito politico. Gli utenti saranno ad ogni modo liberi di inviare le ricerche che desiderano, ma in alcuni casi le dovranno scrivere per intero.

Ricordiamo che il gruppo di Mountain View aveva cercato di fare qualcosa di simile anche quattro anni fa, in vista delle Presidenziali 2016, attirando però di conseguenza su di sé diverse critiche e l’accusa di aver nascosto suggerimenti potenzialmente in grado di mettere in cattiva luce Hillary Clinton, poi uscita sconfitta dalla chiamata alle urne.

Fonte: Google
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