Google contro Amazon: niente scatole cinesi

Niente app store nell'app store: Amazon è costretta a correggere la propria app ufficiale distribuita su Google Play per rispettare le nuove regole imposte da Mountain View

Roma – Amazon ha aggiornato la propria app ufficiale per Android, distribuita tramite Google Play, con un update che serve a eliminare la possibilità, per gli utenti, di accedere all’app store per Android gestito da Amazon. Un gioco di scatole cinesi, quello dell’app store nell’app store, che Mountain View non permette più.

Prima dell’aggiornamento, infatti, gli utenti di Android potevano acquistare e scaricare app per i propri gadget dal marketplace Amazon grazie a un link diretto accessibile con la app ufficiale che semplificava di molto le cose e non richiedeva il sideloading per usufruire del servizio.

Il tentativo di proporre marketplace diversi da quelli integrati è generalmente poco ben visto da chi vende OS e gadget mobile, una regola che vale sia per Apple che per Google e che ha in questo caso spinto Amazon a modificare il funzionamento della propria app ufficiale.

Detta app si chiama ora Amazon Shopping, e contiene le stesse funzionalità della versione precedente, ad esclusione del link al marketplace esterno a Play. Per chi volesse usufruire della esperienza Amazon Android “completa”, dice la corporation, c’è sempre la possibilità di scaricare e installare la app tramite sideloading.

Alfonso Maruccia

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  • rico scrive:
    Quoto mr. prova 123
    Anche perchè ad es. Google sta facendo la sua rete FasterThenLight in qualche paese USA senza rompere i maglioni a nessuno.Lungi da me lodare uno dei "big brother", ma le altre ditte non potrebbero fare lo stesso? Che diritto hanno i costruttori di chip e dispositivi vari (intel, qualcomm, ibm, alcatel,d-link) di dirci COME dobbiamo navigare?
  • prova123 scrive:
    Se il signor AT&T
    è in grado di creare una propria struttura superultramegafantastica ed offre dei servizi a pagamento che riscuotono sucXXXXX allora è bravo. Ma non deve rompere i XXXXXXXX entrare nel merito della neutralità di internet.Questa visione delirante è banalmente evidente facendo un piccolo e stupido esempio che anche loro dovrebbero essere in grado di capire ... mah!.All'inizio c'era solo la rete stradale ordinaria e non le autostrade. Poi la società Autostrade ha giustappunto fatto le Autostrade a pedaggio, se uno vuole le percorre altrimenti può farne a meno utilizzando la normale rete stradale.Ora domani mattina il signor Autostrade per l'Italia si sveglia ed inizia a rompere i mar*ni a delirare con simili argomentazioni:- Perchè la ordinaria rete stradale deve essere neutrale? Io faccio degli investimenti per le autostrade, allora io VOGLIO che chi esce di casa con il telepass deve avere la precedenza ai semafori, agli incroci, in prossimità dei caselli, etc.La domanda sorge spontanea: ma si può essere così c*gli*ni da pensare una cosa simile?
    • prova123 scrive:
      Re: Se il signor AT&T
      Inoltre il signor AT&T non è obbligato a fare una rete privata connessa a internet, in quanto PRIVATO ne fa una chiusa e si sciacqua dalle palle gestisce il suo orto.
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