Google denunciata da un ex dipendente

Il giudice consente al procedimento di andare avanti: Brian Reid accusa il colosso del software di essersi sbarazzato di lui in malo modo. E di avergli così fatto perdere milioni di dollari
Il giudice consente al procedimento di andare avanti: Brian Reid accusa il colosso del software di essersi sbarazzato di lui in malo modo. E di avergli così fatto perdere milioni di dollari

Brian Reid non ci sta, sostiene che i dirigenti di Google gli hanno detto che era “troppo vecchio per contare qualcosa” quando gli hanno dato il benservito. E lui ora denuncia l’azienda sostenendo che il suo licenziamento è stato basato su una discriminazione anagrafica. Un’accusa che ora si trasformerà in un procedimento vero e proprio a carico di big G , come ha deciso il giudice di una corte d’appello distrettuale.

Secondo il magistrato, il 54enne Reid ha diritto ad un processo dinanzi ad una giuria. I giurati saranno chiamati ad ascoltare nei dettagli la tesi dell’ex dipendente di Google, quella secondo cui la discriminazione sulla base dell’età nell’azienda è un fatto strutturale . Una tesi che, se trovasse riscontro, darebbe corpo a qualche crepa nell’immagine idilliaca dell’azienda Google e del Googleplex .

Reid sostiene che la discriminazione si concretizza in bonus economici e valutazioni sistematicamente più elevati per i manager più giovani. Secondo il giudice “Reid ha prodotto sufficienti prove che le ragioni addotte da Google per licenziarlo non sono sincere e sono pretestuose, e che Google abbia agito con intenti discriminatori che, a guardare i fatti, indurrebbero a ritenere che Google abbia discriminato in base all’età”.

Se è vero che sono soprattutto i giovani manager ad essere ricercati dai principali net player, e certo Google non è diverso dagli altri in questo senso, va detto che la stessa Google, così come Microsoft o Yahoo, impiega attualmente moltissimi over50. Ed è probabile che Reid si senta in qualche modo portavoce di una classe di dirigenti che fatica a tenere il ritmo all’interno delle strutture protagoniste di un ambiente tecnologico, economico e persino sociale in continua evoluzione.

Sulla carta, però, i motivi che spingono Reid alla causa sono assai più prosaici. Si parla infatti di soldi, tanti soldi . L’uomo non ha solo perduto uno stipendio da 200mila dollari l’anno, ha anche visto sfumare le sue stock option che oggi varrebbero milioni di dollari. Un danno che non intende subire passivamente.

Rimanendo sulla carta, perché Google di dichiarazioni ufficiali sulla vicenda per ora non intende rilasciarne, Reid sarebbe stato licenziato perché il settore di attività nel quale era impegnato in Google sarebbe stato cancellato.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

07 10 2007
Link copiato negli appunti