Un'iniezione di IA per Google Drive

La sezione Priorità di Google Drive, basata sul machine learning, mette in evidenza i contenuti che richiedono un intervento da parte dell'utente.

Un'iniezione di IA per Google Drive

Nato come uno spazio virtuale in cui salvare i propri file nella più classica formula di cloud storage, Google Drive è nel tempo diventato una piattaforma completa e versatile per la produttività e la collaborazione online. La novità annunciata oggi da bigG si inserisce di diritto in questo percorso d’evoluzione, facendo leva sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale.

Questione di priorità

Si tratta di una nuova sezione, chiamata Priorità (Priority nello screenshot allegato di seguito), che come si può intuire già dal nome mette in evidenza quegli elementi che presumibilmente richiedono tempestivamente un intervento attivo. La valutazione viene effettuata da algoritmi di machine learning che ne analizzano il contenuto, tenendo in considerazione anche le abitudini e le routine degli utenti. Se ad esempio un collega ha inserito un commento in un ben determinato punto di un file, ora con Drive è possibile restituirgli una risposta in tempi rapidi, senza nemmeno aprire il documento nella sua interezza.

Stiamo aggiungendo una nuova pagina nel menu di navigazione sulla sinistra di Google Drive, per aiutarvi a trovare e interagire con i file giusti, nel momento giusto. La pagina Priorità utilizza il machine learning per suggerire i documenti che necessitano di un intervento e l’area Workspaces vi aiuta nell’organizzazione dei contenuti.

La nuova sezione Priority introdotta da Google Drive per l'organizzazione dei contenuti

Si tratta sostanzialmente di un miglioramento della funzionalità Accesso Rapido introdotta da Google Drive nel 2016, prima sull’applicazione mobile del servizio e poi anche sulla sua controparte desktop. Al momento la pagina Priorità risulta accessibile in fase beta solo ed esclusivamente per un numero ristretto di utenti iscritti al programma G Suite, ma non è da escludere che presto possa estendersi a tutti con un rollout a livello globale. Chi desidera metterla alla prova fin da subito può far richiesta compilando un apposito modulo (e incrociare le dita).

Workspaces

L’altra novità annunciata oggi da Google Drive, sempre collegata alla pagina Priorità, si chiama Workspaces e ha lo scopo dichiarato di aiutare gli utenti a organizzare i file in modo intelligente, ad esempio in base al cliente o al progetto a cui fanno riferimento. Anche in questo caso l’IA fornisce suggerimenti mirati per aiutare nella gestione dei documenti.

Workspace, l'altra novità di Google Drive

Va precisato che inserendo un contenuto in una specifica area di lavoro piuttosto che in un’altra non comporta alcun cambiamento sul suo posizionamento all’interno dello storage né sui permessi relativi alla condivisione con altri account.

Fonte: G Suite

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