Google e FSF, tempo di anniversari

L'organizzazione fondata da Stallman celebra 25 anni dalla nascita di GNU, mentre a Mountain View si soffia su 10 candeline. Festeggiamenti diversi per storie diverse

Roma – Sono entrambe iniziative partite da lontano e con scarsi mezzi. Trasformatesi in un caso in un successo economico planetario, nell’altro in un elemento fondamentale della storia del software. E ancora, in entrambi i casi, le due avventure sono ben lungi dall’essere giunte a conclusione. In questi giorni ricorre l’anniversario della nascita di Google e del progetto GNU : il più importante motore di ricerca su piazza, trasformatosi in una company multimilardaria, e l’elemento fondante dell’informatica libera, senza il quale forse neppure Linux esisterebbe.

Google agli albori Era il 1984, più precisamente il 5 gennaio. Richard Stallman lasciava il suo lavoro al MIT e si lanciava anima e cuore in un’idea in cui crede anche oggi: creare un intero sistema operativo, dotato di tutte le applicazioni necessarie a svolgere qualsiasi tipo di operazione, totalmente e interamente libero. Niente licenze da pagare, solo conoscenza e codice da mettere al servizio dell’umanità senza restrizioni: GNU is Not Unix è l’acronimo ricorsivo che l’attivista hacker scelse per intitolare il suo progetto che, in 25 anni di attività, ha garantito a Stallman stesso e a tutti gli altri volontari molte soddisfazioni e solo qualche incidente di percorso.

Grazie a GNU hanno visto la luce software storici come l’editor Emacs e il compilatore GCC , le librerie glibc e l’interfaccia grafica GNOME : in totale le applicazioni GNU sviluppate fino ad oggi sono oltre 300, molte delle quali talmente affermate da meritarsi un porting su altre piattaforme e altri OS. Altri progetti che avrebbero dovuto far parte del sistema operativo, come il kernel Hurd , hanno invece incontrato diversi ostacoli sulla propria strada, finendo per lasciare di fatto il passo ad altre implementazioni tra cui la più famosa è senz’altro il sistema definito GNU/Linux.

Per celebrare il passaggio di cinque lustri da quella data, sul sito del progetto GNU è stato pubblicato un video dell’attore britannico Stephen Fry – noto appassionato di tecnologia e di software libero – nel quale viene spiegato a tutti cos’è il free software e quanto abbiano significato Richard Stallman e GNU per il suo sviluppo. Fry non esita a definire GNU “il sistema operativo del futuro”, invitando tutti a provare le varie distribuzioni offerte sul sito del progetto e magari anche a contribuire al loro sviluppo.

Se la Free Software Foundation fa dunque affidamento sui volontari e sui contributi saltuari di alcune aziende per portare avanti la crescita di GNU, Sergey Brin e Larry Page sono stati più fortunati: partiti dalla loro tesi di dottorato, quando erano entrambi studenti alla Stanford University , sono riusciti a costruire attorno alla loro idea di classificazione del web mediante i link un vero e proprio impero. Ormai non c’è settore di Internet che i due, con il loro marchio Google, non abbiano esplorato con qualche esperimento: per profitto o per il semplice gusto di provarci , grazie anche ad una capitalizzazione in borsa che ha stabilito nuovi record in fatto di mole e velocità di crescita.

Google agli albori in versione beta Oggi Google ha una sede , il Googleplex di Mountain View, che vale da sola più di 300 milioni di dollari . Ai suoi dipendenti offre pasti gratis , piscine, campi da gioco. Una singola azione dell’azienda vale quasi 450 dollari alla borsa statunitense (il prezzo originario di collocazione era di 85 dollari), e la stragrande maggioranza dei suoi introiti proviene dalla pubblicità online veicolata attraverso il programma AdSense . Così come GNU ha cambiato la storia del software, Google ha cambiato la storia di Internet : ha polverizzato chi era venuto prima, ha costruito un bacino di utenza che è paragonabile per vastità e varietà solo a quello di un colosso come Microsoft, e costituisce oggi il più credibile antagonista per l’azienda di Redmond.

Google è sinonimo di ricerca sul web, ma è anche una struttura portante di Internet nella sua interezza. Se sparisse da un giorno all’altro come si potrebbe pensare di reperire le informazioni desiderate, come si farebbe a consultare la propria posta , a chiacchierare con i propri amici, a cercare foto , video , indicazioni stradali e notizie fresche ? BigG ha imposto un nuovo linguaggio alla Rete, meno formale e più autoironico ed è senz’altro candidato a diventare la più importante società tecnologica del prossimo decennio.

Luca Annunziata

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  • ryuu scrive:
    cosa vecchia
    Gia' ipotizzata da tesla e prevista da altri fisici. Utilizzata anche per aggirare l'invisibilita' degli aerei stealth.r.PS: parlo della frequenza di shuman
  • Gusev Piotr scrive:
    HAARP, non l'ha detto nessuno...
    ed allora lo dico io 8)Cercate HAARP ed avrete delle sorprese...
    • Nibiru scrive:
      Re: HAARP, non l'ha detto nessuno...
      - Scritto da: Gusev Piotr
      ed allora lo dico io 8)

      Cercate HAARP ed avrete delle sorprese...Il progetto HAARP è nato per il monitoraggio ed il controllo "climatico", con i terremoti non credo che abbia nulla a che fare.
  • lalla63 scrive:
    le cariche elettrostatiche e i terremoti
    Ricordo che molti anni fa avevo letto un libro,"prima del terremoto" che raccontava di esperienze e fenomeni osservati fin dall'antichità nel mondo nelle ore e nei giorni precedenti forti terremoti.Mi aveva colpito la storia dell'orologiaio del Friuli.Un orologiaio era intento a rimontare nel suo laboratorio un orologio meccanico, pochi minuti prima del disastroso terremoto, e si ricordava che le rotelline che cercava di mettere al loro posto schizzavano via come se fossero spinte da una forza misteriosa quando tentava di prenderle con le pinzette di plastica, cosa che non si ricordava mai successa prima; in realtà quelle rotelline erano respinte da cariche elettrostatiche, per via dei campi elettrici emessi dalla superficie terrestre prima del terremoto.Un alto fenomeno interessante sempre del terremoto del Friuli, era quello della coppia di coccorite in gabbia che le loro padrona aveva notato tutto il giorno infastidite quando toccavano la gabbia metallica, come se prendessero la scossa; effettivamente con le loro piume secche erano cariche elettrostaticamente e provavano il classico fastidioso fenomeno quando toccavano il metallo della gabbia.Da allora ho sempre pensato che se si fossero sviluppate le capacità e le attrezzature per monitorare scientificamente questo fenomeno forse si sarebbe potuto prevedere più puntualmente le più forti scosse sismiche, ed informare per tempo tente persone evitando molte perdite umane.Forse adesso ci stanno riuscendo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 settembre 2008 08.33-----------------------------------------------------------
    • Orfheo scrive:
      Re: le cariche elettrostatiche e i terremoti
      In effetti il modello attuale dei terremoti, per quel poco che ho appreso guardando documentari televisivi ;-) ... e' molto simile ad una "molla" che accumula energia per effetto di una "compressione" degli strati profondi della crosta terrestre.Quando la "molla" rilascia l'energia in un tempo relativamente breve, le oscillazioni che ne conseguono vengono "interpretate" da noi, poveri umani, come un terremoto.Non sembra poi molto diverso da quello che avviene in un accendino piezoelettrico e quindi non mi sorprenderebbe affatto che forti campi elettrici vengano generati a ridosso della scossa.Che questi possano essere rilevati ed interpretati in anticipo, non ci conterei troppo ... ;-)Orfheo.
      • lalla63 scrive:
        Re: le cariche elettrostatiche e i terremoti
        Sicuramente è estremamente complicato e difficile.Però ci sono molti fenomeni che ricorrono in terremoti avvenuti.Ne cito alcuni, i più classici: intorpidimento dei pozzi, brusche variazioni dell'altezza dei pozzi e cambio di sapore (zolfo) delle acque; fenomeni elettrici (o come dici correttamente piezoelettrici); simil aurore boreali e lampi (sempre legati a fenomeni elettrici nel primo strato dell'atmosfera), comportamento degli animali (in particolar modo dei cavalli, sensibilissimi).Forse creando una rete di osservazione con acquisizioni e parametri scientifici ed incrociando queste ed altre osservazioni si potrà un giorno mettere a punto un sistema utile per prevedere i terremoti con una accettabile attendibilità.Sul come usare poi una simile informazione in modo che sia realmente utile e gestibile, è un altro bel problema.
    • Funz scrive:
      Re: le cariche elettrostatiche e i terremoti
      Avevo visto un filmato girato poco prima del terremoto in Cina di quest'anno, dove si vedevano dalle bizzarre nubi iridescenti che avevano attirato l'attenzione di molta gente.Chissà se era un falso, o se c'e' qualche fenomeno interessante sotto.
      • lalla63 scrive:
        Re: le cariche elettrostatiche e i terremoti
        Fan parte dei fenomeni più volte osservati in passato prima di forti terremotihttp://www.pierobosio.info/pensieri_e_idee/terremoti_attivita_sole.phpLa Cina ha una forte esperienza popolare nelle osservazioni dei fenomenti naturali, anche dei terremoti.Eppure neanche loro sanno ancora sfruttare questi "messaggi".http://www.itacomm.net/EQL/eqlidx_i.htmhttp://www.anisn.it/geologia2000/rgf.html#REThttp://www.anisn.it/geologia2000/tesi_nardi_0.htmlhttp://www.anisn.it/geologia2000/rgf_emilia.htmlhttp://www.anisn.it/geologia2000/R_Mog.htmlhttp://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2006/Ucau060425d001-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 settembre 2008 11.56-----------------------------------------------------------
      • Cippo Lippo scrive:
        Re: le cariche elettrostatiche e i terremoti
        è risaputo che cani e gatti si agitano notevolmente prima di un terremoto. si potrebbero fare degli studi per riconoscere le reazioni degli animali all'elettromagnetismo causato da terremoti, quindi nei territori dove i terremoti sono frequenti potrebbe essere efficace avere un cane o gatto in casa (certo non vivere all'ultimo piano di un grattacielo) per mettersi in allerta, come fanno i minatori per i gas con gli uccellini in gabbia. spesso la natura ci offre "strumenti" molto semplici ma efficaci per risolvere i nostri problemi. se si capisse a che tipo di "frequenze da terremoto" reagiscono i cani e gatti, si potrebbero creare dei sensori che ci avvertono per tempo dell'arrivo di terremoti e della loro intensità
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