Google e l'amore-odio per i brevetti

Mountain View squalifica pubblicamente il sistema USA. Eppure Motorola è impegnata nella battaglia legale contro Apple: ora chiede la messa al bando di tutti i device di Cupertino dal mercato USA
Mountain View squalifica pubblicamente il sistema USA. Eppure Motorola è impegnata nella battaglia legale contro Apple: ora chiede la messa al bando di tutti i device di Cupertino dal mercato USA

Pochi giorni dopo aver avviato (a mezzo Motorola ) l’ennesima battaglia legale contro i device Apple, Google dice ora che l’intero sistema dei brevetti software è solo un problema che non aiuta l’industria.

A squalificare pubblicamente i brevetti software USA è Pablo Chavez, responsabile della policy pubblica di Mountain View: il manager arriva a sostenere che “queste guerre di brevetti non sono utili ai clienti, non sono utili al mercato e non aiutano l’innovazione”.

Per Chavez l’intera infrastruttura brevettuale a stelle e strisce andrebbe cambiata radicalmente (eliminata?), perché così com’è attualmente non fa che disincentivare l’innovazione invece di stimolarla come dovrebbe.

Con le parole pubbliche del suo management, Google condanna i brevetti software per la loro inutilità e pericolosità, mentre con i fatti la corporation (che ora è “padrona” di Motorola) non fa che alimentare ancora e ancora il circolo vizioso delle “patent war” tanto vituperate da Chavez.

L’ultimo capitolo della guerra commerciale a mezzo brevetti software è stato appunto aperto da Motorola Mobility contro Apple: la divisione recentemente acquisita da Google pretende che la Commissione sul Commercio Internazionale (ITC) blocchi l’importazione di iPad, iPhone, iPod e Mac, perché a dire della società Cupertino infrangerebbe sette brevetti variamente assortiti e già assegnati a Motorola.

Alfonso Maruccia

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21 08 2012
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