Google e Mozilla litigano su WebP

Il formato di immagini che vorrebbe prendere il posto dello standard universale JPEG continua a far discutere: Mountain View aggiunge migliorie e supporto, la casa del Panda Rosso rifiuta l'integrazione di WebP in Firefox

Roma – A quasi un anno di distanza dall’ introduzione di WebP , il formato che Google vorrebbe imporre come standard d’elezione per le immagini sul web continua a generare discussioni: l’assassino senza pistola di JPEG si guadagna un supporto sempre più esteso all’interno dell’infrastruttura telematica di Mountain View, ma un player importante come Mozilla rifiuta di supportare il formato per mancanza di attrattiva nei confronti dello storico rivale.

WebP è attualmente supportato dai browser Chrome e Opera , e per meglio posizionare un’iniziativa che sin qui non pare aver raccolto troppi entusiasmi Google annuncia ora l’integrazione del formato sulla webmail Gmail e il servizio di foto-condivisione Picasa.

È in arrivo inoltre il supporto per WebP all’interno della piattaforma App Engine per lo sviluppo di servizi web, mentre dal punto di vista tecnologico il formato di immagini open source – derivato dal codec video VP8 – dovrebbe ora essere ancora più ottimizzato nella compressione dei dati e la qualità complessiva.

Ma le presunte superiori qualità di WebP non impressionano molti oltre il recinto telematico di Google: Mozilla ha recentemente confermato di non voler supportare il formato per via della mancanza di ragioni valide a giustificare uno switch così colossale come quello da JPEG a WebP. I numeri e le metodologie descritti da Google sono opinabili, dicono gli uomini Mozilla, e finché WebP non avrà sufficiente attrattiva non verrà preso in considerazione.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Gianluca Furnarotto scrive:
    bellissimo maaaa...
    su Ipad apre alcuni siti come se fossero mobili e non siti desktop. Mi è capitato quindi di vedere corriere e repubblica in formato mobile (il corriere addirittura se voglio vedere in versione desktop mi tocca pagare, mentre con safari il problema non sussiste), e altri siti con lo stesso problema. Per il resto è molto veloce nel caricamento, ma l'opzione per disabilitare i siti in modalità mobile su Opera non esiste, e quindi sull'Ipad ho dovuto rimuoverlo.
Chiudi i commenti