Google punta sull'Europa per la sicurezza online

Il gruppo californiano ha inaugurato il Google Safety Engineering Center a Monaco di Baviera e rinnovato il fondo Impact Challenge sulla Sicurezza.

A pochi giorni di distanza dalla conclusione dell’I/O, il gruppo di Mountain View inaugura il Google Safety Engineering Center (GSEC) a Monaco di Baviera, in Germania. Lì vi troveranno impiego entro la fine dell’anno oltre 200 tra ingegneri ed esperti di privacy e sicurezza, andando così ad ampliare il personale operativo nella città tedesca a oltre 1.000 unità: oggi sono più di 750 provenienti da 60 paesi diversi.

Google Safety Engineering Center

Stando al comunicato ufficiale, il GSEC si occuperà non solo di sviluppare soluzioni e feature, ma anche prodotti. Il team di Monaco è lo stesso che negli anni scorsi ha lavorato su Account, un’interfaccia unificata attraverso la quale monitorare e configurare tutto ciò che riguarda la propria attività legata alle piattaforme e ai servizi di Google. Lì hanno preso vita anche alcune funzionalità del browser Chrome dedicate alla sicurezza come quelle per la gestione avanzata delle password e per il controllo dei cookie.

Google Safety Engineering Center

Nell’occasione anche il messaggio di Sundar Pichai. Il CEO non ha presenziato di persona all’evento di inaugurazione. Nel filmato fa prima riferimento ad alcuni degli annunci giunti dall’I/O 2019 della scorsa settimana, per poi focalizzare l’attenzione sul costante impegno della società finalizzato a garantire la tutela della privacy e la sicurezza dei dati.

Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza

Viene annunciata anche la nuova Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza. Si tratta di un fondo europeo da 10 milioni di euro destinato a sostenere l’attività di istituti accademici e di ricerca, organizzazioni non profit, imprese sociali e team di esperti senza scopo di lucro focalizzati sull’ambito della sicurezza online.

Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza

L’obiettivo è quello di permettere a sempre più soggetti di accedere al fondo e di beneficiare del suo supporto economico. Alcune delle realtà in questione si battono quotidianamente per contrastare il fenomeno dell’estremismo online, quello legato all’hate speech e per aiutare i più giovani o coloro che ancora non dispongono delle competenze adeguate a rimanere sicuri online.

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Fonte: Google Blog Italia
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