Google fa volare dirigibili per il wireless africano

Mountain View vorrebbe varare una flotta di palloni aerostatici per connettere i paesi africani alla rete delle reti. I contatti con i governi locali sono avviati. Non resta che attendere

Roma – Google intende portare avanti la colonizzazione telematica del continente sub-sahariano anche usando mezzi di interconnessione poco ortodossi, che tra gli altri comprendono una serie di mini-dirigibili con cui diffondere la connettività wireless al di fuori dei principiali centri abitati africani.

Stando alle indiscrezioni, il piano di Mountain View per la connettività africana va ben oltre la già nota sperimentazione con i White Space inframmezzati alle trasmissioni televisive. Ed è già a buon punto, almeno a livello istituzionale.

Google sarebbe in fatti già in comunicazione con le autorità di controllo di Sud Africa e Kenya, e accanto ai White Space sarebbe pronta per il volo una flotta di mini-dirigibili da far circolare in alto nell’atmosfera per trasmettere e diffondere i segnali wireless su un’area di centinaia di chilometri quadrati.

In questo caso le comunicazioni passerebbero attraverso canali e frequenze tradizionali e non White Space, dicono le fonti informate sui fatti. Quello che non dicono è che Google lavora a un progetto di interconnessione satellitare a basso costo dei paesi più indietro nella corsa al digitale già dal 2008 , e da allora di risultati concreti non se ne sono ancora visti.

Alfonso Maruccia

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  • kruks scrive:
    Non possono essere tutti insegnanti o..
    .o librai, bisogna cambiare e trovare altri sbocchi culturali sicuramente, ma bisogna uscire dallo schema della scuola e dei banchi.Il problema sarebbe licenziare un bel po' di gente, perché a scrivere il testo di un corso di elettronica è capacissimo un ingegnere partendo dai testi presenti e integrando con gli aggiornamenti, e l'idea che debba avere un costo esorbitante è assurda, tolta la stampa e la distribuzione (sì, perché basta pagare l'hosting con sufficiente banda, cioè anche 2cento euro l'anno, per poter distribuire una copia del proprio manoscritto), beh, tolti questi costi, basta solo pagare l'autore, e potrebbero anche bastare delle donazioni. In più potrebbe essere un progetto collaborativo, dove intervengono anche gli studenti universitari.Ma non c'è altro sbocco che la scuola o ronzargli attorno?secondo me cultura != scuola, cioè la scuola non esaurisce tutta la cultura
  • pippo75 scrive:
    Siete vecchi
    Parlo principalmente di scuole superiori.Testo cartaceo:- questo è il testo- magari qualcuno compera qualche testo aggiunti, fascicoli di elettronica, di meccanica o altro.Testo digitale- Si puo' prendere il testo dell'editore- Si può prendere il testo scritto da qualche insegnante di buona volontà ( non serve una tipografia, basta un PDF )- I testi possono scriverseli gli stessi alunni, si comincia da pochi appunti e passando di mano in mano questi vengono incrementati.Per i testi di volontari, magari non sarà pronto tutto e subito, ma sto notando che su molti argomenti c'è una completezza invidiabile.Sempre parlando di scuole secondaria ( superiore ) ho trovato tante di quelle dispense didattiche da fare invidia.Parlo del presente non del futuro, ora già disponibile. Secondo me il ministro dovrebbe stimolare la creazione di queste cose. Una sorta di collaborazione tra tutti gli alunni. Magari utilizzarla per crediti formativi ( spero si chiamino cosi ).
  • Luke1 scrive:
    Sistema Italia: la difesa della lobby
    Mi sembrava strano che al primo timido tentativo di innovazione la lobby di turno non si mobilitasse per difendere la propria crassa posizione di rendita.
    il testo del decreto era stato criticato dagli editori tricolore per una scarsa considerazione di problematiche cruciali come quella dell'insufficienza infrastrutturale delle scuole.Certo, perché procurarsi un ebook reader da 79 euro è più dispendioso che comprarsi un paio di tomi di carta dei loro, vero? Queste "insufficienze infrastrutturali" sono volute, e col tempo diventeranno insufficienze mentali, quelle degli studenti che vengono istruiti come se ancora vivessimo nel XX secolo.
    ha introdotto una nuova adozione digitale forzata a dispetto delle autonomie delle scuole e delle stesse capacità tecniche di scuole, insegnanti e alunni ad essere pronti già per l'anno 2014/2015Le "autonomie"... Da chi? Le conosciamo certe "autonomie". Sappiamo chi favoriscono.
    Precisando che non si tratta di una crociata contro i libri digitali, AIE contesta l'adozione forzata di testi elettronici per le cosiddette classi capiciclo - la prima classe della scuola primaria e secondariaOvvio, non sono contrari in via pregiudiziale, devono prima studiarci su per scoprire se esiste un qualche sistema di DRM in grado di garantirgli lo stesso potere che gli da' la carta, fino ad allora non sono a priori contro l'ebook, se non lo trovassero allora lo sarebbero. Ma intanto meglio essere prudenti, mettere le mani avanti e bloccare il cambiamento.
    L'ex ministro si è basato sul falso presupposto che il passaggio al digitale comportasse un abbattimento dei costi di produzione, indimostrato peraltro - ha continuato Palumbo - Al contrario esso richiede altre professionalità e altri costiConsiglio al vertice dell'AIE di dimettersi in blocco, così le case editrici potrebbero assumere quei 4-5 informatici che gli basterebbero e avanzerebbero per produrre edizioni elettroniche di prima categoria dei loro vecchi e superati tomi cartacei.
  • thebecker scrive:
    costi di produzione
    ""L'ex ministro si è basato sul falso presupposto che il passaggio al digitale comportasse un abbattimento dei costi di produzione, indimostrato peraltro - ha continuato Palumbo "-------Non è dimostrato? Mi fanno ridere.- Nessun costo per la stampa su carta (materie prime e tipografia).- Nessun costo di distribuzione (traporto, consegna alla libreria locale). Al limite con un ebook paghi solo una percentuale ad Amazon, Google..ecc. (chi ti mette a disposizione un sito per avere visibilità) al limite usi il tuo sito personale per non pagare commissioni.- Numero illimitato di copie e quindi quote di costo divise su un numero illimiato di copie permette di vendere ad un singolo acquirente ad un prezzo più basso. Non puoi certo dire all'acquirente che hai terminato l'Epub o il PDF. Quindi la poca disponiblità della copia dell'opera in proporzione alla domanda non ha motivo di determinare il prezzo. ES: 100 persone chiedono un libro, sono rimaste solo dieci copie cartacee su tutto il mercato e allora il prezzo lievita finche la domanda rimane alta, ma questo gioco con i files non lo puoi fare perchè la disponibilità e illimitata e il libro è sempre disponibile per tutti.- Acquisto direttamente da chi produce l'opera (autore e suoi collaboratori) e abbatimento dei costi riguardante vari intermediari (vedi anche distribuzione nel punto sopra).
    • Izio01 scrive:
      Re: costi di produzione
      - Scritto da: thebecker
      ""L'ex ministro si è basato sul falso presupposto
      che il passaggio al digitale comportasse un
      abbattimento dei costi di produzione,
      indimostrato peraltro - ha continuato Palumbo
      "
      -------

      Non è dimostrato? Mi fanno ridere.

      (...)
      Infatti, altra casta mafiosa che ci ammorba. Niente di sbagliato nel volere una remunerazione per il proprio lavoro, che in questo caso è pure importante, ma chi non conosce la pratica di riproporre anno dopo anno lo stesso libro di testo, con una diversa numerazione dei paragrafi e con gli esercizi mescolati a caso, per rendere difficile l'utilizzo di libri usati? E questo proprio non va bene.
    • mr bean scrive:
      Re: costi di produzione
      - Scritto da: thebecker
      ""L'ex ministro si è basato sul falso presupposto
      che il passaggio al digitale comportasse un
      abbattimento dei costi di produzione,
      indimostrato peraltro - ha continuato Palumbo
      "
      -------

      Non è dimostrato? Mi fanno ridere.beh, nonostante tutto il vomito che questi parassiti mi provocano, va detto che, dimostrati i no, i costi ci sono eccome e sono comunque alti
      - Nessun costo per la stampa su carta (materie
      prime e tipografia).è un costo relativo
      - Nessun costo di distribuzione (traporto,
      consegna alla libreria locale). beh, ma anche le infrastrutture digitali hanno dei costi notevoli (pensa solo ai datacenter, o ai dispositivi di lettura), anche indiretti (pensa all'inquinamento per produrre e smaltire i device...)
      Al limite con un
      ebook paghi solo una percentuale ad Amazon,
      Google..ecc. (chi ti mette a disposizione un sito
      per avere visibilità) al limite usi il tuo sito
      personale per non pagare commissioni.e dove sta il vantaggio? si passa dal pagare la lobby dei parassiti dell'editoria al pagare multinazionali famigerate come, appunto, google o amazon...il problema per gli "editori" è tutto e solo questoper noi si tratta di passare dalla padella alla brace
      - Numero illimitato di copie e quindi quote di
      costo divise su un numero illimiato di copie
      permette di vendere ad un singolo acquirente ad
      un prezzo più basso. tutta teoria... lo schifoso capitalismo prevede altro: abbassamento dei costi significa solo aumento dei profitti, e NON sarà mai corrispondente a un reale abbassamento dei prezzi...
      Non puoi certo dire
      all'acquirente che hai terminato l'Epub o il PDF.
      Quindi la poca disponiblità della copia
      dell'opera in proporzione alla domanda non ha
      motivo di determinare il prezzo. ma davvero credi alla favola che il prezzo lo fa l'equilibrio tra domanda e offerta???
      ES: 100 persone
      chiedono un libro, sono rimaste solo dieci copie
      cartacee su tutto il mercato e allora il prezzo
      lievita finche la domanda rimane alta, ma questo
      gioco con i files non lo puoi fare perchè la
      disponibilità e illimitata e il libro è sempre
      disponibile per tutti.invece lo puoi fare eccome, e pure meglio dei libri cartaceisiccome io capitalista ho il copyright e i brevetti sui contenuti, e sempre io capitalista controllo sia i device che la distribuzione dei file e su tutto ci metto su un sistema TC/DRM con controllo remoto... allora ti dico che a me della domanda alta o bassa me ne frega nulla: i risparmi sui costi me li pappo io come maggiore profitto e tu se vuoi l'epub (che non puoi fotocopiare, che non puoi prestare, che ti "lego" al device e che se provi a manomettere qualcosa ti disattivo tutto da remoto) lo devi pagare caro...
      - Acquisto direttamente da chi produce l'opera
      (autore e suoi collaboratori) e abbatimento dei
      costi riguardante vari intermediari (vedi anche
      distribuzione nel punto sopra).con l'attuale stato di cose (sistema capitalista ecc.) in molti casi il costo per produrre un opera non è affrontabile direttamente dal singolo autore, e lo stesso succede per la vendita/distribuzione anche se fatta via internet (serve una infrastruttura adeguata, una banca di appoggio, la gestione fiscale e contabile ecc. ecc.)... il tutto purtroppo porta a richiedere l'apporto (finaniario) del cosiddetto editore, con tutto quello che ne consegue...tutta un'altra cosa sarebbe parlare di (auto)organizzazione e (auto)gestione collettiva della produzione di conoscenza e arte, e della remunerazione per il lavoro di chi lo fa... ma questo sarebbe possibile solo in un altro mondo, completamente diverso dal nostro...
      • panda rossa scrive:
        Re: costi di produzione
        - Scritto da: mr bean

        beh, nonostante tutto il vomito che questi
        parassiti mi provocano, va detto che, dimostrati
        i no, i costi ci sono eccome e sono comunque
        alti


        - Nessun costo per la stampa su carta
        (materie

        prime e tipografia).

        è un costo relativoRelativo a che cosa?

        - Nessun costo di distribuzione (traporto,

        consegna alla libreria locale).

        beh, ma anche le infrastrutture digitali hanno
        dei costi notevoli (pensa solo ai datacenter, o
        ai dispositivi di lettura), anche indiretti
        (pensa all'inquinamento per produrre e smaltire i
        device...)Il datacenter non devi necessariamente averlo in casa.I costi per i device non sono un problema di chi scrive libri (forse che chi fa dvd o tv a pagamento si pone il problema se la gente ha la tv?)

        Al limite con un

        ebook paghi solo una percentuale ad Amazon,

        Google..ecc. (chi ti mette a disposizione un
        sito

        per avere visibilità) al limite usi il tuo
        sito

        personale per non pagare commissioni.

        e dove sta il vantaggio? si passa dal pagare la
        lobby dei parassiti dell'editoria al pagare
        multinazionali famigerate come, appunto, google o
        amazon...Il vantaggio sta nel fatto che si paga di meno.
        il problema per gli "editori" è tutto e solo
        questo
        per noi si tratta di passare dalla padella alla
        braceNo, si tratta di passare dalla padella all'esterno della padella.Non necessariamente c'e' brace fuori dalla padella.

        - Numero illimitato di copie e quindi quote
        di

        costo divise su un numero illimiato di copie

        permette di vendere ad un singolo acquirente
        ad

        un prezzo più basso.

        tutta teoria... lo schifoso capitalismo prevede
        altro: abbassamento dei costi significa solo
        aumento dei profitti, e NON sarà mai
        corrispondente a un reale abbassamento dei
        prezzi...Ci sara' comunque la concorrenza e il resto verra' da se'.

        Non puoi certo dire

        all'acquirente che hai terminato l'Epub o il
        PDF.

        Quindi la poca disponiblità della copia

        dell'opera in proporzione alla domanda non ha

        motivo di determinare il prezzo.

        ma davvero credi alla favola che il prezzo lo fa
        l'equilibrio tra domanda e
        offerta???Oggi che c'e' cartello e monopolio, no.Tu liberalizza e vedrai come si appiattisce la curva.

        ES: 100 persone

        chiedono un libro, sono rimaste solo dieci
        copie

        cartacee su tutto il mercato e allora il
        prezzo

        lievita finche la domanda rimane alta, ma
        questo

        gioco con i files non lo puoi fare perchè la

        disponibilità e illimitata e il libro è
        sempre

        disponibile per tutti.

        invece lo puoi fare eccome, e pure meglio dei
        libri
        cartacei

        siccome io capitalista ho il copyright e i
        brevetti sui contenuti, e sempre io capitalista
        controllo sia i device che la distribuzione dei
        file e su tutto ci metto su un sistema TC/DRM con
        controllo remoto...E le tue vendite saranno ZERO.
        allora ti dico che a me della
        domanda alta o bassa me ne frega nulla: i
        risparmi sui costi me li pappo io come maggiore
        profitto e tu se vuoi l'epub (che non puoi
        fotocopiare, che non puoi prestare, che ti "lego"
        al device e che se provi a manomettere qualcosa
        ti disattivo tutto da remoto) lo devi pagare
        caro...I dvd costavano un botto 10 anni fa.Oggi escono a 9.90 e tenderanno a calare ulteriormente.Per i libri sara' lo stesso.

        - Acquisto direttamente da chi produce
        l'opera

        (autore e suoi collaboratori) e abbatimento
        dei

        costi riguardante vari intermediari (vedi
        anche

        distribuzione nel punto sopra).

        con l'attuale stato di cose (sistema capitalista
        ecc.) in molti casi il costo per produrre un
        opera non è affrontabile direttamente dal singolo
        autore, E noi ci accontentiamo degli altri casi.Gli autori intelligenti si adegueranno.Gli autori non intelligenti li lasciamo tutti alle case editrici.
        e lo stesso succede per la
        vendita/distribuzione anche se fatta via internet
        (serve una infrastruttura adeguata, una banca di
        appoggio, la gestione fiscale e contabile ecc.
        ecc.)... Tutte cose banalmente risolvibili da chiunque voglia usare la tecnologia.
        il tutto purtroppo porta a richiedere
        l'apporto (finaniario) del cosiddetto editore,
        con tutto quello che ne
        consegue...No.C'e' gente che si e' imposta sul mercato degli ebook senza intermediari e sta facendo soldi a vagonate.
        tutta un'altra cosa sarebbe parlare di
        (auto)organizzazione e (auto)gestione collettiva
        della produzione di conoscenza e arte, e della
        remunerazione per il lavoro di chi lo fa... ma
        questo sarebbe possibile solo in un altro mondo,
        completamente diverso dal
        nostro...No, e' possibile in questo mondo e in questo secolo.Tu sei rimasto al secolo scorso.
      • krane scrive:
        Re: costi di produzione
        - Scritto da: mr bean
        - Scritto da: thebecker

        ""L'ex ministro si è basato sul falso

        presupposto che il passaggio al digitale

        comportasse un abbattimento dei costi di

        produzione, indimostrato peraltro - ha

        continuato Palumbo

        "

        -------



        Non è dimostrato? Mi fanno ridere.
        beh, nonostante tutto il vomito che questi
        parassiti mi provocano, va detto che, dimostrati
        i no, i costi ci sono eccome e sono comunque
        alti

        - Nessun costo per la stampa su carta

        (materie prime e tipografia).
        è un costo relativohttp://www.alfabeta2.it/2012/06/28/quanto-costa-il-libro-come-si-forma-il-prezzo-su-carta-e-in-digitale/Secondo l'articolo i costi di carta e stampa incidono per circa il 7%.

        - Nessun costo di distribuzione (traporto,

        consegna alla libreria locale).
        beh, ma anche le infrastrutture digitali hanno
        dei costi notevoli (pensa solo ai datacenter, o
        ai dispositivi di lettura), anche indiretti
        (pensa all'inquinamento per produrre e smaltire i
        device...)Molto inferiori al considerare i soli computer che consentono di funzionare ad una stamperia.

        Al limite con un ebook paghi solo

        una percentuale ad Amazon, Google..

        ecc. (chi ti mette a disposizione un

        sito per avere visibilità) al limite

        usi il tuo sito personale per non

        pagare commissioni.
        e dove sta il vantaggio ?In quale dei due casi ?
        si passa dal pagare la lobby dei
        parassiti dell'editoria al pagare
        multinazionali famigerate come,
        appunto, google o amazon...Appunti, ti metti un pc su internet e salti gli intermediari, che pero' lo sanno e non ti chiedono soldi, anzi ad esempio Lulu' e' gratis:http://www.lulu.com/it/it/shop/libri/cIT_LULU_BOOKS-p1.html
        il problema per gli "editori" è tutto
        e solo questo per noi si tratta di
        passare dalla padella alla braceSei portato a questa conclusione perche' hai considerato solo mezzo discorso, saltando la possibilita' di vendere direttamente il libro dal proprio sito.

        - Numero illimitato di copie e quindi

        quote di costo divise su un numero

        illimiato di copie permette di vendere ad

        un singolo acquirente ad un prezzo più basso.
        tutta teoria... lo schifoso capitalismo
        prevede altro: abbassamento dei costi
        significa solo aumento dei profitti, e
        NON sarà mai corrispondente a un reale
        abbassamento dei prezzi...A questo ci si puo' opporre a livello di autore singolo, appunto saltando gli editori: http://it.wikipedia.org/wiki/Metro_2033_%28romanzo%29

        Non puoi certo dire

        all'acquirente che hai terminato

        l'Epub o il PDF.

        Quindi la poca disponiblità della copia

        dell'opera in proporzione alla domanda non

        ha motivo di determinare il prezzo.
        ma davvero credi alla favola che il prezzo lo
        fa l'equilibrio tra domanda e offerta???Se non c'e' un cartello e' cosi.

        ES: 100 persone chiedono un
        libro, sono rimaste solo dieci copie

        cartacee su tutto il mercato e

        allora il prezzo lievita finche la

        domanda rimane alta, ma questo

        gioco con i files non lo puoi fare

        perchè la disponibilità e illimitata e

        il libro è sempre disponibile per tutti.
        invece lo puoi fare eccome, e pure meglio dei
        libri cartaceiPer i tuoi libri, ma non per i miei.
        siccome io capitalista ho il copyright e i
        brevetti sui contenuti, e sempre io capitalista
        controllo sia i device che la distribuzione dei
        file e su tutto ci metto su un sistema TC/DRM con
        controllo remoto... allora ti dico che a me della
        domanda alta o bassa me ne frega nulla: i
        risparmi sui costi me li pappo io come maggiore
        profitto e tu se vuoi l'epub (che non puoi
        fotocopiare, che non puoi prestare, che ti "lego"
        al device e che se provi a manomettere qualcosa
        ti disattivo tutto da remoto) lo devi pagare
        caro...Bene, e io mi autopubblico il libro sul mio sito senza passare da te.

        - Acquisto direttamente da chi produce

        l'opera (autore e suoi collaboratori) e

        abbatimento dei costi riguardante vari

        intermediari (vedi anche distribuzione

        nel punto sopra).
        con l'attuale stato di cose (sistema
        capitalista ecc.) in molti casi il
        costo per produrre un opera non è
        affrontabile direttamente dal singolo
        autore, e lo stesso succede per la
        vendita/distribuzione anche se fatta
        via internet (serve una infrastruttura
        adeguata, una banca di appoggio, la
        gestione fiscale e contabile ecc.Tutti servizi che ti offre paypal direttamente sul tuo sito.
        ecc.)... il tutto purtroppo porta a richiedere
        l'apporto (finaniario) del cosiddetto editore,
        con tutto quello che ne consegue...
        tutta un'altra cosa sarebbe parlare di
        (auto)organizzazione e (auto)gestione collettiva
        della produzione di conoscenza e arte, e della
        remunerazione per il lavoro di chi lo fa... ma
        questo sarebbe possibile solo in un altro mondo,
        completamente diverso dal nostro...Sveglia ! Sta succedendo !!Qualcosa da leggere ?http://www.metro2033universe.it/leggi-on-line/metro-2033-capitolo-1
    • krane scrive:
      Re: costi di produzione
      - Scritto da: panda rossa
      - Scritto da: pietro

      - Scritto da: thebecker
      Ti cito un paio di libri:
      La Sacra Bibbia
      Gli Elementi di Euclide
      Sono piu' di 2000 anni che vengono letti e posso
      affermare senza tema di smentita che lo saranno
      nei prossimi 2000 anni.MA la bibbia e' stata piu' volte riveduta e corretta durante quei 2000 anni.
      Quale casa editrice ha promosso i succitati
      Bibbia ed Elementi?eh, dai... Il primo ha avuto una pubblicita' da dio...
    • pietro scrive:
      Re: costi di produzione
      - Scritto da: panda rossa
      - Scritto da: pietro

      - Scritto da: thebecker

      ..


      - Numero illimitato di copie e quindi
      quote

      di


      costo divise su un numero illimiato di
      copie


      permette di vendere ad un singolo
      acquirente

      ad


      un prezzo più basso...



      questa è una pura illusione non esiste che un

      libro venga venduto in un numero illimitato
      di

      copie, per ogni libro c'è un target massimo

      potenziale di acquirenti, e non è detto che
      possa

      mai essere raggiunto,

      Ti cito un paio di libri:
      La Sacra Bibbia
      Gli Elementi di Euclide

      Sono piu' di 2000 anni che vengono letti e posso
      affermare senza tema di smentita che lo saranno
      nei prossimi 2000
      anni.

      Il tempo e' infinito.
      I libri non scadono.
      Quindi ogni libro potra' essere letto una
      infinita' di
      volte.

      Il tuo errore e' quello di pretendere di vendere
      libri in poco
      tempo.
      E' questa l'aberrazione.vendere libri quando sarò morto non mi servirà un granchè
      • panda rossa scrive:
        Re: costi di produzione
        - Scritto da: pietro
        vendere libri quando sarò morto non mi servirà un
        granchèE allora non scrivere!I libri non devono mica servire a chi li scrive. Devono servire a chi li legge, e a chi li legge, che tu sia morto o vivo non puo' fregar di meno.
        • pietro scrive:
          Re: costi di produzione
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: pietro


          vendere libri quando sarò morto non mi
          servirà
          un

          granchè

          E allora non scrivere!

          I libri non devono mica servire a chi li scrive.
          Devono servire a chi li legge, e a chi li legge,
          che tu sia morto o vivo non puo' fregar di
          meno.e perchè scrivere allora, basta leggere.
          • panda rossa scrive:
            Re: costi di produzione
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pietro




            vendere libri quando sarò morto non mi

            servirà

            un


            granchè



            E allora non scrivere!



            I libri non devono mica servire a chi li
            scrive.

            Devono servire a chi li legge, e a chi li
            legge,

            che tu sia morto o vivo non puo' fregar di

            meno.

            e perchè scrivere allora, basta leggere.A me basta di sicuro.Ci sono tanti di quei libri che una vita intera non basterebbe a leggerli tutti.Nessuno ti chiede di scriverne altri.Se vuoi lo fai, se non vuoi non farlo.
          • Guybrush scrive:
            Re: costi di produzione
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa[...]

            e perchè scrivere allora, basta leggere.Ma infatti, non scrivere proprio: farai un'ottima figura.GT
  • PaoloDB scrive:
    che tipi i tipografici
    A chi vorra il libro in formato elettronico potranno sempre dire "Mi dispiace, ma ho finito i pdf".
  • mr bean scrive:
    l'asino e il bue
    il ministro e gli editori...
  • yupa scrive:
    "Altre professionalità"
    Non capisco.Posto che l'impaginazione si faccia con gli stessi sw non vedo la differenza fra "mandare in stampa" ed "esportare in pdf/epub".Ma magari sono io che sono profano: c'è qualcuno che ne sa di più?
    • panda rossa scrive:
      Re: "Altre professionalità"
      - Scritto da: yupa
      Non capisco.
      Posto che l'impaginazione si faccia con gli
      stessi sw non vedo la differenza fra "mandare in
      stampa" ed "esportare in
      pdf/epub".

      Ma magari sono io che sono profano: c'è qualcuno
      che ne sa di
      più?Molto semplice.L'anacronistica casta degli editori parassiti non vuole mollare l'osso.Finche' c'e' la carta, la loro opera di intermediazione e' necessaria.Smaterializzando la pubblicazione e rendendola liberamente scaricabile, loro non avranno piu' ragione di esistere.E allora pretendono di arrestare il progresso accampando le scuse piu' risibili.
      • pietro scrive:
        Re: "Altre professionalità"
        - Scritto da: panda rossa

        Molto semplice.
        L'anacronistica casta degli editori parassiti non
        vuole mollare
        l'osso.
        Finche' c'e' la carta, la loro opera di
        intermediazione e'
        necessaria.hai una strana idea degli editori, un editore non si limita a stampare un libro ed ad incassare gli utilihttp://www.galaadedizioni.com/dblog/articolo.asp?articolo=406
        • panda rossa scrive:
          Re: "Altre professionalità"
          - Scritto da: pietro
          - Scritto da: panda rossa




          Molto semplice.

          L'anacronistica casta degli editori
          parassiti
          non

          vuole mollare

          l'osso.

          Finche' c'e' la carta, la loro opera di

          intermediazione e'

          necessaria.
          hai una strana idea degli editori, un editore non
          si limita a stampare un libro ed ad incassare gli
          utili
          http://www.galaadedizioni.com/dblog/articolo.asp?aVero.Oltre a quello passa il suo tempo sui forum a piangere e lamentarsi, oppure a fare attivita' di lobby per ottenere altre leggi per conservare la sua rendita di casta.E poi che altro fa?
          • Guybrush scrive:
            Re: "Altre professionalità"
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: panda rossa







            Molto semplice.


            L'anacronistica casta degli editori

            parassiti

            non


            vuole mollare


            l'osso.


            Finche' c'e' la carta, la loro opera di


            intermediazione e'


            necessaria.

            hai una strana idea degli editori, un
            editore
            non

            si limita a stampare un libro ed ad
            incassare
            gli

            utili


            http://www.galaadedizioni.com/dblog/articolo.asp?a

            Vero.
            Oltre a quello passa il suo tempo sui forum a
            piangere e lamentarsi, oppure a fare attivita' di
            lobby per ottenere altre leggi per conservare la
            sua rendita di
            casta.
            E poi che altro fa?Lo piglia la' dove non batte il sol.IMHO.GT
    • mr bean scrive:
      Re: "Altre professionalità"
      - Scritto da: yupa
      Posto che l'impaginazione si faccia con gli
      stessi sw mica verol'impaginazione per la stampa tipografica (cmyk, margini, caratteri, gestione colore, immagini tif, indici ecc.) è molto "diversa" dall'impaginazione per una edizione digitale (tag, riferimenti incrociati, gestione immagini ecc.)...e i sw possono quindi essere molto diversi...
      non vedo la differenza fra "mandare in
      stampa" ed "esportare in pdf/epub".c'è un abisso...se usi un editor di testo (diciamo quel XXXXX di word) per scrivere un libro e poi ne fai un pdf, stai pur certo che la stampa tipografica fatta con quel pdf risulta una cosa ignobile... mentre se lo vai a leggere con un ebook il risultato potrebbe essere anche accettabile...
      • Funz scrive:
        Re: "Altre professionalità"
        - Scritto da: mr bean
        - Scritto da: yupa

        Posto che l'impaginazione si faccia con gli

        stessi sw

        mica vero

        l'impaginazione per la stampa tipografica (cmyk,
        margini, caratteri, gestione colore, immagini
        tif, indici ecc.) è molto "diversa"
        dall'impaginazione per una edizione digitale
        (tag, riferimenti incrociati, gestione immagini
        ecc.)...

        e i sw possono quindi essere molto diversi...


        non vedo la differenza fra "mandare in

        stampa" ed "esportare in pdf/epub".

        c'è un abisso...

        se usi un editor di testo (diciamo quel XXXXX di
        word) per scrivere un libro e poi ne fai un pdf,
        stai pur certo che la stampa tipografica fatta
        con quel pdf risulta una cosa ignobile...

        mentre se lo vai a leggere con un ebook il
        risultato potrebbe essere anche
        accettabile...Nel mondo scientifico si usa esclusivamente TeX, che ha una resa grafica professionale.Se si trovano volontari per scrivere i libri di testo, ce ne saranno ancora di poù disponibili a impaginarli.
  • MacGeek scrive:
    Nella scuola dell'obbligo
    I libri dovrebbero essere gratis. E cambiare raramente. Tanto non è che la storia, l'italiano, la matematica, la fisica (a livello elementare) cambiano ogni anno. Al massimo un rimborso per la stampa, che con gli eBook diventerebbe superflua.Invece si fa business anche lì. Lo trovo molto scorretto.
    • panda rossa scrive:
      Re: Nella scuola dell'obbligo
      - Scritto da: MacGeek
      I libri dovrebbero essere gratis. E cambiare
      raramente. Tanto non è che la storia, l'italiano,
      la matematica, la fisica (a livello elementare)
      cambiano ogni anno. Al massimo un rimborso per la
      stampa, che con gli eBook diventerebbe
      superflua.
      Invece si fa business anche lì. Lo trovo molto
      scorretto.Si chiama mafia, e se l'italia si facesse pagare il copyright sulla mafia, non solo ripianeremmo il debito pubblico ma potremmo non aver piu' bisogno di pagare tasse per sempre vivendo di rendita sui diritti.
      • aphex_twin scrive:
        Re: Nella scuola dell'obbligo
        - Scritto da: panda rossa
        non aver piu'
        bisogno di pagare tasse per sempre vivendo di
        rendita sui
        diritti.Ma non é quello contro cui combatti con tutte le tue forze da tempo immemore ?Ah , ho capito, qui dove ci puoi guadagnare va bene, ma se lo fanno gli altri sono dei parassiti.Hai un profilo psicologico "interessantissimo" (rotfl)
        • sbrotfl scrive:
          Re: Nella scuola dell'obbligo
          - Scritto da: aphex_twin
          - Scritto da: panda rossa

          non aver piu'

          bisogno di pagare tasse per sempre vivendo di

          rendita sui

          diritti.

          Ma non é quello contro cui combatti con tutte le
          tue forze da tempo immemore
          ?

          Ah , ho capito, qui dove ci puoi guadagnare va
          bene, ma se lo fanno gli altri sono dei
          parassiti.

          Hai un profilo psicologico "interessantissimo"
          (rotfl)Che? Ti ascolti quando parli?
    • TuttoaSaldo scrive:
      Re: Nella scuola dell'obbligo
      - Scritto da: MacGeek
      I libri dovrebbero essere gratis. E cambiare
      raramente. Tanto non è che la storia, l'italiano,
      la matematica, la fisica (a livello elementare)
      cambiano ogni anno. Al massimo un rimborso per la
      stampa, che con gli eBook diventerebbe
      superflua.Pensa se qualcuno riuscisse a far adottare dal ministero un libro, magari prodotto dagli stessi insegnanti, ma con una licenza che lo renda liberamente distribuibile, e pensa se un insegnante dovesse scegliere tra un libro a pagamento ed uno gratuito come potrebbe convincere i genitori della bontà della scelta più onerosa per loro..
      • pietro scrive:
        Re: Nella scuola dell'obbligo
        - Scritto da: TuttoaSaldo
        - Scritto da: MacGeek

        I libri dovrebbero essere gratis. E cambiare

        raramente. Tanto non è che la storia,
        l'italiano,

        la matematica, la fisica (a livello elementare)

        cambiano ogni anno. Al massimo un rimborso per
        la

        stampa, che con gli eBook diventerebbe

        superflua.

        Pensa se qualcuno riuscisse a far adottare dal
        ministero un libro, magari prodotto dagli stessi
        insegnanti, ma con una licenza che lo renda
        liberamente distribuibile, e pensa se un
        insegnante dovesse scegliere tra un libro a
        pagamento ed uno gratuito come potrebbe
        convincere i genitori della bontà della scelta
        più onerosa per
        loro..guarda che attualmente una bella fetta del costo del libro va proprio agli insegnati che scrivono i libri (diritto d'autore) anche loro non sono tanto d'accordo a avere libri gratuiti
        • panda rossa scrive:
          Re: Nella scuola dell'obbligo
          - Scritto da: pietro
          guarda che attualmente una bella fetta del costo
          del libro va proprio agli insegnati che scrivono
          i libri (diritto d'autore) anche loro non sono
          tanto d'accordo a avere libri
          gratuitiPuoi quantificare questa fetta? Anche in percentuale sul prezzo di copertina.E comunque esistono ottimi testi in pubblico dominio.
          • pietro scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro


            guarda che attualmente una bella fetta del
            costo

            del libro va proprio agli insegnati che
            scrivono

            i libri (diritto d'autore) anche loro non
            sono

            tanto d'accordo a avere libri

            gratuiti

            Puoi quantificare questa fetta? Anche in
            percentuale sul prezzo di
            copertina.
            http://www.alfabeta2.it/2012/06/28/quanto-costa-il-libro-come-si-forma-il-prezzo-su-carta-e-in-digitale/
          • bubba scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pietro




            guarda che attualmente una bella fetta
            del

            costo


            del libro va proprio agli insegnati che

            scrivono


            i libri (diritto d'autore) anche loro
            non

            sono


            tanto d'accordo a avere libri


            gratuiti



            Puoi quantificare questa fetta? Anche in

            percentuale sul prezzo di

            copertina.


            http://www.alfabeta2.it/2012/06/28/quanto-costa-ilinteressante... anche se ci sono parecchi punti parecchio "starati" e/o arbitrari...
          • panda rossa scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pietro




            guarda che attualmente una bella fetta
            del

            costo


            del libro va proprio agli insegnati che

            scrivono


            i libri (diritto d'autore) anche loro
            non

            sono


            tanto d'accordo a avere libri


            gratuiti



            Puoi quantificare questa fetta? Anche in

            percentuale sul prezzo di

            copertina.


            http://www.alfabeta2.it/2012/06/28/quanto-costa-ilRiporto l'unico dato che interessa:"i diritti dautore si attestano intorno al 10%;"Tutto il resto si puo' tagliare.Un testo scolastico con un prezzo di copertina di 20 euro, si puo' scaricare da internet e dare 2 euro all'autore.
          • Pietro scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: pietro






            guarda che attualmente una bella
            fetta

            del


            costo



            del libro va proprio agli
            insegnati
            che


            scrivono



            i libri (diritto d'autore) anche
            loro

            non


            sono



            tanto d'accordo a avere libri



            gratuiti





            Puoi quantificare questa fetta? Anche in


            percentuale sul prezzo di


            copertina.





            http://www.alfabeta2.it/2012/06/28/quanto-costa-il

            Riporto l'unico dato che interessa:

            "i diritti dautore si attestano intorno al 10%;"

            Tutto il resto si puo' tagliare.

            Un testo scolastico con un prezzo di copertina di
            20 euro, si puo' scaricare da internet e dare 2
            euro
            all'autore.Un testo scolastico non sono solo parole come un romanzo, ci sono foto grafici tabelle formule per farlo servono innumerevoli competenze di grafica impaginazione legali (ci sono i diritti da pagare sul materiale pubblicato) tutte cose a carico della casa editrice e che l'autore non è in grado di fare
          • panda rossa scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: Pietro
            Un testo scolastico non sono solo parole come un
            romanzo, ci sono foto grafici tabelle formule per
            farlo servono innumerevoli competenze di grafica
            impaginazione legali (ci sono i diritti da pagare
            sul materiale pubblicato) tutte cose a carico
            della casa editrice e che l'autore non è in grado
            di
            fareIn questo caso l'autore commissiona a qualunque professionista (che puo' essere anche la casa editrice) l'opera di impaginazione con grafici, tabelle, formule.Paga tale prestazione un tanto l'ora, come si fa in qualunque altro campo, e fine della fiera.Se io voglio una illustrazione chiamo un grafico, gliela commissiono, gliela pago, e diventa mia, compreso lo sfruttamento.
          • pietro scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Pietro


            Un testo scolastico non sono solo parole
            come
            un

            romanzo, ci sono foto grafici tabelle
            formule
            per

            farlo servono innumerevoli competenze di
            grafica

            impaginazione legali (ci sono i diritti da
            pagare

            sul materiale pubblicato) tutte cose a carico

            della casa editrice e che l'autore non è in
            grado

            di

            fare

            In questo caso l'autore commissiona a qualunque
            professionista (che puo' essere anche la casa
            editrice) l'opera di impaginazione con grafici,
            tabelle,
            formule.
            Paga tale prestazione un tanto l'ora, come si fa
            in qualunque altro campo, e fine della
            fiera.
            no non lo farebbe mai, un giochetto del genere per un libro di scienze potrebbe costare un 20 - 30 mila euro, e appena il libro esce glielo copiano tutti, non rientrerebbe mai di quelle sopese.A meno di pagare anche un informatiico che gli inserisce un DRM
          • panda rossa scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: pietro
            no non lo farebbe mai, un giochetto del genere
            per un libro di scienze potrebbe costare un 20 -
            30 mila euro, 20.000/30.000 euro per quante ore di lavoro?
            e appena il libro esce glielo
            copiano tutti, non rientrerebbe mai di quelle
            sopese.Per la centomillesima volta.Spiegami come mai quando itunes ha messo a disposizione i Beatles, ne hanno venduti milioni.http://www.musiczone.it/rock/beatles-vendita-record-itunes-apple.htmlCome mai non se li sono copiati tutti?
            A meno di pagare anche un informatiico che gli
            inserisce un
            DRMQuesto e' il modo migliore per stimolare la gente a cercare copie pirata.La vuoi capire o no che e' proprio il DRM a fomentare la pirateria?Io voglio roba senza DRM.Me la vendi tu o me la devo cercare da solo?
          • pietro scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro


            no non lo farebbe mai, un giochetto del
            genere

            per un libro di scienze potrebbe costare un
            20
            -

            30 mila euro,

            20.000/30.000 euro per quante ore di lavoro?se bastatieni presente che sulle foto devi pagare i diritti all'autore, tabelle e grafici vanno rifatti tutti perchè devono avere lo stesso aspetto grafico in tutto il libro, un normale libro scolastico ha dalle 300 alle 400 pagine, potrebbe impegnare due - tre persone per un mese.in più devi aggiungere la consulenza legale, le tasse.non basta.
          • panda rossa scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pietro




            no non lo farebbe mai, un giochetto del

            genere


            per un libro di scienze potrebbe
            costare
            un

            20

            -


            30 mila euro,



            20.000/30.000 euro per quante ore di lavoro?

            se bastaFacciamo due conti.A pagarlo 100 euro l'ora un grafico, 20.000 euro fanno 200 ore, che a 8 ore al giorno sono 25 giorni. Un mese di lavoro.Lo stipendio di un parlamentare!Che cosa mi farebbe questo grafico in un mese, considerando che un buon disegnatore ci mette un paio di giorni a fare un disegno al computer?
            tieni presente che sulle foto devi pagare i
            diritti all'autore, Tieni presente che questa cosa dei diritti sulle foto e' ora di smantellarla.Le foto me le faccio io o le faccio fare ad un fotografo che pago un tanto l'ora.Non pago nessun diritto. Pago il lavoro finito.
            tabelle e grafici vanno
            rifatti tutti perchè devono avere lo stesso
            aspetto grafico in tutto il libro, Quattro XXXXXXX con qualunque tool di grafica. Persino mspaint.
            un normale
            libro scolastico ha dalle 300 alle 400 pagine,Di cui il 90% e' testo.
            potrebbe impegnare due - tre persone per un
            mese.Benissimo. 1500 euro a persona fanno meno di 5000 euro.
            in più devi aggiungere la consulenza legale, le
            tasse.Consulenza legale? Tasse?Le tasse le pago dopo, sul venduto.La consulenza legale a che serve?
            non basta.Allora il tuo tempo e' finito.Levati e fai posto a quelli che sono in grado di fare business col digitale.
          • pietro scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: pietro






            no non lo farebbe mai, un
            giochetto
            del


            genere



            per un libro di scienze potrebbe

            costare

            un


            20


            -



            30 mila euro,





            20.000/30.000 euro per quante ore di
            lavoro?



            se basta

            Facciamo due conti.
            A pagarlo 100 euro l'ora un grafico, 20.000 euro
            fanno 200 ore, che a 8 ore al giorno sono 25
            giorni. Un mese di
            lavoro.
            Lo stipendio di un parlamentare!

            Che cosa mi farebbe questo grafico in un mese,
            considerando che un buon disegnatore ci mette un
            paio di giorni a fare un disegno al
            computer?


            tieni presente che sulle foto devi pagare i

            diritti all'autore,

            Tieni presente che questa cosa dei diritti sulle
            foto e' ora di
            smantellarla.
            Le foto me le faccio io o le faccio fare ad un
            fotografo che pago un tanto
            l'ora.
            Non pago nessun diritto. Pago il lavoro finito.


            tabelle e grafici vanno

            rifatti tutti perchè devono avere lo stesso

            aspetto grafico in tutto il libro,

            Quattro XXXXXXX con qualunque tool di grafica.
            Persino
            mspaint.


            un normale

            libro scolastico ha dalle 300 alle 400
            pagine,

            Di cui il 90% e' testo.


            potrebbe impegnare due - tre persone per un

            mese.

            Benissimo. 1500 euro a persona fanno meno di 5000
            euro.


            in più devi aggiungere la consulenza legale,
            le

            tasse.

            Consulenza legale? Tasse?
            Le tasse le pago dopo, sul venduto.
            La consulenza legale a che serve?


            non basta.
            Allora il tuo tempo e' finito.
            Levati e fai posto a quelli che sono in grado di
            fare business col
            digitale.congratulazioni hai descritto come si costruisce una schifezza non un libro, fare un libro è una cosa piuttosto impegnativa e richiede competenze professionali sofisticate, è ben diverso da una dispensa fatta da un paio di studenti.
          • panda rossa scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: pietro
            congratulazioni hai descritto come si costruisce
            una schifezza non un libro, fare un libro è una
            cosa piuttosto impegnativa e richiede competenze
            professionali sofisticate, è ben diverso da una
            dispensa fatta da un paio di
            studenti.Gia'!Anche la volpe disse che l'uva era una schifezza.La rete e' piena di schifezze del genere.La gente si sta acculturando con schifezze del genere.E tu ti devi guardare allo specchio per vedere una persona diventata inutile.
          • pietro scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro
            ..

            e appena il libro esce glielo

            copiano tutti, non rientrerebbe mai di quelle

            sopese.

            Per la centomillesima volta.
            Spiegami come mai quando itunes ha messo a
            disposizione i Beatles, ne hanno venduti
            milioni.

            http://www.musiczone.it/rock/beatles-vendita-recor

            Come mai non se li sono copiati tutti?
            perchè in USA la gente ha un profondo senso civico, ci sono dei posti dove prendi il giornale e lasci i soldi, In Italia prendono i giornali e vanno a rivenderli all'angolo più vicino.e comunque conoscendo appunto gli italiani non ci proverebbe nemmeno.
          • panda rossa scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: pietro

            Come mai non se li sono copiati tutti?


            perchè in USA la gente ha un profondo senso
            civico, ci sono dei posti dove prendi il giornale
            e lasci i soldi, In Italia prendono i giornali e
            vanno a rivenderli all'angolo più
            vicino.Non sono mica tutti come te.Esci! Gira per il mondo.La gente e' onesta.Gli unici disonesti, sono quelli che campano di rendite parassite perche' non conoscono il valore del lavoro e sono sempre pronti a XXXXXXX la gente (e quindi pensano che la gente faccia altrettanto con loro).
            e comunque conoscendo appunto gli italiani non ci
            proverebbe nemmeno.Ti sbagli.Nella grande distribuzione gia' da tempo ci sono casse senza le cassiere.Prendi all'ingresso il lettore di codici a barre, lo spari sui prodotti che compri, e all'uscita ti fa il conto in automatico.Esselunga, Coop, Carrefour, Iper, tutte le grandi catene di distribuzione fanno questa cosa, in tutta italia!
          • rotfl scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: panda rossa
            Non sono mica tutti come te.
            Esci! Gira per il mondo.
            La gente e' onesta.Detto da panda rossa!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • pietro scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: panda rossa
            Ti sbagli.
            Nella grande distribuzione gia' da tempo ci sono
            casse senza le
            cassiere.
            Prendi all'ingresso il lettore di codici a barre,
            lo spari sui prodotti che compri, e all'uscita ti
            fa il conto in
            automatico.

            Esselunga, Coop, Carrefour, Iper, tutte le grandi
            catene di distribuzione fanno questa cosa, in
            tutta
            italia!l'ho provato un paio di volte, entrambe le volte mi hanno controllato tutti i prodotti, si fidano degli italiani evidentemente.
          • panda rossa scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa


            Ti sbagli.

            Nella grande distribuzione gia' da tempo ci
            sono

            casse senza le

            cassiere.

            Prendi all'ingresso il lettore di codici a
            barre,

            lo spari sui prodotti che compri, e
            all'uscita
            ti

            fa il conto in

            automatico.



            Esselunga, Coop, Carrefour, Iper, tutte le
            grandi

            catene di distribuzione fanno questa cosa, in

            tutta

            italia!
            l'ho provato un paio di volte, entrambe le volte
            mi hanno controllato tutti i prodotti, si fidano
            degli italiani
            evidentemente.A te lo si legge in faccia che sei disonesto, come si evince dalle idee che esprimi qua dentro.A me mi avranno controllato una volta su cento. Un fastidio piu' che accettabile considerando la comodita' di saltare la fila.
          • Guybrush scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            [...]
            A te lo si legge in faccia che sei disonesto,
            come si evince dalle idee che esprimi qua
            dentro.ROTFLMAO... direi che è stata servita su un vassoio d'argento.
            A me mi avranno controllato una volta su cento.Mai. Finora l'unico posto dove fanno i controlli (ma a tutti, indistintamente) sono il mediaworld e il saturn vicino casa mia.CiaoGT
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: pietro
            A meno di pagare anche un informatiico che gli
            inserisce un
            DRMNon è che paghi l'informatico. Scegli un sito dove venderlo e ci pensano loro a mettere il DRM.
          • krane scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: Pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pietro


            - Scritto da: panda rossa



            - Scritto da: pietro








            guarda che attualmente una
            bella

            fetta


            del



            costo




            del libro va proprio agli

            insegnati

            che



            scrivono




            i libri (diritto d'autore)
            anche

            loro


            non



            sono




            tanto d'accordo a avere libri




            gratuiti







            Puoi quantificare questa fetta?
            Anche
            in



            percentuale sul prezzo di



            copertina.









            http://www.alfabeta2.it/2012/06/28/quanto-costa-il



            Riporto l'unico dato che interessa:



            "i diritti dautore si attestano intorno al
            10%;"



            Tutto il resto si puo' tagliare.



            Un testo scolastico con un prezzo di
            copertina
            di

            20 euro, si puo' scaricare da internet e
            dare
            2

            euro

            all'autore.
            Un testo scolastico non sono solo parole come un
            romanzo, ci sono foto grafici tabelle formule per
            farlo servono innumerevoli competenze di grafica
            impaginazione legali (ci sono i diritti da pagare
            sul materiale pubblicato) tutte cose a carico
            della casa editrice e che l'autore non è in grado
            di
            fareUna sola casa editrice di stato, sotto il controllo diretto di qualche universita' e passerebbe la paura quindi.
          • pietro scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: krane
            Una sola casa editrice di stato, sotto il
            controllo diretto di qualche universita' e
            passerebbe la paura
            quindi.non siamo mica in Cina, e anche lì mi sa che non è più così
          • krane scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: krane

            Una sola casa editrice di stato, sotto

            il controllo diretto di qualche

            universita' e passerebbe la paura quindi.
            non siamo mica in Cina, e anche lì mi sa
            che non è più cosìPerche' tu hai pensato ad un'imposizione, io non penso di obbligare a niente nessuno. Solo a rompere il cartello inserendo un concorrente neutrale al mercato.
          • pietro scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: krane



            Una sola casa editrice di stato, sotto


            il controllo diretto di qualche


            universita' e passerebbe la paura
            quindi.

            non siamo mica in Cina, e anche lì mi sa

            che non è più così

            Perche' tu hai pensato ad un'imposizione, io non
            penso di obbligare a niente nessuno. Solo a
            rompere il cartello inserendo un concorrente
            neutrale al
            mercato.tu hai detto:"una SOLA casa editrice di stato"
          • krane scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: pietro


            - Scritto da: krane



            Una sola casa editrice



            di stato, sotto il controllo



            diretto di qualche universita'



            e passerebbe la paura quindi.


            non siamo mica in Cina, e anche


            lì mi sa che non è più così

            Perche' tu hai pensato ad

            un'imposizione, io non penso

            di obbligare a niente nessuno.

            Solo a rompere il cartello

            inserendo un concorrente

            neutrale al mercato.
            tu hai detto:
            "una SOLA casa editrice di stato"Che ne servono 5 ? Di stato basta una.E da nessuna parte ho scritto che avrei voluto eliminare quelle non di stato.
          • bradipao scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: Pietro
            Un testo scolastico non sono solo parole come un
            romanzo, ci sono foto grafici tabelle formule per
            farlo servono innumerevoli competenze di grafica
            impaginazione legali (ci sono i diritti da pagare
            sul materiale pubblicato) tutte cose a carico
            della casa editrice e che l'autore non è in grado
            di fareBene, se non altro hai già confermato che è praticabile per libri scolastici con pochissime illustrazioni/foto (antologie, filosofia, latino, grammatica, matematica, etc).E più in generale, visto il clamoroso sucXXXXX planetario di wikipedia, è facile affermare che anche tutti gli altri tipi di libri possano essere affrontati con un approccio crowdsourcing senza diritti.
          • pietro scrive:
            Re: Nella scuola dell'obbligo
            - Scritto da: bradipao
            - Scritto da: Pietro

            Un testo scolastico non sono solo parole come un

            romanzo, ci sono foto grafici tabelle formule
            per

            farlo servono innumerevoli competenze di grafica

            impaginazione legali (ci sono i diritti da
            pagare

            sul materiale pubblicato) tutte cose a carico

            della casa editrice e che l'autore non è in
            grado

            di fare

            Bene, se non altro hai già confermato che è
            praticabile per libri scolastici con pochissime
            illustrazioni/foto (antologie, filosofia, latino,
            grammatica, matematica,
            etc).

            E più in generale, visto il clamoroso sucXXXXX
            planetario di wikipedia, è facile affermare che
            anche tutti gli altri tipi di libri possano
            essere affrontati con un approccio crowdsourcing
            senza
            diritti.guarda si fa prima, si usa tutti wikipedia e basta.
        • Izio01 scrive:
          Re: Nella scuola dell'obbligo
          - Scritto da: pietro
          guarda che attualmente una bella fetta del costo
          del libro va proprio agli insegnati che scrivono
          i libri (diritto d'autore) anche loro non sono
          tanto d'accordo a avere libri gratuitiMah, sei sicuro che questo non faccia riferimento ai testi universitari? Lì sì, è una pratica molto diffusa; nella scuola dell'obbligo, invece, ho sempre visto adottare testi scritti da terzi.
      • pippo75 scrive:
        Re: Nella scuola dell'obbligo


        Pensa se qualcuno riuscisse a far adottare dal
        ministero un libro,Perchè un libro. Cartaceo ha senso.Digitale possiamo avere un libro oppure tante dispense o tanti libri.Tu se un insegnante, rilasci il libro "elementi di analisi ".Io faccio lo stesso ma di un solo capitolo ( serie numeriche ). Uno studente legge il tuo, ma quando riguarda le serie numeriche ha anche i miei approfondimenti.
    • CICCIO scrive:
      Re: Nella scuola dell'obbligo
      - Scritto da: MacGeek
      I libri dovrebbero essere gratis. E cambiare
      raramente. Tanto non è che la storia, l'italiano,
      la matematica, la fisica (a livello elementare)
      cambiano ogni anno. Al massimo un rimborso per la
      stampa, che con gli eBook diventerebbe
      superflua.
      Invece si fa business anche lì. Lo trovo molto
      scorretto. lo sappiamo che la storia la geografia o la matematica non cambiano, ma cambiano i modi di esporla!!si potrebbe forse proporre un testo di filosofia degli anni 80 ora?
      • krane scrive:
        Re: Nella scuola dell'obbligo
        - Scritto da: CICCIO
        - Scritto da: MacGeek

        I libri dovrebbero essere gratis. E

        cambiare raramente. Tanto non è che

        la storia, l'italiano, la matematica, la

        fisica (a livello elementare) cambiano

        ogni anno. Al massimo un rimborso per la

        stampa, che con gli eBook diventerebbe

        superflua.

        Invece si fa business anche lì. Lo trovo

        molto scorretto.
        lo sappiamo che la storia la geografia o la
        matematica non cambiano, ma cambiano i modi di
        esporla!!
        si potrebbe forse proporre un testo di filosofia
        degli anni 80 ora?Dici quelli che parlano di Platone ?Ha scritto qualcosa di nuovo ultimamente ?
        • panda rossa scrive:
          Re: Nella scuola dell'obbligo
          - Scritto da: krane

          Dici quelli che parlano di Platone ?
          Ha scritto qualcosa di nuovo ultimamente ?Mi pare di si.Non lo segui il suo blog?
      • sbrotfl scrive:
        Re: Nella scuola dell'obbligo
        - Scritto da: CICCIO
        - Scritto da: MacGeek

        I libri dovrebbero essere gratis. E cambiare

        raramente. Tanto non è che la storia,
        l'italiano,

        la matematica, la fisica (a livello elementare)

        cambiano ogni anno. Al massimo un rimborso per
        la

        stampa, che con gli eBook diventerebbe

        superflua.

        Invece si fa business anche lì. Lo trovo molto

        scorretto.
        lo sappiamo che la storia la geografia o la
        matematica non cambiano, ma cambiano i modi di
        esporla!!
        si potrebbe forse proporre un testo di filosofia
        degli anni 80
        ora?80 no ma 2000 si.Ok col cambiarli ogni tot, importante che non vengano cambiati ogni anno
      • pippo75 scrive:
        Re: Nella scuola dell'obbligo

        lo sappiamo che la storia la geografia o la
        matematica non cambiano, ma cambiano i modi di
        esporla!!ricordo vari insegnanti, per esporre le lezioni usavano: voce, gesso e lavagna. ( in alcuni casi pennarello/lavagna )
        si potrebbe forse proporre un testo di filosofia
        degli anni 80 ora?Non conosco la materia, cosa ci sarebbe di male?
      • Millenick scrive:
        Re: Nella scuola dell'obbligo
        - Scritto da: CICCIO
        - Scritto da: MacGeek

        I libri dovrebbero essere gratis. E cambiare

        raramente. Tanto non è che la storia,
        l'italiano,

        la matematica, la fisica (a livello elementare)

        cambiano ogni anno. Al massimo un rimborso per
        la

        stampa, che con gli eBook diventerebbe

        superflua.

        Invece si fa business anche lì. Lo trovo molto

        scorretto.
        lo sappiamo che la storia la geografia o la
        matematica non cambiano, ma cambiano i modi di
        esporla!!
        si potrebbe forse proporre un testo di filosofia
        degli anni 80
        ora?Ca**o, tra tutte le materie possibili hai scelto proprio quella che cambia meno! Avessi detto geografia, biologia o fisica capirei, ma filosofia? Ma quali innovazioni ci sono state nella filosofia degli ultimi 30 anni? :|
  • bubba scrive:
    a naso direi che
    l'unica lagnanza sensata e' l'IVA al 21 sugli ebook.....
    • panda rossa scrive:
      Re: a naso direi che
      - Scritto da: bubba
      l'unica lagnanza sensata e' l'IVA al 21 sugli
      ebook.....Possono portarla anche al 100% l'iva sugli ebook, per quanto mi riguarda.Anzi, sarebbe un ottimo incentivo per adottare solo ebook gratuiti.
      • bubba scrive:
        Re: a naso direi che
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: bubba

        l'unica lagnanza sensata e' l'IVA al 21 sugli

        ebook.....

        Possono portarla anche al 100% l'iva sugli ebook,
        per quanto mi
        riguarda.beh ovvio. perche tu ti rifornisci su TPB Store :) ma io parlavo degli store canonici.
        Anzi, sarebbe un ottimo incentivo per adottare
        solo ebook
        gratuiti.un po difficile, se non vengono scritti con tal licenza :P
        • panda rossa scrive:
          Re: a naso direi che
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: bubba


          l'unica lagnanza sensata e' l'IVA al 21
          sugli


          ebook.....



          Possono portarla anche al 100% l'iva sugli
          ebook,

          per quanto mi

          riguarda.
          beh ovvio. perche tu ti rifornisci su TPB Store
          :) ma io parlavo degli store
          canonici.Se i diritti d'autore sono scaduti, il costo e' comunque zero.Toh, clicca questo!http://www.letteraturaitaliana.net/pdf/Volume_8/t337.pdfGratis!E c'e' anche in epub!http://www.librobox.org/ebooks/epub/ita/Manzoni_Promessi_it.epub

          Anzi, sarebbe un ottimo incentivo per
          adottare

          solo ebook

          gratuiti.
          un po difficile, se non vengono scritti con tal
          licenza
          :PCe ne sono sia con licenza libera, sia con diritti scaduti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 maggio 2013 15.34-----------------------------------------------------------
      • Teo_ scrive:
        Re: a naso direi che
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: bubba

        l'unica lagnanza sensata e' l'IVA al 21 sugli

        ebook.....

        Possono portarla anche al 100% l'iva sugli ebook,
        per quanto mi
        riguarda.
        Anzi, sarebbe un ottimo incentivo per adottare
        solo ebook
        gratuiti.Piacerebbero anche a me ebook gratuiti per la scuola, ma mi piacerebbe anche che chi li commissiona pagasse dignitosamente gli autori.
        • panda rossa scrive:
          Re: a naso direi che
          - Scritto da: Teo_

          Piacerebbero anche a me ebook gratuiti per la
          scuola, ma mi piacerebbe anche che chi li
          commissiona pagasse dignitosamente gli
          autori.Ogni consiglio di classe che decide di adottare un testo versa direttamente all'autore 1 euro per ogni classe che adotta quel testo.La scuola poi recuperera' quei soldi dalle tasse scolastiche versate direttamente dalle famiglie.
    • panda rossa scrive:
      Re: a naso direi che
      post doppio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 maggio 2013 11.15-----------------------------------------------------------
    • panda rossa scrive:
      Re: a naso direi che
      post doppio-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 maggio 2013 11.28-----------------------------------------------------------
      • Mario Rossi scrive:
        Re: a naso direi che
        - Scritto da: panda rossa
        Possono portarla anche al 100% l'iva sugli ebook,
        per quanto mi
        riguarda.
        Anzi, sarebbe un ottimo incentivo per adottare
        solo ebook
        gratuiti.Anche triplo
        • ____ scrive:
          Re: a naso direi che
          - Scritto da: Mario Rossi
          - Scritto da: panda rossa

          Possono portarla anche al 100% l'iva sugli
          ebook,

          per quanto mi

          riguarda.

          Anzi, sarebbe un ottimo incentivo per
          adottare

          solo ebook

          gratuiti.
          Anche triploTipico per gli utonti clicka clicka
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