Google: il Vietnam non può filtrare

Un post sul blog della Grande G ha puntato il dito contro un piano di regolamentazione studiato dal governo di Hanoi. Che dovrebbe bloccare l'accesso a determinati siti all'interno degli Internet cafè della capitale

Roma – Si tratta di un piano di regolamentazione che potrebbe soffocare i principali canali d’informazione in terra vietnamita . Così, in sintesi, Dorothy Chou, policy analyst di Google, che in un post apparso sul blog ufficiale dell’azienda di Mountain View non ha risparmiato critiche feroci nei confronti delle autorità di Hanoi.

La Grande G ha così puntato il dito verso una particolare strategia di filtraggio che il paese del sud-est asiatico vorrebbe implementare entro l’anno 2011 . “Gli utenti di Hanoi scopriranno presto di non poter più raggiungere determinati siti web – ha scritto Chou – in particolare quando la loro navigazione proviene dagli Internet cafè locali”.

La regolamentazione proposta dalle autorità di Hanoi andrebbe in sostanza a bloccare l’accesso ad una serie di spazi online, all’interno di un vasto meccanismo di filtraggio che verrebbe imposto ai vari gestori degli Internet cafè di Hanoi .

“La sua implementazione – ha continuato Chou – permetterà al governo di bloccare la Rete, oltre che di tracciare le attività web degli utenti”. Google mosta dunque preoccupazione, soprattutto qualora le misure adottate nella capitale vengano successivamente estese a tutto il paese.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti