Google, milioni per la pubblicità social

250 milioni di dollari per l'acquisizione di Wildfire, tra le principali agenzie di marketing sui social network. BigG vuole ampliare il suo pacchetto della display advertising. E tra i nuovi dipendenti ci sono familiari di Zuckerberg

Roma – Una nuova acquisizione per il colosso Google, alla conquista del mercato pubblicitario sui principali social network del web. Dopo aver tentato l’assalto a Buddy Media – rilevata da Salesforce.com a giugno – il gigante di Mountain View ha ripiegato su Wildfire, tra le più importanti agenzie per la gestione delle operazioni di marketing su piattaforme come Twitter e Facebook .

Stando alle indiscrezioni pubblicate dalla testata specializzata AllThingsDigital , BigG avrebbe deciso di stanziare una somma pari a 250 milioni di dollari . Una spesa consistente per una società che negli ultimi quattro anni ha registrato profitti per 14 milioni. Nelle intenzioni di Google, l’integrazione di Wildfire nel suo pacchetto per la display advertising , con DoubleClick e AdX.

Resta ora da capire se decideranno di intervenire le autorità antitrust, dato il potente raggio d’azione guadagnato negli ultimi anni da Wildfire. La società statunitense è infatti passata – in poco più di due anni e mezzo – da 5 a 400 dipendenti, con oltre 16mila clienti tra cui alcuni dei più importanti brand planetari. Dettaglio curioso: attuali dipendenti di Wildfire sono Arielle Zuckerberg e Harry Schmidt, rispettivamente sorella e cognato di Mark . (M.V.)

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  • Tzi scrive:
    una mano tesa nei confronti degli utenti
    In effetti Valve "tende la mano verso i suoi utenti".Peccato che di quella mano sia visibile solo il dito medio.
    • ... scrive:
      Re: una mano tesa nei confronti degli utenti
      - Scritto da: Tzi
      In effetti Valve "tende la mano verso i suoi
      utenti".
      Peccato che di quella mano sia visibile solo il
      dito
      medio.mentre con l'altra dilatano per bene le natiche al cliente in modo tale chi il sopracitato dito medio...
  • prova123 scrive:
    E' un falso problema.
    Ognuno decide come agire commercialmente e poi sono solo gli incassi reali (non quelli potenziali) a dire se la condotta commerciale è stata redditizia per l'azienda o meno. Il solito discorso di causa/effetto, anche se ancora in molti li confondono ancora.
  • ... scrive:
    valve: noi lo facciamo per noi
    ovvio che la povera valve si deve tutelare da quei XXXXXXXX figli di XXXXXXX dei propri clienti che si permettono di protestare.
  • Nex000 scrive:
    legge privata universale...
    Ovviamente e' assolutamente normale in un Paese cosiddetto civile che un'eula, un semplice regolamento interno, abbia il potere di annullare dei diritti acquisiti dai cittadini per legge, no?
  • Guybrush scrive:
    O__o OMG
    Gli costa meno affrontare cause singole sobbarcandosi le spese anche della parte soccombente, piuttosto che affrontare la class action.C'è una falla nel ragionamento, ma è una eventualità remota: quella che tutti gli ex clienti di valve possono intentare contro valve stessa.Con loro non c'è contratto che tenga.Però è una eventualità realmente remota.GT
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