Google: più sicurezza online per bambini e ragazzi

Google: più sicurezza online per bambini e ragazzi

Annunciata una serie di migliorie per i principali servizi gestiti da bigG: l'obiettivo è quello di tutelare i minori durante la loro attività online.
Annunciata una serie di migliorie per i principali servizi gestiti da bigG: l'obiettivo è quello di tutelare i minori durante la loro attività online.

La tutela della sfera privata e delle informazioni personali rimane una priorità assoluta per Google, in particolar modo quando si tratta di minori. A tal proposito, il gruppo di Mountain View ha annunciato l'introduzione di alcune funzionalità inedite pensate proprio per rendere l'esperienza online di bambini e ragazzi più sicura e protetta.

Novità da Google per la sicurezza dei minori online

Riguardano la fascia di età compresa tra i 14 e i 17 anni (al di sotto di questa soglia non è consentita la creazione di un account). Accorgimenti che interessano alcune delle principali piattaforme gestite da bigG, da YouTube al motore di ricerca, fino al Play Store per il download delle applicazioni, all'assistente virtuale e al sistema che gestisce l'erogazione delle inserzioni pubblicitarie. Eccole.

  • Caricamento di video con opzione privata: su YouTube, gradualmente, l'impostazione di caricamento predefinita per i video diventerà quella più privata disponibile per i giovani dai 14 ai 17 anni.
  • Rimozione delle immagini di minori dai risultati di Google: al debutto entro le prossime settimane una nuova norma che permette a chiunque abbia meno di 18 anni, o ai loro genitori o tutori, di richiedere la rimozione di un'immagine dalle pagine dei risultati del motore di ricerca.
  • Assistente Google: in arrivo nuove protezioni predefinite, una delle quali applicherà la tecnologia SafeSearch al browser web sugli smart display.
  • Aggiornamenti dei prodotti: update per prodotti come SafeSearch (predefinito per i giovani sotto i 18 anni), cronologia delle posizioni (disattivata di default per i giovani di età inferiore ai 18 anni) e Play Store (nuova sezione di sicurezza dove le app saranno tenute a rilevare come utilizzano i dati raccolti in modo dettagliato).
  • Cambiamenti nella pubblicità: estensione delle misure di sicurezza per impedire che categorie di annunci sensibili all'età vengano mostrati agli adolescenti e blocco del targeting degli annunci basato sull'età, il sesso o gli interessi per le persone sotto i 18 anni.
  • Notifiche e risorse sulla privacy: in fase di sviluppo materiali semplici e intuitivi per i giovani e i loro genitori, così da aiutarli a capire meglio quali dati vengono raccolti, perché e come sono utilizzati.
  • Google Workspace for Education: in corso d'opera una semplificazione che consentirà agli amministratori di personalizzare l'esperienza fornita agli utenti in base alla loro età (ad esempio limitando l'attività degli studenti su YouTube); inoltre, le scuole primarie e secondarie avranno la tecnologia SafeSearch abilitata in modo predefinito, mentre il passaggio alla modalità ospite e alla modalità di navigazione in incognito sarà disattivato di default.
  • Nuovi strumenti per il benessere digitale: in arrivo nuovi strumenti per dare ai genitori e agli utenti più giovani gli strumenti necessari a capire il loro utilizzo della tecnologia.

Prendendo in esame quest'ultimo punto in particolare, su YouTube saranno attivati promemoria che suggeriranno ai giovani di fare una pausa o riposarsi e verrà disattivata la riproduzione automatica per coloro sotto i 18 anni. Al debutto nei prossimi mesi anche nuove modalità di controllo parentale in YouTube Kids.

Google riconosce che trovare e mantenere il giusto equilibrio tra la necessità di non compromettere il corretto funzionamento delle piattaforme e bilanciare le loro modalità di fruizione in base all'età degli utenti rappresenta una sfida complessa, ancor di più volendone tutelare pienamente la privacy. A tale scopo chiede il supporto e il contributo da parte di regolatori, legislatori, organizzazioni, fornitori di tecnologia e altri protagonisti chiamati in causa.

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