Google, pubblicità domotica?

Nei mesi scorsi Mountain View tracciava la possibilità di infilare la pubblicità negli orologi, negli occhiali, nei termostati. Ma gli utenti non sembrano ancora pronti

Roma – A fine 2013 Google, rispondendo a degli appunti della Securities and Exchange Commission (SEC) sulla sua gestione finanziaria, apriva alla possibilità di introdurre l’advertising in contesti fino a quel momento impensati , come per esempio “i termostati, gli occhiali, gli orologi, i frigoriferi e i computer di bordo delle automobili”.

La risposta serviva a Mountain View a giustificare la mancata specificazione del fatturato generato dai dispositivi mobile : secondo Google aveva poco senso entrare nei dettagli delle definizioni in quanto – appunto – il concetto stesso di “mobile” è in continua evoluzione.
“La nostra previsione – scriveva Big G – è che gli utenti useranno i nostri servizi e guarderanno le nostre pubblicità su una crescente varietà di dispositivi”.

Nel frattempo Google ha lavorato per realizzare questo scenario: a gennaio ha stretto accordi con Audi, General Motors, Honda e Hyundai e poi ha acquisito Nest Labs, startup conosciuta nel campo della domotica per un sistema intelligente di termostati; inoltre i suoi Google Glass sembrano sempre più una realtà ed Android anima anche gli smartwatch.

In questo panorama aggiornato, dunque, le parole di Google suonano quasi come una minaccia ed osservatori ed utenti hanno fatto intendere che sarebbe un’invadenza eccessiva a cui non sono pronti.

Sia Mountain View che Nest sono tuttavia già corse ai ripari: Big G ha specificato che i progetti sono in continua evoluzione e che – per esempio – non c’è nessuna offerta di advertising legata ai termostati; Tony Fadell, fondatore e CEO di Nest, impegnato a risolvere qualche problema tecnico che affligge la sicurezza di Nest, per specificare che nonostante l’acquisizione l’azienda continuerà a portare avanti una gestione diversa dal resto di Google .

Claudio Tamburrino

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  • Clauerouges scrive:
    Sempre i soliti discorsi
    Io dal 2005 sono stato abbonato a diversi servizi di streaming musicale, l'ultimo dei quali è stato Spotify, e vi assicuro che non sono un XXXXXXXXX né ho soldi da buttar via. Semplicemente mi piace molto ascoltare musica di ogni genere e non posso permettermi di comprare tutti dischi che mi interessano. Mi piacerebbe anche capire a quale alternativa gratis e legale si riferisce l'utente che ha scritto qualche commento prima del mio. Se intende la versione free rispondo che non è la stessa cosa, perché c'è la pubblicità, la musica non si può scaricare e sul telefono le playlist si possono ascoltare solo in modalità casuale. Se intende scaricare musica da siti pirata o ascoltarla su YouTube caricata illegalmente allora rispondo che io non sono un ladro. In ogni caso è davvero deprimente vedere come in Italia, a differenza degli altri stati, le persone, giovani compresi, non abbiano il minimo rispetto della legalità e del lavoro altrui, salvo poi lamentarsi dei politici. La musica è un'arte che costa soldi e sacrificio a chi la pratica. La Coca Cola secondo voi si dovrebbe rubare invece di pagarla solo perché viene prodotta da una grande multinazionale? Se siete contro le major dovreste esprimere il vostro disappunto non ascoltandone la musica, non ascoltandola "a sbafo". Se no siete comunque solo dei ladri. Una volta le proteste i giovani le facevano così, adesso son capaci solo di nrubare nascondendosi dietro delle finte questioni di principio. Per fortuna che poi i ladri son sempre gli altri...
    • krane scrive:
      Re: Sempre i soliti discorsi
      - Scritto da: Clauerouges
      Una volta le proteste i giovani le facevano
      così, adesso son capaci solo di nrubare
      nascondendosi dietro delle finte questioni
      di principio. Per fortuna che poi i ladri
      son sempre gli altri...Ma cosi come ? Ci si scambiava in mondo di cassette a scuola, forse non ricordi ?
      • aphex_twin scrive:
        Re: Sempre i soliti discorsi
        - Scritto da: krane
        Ma cosi come ?
        Ci si scambiava in mondo di cassette a scuola,
        forse non ricordi
        ?Cambia solo il numero delle copie. Quando ero piccolo le passavo a 3-4 amici , ora lo passi a milioni di persone.Non é propriamente la stessa cosa, tralasciando poi il fatto della diffusione dei virus che si portano dietro con il download.
        • krane scrive:
          Re: Sempre i soliti discorsi
          - Scritto da: aphex_twin
          - Scritto da: krane

          Ma cosi come ?

          Ci si scambiava in mondo di

          cassette a scuola, forse non

          ricordi ?
          Cambia solo il numero delle copie. Quando
          ero piccolo le passavo a 3-4 amici , ora
          lo passi a milioni di persone.Beh, io direi centinaia, a tutti quelli della tua classe che lo volevano, poi qualcuno lo portava in classe di fianco e cosi' via. I successi che piacevano a quell'eta' ciscrolavano con una capillarita' degna delle migliori piacce di spacciatori.
          Non é propriamente la stessa cosa, tralasciando
          poi il fatto della diffusione dei virus che si
          portano dietro con il download.Se e' per questo da ragazzino preparai una cassetta con un pezzo di carta vetro ad un certo punto del nastro :D
        • cicciobello scrive:
          Re: Sempre i soliti discorsi

          Cambia solo il numero delle copie. Quando ero
          piccolo le passavo a 3-4 amici , ora lo passi a
          milioni di
          persone.Ognuno dei 3-4 amici li passava a altri 3-4 amici, in poco tempo raggiungevi numeri enormi comunque.

          Non é propriamente la stessa cosa, tralasciando
          poi il fatto della diffusione dei virus che si
          portano dietro con il
          download.Un virus in un mp3? Mica è un eseguibile.
    • cicciobello scrive:
      Re: Sempre i soliti discorsi

      Se intende scaricare musica da siti pirata o
      ascoltarla su YouTube caricata illegalmente
      allora rispondo che io non sono un ladro. Non lo saresti comunque; che avresti rubato? Nulla!
      In ogni
      caso è davvero deprimente vedere come in Italia,
      a differenza degli altri stati, le persone,
      giovani compresi, non abbiano il minimo rispetto
      della legalità e del lavoro altruiQuale lavoro? Il lavoro magari di 10 anni prima... o addirittura di persone <b
      morte da 70 anni </b
      ?
      Se siete contro le major
      dovreste esprimere il vostro disappunto non
      ascoltandone la musica, non ascoltandola "a
      sbafo".Se non ti interessa la musica, non ti poni proprio il problema.Se ti interessa ma non vuoi pagarla puoi decidere se piratare (ma allora prima o poi smetteranno di produrla, e in futuro non potrai più ascoltare musica nuova), o farne a meno (quindi, non ascoltarla <b
      già adesso </b
      ); quale vantaggio ci sarebbe a rinunciarci subito? Nessuno... quindi nessuno lo fa.
      Se no siete comunque solo dei ladri. Un ladro sottrae qualcosa, che dopo non è più al suo posto. La musica è ancora al suo posto? Sì. In tal caso, chiamando "ladro" qualcuno commetti reato di calunnia.
      Una
      volta le proteste i giovani le facevano così,Davvero? Quando? Puoi citarmi un solo caso?
  • ... scrive:
    gli XXXXXXXXX stanno al 25%
    ok, la prova che uno su quattro e' un cretino... BISOGNA APPROFITTARNE AL MASSIMO!!!!
    • aphex_twin scrive:
      Re: gli XXXXXXXXX stanno al 25%
      CVD il problema non é mai stato il prezzo alto del brano ma che questo abbia un prezzo.Basta con le balle che "il Italia non ci sono alternative a basso costo" , dite che volete tutto gratis che ci fate piú bella figura.Stessa cosa succederà con Netflix.
      • cicciobello scrive:
        Re: gli XXXXXXXXX stanno al 25%
        - Scritto da: aphex_twin
        CVD il problema non é mai stato il prezzo alto
        del brano ma che questo abbia un
        prezzo.Il problema è il paywall: non puoi accedere se non paghi (non importa quanto). Questo non è compatibile con il concetto di file, che si può trasferire senza spesa da un computer a un altro. Se io ho un file sul mio computer, posso volerlo passare a un mio amico: come fai a farti pagare dal mio amico? La risposta è: copyright e drm... ed è questo il problema, non il prezzo.

        Stessa cosa succederà con Netflix.Spero proprio di sì, altrimenti rischiamo di avere un altro sky.
  • ... scrive:
    10 milioni di paganti?
    10 milioni di XXXXXXXXX che rimpinguano le tasche di chi è già scandalosamente ricco.SHIT
    • Enry scrive:
      Re: 10 milioni di paganti?
      - Scritto da: ...
      10 milioni di XXXXXXXXX che rimpinguano le tasche
      di chi è già scandalosamente
      ricco.

      SHITsbagliato. 10.000.001.Non hai contato l'XXXXXXXXX che sto quotando.
    • aphex_twin scrive:
      Re: 10 milioni di paganti?
      Gli XXXXXXXXX sono quelli che scaricano alla grande musica aggratisse ben rimpinguata di virus. Gli stessi XXXXXXXXX se ne sbattono perché, usando Linux, non si accorgono che dei virus , essendo innocuo per il loro sistema.Il problema si pone quando questi XXXXXXXXX fanno i fighi con gli amici ... "ti presto un HD con millemila canzoni" e si prestano alla diffusione dei virus su macchine contagiabili.Questi XXXXXXXXX da una parte se la prendono con i sistemi MS perché affetti da virus dall'altra sono i primi a diffonderli.XXXXXXXXX.
      • krane scrive:
        Re: 10 milioni di paganti?
        - Scritto da: aphex_twin
        Gli XXXXXXXXX sono quelli che scaricano alla
        grande musica aggratisse ben rimpinguata di
        virus.http://community.norton.com/t5/Norton-Internet-Security-Norton/Is-it-possible-for-a-mp3-file-to-have-a-virus-trojan-worm/td-p/185816There is no way a virus can be attached to an mp3 file because it is a standardised file format and hence can only be played as MUSIC, as that is what an mp3 file is. If the mp3 file is a virus masquerading as an mp3 file, the media player will NOT play it because it does not recognise it as a coded media file.
      • Claudio Rossi scrive:
        Re: 10 milioni di paganti?
        Guarda che i virus negli mp3 non esistono.
  • Leguleio scrive:
    Ah, beh...
    " Spotify ha raggiunto la soglia di 10 milioni di utenti paganti "[...]" A questi si aggiungono 30 milioni di persone che ascoltano gratuitamente "Una proporzione allettante, non c'è che dire. :)
    • ... scrive:
      Re: Ah, beh...
      - Scritto da: Leguleio
      " Spotify ha raggiunto la soglia di 10
      milioni di utenti
      paganti "[...]
      " A questi si aggiungono 30 milioni di
      persone che ascoltano
      gratuitamente "

      Una proporzione allettante, non c'è che dire. :)in pratica 3:1, è ancora troppo poco, chi paga per una cosa che può LEGALMENTE avere GRATIS un emerito piece of shit
      • Eugenio scrive:
        Re: Ah, beh...
        E quale sarebbe il modo geatuito e legale?
        • Ciccio scrive:
          Re: Ah, beh...
          - Scritto da: Eugenio
          E quale sarebbe il modo geatuito e legale?Forse si riferisce agli utenti che utilizzano la versione gratuita di Spotify.Io non uso Spotify, ma credo che la versione gratuita funzioni tipo una radio: scegli il tipo di musica che vuoi ascoltare, ma non puoi scegliere di ascoltare esattamente un certo brano in un certo momento. E tra un brano e l'altro devi sentire della pubblicità.Suppongo che la versione a pagamento elimini queste limitazioni, quindi direi che può avere senso scegliere di pagare qualcosa...
          • Claudio Rossi scrive:
            Re: Ah, beh...
            No, non funziona così: la versione gratis., come quella a pagamento, ti consente di creare e ascoltare le tue playlist, ma ha altre limitazioni. Ad esempio c'è della pubblicità ogni tanto fra i brani, la qualità audio è inferiore e su cellulare puoi ascoltare solo in modalità casuale (ma sempre all'interno di una tua playlist). Inoltre non puoi scaricare le canzoni ma devi ascoltare sempre in streaming.
    • bubba scrive:
      Re: Ah, beh...
      - Scritto da: Leguleio
      " Spotify ha raggiunto la soglia di 10
      milioni di utenti
      paganti "[...]
      " A questi si aggiungono 30 milioni di
      persone che ascoltano
      gratuitamente "

      Una proporzione allettante, non c'è che dire. :)in effetti e' una cifra davvero notevole... si vede che c'e' molta gente con soldi da scialaquare... e lo fa, se la robba e' servita nel giusto modo :) e le major che non ci credevano...
      • Leguleio scrive:
        Re: Ah, beh...

        in effetti e' una cifra davvero notevole... si
        vede che c'e' molta gente con soldi da
        scialaquare... Scialacquare.
    • panda rossa scrive:
      Re: Ah, beh...
      - Scritto da: Leguleio
      " <I
      Spotify ha raggiunto la soglia <B
      di 10
      milioni di utenti
      paganti </B
      </I
      "[...]
      " <I
      A questi si aggiungono <B
      30 milioni di
      persone che ascoltano
      gratuitamente </B
      </I
      "

      Una proporzione allettante, non c'è che dire. :)Si puo' spiegare anche con una striscia di Dilbert.[img]http://www.dilbert.com/dyn/str_strip/000000000/00000000/0000000/200000/20000/1000/600/221657/221657.strip.gif[/img]
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