Google Street View continua a sconfinare

Le occhiute automobili targate Google imboccano strade private come niente fosse. Gli autisti? Non vengono informati dei divieti

Roma – Le automobili della Grande G non temono di addentrarsi nei più remoti insediamenti urbani, affrontano percorsi intricati fra vialetti fioriti e guardiani scodinzolanti, sconfinano nelle strade private. Nella contea californiana di Sonoma sono almeno un centinaio le invasioni: i cittadini rumoreggiano, Google procede alla rimozione e annaspa per difendersi.

Strada rimossa È accaduto in numerose occasioni: l’autista incaricato da Mountain View della mappatura fotografica di strade, piazze e viali, cam rotante montata sul tettuccio, ha imboccato strade private e ha turbato la quiete dei residenti. I primi a protestare erano stati i coniugi Boring, residenti nei sobborghi di Pittsburgh: infastiditi dall’invadenza della cam di Mountain View avevano denunciato Google per aver violato l’intimità di una strada privata. Un’intera comunità privata aveva ripercorso le orme dei Boring e aveva chiesto la rimozione delle immagini catturate entro i confini che la delimitano.

A rivendicare il proprio diritto alla riservatezza sono ora alcuni cittadini della contea di Sonora: le Google car avrebbero battuto numerosissime private senza curarsi di cartelli e segnalazioni che vietano l’accesso a coloro che non sono autorizzati. A condurre l’indagine è stata una pubblicazione locale , sollecitata dalle pressanti lamentele dei cittadini: confrontando le mappe delle strade comunali con la mappatura fotografica di Google sono state riscontrate oltre cento violazioni .

“Non è solo una questione di privacy, è una questione di divieti d’accesso – ha lamentato una cittadina – e ci sono le stesse immagini raccolte a testimoniarlo”. La risposta di Google è stata diplomatica: gli autisti di Mountain View, ha spiegato un portavoce, sono reclutati sul posto e dovrebbero conoscere le strade da imboccare e le strade dalle quali girare al largo. Dalla grande G ammettono però che, per tagliare sui tempi gli autisti non vengono dotati di mappe fornite dai comuni per assicurare una copertura delle sole strade pubbliche e che gli autisti, qualora le segnalazioni sino poco evidenti, possano incorrere in errori . È altresì vero che Google, confessa un autista di G car, paga i fotografi motorizzati per girellare nella zona senza fornire alcuna particolare raccomandazione .

Google, nel frattempo, ha provveduto a rimuovere alcune delle testimonianze degli sconfinamenti in seguito alle segnalazioni dei cittadini. Sono rimozioni che Google accorda in caso di esplicite violazioni, sono rimozioni che suonano come gentili concessioni se si considera che Google ha difeso in tribunale i propri sconfinamenti fotografici ricordando che “una privacy totale non esiste”.

Non sembrano concordare con la rassegnazione della grande G attivisti e autorità che si occupano di tutelare la vita privata dei cittadini: il dibattito relativo all’invasività di Google Street View non sembra placarsi nemmeno nel momento in cui Moutain View ha iniziato a implementare un sistema di offuscamento automatico di targhe automobilistiche, di volti, di informazioni personali . Un sistema di blurring che non risparmia di sfocare nemmeno i segnali che indicano il divieto di accesso ad una strada privata.

Gaia Bottà

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  • frillu scrive:
    mettersi d'accordo
    Nella faccenda del p2p esistono 3 entita' coinvolte:1) provider2) utenti3) dententori dei dirittiI provider vorrebbero eliminare il p2p per risparmiare banda (che a loro costa cara) ma sanno benissimo che se lo facessero perderebbero gli utenti. Quindi si mettono d'accordo con la RIAA e sviluppano una nuova tecnologia che blinda il p2p e lo rende tracciabile (senno' il giochetto non funziona) in modo da generare un nuovo canale di vendita. Pero' per farlo devono passare per il TCG e forzare la neutralita' della rete. Dunque in breve agire per limitare la privacy. Ma con i tempi che corrono, fra terrorismo e fobie varie, scommettiamo che ci riescono?L'ipocrisia della cosa e' che le telco per come sono fatte ora non gestiscono il traffico internet locale in modo privilegiato (lo so perche' ci lavoro), quindi il presunto aumento di velocita' deriverebbe solo da tecniche di profilazione del traffico.
  • mosilon scrive:
    una soluzione si trova sempre
    non esiste solo il p2p - ci sono pure i vari server free gestiti dai pirati che offrono tutto gratis
  • Spippolo scrive:
    Spippolo
    Tanto dati i presupposti in quanto useranno il nuovo sistema? nessuno!!!Non si troveranno file e quindi nessuno entrerà.Alla fine è piu probabile che si inventi un algoritmo free simile e che gli attuali programmi di sharing lo applichino.
  • ... scrive:
    Re: Ma...
    Esatto!
  • scutmai scrive:
    controllare per punire
    in pratica lo scopo di usare il p4p per limitare la circolazione dei file e il conseguente utilizzo di banda,non è altro che una mascherata ricerca del pirata.ovvio che se so che dal server 1 di NY ci sono due utenti che si scambiano il nuovo film di James Bond,mi sarà più facile controllare questo comportamento,individuarne i responsabili e far partire le cause punitive.quello che nessuno e dico nessuno al di fuori della rete sembra non aver capito,è che la rete è fondata sulla libertà e in nome di quella,ci sarà sempre qualcuno che troverà sistemi per bypassare le restrizioni,senza contare che chi usa la rete non è uno scemo come le major credono.i risultati fin qui ottenuti da queste ultime in tema di DRM e Co. la dicono lunga su quanto funzionerà il P4P.
    • Giggi Giggi scrive:
      Re: controllare per punire
      - Scritto da: scutmai
      in pratica lo scopo di usare il p4p per limitare
      la circolazione dei file e il conseguente
      utilizzo di banda,non è altro che una mascherata
      ricerca del
      pirata.
      ovvio che se so che dal server 1 di NY ci sono
      due utenti che si scambiano il nuovo film di
      James Bond,mi sarà più facile controllare questo
      comportamento,individuarne i responsabili e far
      partire le cause
      punitive.stanno commettendo un reato, mi sembra piu' che giusto.
      quello che nessuno e dico nessuno al di fuori
      della rete sembra non aver capito,è che la rete è
      fondata sulla libertà e in nome di quella,ci sarà
      sempre qualcuno che troverà sistemi per bypassare
      le restrizioni,senza contare che chi usa la rete
      non è uno scemo come le major
      credono.questo tuo concetto di liberta' mi fa capire che non campi producendo musica, o videogiochi o film. bella la liberta' eh ? Gg
      • krane scrive:
        Re: controllare per punire
        - Scritto da: Giggi Giggi
        - Scritto da: scutmai
        questo tuo concetto di liberta' mi fa capire che
        non campi producendo musica, o videogiochi o
        film. bella la liberta' eh ?
        GgMa se quelli che producono hanno tanti problemi perche' non smettono di produrre ?
        • Giggi Giggi scrive:
          Re: controllare per punire
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: Giggi Giggi

          - Scritto da: scutmai


          questo tuo concetto di liberta' mi fa capire che

          non campi producendo musica, o videogiochi o

          film. bella la liberta' eh ?

          Gg

          Ma se quelli che producono hanno tanti problemi
          perche' non smettono di produrre
          ?appunto, speriamo che lo facciano cosi' non ci sara' piu' nulla di nuovo da scaricare, solo roba vecchia. niente piu' nuovi film, niente piu' nuove serie televisive, niente piu' nuovi album, solo ed esclusivamente "The Best of Albano e Romina Powers" per l'eternita' (10000000000000000000 di fonti).Gg
          • carmol scrive:
            Re: controllare per punire
            tanto il meglio è stato già fatto
          • Jonotespere scrive:
            Re: controllare per punire
            Giggi Giggi, via su! Diciamo che non cogli l'importanza di ciò che è stato detto in precedenza: se le case discografiche (per parlare di musica, ma il discorso può essere esteso al cinema e ai videogiochi) la smettessero di fare gli SQUALI per portarsi a casa miliardi e miliardi di dollari o euro che siano, la gente comprerebbe molto ma molto di più.Evidentemente tu non hai ben chiaro un punto: quello che chiamano Diritto d'Autore, fosse un Diritto dell'Autore!!!Andassero la maggior parte all'autore i soldi che io pago per un DVD!Non so quanto è la percentuale esatta della redistribuzione degli incassi, ma per ogni J. K. Rowling che sforna un Harry Potter (giusto per fare un esempio da milioni di dollari) e che diventa ricca, ci sono altri 10 parassiti che diventano ricchissimi.Lo chiamano Diritto d'Autore, per proteggere le opere di ingegno, in realtà è Diritto dell'Editore, per pararsi il culo e poter continuare ad andare in vacanza ai Caraibi 6 mesi all'anno, solo perché ha una rete di distribuzione...Bell'ingegno del cazzo.Ma ora abbiamo un'altra Rete di distribuzione, incredibilmente più capillare, perciò questa Rete deve rimanere fuori dalle grinfie degli stessi SQUALI che possedevano la prima.Altrimenti, PREZZI GIUSTI per ciò che vogliamo comprare ce li sogniamo.
          • coso scrive:
            Re: controllare per punire
            - Scritto da: Jonotespere
            Giggi Giggi, via su! Diciamo che non cogli
            l'importanza di ciò che è stato detto in
            precedenza: se le case discografiche (per parlare
            di musica, ma il discorso può essere esteso al
            cinema e ai videogiochi) la smettessero di fare
            gli SQUALI per portarsi a casa miliardi e
            miliardi di dollari o euro che siano, la gente
            comprerebbe molto ma molto di
            più.E da quando il prezzo di un prodotto lo decide il consumatore? Il consumatore può scegliere solo se acquistarlo o non acquistarlo.
            Evidentemente tu non hai ben chiaro un punto:
            quello che chiamano Diritto d'Autore, fosse un
            Diritto
            dell'Autore!!!
            Andassero la maggior parte all'autore i soldi che
            io pago per un
            DVD!Non dicono niente gli autori , dici qualcosa tu. E questo ti da il diritto di scaricare dati protetti da diritto d'autore? E chi sei , Robin Hood?
            Non so quanto è la percentuale esatta della
            redistribuzione degli incassi, ma per ogni J. K.
            Rowling che sforna un Harry Potter (giusto per
            fare un esempio da milioni di dollari) e che
            diventa ricca, ci sono altri 10 parassiti che
            diventano
            ricchissimi.Fatti loro, loro stanno apposto con la legge, non sono criminali. Criminale sei tu!
          • Giggi Giggi scrive:
            Re: controllare per punire
            Ti dico come la penso: ci sono evidentemente dei grossi problemi con i sistemi di distribuzione attuali, che imho vanno cambiati: la siae, i prezzi esageratamente alti dei cd e dvd, i grossi produttori che fanno i soldi, ecc... Ma tu credi davvero che il modo migliore per cambiare questa situazione sia la copia indiscriminata di ogni opera d'autore qualunque essa sia senza corrispondere nulla a chi l'ha fatta ? Non ti sembra che ci sia un'ipocrisia di fondo ? Qua si sta sfruttando un problema reale per giustificare un atteggiamento altamente antisociale: appropriarsi dell'opera di ingegno altrui senza un compenso. E quando parlo di opera intendo tutte le opere, dagli album dei Rolling Stones alle canzonette di Dj Francesco: perche' se vengono scaricate alche "le opere" di quest'ultimo ci sara' un motivo no ? c'e' una domanda. Tu mi puoi parlare di SQUALi, di gente che si compra le isole e si lagna se non gli dai anche le briciole. Pero' non riesco, non posso e non voglio togliermi dalla testa l'idea (che e' anche un timore) che la circolazione di opere nel p2p (ma anche nei tradizionali cd contraffatti e simili) non venga fatta ESCLUSIVAMENTE come protesta ma anche per godere delle opere altrui A SCROCCO. Tu parli dei musicisti che dovrebbero campare di soli concerti. Bene, ipotiziamo che questo sia lo scenario odierno (almeno per la musica): niente cd, itunes, radio, cassette; solo proventi derivati da concerti. Mi vuoi far credere che nessuno si sognerebbe di andare al concerto, registrare di nascosto le canzoni e farle girare in seguito (con lucro o senza, non importa) privando di fatto al cantante/gruppo di possibili nuovi ascoltatori ? Se si puo' creare un bisogno potenziale, l'unico modo per soddisfarlo deve essere quello che prevede un ritorno per chi lo soddisfa. E comuque, leggendo i vari post, mi sono accorto che i pro-p2p si sono creati un sistema ad-hoc per legittimarli, che pero' si contraddice da solo: 1. Scarico perche' c'e' un sacco di merda nel mercato: e allora perche' la scarichi se e' merda ? ti piace ? 2. Scarico perche' i prezzi sono alti e non mi posso permettere la roba: beh piu' chiaro di cosi', mi approprio di un bene senza pagarlo perche' non ho soldi a sufficienza, se non e' furto questo.3. In realta' non scarico un bene, ma una copia immateriale, non c'e' supporto, non c'e' niente: bon, e allora la musica che viene prodotta dal player mp3 mentre sta riproducendo un file appena scaricato e che ti entra nelle orecchie che roba e' ? solo onde sonore e' chiaro ;-)4. Scarico perche' la roba deve essere libera ! viva la liberta' di espressione !! Ok, e' una presa di posizione lodevole: sei pronto ad affrontarne le conseguenze di fronte alla legge da brava persona responsabile ? 5. Scarico perche' la roba che voglio e' introvabile nei mercati ufficiali: azzardo una stima spannometrica ma credo che la percentuale di scaricatori di rarita' si attesti sul globale allo 0,0000000001 % ?6. Scarico perche' i produttori sono tutti ladri, vogliono solo i nostri soldi per arricchirsi a dismisura, bastardiii !: un reato non ne giustifica un altro. MAI.
          • krane scrive:
            Re: controllare per punire
            - Scritto da: Giggi Giggi
            Ti dico come la penso:
            ci sono evidentemente dei grossi problemi con i
            sistemi di distribuzione attuali, che imho vanno
            cambiati: la siae, i prezzi esageratamente alti
            dei cd e dvd, i grossi produttori che fanno i
            soldi, ecc...
            Tu parli dei musicisti che dovrebbero campare di
            soli concerti. Bene, ipotiziamo che questo sia lo
            scenario odierno (almeno per la musica): niente
            cd, itunes, radio, cassette; solo proventi
            derivati da concerti. Mi vuoi far credere che
            nessuno si sognerebbe di andare al concerto,
            registrare di nascosto le canzoni e farle girare
            in seguito (con lucro o senza, non importa)
            privando di fatto al cantante/gruppo di possibili
            nuovi ascoltatori ?Ma perche' dovrebbe farlo quando lo stesso gruppo metterebbe a disposizione i propri mp3 gratis ?Tanto guadagnano dal concerto quindi per farsi conoscere sarebbero i primi a pubblicare le loro canzoni gratis, mica le possono tenere segrete ( (rotfl) ) !!
            Se si puo' creare un bisogno potenziale, l'unico
            modo per soddisfarlo deve essere quello che
            prevede un ritorno per chi lo soddisfa.Esatto : ad esempio si puo' anche far pagare la gente che guarda la vetrina del tuo negozio in quanto opera di ingegno, del resto basta che vai in giro bendato se non vuoi pagare no ?In fondo anche la disposizione degli oggetti nella vetrina di un negozio e' opera di ingegno.
            E comuque, leggendo i vari post, mi sono accorto
            che i pro-p2p si sono creati un sistema ad-hoc
            per legittimarli, che pero' si contraddice da
            solo:
            1. Scarico perche' c'e' un sacco di merda nel
            mercato: e allora perche' la scarichi se e' merda
            ? ti piace ?Non lo so ancora se mi piace o no, ma non spendo 7 euro per il cinema visto che non me li ridanno all'uscita se il film non mi e' piaciuto.
            2. Scarico perche' i prezzi sono alti e non mi
            posso permettere la roba: beh piu' chiaro di
            cosi', mi approprio di un bene senza pagarlo
            perche' non ho soldi a sufficienza, se non e'
            furto questo.Compri 1 prendi 3, e' sconto (rotfl)
            3. In realta' non scarico un bene, ma una copia
            immateriale, non c'e' supporto, non c'e' niente:
            bon, e allora la musica che viene prodotta dal
            player mp3 mentre sta riproducendo un file appena
            scaricato e che ti entra nelle orecchie che roba
            e' ? solo onde sonore e' chiaro ;-)Opps, devo uscire, continuo dopo !
            4. Scarico perche' la roba deve essere libera !
            viva la liberta' di espressione !! Ok, e' una
            presa di posizione lodevole: sei pronto ad
            affrontarne le conseguenze di fronte alla legge
            da brava persona responsabile ?

            5. Scarico perche' la roba che voglio e'
            introvabile nei mercati ufficiali: azzardo una
            stima spannometrica ma credo che la percentuale
            di scaricatori di rarita' si attesti sul globale
            allo 0,0000000001 %
            ?
            6. Scarico perche' i produttori sono tutti ladri,
            vogliono solo i nostri soldi per arricchirsi a
            dismisura, bastardiii !: un reato non ne
            giustifica un altro.
            MAI.
          • Marco scrive:
            Re: controllare per punire
            - Scritto da: Jonotespere
            Giggi Giggi, via su! Diciamo che non cogli
            l'importanza di ciò che è stato detto in
            precedenza: se le case discografiche (per parlare
            di musica, ma il discorso può essere esteso al
            cinema e ai videogiochi) la smettessero di fare
            gli SQUALI per portarsi a casa miliardi e
            miliardi di dollari o euro che siano, la gente
            comprerebbe molto ma molto di
            più.

            Evidentemente tu non hai ben chiaro un punto:
            quello che chiamano Diritto d'Autore, fosse un
            Diritto
            dell'Autore!!!
            Andassero la maggior parte all'autore i soldi che
            io pago per un
            DVD!
            Non so quanto è la percentuale esatta della
            redistribuzione degli incassi, ma per ogni J. K.
            Rowling che sforna un Harry Potter (giusto per
            fare un esempio da milioni di dollari) e che
            diventa ricca, ci sono altri 10 parassiti che
            diventano
            ricchissimi.

            Lo chiamano Diritto d'Autore, per proteggere le
            opere di ingegno, in realtà è Diritto
            dell'Editore, per pararsi il culo e poter
            continuare ad andare in vacanza ai Caraibi 6 mesi
            all'anno, solo perché ha una rete di
            distribuzione...
            Bell'ingegno del cazzo.

            Ma ora abbiamo un'altra Rete di distribuzione,
            incredibilmente più capillare, perciò questa Rete
            deve rimanere fuori dalle grinfie degli stessi
            SQUALI che possedevano la
            prima.
            Altrimenti, PREZZI GIUSTI per ciò che vogliamo
            comprare ce li
            sogniamo.Ci sono alcuni punti che mi hanno colpito:- "per portarsi a casa miliardi e miliardi di dollari"- "solo perché ha una rete di distribuzione"- "PREZZI GIUSTI"Parto dal secondo. Avere una rete di distribuzione non è poco. Parlo di una rete di distribuzione che consenta di far circolare soldi, perchè di questo si tratta, non solo per i produttori ma anche per gli autori. Se non circolano soldi, gli autori non producono. Per far circolare i soldi, serve una rete di distribuzione adeguata, che non è il P2P. Può essere Internet, se i file vengono pagati e fatti scaricare da siti ad hoc, ma non il P2P.Però sono gli altri due punti i più interessanti. Il primo parte dal presupposto che dei tizi vogliano con il proprio lavoro fare più soldi possibili. Intanto quei tizi sono delle società, non delle persone, e queste società hanno vari stakeholders, ad es. soci e dipendenti, i quali hanno tutto l'interesse a che la società ottenga il miglior risultato possibile. Non necessariamente perchè ci guadagnano qualcosa, ma magari anche solo perchè buoni risultati significano continuare a lavorare, cattivi risultati significano licenziamento. Le major in questo senso si comportano come qualunque altra società esistente nel mondo capitalistico, ovvero puntano al massimo profitto. Le società che non fanno questo hanno altri nomi tipo "no profit". Se credi che la distribuzione della cultura debba essere no profit (è pure un pensiero giusto in teoria!) allora però devi anche spiegarmi come sia possibile ottenere una cosa di questo tipo, perchè attualmente di associazioni di questo tipo non ne esistono su larga scala.Riguardo al terzo punto, tiri fuori i prezzi giusti, come se esistesse qualcuno che può decidere quale sia il giusto prezzo per un CD. Nel mercato capitalistico (libero di trasferirti in Cina, ovviamente) il prezzo giusto è determinato dal mercato, a meno di accordi tra i produttori (l'antitrust esiste per questo). Se tu dicessi che serve più concorrenza per far abbassare i prezzi, ti darei ragione, ma il concetto di prezzo giusto è talmente lontano dal nostro tipo di mercato che molto semplicemente è inapplicabile. Per me il prezzo giusto (ovvero quello che sono disposto a pagare) di un CD è 1 euro, credi che tolte tutte le spese qualcuno potrebbe camparci? Vorrei capire secondo te chi ha il potere di stabilire questo prezzo...
          • krane scrive:
            Re: controllare per punire
            - Scritto da: Giggi Giggi
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: Giggi Giggi


            - Scritto da: scutmai


            questo tuo concetto di liberta' mi fa


            capire che non campi producendo musica, o


            videogiochi o film. bella la liberta' eh ?


            Gg

            Ma se quelli che producono hanno tanti problemi

            perche' non smettono di produrre ?
            appunto, speriamo che lo facciano cosi' non ci
            sara' piu' nulla di nuovo da scaricare, solo roba
            vecchia.Oppure la roba nuova sara' di emergenti che sappiano distribuire i loro prodotti richiedendo un giusto compenso che la gente possa accettare ?Forse qualche cantante ora sconosciuto riuscira' a vivere di concerti attirando la gente grazie all'aver messo in giro gratuitamente i propri mp3 ?Gente che scopre che si possono fare film di qualita' a basso costo grazie alle tecnologie attuali e magari scoprono pure un valore aggiunto che faccia interessare i contribuenti ?Cissa', sicuramente in un mercato crollato resta sempre un sacco di terreno fertile per andare avanti.
            niente piu' nuovi film, niente piu' nuove serie
            televisive, niente piu' nuovi album, solo ed
            esclusivamente "The Best of Albano e Romina
            Powers" per l'eternita' (10000000000000000000 di
            fonti).
            Gg
          • Santos-Dumont scrive:
            Re: controllare per punire
            - Scritto da: Giggi Giggi
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: Giggi Giggi


            - Scritto da: scutmai




            questo tuo concetto di liberta' mi fa capire
            che


            non campi producendo musica, o videogiochi o


            film. bella la liberta' eh ?


            Gg



            Ma se quelli che producono hanno tanti problemi

            perche' non smettono di produrre

            ?

            appunto, speriamo che lo facciano cosi' non ci
            sara' piu' nulla di nuovo da scaricare, solo roba
            vecchia.

            niente piu' nuovi film, niente piu' nuove serie
            televisive, niente piu' nuovi album, solo ed
            esclusivamente "The Best of Albano e Romina
            Powers" per l'eternita' (10000000000000000000 di
            fonti).


            GgNo, gli artisti verranno pagati una tantum come qualsiasi altro lavoratore. I cantanti riceveranno ai concerti, etc.
  • lufo88 scrive:
    perplesso
    Se ho capito non posso scambiare dati se non con chi mi è vicino. A me sembra una tecnologia che favorisce il digital divide. chi non è in grandi città difficilmente riuscirà ad avere quello che gli interessa.BAH
    • Imalamer scrive:
      Re: perplesso
      - Scritto da: lufo88
      Se ho capito non posso scambiare dati se non con
      chi mi è vicino. A me sembra una tecnologia che
      favorisce il digital divide. chi non è in grandi
      città difficilmente riuscirà ad avere quello che
      gli
      interessa.
      BAHIo ho capito invece che tra tutti quelli che hanno il file che stai cercando, il sistema ti fa connettere a quelli più vicini disponibili (il più vicino può essere anche a 1000Km ma comunque ti ci connetti, non è che se non trova nessuno nel raggio di 20Km ti nega le conessioni, sarebbe stupido!)
  • Mau scrive:
    Ma tanto sappiamo come finirà...
    Finirà con qualche programma che sfrutta il protocollo im maniera intelligente, con qualche criptaggio strano e sti str.onzi dela RIAA e SIAE non vedranno una mazza.E' come il discorso delle protezioni anti copia per i VG. Inutili. 500 persone possono sbattersi quanto vogliono per creare un gran sistema anti copia ma se dall'altra parte della barricata il nemico è N migliaia di cracker la lotta è persa in partenza. Nono si può vincere la pirateria. E la pirateria è conseguenza dei prezzi dei VG. Se non puoi battere il tuo nemico diventa suo amico. Quando lo capiranno il mondo sarà migliore.
    • Pizzuco scrive:
      Re: Ma tanto sappiamo come finirà...
      Finalmente qualcuno o qualcun altro che dice che IL miglior sistema anticopia È il prezzo: basso, corretto e senza intermediari (o con intermediari a bassissimo impatto).Proposte tipo 4/5 euro per l'intera ISO di un album/cd scaricata legalmente e direttamente dal sito dell'autore mi sembrerebbero buone...Con altrettanta buona pace degli inutili parassiti/intermediari (legasi case discografiche).Poi la musica si pagherà di più in caso venga usufruita dal vivo... in concerti o simili...Che ne pensate?Siti come www.legaltorrents.com (per ora in beta, http://beta.legaltorrents.com/) mi sembra si muovano in questa direzione, o sbaglio?
    • Giggi Giggi scrive:
      Re: Ma tanto sappiamo come finirà...
      - Scritto da: Mau
      Nono si può vincere la pirateria. E la pirateria
      è conseguenza dei prezzi dei VG.
      certo. e la marmotta incarta la cioccolata, come no !

      Se non puoi battere il tuo nemico diventa suo
      amico. Quando lo capiranno il mondo sarà
      migliore.quando chi scarica a sbafo trovera' solo roba vecchia perche' non ne fanno piu' di nuova forse capira', forse...Gg
      • krane scrive:
        Re: Ma tanto sappiamo come finirà...
        - Scritto da: Giggi Giggi
        - Scritto da: Mau

        Nono si può vincere la pirateria. E la pirateria

        è conseguenza dei prezzi dei VG.
        certo. e la marmotta incarta la cioccolata, come
        no !

        Se non puoi battere il tuo nemico diventa suo

        amico. Quando lo capiranno il mondo sarà

        migliore.
        quando chi scarica a sbafo trovera' solo roba
        vecchia perche' non ne fanno piu' di nuova forse
        capira', forse...
        GgNon vedo l'ora di vedere Spilberg andare a fare il muratore per portare a casa la pagnotta...Avanti stiamo aspettando che smettano di produrre.
  • kiamn usak scrive:
    Dico solo questo...
    Lega-legalización ¡CANNABIS!,basta de prohibición.E lo stesso vale per il p2p
  • Ricky99 scrive:
    siamo alle solite...
    Eccolo qui, il nuovo tentativo delle major di controllare, limitare,inquisire, sporcare la neutralita' della rete.Il P4P e' una fesseria, nessuno venderebbe la liberta' perun 20% di velocita' in piu'...possibile che siano cosi' pirloni da credere che sara' mai adottato?Tanto vale usare altri sistemi o non usarne affatto se il veicolo primario della condivisione finisce in mano a quei creaturi ameni delle major.
    • Mosquito scrive:
      Re: siamo alle solite...
      - Scritto da: Ricky99
      Il P4P e' una fesseria,
      nessuno venderebbe la liberta' perun
      20% di velocita' in piu'dipende tutto da quanto è accattivante ed orecchiabile il motivetto della pubblicità.
      • Ricky99 scrive:
        Re: siamo alle solite...
        :) non ci avevo pensato, magari con qualche culo e qualche tetta ballonzolante cosi' si distraggono e barattano quella poca liberta' che hanno per un nuovo "giochino scintillante".
  • Mi scoccio di loggare scrive:
    Scambi di prossimità?
    Bella idea...soprattutto per le major interessate ( RIAA, MPAA ), che non mancheranno di utilizzare questo sistema per localizzare di volta in volta il maggior numero di utenti "vicini" e capire dove "conviene" spingere per una denuncia e dove invece non conviene puntare.Mi chiedo pure, se questo non comporti una qualche azione illegale da parte di tali organizzazioni.Spingere a "rubare" ( utilizzando i loro termini ) prodotti scaricabili via p2p/p4p non e' "istigazione a delinquere"?
    • Bah scrive:
      Re: Scambi di prossimità?
      Bah, saranno più vicini nelle grandi città e più lontani in campagna. Tecnicamente l'algoritmo che propongono va anche bene e considerando che non si dovrebbe scaricare roba di cui non sia hanno i diritti non è che abbia grandi obiezioni.Tutt'altra questione è l'adozione effettiva di questa tecnologia: è chiaro che se la gente non trova gratis quello che vuole sia gratis, non userà il p4p e rimarrà sul p2p.
  • Xavio scrive:
    Banda risparmiata
    Ma che geni, ci arriva anche un bambino dell'asilo, se blocchi i download illegali, altro che 20% di banda risparmiata... lol
    • fred scrive:
      Re: Banda risparmiata
      Non e' quello il punto; gia' il nome p4p e' fuorviante ma si tratta probabilmente di una scelta di marketing (ci scommetto che proporranno di abolire il p2p un giorno per rimpiazzarlo con il p4p);che ha questo protocollo in particolare? grazie alla collaborazione dei provider che forniranno informazioni agli sviluppatori cerchera di realizzare le connessioni ai peer piu' vicini che stanno nello stesso isp se non addirittura nella stessa zona riducendo il traffico che percorre le lunghe tratte, ma questo sarebbe implementabile anche nel software p2p il cui sviluppo non sia fermo.Come dicevo ieri questo non e' compatibile con i sistemi di anonimizzazione e se considerata la battaglia dell'industria succedera' che il p2p rimarra' dominatore incontrastato del traffico nelle future versioni; per quel che vedo l'attacco a tutto campo favorira' i p2p anonimi che hanno il problema contrario, ovvero per spostare gl istessi dati il traffico generato sara' nel migliore dei casi il doppio.
      • Xavio scrive:
        Re: Banda risparmiata
        Beh, concordo.La mia era una battuta. Sicuramente la RIAA non ha interessa a far risparmiare banda ai provider o a migliorare le performance in download di un qualsiasi client p2p :PC'è anche da dire, che se vogliono fare un loro programma per il download legale di materiale questa scelta implementativa evita ridondanza, ping e quant'altro.L'importante è avere la possibilità di scegliere cosa usare...
  • fred scrive:
    Un limite del p4p
    Spero che venga aggirato in qualche modo, attualmente il metodo di ricerca dei peer piu' vicini non e' compatibile con i sistemi per l'anonimizzazione delle comunicazioni; peccato perche' il sistema promette molto bene per provider e per utenti, se fuori dal controllo di certa gentaglia.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Un limite del p4p
      - Scritto da: fred
      Spero che venga aggirato in qualche modo,
      attualmente il metodo di ricerca dei peer piu'
      vicini non e' compatibile con i sistemi per
      l'anonimizzazione delle comunicazioni; peccato
      perche' il sistema promette molto bene per
      provider e per utenti, se fuori dal controllo di
      certa
      gentaglia.La soluzione è buttare via fregature come p4p, sponsorizzate dalle major, e passare in massa ai p2p anonimi (waste, mute, ants...)
      • anonimo scrive:
        Re: Un limite del p4p
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        soluzione è buttare via fregature come p4p,
        sponsorizzate dalle major, e passare in massa ai
        p2p anonimi (waste, mute,
        ants...)Un adulto se vuole vedere un film non tiene il computer acceso per giorni solo per risparmiare quattro soldi, ma apre il portafoglio e paga per vederlo subito.
        • Roberto Di scrive:
          Re: Un limite del p4p
          Scusa anonomo, ieri eri in Topic oggi no. Commenta l'articolo per favore e non flammare Grazie
          • anonimo scrive:
            Re: Un limite del p4p
            - Scritto da: Roberto Di
            Scusa anonomo, ieri eri in Topic oggi no.
            Commenta l'articolo per favore e non flammare
            GrazieTu devi avere un IQ a 2 cifre immagino. Gli "anonimo" sono in tanti, mica uno solo e non ci vuole molto per arrivarci. Quindi dire "ieri eri in topic oggi no" è abbastanza stupido da parte tua.Poi dire la verità è "flammare"? Hai seguito il discorso? E' perfettamente in topic con quello che dice il tipo sopra nel thread. Con i p2p anonimi criptati citati da Luco giudice di linea mancato scarichi un file ogni morte di papa (waste non lo so, però mi pare riguardasse reti anonime tra gente che si conosce già, quindi ci sarà anche meno materiale).La prossima volta anziché dire agli altri cosa e quando devono scrivere cerca di aggiungere tu qualcosa al discorso, oppure taci.
          • krane scrive:
            Re: Un limite del p4p
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: Roberto Di

            Scusa anonomo, ieri eri in Topic oggi no.

            Commenta l'articolo per favore e non flammare

            Grazie
            Tu devi avere un IQ a 2 cifre immagino.Non dare del tuo agli altri.
            Gli "anonimo" sono in tanti, mica uno solo e
            non ci vuole molto per arrivarci. Quindi dire
            "ieri eri in topic oggi no" è abbastanza
            stupido da parte tua.Iscriviti cosi' non ti confondono piu' con gli altri, per adesso sei solo uno che dice una cosa e la frase dopo potrebbe non essere pi' tua.
            Poi dire la verità è "flammare"? Hai seguito il
            discorso? E' perfettamente in topic con quello
            che dice il tipo sopra nel thread. Con i p2p
            anonimi criptati citati da Luco giudice di linea
            mancato scarichi un file ogni morte di papaE' solo perche' li usano ancora in pochi, quindi ci sono poche fonti genio !!
            (waste non lo so, però mi pare riguardasse reti
            anonime tra gente che si conosce già, quindi ci
            sarà anche meno materiale).
            La prossima volta anziché dire agli altri cosa e
            quando devono scrivere cerca di aggiungere tu
            qualcosa al discorso, oppure taci.Guarda che sei stato tu il primo a dare del suo agli altri, tel'ho scritto sopra.
          • Anonymous scrive:
            Re: Un limite del p4p
            ecco un altro anonimo asd.anche IMHO tirare fuori polemiche inutili e commenti sarcastici tipo quello tuo di prima. ( che non aggiunge nulla al discorso, anzi... fa di tutto per abbassare il tono del discorso a un inutile scambio di insulti).potevi dire quello che hai detto ora in maniera pacata prima, ti saresti risparmiato una giustissima risposta dove ti davano del troll, al posto di lamentarti poi continuando a flammare.
        • anon scrive:
          Re: Un limite del p4p
          - Scritto da: anonimo
          Un adulto se vuole vedere un film non tiene il
          computer acceso per giorni solo per risparmiare
          quattro soldi, ma apre il portafoglio e paga per
          vederlo
          subito.Obvious troll is obvious.PS. Guarda che il p2p non è solo screeners.
        • roberto di scrive:
          Re: Un limite del p4p
          - Scritto da: anonimo
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

          soluzione è buttare via fregature come p4p,

          sponsorizzate dalle major, e passare in massa ai

          p2p anonimi (waste, mute,

          ants...)

          Un adulto se vuole vedere un film non tiene il
          computer acceso per giorni solo per risparmiare
          quattro soldi, ma apre il portafoglio e paga per
          vederlo
          subito.Scusa ma con il mio "unico neurone " attivo nel mio cervello non riesco a capire il nesso.Io avrei criticato il passare all'anonimato, ma dire che una persona adulta paga invece di scaricare, bé non lo capisco proprio. PS: non lo capirei neanche con un IQ con 5 cifre.
    • Genoveffo il terribile scrive:
      Re: Un limite del p4p
      - Scritto da: fred
      Spero che venga aggirato in qualche modo,
      attualmente il metodo di ricerca dei peer piu'
      vicini non e' compatibile con i sistemi per
      l'anonimizzazione delle comunicazioni; peccato
      perche' il sistema promette molto bene per
      provider e per utenti, se fuori dal controllo di
      certa
      gentaglia.Ma sai leggere?? Hai visto CHI lo finanzia e promuove?Mah .......
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