Grecia, il politico contro Wikipedia

Un admin della versione ellenica dell'enciclopedia finisce in tribunale con l'accusa di diffamazione. Accusato di aver riportato, citando la fonte, le dichiarazioni del suocero Andreas Papandreou sul genero Theodoros Katsanevas

Roma – Un admin 23enne della versione greca di Wikipedia, Dimitris Loudris alias Diu , è stato citato in giudizio da un politico locale per diffamazione . L’accusa è di aver pubblicato informazioni lesive dell’onorabilità di Theodoros Katsanevas , attualmente leader della formazione di sinistra DRACHMA, riportando le dichiarazioni di quello che un tempo era stato il suocero nonché il padrino politico dello stesso Katsanevas: il fondatore del PASOK, il partito socialista greco, Andreas Papandreou .

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1996, fecero il giro del mondo le dichiarazioni postume di Papandreou contenute nel suo testamento: stando alle fonti dell’epoca , il marito della figlia Sofia (ex-marito, per l’esattezza: i due hanno in seguito divorziato), appunto Theodoros Katsanevas, era definito senza mezzi termini “la disgrazia di famiglia”. Le stesse dichiarazioni riportate, con le dovute fonti citate esplicitamente, nella pagina a lui dedicata su Wikipedia , e che Katsanevas ritiene siano state inserite da Diu. Dopo aver identificato chi si cela dietro il nickname, non è del tutto chiaro come (Wikimedia dice di non aver ricevuto richieste in tal senso), il politico greco ha scritto una minacciosa lettera per chiedere la rimozione dei passaggi incriminati: non avendo ottenuto quanto richiesto, ha poi deciso di denunciarlo per diffamazione. Non è la prima volta che Katsanevas ricorre alla giustizia per questa faccenda, e la precedente vittoria in tribunale contro un giornalista deve averlo convinto di poter ottenere un risarcimento da 200mila dollari e un anno di carcere per Diu.

Katsanevas non sembra aver compreso appieno come funziona Wikipedia: il fatto stesso di aver inizialmente citato in giudizio GFOSS ( Greek Free Open Source Software Society ), associazione che riteneva collegata a Wikipedia e la cui posizione è stata ovviamente archiviata, dimostra la conoscenza dei meccanismi della enciclopedia libera da parte del politico. Sebbene possa essere opinabile la presenza delle dichiarazioni di Papandreou sulla pagina relativa a Katsanevas (la cosiddetta “enciclopedicità”, che la community utilizza per definire i contenuti che debbono o non debbono essere riportati nelle biografie), l’estensore greco della voce non aveva fatto altro che riportare quanto di dominio pubblico: rimuovere quelle informazioni non garantirebbe che qualcun altro non decida di reinserirle e, poiché lo farebbe per un tornaconto personale eliminando notizia supportata da fonti multiple, rimuovendole Diu violerebbe anche regole di Wikipedia. Non è neppure stabilito con certezza per ora chi abbia riportato per primo quelle dichiarazioni nella pagina Wikipedia, e osservando la cronologia delle modifiche si nota come moltissimi utenti sono intervenuti nella sua gestione.

Diu ha ottenuto da parte di Wikimedia, l’organizzazione che effettivamente sostiene Wikipedia, un sostegno economico che gli ha garantito l’assistenza legale necessaria a combattere ad armi pari con un leader politico. Wikimedia stessa ha sottolineato come il modo giusto di affrontare la questione sarebbe stato quello di tentare la comunicazione con la community greca di Wikipedia attraverso i canali ortodossi, invece che intraprendere la via delle carte bollate: una procedura già consigliata dalla Giustizia italiana a Cesare Previti, che aveva trascinato in tribunale Wikimedia Foundation in circostanze simili e che era stato sconfitto presso il Tribunale di Roma.

La questione è complessa: l’accusa di diffamazione poco ha a che vedere con la verità, visto che non si tratta di dimostrare se Andreas Papandreou abbia effettivamente definito il genero “una disgrazia”, bensì se tali dichiarazioni siano state utilizzate con fini denigratori contro Katsanevas. Seppure ciò venisse dimostrato, tuttavia, ritenere responsabile un admin di Wikipedia dell’eventuale torto subito sarebbe una forzatura : Diu non ha probabilmente nulla a che fare con la scrittura della voce sull’uomo politico, la sua identificazione rimane un mistero (come hanno fatto i legali di Katsanevas a scoprire il suo nome? gliel’ha fornito Diu stesso?), il suo potere sulla pagina in questione è estremamente limitato visto che chiunque potrebbe reinserire le informazioni sgradite al leader di DRACHMA anche dopo una condanna. La causa sarà discussa solo nel 2016, ma Katsanevas ha ottenuto dalla corte un’ingiunzione preliminare che obbliga Diu a provvedere alla rimozione del contenuto incriminato: come, per ora, non è ancora del tutto chiaro (Diu ha ottemperato, ma poco dopo l’informazione è tornata al suo posto nella pagina incriminata ).

Fino a questo punto, Theodoros Katsanevas ha ottenuto un solo risultato da questa faccenda: una storia risalente al 1996 è riesplosa in tutto il suo fragore 18 anni dopo , e grazie all’effetto Streisand e all’esplosione della comunicazione via Internet si sta diffondendo ben oltre i confini greci con una portata inimmaginabile all’epoca. Di fatto, non sarebbe improbabile veder citata in futuro nella sua biografia su Wikipedia l’intera storia sulle dichiarazioni su di lui contenute nel testamento del suocero e dei suoi tentativi di cancellarle dalla storia , trascinando in tribunale un’enciclopedia e un ragazzo di 23 anni. Chissà se alla fine il gioco sarà valso la candela.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • nome e cognome scrive:
    pagare per un cheat?
    OmXXXXXXX, Valve dovrebbe formattare l'hard disk di queste persone non bannarli: sono chiaramente dei disadattati.
  • unaDuraLezione scrive:
    mossa falsa.
    contenuto non disponibile
    • mith scrive:
      Re: mossa falsa.
      - Scritto da: unaDuraLezione
      primo
      una cosa del genere deve necessitare di esplicito
      opt-in da parte del giocatore (e q quel punto non
      serve a nulla perchè il cheater non lo
      concede)
      appunto, te lo sei detto da solo
      secondo
      Non passa giorno senza che incontri un cheater,
      quindi la misura è del tutto
      inefficace.
      E questo non vuol dire niente, magari senza quella misura te ne trovi due o tre o 10 al giorno, che ne sai? Un po' come dire che siccome ricevi qualche mail di spam allora elimini l'antispam, geniale direi.
      La misura efficace esiste già: è l'admin del
      server che banna il
      cheater.Se l'admin può aiutarsi con qualche strumento tanto meglio
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: mossa falsa.
        contenuto non disponibile
        • 2014 scrive:
          Re: mossa falsa.
          - Scritto da: unaDuraLezione
          se lo strumento viola la privacy dell'utente
          senza il suo consenso, lo strumento è illegale.Tranne quando lo strumento serve per lo scarico a sbafo :D
      • Izio01 scrive:
        Re: mossa falsa.
        - Scritto da: mith
        - Scritto da: unaDuraLezione

        primo

        una cosa del genere deve necessitare di
        esplicito

        opt-in da parte del giocatore (e q quel
        punto
        non

        serve a nulla perchè il cheater non lo

        concede)



        appunto, te lo sei detto da solo


        secondo

        Non passa giorno senza che incontri un
        cheater,

        quindi la misura è del tutto

        inefficace.



        E questo non vuol dire niente, magari senza
        quella misura te ne trovi due o tre o 10 al
        giorno, che ne sai? Un po' come dire che siccome
        ricevi qualche mail di spam allora elimini
        l'antispam, geniale
        direi.


        La misura efficace esiste già: è l'admin del

        server che banna il

        cheater.

        Se l'admin può aiutarsi con qualche strumento
        tanto meglioQuindi al diavolo privacy e tutto il resto, ben venga frugare tra i dati personali degli utenti senza il loro consenso, l'importante è che non ti pwonino a Team Fortress? Mamma mia...
        • ... scrive:
          Re: mossa falsa.
          - Scritto da: Izio01
          - Scritto da: mith

          - Scritto da: unaDuraLezione


          primo


          una cosa del genere deve necessitare di

          esplicito


          opt-in da parte del giocatore (e q quel

          punto

          non


          serve a nulla perchè il cheater non lo


          concede)






          appunto, te lo sei detto da solo




          secondo


          Non passa giorno senza che incontri un

          cheater,


          quindi la misura è del tutto


          inefficace.






          E questo non vuol dire niente, magari senza

          quella misura te ne trovi due o tre o 10 al

          giorno, che ne sai? Un po' come dire che siccome

          ricevi qualche mail di spam allora elimini

          l'antispam, geniale

          direi.




          La misura efficace esiste già: è l'admin
          del


          server che banna il


          cheater.



          Se l'admin può aiutarsi con qualche strumento

          tanto meglio

          Quindi al diavolo privacy e tutto il resto, ben
          venga frugare tra i dati personali degli utenti
          senza il loro consenso, l'importante è che non ti
          pwonino a Team Fortress? Mamma
          mia...deve essere uno di quei disperati mentali che "copiatemi pure i codici della carta di credito ma non toglietemi farmville".
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: mossa falsa.
          contenuto non disponibile
          • Izio01 scrive:
            Re: mossa falsa.
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Izio01


            Quindi al diavolo privacy e tutto il resto,
            ben

            venga frugare tra i dati personali degli
            utenti

            senza il loro consenso, l'importante è che
            non
            ti

            pwonino a Team Fortress?

            In TF2 tra l'latro ho dominato (quindi almeno 4
            uccisioni di seguito a mio vantaggio) diverse
            volte tizi con l'aimbot.
            Spesso la strategia e il gioco di squadra conta
            più della skill.
            Ogni volta che appariva un cheater, mi fiondavo
            nella squadra opposta per pwonarlo. Uno di loro
            (che usava aimbot + speedhack, quindi cheater al
            100%) mi ha perfino accusato di cheating... spero
            che qualcuno abbia registrato la mia risata
            (rotfl)Ti ammiro, io non sono così bravo!Comunque temo che lo "spionaggio" di Valve sia legale, in quanto i termini di servizio prevedono che possano frugare come e quanto vogliono in qualsiasi area del tuo PC. E' per questo che personalmente vedo la necessità di un minimo di freno legislativo a ciò che i fornitori possono mettere nei ToS, contratti chilometrici che cambiano di continuo. Si parla tanto di Google, ma secondo me è pieno di soggetti che con i nostri dati possono fare quello che vogliono.
          • krane scrive:
            Re: mossa falsa.
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Ti ammiro, io non sono così bravo!
            Comunque temo che lo "spionaggio" di Valve sia
            legale, in quanto i termini di servizio prevedono
            che possano frugare come e quanto vogliono in
            qualsiasi area del tuo PC. E' per questo che
            personalmente vedo la necessità di un minimo di
            freno legislativo a ciò che i fornitori possono
            mettere nei ToS, contratti chilometrici che
            cambiano di continuo. Si parla tanto di Google,
            ma secondo me è pieno di soggetti che con i
            nostri dati possono fare quello che
            vogliono.E pensa che ci son pure dei pi*la che li difendono dicendo robe tipo "basta non comprare"... Bah.
Chiudi i commenti