Guggenheim, il Tubo e l'arte dal basso

Annunciati i vincitori del YouTube Play. Premiati venticinque video provenienti da tutto il mondo. Secondo gli ideatori, trionfano la creatività e il potenziale egualitario del Web

Roma – Taglia il traguardo la prima edizione di YouTube Play : sono stati annunciati i venticinque video creativi che avranno la fortuna di campeggiare entro le mura del Guggenheim di New York, dal 22 al 24 ottobre.

Auspice del californiano Bryce Kretschmann è un montaggio carico di tensione, che mette insieme a colpi di morphing alcuni frammenti di notiziari americani; Gardyn , del sudafricano Pogo (Nick Bertke) è un mix freschissimo di suoni e percussioni provenienti da un giardino. Sono solo due dei prodotti creativi scelti fra i 23.358 provenienti da 91 Paesi. La giuria multidisciplinare , capitanata da Nancy Spector (vicedirettrice della Fondazione Solomon R. Guggenheim) e composta, tra gli altri, da Laurie Anderson, Darren Aronofsky, Shirin Neshat e Takashi Murakami, ha fatto molta fatica a scegliere i video finalisti, arrivando a premiarne venticinque invece che i venti previsti. “A nostro avviso la rosa finale è composta da video che sono fra i lavori più singolari e innovativi realizzati e diffusi online negli ultimi due anni”, afferma il presidente dei giurati.

Il progetto , ideato dal celebre museo e YouTube, in collaborazione con HP e Intel, punta sul potenziale democratico della Rete per far emergere la creatività e le competenze sparse su tutto il globo. “Rendiamo omaggio ai primi 25 artisti digitali e speriamo che questo programma ne incoraggi altri, sia professionisti sia aspiranti, che possano portare alla luce la loro visione creativa sfruttando le tecnologie oggi disponibili”, ha dichiarato Tracey Trachta, direttore esecutivo di HP.

Secondo Richard Armstrong, direttore della fondazione e del museo, YouTube Play rappresenta e rilancia il continuo interesse del Guggenheim per i nuovi media, celebra i video online come forme d’arte ed evidenzia la “forza di Internet nel catalizzare e diffondere nuove espressioni dei media digitali”.

Nel corso della serata di premiazione, i venticinque video sono stati proiettati sulla facciata del celebre edificio di Frank Lloyd Wright (sul lato della Fifth Avenue) e su uno schermo gigante posizionato nell’atrio del museo. Non male per chi probabilmente, fino a qualche mese fa, condivideva le proprie creazioni solo entro una cerchia ristretta di amici/fan.

Cristina Sciannamblo

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  • vabbe scrive:
    libri gratis
    era ora....
  • Frenzy Mercury scrive:
    Un po' si e un po' no
    Su una cosa ci si dovrebbe mettere d'accordo: il diritto alla copia è un diritto a prescindere da quanto costi l'operazione. Quanto costa toccarmi una chiappa? Poco. Ma hai il diritto di farlo? Questo è il diritto di copia. Ovviamente se andiamo a vedere come e perché sia nato, andremmo a far decadere completamente il lavoro intellettuale, come portandolo invece all'estremo cadremmo nell'assurdo dei patent-troll.La soluzione è e resta la stessa di quando parlavamo degli mp3: devono solamente abbassare il prezzo e non romperci le scatole per le copie tra amici, come una volta per fotocopie e musicassette, così oggi: lo stanno capendo quei discografici che intendono abbassare seriamente il prezzo dei download digitali: quando avranno capito che devono dare lossless, nessun drm, nessun watermarking e magari differenziare il prezzo dopo 2,3,5,10 anni e far scadere il copyright a 20... allora saremo nel 3° millennio.Una cosa che il marketing ci vuol far credere sempre è "è nuovo! quindi è buono! Basta con le cose vecchie!"E' talmente passato nelle nostre vite questo concetto che voi che avete più di quarant'anni state accettando di finire nel XXXXX con una bella tirata di sciaquone. Ma lasciamo perdere il paragone, per quanto pertinente.Il markettaro che viene a fare pro- paga nda (di sé) nella nostra azienda spesso viene a dirci "DOVETE METTERE DELLE NEWS!" - gli chiedo "non abbiamo una mazza da dire, diremmo solo sciocchezze, se le ha lei quelle buone, ce le dica e valuteremo se renderci ridicoli paga" "ma non importa!!!". Oppure ancora arriva e vuole fare il mitico "refresh del sito". Perfetto, facciamolo. Arriva il nuovo, fa schifo, dico "no, quello vecchio era migliore" e il markettaro "ma è vecchio!" come se fosse una buona motivazione. Cristodiddio, se FA SCHIFO, il fatto che sia NUOVO è irrilevante .Passiamo pure a Stephen King: su queste stesse pagine abbiamo potuto seguire - e per chi, sempre e solo attento al "nuovo", non se lo ricordasse , prego, ecco qui http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=stephen+king&t=4&o=0&p=2 - la realtà che si scontra con la fuffa del marketing. La qualità che si scontra con le panzane ma soprattutto con la poca mermoria. Un esempio del nuovo che non è meglio del vecchio lo si potrebbe semplicemente osservare registrando 20 anni di pubblicità, mettendole da parte e raccogliendole per categoria: guardate esattamente cosa succede nel campo della cura della persona e la pulizia (detersivi, detergenti intimi e non, assorbenti, saponi, creme con vari scopi) ... ma soprattutto per i pannolini: una volta si usava il ciripà ( http://www.google.it/search?hl=it&q=cirip%C3%A0&meta=&rlz=1I7ADBF_it ) , poi per fortuna dei genitori (e sfortuna del pianeta) è uscito il pannolino usa e getta, poi quand'ero piccolo c'era ... NUOVO! "quello per lei e per lui!" , poi dopo altri 10 anni "NUOVO!!! finalmente pannolino UNICO PER LUI E PER LEI!!!" ... wow , fantastico. Tra altri 10 anni, a parte per chi lo fa a ragion veduta da tempo, ci diranno "NUOVO!!!! PANNOLINO LAVABILE! ciripex!!". Sono tutte sciocchezze, se non fai quello che fai perchè SAI quello che fai.Uno scrittore che ho sentito alla radio, recentemente, ha rilasciato gratuitamente sul proprio sito una serie di sue opere che non erano più reperibili in formato cartaceo, dice, per questione di "dignità" e in questo io sono più che d'accordo, ma lo trovo anche logico: il tuo editore non ti stampa perché il numero di interessati (o che il marketing del nuovo non intende aumentare in favore, appunto, del nuovo) è inferiore a quanto lo renderebbe economico? Ok, ma il tuo ingegno è scomparso? No, ma è lucchettato dallo stesso diritto che ti protegge a rendere la tua opera prematuramente mortale. Digitalmente invece può essere fruita da tutti. Unitamente a questo ha evidenziato la morte del "deprecabile" mercato della rarità: una edizione in adamantio ricoperta al cioccolato... ma se dentro c'è scritto qualcosa è quel qualcosa che ci interessa leggere, no? (e così ci dice anche Mafe). Fin qui sono d'accordo. Ma a me basta POTERLO stampare e che non ci siano dei lucchetti che lo rendono illeggibile DOPO che l'ho comprato. Se mi cade in terra il lettore, muoiono 10000 volumi MIEI? Eh no!! E se chiude l'azienda di rights management? Un tascabile da 3 euro comprato alla bancarella mica scompare dopo 100 anni. Al massimo se la carta fa troppo schifo. Ma non perché il proteggidiritti è fallito o ha cambiato tecnologia oppure perché io non ho connettività.Sul supporto: la transizione dal cd al lettore-mp3 (prima che tutti dicessero "iPod" per intendere genericamente "mp3 player") ha mostrato che il formato che per molte buone (non tutte quelle disponibili) si è rivelato quello "buono per tutto il pianeta" in realtà mostra una differenza immediata con la qualità del cd: il bitrate basso molto diffuso, la non-necessariamente-garantita qualità di ripping, l'encoding non sempre dei migliori, ma soprattutto non è gapless, ovvero i brani senza soluzione di continuità si trovano ad avere un fastidioso problema che né vinile né CD avevano. Certo, altri formati non hanno questo problema, ma ne hanno altri, di problemi, uno su tutti l'odiosa gestione del DRM, che rende non-mio ciò che io ho. Ci dobbiamo quindi chiedere se con la carta succederà qualcosa di simile e non ancora chiaro: ma basta usare un e-reader al mare, oppure pensare a quanti libri da 3 euro abbiamo lasciato per sbaglio su una panchina, oppure quante volte ci sono caduti.Sulla fantastica mediazione della distribuzione direi: ma gli autori non si possono svegliare e decidere che non gli serve ? E' un altro dei costi. Sono loro che producono, se vogliono possono mettere su un e-store, altrimenti si serviranno di altri: non è una scelta obbligata. Il costo di stoccaggio ? Lo storage e lo smercio di un e-book venduto un miliardo di volte costa molto meno di quanto non costi fare lo stesso fisicamente con un miliardo di copie cartacee. Come sta dimostrando "librando" e un sacco di altra roba che "si trova", molti pur di averla si tengono volentieri una scansione in PDF di un libro. E c'è pure il caso che si trascrivano personalmente le opere. Non potremmo premiare queste persone (se lavorano bene) con N libri gratis nuovi? Queste persone AMANO la scrittura e la lettura.
    • due qualsiasi scrive:
      Re: Un po' si e un po' no
      - Scritto da: Frenzy Mercury
      Su una cosa ci si dovrebbe mettere d'accordo: il
      diritto alla copia è un diritto a prescindere da
      quanto costi l'operazione. Quanto costa toccarmi
      una chiappa? Poco. Ma hai il diritto di
      farlo? Questo è il diritto di copia.Non ho il diritto di toccare la tua chiappa, perchè è sul tuo corpo. Ma ho il diritto di toccare la mia, anche se è assolutamente identica, perchè è sul mio corpo. E tu non hai il diritto di impedirmelo.Analogamente, non ho il diritto di venire a fare la copia dal tuo computer (anche se non ti porto via niente, non ho il diritto di toccare i tuoi file privati, la tua posta ecc...). Ma un brano MP3 che ho scaricato non è sul tuo computer, è sul mio. Certo, è identico a quello che hai realizzato tu (dal momento che è una copia), ma non puoi più definirlo "tuo".
      • melomane scrive:
        Re: Un po' si e un po' no
        - Scritto da: due qualsiasi
        - Scritto da: Frenzy Mercury

        Su una cosa ci si dovrebbe mettere d'accordo: il

        diritto alla copia è un diritto a prescindere da

        quanto costi l'operazione. Quanto costa toccarmi

        una chiappa? Poco. Ma hai il diritto di

        farlo? Questo è il diritto di copia.

        Non ho il diritto di toccare la tua chiappa,
        perchè è sul tuo corpo. Ma ho quello che si era tentato di farti capire, credo, è l'idea del diritto intellettuale a prescindere dal costo dell'operazione di copia.Ma secondo me è tempo perso anche tentare.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Un po' si e un po' no

          quello che si era tentato di farti capire, credo,
          è l'idea del diritto intellettuale a prescindere
          dal costo dell'operazione di
          copia.Quello che tentavo di far capire io è che il diritto intellettuale non può andare a ledere il diritto degli altri di fare le copie e usarle.Per quanto riguarda l'attribuzione, quello è un diritto. Ma non può esserti conXXXXX il diritto di dire a me cosa posso o non posso fare con una copia.

          Ma secondo me è tempo perso anche tentare.Prova, se vuoi.
          • Frenzy Mercury scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: uno qualsiasi

            quello che si era tentato di farti capire,
            credo,

            è l'idea del diritto intellettuale a prescindere

            dal costo dell'operazione di

            copia.

            Quello che tentavo di far capire io è che il
            diritto intellettuale non può andare a ledere il
            diritto degli altri di fare le copie e
            usarle.quello che stai affermando è in palese contraddizione con il clasico "la libertà arriva fin dove inizia quella dell'altro" ... o comunque usa questo principio per difendere un crimine come potrebbe essere "tu non hai il diritto di tenerti il tuo corpo perché vai contro il mio diritto di stuprarti".la proprietà intellettuale non è solo paternità dell'opera, ma il diritto a lucrare sul tuo usufrutto di quel contenuto a prescindere dal medium che te lo trasporta, tant'è vero che i server non li gestisce l'autore tanto quanto l'autore non ha una stamperia.
            Per quanto riguarda l'attribuzione, quello è un
            diritto. Ma non può esserti conXXXXX il diritto
            di dire a me cosa posso o non posso fare con una
            copia.Questo che affermi con "si può o non si può" è una cosa che vorresti e che ritieni di poter affermare come se fosse stabilita. Ma questa invece è proprio una di quelle cose che si possono stabilire perché tu non vivi sul tuo pianeta o nel tuo stato, ma nel nostro, qualsiasi sia questo stato, è nostro , non tuo ... e a me e ad altri 300 potrebbe venire in mente che se tu hai diritto di rubare il frutto del lavoro del mio scrittore preferito, lui non scriverà più e IO ne ricevo un danno, ovvero le conseguenze delle tue azioni privano ME di qualcosa, indirettamente.E' tutto tirato per i capelli, ma perché il tuo ragionamento lo é.IL lavoro di uno scrittore non è come quello dello zappatore, ma non è privo di fatiche.Allora facciamo così: dimmi tu in che modo intendi fare in modo di retribuire tu, personalmente, la persona che crea i contenuti che tu hai DIRITTO di copiare? Oppure vuoi dire in modo chiaro e palese "io non intendo retribuire in alcun modo gli autori, io voglio copiare e non pagare nessuno" ?



            Ma secondo me è tempo perso anche tentare.

            Prova, se vuoi.Ho provato io, spero di interpretare correttamente.(in caso contrario: sono stato frainteso! :D )
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            la proprietà intellettuale non è solo paternità
            dell'opera, ma il diritto a lucrare sul tuo
            usufrutto di quel contenuto a prescindere dal
            medium che te lo trasporta, tant'è vero che i
            server non li gestisce l'autore tanto quanto
            l'autore non ha una
            stamperia.Lucraci pure, chi te lo impedisce? Fai un concerto con la tua opera e vendi i biglietti, ad esempio.Ma il tuo diritto di lucrare non deve calpestare il mio diritto di registrare, e di condividere.


            Per quanto riguarda l'attribuzione, quello è un

            diritto. Ma non può esserti conXXXXX il diritto

            di dire a me cosa posso o non posso fare con una

            copia.

            Questo che affermi con "si può o non si può" è
            una cosa che vorresti e che ritieni di
            poter affermare come se fosse stabilita.No: è un dato di fatto. Tu non puoi fisicamente impedirmi di fare una copia: se posso vederlo, posso copiarlo. Se ti aspetti il contrario sei uno sciocco: tanto vale prendersela con la forza di gravità, proibirla per legge, e poi saltare dalla finestra: non importa cosa dice la legge, ti sfracellerai comunque. Ma
            questa invece è proprio una di quelle cose che si
            possono stabilire perché tu non vivi sul tuo
            pianeta o nel tuo stato, ma nel nostro, qualsiasi
            sia questo stato, è nostro , non
            tuo ... e a me e ad altri 300 potrebbe
            venire in mente che se tu hai diritto di rubare
            il frutto del lavoro del mio scrittore preferito,
            lui non scriverà più e IO ne ricevo un danno,
            ovvero le conseguenze delle tue azioni privano ME
            di qualcosa,
            indirettamente.Del resto, io e altri 3000 possiamo dire che se tu, per incoraggiare il tuo scrittore a scrivere ancora, ci impedisci di leggere ciò che ha già scritto, tu fai indirettamente un danno a noi, privando noi di qualcosa.Perchè mai dovremmo accontentarti? Perchè mai dovremmo rinunciare a qualcosa che potremmo avere (i libri gratis), per fare un favore a te (che avrai forse un libro in più dal tuo autore preferito)?Tu non eri disposto a rinunciare a qualcosa per fare un favore a me, quindi io perchè dovrei fare un favore a te?
            Allora facciamo così: dimmi tu in che modo
            intendi fare in modo di retribuire tu,
            personalmente, la persona che crea i contenuti
            che tu hai DIRITTO di copiare? Oppure vuoi dire
            in modo chiaro e palese "io non intendo
            retribuire in alcun modo gli autori, io voglio
            copiare e non pagare nessuno"
            ?La seconda che hai detto. Se il contenuto è già stato creato, non c'è bisogno che qualcuno continui a creare. Se TU vuoi che l'autore continui a creare, TE LO PAGHI DA SOLO.
          • shevathas scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            Lucraci pure, chi te lo impedisce? Fai un
            concerto con la tua opera e vendi i biglietti, ad
            esempio.
            quanto costa il biglietto di un concerto ? quanti concerti si possono fare all'anno ? e se mi viene voglia di ascoltare le canzoni dell'artista mentre vado a lavoro ?

            No: è un dato di fatto. Tu non puoi
            fisicamente impedirmi di fare una copia:
            se posso vederlo, posso copiarlo. neppure puoi fisicamente impedirmi di rigare la tua automobile o di lasciare la mia spazzatura davanti alla porta di casa tua. Quindi lo posso fare.
            Perchè mai dovremmo accontentarti? Perchè mai
            dovremmo rinunciare a qualcosa che potremmo avere
            (i libri gratis), per fare un favore a te (che
            avrai forse un libro in più dal tuo autore
            preferito)?seguendo il tuo ragionamento ipotetico se 300 videotecari, democraticamente, ti acchiappano e decidono di sodomizzarti ripetutamente perché dovrebbero rinunciare ? puoi fisicamente impedirglielo ?
          • Ammazzasett ete scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: shevathas

            Lucraci pure, chi te lo impedisce? Fai un

            concerto con la tua opera e vendi i biglietti,
            ad

            esempio.


            quanto costa il biglietto di un concerto ? quanti
            concerti si possono fare all'anno ? e se mi viene
            voglia di ascoltare le canzoni dell'artista
            mentre vado a lavoro
            ?




            No: è un dato di fatto. Tu non puoi

            fisicamente impedirmi di fare una copia:

            se posso vederlo, posso copiarlo.

            neppure puoi fisicamente impedirmi di rigare la
            tua automobile o di lasciare la mia spazzatura
            davanti alla porta di casa tua.

            Quindi lo posso fare.


            Perchè mai dovremmo accontentarti? Perchè mai

            dovremmo rinunciare a qualcosa che potremmo
            avere

            (i libri gratis), per fare un favore a te (che

            avrai forse un libro in più dal tuo autore

            preferito)?

            seguendo il tuo ragionamento ipotetico se 300
            videotecari, democraticamente, ti acchiappano e
            decidono di sodomizzarti ripetutamente perché
            dovrebbero rinunciare ? puoi fisicamente
            impedirglielo
            ?Hai fatto bene a rendere ancora più chiaro quello che comunque è stato chiaramente portato (maieutica?) a dire: è un magna-a-ufo e se fosse per lui la produzione di opere di ingegno sarebbe finita 3000 anni fa.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            Hai fatto bene a rendere ancora più chiaro quello
            che comunque è stato chiaramente portato
            (maieutica?) a dire: è un magna-a-ufo e se fosse
            per lui la produzione di opere di ingegno sarebbe
            finita 3000 anni
            fa.3000 anni fa la produzione di opere di ingegno proseguiva, e non esisteva il copyright.Tu vuoi vivere di rendita: il magna-a-ufo sei tu.
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Hai fatto bene a rendere ancora più chiaro
            quello

            che comunque è stato chiaramente portato

            (maieutica?) a dire: è un magna-a-ufo e se fosse

            per lui la produzione di opere di ingegno
            sarebbe

            finita 3000 anni

            fa.

            3000 anni fa la produzione di opere di ingegno
            proseguiva, e non esisteva il
            copyright.Allora, 3000 anni fà non potevi copiare niente, visto che non esistevano i mezzi, esisteva la tradizione orale e scritta, ma non mi pare che siano state ritrovate copie di opere di 3000 anni fà in numero superiore ad 1. anche considerando che l'analfabetismo era del 99%, quindi le uniche persone che potevano ipoteticamente usufruire di queste opere erano quelle già ricche, che probabilmente si sollazzavano a frustare il tuo bis bis bis bis Nonno mentre trasportava rocce avanti e indietro.Quindi non tirare fuori età dell'oro che non sono mai esistite.
            Tu vuoi vivere di rendita: il magna-a-ufo sei tu.Si può discutere di molti modi per pagare ad un artista il servizio che offre, e molti lo fanno, tu semplicemente ritieni che sia un tuo diritto non pagare niente, ecco perchè ti viene dato del magnapane a tradimento.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            Allora, 3000 anni fà non potevi copiare niente,
            visto che non esistevano i mezzi, esisteva la
            tradizione orale e scritta,Appunto: un testo tramandato oralmente era "duplicabile" da chiunque avesse una buona memoria. E se non poteva essere duplicato, spariva in pochi anni.
            ma non mi pare che
            siano state ritrovate copie di opere di 3000 anni
            fà in numero superiore ad 1.Vedremo quante copie delle opere di oggi si troveranno fra 3000 anni... e soprattutto, se il sistema di DRM funzionerà ancora :-P anche considerando
            che l'analfabetismo era del 99%, quindi le uniche
            persone che potevano ipoteticamente usufruire di
            queste opere erano quelle già ricche, che
            probabilmente si sollazzavano a frustare il tuo
            bis bis bis bis Nonno mentre trasportava rocce
            avanti e
            indietro.

            Quindi non tirare fuori età dell'oro che non sono
            mai
            esistite.



            Tu vuoi vivere di rendita: il magna-a-ufo sei
            tu.

            Si può discutere di molti modi per pagare ad un
            artista il servizio che offre, e molti lo fanno,
            tu semplicemente ritieni che sia un tuo diritto
            non pagare niente, ecco perchè ti viene dato del
            magnapane a
            tradimento.Io non mangio pane senza pagarlo; io leggo libri senza pagarli. Non li tolgo agli altri.Tu invece vorresti mangiare il pane (quindi togliendolo agli altri), pagandolo con i soldi che ti vengono versati dai diritti di opere scritte anni fa: quindi, vorresti veramente mangiare senza lavorare.Ecco perchè sei tu il mangiapane a ufo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: shevathas

            Lucraci pure, chi te lo impedisce? Fai un

            concerto con la tua opera e vendi i biglietti,
            ad

            esempio.


            quanto costa il biglietto di un concerto ? quanti
            concerti si possono fare all'anno ? e se mi viene
            voglia di ascoltare le canzoni dell'artista
            mentre vado a lavoro
            ?Te la scarichi e te la metti sul lettore MP3, no?




            No: è un dato di fatto. Tu non puoi

            fisicamente impedirmi di fare una copia:

            se posso vederlo, posso copiarlo.

            neppure puoi fisicamente impedirmi di rigare la
            tua automobile o di lasciare la mia spazzatura
            davanti alla porta di casa tua.

            Quindi lo posso fare.Per quello, posso mettere una telecamera nella macchina, o davanti alla porta, e riprenderti. Ma tu non puoi mettere una telecamera (nè nulla di equivalente) nel mio computer.


            Perchè mai dovremmo accontentarti? Perchè mai

            dovremmo rinunciare a qualcosa che potremmo
            avere

            (i libri gratis), per fare un favore a te (che

            avrai forse un libro in più dal tuo autore

            preferito)?

            seguendo il tuo ragionamento ipotetico se 300
            videotecari, democraticamente, ti acchiappano e
            decidono di sodomizzarti ripetutamente perché
            dovrebbero rinunciare ? puoi fisicamente
            impedirglielo
            ?Sì, perchè per ogni videotecaro ce ne sono 100 come me. Quindi, chi è che verrà sodomizzato?
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: shevathas


            Lucraci pure, chi te lo impedisce? Fai un


            concerto con la tua opera e vendi i biglietti,

            ad


            esempio.




            quanto costa il biglietto di un concerto ?
            quanti

            concerti si possono fare all'anno ? e se mi
            viene

            voglia di ascoltare le canzoni dell'artista

            mentre vado a lavoro

            ?

            Te la scarichi e te la metti sul lettore MP3, no?








            No: è un dato di fatto. Tu non puoi


            fisicamente impedirmi di fare una
            copia:


            se posso vederlo, posso copiarlo.



            neppure puoi fisicamente impedirmi di rigare la

            tua automobile o di lasciare la mia spazzatura

            davanti alla porta di casa tua.



            Quindi lo posso fare.

            Per quello, posso mettere una telecamera nella
            macchina, o davanti alla porta, e riprenderti. Ma
            tu non puoi mettere una telecamera (nè nulla di
            equivalente) nel mio
            computer.E poi vai a denunciarmi alla polizia dicendo che un tizio con il passamontagna ti ha rigato la macchina.


            Perchè mai dovremmo accontentarti? Perchè mai


            dovremmo rinunciare a qualcosa che potremmo

            avere


            (i libri gratis), per fare un favore a te (che


            avrai forse un libro in più dal tuo autore


            preferito)?



            seguendo il tuo ragionamento ipotetico se 300

            videotecari, democraticamente, ti acchiappano e

            decidono di sodomizzarti ripetutamente perché

            dovrebbero rinunciare ? puoi fisicamente

            impedirglielo

            ?

            Sì, perchè per ogni videotecaro ce ne sono 100
            come me. Quindi, chi è che verrà
            sodomizzato?Sbagli nel ritenere che il tuo gregge sia così vasto, di gente che si rifiuta categoricamente di pagare qualsiasi cosa non c'è n'è una chissà quanto grande maggioranza.E poi vi si può prendere a calci a dieci a dieci.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            Sbagli nel ritenere che il tuo gregge sia così
            vasto, di gente che si rifiuta categoricamente di
            pagare qualsiasi cosa non c'è n'è una chissà
            quanto grande
            maggioranza.Di videotecari ce ne sono ancora meno.Comunque, se tu avessi ragione, non ti dovresti preoccupare: se ci sono solo io, non sono certo io da solo a mandare in rovina l'editoria: potrebbero semplicemente ignorarmi e lasciarmi scaricare... tanto non avrei comprato comunque, se ottengo le stesse cose gratis ma non le tolgo a nessuno che fastidio dò? Se si lamenta un calo delle vendite, vuol dire che sono in tantissimi ad agire così.
    • anonimo scrive:
      Re: Un po' si e un po' no
      - Scritto da: Frenzy Mercury
      La soluzione è e resta la stessa di quando
      parlavamo degli mp3: devono solamente
      abbassare il prezzo e non romperci le
      scatole per le copie tra amici, come una volta
      per fotocopie e musicassette, così oggi: lo
      stanno capendo quei discografici che intendono
      abbassare seriamente il prezzo dei download
      digitali: quando avranno capito che devono dare
      lossless, nessun drm, nessun watermarking e
      magari differenziare il prezzo dopo 2,3,5,10 anni
      e far scadere il copyright a 20... allora saremo
      nel 3°
      millennio.La soluzione non è abbassare i prezzi perché se leggi quello che ti risponde sotto già capirai che molta gente vuole tutto gratis e basta. Comunque su Amazon e Itunes che vende in formato AAC mi pare che da tempo non ci sia il DRM. Tu dici di abbassare i prezzi, ma con 1 euro a canzone Apple sai quanto ci guadagna? Niente. Riesce appena a pagare il costo di gestione. Il guadagno va a chi le canzoni gliele dà. Lo fanno solo per spingere la vendita degli Ipod. Tu dici che 1 euro per canzone è troppo?Però quando c'era napster si diceva: ma perché non vendono le canzoni singolarmente che invece uno è costretto a comprare l'album? L'hanno fatto. Allora si è detto: ma perché me le vendono col DRM? L'hanno tolto. Ora tu dici i prezzi più bassi, ma alla fine la maggior parte delle persone se ha un'alternativa gratuita e illegale, ma con poche probabilità di essere pizzicati, allora se ne frega.
      • melomane scrive:
        Re: Un po' si e un po' no
        - Scritto da: anonimo
        La soluzione non è abbassare i prezzi perché se
        leggi quello che ti risponde sotto già capirai
        che molta gente vuole tutto gratis e basta.credo parlasse di soluzione per guadagnare ancora, ovvio che nei confronti del furto-a-prescindere non ci sono dialoghi
        Comunque su Amazon e Itunes che vende in formato
        AAC mi pare che da tempo non ci sia il DRM.lo standard de facto tra i lossy è mp3, e per il resto basta mettere un qualsiasi formato losless che non abbia esso stesso problemi di royalties o brevetti
        Tu
        dici di abbassare i prezzi, ma con 1 euro a
        canzone Apple sai quanto ci guadagna? Niente.e mp3ru? e legalsound?
        Riesce appena a pagare il costo di gestione. se mi avessi detto "riesce a malapena a pagare l'autore" allora sarei stato d'accordo e mi avresti messo in crisi.ma se il costo DI GESTIONE fosse così alto, allora i siti russi vari non esisterebbero: e invece vendono a 0,01 oppure addirittura a 0,001. Se mi avessi detto "chiaro, non pagano ghli autori!" ... ma allora se fosse costo di GESTIONE dei server, non sarebbe possibile!
        Il
        guadagno va a chi le canzoni gliele dà. Lo fanno
        solo per spingere la vendita degli Ipod. Tu dici
        che 1 euro per canzone è
        troppo?certamente.l'aumento della musica da quando c'era SOLO il vinile, poi MC, poi CD e superaumenti ... non sono giustificati. I costi di produzione sono DIMINUITI ad ogni livello, eppure ogni volta, come sempre fa l'industria (compresa la mia) piangono il morto ahhh crisiiii, ahhhh non guadagnamo.Non guadagnamo QUANTO VOGLIAMO è la verità, perché ogni anno hanno aumentato i margini.
        Però quando c'era napster si diceva: ma perché
        non vendono le canzoni singolarmente che invece
        uno è costretto a comprare l'album? perfettamente d'accordo. Ma non a più di 30 cent.Ti ricordo che c'è gente che VIVE con applicazioni da 59 cent per iPhone.
        L'hanno
        fatto. Allora si è detto: ma perché me le vendono
        col DRM? L'hanno tolto. si?dimmi dove trovo un album di elisa in APE senza DRM, o anche solo "Tu nell'universo" , così per fare un esempio
        Ora tu dici i prezzi più
        bassi,no, quella era la PARTENZA.potevano fare a meno di tutto quanto e mettere i CD a 5 euro standard, 7 se nuovo per massimo 3 anni. Sempre detto così; possiedo una collezione sterminata sia di CD (convertito al cd da subito, ho comprato solo 5 vinili) sia di libri, tanto per la coerenza.
        ma alla fine la maggior parte delle
        persone se ha un'alternativa gratuita e illegale,
        ma con poche probabilità di essere pizzicati,
        allora se ne
        frega.su questo non ci sono dubbi.ma il deterrente migliore è: "chi me lo fa fare se l'alternativa legale è FACILE, di MASSIMA QUALITA', no-problem e ad un prezzo che non mi fa nemmeno PENSARE al problema?"Vale anceh per la roba fuori catalogo.
        • anonimo scrive:
          Re: Un po' si e un po' no
          - Scritto da: melomane
          Se mi avessi detto "chiaro, non pagano ghli
          autori!" ... ma allora se fosse costo di GESTIONE
          dei server, non sarebbe
          possibile!Senti non quotare e replicare ogni due parole per volta altrimenti dopo o faccio anche io così trasformando il testo in una cosa incomprensibile oppure lascio perdere. È come quando nei talk show si dicono due parole, poi interviene un altro e dice "Non è vero" e l'altro interviene ancora ecc...Quello che ho detto è vero, è stato dichiarato ufficialmente. Apple dalla vendita delle canzoni su Itunes non ci guadagna quasi niente. Se cerchi su Internet è stato scritto innumerevoli volte ed è un'azienda quotata in borsa quindi non sono cose che può nascondere. iTunes Store isn't a moneymaker. It's a lure for prospective handset customers.
          • melomane scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: melomane

            Se mi avessi detto "chiaro, non pagano ghli

            autori!" ... ma allora se fosse costo di
            GESTIONE

            dei server, non sarebbe

            possibile!

            Senti non quotare e replicare ogni due parole per
            volta è così che si fa, da sempre.e se serve si taglia ciò che non serve.http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
            altrimenti dopo o faccio anche io così
            trasformando il testo in una cosa incomprensibile
            oppure lascio perdere. sei libero di fare come preferisci, ma è un tuo gusto, non una convenzione accettata da tanto, tanto, tanto tempo.
            È come quando nei talk
            show si dicono due parole, poi interviene un
            altro e dice "Non è vero" e l'altro interviene
            ancora
            ecc...forse non hai chiara la differenza tra la diretta e il time shifting che qualsiasi comunicazione asincrona, come una lettera, una e-mail o un forum ti consentono.Come vedi è possibile (se non fai tu apposta per partito preso) in questo modo, al contrario di quanto non avvenga nei talkshow di gente che INTERROMPE la comunicazione (e ne impedisce la continuazione per limiti di tempo) non solo continuarla, ma approfondirla in modo granulare.Sta a te fare "gne gne" oppure dialogare.
            Quello che ho detto è vero, è stato dichiarato
            ufficialmente. Apple dalla vendita delle canzoni
            su Itunes non ci guadagna quasi niente. Se cerchi
            su Internet non sei obbligato, ma è buona norma documentare le fonti ufficiali di informazioni che si vogliono così serie, e non lasciare che sia il tuo interlocutore a cercarsele.Tu puoi naturalmente fare quello che vuoi.
            è stato scritto innumerevoli volte ed
            è un'azienda quotata in borsa quindi non sono
            cose che può nascondere. iTunes Store isn't a
            moneymaker. It's a lure for prospective handset
            customers.ti auguro una buona giornata.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Un po' si e un po' no

          su questo non ci sono dubbi.
          ma il deterrente migliore è: "chi me lo fa fare
          se l'alternativa legale è FACILE, di MASSIMA
          QUALITA', no-problem e ad un prezzo che non mi fa
          nemmeno PENSARE al
          problema?"L'unico prezzo che non mi fa pensare al problema è zero .I fatti dimostrano che è possibile (altrimenti siti come megavideo non esisterebbero).Anche solo registrarmi per pagare 1 centesimo è un problema.O portano i prezzi a zero, o noi continueremo ad andare altrove.

          Vale anceh per la roba fuori catalogo.La roba fuori catalogo è abandonware, ed è gratis.Quindi, è nel mio interesse far finire fuori catalogo più roba possibile: e quale modo migliore per ottenerlo che non cercare di far fallire le majors?
          • Frenzy Mercury scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: uno qualsiasi

            su questo non ci sono dubbi.

            ma il deterrente migliore è: "chi me lo fa fare

            se l'alternativa legale è FACILE, di MASSIMA

            QUALITA', no-problem e ad un prezzo che non mi
            fa

            nemmeno PENSARE al

            problema?"

            L'unico prezzo che non mi fa pensare al problema
            è
            zero .
            I fatti dimostrano che è possibile (altrimenti
            siti come megavideo non
            esisterebbero).
            Anche solo registrarmi per pagare 1 centesimo è
            un
            problema.
            O portano i prezzi a zero, o noi continueremo ad
            andare
            altrove.




            Vale anceh per la roba fuori catalogo.

            La roba fuori catalogo è abandonware, ed è gratis.
            Quindi, è nel mio interesse far finire fuori
            catalogo più roba possibile: e quale modo
            migliore per ottenerlo che non cercare di far
            fallire le
            majors?a me sembra voglia di distruzione, miopia, fine della creatività.Sentire gente come te mi fa solo ritirarmi in una specie di depressione sapendo che se quelli come te "vincessero" non verrebbe creato più niente... e a me ascoltare buona musica piace, leggere anche, vedere buoni film anche...Sono tutte cose in cui alte professionalità richiedono studio, tempo, mezzi, tutte cose che costano molto.Rifletto sulle parole "apprezzare" e "disprezzare": dare un prezzo, toglierglielo.Dare prezzo zero al frutto dell'intelletto è, per me, il massimo del disprezzo possibile.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            a me sembra voglia di distruzione, miopia, fine
            della
            creatività.
            Sentire gente come te mi fa solo ritirarmi in una
            specie di depressione sapendo che se quelli come
            te "vincessero" non verrebbe creato più niente...Prima del copyright non c'erano forse artisti? Non si creava forse nulla?Sei tu il miope.
            e a me ascoltare buona musica piace, leggere
            anche, vedere buoni film
            anche...E potrai averli gratis, se "noi" vinciamo.

            Sono tutte cose in cui alte professionalità
            richiedono studio, tempo, mezzi, tutte cose che
            costano
            molto.
            E allora, pagane pure la realizzazione. Chi te lo vieta?Ingaggia un cantante, un compositore, affitta uno studio di registrazione e fai produrre il brano nuovo, se ci tieni tanto. Ma se ci tieni tanto paghi tu: non puoi pretendere che contribuisca anche io (pagando i brani vecchi, già prodotti, che potrei avere gratis, solo per far pagare meno a te)
            Rifletto sulle parole "apprezzare" e
            "disprezzare": dare un prezzo,
            toglierglielo.

            Dare prezzo zero al frutto dell'intelletto è, per
            me, il massimo del disprezzo
            possibile.L'intelletto ha valore. Non il frutto. Dare un valore al frutto è solo feticismo.Un musicista vale perchè sa suonare, non per quello che ha prodotto in passato.
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no


            Un musicista vale perchè sa suonare, non per
            quello che ha prodotto in
            passato.Tu dicevi che l'insegnante viene pagato ad ore, per quello che insegna, ma nessuno paga lo scrittore ad ore, quando scrive.Quindi ci mettiamo a pagare lo scrittore ad ore, prima che pubblichi?Il musicista vale anche per il tempo che ha impiegato ad imparare a suonare.Ah, visto che insisti con questa fesseria che nel passato il copyright non esisteva, sappi che è nato nel secolo XVI quando hanno iniziato a diffondersi le macchine atte a copiare.Non dimenticare tralaltro, che gli artisti guadagnavano principalmente dalle performance e dal soldo dei mecenati, la situazione attuale è diversa.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            Tu dicevi che l'insegnante viene pagato ad ore,
            per quello che insegna, ma nessuno paga lo
            scrittore ad ore, quando
            scrive.

            Quindi ci mettiamo a pagare lo scrittore ad ore,
            prima che
            pubblichi?Per i programmatori si fa ben così.

            Il musicista vale anche per il tempo che ha
            impiegato ad imparare a
            suonare.No. Quel tempo non conta. Si farà semplicemente pagare di più ad ora.Un tecnico specializzato è pagato a ore, come un operaio, ma prende di più per ogni ora: tale differenza è appunto il compenso per il tempo che ha impiegato a imparare il mestiere.

            Ah, visto che insisti con questa fesseria che nel
            passato il copyright non esisteva, sappi che è
            nato nel secolo XVI quando hanno iniziato a
            diffondersi le macchine atte a
            copiare.Le "macchine atte a copiare" sono una delle tecnologie più antiche della storia. Già i greci o i romani sapevano benissimo fare una copia tridimensionale di una scultura, ad esempio.

            Non dimenticare tralaltro, che gli artisti
            guadagnavano principalmente dalle performance e
            dal soldo dei mecenati, la situazione attuale è
            diversa.Si tornerà alla situazione precedente, allora.
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Tu dicevi che l'insegnante viene pagato ad ore,

            per quello che insegna, ma nessuno paga lo

            scrittore ad ore, quando

            scrive.



            Quindi ci mettiamo a pagare lo scrittore ad ore,

            prima che

            pubblichi?
            Per i programmatori si fa ben così.E chi lo dovrebbe pagare,il tizio, a busta chiusa?



            Il musicista vale anche per il tempo che ha

            impiegato ad imparare a

            suonare.

            No. Quel tempo non conta. Si farà semplicemente
            pagare di più ad
            ora.
            Un tecnico specializzato è pagato a ore, come un
            operaio, ma prende di più per ogni ora: tale
            differenza è appunto il compenso per il tempo che
            ha impiegato a imparare il
            mestiere.




            Ah, visto che insisti con questa fesseria che
            nel

            passato il copyright non esisteva, sappi che è

            nato nel secolo XVI quando hanno iniziato a

            diffondersi le macchine atte a

            copiare.

            Le "macchine atte a copiare" sono una delle
            tecnologie più antiche della storia. Già i greci
            o i romani sapevano benissimo fare una copia
            tridimensionale di una scultura, ad
            esempio.Guarda, inizio a pensare che tu fraintenda apposta, per cercare di rendere tutto più lungo e stupidamente complicato.I romani avevano macchine atte a copiare? da che pianeta arrivi?Gutemberg ragazzo, è nato più o meno nel 1400, non è fare UNA copia, che conta, ma la possibilità di farne molteplici, e i romani copiavano a mano.



            Non dimenticare tralaltro, che gli artisti

            guadagnavano principalmente dalle performance e

            dal soldo dei mecenati, la situazione attuale è

            diversa.

            Si tornerà alla situazione precedente, allora.Non si può tornare indietro, il tempo dei mecenati è finito, grazie a dio, riguardo alle performance live ne programmatori ne scrittori ne possono fare, a casa mia.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            E chi lo dovrebbe pagare,il tizio, a busta chiusa?Chi gli ha commissionato il lavoro.

            Le "macchine atte a copiare" sono una delle

            tecnologie più antiche della storia. Già i greci

            o i romani sapevano benissimo fare una copia

            tridimensionale di una scultura, ad

            esempio.

            Guarda, inizio a pensare che tu fraintenda
            apposta, per cercare di rendere tutto più lungo e
            stupidamente
            complicato.

            I romani avevano macchine atte a copiare? da che
            pianeta
            arrivi?Sì, li avevano: il sistema si chiamava "calco". Potevi duplicare una statua, ad esempio.

            Si tornerà alla situazione precedente, allora.

            Non si può tornare indietro, il tempo dei
            mecenati è finito, grazie a dio, riguardo alle
            performance live ne programmatori ne scrittori ne
            possono fare, a casa
            mia.Non si tornerà indietro: il tempo dei contenuti a pagamento è finito, grazie al cielo.
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: uno qualsiasi

            E chi lo dovrebbe pagare,il tizio, a busta
            chiusa?

            Chi gli ha commissionato il lavoro.




            Le "macchine atte a copiare" sono una delle


            tecnologie più antiche della storia. Già i
            greci


            o i romani sapevano benissimo fare una copia


            tridimensionale di una scultura, ad


            esempio.



            Guarda, inizio a pensare che tu fraintenda

            apposta, per cercare di rendere tutto più lungo
            e

            stupidamente

            complicato.



            I romani avevano macchine atte a copiare? da che

            pianeta

            arrivi?

            Sì, li avevano: il sistema si chiamava "calco".
            Potevi duplicare una statua, ad
            esempio.
            Puoi evitare di citare le mie risposte in maniera parziale? altrimenti non ha senso ed entriamo in uno stupido loop.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            Puoi evitare di citare le mie risposte in maniera
            parziale? altrimenti non ha senso ed entriamo in
            uno stupido
            loop.Ho citato le parti a cui ho risposto. Non aveva senso quotare tutto, allungavo solo il messaggio: i tuoi messaggi erano in risposta ai miei, per cui avrei dovuto citare anche i miei (altrimenti non si capiva), e per aggiungere due righe avrei dovuto fare un messaggio lunghissimo.
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            Guarda, ho ricustruito il messaggio come avrebbe dovuto essere, il problema è che se decidi di citare solo quello che ti fa comodo, evitando di notare che la risposta alla tua affermazione era presente già nel messaggio a cui rispondi,fai un gioco scorretto, è rendi inutile la discussione.- Scritto da: kurdt
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Tu dicevi che l'insegnante viene pagato ad
            ore,


            per quello che insegna, ma nessuno paga lo


            scrittore ad ore, quando


            scrive.





            Quindi ci mettiamo a pagare lo scrittore ad
            ore,


            prima che


            pubblichi?

            Per i programmatori si fa ben così.

            E chi lo dovrebbe pagare,il tizio, a busta chiusa?






            Il musicista vale anche per il tempo che ha


            impiegato ad imparare a


            suonare.



            No. Quel tempo non conta. Si farà semplicemente

            pagare di più ad

            ora.




            Un tecnico specializzato è pagato a ore, come un

            operaio, ma prende di più per ogni ora: tale

            differenza è appunto il compenso per il tempo
            che

            ha impiegato a imparare il

            mestiere.







            Ah, visto che insisti con questa fesseria che

            nel


            passato il copyright non esisteva, sappi che è


            nato nel secolo XVI quando hanno iniziato a


            diffondersi le macchine atte a


            copiare.



            Le "macchine atte a copiare" sono una delle

            tecnologie più antiche della storia. Già i greci

            o i romani sapevano benissimo fare una copia

            tridimensionale di una scultura, ad

            esempio.

            Guarda, inizio a pensare che tu fraintenda
            apposta, per cercare di rendere tutto più lungo e
            stupidamente
            complicato.

            I romani avevano macchine atte a copiare? da che
            pianeta
            arrivi?-Sì, li avevano: il sistema si chiamava "calco". Potevi duplicare una s-tatua, ad esempio.
            Gutemberg ragazzo, è nato più o meno nel 1400,
            non è fare UNA copia, che conta, ma la
            possibilità di farne molteplici, e i romani
            copiavano a
            mano i libri.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un po' si e un po' no


            Gutemberg ragazzo, è nato più o meno nel 1400,

            non è fare UNA copia, che conta, ma la

            possibilità di farne molteplici, e i romani

            copiavano a

            mano i libri.

            Anche copiando a mano puoi fare molteplici copie: uno detta, gli altri scrivono. L'unico costo è quello della carta (che non era a buon mercato... e figuriamoci la pergamena), e del lavoro degli scrivani.
      • kurdt scrive:
        Re: Un po' si e un po' no
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: Frenzy Mercury

        La soluzione è e resta la stessa di quando

        parlavamo degli mp3: devono solamente

        abbassare il prezzo e non romperci le

        scatole per le copie tra amici, come una volta

        per fotocopie e musicassette, così oggi: lo

        stanno capendo quei discografici che intendono

        abbassare seriamente il prezzo dei download

        digitali: quando avranno capito che devono dare

        lossless, nessun drm, nessun watermarking e

        magari differenziare il prezzo dopo 2,3,5,10
        anni

        e far scadere il copyright a 20... allora saremo

        nel 3°

        millennio.

        La soluzione non è abbassare i prezzi perché se
        leggi quello che ti risponde sotto già capirai
        che molta gente vuole tutto gratis e basta.
        Comunque su Amazon e Itunes che vende in formato
        AAC mi pare che da tempo non ci sia il DRM. Tu
        dici di abbassare i prezzi, ma con 1 euro a
        canzone Apple sai quanto ci guadagna? Niente.
        Riesce appena a pagare il costo di gestione. Il
        guadagno va a chi le canzoni gliele dà. Lo fanno
        solo per spingere la vendita degli Ipod. Tu dici
        che 1 euro per canzone è
        troppo?
        Però quando c'era napster si diceva: ma perché
        non vendono le canzoni singolarmente che invece
        uno è costretto a comprare l'album? L'hanno
        fatto. Allora si è detto: ma perché me le vendono
        col DRM? L'hanno tolto. Ora tu dici i prezzi più
        bassi, ma alla fine la maggior parte delle
        persone se ha un'alternativa gratuita e illegale,
        ma con poche probabilità di essere pizzicati,
        allora se ne
        frega.Non sono d'accordo, esiste un ampia base di persone oneste in ogni paese, che lo fa funzionare, paga le tasse, e paga gli autori.Steam ha raggiunto i 3.000.000 di utenti online, + 1.000.000 di utenti in un anno, la politica di sconti settimanali funziona (parlo per esperienza).Le zecche ci saranno sempre, in ogni sistema, ma non avranno certo voce in capitolo nella guida del cane.
        • zecca scrive:
          Re: Un po' si e un po' no

          Le zecche ci saranno sempre, in ogni sistema, ma
          non avranno certo voce in capitolo nella guida
          del
          cane.Non ci interessa guigarlo, ma farlo morire. Così poi ci possiamo spartire la carogna.
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: zecca

            Le zecche ci saranno sempre, in ogni sistema, ma

            non avranno certo voce in capitolo nella guida

            del

            cane.

            Non ci interessa guigarlo, ma farlo morire. Così
            poi ci possiamo spartire la
            carogna.Non mi aspettavo altro.
          • shevathas scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: zecca

            Le zecche ci saranno sempre, in ogni sistema, ma

            non avranno certo voce in capitolo nella guida

            del

            cane.

            Non ci interessa guigarlo, ma farlo morire. Così
            poi ci possiamo spartire la
            carogna.e finita la carogna cosa mangi dopo ?
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: zecca


            Le zecche ci saranno sempre, in ogni sistema,
            ma


            non avranno certo voce in capitolo nella guida


            del


            cane.



            Non ci interessa guigarlo, ma farlo morire. Così

            poi ci possiamo spartire la

            carogna.

            e finita la carogna cosa mangi dopo ?Muore di fame, come tutti i parassiti.
          • zecca scrive:
            Re: Un po' si e un po' no


            e finita la carogna cosa mangi dopo ?

            Muore di fame, come tutti i parassiti.Non prima di aver seminato altre uova di zecca ovunque. Così, altri come me nasceranno e prolifereranno, ovunque ce ne sarà l'occasione.
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: zecca


            e finita la carogna cosa mangi dopo ?



            Muore di fame, come tutti i parassiti.

            Non prima di aver seminato altre uova di zecca
            ovunque. Così, altri come me nasceranno e
            prolifereranno, ovunque ce ne sarà
            l'occasione.Infatti sei un povero parassita stupido, molto più intelligente di te è il virus dell'hiv, che almeno mantiene in vita la sua vittima.In ogni caso di carcassa c'è n'è una sola, puoi fare quante uova ti pare, ma crepato tu, crepati tutti.
          • zecca scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            In ogni caso di carcassa c'è n'è una sola, puoi
            fare quante uova ti pare, ma crepato tu, crepati
            tutti.Che importa? Avrò comunque raggiunto il mio scopo: spazzare via il modello basato sul copyright.Forse dovrò rinunciare a nuovi libri e nuovi film, ma questo capiterà tra anni; mentre, se accettassi il copyright, dovrei rinunciarci fin da subito.Tornando alla zecca: se la zecca succhia il sangue al cane e lo uccide, quando avrà mangiato tutta la carcassa morirà di fame; ma se non succhia il sangue, muore di fame subito. Cosa sceglie?
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: zecca

            In ogni caso di carcassa c'è n'è una sola, puoi

            fare quante uova ti pare, ma crepato tu, crepati

            tutti.

            Che importa? Avrò comunque raggiunto il mio
            scopo: spazzare via il modello basato sul
            copyright.La morte per inedia non è mai una vittoria evolutiva.
            Forse dovrò rinunciare a nuovi libri e nuovi
            film, ma questo capiterà tra anni; mentre, se
            accettassi il copyright, dovrei rinunciarci fin
            da
            subito.Falso.Se la tua ingordigia non fosse così vasta, non dovresti rinunciarci mai.
            Tornando alla zecca: se la zecca succhia il
            sangue al cane e lo uccide, quando avrà mangiato
            tutta la carcassa morirà di fame; ma se non
            succhia il sangue, muore di fame subito. Cosa
            sceglie?La zecca può decidere quanto sangue succhiare, lasciando il cane vivo, per proprio interesse.
          • zecca scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: zecca


            In ogni caso di carcassa c'è n'è una sola,
            puoi


            fare quante uova ti pare, ma crepato tu,
            crepati


            tutti.



            Che importa? Avrò comunque raggiunto il mio

            scopo: spazzare via il modello basato sul

            copyright.

            La morte per inedia non è mai una vittoria
            evolutiva.Dipende: un'ape muore, dopo aver punto. Ma ha vinto comunque, se il suo unico scopo era di distruggere l'avversario.E non esiste una sola fonte di cibo: gli indiani d'america, ad esempio, pensavano "che sciocchi sono i bianchi: cacciano i bisonti con una ferocia eccessiva: cosa mangeranno, quando li avranno uccisi tutti?"; semplicemente, quando i bisonti sono spariti, i bianchi si sono impossessati dei pascoli e hanno allevato mucche e pecore, senza dover più cacciare.


            Forse dovrò rinunciare a nuovi libri e nuovi

            film, ma questo capiterà tra anni; mentre, se

            accettassi il copyright, dovrei rinunciarci fin

            da

            subito.

            Falso.

            Se la tua ingordigia non fosse così vasta, non
            dovresti rinunciarci
            mai.L'ingordigia delle majors è eccessiva: noi per un po' ci siamo fatti XXXXXXX, ma ora basta: siamo diventati intransigenti anche noi. Niente compromessi.


            Tornando alla zecca: se la zecca succhia il

            sangue al cane e lo uccide, quando avrà mangiato

            tutta la carcassa morirà di fame; ma se non

            succhia il sangue, muore di fame subito. Cosa

            sceglie?

            La zecca può decidere quanto sangue succhiare,
            lasciando il cane vivo, per proprio
            interesse.Se però il cane comincia a grattarsi, e ferisce la zecca, non ci sono più alternative: o la zecca muore schiacciata, subito, o dissangua il cane, e muore in futuro, di fame. Tra le due, meglio morire il più tardi possibile.
          • kurdt scrive:
            Re: Un po' si e un po' no
            - Scritto da: zecca
            - Scritto da: kurdt

            - Scritto da: zecca



            In ogni caso di carcassa c'è n'è una sola,

            puoi



            fare quante uova ti pare, ma crepato tu,

            crepati



            tutti.





            Che importa? Avrò comunque raggiunto il mio


            scopo: spazzare via il modello basato sul


            copyright.



            La morte per inedia non è mai una vittoria

            evolutiva.

            Dipende: un'ape muore, dopo aver punto. Ma ha
            vinto comunque, se il suo unico scopo era di
            distruggere
            l'avversario.L'ape si uccide per salvare l'alveare, la zecca del nostro caso si immola per distruggere il copyright, e fino a qui potremmo anche esser d'accordo, ma nel momento in cui quella zecca vuole semplicemente ammazzare il cane che la sostenta, è una sconfitta evolutiva.(Tanto è vero, che la zecca, nella realtà, molto raramente ammazza il cane.)
            E non esiste una sola fonte di cibo: gli indiani
            d'america, ad esempio, pensavano "che sciocchi
            sono i bianchi: cacciano i bisonti con una
            ferocia eccessiva: cosa mangeranno, quando li
            avranno uccisi tutti?"; semplicemente, quando i
            bisonti sono spariti, i bianchi si sono
            impossessati dei pascoli e hanno allevato mucche
            e pecore, senza dover più
            cacciare.Infatti i bianchi hanno impoverito ed inquinato il terreno con la coltivazione intensiva, mentre gli indiani, nella loro primordiale stupidità, cercavano di illustrare un principio valido, ovvero che non devi XXXXre il ramo su cui stai seduto.




            Forse dovrò rinunciare a nuovi libri e nuovi


            film, ma questo capiterà tra anni; mentre, se


            accettassi il copyright, dovrei rinunciarci
            fin


            da


            subito.



            Falso.



            Se la tua ingordigia non fosse così vasta, non

            dovresti rinunciarci

            mai.

            L'ingordigia delle majors è eccessiva: noi per un
            po' ci siamo fatti XXXXXXX, ma ora basta: siamo
            diventati intransigenti anche noi. Niente
            compromessi.
            E' stupido essere intransigenti a proprio svantaggio.


            Tornando alla zecca: se la zecca succhia il


            sangue al cane e lo uccide, quando avrà
            mangiato


            tutta la carcassa morirà di fame; ma se non


            succhia il sangue, muore di fame subito. Cosa


            sceglie?



            La zecca può decidere quanto sangue succhiare,

            lasciando il cane vivo, per proprio

            interesse.

            Se però il cane comincia a grattarsi, e ferisce
            la zecca, non ci sono più alternative: o la zecca
            muore schiacciata, subito, o dissangua il cane, e
            muore in futuro, di fame. Tra le due, meglio
            morire il più tardi
            possibile.Le zecche ammazzate dai cani sono una leggenda metropolitana, dovresti vedere un cane con le zecche, per averne conferma.
          • zecca scrive:
            Re: Un po' si e un po' no

            Infatti i bianchi hanno impoverito ed inquinato
            il terreno con la coltivazione intensiva, mentre
            gli indiani, nella loro primordiale stupidità,
            cercavano di illustrare un principio valido,
            ovvero che non devi XXXXre il ramo su cui stai
            seduto.Infatti chi ha vinto?Ammetti che gli indiani hanno dimostrato solo stupidità, e ne sono stati distrutti. E i bianchi sono sopravvissuti, anche se gli indiani si aspettavano il contrario.Sarà così anche per noi: noi resteremo, il copyright no: sarà rimpiazzato dal sistema che vogliamo noi.
          • zecca scrive:
            Re: Un po' si e un po' no


            Non ci interessa guigarlo, ma farlo morire. Così

            poi ci possiamo spartire la

            carogna.

            e finita la carogna cosa mangi dopo ?Prima che finisca, ho tempo di invecchiare. E di lasciare un bel po' di uova.
      • Tiziocazio scrive:
        Re: Un po' si e un po' no
        - Scritto da: anonimo
        Ora tu dici i prezzi più
        bassi, ma alla fine la maggior parte delle
        persone se ha un'alternativa gratuita e illegale,
        ma con poche probabilità di essere pizzicati,
        allora se ne
        frega.Non sono d'accordo. Prendo il mio come esempio: scarico, scarico, scarico. Ma acquisto, pure. Un esempio concreto: il nuovo album degli Swans, riformatisi da poco dopo 13 anni. Ho PREORDINATO il nuovo album a febbraio pagando 40$ e contribuendo alla registrazione. In cambio ho avuto un CD-R semiprofessionale con dei demo e un DVD video. Nel frattempo, a luglio/agosto, il nuovo cd è finito in anteprima su internet, e io ovviamente l'ho scaricato per ascoltarlo. Poi a settembre, quando l'album è uscito, mi è arrivata la copia del cd a casa, autografata. Pochi giorni fa hanno suonato qui dove vivo. Sono andato al concerto (25), ho comprato anche l'edizione vinile perché sono un dannato feticista (15) e ho comprato pure una maglietta (altre 15). Fatti i conti tu...Alla fine gli appassionati pagano sempre per supportare gli artisti che amano quando i prezzi sono ragionevoli. 15 per un vinile autografato con dedica è ragionevole. 1 per un patetico mp3 è un furto.
  • Guybrush scrive:
    Ebook e Libri
    Il libro ha una connotazione specifica che un ebook puo' solo emulare.Il libro ha un peso, ha un odore, ha un aspetto grafico preciso e le sue pagine hanno un suono unico. Sono dettagli che non vengono percepiti consciamente, ma che hanno un peso nella fruizione di un opera concepita per essere stata scritta su carta.Il peso e lo spessore danno subito l'idea di una storia lunga. Il rumore delle pagine, se la storia narrata e' ricca di suspence ha il suo perché. L'insieme di questi fattori e' una sorta di impronta digitale di un libro che lo rende unico e, quando si rilegge, da subito l'impressione ineffabile di avere tra le mani un vecchio amico.Solo chi e' abituato a leggere puo' comprendere quanto dico, agli altri queste considerazioni sembrano inutili feticismi. L'opera digitale e' asettica e non attira ME, che se tutto va bene, continuero' a leggere libri cartacei fino alla fine dei miei giorni a costo di stamparli per i fatti miei (operazione gia' svolta con sucXXXXX: il costo, senza particolari accorgimenti, e' di 15 euro rilegatura inclusa).Pero' sarebbe ingiusto nei confronti di chi un libro non l'ha mai aperto. Secondo l'articolo gli editori, alla riduzione dei costi di stoccaggio, distribuzione, rivendita e gestione degli invenduti, ci sarebbero quelli delle nuove figure professionali da ricercare e impiegare.Beep beep beep beepUn dipendente, ammesso che quel povero diavolo diventi tale, costa intorno ai 35000 euro l'anno.L'affitto di un magazzino adeguato costa non meno di 36000 (3000 eur/mese per un capannone da 1000m^2 e un magazziniere).Un imprenditore degno di questo nome con 36000 euro "assume" almeno tre contrattisti a progetto.Dunque non stiamo a tirare fuori menate sul fatto che i costi rimangono uguali e i prezzi devono rimanere uguali.Stampare "Harry Potter e i principe mezzosangue" dopo che ho passato un'estate a traddurre la mia copia originale in inglese in collaborazione con altri pazzi miei pari, mi e' costato 15 euro a copia: una copia per traduttore, ogni traduttore aveva la sua copia originale in inglese. L'autrice non e' stata danneggiata. Il salani si, ma era venuto meno alla sua promessa di pubblicare il libro in italiano per Halloween facendolo slittare al piu' ben remunerativo periodo natalizio (6 gennaio).Un imprenditore degno di questo nome sa come ridurre ulteriormente i costi, o non farebbe quel lavoro.Conti alla mano, i margini di guadagno ci sono eccome, ma non dove gli editori stanno andando a parare. Un ebook non puoi rifilarlo ad un "vecchio" lettore come me, abituato alla carta e drogato dal fruscio delle pagine e dai residui di inchiostro sulle dita.Devi rivolgerti a quella massa di illetterati che, per mancanza di altri stimoli si vede il grande XXXXXXXX o l'isola degli sfigati.Allora invece di vendere 1000 copie digitali al posto di quelle cartacee, venderai il doppio o il triplo. Volendo potresti anche offrire il servizio di "supporto cartaceo" ai vecchietti come me che saranno felici di pagare il 25% o anche il 30 in piu' per un libro.Pensa un po': ci teniamo il 90% della libreria in digitale e in cartaceo solo quei libri che effettivamente meritano.Pero' per attiare nuovi lettori il contenuto (non si puo' parlare di libro in questo caso) deve costare meno.Un potenziale cliente, abituato a lavorare 12-13 ore al giorno quando torna a casa vuole solo spegnere il cervello davanti ad un film, cazzeggiare su Facebook o pensare ad altro.Un potenziale cliente non puo' permettersi di spendere 20 euro per un libro elettronico, se l'equivalente cartaceo (stessa storia raccontata) costa uguale e il reader costa quanto 10 libri.Col costo di un e-reader e un libro mi porto a casa l'inizio di una piccola biblioteca di narrativa!Insomma vuoi dal punto di vista sentimentale, vuoi da quello logistico e commerciale, lanciare un e-book allo stesso prezzo di un libro cartaceo e' -stupido-GT
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Ebook e Libri
      - Scritto da: Guybrush
      Pensa un po': ci teniamo il 90% della libreria in
      digitale e in cartaceo solo quei libri che
      effettivamente
      meritano.
      Paradossalmente credo che questa politica sia possibile solo dai piccoli editori magari associati, il " fabbricare" libri indistrialmentae magari in cina con determinati numeri e costi a prescindere dalla vendite oramai e' caro all'editoria "grande".
    • kurdt scrive:
      Re: Ebook e Libri
      - Scritto da: Guybrush
      Il libro ha una connotazione specifica che un
      ebook puo' solo
      emulare.
      Il libro ha un peso, ha un odore, ha un aspetto
      grafico preciso e le sue pagine hanno un suono
      unico. Sono dettagli che non vengono percepiti
      consciamente, ma che hanno un peso nella
      fruizione di un opera concepita per essere stata
      scritta su
      carta.
      Il peso e lo spessore danno subito l'idea di una
      storia lunga. Il rumore delle pagine, se la
      storia narrata e' ricca di suspence ha il suo
      perché. L'insieme di questi fattori e' una sorta
      di impronta digitale di un libro che lo rende
      unico e, quando si rilegge, da subito
      l'impressione ineffabile di avere tra le mani un
      vecchio
      amico.
      Solo chi e' abituato a leggere puo' comprendere
      quanto dico, agli altri queste considerazioni
      sembrano inutili feticismi.Guarda che io avrò letto qualcosa come 10.000 libri in vita mia, quasi tutti su carta, ma leggere su schermo non mi dà grandi problemi.Ogni libro della mia biblioteca ha una storia, e amo ogni libro che possiedo, ma non nego che conto di comprarmi un kindle appena possibile.:)
      L'opera digitale e' asettica e non attira ME, che
      se tutto va bene, continuero' a leggere libri
      cartacei fino alla fine dei miei giorni a costo
      di stamparli per i fatti miei (operazione gia'
      svolta con sucXXXXX: il costo, senza particolari
      accorgimenti, e' di 15 euro rilegatura
      inclusa).

      Pero' sarebbe ingiusto nei confronti di chi un
      libro non l'ha mai aperto.


      Secondo l'articolo gli editori, alla riduzione
      dei costi di stoccaggio, distribuzione, rivendita
      e gestione degli invenduti, ci sarebbero quelli
      delle nuove figure professionali da ricercare e
      impiegare.

      Beep beep beep beep

      Un dipendente, ammesso che quel povero diavolo
      diventi tale, costa intorno ai 35000 euro
      l'anno.
      L'affitto di un magazzino adeguato costa non meno
      di 36000 (3000 eur/mese per un capannone da
      1000m^2 e un
      magazziniere).

      Un imprenditore degno di questo nome con 36000
      euro "assume" almeno tre contrattisti a
      progetto.

      Dunque non stiamo a tirare fuori menate sul fatto
      che i costi rimangono uguali e i prezzi devono
      rimanere
      uguali.

      Stampare "Harry Potter e i principe mezzosangue"
      dopo che ho passato un'estate a traddurre la mia
      copia originale in inglese in collaborazione con
      altri pazzi miei pari, mi e' costato 15 euro a
      copia: una copia per traduttore, ogni traduttore
      aveva la sua copia originale in inglese.
      L'autrice non e' stata danneggiata. Il salani si,
      ma era venuto meno alla sua promessa di
      pubblicare il libro in italiano per Halloween
      facendolo slittare al piu' ben remunerativo
      periodo natalizio (6
      gennaio).

      Un imprenditore degno di questo nome sa come
      ridurre ulteriormente i costi, o non farebbe quel
      lavoro.


      Conti alla mano, i margini di guadagno ci sono
      eccome, ma non dove gli editori stanno andando a
      parare. Un ebook non puoi rifilarlo ad un
      "vecchio" lettore come me, abituato alla carta e
      drogato dal fruscio delle pagine e dai residui di
      inchiostro sulle
      dita.
      Devi rivolgerti a quella massa di illetterati
      che, per mancanza di altri stimoli si vede il
      grande XXXXXXXX o l'isola degli
      sfigati.Qui fai un errore di supponenza, ritenendo che gli unici bersagli degli E-books siano i poveri ignoranti che non hanno mai letto un libro in vita loro, beh, ovviamente è un pregiudizio infondato.
      Allora invece di vendere 1000 copie digitali al
      posto di quelle cartacee, venderai il doppio o il
      triplo. Volendo potresti anche offrire il
      servizio di "supporto cartaceo" ai vecchietti
      come me che saranno felici di pagare il 25% o
      anche il 30 in piu' per un
      libro.
      Pensa un po': ci teniamo il 90% della libreria in
      digitale e in cartaceo solo quei libri che
      effettivamente
      meritano.Son d'accordo, credo proprio che alcuno libri DEBBANO essere posseduti su carta :)
      Pero' per attiare nuovi lettori il contenuto (non
      si puo' parlare di libro in questo caso) deve
      costare
      meno.
      Un potenziale cliente, abituato a lavorare 12-13
      ore al giorno quando torna a casa vuole solo
      spegnere il cervello davanti ad un film,
      cazzeggiare su Facebook o pensare ad
      altro.
      Un potenziale cliente non puo' permettersi di
      spendere 20 euro per un libro elettronico, se
      l'equivalente cartaceo (stessa storia raccontata)
      costa uguale e il reader costa quanto 10
      libri.

      Col costo di un e-reader e un libro mi porto a
      casa l'inizio di una piccola biblioteca di
      narrativa!Però devi considerare che un ebook reader ti apre le porte anche a tutta quella che è la narrativa e la letteratura con Copyright decaduto, ed è tanta.
      Insomma vuoi dal punto di vista sentimentale,
      vuoi da quello logistico e commerciale, lanciare
      un e-book allo stesso prezzo di un libro cartaceo
      e'
      -stupido-

      GT
    • anonimo scrive:
      Re: Ebook e Libri
      - Scritto da: Guybrush
      Il libro ha una connotazione specifica che un
      ebook puo' solo
      emulare.
      Il libro ha un peso, ha un odore, ha un aspetto
      grafico preciso e le sue pagine hanno un suono
      unico. Sono dettagli che non vengono percepiti
      consciamente, ma che hanno un peso nella
      fruizione di un opera concepita per essere stata
      scritta su
      carta.Della connotazione fisica non me ne frega niente, io leggo il contenuto. Anzi a dire il vero a me l'odore della carta infastidisce, quasi mi distrae dalla lettura.Del peso poi? Anche un ebook reader ha un peso, se il libro o l'ebook reader non l'avessero sarebbero solo più maneggevoli da tenere. Per esempio potrei stare sdraiato a letto con i libro che mi galleggia davanti agli occhi.L'aspetto grafico preciso ce l'hanno anche gli ebook.Il suono delle pagine non mi interessa, non è musica, a me interessa li contenuto del libro.Io mi ricordo, se non erro, che tu tempo fa non conoscevi la differenza tra leggere su un monitor e l'e-ink e dicevi che non avresti mai letto un libro su un "monitor". Forse adesso la sai e continui a menarle con le altre cose: il peso, il suono ecc...Parliamo invece dello spazio che occupano questi libri. Del fatto che si riempiono di polvere. Di come sia più semplice tirar fuori un ebook al volo anziché andare a cercare un libro di carta quando se ne hanno tanti.Del fatto che con gli ebook puoi portarti dietro tutta la tua libreria.Del vantaggio di poter comprare un libro alle 2 di notte il giorno di Natale e di averlo subito lì senza nemmeno pagare le spese di consegna.Comunque le cose che citi interessano agli individui cinestesici e uditivi. Io rientro tra quelli visivi.
    • Per amor di precisione scrive:
      Re: Ebook e Libri
      - Scritto da: Guybrush
      ...
      parare. Un ebook non puoi rifilarlo ad un
      "vecchio" lettore come me, abituato alla carta e
      drogato dal fruscio delle pagine e dai residui di
      inchiostro sulle
      dita.
      Devi rivolgerti a quella massa di illetterati
      che, per mancanza di altri stimoli si vede il
      grande XXXXXXXX o l'isola degli
      sfigati.
      ...Che concentrato di supponenza e alterigia: purtroppo bastano solo queste poche parole per far scadere quanto di buono tu possa aver detto nel tuo intervento. Mi reputo un buon lettore e non rientro sicuramente nella categoria degli "illetterati che vedono il grande XXXXXXXX e l'isola degli sfigati", ma ti posso assicurare che lascio volentieri, anche se magari con un po' di nostalgia, il "piacere" della carta per gli enormi, a mio parere, vantaggi dell'e-book. Pensiamo anche solo alla riduzione dello spazio (i libri cartacei a casa non so più dove metterli), alla facilità di ricerca (non vi succede mai di voler cercare i riferimenti di un personaggio minore di cui non ricordate più la descrizione in un romanzo?), alla possibilità teorica di accedere, a costi presumibilmente limitati, anche a libri antichi, preziosi, di difficile reperibilità, la cui ristampa non conviene più economicamente, ecc.
  • ruppolo scrive:
    Il mondo va semplicemente avanti
    Tutto qua.La carta non verrà più sprecata come si fa adesso. Per noi è strano, per i nostri figli un po' meno, per i nostri nipoti sarà la normalità.
    • eh boh scrive:
      Re: Il mondo va semplicemente avanti
      - Scritto da: ruppolo
      Tutto qua.avanti? siamo in piena DEVOLUZIONE e andiamo "avanti" a grandi passi verso l'autodistruzione...
      La carta non verrà più sprecata come si fa
      adesso. Per noi è strano, per i nostri figli un
      po' meno, per i nostri nipoti sarà la
      normalità.di questo passo i nostri nipoti non avranno un pianeta su cui vivere
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Il mondo va semplicemente avanti
      Non male.Sono abbastanza d'accordo con te.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Il mondo va semplicemente avanti
      - Scritto da: ruppolo
      Tutto qua.

      La carta non verrà più sprecata come si fa
      adesso. Per noi è strano, per i nostri figli un
      po' meno, per i nostri nipoti sarà la
      normalità.dipente... tenuto conto che in gran parte del mondo oggigiorno non esistono neppure i libri....se tanto mi da tanto...
  • suvvia scrive:
    La verità è che la pacchia è finita
    Tutti i lavori, nei vari periodi storici, probabilmente hanno avuto un certo boom economico... dovuto ovviamente al fatto che la possibilità di concorrere nello stesso mercato era difficile.. almeno nel breve termine.ora tocca agli editori e i detentori dei diritti.Se ne facciano una ragione.Non possono più acquistare barche ... ma in genere chiunque ha straguadagnato su di un mercato bloccatoAttori/registi/musicisti saranno costretti ad avere una vita gradevole da ricchi e non fare i lussuosi spendaccioni o regalare tutto a scientologi.poca chiacchiere e marchette please!
    • melomane scrive:
      Re: La verità è che la pacchia è finita
      - Scritto da: suvvia
      Tutti i lavori, nei vari periodi storici,
      probabilmente hanno avuto un certo boom
      economico... dovuto ovviamente al fatto che la
      possibilità di concorrere nello stesso mercato
      era difficile.. almeno nel breve
      termine.

      ora tocca agli editori e i detentori dei diritti.

      Se ne facciano una ragione.

      Non possono più acquistare barche ... ma in
      genere chiunque ha straguadagnato su di un
      mercato
      bloccato

      Attori/registi/musicisti saranno costretti ad
      avere una vita gradevole da ricchi e non fare i
      lussuosi spendaccioni o regalare tutto a
      scientologi.

      poca chiacchiere e marchette please!io ho goduto di ottima musica nella mia vita, fino ad ora e ho potuto vedere degli ottimi film.la decadenza della loro qualità è da imputarsi decisamente all'essere proni all'esigenza di un pubblico mediocre, non alla mancanza di buoni autori e professionisti, secondo la mia esperienza.Se dovesse scomparire la copertura dei costi di produzione, dovremo, finché sarà possibile, godere di roba vecchia.Mi dispiace se non ci sarà denaro per produrne di nuova.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: La verità è che la pacchia è finita

        io ho goduto di ottima musica nella mia vita,
        fino ad ora e ho potuto vedere degli ottimi
        film.
        la decadenza della loro qualità è da imputarsi
        decisamente all'essere proni all'esigenza di un
        pubblico mediocre, non alla mancanza di buoni
        autori e professionisti, secondo la mia
        esperienza.

        Se dovesse scomparire la copertura dei costi di
        produzione, dovremo, finché sarà possibile,
        godere di roba
        vecchia.

        Mi dispiace se non ci sarà denaro per produrne di
        nuova.D'altra parte hai appena detto che la roba nuova è scadente perchè rivolta a un pubblico mediocre. Se solo la roba vecchia è buona, è inutile produrre roba nuova. Quindi il denaro per produrla è buttato. Di conseguenza, pagare è un errore.E peggio ancora, se paghi per la roba che a te piace vai a finanziare la produzione di quella che a te non piace: oltre al danno, la beffa.Meglio il download gratuito.
        • Frenzy Mercury scrive:
          Re: La verità è che la pacchia è finita
          - Scritto da: uno qualsiasi

          io ho goduto di ottima musica nella mia vita,

          fino ad ora e ho potuto vedere degli ottimi

          film.

          la decadenza della loro qualità è da imputarsi

          decisamente all'essere proni all'esigenza di un

          pubblico mediocre, non alla mancanza di buoni

          autori e professionisti, secondo la mia

          esperienza.



          Se dovesse scomparire la copertura dei costi di

          produzione, dovremo, finché sarà possibile,

          godere di roba

          vecchia.



          Mi dispiace se non ci sarà denaro per produrne
          di

          nuova.

          D'altra parte hai appena detto che la roba nuova
          è scadente perchè rivolta a un pubblico mediocre.
          Se solo la roba vecchia è buona, è inutile
          produrre roba nuova. Quindi il denaro per
          produrla è buttato. Di conseguenza, pagare è un
          errore.se non erro si sono saltati volutamente i passaggi che ci ricordano che la marmaglia che DESIDERA (e compra) la XXXXX, foraggia alla grande la produzione del resto della roba: la qualità. Non verrebbe prodotta se non ci fosse il margine di guadagno per rischiare.

          E peggio ancora, se paghi per la roba che a te
          piace vai a finanziare la produzione di quella
          che a te non piace: oltre al danno, la
          beffa.non credo proprio.è sempre e solo il contrario, qualsiasi produttore te lo dirà.spesso iniziano con qualche intento idealistico, vero amore per la musica... o l'arte, o la scrittura... se gli resta questa passione, usano la vendita dei bestseller per foraggiare artisti veri, che di solito vendono poco. Ma perlomeno hanno avuto la fortuna di poter essere pubblicati, ascoltati, visti.
          Meglio il download gratuito.Meglio che provi a farlo di lavoro.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: La verità è che la pacchia è finita

            se non erro si sono saltati volutamente i
            passaggi che ci ricordano che la marmaglia che
            DESIDERA (e compra) la XXXXX, foraggia alla
            grande la produzione del resto della roba: la
            qualità. Non verrebbe prodotta se non ci fosse il
            margine di guadagno per
            rischiare.Quindi: a te interessa la qualità, che alla "marmaglia" (come la chiami tu) di solito non interessa.E tu vorresti che la "marmaglia" pagasse al posto tuo: vorresti che per ascoltare quello che vogliono (e che tecnicamente potrebbero avere gratis), fossero costretti a pagare la realizzazione di opere che a loro non interessano, così tu puoi comprarle a prezzo ridotto.Ho capito bene?Se è così, sei tu che scrocchi. Vuoi l'opera di qualità, che interessa a pochi? Te la paghi da solo .
  • Teone scrive:
    un ingiusto lucro e i suoi correttivi
    il fine di certi lucreditori, sembra essere quello di eliminare il mercato dell'usato (per poter spadroneggiare sul prezzo e imporlo)fortunatamente, questi e-book, passata l'euforia dei non-lettori che gli daranno soldi NON per LEGGERLI, ma per poter provare l'ebbrezza dell'ebookacquisto, passeranno di modaconsideriamo che, oggi che si fa tutto in digitale, si possiede già, la versione elettronica del libro che, con minima conversione (che non costa nulla se non pochi minuti per libro e il tempo-lavoro dell'operatore che ne controlla la qualità), può essere spacciato come e-book (anche a copertina è già posseduta dal comparto grafico in formato digitale) quindi la versione elettronica (che non può e non potrà mai sostituire il libro per la lettura), potrebbe essere benissimo essere offerta GRATIS, o, al limite, con l'accettazione di donazioni volontariepagare per una cosa che all'editore costa un prezzo tendente a zero, è infatti una assurdità e forse bisognerà che falliscano le prime iniziative di questo tipo per insegnarlo a certi soggettiio voglio PAGARE per una operazione che richiede tempo e lavoro (come la scansione di un libro antico) , ma non per il file di stampa di un volume che era già bello e pronto e su cui ora si vorrebbe lucrare oltre il lecito e l'ammissibilesi può pagare il dispositivo fisico (il lettore e-ink), ma non il file quando questo non costa nulla chi lo produceoltretutto, la vendita di e-book può nascondere un tranello : vi può essere ceduto NON il BENE, ma la FACOLTÀ di utilizzarlo (una licenza), e dunque LEGALMENTE vi si potrebbe impedire la STAMPA, la MODIFICA, la CONVERSIONE ecc... che è bene sapere possono sempre e comunque essere effettuate, non essendovi protezione che tengai pdf? ma le restrizioni lì sono istruzioni interne al file che- possono essere ignorate da visualizzatori progettati per non onorarle- possono essere settate a zeroi file e-pub?- ma sono normali archivi compressi e come di ogni archivio, se ne può trovare la password ed estrarne lo xml per convertirlo come piace a noiQuando i lucreditori (ché non tutti vogliono lucrare) si saranno rassegnati a metterli on-linea gratuitamente allora li prenderò in considerazione
    • melomane scrive:
      Re: un ingiusto lucro e i suoi correttivi
      - Scritto da: Teone
      il fine di certi lucreditori, sembra essere
      quello di eliminare il mercato dell'usato (per
      poter spadroneggiare sul prezzo e
      imporlo)tu dici? se fosse così i mercatini dei fumetti sarebbero pieni di riccòni.mentre invece ci sono mercati davvero in crisidavvero quanto credi che il mercato dell'usato "danneggi" il mercato del nuovo? ci sono dati?nel caso di manuali tecnici posso confermare che se non hai problemi a leggere in inglese ti puoi procurare manuali microsoft da 70 euro a 5 dollari, però
      fortunatamente, questi e-book, passata l'euforia
      dei non-lettori che gli daranno soldi NON per
      LEGGERLI, ma per poter provare l'ebbrezza
      dell'ebookacquisto, passeranno di
      modanon mi è chiarissimo, ma credo che questa sia un'affermazione di uno della mia stessa età od oltre, quindi già amante "della carta".
      consideriamo che, oggi che si fa tutto in
      digitale, si possiede già, la versione
      elettronica del libro che, con minima conversione
      (che non costa nulla se non pochi minuti per
      libro e il tempo-lavoro dell'operatore che ne
      controlla la qualità), può essere spacciato come
      e-book (anche a copertina è già posseduta dal
      comparto grafico in formato digitale)forse stiamo facendo i conti senza l'oste.per me e per te è vero, mi pare vero.anche un autore che ho sentito parlare dell'argomento dice la stessa cosa.ma in effetti mafe se non erro parla anche della trasformazione di libri vecchi.Resta il fatto che alla prima riedizione andranno in ogni caso digitalizzati.

      quindi la versione elettronica (che non può e non
      potrà mai sostituire il libro per la lettura),ormai conosco già un numero che mi ha sorpreso di persone che leggono su piccoli player portatili come la psp, iPod touch, palmari e altra roba del genere.Leggono a letto e sul water, i classici della classica lettura.
      potrebbe essere benissimo essere offerta GRATIS,
      o, al limite, con l'accettazione di donazioni
      volontarietenere su un server come si deve non costa zero.
      pagare per una cosa che all'editore costa un
      prezzo tendente a zero, è infatti una assurdità e
      forse bisognerà che falliscano le prime
      iniziative di questo tipo per insegnarlo a certi
      soggettidovresti metterti tu nel business per vedere come stia la realtà
      io voglio PAGARE per una operazione che richiede
      tempo e lavoro (come la scansione di un libro
      antico) , ma non per il file di stampa di un
      volume che era già bello e pronto e su cui ora si
      vorrebbe lucrare oltre il lecito e
      l'ammissibilein effetti cosa sia lecito ed ammissibile però non può essere frutto della decisione di una sola parte; né la tua, né la loro.
      si può pagare il dispositivo fisico (il lettore
      e-ink), ma non il file quando questo non costa
      nulla chi lo
      producema la distribuzione, anche così, non è a costo zero.
      oltretutto, la vendita di e-book può nascondere
      un tranello : vi può essere ceduto NON il BENE,
      ma la FACOLTÀ di utilizzarlo (una licenza),su questo sono d'accordo, ma in effetti del libro tu acquisti la carta, non il diritto di copia e
      dunque LEGALMENTE vi si potrebbe impedire la
      STAMPA, la MODIFICA, la CONVERSIONE ecc... credo che se potessero farlo con la carta lo farebbero
      che è
      bene sapere possono sempre e comunque essere
      effettuate, non essendovi protezione che
      tenganon legalmente
      i pdf? ma le restrizioni lì sono istruzioni
      interne al file
      che

      - possono essere ignorate da visualizzatori
      progettati per non
      onorarle
      - possono essere settate a zeroper ora
      i file e-pub?

      - ma sono normali archivi compressi e come di
      ogni archivio, se ne può trovare la password ed
      estrarne lo xml per convertirlo come piace a
      noibasterà usare il drm e il trusted computing
      Quando i lucreditori (ché non tutti vogliono
      lucrare) si saranno rassegnati a metterli
      on-linea gratuitamente allora li prenderò in
      considerazioneSei tu a non essere considerato da loro: sei irrilevante perchè un non-cliente.Tutt'al più, per loro, sarai uno che cerca di sbafare.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: un ingiusto lucro e i suoi correttivi

        ma la distribuzione, anche così, non è a costo
        zero.La distribuzione con P2P è, di fatto, a costo zero, perchè usi delle infrastrutture che hai già pagato, e che avresti pagato comunque.

        - ma sono normali archivi compressi e come di

        ogni archivio, se ne può trovare la password ed

        estrarne lo xml per convertirlo come piace a

        noi

        basterà usare il drm e il trusted computingBasta crakkarlo e XXXXXXXXXarlo.E comunque, sul mio computer non c'è il trusted computing: come fai a mettermelo? Non puoi.Se vendi computer con trusted computing, non puoi impedire ad altri di venderne di equivalenti senza. E a quel punto, basta trasferire i file su computer senza trusted module.
        • kurdt scrive:
          Re: un ingiusto lucro e i suoi correttivi
          - Scritto da: uno qualsiasi

          ma la distribuzione, anche così, non è a costo

          zero.

          La distribuzione con P2P è, di fatto, a costo
          zero, perchè usi delle infrastrutture che hai già
          pagato, e che avresti pagato
          comunque.





          - ma sono normali archivi compressi e come di


          ogni archivio, se ne può trovare la password
          ed


          estrarne lo xml per convertirlo come piace a


          noi



          basterà usare il drm e il trusted computing

          Basta crakkarlo e XXXXXXXXXarlo.
          E comunque, sul mio computer non c'è il trusted
          computing: come fai a mettermelo? Non
          puoi.

          Se vendi computer con trusted computing, non puoi
          impedire ad altri di venderne di equivalenti
          senza. E a quel punto, basta trasferire i file su
          computer senza trusted
          module.Partendo dal presupposto che non trovo giusto non avere il controllo della macchina che uso, nel momento in cui verrà implementato il t.Computing, dopo qualche anno il tuo computer si romperà, e inizierà ad essere difficile trovare ricambi.L'industria ragiona su tempi di una decina d'anni.E se non avremo trovato un accordo ragionevole tra le parti, ci ritroveremo con le pive nel sacco.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: un ingiusto lucro e i suoi correttivi

            Partendo dal presupposto che non trovo giusto non
            avere il controllo della macchina che uso, nel
            momento in cui verrà implementato il t.Computing,
            dopo qualche anno il tuo computer si romperà, e
            inizierà ad essere difficile trovare
            ricambi.E io ne comprerò uno senza trusted computing. E se non lo trovo, mi compro i pezzi e me lo assemblo. E poi ne faccio altri e mi metto a venderli.Cosa vuoi fare... vietare la vendita di ogni componente?

            L'industria ragiona su tempi di una decina d'anni.

            E se non avremo trovato un accordo ragionevole
            tra le parti, ci ritroveremo con le pive nel
            sacco.L'accordo ragionevole è: sì a megavideo, si a Google, no a Murdoch, no alle majors. Questi ultimi possono tranquillamente fallire e andare a far compagnia a blockbuster.
          • kurdt scrive:
            Re: un ingiusto lucro e i suoi correttivi
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Partendo dal presupposto che non trovo giusto
            non

            avere il controllo della macchina che uso, nel

            momento in cui verrà implementato il
            t.Computing,

            dopo qualche anno il tuo computer si romperà, e

            inizierà ad essere difficile trovare

            ricambi.

            E io ne comprerò uno senza trusted computing. E
            se non lo trovo, mi compro i pezzi e me lo
            assemblo. E poi ne faccio altri e mi metto a
            venderli.Certo, certo, infatti è pieno di gente che vende 8086 in giro.
            Cosa vuoi fare... vietare la vendita di ogni
            componente?Io non ti vieto niente, la convenienza te lo vieterà.

            L'industria ragiona su tempi di una decina
            d'anni.



            E se non avremo trovato un accordo ragionevole

            tra le parti, ci ritroveremo con le pive nel

            sacco.

            L'accordo ragionevole è: sì a megavideo, si a
            Google, no a Murdoch, no alle majors. Questi
            ultimi possono tranquillamente fallire e andare a
            far compagnia a
            blockbuster.Intanto blockbuster è fallito proprio perchè il mercato si sta spostando sul digitale, e perchè aveva prezzi esorbitanti.In ogni caso, il tuo accordo ragionevole è semplicemente un furto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: un ingiusto lucro e i suoi correttivi


            E io ne comprerò uno senza trusted computing. E

            se non lo trovo, mi compro i pezzi e me lo

            assemblo. E poi ne faccio altri e mi metto a

            venderli.

            Certo, certo, infatti è pieno di gente che vende
            8086 in
            giro.http://www.alibaba.com/promotion/promotion_8086-microproXXXXXr-promotion-list.html


            Cosa vuoi fare... vietare la vendita di ogni

            componente?
            Io non ti vieto niente, la convenienza te lo
            vieterà.La convenienza di avere tutto gratis (e di vendere un computer che permette agli altri di avere tutto gratis) me lo permetterà. E impedirà a te di vendere un sistema trusted (come ha "vietato" il flexplay)

            L'accordo ragionevole è: sì a megavideo, si a

            Google, no a Murdoch, no alle majors. Questi

            ultimi possono tranquillamente fallire e andare
            a

            far compagnia a

            blockbuster.

            Intanto blockbuster è fallito proprio perchè il
            mercato si sta spostando sul digitaleE il dvd non era digitale? EPIC FAIL
            , e perchè
            aveva prezzi
            esorbitanti.Definisci "esorbitanti". Per quanto mi riguarda, lo è qualsiasi prezzo maggiore di zero.
          • kurdt scrive:
            Re: un ingiusto lucro e i suoi correttivi
            - Scritto da: uno qualsiasi


            E io ne comprerò uno senza trusted computing.
            E


            se non lo trovo, mi compro i pezzi e me lo


            assemblo. E poi ne faccio altri e mi metto a


            venderli.



            Certo, certo, infatti è pieno di gente che vende

            8086 in

            giro.

            http://www.alibaba.com/promotion/promotion_8086-mi
            Certo, "è pieno" significa che potrebbe supportare una diffusione di massa, e la risposta è ovviamente, no.


            Cosa vuoi fare... vietare la vendita di ogni


            componente?

            Io non ti vieto niente, la convenienza te lo

            vieterà.

            La convenienza di avere tutto gratis (e di
            vendere un computer che permette agli altri di
            avere tutto gratis) me lo permetterà. E impedirà
            a te di vendere un sistema trusted (come ha
            "vietato" il
            flexplay)La tua voce in capitolo di aquirente, conta molto poco, visto che non compri.E poi tu credi che il progetto T.c. sia stato fermato!? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAH.



            L'accordo ragionevole è: sì a megavideo, si a


            Google, no a Murdoch, no alle majors. Questi


            ultimi possono tranquillamente fallire e
            andare

            a


            far compagnia a


            blockbuster.



            Intanto blockbuster è fallito proprio perchè il

            mercato si sta spostando sul digitale

            E il dvd non era digitale? EPIC FAILEffettivamente volevo intendere, internet, mi spiace.

            , e perchè

            aveva prezzi

            esorbitanti.

            Definisci "esorbitanti". Per quanto mi riguarda,
            lo è qualsiasi prezzo maggiore di
            zero.Esorbitante è un prezzo che permette la sopravvivenza di intermediari inutili. (Nota bene, l'autore NON è un intermediario.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: un ingiusto lucro e i suoi correttivi

            Certo, "è pieno" significa che potrebbe
            supportare una diffusione di massa, e la risposta
            è ovviamente,
            no.Appena inizi a vendere, ti espandi.




            Cosa vuoi fare... vietare la vendita di ogni



            componente?


            Io non ti vieto niente, la convenienza te lo


            vieterà.



            La convenienza di avere tutto gratis (e di

            vendere un computer che permette agli altri di

            avere tutto gratis) me lo permetterà. E impedirà

            a te di vendere un sistema trusted (come ha

            "vietato" il

            flexplay)

            La tua voce in capitolo di aquirente, conta molto
            poco, visto che non
            compri.Non compro il software. Ma compro l'hardware.

            E poi tu credi che il progetto T.c. sia stato
            fermato!?
            AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAH.Perchè non citi qualche fatto, allora? Quali computer lo usano?La cosa più simile è il modello iphone, già craccato da un pezzo.


            Intanto blockbuster è fallito proprio perchè
            il


            mercato si sta spostando sul digitale



            E il dvd non era digitale? EPIC FAIL

            Effettivamente volevo intendere, internet, mi
            spiace.Ottimo. Falliranno anche gli altri, nello stesso modo.



            , e perchè


            aveva prezzi


            esorbitanti.



            Definisci "esorbitanti". Per quanto mi riguarda,

            lo è qualsiasi prezzo maggiore di

            zero.

            Esorbitante è un prezzo che permette la
            sopravvivenza di intermediari inutili. (Nota
            bene, l'autore NON è un
            intermediario.Anche l'autore diventa inutile, quando ha terminato il suo lavoro.
  • 01234 scrive:
    mmmmh :-|
    è vero, per un editore "digitalizzare" ha un costo. Però i costi generali (infrastruttura informatica, dominii, etc) sono spalmati nel tempo e periodici e dividendoli per le "copie" mi sa che non viene moltissimo.Quella per la digitalizzazione della singola opera sono ancora meno onerosi: a costo di scannerizzare (scandire?scansionare? :D) una pagina per volta, quanto mai vorrai metterci??? Poi le copie sono a costo tendente assolutamente allo zero...Ciò detto (e difficilmente negabile) resta che la frase "e un utilizzatore prende un bene immateriale e non me lo paga (come avviene in larga misura oggi), certamente ho un mancato guadagno" è l'ennesimo tentativo di affermare l'inaffermabile, perché assolutamente tutta da dimostrare. E finora non c'è riuscito NESSUNO.Infine, purtroppo o per fortuna (dipende dalla "cultura economica" di ognuno) il prezzo finale lo fa il mercato.
  • Gigetto Pepinappo scrive:
    'sta volta non mi hai convinto.
    Cara Mafe, di solito ti do ragione, ma sta volta il tuo ragionamento non convince per nulla.Prima obiezione, se il supporto non conta allora perché le edizioni in paperback non dovrebbero costare tanto quanto quelle rilegate dello stesso testo?I costi di produzione e distribuzione di un ebook sono assolutamente più bassi, e inutile inventarsi XXXXXXcce. Anche se non hai il file di stampa di un libro, a meno che questo non contenga immagini, digitalizzarlo richiede qualche minuto a pagina di un tecnico neanche tanto specializzato. 200 pagine -
    600 minuti -
    60 ore x 20 euro = 1200 il conto è presto fatto. La distribuzione costa un millesimo, il magazzino non esiste, la logistica nemmeno.Le uniche spese che rimangono invariate sono il marketing e la remunerazione dell'autore. (se parliamo di libri già editi, per gli altri vanno aggiunte le spese di editing, correzione bozze e compagnia, che per un romanzo possono andare dai 1000 ai 10000 euro, difficilmente saranno di più.In un libro cartaceo la remunerazione dell'autore si aggira sul 20%, in alcuni casi anche meno. Quindi siamo nell'ordine di 1 o 2 euro a copia. Ed è l'unica cosa che può interessare al pubblico remunerare (giusto o sbagliato che sia).Ora, gli editori possono fare due scelte:-Blindare tutto con i DRM, tenere il prezzo alto, buttare i soldi in pubblicità dell'ultimo libro di Faletti e vedere le loro quote erose gradualmente dal file sharing.-Abbassare i prezzi e invece di investire nel marketing dei best seller, investire nella comunicazione del valore della cultura. Spendere soldi per raccontare alla gente cosa c'è dietro alla creazione di un libro, cosa succede nella casa editrice, perché l'autore è importante ma da solo non basta. Se spieghiamo alle persone il valore della cultura, forse, riusciremo anche a convincere che vale la pensa spendere per leggere. Diversamente, non lamentiamoci se la gente smetterà definitivamente di comprare libri che tanto li trova su rapidshare a gratis...
    • ercole69 scrive:
      Re: 'sta volta non mi hai convinto.
      concordo in pieno con Gigetto Pepinappo. E spero di non trovarmi in un mondo in cui nessuno scriverà più...Il discorso ebook ricorda tantissimo il free software/open source: ancora troppo pochi ci credono ma è possibile guadagnare anche vendendo software a sorgernti aperti e con licenze che consentono la libera copia del software. E' solo questione di cambiare il modello.L'unico dubbio che ho sugli ebook (e su molto del digitale moderno) è relativo alla memoria storica: stiamo creando un mondo che non lascierà ricordi di se. Io posso leggere un libro scritto fisicamente anche 300 anni fa, o vedere una foto fatta 150 anni fa, ma non posso vedere le foto fatte con le prime digitali negli anni '90 (tipo le sony mavica con floppy) perchè non esiste più nessuna macchina in grado di leggere il supporto di memorizzazione. Fra 20-30 anni i nostri ricordi digitali saranno inutilizzabili, a meno di continuare a convertire file e supporti.
    • eh boh scrive:
      Re: 'sta volta non mi hai convinto.
      - Scritto da: Gigetto Pepinappo[...]
      Prima obiezione, se il supporto non conta allora
      perché le edizioni in paperback non dovrebbero
      costare tanto quanto quelle rilegate dello stesso
      testo?si diceva che il supporto "non conta" rispetto ai libri digitali...
      I costi di produzione e distribuzione di un ebook
      sono assolutamente più bassi, e inutile
      inventarsi XXXXXXcce. Anche se non hai il file di
      stampa di un libro, a meno che questo non
      contenga immagini, digitalizzarlo richiede
      qualche minuto a pagina di un tecnico neanche
      tanto specializzato. 200 pagine -
      600 minuti -

      60 ore x 20 euro = 1200 il conto è presto fatto.si diceva di qualcosa di più di una scansione, un ocr e via...[...]
      Le uniche spese che rimangono invariate sono il
      marketing e la remunerazione dell'autore. [...]se si ragiona in un'ottica di legittimità del copyright... ma il C è immorale e va semplicemente ABOLITO...
      In un libro cartaceo la remunerazione dell'autore
      si aggira sul 20%, in alcuni casi anche meno.
      Quindi siamo nell'ordine di 1 o 2 euro a copia.mah... raramente (ma mooooooolto raramente) ci si può avvicinare al 5% dei ricavi... la stragrande maggioranza degli autori PAGA l'editore per essere editato
      Ed è l'unica cosa che può interessare al pubblico
      remunerare (giusto o sbagliato che sia).remunerare l'autore di una opera intellettuale o artistica (in generale: chi produce beni immateriali) è giusto, MA:- questo NON deve avvenire tramite il copyright- l'autore/artista è come chiunque altro utilizzi risorse/beni pubblici/comuni per erogare un servizio alla collettività: va remunerato dalla comunità per la prestazione (cioè il bene immateriale che "produce") che rende alla stessa comunità- la remunerazione deve essere UNA TANTUM, dopodiché l'opera diventa un bene pubblico comune che deve poter essere liberamente e gratuitamente fruita da tutti
      Ora, gli editori possono fare due scelte:anche noi possiamo fare delle scelte
      -Blindare tutto con i DRM, tenere il prezzo alto,
      buttare i soldi in pubblicità dell'ultimo libro
      di Faletti e vedere le loro quote erose
      gradualmente dal file
      sharing.e noi possiamo scegliere la rivoluzione(ps: faletti... PUAHHHHH)
      -Abbassare i prezzi e invece di investire nel
      marketing dei best seller, investire nella
      comunicazione del valore della cultura. Spendere
      soldi per raccontare alla gente cosa c'è dietro
      alla creazione di un libro, cosa succede nella
      casa editrice, perché l'autore è importante ma da
      solo non basta. Se spieghiamo alle persone il
      valore della cultura, forse, riusciremo anche a
      convincere che vale la pensa spendere per
      leggere. se lo dici nel senso di remunerare l'autore nei modi che ho detto prima, allora concordo
      Diversamente, non lamentiamoci se la
      gente smetterà definitivamente di comprare libri
      che tanto li trova su rapidshare a
      gratis...sbagliando: la cosiddetta "pirateria" (i "pirati" sono coloro che sfruttano il copyright) si "elimina" ELIMINANDO il copyright e remunerando DIRETTAMENTE ciascuna SINGOLA "prestazione" autorale/artistica
      • Teone scrive:
        Re: 'sta volta non mi hai convinto.
        Come autore io sono favorevole alla retribuzione UNA TANTUM (scrivo il libro, me lo paghi e poi basta)questo non va CONTRO i miei interessiinfatti, così campano solo quelli bravi e le mezze calzette, i tizi che si fanno le ospitate in tv solo per intascarsi altri soldi, i giornalisisti che sfruttano il giornale in cui lavorano per farsi pubblicità ecc... i tizi della tivvù che appena ruttano sulla carta lo fanno sapere ecc... venendo meno il guadagno per copia, non vranno più interesse ad ossessionarci colla loro onnipresenza (non gli entra in tasca nulla)e così, questi, che oggi mi tolgono ingiustamente spazio, un domani non costituiranno più un ostacoloparliamoci chiaro, ogni VERO artista GODE nel creare, i soldi li contano solo NON ARTISTI, così avremo anche LIBRI e MUSICA migliore
        • kurdt scrive:
          Re: 'sta volta non mi hai convinto.


          e così, questi, che oggi mi tolgono ingiustamente
          spazio, un domani non costituiranno più un
          ostacolo

          parliamoci chiaro, ogni VERO artista GODE nel
          creare, i soldi li contano solo NON ARTISTI,
          così avremo anche LIBRI e MUSICA
          miglioreIl fatto che gli piaccia, non significa che non debba essere pagato per farlo.
          • panda rossa scrive:
            Re: 'sta volta non mi hai convinto.
            - Scritto da: kurdt



            e così, questi, che oggi mi tolgono
            ingiustamente

            spazio, un domani non costituiranno più un

            ostacolo



            parliamoci chiaro, ogni VERO artista GODE nel

            creare, i soldi li contano solo NON ARTISTI,

            così avremo anche LIBRI e MUSICA

            migliore

            Il fatto che gli piaccia, non significa che non
            debba essere pagato per
            farlo.Naturalmente no. Ma se non gli piacesse e lo facesse invece solo per i soldi, non sarebbe piu' un artista.
      • Albatros scrive:
        Re: 'sta volta non mi hai convinto.
        - Scritto da: eh boh
        se si ragiona in un'ottica di legittimità del
        copyright... ma il C è immorale e va
        semplicemente
        ABOLITO...
        E tu chi sei per stabilire cosa è morale o no?Il punto è che c'è una legge e quindi semmai sarebbe quella da cambiare.
        remunerare l'autore di una opera intellettuale o
        artistica (in generale: chi produce beni
        immateriali) è giusto,
        MA:
        - questo NON deve avvenire tramite il copyright
        - l'autore/artista è come chiunque altro utilizzi
        risorse/beni pubblici/comuni per erogare un
        servizio alla collettività: va remunerato dalla
        comunità per la prestazione (cioè il bene
        immateriale che "produce") che rende alla stessa
        comunitàE' proprio perchè produce un bene immateriale che necessita di una speciale protezione.
        - la remunerazione deve essere UNA TANTUM,
        dopodiché l'opera diventa un bene pubblico comune
        che deve poter essere liberamente e gratuitamente
        fruita da tutti
        Il fatto che sia una tantum non toglie che debba essere retribuito.

        e noi possiamo scegliere la rivoluzione
        (ps: faletti... PUAHHHHH)
        Oppure cercare di cambiare la legge. Ma il problema rimane: si deve sempre retribuire chi lavora.

        -Abbassare i prezzi e invece di investire nel

        marketing dei best seller, investire nella

        comunicazione del valore della cultura. Spendere

        soldi per raccontare alla gente cosa c'è dietro

        alla creazione di un libro, cosa succede nella

        casa editrice, perché l'autore è importante ma
        da

        solo non basta. Se spieghiamo alle persone il

        valore della cultura, forse, riusciremo anche a

        convincere che vale la pensa spendere per

        leggere.

        se lo dici nel senso di remunerare l'autore nei
        modi che ho detto prima, allora
        concordo
        Io credo che intenda, come penso anch'io, che retribuire l'autoredeve divenire una convinzione tale come quella di pagare per avere una mela.Nessuno impedisce di retribuire gli autori senza il copyright, oggi.Se non lo fanno in tanti, ma solo piccole minoranze, ci sarà una ragione, no?
        sbagliando: la cosiddetta "pirateria" (i "pirati"
        sono coloro che sfruttano il copyright) si
        "elimina" ELIMINANDO il copyright e remunerando
        DIRETTAMENTE ciascuna SINGOLA "prestazione"
        autorale/artisticaSe fosse così facile come dici, tutti gli autori seguirebbero il metodo dei 1000 fan, come descritto nell'articolo. Perchè non lo fanno?Forse perchè i fan potrebbero divenire ad un certo punto un pò meno fan, giusto un pochettino, quel tanto che basta per spingerli a non contribuire subito al finaziamento dell'originale, perchè tanto dopo un pòpotrebbero aver gratis quello per il quale avrebbero dovuto contribuire a pagare.Sei sicuro che sarebbe meglio per lo sviluppo culturale?Se si, allora che comincino e poi si vedranno i risultati sul piano pratico.
    • Per amor di precisione scrive:
      Re: 'sta volta non mi hai convinto.
      - Scritto da: Gigetto Pepinappo
      ...
      tanto specializzato. 200 pagine -
      600 minuti -

      60 ore x 20 euro = 1200 il conto è presto fatto.Solo per amor di precisione: 200 pagine -
      600 minuti -
      10 ore x 20 euro = 200 Euro. Il conto (corretto) è prestofatto. :-)
  • Carlo scrive:
    I costi sono spostati
    L'ebook e' percepito come di minor valore della versione cartacea perche' chi ne fruisce deve sopportare dei costi che prima non aveva.Se un libro cartaceo puo' essere letto senza problemi la versione digitale necessita di una connessione internet per essere scaricata, di una carta di credito per essere acquistata, di un lettore/pc per essere fruita.Se a questo si somma che l'esperienza e' nettamente inferiore a quella della versione cartacea (l'aggiunta di contenuti extra cerca di ovviare a delle carenze con nuovi elementi, ma senza eliminarle) si capisce facilmente perche' il valore percepito e' piu' basso.Una piccola suggestione: e' piu' bella una libreria piena di libri un po' lisi, magari sottolineati (= vissuti) o un asettico e-book reader?
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: I costi sono spostati

      Una piccola suggestione: e' piu' bella una
      libreria piena di libri un po' lisi, magari
      sottolineati (= vissuti) o un asettico e-book
      reader?Questione di gusti: è meglio una pizza di pellicola o una videocassetta (o un dvd, o un ssd?)
    • krane scrive:
      Re: I costi sono spostati
      - Scritto da: Carlo
      L'ebook e' percepito come di minor valore della
      versione cartacea perche' chi ne fruisce deve
      sopportare dei costi che prima non aveva.Forse da te e' percepito cosi'.
      Se un libro cartaceo puo' essere letto senza
      problemi la versione digitale necessita di una
      connessione internet per essere scaricata, di una
      carta di credito per essere acquistata, di un
      lettore/pc per essere fruita.Un po' come dire che un tempo per fluire di un libro era necessario saper leggere, poi l'evoluzione culturale ha fatto si che tutti avessero gli strumenti per farlo.
      Se a questo si somma che l'esperienza e'
      nettamente inferiore a quella della versione
      cartacea (l'aggiunta di contenuti extra cerca di
      ovviare a delle carenze con nuovi elementi, ma
      senza eliminarle) si capisce facilmente perche'
      il valore percepito e' piu' basso.Non ho capito quali contenuti estre non posso avere nella versione non cartacea, mentre tu spiegami come fare ad avere filmati al posto delle foto nella versione cartacea o il poter cancellare e riscrivere infinite volte le parole crociate senza rovinare la carta, oppure come fare un "trova" di una frase in un libro cartaceo.
      Una piccola suggestione: e' piu' bella una
      libreria piena di libri un po' lisi, magari
      sottolineati (= vissuti) o un asettico e-book
      reader?Asettico e-book per me, si vede che non sei un fan di star trek.
      • Carlo scrive:
        Re: I costi sono spostati


        Se un libro cartaceo puo' essere letto senza

        problemi la versione digitale necessita di una

        connessione internet per essere scaricata, di
        una

        carta di credito per essere acquistata, di un

        lettore/pc per essere fruita.

        Un po' come dire che un tempo per fluire di un
        libro era necessario saper leggere, poi
        l'evoluzione culturale ha fatto si che tutti
        avessero gli strumenti per
        farlo.Curioso mettere sullo stesso piano l'imparare a leggere con l'acquistare dei servizi. Imparare a leggere eleva chi lo fa, mentre l'acquisto no (anzi, deprime il portafogli).
        • krane scrive:
          Re: I costi sono spostati
          - Scritto da: Carlo


          Se un libro cartaceo puo' essere letto


          senza problemi la versione digitale


          necessita di una connessione internet


          per essere scaricata, di una carta di


          credito per essere acquistata, di un


          lettore/pc per essere fruita.

          Un po' come dire che un tempo per fluire

          di un libro era necessario saper

          leggere, poi l'evoluzione culturale ha

          fatto si che tutti avessero gli strumenti

          per farlo.
          Curioso mettere sullo stesso piano l'imparare a
          leggere con l'acquistare dei servizi.Ci sono servizi che vengono considerati primari, ultimamente anche l'ettricita' e' diventata uno di questi, infatti non possono piu' tagliarti i fili per legge.Del resto l'insegnarti a leggere non e' un servizio che ti e' offerto dallo stato come servizio primario ?
          Imparare a leggere eleva chi lo fa, mentre
          l'acquisto no (anzi, deprime il portafogli).Comprare i libri deprime il portafoglio allo stesso modo.
      • bubba scrive:
        Re: I costi sono spostati
        - Scritto da: krane

        Se a questo si somma che l'esperienza e'

        nettamente inferiore a quella della versione

        cartacea (l'aggiunta di contenuti extra cerca di

        ovviare a delle carenze con nuovi elementi, ma

        senza eliminarle) si capisce facilmente perche'

        il valore percepito e' piu' basso.

        Non ho capito quali contenuti estre non posso
        avere nella versione non cartacea, mentre tu
        spiegami come fare ad avere filmati al posto
        delle foto nella versione cartacea o il poter
        cancellare e riscrivere infinite volte le parole
        crociate senza rovinare la carta, oppure come
        fare un "trova" di una frase in un libro
        cartaceo.mhh ancora con questa roba del "multimediale a livello internette"? un libro e' un libro. se ci metti dentro tutt'altro, diventa altro. Magari e' pure interessante, ma e' tutt'altro. Filmati, musiche, icone animate, avatar e compagnia vanno bene forse in uno di quei famosi "cdrom multimediali", ma non in un libro. Agli editori ovviamente piace l'idea di vendere la fuffa che fa scena, ma snatura il libro (e lo fa costare di piu).
    • Kyle scrive:
      Re: I costi sono spostati
      preferisco l'"asettico" e-book reader e avere una stanza libera di più in casa :)- Scritto da: Carlo

      Una piccola suggestione: e' piu' bella una
      libreria piena di libri un po' lisi, magari
      sottolineati (= vissuti) o un asettico e-book
      reader?
    • embe scrive:
      Re: I costi sono spostati
      - Scritto da: Carlo
      L'ebook e' percepito come di minor valore della
      versione cartacea perche' chi ne fruisce deve
      sopportare dei costi che prima non
      aveva.L'ebook, come tutti i "beni" digitali DEVE costare di meno perchè semplicemente non si può rivendere. Quindi il suo prezzo deve essere sensibilmente minore del corrispettivo bene tangibile, con tutte le conseguenze del caso (vedi ad esempio cd audio vs album acquistato su itunes). Paradossalmente ciò vale in particolar modo per le opere prive di drm, in quanto duplicabili liberamente all'infinito, ma questa è un'altra questione!
  • uno qualsiasi scrive:
    Fine dell'editoria
    Il libro digitale si scaricherà gratis, che gli editori lo vogliano o no. A nessuno importa se gli editori non sono d'accordo; se non potranno sopravvivere, faremo a meno di loro. Non ha senso pagarli per un servizio che si può avere gratis.
    • kurdt scrive:
      Re: Fine dell'editoria
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Il libro digitale si scaricherà gratis, che gli
      editori lo vogliano o no.


      A nessuno importa se gli editori non sono
      d'accordo; se non potranno sopravvivere, faremo a
      meno di loro. Non ha senso pagarli per un
      servizio che si può avere
      gratis.Non esiste il pasto gratis. (Cit: friedman)Nemmeno nell'editoria.Non avrai nessun servizio, semplicemente avrai vecchie copie di libri ma non avrai nient'altro.Come ti dicevo in passato, la tua teoria va bene se vuoi un mondo dove nessuno scriva più libri.(O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)
      • krane scrive:
        Re: Fine dell'editoria
        - Scritto da: kurdt
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Il libro digitale si scaricherà

        gratis, che gli editori lo vogliano

        o no.

        A nessuno importa se gli editori non

        sono d'accordo; se non potranno

        sopravvivere, faremo a meno di loro.

        Non ha senso pagarli per un servizio

        che si può avere gratis.
        Non esiste il pasto gratis. (Cit: friedman)
        Nemmeno nell'editoria.Questo libro e' nuovo, lo puoi leggere gratis online, l'autore dopo averlo pubblicato e' stato supplicato dagli editori perche' concedesse loro di stamparlo: http://www.metro2033.it/libro.php
        Non avrai nessun servizio, semplicemente avrai
        vecchie copie di libri ma non avrai
        nient'altro.Non che li abbia ancora letti tutto comuqnue.
        Come ti dicevo in passato, la tua teoria
        va bene se vuoi un mondo dove nessuno
        scriva più libri.Strano che ci sia tanta gente che inizia a scrivere per hobby.
        (O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)Possiamo accontentarci eh.
        • kurdt scrive:
          Re: Fine dell'editoria
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: kurdt

          - Scritto da: uno qualsiasi


          Il libro digitale si scaricherà


          gratis, che gli editori lo vogliano


          o no.



          A nessuno importa se gli editori non


          sono d'accordo; se non potranno


          sopravvivere, faremo a meno di loro.


          Non ha senso pagarli per un servizio


          che si può avere gratis.


          Non esiste il pasto gratis. (Cit: friedman)

          Nemmeno nell'editoria.

          Questo libro e' nuovo, lo puoi leggere gratis
          online, l'autore dopo averlo pubblicato e' stato
          supplicato dagli editori perche' concedesse loro
          di stamparlo:
          http://www.metro2033.it/libro.phpQuel libro ha venduto (VENDUTO) milioni di copie,si è quindi ampiamente ripagato. Tra parentesi, l'autore ha ovviamente conXXXXX i diritti di stampa a molteplici case editrici, ad esempio in italia se ne occupa la multyplayer.it Edizioni.

          Non avrai nessun servizio, semplicemente avrai

          vecchie copie di libri ma non avrai

          nient'altro.

          Non che li abbia ancora letti tutto comuqnue.Perfetto, allora immagino tu ti possa accontentare anche dei libri con copyright scaduto, anche quelli, immagino tu non li abbia letti tutti.

          Come ti dicevo in passato, la tua teoria

          va bene se vuoi un mondo dove nessuno

          scriva più libri.

          Strano che ci sia tanta gente che inizia a
          scrivere per
          hobby.Iniziano a scrivere, ma smettono quando l'alternativa è tra mangiare e scrivere.

          (O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)

          Possiamo accontentarci eh.No, non possiamo accontentarci, non m'interessa granchè conoscere solo il punto di vista di chi mangia gamberetti e caviale tutti i giorni.
          • krane scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: kurdt


            - Scritto da: uno qualsiasi



            Il libro digitale si scaricherà



            gratis, che gli editori lo vogliano



            o no.



            A nessuno importa se gli editori non



            sono d'accordo; se non potranno



            sopravvivere, faremo a meno di loro.



            Non ha senso pagarli per un servizio



            che si può avere gratis.


            Non esiste il pasto gratis. (Cit: friedman)


            Nemmeno nell'editoria.

            Questo libro e' nuovo, lo puoi leggere gratis

            online, l'autore dopo averlo pubblicato e' stato

            supplicato dagli editori perche' concedesse loro

            di stamparlo:

            http://www.metro2033.it/libro.php
            Quel libro ha venduto (VENDUTO) milioni di
            copie,si è quindi ampiamente ripagato.Ha venduto dopo essere stato messo gratuitamente online.Com'e' che la gente paga anche se lo puo' leggere gratis ? Com'e' che qualcuno ha desiderato dare soldi all'autore nonostante non fosse obbligata ? Non e' proprio quello che ritenevi impossibile prima ?
            Tra parentesi, l'autore ha ovviamente conXXXXX i
            diritti di stampa a molteplici case editrici, ad
            esempio in italia se ne occupa la multyplayer.it
            Edizioni.Prima e' andato a chiedergli se glie lo pubblicavano e tutti gli hanno detto di no, poi l'ha pubblicato gratis online ed a quel punto gli hanno chiesto di pubblicarglielo.


            Non avrai nessun servizio, semplicemente


            avrai vecchie copie di libri ma non avrai


            nient'altro.

            Non che li abbia ancora letti tutto comuqnue.
            Perfetto, allora immagino tu ti possa
            accontentare anche dei libri con copyright
            scaduto, anche quelli, immagino tu non li abbia
            letti tutti.Ne ho letti diversi da qui ad esempio http://www.liberliber.it/biblioteca/index.htmMa se crolla il concetto di copyright diverranno tutti leggibili.


            Come ti dicevo in passato, la tua


            teoria va bene se vuoi un mondo


            dove nessuno scriva più libri.

            Strano che ci sia tanta gente che

            inizia a scrivere per hobby.
            Iniziano a scrivere, ma smettono quando
            l'alternativa è tra mangiare e scrivere.Strano allora che ci siano tanti scrittori hobbisti, guarda qui:http://www.lulu.com/


            (O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)

            Possiamo accontentarci eh.
            No, non possiamo accontentarci, non m'interessa
            granchè conoscere solo il punto di vista di chi
            mangia gamberetti e caviale tutti i giorni.Asimov ha iniziato a scrivere quando faceva il giornalaio.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria



            Quel libro ha venduto (VENDUTO) milioni di

            copie,si è quindi ampiamente ripagato.

            Ha venduto dopo essere stato messo gratuitamente
            online.
            Com'e' che la gente paga anche se lo puo' leggere
            gratis ? Com'e' che qualcuno ha desiderato dare
            soldi all'autore nonostante non fosse obbligata ?
            Non e' proprio quello che ritenevi impossibile
            prima
            ?Io non ho mai sostenuto che la gente non paga per qualcosa che potrebbe avere gratis, bensì che è giusto pagare lo scrittore per quello che fa, fosse anche una piccola cifra, tralaltro possiedo un centinaio di giochi steam, tutti giochi che avrei potuto benissimo crackare, sarei una contraddizione in termini.

            Tra parentesi, l'autore ha ovviamente conXXXXX i

            diritti di stampa a molteplici case editrici, ad

            esempio in italia se ne occupa la multyplayer.it

            Edizioni.

            Prima e' andato a chiedergli se glie lo
            pubblicavano e tutti gli hanno detto di no, poi
            l'ha pubblicato gratis online ed a quel punto gli
            hanno chiesto di
            pubblicarglielo.Senti, se io autore, decido spontaneamente di pubblicare la mia opera Online, perfetto! chi te lo impedisce?( anche se io, personalmente un offerta la faccio sempre)



            Non avrai nessun servizio, semplicemente



            avrai vecchie copie di libri ma non avrai



            nient'altro.


            Non che li abbia ancora letti tutto comuqnue.


            Perfetto, allora immagino tu ti possa

            accontentare anche dei libri con copyright

            scaduto, anche quelli, immagino tu non li abbia

            letti tutti.

            Ne ho letti diversi da qui ad esempio
            http://www.liberliber.it/biblioteca/index.htm

            Ma se crolla il concetto di copyright diverranno
            tutti
            leggibili.Il copyright andrebbe ridotto a 20 anni, ma toglierlo del tutto non mi sembra il sistema giusto.



            Come ti dicevo in passato, la tua



            teoria va bene se vuoi un mondo



            dove nessuno scriva più libri.



            Strano che ci sia tanta gente che


            inizia a scrivere per hobby.


            Iniziano a scrivere, ma smettono quando

            l'alternativa è tra mangiare e scrivere.

            Strano allora che ci siano tanti scrittori
            hobbisti, guarda
            qui:
            http://www.lulu.com/Embè? Su lulu quelli che pubblicano mica sono sotto Cc, hanno i drm eh.



            (O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)


            Possiamo accontentarci eh.


            No, non possiamo accontentarci, non m'interessa

            granchè conoscere solo il punto di vista di chi

            mangia gamberetti e caviale tutti i giorni.

            Asimov ha iniziato a scrivere quando faceva il
            giornalaio.Guarda, mi colpisci sotto la cintura,chi legge Asimoov non può essere una cattiva persona.Asimoov in ogni caso ha guadagnato parecchio, e meritatamente, da quello che scriveva, ma sopratutto NON era povero, se possedevi un negozio a New york, all'epoca, eri ricco.
      • Picchiatell o scrive:
        Re: Fine dell'editoria
        - Scritto da: kurdt
        Nemmeno nell'editoria.

        Non avrai nessun servizio, semplicemente avrai
        vecchie copie di libri ma non avrai
        nient'altro.

        Come ti dicevo in passato, la tua teoria va bene
        se vuoi un mondo dove nessuno scriva più
        libri.

        (O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)Beh dipende, non tutte le affermazioni sono vere se un domani esistessero dei device adatti ad un bravo scrittore, che tiene al suo pubblico che interagisce con loro non servirebbe nessun editore....non vendo il mio libro vendo le mie idee-ricerche-riflessioni direttamente al mio pubblico magari con un abbonamento annuale.Parliamoci chiaramente il costo delgi odierni libri e' dettato piu' dai costi acXXXXXri che al pagamento dell'"artista-scrittore"....
        • 01234 scrive:
          Re: Fine dell'editoria
          - Scritto da: Picchiatell o
          Parliamoci chiaramente il costo delgi odierni
          libri e' dettato piu' dai costi acXXXXXri che al
          pagamento
          dell'"artista-scrittore"....esattamente - guarda un po' - come nella musica :-)
        • kurdt scrive:
          Re: Fine dell'editoria


          Beh dipende, non tutte le affermazioni sono vere
          se un domani esistessero dei device adatti ad un
          bravo scrittore, che tiene al suo pubblico che
          interagisce con loro non servirebbe nessun
          editore....non vendo il mio libro vendo le mie
          idee-ricerche-riflessioni direttamente al mio
          pubblico magari con un abbonamento
          annuale.
          Parliamoci chiaramente il costo delgi odierni
          libri e' dettato piu' dai costi acXXXXXri che al
          pagamento
          dell'"artista-scrittore"....Ma io sono completamente d'accordo con te, possono esistere moltissime maniere di sostenere uno scrittore, io sono contrario solo alla mentalità infantile:"Voglio tutto gratis" Sui costi dell'editoria: è vero, c'è un ricarico assurdo, che con la distribuzione degli ereader dovrà sparire per forza, ma questo non dovrà significare "Tutto gratis".Questa mentalità sta già facendo i suoi morti nel mondo dei videogames :)=
          • 01234 scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            sipperò! :-)tra il gratis e il "costeranno lo stesso se non di più dei libri cartacei" ci sono infiniti prezzi.E secondo me devono stare ben più vicini al gratis che all'altro estremo.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: 01234
            sipperò! :-)

            tra il gratis e il "costeranno lo stesso se non
            di più dei libri cartacei" ci sono infiniti
            prezzi.
            E secondo me devono stare ben più vicini al
            gratis che all'altro
            estremo.Infatti come già detto da qualche altra parte, un prezzo equo sarebbe il 20% del prezzo attuale direttamente allo scrittore, escludendo tutta la catena di edizione pubblicità distribuzione.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            Questa mentalità sta già facendo i suoi morti nel
            mondo dei videogames
            :)=Le morti nel mondo dei videogames la fanno le case produttrici per prime, facendo giochi sempre uguali, e impiegando produzioni faraoniche per dei prodotti ingiocabili.Invece una cosa come Tetris, scritta da UNA SOLA PERSONA, restera' giocabile anche a distanza di secoli.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt


            Questa mentalità sta già facendo i suoi morti
            nel

            mondo dei videogames

            :)=

            Le morti nel mondo dei videogames la fanno le
            case produttrici per prime, facendo giochi sempre
            uguali, e impiegando produzioni faraoniche per
            dei prodotti
            ingiocabili.Sono d'accordo, l'80% dei giochi fa pena, ma credo che sia fisiologico.Il problema è che se troviamo dei giochi validi,e ce ne sono, dovremmo pagarli, pena la sparizione.Prendo ad esempio giochi come Homeworld, che non hanno un terzo capitolo perchè non conviene produrlo.Altrimenti nessuno pubblicherà più nulla su pc e toccherà comprare una ps5 a tutti.
            Invece una cosa come Tetris, scritta da UNA SOLA
            PERSONA, restera' giocabile anche a distanza di
            secoli.Anche la bibbia verrà letta per altri secoli e secoli, ma che palle, la bibbia.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            Sono d'accordo, l'80% dei giochi fa pena, ma
            credo che sia
            fisiologico.

            Il problema è che se troviamo dei giochi validi,e
            ce ne sono, dovremmo pagarli, pena la
            sparizione.Dipende come sono le confezioni.Un bel gioco in una bella scatola in edizione limitata, lo si compra sempre volentieri.
            Prendo ad esempio giochi come Homeworld, che non
            hanno un terzo capitolo perchè non conviene
            produrlo.Non lo conosco. Ma non ha un editor di mappe?I giochi con un editor di mappe hanno vita infinita: non serve un terzo capitolo.
            Altrimenti nessuno pubblicherà più nulla su pc e
            toccherà comprare una ps5 a
            tutti.Sid Meier continua a pubblicare imperterrito.Se gli altri non sono all'altezza, ci sono sempre i campi da zappare.Non e' mica obbligatorio scrivere videogames.

            Invece una cosa come Tetris, scritta da UNA SOLA

            PERSONA, restera' giocabile anche a distanza di

            secoli.


            Anche la bibbia verrà letta per altri secoli e
            secoli, ma che palle, la
            bibbia.Se viene letta per altri secoli, forse non e' cosi' una palla.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt

            Perche' devo scrivere un engine grafico? C'e'
            gia!

            Scrivo le nuove mappe e ho un nuovo scenario da

            giocare.


            Se avessimo utilizzato il tuo sistema saremmo
            ancora a tetris.Abbiamo utilizzato il mio sistema per anni.E si continua ad usare nel mondo dell'open source.Devi capire che c'e' gente, tanta gente, che fa le cose per puro piacere, nel tempo libero, o per studio, o per diletto.Se questo concetto a te sfugge perche' ritieni che la gente debba fare le cose solo dietro compenso, allora si' che saremmo ancora a vivere nelle caverne.



            Sid Meier continua a pubblicare
            imperterrito.



            Se gli altri non sono all'altezza, ci sono


            sempre



            i campi da



            zappare.



            Non e' mica obbligatorio scrivere
            videogames.





            Sid meier viene pagato per quello che fà, sei
            tu


            quello che non vorrebbe


            pagarlo.



            Se Sid Meier viene pagato per quello che fa,
            dove

            sta il

            problema?

            Infatti non c'è nessun problema, se viente
            pagato, il problema nasce nel tuo mondo ideale,
            dove non viene pagato, e io non ho
            civilization.Vuoi civilization senza sid meier? Pronti!http://freeciv.wikia.com/wiki/Main_Page

            Questo e' un tuo giudizio personale.

            Il dato di fatto e' che viene letta.

            E la gente non deve pagare per leggerla.

            Pero' ci sono molti che sono disposti a pagare

            dopo averla

            letta.

            Ah si, infatti la bibbia è un segno di evoluzione.

            Un libro pieno di omicidi, stupri, incesti.
            Tutte azioni compiute dai buoni oltretutto.

            Che peccato non essere rimasti alla bibbia, eh!Non ho detto questo! Non sono entrato e non voglio entrare nel merito del contenuto.Stiamo parlando di un'opera libera, che la gente legge, e che dopo averla letta, qualcuno contribuisce ad una causa.Giusta o sbagliata che sia.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt



            Perche' devo scrivere un engine grafico? C'e'

            gia!


            Scrivo le nuove mappe e ho un nuovo scenario
            da


            giocare.





            Se avessimo utilizzato il tuo sistema saremmo

            ancora a tetris.

            Abbiamo utilizzato il mio sistema per anni.
            E si continua ad usare nel mondo dell'open source.Citami un gioco che abbia rivoluzionato il suo genere open source (e free) negli ultimi 5 anni.
            Devi capire che c'e' gente, tanta gente, che fa
            le cose per puro piacere, nel tempo libero, o per
            studio, o per
            diletto.
            Se questo concetto a te sfugge perche' ritieni
            che la gente debba fare le cose solo dietro
            compenso, allora si' che saremmo ancora a vivere
            nelle
            caverne.





            Sid Meier continua a pubblicare

            imperterrito.




            Se gli altri non sono all'altezza, ci sono



            sempre




            i campi da




            zappare.




            Non e' mica obbligatorio scrivere

            videogames.







            Sid meier viene pagato per quello che fà,
            sei

            tu



            quello che non vorrebbe



            pagarlo.





            Se Sid Meier viene pagato per quello che fa,

            dove


            sta il


            problema?



            Infatti non c'è nessun problema, se viente

            pagato, il problema nasce nel tuo mondo ideale,

            dove non viene pagato, e io non ho

            civilization.

            Vuoi civilization senza sid meier? Pronti!
            http://freeciv.wikia.com/wiki/Main_PageIo suppongo tu non abbia nemmeno dato un occhiata a quella terribile schifezza che è free civ, un accrocchio di codice che non regge il paragone nemmeno con il primo civ.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            Citami un gioco che abbia rivoluzionato il suo
            genere open source (e free) negli ultimi 5
            anni.Gli scacchi!

            Vuoi civilization senza sid meier? Pronti!

            http://freeciv.wikia.com/wiki/Main_Page

            Io suppongo tu non abbia nemmeno dato un occhiata
            a quella terribile schifezza che è free civ, un
            accrocchio di codice che non regge il paragone
            nemmeno con il primo civ.Ce l'ho installato e rispetta fedelmente le regole di gioco di CIV1 e di CIV2, opzionalmente impostabili ad inizio partita.Inoltre e' possibile scrivere il proprio motore di AI.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt


            Citami un gioco che abbia rivoluzionato il suo

            genere open source (e free) negli ultimi 5

            anni.

            Gli scacchi!Ora ho la conferma che non leggi quello che scrivo, gli scacchi hanno 5 anni?


            Vuoi civilization senza sid meier? Pronti!


            http://freeciv.wikia.com/wiki/Main_Page



            Io suppongo tu non abbia nemmeno dato un
            occhiata

            a quella terribile schifezza che è free civ, un

            accrocchio di codice che non regge il paragone

            nemmeno con il primo civ.

            Ce l'ho installato e rispetta fedelmente le
            regole di gioco di CIV1 e di CIV2, opzionalmente
            impostabili ad inizio
            partita.
            Inoltre e' possibile scrivere il proprio motore
            di
            AI.Ma fa pena rapportato a civ, non so se hai notato la grafica penosa e ne routine di Ia ridicole.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: kurdt




            Citami un gioco che abbia rivoluzionato il suo


            genere open source (e free) negli ultimi 5


            anni.



            Gli scacchi!

            Ora ho la conferma che non leggi quello che
            scrivo, gli scacchi hanno 5
            anni?No, ma i motori di gioco open source in grado di competere coi giocatori di piu' alto livello si'.5 anni fa ci voleva una bestia chiamata deep blue per giocare ad alto livello. Oggi puoi farlo benissimo col tuo computer e un motore open source.



            Vuoi civilization senza sid meier? Pronti!



            http://freeciv.wikia.com/wiki/Main_Page





            Io suppongo tu non abbia nemmeno dato un

            occhiata


            a quella terribile schifezza che è free civ,
            un


            accrocchio di codice che non regge il paragone


            nemmeno con il primo civ.



            Ce l'ho installato e rispetta fedelmente le

            regole di gioco di CIV1 e di CIV2, opzionalmente

            impostabili ad inizio

            partita.

            Inoltre e' possibile scrivere il proprio motore

            di

            AI.

            Ma fa pena rapportato a civ, non so se hai notato
            la grafica penosa e ne routine di Ia
            ridicole.La grafica e' modificabile, come sul civ commerciale: c'e' una bella directory dove puoi inserire la tua grafica custom o scaricarla dalla rete.Idem per le routines di IA. La potenza di freeciv e' che puoi SCRIVERTELE tu.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: kurdt






            Citami un gioco che abbia rivoluzionato il
            suo



            genere open source (e free) negli ultimi 5



            anni.





            Gli scacchi!



            Ora ho la conferma che non leggi quello che

            scrivo, gli scacchi hanno 5

            anni?

            No, ma i motori di gioco open source in grado di
            competere coi giocatori di piu' alto livello
            si'.

            5 anni fa ci voleva una bestia chiamata deep blue
            per giocare ad alto livello. Oggi puoi farlo
            benissimo col tuo computer e un motore open
            source.Allora, intanto Deep blue, il modello di cui stiamo parlando, è molto più vecchio, risale al 1995,quindi si parla di 15 anni, e non cinque, e poi, visto che ci siamo, l'evoluzione è stata hardware, il software è cambiato si, ma non di molto, visto è considerato che gli scacchi sono un gioco con un numero di possibilità limitato.Rimane il fatto che io intendessi un gioco nuovo, non un potenziamento di un gioco vecchio, che dovrebbe essere lapalissianamente "non una rivoluzione".




            Vuoi civilization senza sid meier? Pronti!




            http://freeciv.wikia.com/wiki/Main_Page







            Io suppongo tu non abbia nemmeno dato un


            occhiata



            a quella terribile schifezza che è free civ,

            un



            accrocchio di codice che non regge il
            paragone



            nemmeno con il primo civ.





            Ce l'ho installato e rispetta fedelmente le


            regole di gioco di CIV1 e di CIV2,
            opzionalmente


            impostabili ad inizio


            partita.


            Inoltre e' possibile scrivere il proprio
            motore


            di


            AI.



            Ma fa pena rapportato a civ, non so se hai
            notato

            la grafica penosa e ne routine di Ia

            ridicole.

            La grafica e' modificabile, come sul civ
            commerciale: c'e' una bella directory dove puoi
            inserire la tua grafica custom o scaricarla dalla
            rete.
            Idem per le routines di IA. La potenza di freeciv
            e' che puoi SCRIVERTELE
            tu.Ma non ti rendi conto che se nessuno lo fa, la ragione è che nessuno spende centinaia di ore di lavoro per fare qualcosa che poi non rende nulla ?Perchè nessuno scrive questo incredibile motore grafico open source?Perchè linux non ha giochi?E già che ci siamo, perchè linux è finalmente (son contento anche io) uscito dalla nicchia di macchina da server solo quando sono arrivati i soldi per pagare i programmatori? (Ubuntu)
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            Allora, intanto Deep blue, il modello di cui
            stiamo parlando, è molto più vecchio, risale al
            1995,quindi si parla di 15 anni, e non cinque, e
            poi, visto che ci siamo, l'evoluzione è stata
            hardware, il software è cambiato si, ma non di
            molto, visto è considerato che gli scacchi sono
            un gioco con un numero di possibilità
            limitato.Vero. Ma il concetto e' che oggi sul tuo computer, puoi far girare del software open source che e' in grado di sconfiggere quel deep blue di 15 anni fa che girava su hardware dedicato IBM.E lo sviluppo dei motori di gioco open source e' avvenuto negli ultimi anni.Per quanto riguarda il numero di possibilita' limitato degli scacchi, guarda, e' uscito un articolo su PI di qualche giorno fa e quel numero che diceva era errato. Non 10.000 e qualcosa ma 10 elevato a 200 e qualcosa.
            Rimane il fatto che io intendessi un gioco nuovo,
            non un potenziamento di un gioco vecchio, che
            dovrebbe essere lapalissianamente "non una
            rivoluzione".Giochi nuovi non ne escono in assoluto da un bel pezzo: tutti rifacimenti, rivisitazioni, spunti da cose gia' esistenti.Open o non open, nel mondo dei videogames e' da parecchio che non si vede una idea innovativa.

            La grafica e' modificabile, come sul civ

            commerciale: c'e' una bella directory dove puoi

            inserire la tua grafica custom o scaricarla
            dalla

            rete.

            Idem per le routines di IA. La potenza di
            freeciv

            e' che puoi SCRIVERTELE

            tu.

            Ma non ti rendi conto che se nessuno lo fa, la
            ragione è che nessuno spende centinaia di ore di
            lavoro per fare qualcosa che poi non rende nulla
            ?Ma lo fanno. Ci sono un sacco di mod di giochi in circolazione, mappe, scenari, unita'.E' pieno il mondo di gente che customizza tutti i giochi customizzabili.E lo fanno gratis.
            Perchè nessuno scrive questo incredibile motore
            grafico open source?Quello che dici tu si chiama OpenGL ed esiste da parecchio!
            Perchè linux non ha giochi?Ma se non mi basta il disco per scaricarli tutti! Che cosa vai dicendo.
            E già che ci siamo, perchè linux è finalmente
            (son contento anche io) uscito dalla nicchia di
            macchina da server solo quando sono arrivati i
            soldi per pagare i programmatori?
            (Ubuntu)Perche' se io devo scrivere qualcosa per mio diletto, scrivo lato server.Se vuoi che ti faccio una applicazione client, me la commissioni.E vuol dire che e' cosi' per moltissimi.E' molto piu' gratificante scrivere applicazioni server side.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt


            Allora, intanto Deep blue, il modello di cui

            stiamo parlando, è molto più vecchio, risale al

            1995,quindi si parla di 15 anni, e non cinque, e

            poi, visto che ci siamo, l'evoluzione è stata

            hardware, il software è cambiato si, ma non di

            molto, visto è considerato che gli scacchi sono

            un gioco con un numero di possibilità

            limitato.

            Vero. Ma il concetto e' che oggi sul tuo
            computer, puoi far girare del software open
            source che e' in grado di sconfiggere quel deep
            blue di 15 anni fa che girava su hardware
            dedicato
            IBM.
            E lo sviluppo dei motori di gioco open source e'
            avvenuto negli ultimi
            anni.Motori open source che sono inferiori alle loro controparti commerciali, o sviluppate da gente pagata, come hydra.
            Per quanto riguarda il numero di possibilita'
            limitato degli scacchi, guarda, e' uscito un
            articolo su PI di qualche giorno fa e quel numero
            che diceva era errato. Non 10.000 e qualcosa ma
            10 elevato a 200 e
            qualcosa.Sono comunque limitate e non infinite, arriverà un giorno che il miglior risultato possibile contro un pc, sarà una patta se parti con il nero, e una patta se parti con il bianco.

            non un potenziamento di un gioco vecchio, che

            dovrebbe essere lapalissianamente "non una

            rivoluzione".

            Giochi nuovi non ne escono in assoluto da un bel
            pezzo: tutti rifacimenti, rivisitazioni, spunti
            da cose gia'
            esistenti.
            Open o non open, nel mondo dei videogames e' da
            parecchio che non si vede una idea
            innovativa.



            La grafica e' modificabile, come sul civ


            commerciale: c'e' una bella directory dove
            puoi


            inserire la tua grafica custom o scaricarla

            dalla


            rete.


            Idem per le routines di IA. La potenza di

            freeciv


            e' che puoi SCRIVERTELE


            tu.



            Ma non ti rendi conto che se nessuno lo fa, la

            ragione è che nessuno spende centinaia di ore di

            lavoro per fare qualcosa che poi non rende nulla

            ?

            Ma lo fanno. Ci sono un sacco di mod di giochi in
            circolazione, mappe, scenari,
            unita'.
            E' pieno il mondo di gente che customizza tutti i
            giochi
            customizzabili.
            E lo fanno gratis.Customizza giochi per cui qualcuno pagato ha scritto un editor, come Quake o Unreal, per esempio, tutta o quasi la roba scritta "solo per diletto" fa generalmente pena-

            Perchè nessuno scrive questo incredibile motore

            grafico open source?

            Quello che dici tu si chiama OpenGL ed esiste da
            parecchio!Compare, Open Gl non è un motore grafico, a casa mia è una libreria, come le Direct X, Motore grafico è, per esempio, il source, di valve.

            Perchè linux non ha giochi?
            Ma se non mi basta il disco per scaricarli tutti!
            Che cosa vai dicendo.Ehi, ho su la 10.04, e sono costretto a mantenere steam e Win 7 solo perchè i giochi per linux latitano, e sono penosi.Altrimenti dimmi che non è vero, ed elencami almeno un gioco VERAMENTE valido per ogni categoria di Vg.

            E già che ci siamo, perchè linux è finalmente

            (son contento anche io) uscito dalla nicchia di

            macchina da server solo quando sono arrivati i

            soldi per pagare i programmatori?

            (Ubuntu)

            Perche' se io devo scrivere qualcosa per mio
            diletto, scrivo lato
            server.
            Se vuoi che ti faccio una applicazione client, me
            la
            commissioni.

            E vuol dire che e' cosi' per moltissimi.
            E' molto piu' gratificante scrivere applicazioni
            server
            side.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: kurdt




            Allora, intanto Deep blue, il modello di cui


            stiamo parlando, è molto più vecchio, risale
            al


            1995,quindi si parla di 15 anni, e non
            cinque,
            e


            poi, visto che ci siamo, l'evoluzione è stata


            hardware, il software è cambiato si, ma non di


            molto, visto è considerato che gli scacchi
            sono


            un gioco con un numero di possibilità


            limitato.



            Vero. Ma il concetto e' che oggi sul tuo

            computer, puoi far girare del software open

            source che e' in grado di sconfiggere quel deep

            blue di 15 anni fa che girava su hardware

            dedicato

            IBM.

            E lo sviluppo dei motori di gioco open source e'

            avvenuto negli ultimi

            anni.

            Motori open source che sono inferiori alle loro
            controparti commerciali, o sviluppate da gente
            pagata, come
            hydra.Puo' darsi, ma sono sufficienti a battere una macchina dedicata.Prendi per esempio Crafty, uno dei piu' famosi, che ha sconfitto in piu' occasioni le controparti commerciali.Non c'e' tutta questa gran differenza, sai.
            Sono comunque limitate e non infinite, arriverà
            un giorno che il miglior risultato possibile
            contro un pc, sarà una patta se parti con il
            nero, e una patta se parti con il
            bianco.Il giorno che Valentino Rossi ha sconfitto un ciclista e' arrivato da un pezzo. Non mi pare che la gente abbia pero' smesso di andare in bicicletta.

            E' pieno il mondo di gente che customizza tutti
            i

            giochi

            customizzabili.

            E lo fanno gratis.

            Customizza giochi per cui qualcuno pagato ha
            scritto un editor, come Quake o Unreal, per
            esempio, tutta o quasi la roba scritta "solo per
            diletto" fa generalmente pena-Giudizio tuo, di gusto piu' che di tecnica.Era dell'altro giorno un articolo su PI che parlava di un tizio che con un editor di mappe ha ricostruito un microproXXXXXre.La roba scritta per diletto e' come tutto quello che viene scritto per diletto: una gran massa di cose di qualita' bassa dove ogni tanto emerge qualche perla.


            Perchè nessuno scrive questo incredibile
            motore


            grafico open source?



            Quello che dici tu si chiama OpenGL ed esiste da

            parecchio!

            Compare, Open Gl non è un motore grafico, a casa
            mia è una libreria, come le Direct X, Motore
            grafico è, per esempio, il source, di
            valve.Un motore grafico e' a sua volta una libreria: predisponi dei parametri e chiami delle funzioni.Dipende dal livello piu' o meno basso delle chiamate.
            Ehi, ho su la 10.04, e sono costretto a mantenere
            steam e Win 7 solo perchè i giochi per linux
            latitano, e sono
            penosi.Qui entriamo ancora una volta nei gusti personali.
            Altrimenti dimmi che non è vero, ed elencami
            almeno un gioco VERAMENTE valido per ogni
            categoria di
            Vg.Mi scarico tutto l'elenco dal repository e poi ti dico.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt


            Sui costi dell'editoria: è vero, c'è un ricarico
            assurdo, che con la distribuzione degli ereader
            dovrà sparire per forza, ma questo non dovrà
            significare "Tutto
            gratis".

            Questa mentalità sta già facendo i suoi morti nel
            mondo dei videogames
            :)=su questo d'accordo anche se nel mondo "gratis" ci sono cose di molto superiori a quello a "pagamento", poi c'e' da considerare ancora tutti quei diritti che vanno per forza di cose alla casa editrice in quanto lo scrittore o la sua famiglia e' deceduta da tempo....e difatto le opere sono "gratis" ai primi che ne fanno soldoni...il primo comunque muro di gomma da abbattare sono i testi scolastici oramai un anacronismo "dinosaurico"nel nostro paese....
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: kurdt






            Sui costi dell'editoria: è vero, c'è un ricarico

            assurdo, che con la distribuzione degli ereader

            dovrà sparire per forza, ma questo non dovrà

            significare "Tutto

            gratis".



            Questa mentalità sta già facendo i suoi morti
            nel

            mondo dei videogames

            :)=

            su questo d'accordo anche se nel mondo "gratis"
            ci sono cose di molto superiori a quello a
            "pagamento"Si,open office è una gran bella suite, ma la maggior parte dei prodotto open and free, i progetti sono finanziati e pagati, sono free per te, non per chi ci lavora. poi c'e' da considerare ancora tutti
            quei diritti che vanno per forza di cose alla
            casa editrice in quanto lo scrittore o la sua
            famiglia e' deceduta da tempo....e difatto le
            opere sono "gratis" ai primi che ne fanno
            soldoni...Non capisco cosa vuoi dire qui.
            il primo comunque muro di gomma da abbattare sono
            i testi scolastici oramai un anacronismo
            "dinosaurico"nel nostro
            paese.... Vero.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt

            Non capisco cosa vuoi dire qui.Mettiamola cosi' mi vuoi far pagare quanto vuoi tu casa editrice per un libro nuovo di un buon scrittore con molti contenuti bene , bravi se ci riuscite d'accordo; punto fermo pero' per quei "classici" in giro da centinaia di anni e magari anche usati a fini "scolastici" in cui la stessa casa editrice vuole lucrare a dismisura...
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: kurdt




            Non capisco cosa vuoi dire qui.

            Mettiamola cosi' mi vuoi far pagare quanto vuoi
            tu casa editrice per un libro nuovo di un buon
            scrittore con molti contenuti bene , bravi se ci
            riuscite d'accordo; punto fermo pero' per quei
            "classici" in giro da centinaia di anni e magari
            anche usati a fini "scolastici" in cui la stessa
            casa editrice vuole lucrare a
            dismisura...Sono pienamente d'accordo.
      • panda rossa scrive:
        Re: Fine dell'editoria
        - Scritto da: kurdt
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Il libro digitale si scaricherà gratis, che gli

        editori lo vogliano o no.





        A nessuno importa se gli editori non sono

        d'accordo; se non potranno sopravvivere, faremo
        a

        meno di loro. Non ha senso pagarli per un

        servizio che si può avere

        gratis.

        Non esiste il pasto gratis. (Cit: friedman)Si fa presto a dire "non esiste".Si fa altrettanto presto a dimostrare che sia una balla.Basta un (1) controesempio.
        Nemmeno nell'editoria.La carta non e' gratis. I bit si'.
        Non avrai nessun servizio, semplicemente avrai
        vecchie copie di libri ma non avrai
        nient'altro.Tutto quanto e' stato scritto fino ad oggi, non basta una vita per leggerlo, quindi non si sente proprio il bisogno di qualcosa di nuovo.Se viene, ben venga, se non viene, devo finire di leggere tanta di quella roba...
        Come ti dicevo in passato, la tua teoria va bene
        se vuoi un mondo dove nessuno scriva più
        libri.Non voglio un mondo dove qualcuno scriva libri per guadagnare.Se uno vuole scrivere libri per il piacere di farlo, io avro' il piacere di leggerli.
        (O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)Possono scrivere anche quelli poveri. Perche' limitare le cose?
        • kurdt scrive:
          Re: Fine dell'editoria


          Non esiste il pasto gratis. (Cit: friedman)

          Si fa presto a dire "non esiste".
          Si fa altrettanto presto a dimostrare che sia una
          balla.
          Basta un (1) controesempio.
          La carta non e' gratis. I bit si'.I bit non risentono della seconda legge della termodinamica?Perchè altrimenti potrei chiederti di inviarmi un bit gratis.

          Non avrai nessun servizio, semplicemente avrai

          vecchie copie di libri ma non avrai

          nient'altro.

          Tutto quanto e' stato scritto fino ad oggi, non
          basta una vita per leggerlo, quindi non si sente
          proprio il bisogno di qualcosa di
          nuovo.
          Se viene, ben venga, se non viene, devo finire di
          leggere tanta di quella
          roba...Benissimo, allora tu leggitela, quella roba, non capisco che differenza ti faccia se viene pubblicata a pagamento, se tanto ne hai tanta da finire.

          Come ti dicevo in passato, la tua teoria va bene

          se vuoi un mondo dove nessuno scriva più

          libri.

          Non voglio un mondo dove qualcuno scriva libri
          per
          guadagnare.
          Se uno vuole scrivere libri per il piacere di
          farlo, io avro' il piacere di
          leggerli.Questo è un ragionamento che parte dal presupposto che quello dello scrittore non sia un lavoro, e può essere sostenuto solo da una persona che non abbia mai scritto in vita propria.Esiste molta gente (tra cui io) che scrive per il piacere di scrivere, e pubblica gratis, ma nessuno potrebbe tirare fuori opere importanti senza sostegno economico.

          (O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)

          Possono scrivere anche quelli poveri. Perche'
          limitare le
          cose?Perchè il povero MUORE DI FAME senza soldi.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt


            Non esiste il pasto gratis. (Cit: friedman)



            Si fa presto a dire "non esiste".

            Si fa altrettanto presto a dimostrare che sia
            una

            balla.

            Basta un (1) controesempio.


            La carta non e' gratis. I bit si'.

            I bit non risentono della seconda legge della
            termodinamica?Sono gratis lo stesso.
            Perchè altrimenti potrei chiederti di inviarmi un
            bit
            gratis.Tutti quelli che vuoi, di questo mio post.Copiali e incollali dove preferisici.


            Non avrai nessun servizio, semplicemente avrai


            vecchie copie di libri ma non avrai


            nient'altro.



            Tutto quanto e' stato scritto fino ad oggi, non

            basta una vita per leggerlo, quindi non si sente

            proprio il bisogno di qualcosa di

            nuovo.

            Se viene, ben venga, se non viene, devo finire
            di

            leggere tanta di quella

            roba...

            Benissimo, allora tu leggitela, quella roba, non
            capisco che differenza ti faccia se viene
            pubblicata a pagamento, se tanto ne hai tanta da
            finire.Nulla, se non per il fatto che i lucchetti che vengono inseriti per proteggere quella roba a pagamento, ledono i miei diritti di poter fruire di tutto il resto, e anche di quell'opera li' quando i diritti su di essa scadranno.Se non metti lucchetti, puoi vendere tutto quello che vuoi.Basta che non te la prendi con me se io non compro.


            Come ti dicevo in passato, la tua teoria va
            bene


            se vuoi un mondo dove nessuno scriva più


            libri.



            Non voglio un mondo dove qualcuno scriva libri

            per

            guadagnare.

            Se uno vuole scrivere libri per il piacere di

            farlo, io avro' il piacere di

            leggerli.

            Questo è un ragionamento che parte dal
            presupposto che quello dello scrittore non sia un
            lavoro, e può essere sostenuto solo da una
            persona che non abbia mai scritto in vita
            propria.Quello dello scrittore non e' un lavoro.E puo' essere sostenuto da chiunque preferisca scrivere invece che guardare il calcio in TV, per esempio.
            Esiste molta gente (tra cui io) che scrive per il
            piacere di scrivere, e pubblica gratis, ma
            nessuno potrebbe tirare fuori opere importanti
            senza sostegno economico.Nessuno? Ho dietro di me una libreria piena di opere che spaziano dal 500 a.C. ai giorni nostri. Hanno avuto tutti sostegno economico?


            (O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)



            Possono scrivere anche quelli poveri. Perche'

            limitare le

            cose?

            Perchè il povero MUORE DI FAME senza soldi.Il povero ha sufficiente cultura per poter scrivere qualcosa degno di essere letto?Se non ce l'ha non scrive.Se ce l'ha, la stessa cultura gli permette di trovare un impiego remunerato per ricavare di che vivere.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt



            Non esiste il pasto gratis. (Cit: friedman)





            Si fa presto a dire "non esiste".


            Si fa altrettanto presto a dimostrare che sia

            una


            balla.


            Basta un (1) controesempio.




            La carta non e' gratis. I bit si'.



            I bit non risentono della seconda legge della

            termodinamica?

            Sono gratis lo stesso.Ma cosa diavolo stai dicendo? Rispondi ad un affermazione che suona più o meno con : "E' così perchè mi piace che sia così" Hai 10-12 anni?

            Perchè altrimenti potrei chiederti di inviarmi
            un

            bit

            gratis.

            Tutti quelli che vuoi, di questo mio post.
            Copiali e incollali dove preferisici.Il fatto che tu li abbia inviati non significa assolutamente che essi siano gratis, ed, in ogni caso, la spesa non si riduce solo alla spedizione dei bytes.



            Non avrai nessun servizio, semplicemente
            avrai



            vecchie copie di libri ma non avrai



            nient'altro.





            Tutto quanto e' stato scritto fino ad oggi,
            non


            basta una vita per leggerlo, quindi non si
            sente


            proprio il bisogno di qualcosa di


            nuovo.


            Se viene, ben venga, se non viene, devo finire

            di


            leggere tanta di quella


            roba...



            Benissimo, allora tu leggitela, quella roba, non

            capisco che differenza ti faccia se viene

            pubblicata a pagamento, se tanto ne hai tanta da

            finire.

            Nulla, se non per il fatto che i lucchetti che
            vengono inseriti per proteggere quella roba a
            pagamento, ledono i miei diritti di poter fruire
            di tutto il resto, e anche di quell'opera li'
            quando i diritti su di essa
            scadranno.Quando i diritti scadranno il lucchetto verrà tolto, tanto a te non cambia niente, hai da leggere per 10000 anni gratis, sulla roba senza copyright non ci sono lucchetti.
            Se non metti lucchetti, puoi vendere tutto quello
            che
            vuoi.
            Basta che non te la prendi con me se io non
            compro.Se tu non compri, non leggere, o leggi tutta quella roba che viene distribuita gratis, o combatti una battaglia per cambiare la legge.



            Come ti dicevo in passato, la tua teoria va

            bene



            se vuoi un mondo dove nessuno scriva più



            libri.





            Non voglio un mondo dove qualcuno scriva libri


            per


            guadagnare.


            Se uno vuole scrivere libri per il piacere di


            farlo, io avro' il piacere di


            leggerli.



            Questo è un ragionamento che parte dal

            presupposto che quello dello scrittore non sia
            un

            lavoro, e può essere sostenuto solo da una

            persona che non abbia mai scritto in vita

            propria.

            Quello dello scrittore non e' un lavoro.
            E puo' essere sostenuto da chiunque preferisca
            scrivere invece che guardare il calcio in TV, per
            esempio.


            Esiste molta gente (tra cui io) che scrive per
            il

            piacere di scrivere, e pubblica gratis, ma

            nessuno potrebbe tirare fuori opere importanti

            senza sostegno economico.

            Nessuno? Ho dietro di me una libreria piena di
            opere che spaziano dal 500 a.C. ai giorni nostri.
            Hanno avuto tutti sostegno
            economico?Si, ancora di più in passato.Esistevano le figure dei mecenati, che pagavano le spese, o famiglie nobili.



            (O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)





            Possono scrivere anche quelli poveri. Perche'


            limitare le


            cose?



            Perchè il povero MUORE DI FAME senza soldi.

            Il povero ha sufficiente cultura per poter
            scrivere qualcosa degno di essere
            letto?
            Se non ce l'ha non scrive.
            Se ce l'ha, la stessa cultura gli permette di
            trovare un impiego remunerato per ricavare di che
            vivere.E così non è più povero, e allora sei d'accordo con la mia affermazione principale.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: kurdt




            Non esiste il pasto gratis. (Cit:
            friedman)







            Si fa presto a dire "non esiste".



            Si fa altrettanto presto a dimostrare che
            sia


            una



            balla.



            Basta un (1) controesempio.






            La carta non e' gratis. I bit si'.





            I bit non risentono della seconda legge della


            termodinamica?



            Sono gratis lo stesso.

            Ma cosa diavolo stai dicendo? Rispondi ad un
            affermazione che suona più o meno con : "E' così
            perchè mi piace che sia così"No. Sei tu che alla mia affermazione che i bit sono gratis hai tirato in ballo la ricetta del baccala' alla vicentina.Che cosa c'entra l'entropia con la gratuita' del bit?
            Hai 10-12 anni?Si, per arto.


            Perchè altrimenti potrei chiederti di inviarmi

            un


            bit


            gratis.



            Tutti quelli che vuoi, di questo mio post.

            Copiali e incollali dove preferisici.

            Il fatto che tu li abbia inviati non significa
            assolutamente che essi siano gratis, Hai dovuto pagare me per averli?Hai dovuto pagare qualcosa di extra per ricevere proprio quei bit?
            ed, in ogni
            caso, la spesa non si riduce solo alla spedizione
            dei
            bytes.Allora esponi una distinta delle spese che hai dovuto affrontare.
            Quando i diritti scadranno il lucchetto verrà
            tolto,Non mi metto a ridere altrimenti va a finire che smetto quando scadranno i diritti.Ma le hai lette le specifiche dei DRM?Non e' prevista nessuna data oltre la quale il lucchetto verra' tolto.Tu acquisti un brano protetto da DRM e la protezione sara' eterna, anche oltre la scadenza dei diritti.
            tanto a te non cambia niente, hai da
            leggere per 10000 anni gratis, sulla roba senza
            copyright non ci sono
            lucchetti.Infatti a me non cambia niente.

            Se non metti lucchetti, puoi vendere tutto
            quello

            che

            vuoi.

            Basta che non te la prendi con me se io non

            compro.

            Se tu non compri, non leggere, o leggi tutta
            quella roba che viene distribuita gratis, o
            combatti una battaglia per cambiare la
            legge.Dove sta scritto che tutte quelle cose sono mutualmente esclusive?Io posso fare tutto contemporaneamente.

            Hanno avuto tutti sostegno

            economico?

            Si, ancora di più in passato.
            Esistevano le figure dei mecenati, che pagavano
            le spese, o famiglie
            nobili.Esistevano anche scrittori che scrivevano nel loro tempo libero e vivevano del loro lavoro che era tuttaltro.

            Il povero ha sufficiente cultura per poter

            scrivere qualcosa degno di essere

            letto?

            Se non ce l'ha non scrive.

            Se ce l'ha, la stessa cultura gli permette di

            trovare un impiego remunerato per ricavare di
            che

            vivere.

            E così non è più povero, e allora sei d'accordo
            con la mia affermazione
            principale.Qual era la tua affermazione principale?
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: kurdt





            Non esiste il pasto gratis. (Cit:

            friedman)









            Si fa presto a dire "non esiste".




            Si fa altrettanto presto a dimostrare che

            sia



            una




            balla.




            Basta un (1) controesempio.








            La carta non e' gratis. I bit si'.







            I bit non risentono della seconda legge
            della



            termodinamica?





            Sono gratis lo stesso.



            Ma cosa diavolo stai dicendo? Rispondi ad un

            affermazione che suona più o meno con : "E' così

            perchè mi piace che sia così"

            No. Sei tu che alla mia affermazione che i bit
            sono gratis hai tirato in ballo la ricetta del
            baccala' alla
            vicentina.
            Che cosa c'entra l'entropia con la gratuita' del
            bit?Ovviamente un bit ha un costo energetico, come minimo, quindi l'affermazione: "Non esiste un pasto gratis" è vera.

            Hai 10-12 anni?

            Si, per arto.





            Perchè altrimenti potrei chiederti di
            inviarmi


            un



            bit



            gratis.





            Tutti quelli che vuoi, di questo mio post.


            Copiali e incollali dove preferisici.



            Il fatto che tu li abbia inviati non significa

            assolutamente che essi siano gratis,

            Hai dovuto pagare me per averli?
            Hai dovuto pagare qualcosa di extra per ricevere
            proprio quei
            bit?Il fatto che siano stati comunque pagati da te significa che sono comunque stati pagati.

            ed, in ogni

            caso, la spesa non si riduce solo alla
            spedizione

            dei

            bytes.

            Allora esponi una distinta delle spese che hai
            dovuto
            affrontare.Non certo quelle che ho dovuto affrontare io, ma nella genesi di un libro, non consideri il singolo byte, come sequenza di 0 e 1.Nella genesi di un libro vanno incluse tutte le spese di documentazione dell' autore,di ricerca per il libro, di tempo FISICO, che l'autore ha utilizzato per creare quella storia, più eventualmente i costi di traduzione, impaginazione, etc etc etc etc-

            Quando i diritti scadranno il lucchetto verrà

            tolto,

            Non mi metto a ridere altrimenti va a finire che
            smetto quando scadranno i
            diritti.
            Ma le hai lette le specifiche dei DRM?
            Non e' prevista nessuna data oltre la quale il
            lucchetto verra'
            tolto.
            Tu acquisti un brano protetto da DRM e la
            protezione sara' eterna, anche oltre la scadenza
            dei
            diritti.Se nel momento della scadenza del drm, viene rilasciata una versione senza drm, mi sembra che il problema venga risolto.


            tanto a te non cambia niente, hai da

            leggere per 10000 anni gratis, sulla roba senza

            copyright non ci sono

            lucchetti.

            Infatti a me non cambia niente.



            Se non metti lucchetti, puoi vendere tutto

            quello


            che


            vuoi.


            Basta che non te la prendi con me se io non


            compro.



            Se tu non compri, non leggere, o leggi tutta

            quella roba che viene distribuita gratis, o

            combatti una battaglia per cambiare la

            legge.

            Dove sta scritto che tutte quelle cose sono
            mutualmente
            esclusive?
            Io posso fare tutto contemporaneamente.


            Hanno avuto tutti sostegno


            economico?



            Si, ancora di più in passato.

            Esistevano le figure dei mecenati, che pagavano

            le spese, o famiglie

            nobili.

            Esistevano anche scrittori che scrivevano nel
            loro tempo libero e vivevano del loro lavoro che
            era
            tuttaltro.Questo non significa nulla, capisci? se io nel mio tempo libero faccio il coltivatore di melanzane, tu quelle melanzane se io voglio, le paghi, non me le freghi dall'orto asserendo che tanto non c'è il recinto.



            Il povero ha sufficiente cultura per poter


            scrivere qualcosa degno di essere


            letto?


            Se non ce l'ha non scrive.


            Se ce l'ha, la stessa cultura gli permette di


            trovare un impiego remunerato per ricavare di

            che


            vivere.



            E così non è più povero, e allora sei d'accordo

            con la mia affermazione

            principale.

            Qual era la tua affermazione principale?I poveri non possono scrivere.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            Nella genesi di un libro vanno incluse tutte le
            spese di documentazione dell' autore,di ricerca
            per il libro, di tempo FISICO, che l'autore ha
            utilizzato per creare quella storia, più
            eventualmente i costi di traduzione,
            impaginazione, etc etc etc
            etc-Ok, ma questo non riguarda il libro fisico, riguarda il contenuto.
            Se nel momento della scadenza del drm, viene
            rilasciata una versione senza drm, mi sembra che
            il problema venga
            risolto.Quale parte di "se" non mi e' chiara?
            Questo non significa nulla, capisci? se io nel
            mio tempo libero faccio il coltivatore di
            melanzane, tu quelle melanzane se io voglio, le
            paghi, non me le freghi dall'orto asserendo che
            tanto non c'è il recinto.Se io ti sottraggo la melanzana dall'orto e' furto: tu resti senza la melanzana.Se io pero' fotografo il tuo orto, melanzana compresa, per potermelo rifare uguale sul mio praticello, non ti ho sottratto nulla.Hai ancora la tua bella melanzana che puoi rivendere al mercato finche' non arrivero' io con le mie melanzane gratis.

            Qual era la tua affermazione principale?

            I poveri non possono scrivere.Pazienza.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt


            Nella genesi di un libro vanno incluse tutte le

            spese di documentazione dell' autore,di ricerca

            per il libro, di tempo FISICO, che l'autore ha

            utilizzato per creare quella storia, più

            eventualmente i costi di traduzione,

            impaginazione, etc etc etc

            etc-

            Ok, ma questo non riguarda il libro fisico,
            riguarda il
            contenuto.No, riguarda proprio il libro fisico, senza quelle ricerche e quel tempo speso, (che poi fanno la differenza fra tolkien e un qualunque fesso) il libro che ti troveresti fra le mani farebbe schifo, o non esisterebbe affatto.Altrimenti non paghiamo gli insegnanti, tanto producono qualcosa che non si vede.

            Se nel momento della scadenza del drm, viene

            rilasciata una versione senza drm, mi sembra che

            il problema venga

            risolto.

            Quale parte di "se" non mi e' chiara?Questo non lo so, ma non capisco cosa ci sarebbe di male in un drm ridotto fino a 10/20 anni e un costo delle opere ridotto ad un 10% da dare direttamente agli autori, mi sembra molto equo, per tutti.Voglio dire che se un libro costa 2 euro,io che ne leggo una trentina l'anno, pagherò 60 euro, in un anno! .

            Questo non significa nulla, capisci? se io nel

            mio tempo libero faccio il coltivatore di

            melanzane, tu quelle melanzane se io voglio, le

            paghi, non me le freghi dall'orto asserendo che

            tanto non c'è il recinto.

            Se io ti sottraggo la melanzana dall'orto e'
            furto: tu resti senza la
            melanzana.
            Se io pero' fotografo il tuo orto, melanzana
            compresa, per potermelo rifare uguale sul mio
            praticello, non ti ho sottratto
            nulla.
            Hai ancora la tua bella melanzana che puoi
            rivendere al mercato finche' non arrivero' io con
            le mie melanzane
            gratis.Eh eh, no, tu hai ridotto il valore della mia melanzana digitale a 0,copiandola senza pagarmela.Ora,io mi sono rotto il XXXX per coltivarla, e mi ritrovo senza un soldo, mentre chi l'ha copiata non ha faticato, e la possiede, solo io vedo un ingiustizia^^?


            Qual era la tua affermazione principale?



            I poveri non possono scrivere.

            Pazienza.No, per qualunque persona democratica, il fatto che i poveri non possano scrivere, è una tragedia.Non mandiamoli a scuola, i poveri, allora.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Questo non lo so, ma non capisco cosa ci sarebbe
            di male in un drm ridotto fino a 10/20 anni e un
            costo delle opere ridotto ad un 10% da dare
            direttamente agli autori, mi sembra molto equo,
            per
            tutti.E cosa ti fa pensare che gli editori, scaduti i 20 anni, rilascerebbero il loro drm? Che interesse avrebbero a farlo? Anzi, magari spengono proprio il server, lasciando tutti a piedi, perchè non ci guadagnerebbero nulla comunque. Guarda quello che è sucXXXXX alla SpiralFrog, ad esempio.Una cosa del genere funzionerebbe solo se ci fosse una legge che dicesse, pressapoco: se vuoi vendere con il drm, devi garantire che tra 20 anni il drm si disattiva, e tutto diventa copiabile: se per qualunque motivo non lo fai, ti verranno tagliate... ti viene confiscato tutto, a te e ai tuoi eredi, e finisci pure in galera a vita.

            Se io ti sottraggo la melanzana dall'orto e'

            furto: tu resti senza la

            melanzana.

            Se io pero' fotografo il tuo orto, melanzana

            compresa, per potermelo rifare uguale sul mio

            praticello, non ti ho sottratto

            nulla.

            Hai ancora la tua bella melanzana che puoi

            rivendere al mercato finche' non arrivero' io
            con

            le mie melanzane

            gratis.

            Eh eh, no, tu hai ridotto il valore della mia
            melanzana digitale a 0,copiandola senza
            pagarmela.E allora, se panda rossa può produrre melanzane gratis, fa un lavoro più utile del tuo. Lui sta risolvendo la fame del mondo, tu no. Quindi, se devo scegliere chi premiare e chi punire, premio lui, e punisco te: tu vuoi affamare il mondo, tenendo il prezzo del cibo alto: quindi finisci sotto proXXXXX per crimini contro l'umanità.E una volta che sei stato giustiziato, non sentiremo la mancanza tua e del tuo orto, perchè tanto mangeremo le melanzane gratis.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Questo non lo so, ma non capisco cosa ci sarebbe

            di male in un drm ridotto fino a 10/20 anni e un

            costo delle opere ridotto ad un 10% da dare

            direttamente agli autori, mi sembra molto equo,

            per

            tutti.

            E cosa ti fa pensare che gli editori, scaduti i
            20 anni, rilascerebbero il loro drm? Che
            interesse avrebbero a farlo? Anzi, magari
            spengono proprio il server, lasciando tutti a
            piedi, perchè non ci guadagnerebbero nulla
            comunque.


            Guarda quello che è sucXXXXX alla SpiralFrog, ad
            esempio.

            Una cosa del genere funzionerebbe solo se ci
            fosse una legge che dicesse, pressapoco: se vuoi
            vendere con il drm, devi garantire che tra 20
            anni il drm si disattiva, e tutto diventa
            copiabile: se per qualunque motivo non lo fai, ti
            verranno tagliate... ti viene confiscato tutto, a
            te e ai tuoi eredi, e finisci pure in galera a
            vita.Senti, forse non leggi quello che scrivo, ma ridurre il periodo di validità del copyright a 20 anni, significa esattamente modificare la legge, cosa che costringerebbe i detentori dei diritti a togliere il Drm, per legge, of course.



            Se io ti sottraggo la melanzana dall'orto e'


            furto: tu resti senza la


            melanzana.


            Se io pero' fotografo il tuo orto, melanzana


            compresa, per potermelo rifare uguale sul mio


            praticello, non ti ho sottratto


            nulla.


            Hai ancora la tua bella melanzana che puoi


            rivendere al mercato finche' non arrivero' io

            con


            le mie melanzane


            gratis.



            Eh eh, no, tu hai ridotto il valore della mia

            melanzana digitale a 0,copiandola senza

            pagarmela.

            E allora, se panda rossa può produrre melanzane
            gratis, fa un lavoro più utile del tuo. Lui sta
            risolvendo la fame del mondo, tu no. Quindi, se
            devo scegliere chi premiare e chi punire, premio
            lui, e punisco te: tu vuoi affamare il mondo,
            tenendo il prezzo del cibo alto: quindi finisci
            sotto proXXXXX per crimini contro
            l'umanità.Nel tuo mondo ipotetico tu puoi solo copiare melanzane, non coltivarle, quindi se non ci sono io tu te la prendi in saccoccia, e crepi di fame più di prima, dovendoti accontentare di croste.
            E una volta che sei stato giustiziato, non
            sentiremo la mancanza tua e del tuo orto, perchè
            tanto mangeremo le melanzane
            gratis.Questa ultima metafora è illuminante.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Senti, forse non leggi quello che scrivo, ma
            ridurre il periodo di validità del copyright a 20
            anni, significa esattamente modificare la legge,
            cosa che costringerebbe i detentori dei diritti a
            togliere il Drm, per legge, of
            course.E se non lo tolgono, che succede? Ti dicono "ok, ora il film è di pubblico dominio", ma il film non funziona, e la garanzia è scaduta.

            E allora, se panda rossa può produrre melanzane

            gratis, fa un lavoro più utile del tuo. Lui sta

            risolvendo la fame del mondo, tu no. Quindi, se

            devo scegliere chi premiare e chi punire, premio

            lui, e punisco te: tu vuoi affamare il mondo,

            tenendo il prezzo del cibo alto: quindi finisci

            sotto proXXXXX per crimini contro

            l'umanità.

            Nel tuo mondo ipotetico tu puoi solo copiare
            melanzane, non coltivarle, quindi se non ci sono
            io tu te la prendi in saccoccia, e crepi di fame
            più di prima, dovendoti accontentare di
            croste.No: non ho più bisogno di coltivarle. Ne congelo una, e la uso come master: faccio le copie da quella, e poi faccio altre copie dalle copie. Posso continuare all'infinito. Quindi è inutile continuare a coltivare le melanzane. Ed è inutile pagare qualcuno perchè lo faccia.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Senti, forse non leggi quello che scrivo, ma

            ridurre il periodo di validità del copyright a
            20

            anni, significa esattamente modificare la legge,

            cosa che costringerebbe i detentori dei diritti
            a

            togliere il Drm, per legge, of

            course.

            E se non lo tolgono, che succede?
            Ti dicono "ok, ora il film è di pubblico
            dominio", ma il film non funziona, e la garanzia
            è
            scaduta.Ma sei scemo? se è legge devono rispettarla, o credi che le leggi vengano scritte a XXXXX? se dopo 20 anni devono levare il drm e non lo fanno, verranno puniti,cosa non è chiaro?


            E allora, se panda rossa può produrre
            melanzane


            gratis, fa un lavoro più utile del tuo. Lui
            sta


            risolvendo la fame del mondo, tu no. Quindi,
            se


            devo scegliere chi premiare e chi punire,
            premio


            lui, e punisco te: tu vuoi affamare il mondo,


            tenendo il prezzo del cibo alto: quindi
            finisci


            sotto proXXXXX per crimini contro


            l'umanità.



            Nel tuo mondo ipotetico tu puoi solo copiare

            melanzane, non coltivarle, quindi se non ci sono

            io tu te la prendi in saccoccia, e crepi di fame

            più di prima, dovendoti accontentare di

            croste.

            No: non ho più bisogno di coltivarle. Ne congelo
            una, e la uso come master: faccio le copie da
            quella, e poi faccio altre copie dalle copie.
            Posso continuare all'infinito. Quindi è inutile
            continuare a coltivare le melanzane. Ed è inutile
            pagare qualcuno perchè lo
            faccia.Tu mangerai solo melanzane stantie per sempre, non puoi solo conservare melanzane, magari un giorno vorrai mangiare una melanzana fresca, un libro figlio del tuo tempo, e non degli anni 80, e ti ritroverai senza.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Tu mangerai solo melanzane stantie per sempre,
            non puoi solo conservare melanzane, magari un
            giorno vorrai mangiare una melanzana fresca, un
            libro figlio del tuo tempo, e non degli anni 80,
            e ti ritroverai
            senza.Chi vorrà farlo, potrà coltivarsi la melanzana, o pagare un contadino per farlo. Ma non può assolutamente pretendere che io contribuisca, visto che a me va bene la melanzana replicata.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt

            Ok, ma questo non riguarda il libro fisico,

            riguarda il

            contenuto.

            No, riguarda proprio il libro fisico, senza
            quelle ricerche e quel tempo speso, (che poi
            fanno la differenza fra tolkien e un qualunque
            fesso) il libro che ti troveresti fra le mani
            farebbe schifo, o non esisterebbe
            affatto.Infatti Tolkien e' passato alla storia, e lo si studiera' alle universita' classiche nei secoli a venire.Moccia verra' dimenticato.
            Altrimenti non paghiamo gli insegnanti, tanto
            producono qualcosa che non si
            vede.Producono cultura e viene pagato il loro tempo.


            Se nel momento della scadenza del drm, viene


            rilasciata una versione senza drm, mi sembra
            che


            il problema venga


            risolto.



            Quale parte di "se" non mi e' chiara?

            Questo non lo so, ma non capisco cosa ci sarebbe
            di male in un drm ridotto fino a 10/20 anni e un
            costo delle opere ridotto ad un 10% da dare
            direttamente agli autori, mi sembra molto equo,
            per tutti.Nessuno vieta di dare un contributo agli autori.Vediamo se cogli questa differenza:L'opera libera non vieta di dare un contributo all'autore.L'opera protetta vieta la diffusione della cultura.Quale delle due forme e' piu' restrittiva?
            Voglio dire che se un libro costa 2 euro,io che
            ne leggo una trentina l'anno, pagherò 60 euro, in
            un anno!Benissimo.Uno che puo' permettersi di sborsare 180 euro l'anno lo fara'.Uno che non ha questa possibilita' invece di recarsi fino alla biblioteca, potra' fruire dell'opera digitale senza danneggiare nessuno.
            Eh eh, no, tu hai ridotto il valore della mia
            melanzana digitale a 0,copiandola senza
            pagarmela.Se posso copiarla a spese mie senza sottrartela, e' un mio problema il costo della melanzana.Quando mi costava 100 copiarla, andava tutto bene.Adesso che costa zero copiarla, mi si viene a rognare?
            Ora,io mi sono rotto il XXXX per coltivarla, e mi
            ritrovo senza un soldo, mentre chi l'ha copiata
            non ha faticato, e la possiede, solo io vedo un
            ingiustizia^^?Tu vedi una ingiustizia perche' hai la presunzione di poter vendere la tua melanzana.Chi ti da' questa certezza?



            Qual era la tua affermazione principale?





            I poveri non possono scrivere.



            Pazienza.

            No, per qualunque persona democratica, il fatto
            che i poveri non possano scrivere, è una
            tragedia.

            Non mandiamoli a scuola, i poveri, allora.Il povero si leva dalla sua condizione di poverta' lavorando.Esattamente come fanno tutti gli altri.Quando avra' raggiunto un livello di agiatezza, potra fermarsi e scrivere la sua storia "Come sono diventato ricco."Tu commetti un errore di fondo: ritieni che si possa scrivere e ricavare un reddito da questo. Niente di piu' sbagliato.Scrivi se ti piace.Se poi piacera' anche agli altri otterrai i tuoi benefici.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt



            Ok, ma questo non riguarda il libro fisico,


            riguarda il


            contenuto.



            No, riguarda proprio il libro fisico, senza

            quelle ricerche e quel tempo speso, (che poi

            fanno la differenza fra tolkien e un qualunque

            fesso) il libro che ti troveresti fra le mani

            farebbe schifo, o non esisterebbe

            affatto.

            Infatti Tolkien e' passato alla storia, e lo si
            studiera' alle universita' classiche nei secoli a
            venire.
            Moccia verra' dimenticato.


            Altrimenti non paghiamo gli insegnanti, tanto

            producono qualcosa che non si

            vede.

            Producono cultura e viene pagato il loro tempo.Balle, senti, io sono un insegnante, e non vengo pagato solo per il mio tempo, vengo pagato anche per il tempo che ho precedentemente investito nello studio.



            Se nel momento della scadenza del drm, viene



            rilasciata una versione senza drm, mi sembra

            che



            il problema venga



            risolto.





            Quale parte di "se" non mi e' chiara?



            Questo non lo so, ma non capisco cosa ci sarebbe

            di male in un drm ridotto fino a 10/20 anni e un

            costo delle opere ridotto ad un 10% da dare

            direttamente agli autori, mi sembra molto equo,

            per tutti.

            Nessuno vieta di dare un contributo agli autori.
            Vediamo se cogli questa differenza:

            L'opera libera non vieta di dare un contributo
            all'autore.
            L'opera protetta vieta la diffusione della
            cultura.L'opera protetta non vieta la diffusione di un bel niente, i libri non potevi copiarli fino a 20 anni fa, e hanno goduto di ottima salute, mi sembra, per quanto con prezzi piuttosto alti.
            Quale delle due forme e' piu' restrittiva?Quella che impone che l'autore non venga pagato.

            Voglio dire che se un libro costa 2 euro,io che

            ne leggo una trentina l'anno, pagherò 60 euro,
            in

            un anno!

            Benissimo.
            Uno che puo' permettersi di sborsare 180 euro
            l'anno lo
            fara'.Uno che paga 180 euro dovrebbe leggere 90 libri all'anno,difficile, anche per i lettori più affamati.
            Uno che non ha questa possibilita' invece di
            recarsi fino alla biblioteca, potra' fruire
            dell'opera digitale senza danneggiare
            nessuno.Benissimo, la biblioteca deve assolutamente esistere, con dei libri in prestito, come adesso.

            Eh eh, no, tu hai ridotto il valore della mia

            melanzana digitale a 0,copiandola senza

            pagarmela.

            Se posso copiarla a spese mie senza sottrartela,
            e' un mio problema il costo della
            melanzana.
            Quando mi costava 100 copiarla, andava tutto bene.
            Adesso che costa zero copiarla, mi si viene a
            rognare?


            Ora,io mi sono rotto il XXXX per coltivarla, e
            mi

            ritrovo senza un soldo, mentre chi l'ha copiata

            non ha faticato, e la possiede, solo io vedo un

            ingiustizia^^?

            Tu vedi una ingiustizia perche' hai la
            presunzione di poter vendere la tua
            melanzana.
            Chi ti da' questa certezza?Si chiama giustizia sociale, ad un lavoro deve esserci una retribuzione, altrimenti è furto, a meno che io non dica diversamente.




            Qual era la tua affermazione principale?







            I poveri non possono scrivere.





            Pazienza.



            No, per qualunque persona democratica, il fatto

            che i poveri non possano scrivere, è una

            tragedia.



            Non mandiamoli a scuola, i poveri, allora.

            Il povero si leva dalla sua condizione di
            poverta'
            lavorando.
            Esattamente come fanno tutti gli altri.
            Quando avra' raggiunto un livello di agiatezza,
            potra fermarsi e scrivere la sua storia "Come
            sono diventato
            ricco."Ehi, sai che con la tua logica assurda non avremmo hemingway,buckowsky,artaud,Jack Kerouac e infiniti altri? Ora prova a dire "chissenefrega" e ti qualifichi automaticamente come un ignorante.
            Tu commetti un errore di fondo: ritieni che si
            possa scrivere e ricavare un reddito da questo.
            Niente di piu'
            sbagliato.
            Scrivi se ti piace.
            Se poi piacera' anche agli altri otterrai i tuoi
            benefici.La tua è la solita logica di chi non considera lo scrivere un lavoro a tutti gli effetti, allora perchè non fare il fisico nucleare, gratis?Perchè non l'impiegato? Uno scrive perchè gli piace e per campare di qualcosa che gli piace.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Balle, senti, io sono un insegnante, e non vengo
            pagato solo per il mio tempo, vengo pagato anche
            per il tempo che ho precedentemente investito
            nello
            studio.Balle, tu vieni pagato un tot all'ora, non di più. E non puoi pretendere che i tuoi studenti ti paghino in funzione di quanto hanno usato ciò che tu hai insegnato loro. E tanto meno puoi impedir loro di divulgare ciò che hanno avuto da te.
            L'opera protetta non vieta la diffusione di un
            bel niente, i libri non potevi copiarli fino a 20
            anni fa, e hanno goduto di ottima salute, mi
            sembra, per quanto con prezzi piuttosto
            alti.Così alcuni non hanno potuto leggerli. Non voglio che si continui con questo sistema, e farò quanto possibile per distruggerlo per sempre.
            Benissimo, la biblioteca deve assolutamente
            esistere, con dei libri in prestito, come
            adesso.Il prestito non esiste per i beni digitali: come si fa a restituire una copia?La biblioteca deve essere semplicemente un sito da cui puoi scaricare ciò che vuoi, gratis, senza toglierlo agli altri, e tenendolo per il tempo che desideri (anche per sempre)
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Balle, senti, io sono un insegnante, e non vengo

            pagato solo per il mio tempo, vengo pagato anche

            per il tempo che ho precedentemente investito

            nello

            studio.

            Balle, tu vieni pagato un tot all'ora, non di
            più. Chiedi ad uno scalpellino di andare a chiedere lavoro in una scuola.E non puoi pretendere che i tuoi studenti ti
            paghino in funzione di quanto hanno usato ciò che
            tu hai insegnato loro. E tanto meno puoi impedir
            loro di divulgare ciò che hanno avuto da
            te.Io non pretendo niente.



            L'opera protetta non vieta la diffusione di un

            bel niente, i libri non potevi copiarli fino a
            20

            anni fa, e hanno goduto di ottima salute, mi

            sembra, per quanto con prezzi piuttosto

            alti.

            Così alcuni non hanno potuto leggerli. Non voglio
            che si continui con questo sistema, e farò quanto
            possibile per distruggerlo per
            sempre.Le biblioteche e le fonoteche sono sempre esistite, e li andavo a prendere i miei libri io, da povero pezzente qual'ero,ora che guadagno un pò di più, sono contento di poterli pagare, e sostenere gente capace, ma probabilmente questa vena altruista non esiste in alcuni rappresentanti della razza umana.



            Benissimo, la biblioteca deve assolutamente

            esistere, con dei libri in prestito, come

            adesso.

            Il prestito non esiste per i beni digitali: come
            si fa a restituire una
            copia?Esiste già, il sistema, dopo 15 giorni il libro sparisce dal tuo kindle.
            La biblioteca deve essere semplicemente un sito
            da cui puoi scaricare ciò che vuoi, gratis, senza
            toglierlo agli altri, e tenendolo per il tempo
            che desideri (anche per
            sempre)Certo, come no.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Esiste già, il sistema, dopo 15 giorni il libro
            sparisce dal tuo
            kindle.Cioè, dovrei pagare per avere un dispositivo che mi cancella i libri? Io lo cracco e mi sbarazzo di questo sistema. E se faccio un danno a chi l'ha ideato, tanto meglio.
          • ___________ __________ __________ _________ scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            L'opera protetta non vieta la diffusione di un
            bel niente, i libri non potevi copiarli fino a 20
            anni fa, e hanno goduto di ottima salute, mi
            sembra, per quanto con prezzi piuttosto
            alti.no ? e quei librettini scritti da un certo Leonardo Da Vinci acquistati(x nn pagare tasse eh..)e poi donati da zio Bill ??glieli hanno regalati no???a no pagati svariati milioni di uri... e intanto tu io "panda rossa" e "uno qualsiasi" non possiamo leggerli(aumentare la nostra cultura) tra l'altro l'"ottima salute" è garantita da una teca asettica che il giorno(speriamo mai) che prende fuoco ??? plufff caput nn c'è più sepmlicemente sparita...se ne avessimo una copia io una tu ecc.. se si brucia chi se ne frega la stampiamo e voilà di nuovo li nel museino
          • shevathas scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Nessuno vieta di dare un contributo agli autori.
            Vediamo se cogli questa differenza:

            L'opera libera non vieta di dare un contributo
            all'autore.ma anche di non darlo
            L'opera protetta vieta la diffusione della
            cultura.
            mentre il tempo a pagamento dell'insegnante lo permette ?
            Quale delle due forme e' piu' restrittiva?
            entrambe hanno pregi e difetti.

            Eh eh, no, tu hai ridotto il valore della mia

            melanzana digitale a 0,copiandola senza

            pagarmela.

            Se posso copiarla a spese mie senza sottrartela,
            e' un mio problema il costo della
            melanzana.io copio i tuoi numeri di carta di credito e li diffondo nel web, compio qualche reato ? la carta di credito è ancora fisicamente nel tuo portafoglio, cosa ti avrei rubato ?
            Quando mi costava 100 copiarla, andava tutto bene.
            Adesso che costa zero copiarla, mi si viene a
            rognare?
            prima il costo della copia era una barriera sufficiente per impedirla, fra la copia a 100 e l'originale a 101 molti preferivano l'originale.
            Tu commetti un errore di fondo: ritieni che si
            possa scrivere e ricavare un reddito da questo.
            Niente di piu'
            sbagliato.perché ritieni che l'arte debba essere gratuita ?
            Scrivi se ti piace.
            Se poi piacera' anche agli altri otterrai i tuoi
            benefici.il problema è che così si ottengono opere di livello amatoriale, talvolta valide, ma spesso mediocri rispetto a quelle di livello professionale fatte da chi ci vuole guadagnare sopra. Vedi proprio il caso delle suite di office, prima che la SUN sganciasse il codice di StarOffice e "pagasse" per sviluppare OO.org per linux non esisteva nulla comparabile, in ambito professionale, con M$ Office. Se si vuole roba professionale bisogna rassegnarsi a mettere mano al portafoglio, se ci si accontenta liberissimi di andare al risparmio.Ma non puoi impedire a me di "vendere" roba professionale e a chi lo apprezza di "comprarla".
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria


            io copio i tuoi numeri di carta di credito e li
            diffondo nel web, compio qualche reato ? la carta
            di credito è ancora fisicamente nel tuo
            portafoglio, cosa ti avrei rubato
            ?Compare questa è una gran risposta, in ogni caso ora si lamenterà che tu gli hai sottratto i soldi, ahahahahaha prevedibile.I parassiti pensano sempre solo al loro piccolo orticello.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt



            io copio i tuoi numeri di carta di credito e li

            diffondo nel web, compio qualche reato ? la
            carta

            di credito è ancora fisicamente nel tuo

            portafoglio, cosa ti avrei rubato

            ?

            Compare questa è una gran risposta, in ogni caso
            ora si lamenterà che tu gli hai sottratto i
            soldi, ahahahahaha
            prevedibile.

            I parassiti pensano sempre solo al loro piccolo
            orticello.Se riesce a copiare i numeri della mia carta di credito, vorrei sapere come ha fatto, visto che non ce l'ho.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: kurdt





            io copio i tuoi numeri di carta di credito e
            li


            diffondo nel web, compio qualche reato ? la

            carta


            di credito è ancora fisicamente nel tuo


            portafoglio, cosa ti avrei rubato


            ?



            Compare questa è una gran risposta, in ogni caso

            ora si lamenterà che tu gli hai sottratto i

            soldi, ahahahahaha

            prevedibile.



            I parassiti pensano sempre solo al loro piccolo

            orticello.

            Se riesce a copiare i numeri della mia carta di
            credito, vorrei sapere come ha fatto, visto che
            non ce
            l'ho.Si chiama pensiero ipotetico deduttivo, e si forma attorno all'età di dodici anni, ma date le risposte, suppongo tu ne sia privo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Si chiama pensiero ipotetico deduttivo, e si
            forma attorno all'età di dodici anni, ma date le
            risposte, suppongo tu ne sia
            privo.Bel modo di svicolare. Non hai capito nulla, vero?
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: shevathas
            io copio i tuoi numeri di carta di credito e li
            diffondo nel web, compio qualche reato ? Non lo so. Per quanto mi riguarda direi di no. Bisogna vedere che cosa ne pensa l'ente emittente.
            la carta
            di credito è ancora fisicamente nel tuo
            portafoglio, cosa ti avrei rubato ?Nulla.L'eventuale reato comincia nel momento in cui qualcuno utilizza quei numeri per sottrarre del denaro, e mi crea lo sbattimento di dover bloccare la carta, attendere la carta sostituitiva, fare denuncia e domanda per ottenere il rimborso delle eventuali spese effettuate.
            prima il costo della copia era una barriera
            sufficiente per impedirla, fra la copia a 100 e
            l'originale a 101 molti preferivano
            l'originale.Oggi che il costo e' scomparso, non ha piu' senso acquistare il supporto se uno e' interessato solo al contenuto.

            Tu commetti un errore di fondo: ritieni che si

            possa scrivere e ricavare un reddito da questo.

            Niente di piu'

            sbagliato.

            perché ritieni che l'arte debba essere gratuita ?Perche' altrimenti non e' arte, e' un prodotto commerciale.

            Scrivi se ti piace.

            Se poi piacera' anche agli altri otterrai i tuoi

            benefici.

            il problema è che così si ottengono opere di
            livello amatoriale, talvolta valide, ma spesso
            mediocri rispetto a quelle di livello
            professionale fatte da chi ci vuole guadagnare
            sopra.Questo chi lo dice? Ci sono un sacco di opere, soprattutto letterarie, che sono state scritte per piacere, e sono passate alla storia.Ce ne sono sicuramente altre, scritte con l'illusione di ricavarne un vitalizio fino al terzo pronipote che invece non hanno venduto una copia.Non e' chi scrive che decide se un'opera e' meritoria, ma chi legge.Quindi l'obiettivo principale di chi scrive dovrebbe essere quello di essere letto, e non e' certo mettendo un prezzo che si favorisce questo obiettivo.
            Vedi proprio il caso delle suite di office, prima
            che la SUN sganciasse il codice di StarOffice e
            "pagasse" per sviluppare OO.org per linux non
            esisteva nulla comparabile, in ambito
            professionale, con M$ Office. Non esisteva neache linux per desktop a quell'epoca.Linux faceva il server.
            Se si vuole roba
            professionale bisogna rassegnarsi a mettere mano
            al portafoglio, se ci si accontenta liberissimi
            di andare al risparmio.Questo non vale per il software. La stragrande maggioranza del software di migliore qualita' ed efficienza appartiene all'open source.
            Ma non puoi impedire a me di "vendere" roba
            professionale e a chi lo apprezza di "comprarla".Non posso impedire a te di vendere, ma posso spiegare a chi compra che ci sono alternative migliori, libere e gratuite.
          • shevathas scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            L'eventuale reato comincia nel momento in cui
            qualcuno utilizza quei numeri per sottrarre del
            denaro, e mi crea lo sbattimento di dover
            bloccare la carta, attendere la carta
            sostituitiva, fare denuncia e domanda per
            ottenere il rimborso delle eventuali spese
            effettuate.
            eppure quel pezzo di plastica è ancora nelle tue tasche. Ma l'informazione legata a quel pezzo di plastica si può duplicare a costo zero o quasi ma una divulgazione "non autorizzata" ti causa un sacco di rogne, ma di cosa può essere incolpato chi copia, se si limita a copiare e divulgare e non tocca il tuo conto in banca ? D'altronde copiare non è rubare.Una piccola nota, la denuncia e il blocco li dovresti fare, teoricamente, non appena lo scopri altrimenti gli usi, non autorizzati, rischi di pagarli di tasca propria.

            Oggi che il costo e' scomparso, non ha piu' senso
            acquistare il supporto se uno e' interessato solo
            al
            contenuto.
            quando prendi un CD di mozart suonato da una signora orchestra cosa pensi di pagare, un pezzo di plastica con dei buchi o l'informazione precisa che contiene ?

            Perche' altrimenti non e' arte, e' un prodotto
            commerciale.
            bene, domanda: un prodotto commerciale può essere un bene immateriale come un progetto industriale, un software, un testo ?

            Questo chi lo dice? Ci sono un sacco di opere,
            soprattutto letterarie, che sono state scritte
            per piacere, e sono passate alla
            storia.come c'è ne sono state migliaia scritte per passione e finite nel dimenticatoio.
            Ce ne sono sicuramente altre, scritte con
            l'illusione di ricavarne un vitalizio fino al
            terzo pronipote che invece non hanno venduto una
            copia.
            vuol dire che l'autore non era in grado, e giustamente sono rimaste negli scaffali.
            Non e' chi scrive che decide se un'opera e'
            meritoria, ma chi
            legge.veramente decide chi paga. Perché se un opera viene letta da tutti ma nessuno sgancia un quattrino l'autore fra lo scegliere di scrivere quattro pagine e morire di fame oppure attaccare la penna al muro e andare a coltivare pomodori al 99% sceglierà la seconda.
            Quindi l'obiettivo principale di chi scrive
            dovrebbe essere quello di essere letto, e non e'
            certo mettendo un prezzo che si favorisce questo
            obiettivo.

            Non esisteva neache linux per desktop a
            quell'epoca.
            Linux faceva il server.
            Quindi Suse, Mandrake, Red Hat, Kde ai primi passi, Gnome, erano solamente fuffa ? in realtà c'erano tentativi di portare linux sui desktop ma fallivano miseramente per i soliti motivi: scarso supporto dell'hardware, poche applicazioni da ufficio. Ma se dieci/quindici anni fa c'è stata l'esplosione di win era solo per il preinstallato ?
            Questo non vale per il software. La stragrande
            maggioranza del software di migliore qualita' ed
            efficienza appartiene all'open
            source.
            dipende dal tipo di software, per alcuni tipi la scelta OS è la migliore e i prodotti OS sono al top della propria categoria, vedi ad esempio i CMS o Apache. In altri casi la soluzione OS semplicemente è inesistente o inusabile in ambito professionale, vedi ad esempio AutoCAD o sistemi ERP come SAP.

            Ma non puoi impedire a me di "vendere" roba

            professionale e a chi lo apprezza di
            "comprarla".

            Non posso impedire a te di vendere, ma posso
            spiegare a chi compra che ci sono alternative
            migliori, libere e
            gratuite.se esistono.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: shevathas

            L'eventuale reato comincia nel momento in cui

            qualcuno utilizza quei numeri per sottrarre del

            denaro, e mi crea lo sbattimento di dover

            bloccare la carta, attendere la carta

            sostituitiva, fare denuncia e domanda per

            ottenere il rimborso delle eventuali spese

            effettuate.


            eppure quel pezzo di plastica è ancora nelle tue
            tasche. Ma l'informazione legata a quel pezzo di
            plastica si può duplicare a costo zero o quasi ma
            una divulgazione "non autorizzata" ti causa un
            sacco di rogne,Quel numero esiste per poter essere divulgato al fine di effettuare transazioni di denaro.La carta di credito non e' mica fatta per essere gelosamente custodita, ma per essere divulgata.Proseguendo nell'analogia, il divulgare un'opera invece di un numero di carta, che rogne causa al titolare dell'opera?
            ma di cosa può essere incolpato
            chi copia, se si limita a copiare e divulgare e
            non tocca il tuo conto in banca ? D'altronde
            copiare non è
            rubare.Infatti. Non e' il copiare o il divulgare quel numero il problema.Semmai e l'utilizzo indebito: una cosa completamente diversa.E l'utilizzo indebito causa un danno immediato, consistente nella sottrazione di denaro: un furto.
            Una piccola nota, la denuncia e il blocco li
            dovresti fare, teoricamente, non appena lo scopri
            altrimenti gli usi, non autorizzati, rischi di
            pagarli di tasca propria.60 giorni dal ricevimento dell'estratto conto.Almeno con la mia banca.Anche se in una evenienza del genere me ne accorgerei all'istante per via della notifica via SMS di ogni utilizzo della carta.

            Oggi che il costo e' scomparso, non ha piu'
            senso

            acquistare il supporto se uno e' interessato
            solo

            al

            contenuto.


            quando prendi un CD di mozart suonato da una
            signora orchestra cosa pensi di pagare, un pezzo
            di plastica con dei buchi o l'informazione
            precisa che contiene ?Se prendo un CD penso di pagare per quel CD, la sua scatola, il libretto.Se mi accontentassi solo del brano non comprerei il CD.

            Perche' altrimenti non e' arte, e' un prodotto

            commerciale.


            bene, domanda: un prodotto commerciale può essere
            un bene immateriale come un progetto industriale,
            un software, un testo ?No. Un bene commerciale o e' un prodotto o e' un servizio.E nel caso dell'intrattenimento e' un prodotto/servizio che si vende tramite biglietti d'ingresso.

            Questo chi lo dice? Ci sono un sacco di opere,

            soprattutto letterarie, che sono state scritte

            per piacere, e sono passate alla

            storia.

            come c'è ne sono state migliaia scritte per
            passione e finite nel
            dimenticatoio.Evidentemente non sono piaciute. Che cosa pretendi? Che tutto quello che scrivi per passione passi alla storia?

            Ce ne sono sicuramente altre, scritte con

            l'illusione di ricavarne un vitalizio fino al

            terzo pronipote che invece non hanno venduto una

            copia.


            vuol dire che l'autore non era in grado, e
            giustamente sono rimaste negli
            scaffali.Come nel caso di quelle scritte per passione ma che non sono piaciute.

            Non e' chi scrive che decide se un'opera e'

            meritoria, ma chi

            legge.

            veramente decide chi paga.Filosofia sbagliata. Visto che si paga prima, chi paga non puo' decidere proprio niente.
            Perché se un opera
            viene letta da tutti ma nessuno sgancia un
            quattrino l'autore fra lo scegliere di scrivere
            quattro pagine e morire di fame oppure attaccare
            la penna al muro e andare a coltivare pomodori al
            99% sceglierà la
            seconda.Se un'opera venisse letta da tutti, l'autore intanto ha un ritorno di immagine immediato, e questo di per se' costituisce un reddito bello grosso (guarda gli XXXXXXXXX del grande fratello che manco sanno leggere che ritorno di immagine hanno).E a quel punto l'autore ricevera' commissioni per scrivere altro, al punto da non avere piu' neanche il tempo di andare al XXXXX.

            Quindi l'obiettivo principale di chi scrive

            dovrebbe essere quello di essere letto, e non e'

            certo mettendo un prezzo che si favorisce questo

            obiettivo.



            Non esisteva neache linux per desktop a

            quell'epoca.

            Linux faceva il server.



            Quindi Suse, Mandrake, Red Hat, Kde ai primi
            passi, Gnome, erano solamente fuffa ? in realtà
            c'erano tentativi di portare linux sui desktop ma
            fallivano miseramente per i soliti motivi: scarso
            supporto dell'hardware, poche applicazioni da
            ufficio. Ma se dieci/quindici anni fa c'è stata
            l'esplosione di win era solo per il preinstallato
            ?Win si e' imposto solo per il preinstallato.E per l'effetto trascinamento del DOS, a sua volta preinstallato.Il tentativo di portare linux sul desktop, ai tempi, era solo un tentativo, neppure primario, visto che per un sistema pensato come server, l'interfaccia grafica era solo un simpatico orpello neanche troppo utilizzato.Se da qualche anno a questa parte linux si e' gettato a capofitto nel desktop e' perche' la gente vuole un sistema desktop alternativo e libero.Fosse per me, la shell basta e avanza, che sui miei sistemi, la finestra col terminale e' sempre aperta.

            Questo non vale per il software. La stragrande

            maggioranza del software di migliore qualita' ed

            efficienza appartiene all'open

            source.


            dipende dal tipo di software, per alcuni tipi la
            scelta OS è la migliore e i prodotti OS sono al
            top della propria categoria, vedi ad esempio i
            CMS o Apache. In altri casi la soluzione OS
            semplicemente è inesistente o inusabile in ambito
            professionale, vedi ad esempio AutoCAD o sistemi
            ERP come SAP.Autocad gode di un monopolio di fatto e del lock-in del suo formato binario, oltre che di parecchi anni di esperienza.Inoltre il CAD e' una nicchia trascurabile e per sviluppare in quell'area occorrono conoscenze che molti programmatori non hanno o non gli frega avere.Idem per SAP anche se il valore di SAP non e' solo nel software ma nell'infrastruttura e nell'assistenza. Non mi stupirei di vedere nei prossimi anni che libereranno il loro software continuando comunque a prosperare.


            Ma non puoi impedire a me di "vendere" roba


            professionale e a chi lo apprezza di

            "comprarla".



            Non posso impedire a te di vendere, ma posso

            spiegare a chi compra che ci sono alternative

            migliori, libere e

            gratuite.

            se esistono.Esistono. Non si vedono perche' non ci sono investimenti pubblicitari e quindi nessuno ne parla, gli intermediari (che incassano a percentuale) non le propongono, e le aziende non le conoscono.
          • shevathas scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Quel numero esiste per poter essere divulgato al
            fine di effettuare transazioni di
            denaro.
            La carta di credito non e' mica fatta per essere
            gelosamente custodita, ma per essere
            divulgata.
            e allora perché non pubblicare qua sotto i due numeri ? in realtà esiste per essere divulgata a chi scegli tu per i tuoi pagamenti, non al mondo.Potresti anche farlo, ma poi credo che si avrebbe qualche problema relativo a pagamenti non autorizzati ;)
            Proseguendo nell'analogia, il divulgare un'opera
            invece di un numero di carta, che rogne causa al
            titolare
            dell'opera?rogne che vanno dal farsi soffiare la paternità dell'opera a lucro mancante dovuto ad una riduzione delle vendite. Non tutti quelli che scaricano avrebbero comprato ma almeno 1 su 1.000 o 1 su 10.000 si.
            Se prendo un CD penso di pagare per quel CD, la
            sua scatola, il
            libretto.
            Se mi accontentassi solo del brano non comprerei
            il
            CD.
            compreresti la stampa, in esadecimale, del brano ? :D
            Filosofia sbagliata.
            Visto che si paga prima, chi paga non puo'
            decidere proprio
            niente.
            se l'artista viene finanziato dal mecenate l'artista fa quello che aggrada al mecenate pena la perdita di soldini. I casi di artisti che hanno pubblicamente sfanculato il proprio mecenate si contano sulle dita di una mano
            Se un'opera venisse letta da tutti, l'autore
            intanto ha un ritorno di immagine immediato, e
            questo di per se' costituisce un reddito bello
            grosso (guarda gli XXXXXXXXX del grande fratello
            che manco sanno leggere che ritorno di immagine
            hanno).
            E a quel punto l'autore ricevera' commissioni per
            scrivere altro, al punto da non avere piu'
            neanche il tempo di andare al
            XXXXX.dubito che possa funzionare, anche per i tipi del GF vale la regola che vengono pagati per fare gli uomini immagine e testimonial per portare gente in discoteca e nei locali. E finiti i 5 minuti di celebrità si finisce nel dimenticatoio.

            Se da qualche anno a questa parte linux si e'
            gettato a capofitto nel desktop e' perche' la
            gente vuole un sistema desktop alternativo e
            libero.

            Fosse per me, la shell basta e avanza, che sui
            miei sistemi, la finestra col terminale e' sempre
            aperta.
            fare fotoritocco con il terminale è scomodo ;)
            Autocad gode di un monopolio di fatto e del
            lock-in del suo formato binario, oltre che di
            parecchi anni di
            esperienza.
            Inoltre il CAD e' una nicchia trascurabile e per
            sviluppare in quell'area occorrono conoscenze che
            molti programmatori non hanno o non gli frega
            avere.e quelle competenze sono una barriera all'ingresso, sviluppare un CMS rispetto ad un software di CAD è più semplice poi ha poco senso lamentarsi di un monopolio in un mercato in cui nessuno vuole entrare. Il lockin del formato è un falso problema, anche se il formato fosse libero servirebbero, come tu scrivi: "anni di esperienza" e "conoscenze che molti programmatori non hanno", è un mercato in cui rimane difficile entrare e mercato difficile significa che occorrono forti investimenti iniziali.
            Idem per SAP anche se il valore di SAP non e'
            solo nel software ma nell'infrastruttura e
            nell'assistenza. Non mi stupirei di vedere nei
            prossimi anni che libereranno il loro software
            continuando comunque a
            prosperare.
            se la parte di assistenza all'installato diventa preminente rispetto alla vendita potrebbero trovarlo conveniente. Il sap in regalo sarebbe il gadget per comprare il prodotto: l'assistenza e la personalizzazione.

            Esistono. Non si vedono perche' non ci sono investimenti pubblicitari
            e quindi nessuno ne parla, gli intermediari (che incassano a
            percentuale) non le propongono, e le aziende non le conoscono.
            mi sembra debole come difesa: vogliamo paragonare la pubblicità della M$ con quella di apache ? eppure apache va alla grande. O paragonare SQL Server con Mysql ? anche in questo caso da una parte tanta pubblicità e dall'altra tanto utilizzo. In realtà in certi ambiti le soluzione open o semplicemente non esistono oppure anche se esistenti non sono, vedasi proprio il caso autocad, competitive rispetto alla controparte closed. Open sempre e comunque meglio è sbagliato, così come il contrario.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: shevathas

            Quel numero esiste per poter essere divulgato al

            fine di effettuare transazioni di

            denaro.

            La carta di credito non e' mica fatta per essere

            gelosamente custodita, ma per essere

            divulgata.


            e allora perché non pubblicare qua sotto i due
            numeri ? Perche' l'emittente me lo proibisce, e la carta e' sua.Nelle istruzioni per l'uso c'e' scritto che non devo divulgare il numero di carta per ragioni diverse da un acquisto.
            in realtà esiste per essere divulgata a
            chi scegli tu per i tuoi pagamenti, non al
            mondo.Evidentemente si.Se vuoi posso darti il numero di carta fedelta' dell'esselunga.Concettualmente e' lo stesso che darti quello della carta di credito.E anche in quel caso avresti dei vantaggi usandolo: puoi usufruire di qualche sconto.

            Proseguendo nell'analogia, il divulgare un'opera

            invece di un numero di carta, che rogne causa al

            titolare

            dell'opera?

            rogne che vanno dal farsi soffiare la paternità
            dell'opera a lucro mancante dovuto ad una
            riduzione delle vendite.La paternita' dell'opera e' facile da dimostrare.La riduzione delle vendite e' solo una ipotesi: io continuo a sostenere che chi vuole comprare l'oggetto compra l'oggetto anche se esiste la versione scaricabile, mentre chi non vuole spendere, non spende.
            Non tutti quelli che scaricano avrebbero comprato
            ma almeno 1 su 1.000 o 1 su 10.000
            si.E invece quanti di quelli che hanno scaricato poi comprano perche' gli e' piaciuto.Pensa se fossero 2 su 1.000.

            Se prendo un CD penso di pagare per quel CD, la

            sua scatola, il

            libretto.

            Se mi accontentassi solo del brano non comprerei

            il

            CD.


            compreresti la stampa, in esadecimale, del brano
            ?
            :DSe la allegassero al cofanetto, non mi dispiacerebbe. Un gadget in piu'.Altrimenti se proprio mi interessasse la stampa in esadecimale del brano, me la faccio da me, una volta che ho il brano.

            Filosofia sbagliata.

            Visto che si paga prima, chi paga non puo'

            decidere proprio

            niente.


            se l'artista viene finanziato dal mecenate
            l'artista fa quello che aggrada al mecenate pena
            la perdita di soldini. Mi pare di ricordare che a Michelangelo avessero commissionato scene del Nuovo Testamento, per affrescare la Sistina, e lui invece fece di testa sua e dipinse dal Vecchio Testamento.Tanto per citare uno degli innumerevoli casi in cui l'artista se n'e' altamente sbattuto delle indicazioni del mecenate di turno.
            I casi di artisti che
            hanno pubblicamente sfanculato il proprio
            mecenate si contano sulle dita di una
            manoUna mano con migliaia di dita...

            Se un'opera venisse letta da tutti, l'autore

            intanto ha un ritorno di immagine immediato, e

            questo di per se' costituisce un reddito bello

            grosso (guarda gli XXXXXXXXX del grande fratello

            che manco sanno leggere che ritorno di immagine

            hanno).

            E a quel punto l'autore ricevera' commissioni
            per

            scrivere altro, al punto da non avere piu'

            neanche il tempo di andare al

            XXXXX.

            dubito che possa funzionare, Ma secondo te uno come Saviano guadagna di piu' dai proventi del libro che ha scritto o dalla gente che paga per andare ad ascoltare ogni volta che interviene da qualche parte?
            anche per i tipi del
            GF vale la regola che vengono pagati per fare gli
            uomini immagine e testimonial per portare gente
            in discoteca e nei locali. Quello sanno fare! Ognuno viene pagato per fare quello che gli riesce meglio.
            E finiti i 5 minuti di
            celebrità si finisce nel dimenticatoio.Un autore, se continua a fare l'autore invece che vivere di rendita, manterra' la propria celebrita' nel tempo.

            Se da qualche anno a questa parte linux si e'

            gettato a capofitto nel desktop e' perche' la

            gente vuole un sistema desktop alternativo e

            libero.



            Fosse per me, la shell basta e avanza, che sui

            miei sistemi, la finestra col terminale e'
            sempre

            aperta.


            fare fotoritocco con il terminale è scomodo ;)Fare fotoritocco si fa con una applicazione specifica, il sistema operativo non conta.Se esistesse una scatola chiusa che fa fotoritocco a meraviglia e il tuo lavoro necessitasse di tale strumento, tu lo prendi, a prescindere che sotto ci sia linux, winsozz, mac o cippalippa.

            Autocad gode di un monopolio di fatto e del

            lock-in del suo formato binario, oltre che di

            parecchi anni di

            esperienza.

            Inoltre il CAD e' una nicchia trascurabile e per

            sviluppare in quell'area occorrono conoscenze
            che

            molti programmatori non hanno o non gli frega

            avere.

            e quelle competenze sono una barriera
            all'ingresso, sviluppare un CMS rispetto ad un
            software di CAD è più semplice poi ha poco senso
            lamentarsi di un monopolio in un mercato in cui
            nessuno vuole entrare.Io non mi lamento mica di autocad, semplicemente lo ignoro: non ha a che fare con l'ambito del mio lavoro.
            Il lockin del formato è un falso problema, anche
            se il formato fosse libero servirebbero, come tu
            scrivi: "anni di esperienza" e "conoscenze che
            molti programmatori non hanno",Questo per fare un programma di CAD.Per fare un semplice visualizzatore o un programma di stampa a partire dal dwg, se il formato fosse documentato, sarebbe alla portata di qualunque programmatore.E invece in questo modo c'e' gente costretta ad acquistare Autocad solo per poter fare un servizio di stampa su plotter.
            è un mercato in
            cui rimane difficile entrare e mercato difficile
            significa che occorrono forti investimenti
            iniziali.Piu' che altro e' un mercato di nicchia.Laddove il mercato e' molto piu' ampio, vedi per esempio gli smartphone, ci vogliono entrare cani e porci (ogni riferimento a microsozz e' espressamente voluto).
          • shevathas scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Perche' l'emittente me lo proibisce, e la carta
            e'
            sua.
            Nelle istruzioni per l'uso c'e' scritto che non
            devo divulgare il numero di carta per ragioni
            diverse da un
            acquisto.
            anche le major proibiscono di fare un utilizzo diverso dalla riproduzione in ambito domestico delle opere multimediali di cui si acquista la licenza.
            Evidentemente si.
            Se vuoi posso darti il numero di carta fedelta'
            dell'esselunga.
            Concettualmente e' lo stesso che darti quello
            della carta di
            credito.anche io posso mettere in condivisione un nastro in cui picchio a caso con il mestolo sui coperchi delle pentole, concettualmente è lo stesso di passarti l'ultimo degli U2. ;)

            La paternita' dell'opera e' facile da dimostrare.dipende, vedi discussione sui docenti che spacciano per proprie le tesi degli studenti.
            E invece quanti di quelli che hanno scaricato poi
            comprano perche' gli e'
            piaciuto.
            Pensa se fossero 2 su 1.000.
            potrebbe essere nel caso di artisti nuovi o emergenti che usano il p2p o il tubo per fare autopromozione. Ma quella è una loro scelta.
            Mi pare di ricordare che a Michelangelo avessero
            commissionato scene del Nuovo Testamento, per
            affrescare la Sistina, e lui invece fece di testa
            sua e dipinse dal Vecchio
            Testamento.
            Tanto per citare uno degli innumerevoli casi in
            cui l'artista se n'e' altamente sbattuto delle
            indicazioni del mecenate di
            turno.
            opera che poi è stata mutandata ;) e adesso è visibile grazie ai restauri.

            Ma secondo te uno come Saviano guadagna di piu'
            dai proventi del libro che ha scritto o dalla
            gente che paga per andare ad ascoltare ogni volta
            che interviene da qualche
            parte?
            dalla seconda. Ma non è la norma.
            Questo per fare un programma di CAD.
            Per fare un semplice visualizzatore o un
            programma di stampa a partire dal dwg, se il
            formato fosse documentato, sarebbe alla portata
            di qualunque
            programmatore.il visualizzatore, gratuito, lo regala la autodesk.
            E invece in questo modo c'e' gente costretta ad
            acquistare Autocad solo per poter fare un
            servizio di stampa su
            plotter.
            http://usa.autodesk.com/adsk/servlet/pc/index?id=6703438&siteID=123112

            è un mercato in

            cui rimane difficile entrare e mercato
            difficile

            significa che occorrono forti investimenti

            iniziali.

            Piu' che altro e' un mercato di nicchia.
            Laddove il mercato e' molto piu' ampio, vedi per
            esempio gli smartphone, ci vogliono entrare cani
            e porci (ogni riferimento a microsozz e'
            espressamente
            voluto).
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: shevathas

            Perche' l'emittente me lo proibisce, e la carta

            e'

            sua.

            Nelle istruzioni per l'uso c'e' scritto che non

            devo divulgare il numero di carta per ragioni

            diverse da un

            acquisto.



            anche le major proibiscono di fare un utilizzo
            diverso dalla riproduzione in ambito domestico
            delle opere multimediali di cui si acquista la
            licenza.Uno ci prova, ma se non ci riesce non puo' mica essere additato come ladro o truffatore.E' come per la carta di credito: uno ci prova a conservarla come si deve ma gliela clonano lo stesso a volte.Quindi non e' chi condivide ad essere in torto ma chi utilizza indebitamente l'oggetto clonato.Mentre la legge sul copyright attualmente punisce chi si fa clonare la carta: e' una cosa assurda.
            anche io posso mettere in condivisione un nastro
            in cui picchio a caso con il mestolo sui coperchi
            delle pentole, concettualmente è lo stesso di
            passarti l'ultimo degli U2.
            ;)Tuttavia anche l'esselunga proibisce di cedere a terzi la carta fedelta'.E' tutto da rivedere questo sistema perche' sono tutte sbagliate le attuali normative.La cosa piu' semplice e' che quello che pago e' mio, e di quello che e' mio faccio quello che mi pare.

            La paternita' dell'opera e' facile da
            dimostrare.

            dipende, vedi discussione sui docenti che
            spacciano per proprie le tesi degli
            studenti.Discussione fu. Ma le conclusioni quali sono state?Abbiamo sentito diverse versioni dei fatti, e ci siam fatti le nostre idee in proposito.Pero' non siamo in grado di accertare niente.Ci sono state perizie? C'e' stato un giudice che ha sentenziato?

            E invece quanti di quelli che hanno scaricato
            poi

            comprano perche' gli e'

            piaciuto.

            Pensa se fossero 2 su 1.000.



            potrebbe essere nel caso di artisti nuovi o
            emergenti che usano il p2p o il tubo per fare
            autopromozione. Ma quella è una loro
            scelta.Mica tanto. Il P2P viene condannato in toto dalle mayor, in francia c'e' una caccia alle streghe che neppure nel medioevo...Come fa un gruppo emergente a scegliere il p2p per autopromuoversi in queste condizioni?Cominciamo col dire chiaramente che il p2p e' un mezzo lecito per condividere musica libera, che talvolta puo' essere usato in modo non consono, esattamente come un coltello e' un lecito strumento per lavorare in cucina, ma che talvolta puo' essere usato per ammazzare.Poi potremo dire che i gruppi emergenti possono scegliere.

            Mi pare di ricordare che a Michelangelo avessero

            commissionato scene del Nuovo Testamento, per

            affrescare la Sistina, e lui invece fece di
            testa

            sua e dipinse dal Vecchio

            Testamento.

            Tanto per citare uno degli innumerevoli casi in

            cui l'artista se n'e' altamente sbattuto delle

            indicazioni del mecenate di

            turno.


            opera che poi è stata mutandata ;) e adesso è
            visibile grazie ai
            restauri.Fu mutandato il Giudizio Universale, non la volta.La volta e' quella in alto, con la creazione e il vecchio testamento.Il giudizio universale e' quello di fronte.Sempre Michelangelo, ma opere diverse, tempi diversi, committenti diversi.

            Ma secondo te uno come Saviano guadagna di piu'

            dai proventi del libro che ha scritto o dalla

            gente che paga per andare ad ascoltare ogni
            volta

            che interviene da qualche

            parte?



            dalla seconda. Ma non è la norma.Qual e' la norma?

            Questo per fare un programma di CAD.

            Per fare un semplice visualizzatore o un

            programma di stampa a partire dal dwg, se il

            formato fosse documentato, sarebbe alla portata

            di qualunque

            programmatore.

            il visualizzatore, gratuito, lo regala la
            autodesk.Per linux?
          • shevathas scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Quindi non e' chi condivide ad essere in torto ma
            chi utilizza indebitamente l'oggetto
            clonato.
            ovvero chi scarica.
            Tuttavia anche l'esselunga proibisce di cedere a
            terzi la carta
            fedelta'.
            E' tutto da rivedere questo sistema perche' sono
            tutte sbagliate le attuali
            normative.la tessera fedeltà della esselunga è un contratto fra te e la esselunga e, fatto salvo quello che la legge dispone, potete darvi tutte le clausole che volete, anche che sia impossibile usare la tessera nelle notti di luna piena o se marte è in congiunzione con saturno.
            La cosa piu' semplice e' che quello che pago e'
            mio, e di quello che e' mio faccio quello che mi
            pare.
            l'equivoco è sul cosa si acquista, in certi casi si tende a confondere fra l'acquisto del biglietto del pulmann e l'acquisto del pulmann.
            Pero' non siamo in grado di accertare niente.
            Ci sono state perizie? C'e' stato un giudice che
            ha
            sentenziato?
            che bisogno ci sarebbe stato se l'attribuzione della paternità di un opera è immediato e alla portata di tutti ?
            Cominciamo col dire chiaramente che il p2p e' un
            mezzo lecito per condividere musica libera, che
            talvolta puo' essere usato in modo non consono,
            esattamente come un coltello e' un lecito
            strumento per lavorare in cucina, ma che talvolta
            puo' essere usato per
            ammazzare.
            sfondi una porta aperta, su questo sono pienamente d'accordo. Il reato non è l'usare il coltello ma il ferire la persona. Ma io non posso giustificarmi dall'accusa di aver accoltellato tizio dicendo che caio, con quel coltello, ci affetta la fiorentina.
            Poi potremo dire che i gruppi emergenti possono
            scegliere.
            possono scegliere, ovviamente se sfanculi le major poi non puoi pretendere un contrattone.

            dalla seconda. Ma non è la norma.

            Qual e' la norma?
            quanti autori vedi a fare gli opinionisti ?

            Per linux?c'è wine.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: shevathas

            Quindi non e' chi condivide ad essere in torto
            ma

            chi utilizza indebitamente l'oggetto

            clonato.


            ovvero chi scarica.No. Non basta scaricare.Come non basta annotarsi il numero di carta di credito di un altro.Bisogna fruirne per essere in difetto.

            Tuttavia anche l'esselunga proibisce di cedere a

            terzi la carta

            fedelta'.

            E' tutto da rivedere questo sistema perche' sono

            tutte sbagliate le attuali

            normative.

            la tessera fedeltà della esselunga è un contratto
            fra te e la esselunga e, Come la carta di credito.
            fatto salvo quello che
            la legge dispone, potete darvi tutte le clausole
            che volete, anche che sia impossibile usare la
            tessera nelle notti di luna piena o se marte è in
            congiunzione con
            saturno.Benissimo, ma quando io dovessi violare tale contratto, il massimo che puo' fare l'esselunga e rescinderlo, non certo chiedere la mia testa, come fanno le major.

            La cosa piu' semplice e' che quello che pago e'

            mio, e di quello che e' mio faccio quello che mi

            pare.


            l'equivoco è sul cosa si acquista, in certi casi
            si tende a confondere fra l'acquisto del
            biglietto del pulmann e l'acquisto del
            pulmann.Io posso acquistare il biglietto del pullman e poi regalarlo a te se non lo uso.Nessuno mi vieta di rivendere un biglietto del pullman.Nessuno mi vieta di fotografare un biglietto del pullman, o di fotocopiarlo.Mi si vieta di usare la fotocopia come se fosse un biglietto, quello si'.Ma il biglietto che acquisto e' mio a tutti gli effetti.

            Pero' non siamo in grado di accertare niente.

            Ci sono state perizie? C'e' stato un giudice che

            ha

            sentenziato?


            che bisogno ci sarebbe stato se l'attribuzione
            della paternità di un opera è immediato e alla
            portata di tutti
            ?Si, avendo a disposizione l'opera.Se ben ricordo, il caso in questione era una cosa del tipo che una tizia aveva scritto un testo, lo aveva affidato ad un docente e questo docente ha prelevato a piene mani da quel testo per farne una pubblicazione a nome proprio.Questa la versione dei fatti della tizia.La versione dei fatti del docente era che era tutta farina del proprio sacco.Senza vedere le due opere in questione non puoi stabilire proprio niente.Si va dal giudice di pace, ognuno presenta la propria versione dei fatti, e porta le prove.Il giudice decide.Se il mio testo ha una data precedente al tuo tu hai plagiato, altrimenti ho plagiato io.

            Poi potremo dire che i gruppi emergenti possono

            scegliere.


            possono scegliere, ovviamente se sfanculi le
            major poi non puoi pretendere un
            contrattone.Il "contrattone" e' l'eccezione, non la regola.Se tutti avessero la loro giusta fetta, invece che la torta a pochi e le briciole agli altri, sarebbe molto meglio, girerebbe meno droga, e verrebbero sfasciati meno alberghi.


            dalla seconda. Ma non è la norma.



            Qual e' la norma?


            quanti autori vedi a fare gli opinionisti ?Molti opinionisti che vedo, sono autori e scrittori di libri.La maggior parte di essi ha cominciato con lo scrivere e poi e' diventata opinionista.Altri (pochi) hanno cominciato con la visibilita' mediatica (per motivi tutt'altro che il loro cervello) e poi hanno scritto dei libri (o semplicemente messo la firma a libri scritti da altri).Un caso emblematico, e simpatico, sono le Barzellette di Totti, che cito solo perche' il ricavato finisce in beneficenza all'unicef.

            Per linux?

            c'è wine.E' un merito dell'open source se esiste wine, non certo di Autodesk.
          • shevathas scrive:
            Re: Fine dell'editoria


            Io posso acquistare il biglietto del pullman e
            poi regalarlo a te se non lo
            uso.
            Nessuno mi vieta di rivendere un biglietto del
            pullman.
            Nessuno mi vieta di fotografare un biglietto del
            pullman, o di
            fotocopiarlo.
            Mi si vieta di usare la fotocopia come se fosse
            un biglietto, quello
            si'.
            Ma il biglietto che acquisto e' mio a tutti gli
            effetti.
            quello che acquisti propriamente si chiama titolo di viaggio: acquisti il permesso di fare un viaggio nel pulmann, le azioni che esponi sopra sono fatti irrilevanti riguardo all'oggetto dell'acquisto. Ciò che non puoi fare è clonare il diritto a fare un viaggio mediante la clonazione di un biglietto.

            Si, avendo a disposizione l'opera.(...)
            Senza vedere le due opere in questione non puoi
            stabilire proprio
            niente.
            non credo, che in situazioni come questa, la perizia sia facile, immediata ed alla portata di tutti.
            Il giudice decide.

            Se il mio testo ha una data precedente al tuo tu
            hai plagiato, altrimenti ho plagiato
            io.
            il problema è datare con precisione i documenti. O si usa qualche trucco come la raccomandata chiusa autospeditasi oppure la vedo in salita.
            Il "contrattone" e' l'eccezione, non la regola.
            Se tutti avessero la loro giusta fetta, invece
            che la torta a pochi e le briciole agli altri,
            sarebbe molto meglio, girerebbe meno droga, e
            verrebbero sfasciati meno
            alberghi.
            d'altronde l'eccellenza è l'eccezione e non la regola. Questo finirà quando la gente preferirà dare un euro a chi suona agli angoli delle strade che spenderne 50 o più per sentire il concerto della sgallettata di turno.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: shevathas



            Io posso acquistare il biglietto del pullman e

            poi regalarlo a te se non lo

            uso.

            Nessuno mi vieta di rivendere un biglietto del

            pullman.

            Nessuno mi vieta di fotografare un biglietto del

            pullman, o di

            fotocopiarlo.

            Mi si vieta di usare la fotocopia come se fosse

            un biglietto, quello

            si'.

            Ma il biglietto che acquisto e' mio a tutti gli

            effetti.


            quello che acquisti propriamente si chiama titolo
            di viaggio: acquisti il permesso di fare un
            viaggio nel pulmann, le azioni che esponi sopra
            sono fatti irrilevanti riguardo all'oggetto
            dell'acquisto. Ciò che non puoi fare è clonare il
            diritto a fare un viaggio mediante la clonazione
            di un
            biglietto.Esattamente come il biglietto del cinema o del teatro.E' il mezzo per poter vendere un servizio.Il bene venduto e' il servizio, che non e' clonabile.

            Si, avendo a disposizione l'opera.
            (...)

            Senza vedere le due opere in questione non puoi

            stabilire proprio

            niente.



            non credo, che in situazioni come questa, la
            perizia sia facile, immediata ed alla portata di
            tutti.E' per questo che esistono tribunali e giudici terzi.Lo stato e' tenuto ad amministrare la giustizia e le controversie.

            Il giudice decide.



            Se il mio testo ha una data precedente al tuo tu

            hai plagiato, altrimenti ho plagiato

            io.


            il problema è datare con precisione i documenti.
            O si usa qualche trucco come la raccomandata
            chiusa autospeditasi oppure la vedo in
            salita.Non e' necessario datare con precisione, basta dimostrare che uno e' precedente all'altro.In ogni caso la mancanza di una raccomandata autospedita vale per entrambe le parti.Il giudice sa il fatto suo.Poi gli errori fanno parte della natura umana, e l'esperienza negativa di qualcuno fara' in modo di rendere piu' furbi gli altri che vengono dopo.

            Il "contrattone" e' l'eccezione, non la regola.

            Se tutti avessero la loro giusta fetta, invece

            che la torta a pochi e le briciole agli altri,

            sarebbe molto meglio, girerebbe meno droga, e

            verrebbero sfasciati meno

            alberghi.


            d'altronde l'eccellenza è l'eccezione e non la
            regola. Questo finirà quando la gente preferirà
            dare un euro a chi suona agli angoli delle strade
            che spenderne 50 o più per sentire il concerto
            della sgallettata di
            turno.Chi da' un euro a chi suona all'angolo della via non credo lo faccia perche' apprezza particolarmente l'esecuzione.Chi invece da' 50 euro alla sgallettata di turno per sentire un playback non ha scusanti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Perchè altrimenti potrei chiederti di inviarmi un
            bit
            gratis.Ti accontento subito: 1eccone un altro: 0Eccotene ancora un po':011101000110100100100000011000100110000101110011011101000110000100111111Se ne vuoi ancora, non fare complimenti: te ne posso inviare quanti ne vuoi.
            Benissimo, allora tu leggitela, quella roba, non
            capisco che differenza ti faccia se viene
            pubblicata a pagamento, se tanto ne hai tanta da
            finire.E allora mi leggo gratis anche quella che tu vorresti pubblicare a pagamento, scaricandola da rapidshare. Non capisco che differenza faccia a te.

            Possono scrivere anche quelli poveri. Perche'

            limitare le

            cose?

            Perchè il povero MUORE DI FAME senza soldi.Se hai bisogno di soldi, VAI A LAVORARE. Possibile che non ci arrivi? È tanto difficile?
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Perchè altrimenti potrei chiederti di inviarmi
            un

            bit

            gratis.

            Ti accontento subito: 1
            eccone un altro: 0

            Eccotene ancora un po':
            011101000110100100100000011000100110
            000101110011011101000110000100111111

            Se ne vuoi ancora, non fare complimenti: te ne
            posso inviare quanti ne
            vuoi.Gratis significa senza nessuna spesa, nemmeno energetica, quindi dovresti dimostrarmi ora, che non hai usato energia per inviarmi quello zero.Voglio dire che il fatto che non sia costato niente a te non significa che sia gratuito.

            Benissimo, allora tu leggitela, quella roba, non

            capisco che differenza ti faccia se viene

            pubblicata a pagamento, se tanto ne hai tanta da

            finire.
            E allora mi leggo gratis anche quella che tu
            vorresti pubblicare a pagamento, scaricandola da
            rapidshare. Non capisco che differenza faccia a
            te.Immagino che in un periodo non tanto lontano metteranno degli impedimenti hardware ai pc, in modo da impedire cose del genere, normalmente direi che l'idea non mi piace, ma piuttosto che vedere sparire molti scrittori, preferisco che sparisca la parte più scroccona dei lettori.


            Possono scrivere anche quelli poveri. Perche'


            limitare le


            cose?



            Perchè il povero MUORE DI FAME senza soldi.

            Se hai bisogno di soldi, VAI A LAVORARE.
            Possibile che non ci arrivi? È tanto
            difficile?Lavora così non è più povero, come vedi ho ragione, i poveri non possono scrivere.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Gratis significa senza nessuna spesa, nemmeno
            energetica, quindi dovresti dimostrarmi ora, che
            non hai usato energia per inviarmi quello
            zero.Il mio computer era già acceso, quindi non ho usato energia in più (se non ti avessi inviato nulla, avrei consumato la stessa quantità di energia in cicli idle)

            Voglio dire che il fatto che non sia costato
            niente a te non significa che sia
            gratuito.No? Chi è che ha pagato? Perchè se è così, l'entità ignota che secondo te ha pagato per quei bit pagherà anche per i libri che verranno scaricati gratis.

            E allora mi leggo gratis anche quella che tu

            vorresti pubblicare a pagamento, scaricandola da

            rapidshare. Non capisco che differenza faccia a

            te.

            Immagino che in un periodo non tanto lontano
            metteranno degli impedimenti hardware ai pc, in
            modo da impedire cose del genereImmagini male. Ci hanno già provato, e sono stati craccati subito. E comunque, come fai a mettere un impedimento hardware sul computer che ho già? Dimostri solo una ignoranza assoluta di informatica, se pensi che una cosa del genere sia possibile., normalmente
            direi che l'idea non mi piace, ma piuttosto che
            vedere sparire molti scrittori, preferisco che
            sparisca la parte più scroccona dei
            lettori.Io invece preferisco che sparisca chi vuole mettere impedimenti hardware: e farò le mie scelte di conseguenza.

            Se hai bisogno di soldi, VAI A LAVORARE.

            Possibile che non ci arrivi? È tanto

            difficile?

            Lavora così non è più poveroESATTO! Vedi che se ti impegni ce la fai?, come vedi ho
            ragione, i poveri non possono
            scrivere.E cosa vuoi, che rimangano poveri? I poveri devono lavorare in modo da non essere più poveri, non mi sembra sbagliato.I poveri non possono neanche avere un'auto, se è per questo: perchè quando guadagnano abbastanza da potersela permettere non sono più poveri.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Gratis significa senza nessuna spesa, nemmeno

            energetica, quindi dovresti dimostrarmi ora, che

            non hai usato energia per inviarmi quello

            zero.

            Il mio computer era già acceso, quindi non ho
            usato energia in più (se non ti avessi inviato
            nulla, avrei consumato la stessa quantità di
            energia in cicli
            idle)




            Voglio dire che il fatto che non sia costato

            niente a te non significa che sia

            gratuito.

            No? Chi è che ha pagato? Perchè se è così,
            l'entità ignota che secondo te ha pagato per quei
            bit pagherà anche per i libri che verranno
            scaricati
            gratis.Queste carenze in dinamica dei sistemi ti saranno fatali, in un futuro.Se un sistema aquisisce energia dall'esterno, e di conseguenza un singolo agente del sistema, deve consumare tutte l'energia complessiva, questo non significa che il sistema abbia una resa superiore a zero, significa semplicemente sottoporre una parte del sistema ad uno stress superiore alla media.


            E allora mi leggo gratis anche quella che tu


            vorresti pubblicare a pagamento, scaricandola
            da


            rapidshare. Non capisco che differenza faccia
            a


            te.



            Immagino che in un periodo non tanto lontano

            metteranno degli impedimenti hardware ai pc, in

            modo da impedire cose del genere

            Immagini male. Ci hanno già provato, e sono stati
            craccati subito. E comunque, come fai a mettere
            un impedimento hardware sul computer che ho già?
            Dimostri solo una ignoranza assoluta di
            informatica, se pensi che una cosa del genere sia
            possibile.La protezione della ps3 è duranta un periodo sufficiente, mi pare. Io immagino che tutto il mercato venga trasportato da un mercato aperto ad uno completamente chiuso.
            , normalmente

            direi che l'idea non mi piace, ma piuttosto che

            vedere sparire molti scrittori, preferisco che

            sparisca la parte più scroccona dei

            lettori.

            Io invece preferisco che sparisca chi vuole
            mettere impedimenti hardware: e farò le mie
            scelte di
            conseguenza.Nel momento in cui tu non spendi soldi nel sistema, il tuo peso economico è poco superiore a 0, quindi non hai alcun potere di modificare la legge, che viene fatta per proteggere degli interessi.


            Se hai bisogno di soldi, VAI A LAVORARE.


            Possibile che non ci arrivi? È tanto


            difficile?



            Lavora così non è più povero

            ESATTO! Vedi che se ti impegni ce la fai?

            , come vedi ho

            ragione, i poveri non possono

            scrivere.

            E cosa vuoi, che rimangano poveri? I poveri
            devono lavorare in modo da non essere più poveri,
            non mi sembra
            sbagliato.

            I poveri non possono neanche avere un'auto, se è
            per questo: perchè quando guadagnano abbastanza
            da potersela permettere non sono più
            poveri.Infatti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria


            No? Chi è che ha pagato? Perchè se è così,

            l'entità ignota che secondo te ha pagato per
            quei

            bit pagherà anche per i libri che verranno

            scaricati

            gratis.

            Queste carenze in dinamica dei sistemi ti saranno
            fatali, in un
            futuro.Può darsi; ma le tue carenze in informatica ti sono fatali nel presente.

            Se un sistema aquisisce energia dall'esternoQuindi, la terra (che acquisisce energia dal sole).Tu con "energia" ti riferisci alla corrente o ai soldi?, e
            di conseguenza un singolo agente del sistema,
            deve consumare tutte l'energia complessiva,
            questo non significa che il sistema abbia una
            resa superiore a zeroLo so perfettamente. Non punto a ottenere una resa superiore a zero, ma semplicemente a tagliare gli sprechi. Se, eliminando alcuni agenti, il sistema continua a funzionare, vuol dire che tali agenti non servivano. E se tali agenti consumavano molta energia, toglierli rende il sistema più efficiente., significa semplicemente
            sottoporre una parte del sistema ad uno stress
            superiore alla
            media.Alla media di cosa? In tutti i sistemi ci sono parti sottoposte a stress, e parti non sottoposte a stress. È normale.
            La protezione della ps3 è duranta un periodo
            sufficiente, mi
            pare.È stata comunque craccata. E quanto è costata?
            Io immagino che tutto il mercato venga
            trasportato da un mercato aperto ad uno
            completamente
            chiuso.E come pensi di fare? Con la bacchetta magica?Se io (che resto sul sistema aperto) ho gratis ciò per cui chi va sul sistema chiuso deve pagare, non pensi forse che un bel po' di gente non entrerà nel sistema chiuso, semplicemente?Il Bluray era abbastanza chiuso, e cosa è sucXXXXX? La gente non li ha comprati, e ha continuato a piratare i film usando hardware aperti. L'hardware chiuso c'era, ma non sono riusciti a venderlo.E come fai a impedire a me di comprare hardware aperto?

            Io invece preferisco che sparisca chi vuole

            mettere impedimenti hardware: e farò le mie

            scelte di

            conseguenza.

            Nel momento in cui tu non spendi soldi nel
            sistema, il tuo peso economico è poco superiore a
            0, quindi non hai alcun potere di modificare la
            legge, che viene fatta per proteggere degli
            interessi.Il mio peso politico è uguale al tuo, perchè il mio voto conta come il tuo. E quelli come me sono molti di più di quelli come te. Quindi ho più potere di cambiare la legge io di te.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria


            Il mio peso politico è uguale al tuo, perchè il
            mio voto conta come il tuo. E quelli come me sono
            molti di più di quelli come te. Quindi ho più
            potere di cambiare la legge io di
            te.Tu credi che la democrazia esista, essendo un povero illuso.Ma il tuo peso politico vale quanto il tuo peso economico, infatti, per quanto esistano una marea di operai, le leggi sulla sicurezza sul lavoro non vengono ne implementate ne rispettate.Il tuo vano obolo alla democrazia, dallo pure, tanto non conta nulla.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt



            Il mio peso politico è uguale al tuo, perchè il

            mio voto conta come il tuo. E quelli come me
            sono

            molti di più di quelli come te. Quindi ho più

            potere di cambiare la legge io di

            te.

            Tu credi che la democrazia esista, essendo un
            povero
            illuso.Sei tu che ti illudi, pensando che sia possibile fermarci.Se il potere è in funzione dei soldi, la prima cosa che faccio è toglierti i soldi.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            Se il potere è in funzione dei soldi, la prima
            cosa che faccio è toglierti i
            soldi.E come faresti, a toglermi i soldi? non produci niente, e la gente da te non compra, come fai, dimmi.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            Metto sul P2P quello che produci tu, così nessuno compra da te.
          • shevathas scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Metto sul P2P quello che produci tu, così nessuno
            compra da
            te.mi dai il torrent per 2 melanzane e un mazzo di carote ?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            Hai centrato il punto, vedo.Melanzane e carote non si possono duplicare a costo zero, quindi vale la pena di comprarle.Se vuoi, ti dò gratuitamente il sorgente: ti spedisco il DNA di carote e melanzane: a te il lavoro di compilarlo e ricavare il prodotto finito.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Fine dell'editoria

        Non esiste il pasto gratis. (Cit: friedman)

        Nemmeno nell'editoria.Vero: ma esistono le copie gratis.E gli editori vorrebbero scambiare le copie con i soldi per comprarsi il pasto, quindi sono loro a volere il pasto gratis. Non potranno averlo, e faranno la fame.

        Non avrai nessun servizio, semplicemente avrai
        vecchie copie di libri ma non avrai
        nient'altro.Perchè, gli editori cosa altro offrono, adesso?

        Come ti dicevo in passato, la tua teoria va bene
        se vuoi un mondo dove nessuno scriva più
        libri.Non mi risulta che nessuno scrivesse libri prima dell'introduzione del copyright.Comunque, anche se così fosse, preferisco un mondo dove nessuno scrive più, ma tutti possono leggere tutto, piuttosto che un mondo dove magari tutti scrivono, ma la maggior parte dei libri non si possono leggere perchè dietro paywall.

        (O scrivano solo quelli ricchi di famiglia)
    • Nonnapapera scrive:
      Re: Fine dell'editoria
      - Scritto da: due qualsiasi[...]
      Sul blogo controllato, rischiano di essere
      cassati tutti e due (solo perchè magari il
      moderatore non condivide le loro
      idee).è una supposizione non smentibile, ma nemmeno confermabile.la condivisione di un'idea non è una linea editoriale accettabile su un blog, ma lo è, sempre, una deontologia professionale: citare le fonti, non affermare il falso, saper scrivere ...
      Sul blog non controllato, scrivono entrambi, e io
      posso leggerli e valutarli per quello che
      valgono. Decido io, non decide un altro per
      me.sicuro, ma questo perché dai per scontato non solo che TU, ma che tutto il mondo dei lettori abbia delle capacità eccellenti di giornalista.io faccio il mio mestiere e mi aspetto che tu sappia fare il tuo, non quello di tutti; sicuramente sarà un modo di pensare un po' strano, ma di solito fa funzionare molto bene le cose: gente competente fa quello che sa fare. [...]
      Ma che qualità? I prodotti per il grande pubblico
      (che è quello che fa guadagnare) hanno una
      qualità scarsissima. Affossare chi lucra su
      questo non sarebbe un
      danno.sullo stesso medium lavora sia l'inutile che l'eccellente, spesso.ma è il venduto a dare le entrate per produrre quelli che non ti farebbero guadagnare.

      : basta osservare cosa stia

      succedendo alla grafica [...]
      EEEHHH? Cosa significa questa roba delirante?quello che c'è scritto: la percezione del GUSTO e della tecnica si adatta a quella di un utente che crede di sapere fare, solo perché possiede il programma. A quel punto giudica persino l'operato di esperti come se se lo potesse permettere: lo fa con il metro dell'ignorante, ma purtroppo questo genera danno nella qualità in generale.

      : la crescita della qualità si

      arresta, perché non c'è alcun interesse
      economico

      a spingere la

      ricerca.

      Quale ricerca?qualsiasi ricerca, del buono, del migliore, del più bello di ieri, del nuovo, di una nuova sfumatura, di una nuova comodità, di una tecnica, di un concetto, di un contenuto... [...]
      Sì: se io vado al ristorante, desidero un menu
      che si legga, non un menu che sia un'opera
      d'arte. infatti, era il "basta che se magna" visto da qualche altra parte.un'abbassamento generale della qualità, cvd
      Se anche il menu è scritto con un
      semplice editor di testi, adempie comunque al suo
      scopo.il semplice adempiere al suo scopo è un abbassamento della qualità generale, nonché del gusto e del saper riconoscere la qualità.nel ristorante anche l'arredamento, il cameriere, il XXXXX sono parte dell'esercizio commerciale e possono fare la differenza.Ma se disimpari a valutare qualità e competenze, distruggi professionalità e cultura.
      E il gestore del ristorante lo sa bene. Perchè
      mai dovrebbe ingaggiare un grafico strapagato,
      per realizzare qualcosa che non gli servirebbe
      affatto?Infatti chi perde il gusto del bello alla fine farà così. Quasi quasi mi convinci: in fondo la trattoria può ben stampare in comic sans (pur avendo a disposizione qualsiasi altro font: ma non avendo gusto si sentirà fico a stampare come qualsiasi altro buzzurro privo di gusto) mentre un ristorante, ma anche una trattoria, ma di classe, pur non affidandosi ad una agenzia può affidarsi ad un grafico di gusto, oppure AVERE il gusto e fare un menù carino (che può fare anche a mano con carta e penna, con maggior gusto) ... [...]
      Il problema è proprio questo: chi è pagato per
      fare un certo lavoro lo fa male: e allora, invece
      di pagare lui, me lo faccio io. Non so farlo
      bene, ma comunque so farlo almeno al suo livello,
      e lo faccio
      gratis.questo perché tu che non sai farlo non sai valutarlo, ma credi di saperlo fare. E'la classica arroganza dell'ignorante: meno ne sanno, più si permettono di parlarne.Ora, se per un attimo ti fermi dal ribattere con stizza, pensa al tuo lavoro: non sono forse vere le mie parole? non conosci gente che ne parla come se lo conoscesse sparando gran XXXXXXX e poi naturalmente operando le proprie scelte in base a queste e non alla verità?
      Esempio: i giornalisti lavorano male, pubblicano
      notizie senza controllarle, parlano di un
      argomento senza capirne nulla: lo fanno per
      essere pagati di più (pubblicare notizie
      scandalistiche fa vendere più
      copie).questo perché il pubblico che si crede colto fa abbassare la qualità generale.
      A questo punto, anche il blogger che scrive per
      divertimento riesce a fare meglio: quindi, io non
      pago più il giornalista, vado a leggermi il blog
      gratis. E se il giornalista mi parla di "qualità
      inferiore", gli rido in faccia, perchè nemmeno
      lui ha mai fornito
      qualità.dipende da quale giornalista, ovviamente.sta tutta lì la selezione.
      Il risultato è che il giornalista resta
      disoccupato: il servizio di informazione non
      migliora di certo, ma nemmeno peggiora: resta
      allo stesso livello (ma tanto, l'avrebbe fatto
      comunque, perchè il giornalista avrebbe
      continuato comunque a fornire solo notizie
      spazzatura), e per lo meno diventa
      gratuito.forse ti darà fastidio una apparente appartenenza politica, ma per me "il fatto quotidiano" non è come dici, anzi.E infatti si paga caro.

      Così musicisti mediocri, inventori dell'acqua

      calda, pittori, fotografi, sarti, designer,

      scrittori, critici, sedicenti esperti d'ogni

      genere in ogni ambito una volta professionale

      prolifereranno, grazie al marketing dell' "è

      più facile!"

      No: adesso proliferano, proprio perchè non usano
      i soldi che guadagnano per offrire di meglio, ma
      per farsi
      pubblicità.

      Se gli togli i soldi, non potranno più farlo.si riferiva chiaramente ai non professionisti.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Fine dell'editoria

        sicuro, ma questo perché dai per scontato non
        solo che TU, ma che tutto il mondo dei lettori
        abbia delle capacità eccellenti di
        giornalista.Se guardi cosa scrivono certi giornalisti (come quello che aveva detto che la luna era diventata blu), forse capiresti cosa intendo.
        • panda rossa scrive:
          Re: Fine dell'editoria
          - Scritto da: uno qualsiasi

          sicuro, ma questo perché dai per scontato non

          solo che TU, ma che tutto il mondo dei lettori

          abbia delle capacità eccellenti di

          giornalista.

          Se guardi cosa scrivono certi giornalisti (come
          quello che aveva detto che la luna era diventata
          blu), forse capiresti cosa
          intendo.Niente in confronto a quello che hanno scritto in occasione del massimo avvicinamento di Giove alla terra un mesetto fa!
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: uno qualsiasi


            sicuro, ma questo perché dai per scontato non


            solo che TU, ma che tutto il mondo dei lettori


            abbia delle capacità eccellenti di


            giornalista.



            Se guardi cosa scrivono certi giornalisti (come

            quello che aveva detto che la luna era diventata

            blu), forse capiresti cosa

            intendo.

            Niente in confronto a quello che hanno scritto in
            occasione del massimo avvicinamento di Giove alla
            terra un mesetto
            fa!In ogni caso si sta parlando di libri, sulla maggioranza dei giornalisti siamo tutti d'accordo.
          • Frenzy Mercury scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: uno qualsiasi



            sicuro, ma questo perché dai per scontato
            non



            solo che TU, ma che tutto il mondo dei
            lettori



            abbia delle capacità eccellenti di



            giornalista.





            Se guardi cosa scrivono certi giornalisti
            (come


            quello che aveva detto che la luna era
            diventata


            blu), forse capiresti cosa


            intendo.



            Niente in confronto a quello che hanno scritto
            in

            occasione del massimo avvicinamento di Giove
            alla

            terra un mesetto

            fa!

            In ogni caso si sta parlando di libri, sulla
            maggioranza dei giornalisti siamo tutti
            d'accordo.wow, sei uno statistico?oppure stai facendo tu quello che dici facciano i giornalisti?ecco che siccome io non sono d'accordo, allora il tuo "tutti" va a farsi friggere.tutti meno uno, quanto meno.
          • kurdt scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: Frenzy Mercury
            - Scritto da: kurdt

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: uno qualsiasi




            sicuro, ma questo perché dai per scontato

            non




            solo che TU, ma che tutto il mondo dei

            lettori




            abbia delle capacità eccellenti di




            giornalista.







            Se guardi cosa scrivono certi giornalisti

            (come



            quello che aveva detto che la luna era

            diventata



            blu), forse capiresti cosa



            intendo.





            Niente in confronto a quello che hanno scritto

            in


            occasione del massimo avvicinamento di Giove

            alla


            terra un mesetto


            fa!



            In ogni caso si sta parlando di libri, sulla

            maggioranza dei giornalisti siamo tutti

            d'accordo.

            wow, sei uno statistico?
            oppure stai facendo tu quello che dici facciano i
            giornalisti?

            ecco che siccome io non sono d'accordo, allora il
            tuo "tutti" va a farsi
            friggere.Non cercare il pelo nell'uovo, non serve a niente."Come pensiamo in molti" va già meglio, immagino.
            tutti meno uno, quanto meno.
        • Frenzy Mercury scrive:
          Re: Fine dell'editoria
          - Scritto da: uno qualsiasi

          sicuro, ma questo perché dai per scontato non

          solo che TU, ma che tutto il mondo dei lettori

          abbia delle capacità eccellenti di

          giornalista.

          Se guardi cosa scrivono certi giornalisti (come
          quello che aveva detto che la luna era diventata
          blu), forse capiresti cosa
          intendo.si può sempre trovare un esempio per qualsiasi cosa.e quindi se guardi cosa scrivono ALTRI giornlisti (come quelli seri che possono portare questo nome con orgoglio) capiresti anche tu cosa gli altri intendono.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Fine dell'editoria

            si può sempre trovare un esempio per qualsiasi
            cosa.
            e quindi se guardi cosa scrivono ALTRI giornlisti
            (come quelli seri che possono portare questo nome
            con orgoglio) capiresti anche tu cosa gli altri
            intendono.Tipo?
          • Elisa scrive:
            Re: Fine dell'editoria
            - Scritto da: uno qualsiasi

            si può sempre trovare un esempio per qualsiasi

            cosa.

            e quindi se guardi cosa scrivono ALTRI
            giornlisti

            (come quelli seri che possono portare questo
            nome

            con orgoglio) capiresti anche tu cosa gli altri

            intendono.

            Tipo?Tipo il fatto quotidiano
  • Cienfuegos scrive:
    Mah
    sicuramente interessante. Ma messa così pare una difesa d'ufficio degli editori che tengono alti prezzi per beni dei quali si sono drasticamente abbassati i costi e quindi comunque aumentati i margini di guadagno.Il punto non è se il libro è di carta o di pietra o ebook, pago per leggere Saviano (o chi per lui): l'autore non ha prezzo, altrimenti ne facciamo una questione di censo. E ' proprio il supporto il costo (altrimenti perchè un'edizione economica dovrebbe costare meno di quella di lusso?)I DRM non so, ma non li massacrerei in partenza. Anche se mi rendo conto che al pirata gli fanno ridere
    • iii scrive:
      Re: Mah
      - Scritto da: Cienfuegos
      Il punto non è se il libro è di carta o di pietra
      o ebook, pago per leggere Saviano (o chi per
      lui): l'autore non ha prezzo, altrimenti ne
      facciamo una questione di censo. E ' proprio il
      supporto il costo (altrimenti perchè un'edizione
      economica dovrebbe costare meno di quella di
      lusso?)C'è comunque una parte del prezzo slegata dal costo del supporto
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Mah

      I DRM non so, ma non li massacrerei in partenza.Io sì, perchè solo un mentecatto può pensare che siano utili
      Anche se mi rendo conto che al pirata gli fanno
      ridereAppunto, e quindi rompono solo le scatole a chi non pirata.
    • Frenzy Mercury scrive:
      Re: Mah
      - Scritto da: Cienfuegos
      sicuramente interessante. Ma messa così pare una
      difesa d'ufficio degli editori che tengono alti
      prezzi per beni dei quali si sono drasticamente
      abbassati i costi e quindi comunque aumentati i
      margini di
      guadagno.Ma a me che me serve l'editore? C'ho Saviano, Saviano ha il server di distribuzione, pago i miei due euro, leggo il mio Saviano. Mille leggiamo saviano, duemilaeuro a Saviano. 10.000 leggiamo Saviano: Saviano farà lo scrittore per vivere.Chiaramente se io scarico daviano e 20.000 lo copiano da me, non ci siamo. Ma non ci siamo nemmeno se qualcuno pensa di mettere le mani (digitali) in casa mia: a me non sta bene.Quindi come facciamo?Si rivede, per "il mercato dell'intelletto" le tempistiche e i prezzi di distribuzione dei vari supporti: prima il cartaceo per 5 anni, poi si affianca il digitale a un prezzo molto più basso, poi per il resto della vita ad un prezzo che corrisponde alla sua sopravvivenza su un determinato server + un minimo di margine di guadagno (quindi se risparmi in costo di gestione, abbassi ancora) e - se l'autore lo desidera - ad un certo punto può accollarsi lui i costi di storage e gestione dei download, fino ad azzerarli e dare il via ad un rilascio in dominio pubblico (e consegna all'eternità!) molto più tempestivo.
      Il punto non è se il libro è di carta o di pietra
      o ebook, pago per leggere Saviano (o chi per
      lui): l'autore non ha prezzo, altrimenti ne
      facciamo una questione di censo. E ' proprio il
      supporto il costo (altrimenti perchè un'edizione
      economica dovrebbe costare meno di quella di
      lusso?)non sono sicurissimo di afferrare.
      I DRM non so, ma non li massacrerei in partenza.
      Anche se mi rendo conto che al pirata gli fanno
      ridereDanno anche fastidio all'utente, qualsiasi utente.
      • kurdt scrive:
        Re: Mah
        - Scritto da: Frenzy Mercury
        - Scritto da: Cienfuegos

        sicuramente interessante. Ma messa così pare una

        difesa d'ufficio degli editori che tengono alti

        prezzi per beni dei quali si sono drasticamente

        abbassati i costi e quindi comunque aumentati i

        margini di

        guadagno.

        Ma a me che me serve l'editore? C'ho Saviano,
        Saviano ha il server di distribuzione, pago i
        miei due euro, leggo il mio Saviano. Mille
        leggiamo saviano, duemilaeuro a Saviano. 10.000
        leggiamo Saviano: Saviano farà lo scrittore per
        vivere.

        Chiaramente se io scarico daviano e 20.000 lo
        copiano da me, non ci siamo. Ma non ci siamo
        nemmeno se qualcuno pensa di mettere le mani
        (digitali) in casa mia: a me non sta
        bene.
        Quindi come facciamo?
        Si rivede, per "il mercato dell'intelletto" le
        tempistiche e i prezzi di distribuzione dei vari
        supporti: prima il cartaceo per 5 anni, poi si
        affianca il digitale a un prezzo molto più basso,
        poi per il resto della vita ad un prezzo che
        corrisponde alla sua sopravvivenza su un
        determinato server + un minimo di margine di
        guadagno (quindi se risparmi in costo di
        gestione, abbassi ancora) e - se l'autore lo
        desidera - ad un certo punto può accollarsi lui i
        costi di storage e gestione dei download, fino ad
        azzerarli e dare il via ad un rilascio in dominio
        pubblico (e consegna all'eternità!) molto più
        tempestivo.


        Il punto non è se il libro è di carta o di
        pietra

        o ebook, pago per leggere Saviano (o chi per

        lui): l'autore non ha prezzo, altrimenti ne

        facciamo una questione di censo. E ' proprio il

        supporto il costo (altrimenti perchè un'edizione

        economica dovrebbe costare meno di quella di

        lusso?)

        non sono sicurissimo di afferrare.
        Nella sua testa il senso è che l'unico costo sia quello dell'editoria e della stampa, non afferra che esista un lavoro dietro ogni opera.

        I DRM non so, ma non li massacrerei in partenza.

        Anche se mi rendo conto che al pirata gli fanno

        ridere

        Danno anche fastidio all'utente, qualsiasi utente.In linea generale sono d'accordo con te, bisognerebbe andare in XXXX all'editore e finanziare l'autore, più o meno come stanno cercando di fare i Radiohead, che possono permetterselo solo grazie al fatto di avere una grossa base di fan.Molti non si metterebbero mai a leggere qualcosa di sconosciuto.
  • Davide Crivelli scrive:
    Non sono a costo zero
    Il costo di distribuzione di ciascuna copia include la quota dell'utilizzo dell'infrastruttura (server, banda, applicativo, transazione). È molto inferiore al costo della distribuzione di un libro fisico, ma non è certo pari a zero.Per il resto, penso che sul fatto che il DRM sia una XXXXXta siamo tutti d'accordo.
    • krane scrive:
      Re: Non sono a costo zero
      - Scritto da: Davide Crivelli
      Il costo di distribuzione di ciascuna copia
      include la quota dell'utilizzo
      dell'infrastruttura (server, banda, applicativo,
      transazione). È molto inferiore al costo della
      distribuzione di un libro fisico, ma non è certo
      pari a zero.Ok, io per internet pago 40E al mese, dammi il libro che la banda la offro io e te lo distribuisco.
      Per il resto, penso che sul fatto che il DRM
      sia una XXXXXta siamo tutti d'accordo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 ottobre 2010 14.26-----------------------------------------------------------
    • panda rossa scrive:
      Re: Non sono a costo zero
      - Scritto da: Davide Crivelli
      Il costo di distribuzione di ciascuna copia
      include la quota dell'utilizzo
      dell'infrastruttura (server, banda, applicativo,
      transazione). È molto inferiore al costo della
      distribuzione di un libro fisico, ma non è certo
      pari a zero.Tu dammi il file, io lo metto su torrent, e vedrai che il costo e' zero.
      Per il resto, penso che sul fatto che il DRM sia
      una XXXXXta siamo tutti
      d'accordo.Il drm e' una XXXXXta al quadrato. Sarebbe come mettere i dossi artificiali in autostrada per impedire di superare i limiti di velocita'.
      • ruppolo scrive:
        Re: Non sono a costo zero
        - Scritto da: panda rossa
        Il drm e' una XXXXXta al quadrato.
        Sarebbe come mettere i dossi artificiali in
        autostrada per impedire di superare i limiti di
        velocita'.Pensi che non funzionerebbero?L'altro giorno stavo leggendo il codice della strada per quanto riguarda l'alcool: Se ti scoli una bottiglia di vino, di sera, ottieni:1) Alcune migliaia di euro di multa;2) Confisca della vettura;3) Un anno di galera;4) Revoca della patente per due anni. 5) Impiccagione Forse se rapini una banca rischi meno.Il Potere non conosce limiti, quando vuole reprimerti.Tirate pure la corda, che le conseguenze pian piano arrivano.
        • kurdt scrive:
          Re: Non sono a costo zero
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: panda rossa

          Il drm e' una XXXXXta al quadrato.

          Sarebbe come mettere i dossi artificiali in

          autostrada per impedire di superare i limiti di

          velocita'.

          Pensi che non funzionerebbero?

          L'altro giorno stavo leggendo il codice della
          strada per quanto riguarda l'alcool: Se ti scoli
          una bottiglia di vino, di sera,
          ottieni:

          1) Alcune migliaia di euro di multa;
          2) Confisca della vettura;
          3) Un anno di galera;
          4) Revoca della patente per due anni.
          5) Impiccagione

          Forse se rapini una banca rischi meno.

          Il Potere non conosce limiti, quando vuole
          reprimerti.

          Tirate pure la corda, che le conseguenze pian
          piano
          arrivano.Sono d'accordo con te, ma con la piccola precisazione che "bere una bottiglia di vino" e poi guidare, meriterebbe ben di peggio che una multa ed il ritiro della patente.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Non sono a costo zero

          Pensi che non funzionerebbero?No. Oppure, la gente non userebbe più l'autostrada e congestionerebbe le strade normali: visto che le autostrade esistono proprio per permetterti di andare veloce, se togli questa possibilità diventano inutili.

          L'altro giorno stavo leggendo il codice della
          strada per quanto riguarda l'alcool: Se ti scoli
          una bottiglia di vino, di sera,
          ottieni:

          1) Alcune migliaia di euro di multa;
          2) Confisca della vettura;
          3) Un anno di galera;
          4) Revoca della patente per due anni.Preferiresti forse:1) Alcune migliaia di euro di danni2) distruzione della vettura3) fratture multiple4) lesioni fisiche permanenti (perdita di un braccio o una gamba, paralisi ecc...)Che è quello che ti capita se NON ti beccano, ma hai un incidente perchè guidvi ubriaco e non hai visto il tir a cui sei andato addosso?
          • ___________ __________ __________ _________ scrive:
            Re: Non sono a costo zero
            Un conto è bersi 2 o 3 birre magari nell'arco di 3 o più ore , un conto è fracassarsi 7 drink in discoteca con magari aperitivo e cena prima di andare..chi dei 2 non vede il tir??? eppure se ti beccano ti in***ano allo stesso modo
          • BFidus scrive:
            Re: Non sono a costo zero
            - Scritto da: ___________ __________ __________ _________
            Un conto è bersi 2 o 3 birre magari nell'arco di
            3 o più ore , un conto è fracassarsi 7 drink in
            discoteca con magari aperitivo e cena prima di
            andare..chi dei 2 non vede il tir??? eppure se ti
            beccano ti in***ano allo stesso
            modoCon 2 o 3 birre, anche nell'arco di piu ore, i tuoi riflessi non sono gli stessi di quando sei sobrio.Visto che quando si e' per strada si puo' diventare un pericolo per gli altri, oltre che per se stessi, e' giusto guidare da sobri.Vuoi bere?Non guidi!Per me puoi anche fumare crack, basta che lo fai senza mettere in pericolo altre persone...
        • BFidus scrive:
          Re: Non sono a costo zero
          - Scritto da: ruppolo
          L'altro giorno stavo leggendo il codice della
          strada per quanto riguarda l'alcool: Se ti scoli
          una bottiglia di vino, di sera,Di la verita', tu bevi solo idromele vero?? :D
      • embe scrive:
        Re: Non sono a costo zero
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Davide Crivelli


        Per il resto, penso che sul fatto che il DRM sia

        una XXXXXta siamo tutti

        d'accordo.

        Il drm e' una XXXXXta al quadrato.
        Sarebbe come mettere i dossi artificiali in
        autostrada per impedire di superare i limiti di
        velocita'.In verità un utilizzo giusto del drm ci potrebbe essere, peccato che non è quello pensato dalle major/case editrici: se attualmente compri un album in mp3 su Amazon, paghi 10 verdoni e ti ritrovi col tuo bell'album drm-free sul pc, utilizzabile senza problemi su qualsiasi dispositivo. Orbene, il problema si pone quando (o se) volessimo rivendere il nostro acquisto, perchè magari non ci soddisfa più; se avessimo comprato l'album su supporto fisico, non avremmo problemi a rivenderlo, e nessuno avrebbe da ridire. Ma un album in mp3? Come solo sarebbe possibile pensare per un privato la possibilità di rivenderlo a terzi? In pratica non ci resterebbe che eliminare l'incauto acquisto, proprio come gli inutili allegati di una email...Se il drm invece avesse previsto questa possibilità a monte, avrebbe avuto tutto più senso: poter cedere il diritto di ascolto (o lettura) ad altri, dietro pagamento (proprio come avviene ora con il mercato dell'usato) avrebbe reso il sistema drm molto più digeribile a molte più persone, ed anche un bel pò più utile...
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Non sono a costo zero
          No, il drm non ha senso.E il discorso di rivendere, mostra solo l'assurdità del copyright. Se tu vuoi cedere un cd a un altro, è ovvio che devi rinunciarci tu. Ma se vuoi cedere un mp3, non c'è alcun bisogno che tu ci rinunci: eppure, c'è gente che pretenderebbe questo. Evidentemente, chi lo pretende è un pazzo, e non va ascoltato. Non devi rispettare la sua volontà, perchè è insensata. E se il tuo comportamento gli causa un danno economico, ha solo avuto quello che si merita.
        • kurdt scrive:
          Re: Non sono a costo zero
          - Scritto da: embe
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Davide Crivelli




          Per il resto, penso che sul fatto che il DRM
          sia


          una XXXXXta siamo tutti


          d'accordo.



          Il drm e' una XXXXXta al quadrato.

          Sarebbe come mettere i dossi artificiali in

          autostrada per impedire di superare i limiti di

          velocita'.


          In verità un utilizzo giusto del drm ci potrebbe
          essere, peccato che non è quello pensato dalle
          major/case editrici: se attualmente compri un
          album in mp3 su Amazon, paghi 10 verdoni e ti
          ritrovi col tuo bell'album drm-free sul pc,
          utilizzabile senza problemi su qualsiasi
          dispositivo. Orbene, il problema si pone quando
          (o se) volessimo rivendere il nostro acquisto,
          perchè magari non ci soddisfa più; se avessimo
          comprato l'album su supporto fisico, non avremmo
          problemi a rivenderlo, e nessuno avrebbe da
          ridire. Ma un album in mp3? Come solo sarebbe
          possibile pensare per un privato la possibilità
          di rivenderlo a terzi? In pratica non ci
          resterebbe che eliminare l'incauto acquisto,
          proprio come gli inutili allegati di una
          email...Se il drm invece avesse previsto questa
          possibilità a monte, avrebbe avuto tutto più
          senso: poter cedere il diritto di ascolto (o
          lettura) ad altri, dietro pagamento (proprio come
          avviene ora con il mercato dell'usato) avrebbe
          reso il sistema drm molto più digeribile a molte
          più persone, ed anche un bel pò più
          utile...Quello che dici ha senso, e mi trova d'accordo, rimane il problema dei prezzi esageratamente alti.
  • panda rossa scrive:
    Il costo e' copertina carta e stampa!
    E' inutile che gli editori la menino con questa storia dei costi.La copia digitale non ha costi. ZERO.E la gente questo lo sa molto bene.Ogni tentativo che si muove nella direzione di far credere che la copia di un file abbia un costo maggiore di zero, e' un imbroglio, una truffa, una speculazione.La legge sara' anche dalla loro parte, ma l'opinione pubblica no.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
      - Scritto da: panda rossa
      E' inutile che gli editori la menino con questa
      storia dei
      costi.
      La copia digitale non ha costi. ZERO.

      E la gente questo lo sa molto bene.

      Ogni tentativo che si muove nella direzione di
      far credere che la copia di un file abbia un
      costo maggiore di zero, e' un imbroglio, una
      truffa, una
      speculazione.

      La legge sara' anche dalla loro parte, ma
      l'opinione pubblica
      no.Beh diciamo che l'articolo e' alquanto generalista e si sofferma a parlare dei propri specifici interessi: clienti ( grandi editori-distributori) e i best sellers ( novità che danno tanto remunerazione), in poche parole poco costo , tanto guadagno, veloce e alla svelta.L'editoria per me pero' e' una galassia un po' piu' complicata con degli interessi e dei costi e dei ricavi non "intesi" ma "sottointesi".Diciamo che per il momento la stragrande distribuzione "cartacea" puo' dormire sonni tranquilli per l'enorme giro di aiuti pubblici presenti nel mercato e per la mancanza di device semplici, liberi ed a buon mercato che puo' offrire la "tecnologia" attuale.In poche parole e' facile reperire-distribuire "file" ( come giustamente hai descritto ) piu' difficile e far usare un "file" ad un utonto medio italiano nelle situazioni tipiche in cui legge un giornale o un libro a costi e "semplicità" che da la "carta".
      • panda rossa scrive:
        Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
        - Scritto da: Picchiatell o
        In poche parole e' facile reperire-distribuire
        "file" ( come giustamente hai descritto ) piu'
        difficile e far usare un "file" ad un utonto
        medio italiano nelle situazioni tipiche in cui
        legge un giornale o un libro a costi e
        "semplicità" che da la
        "carta".La semplicita' che da' la carta si paga!Vuoi la carta? Vuoi il libro stampato? Benissimo, paghi il libro.Se un domani questi Kindle riusciranno a sostituire la carta, allora uno compra il kindle e ci mette dentro il file del libro, esattamente come adesso mette l'mp3 nel proprio ipod o equivalente.
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Picchiatell o


          In poche parole e' facile reperire-distribuire

          "file" ( come giustamente hai descritto ) piu'

          difficile e far usare un "file" ad un utonto

          medio italiano nelle situazioni tipiche in cui

          legge un giornale o un libro a costi e

          "semplicità" che da la

          "carta".

          La semplicita' che da' la carta si paga!
          Vuoi la carta? Vuoi il libro stampato? Benissimo,
          paghi il
          libro.
          Se un domani questi Kindle riusciranno a
          sostituire la carta, allora uno compra il kindle
          e ci mette dentro il file del libro, esattamente
          come adesso mette l'mp3 nel proprio ipod o
          equivalente.beh visto che la quasi totalità dei libri "generalisti" viene stampata in cina i in qualche paese "esterno" dimentichiamoci il "costo" della "carta" come tale ma ricordiami quando andiamo a comprarlo che un libro mi costa tanto per la "distribuzione" e la "pubblicità" legata ad esso.... a mio avviso dovranno passare "tre o quattro" tipi di "kindle" prima che l'utente riesca a fare semplicemnte le operazioni che hai giustamente detto....e sempre che glielo consentano di fare....
      • krane scrive:
        Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
        - Scritto da: Picchiatell o
        In poche parole e' facile reperire-distribuire
        "file" ( come giustamente hai descritto ) piu'
        difficile e far usare un "file" ad un utonto
        medio italiano nelle situazioni tipiche in cui
        legge un giornale o un libro a costi e
        "semplicità" che da la "carta".http://www.youtube.com/watch?v=93SgXeu-SeY(rotfl)
        • panda rossa scrive:
          Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: Picchiatell o


          In poche parole e' facile reperire-distribuire

          "file" ( come giustamente hai descritto ) piu'

          difficile e far usare un "file" ad un utonto

          medio italiano nelle situazioni tipiche in cui

          legge un giornale o un libro a costi e

          "semplicità" che da la "carta".

          http://www.youtube.com/watch?v=93SgXeu-SeY

          (rotfl)Fantastico! Dove lo hai scovato?
    • kurdt scrive:
      Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
      - Scritto da: panda rossa
      E' inutile che gli editori la menino con questa
      storia dei
      costi.
      La copia digitale non ha costi. ZERO.

      E la gente questo lo sa molto bene.

      Ogni tentativo che si muove nella direzione di
      far credere che la copia di un file abbia un
      costo maggiore di zero, e' un imbroglio, una
      truffa, una
      speculazione.

      La legge sara' anche dalla loro parte, ma
      l'opinione pubblica
      no.Sono d'accordo con te.Il prezzo di un bene digitale deve per forza scendere almeno del 50%, ma ci sono altre spese che dovrebbero essere considerate.Io rimango dell'idea che con internet abbiamo la possibilità di sostenere direttamente l'autore, byopassando la casa editrice.L'unica spesa li sarebbe offrire 2 euro, per dire, all'autore, per ogni copia.Lui sarebbe contento, e noi avremmo libri ad un costo del 10%.
      • Picchiatell o scrive:
        Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
        - Scritto da: kurdt

        Io rimango dell'idea che con internet abbiamo la
        possibilità di sostenere direttamente l'autore,
        byopassando la casa
        editrice.

        L'unica spesa li sarebbe offrire 2 euro, per
        dire, all'autore, per ogni
        copia.

        Lui sarebbe contento, e noi avremmo libri ad un
        costo del
        10%.precisamente e con quale libertà di informazione e di ricerca....
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Il costo e' copertina carta e stampa!

        Sono d'accordo con te.

        Il prezzo di un bene digitale deve per forza
        scendere almeno del 50%, ma ci sono altre spese
        che dovrebbero essere
        considerate.Quali spese?

        Io rimango dell'idea che con internet abbiamo la
        possibilità di sostenere direttamente l'autore,
        byopassando la casa
        editrice.Quindi, fine dell'editoria. Quello che dicevo io.

        L'unica spesa li sarebbe offrire 2 euro, per
        dire, all'autore, per ogni
        copia.Non per copia. Donazione volontaria.

        Lui sarebbe contento, e noi avremmo libri ad un
        costo del
        10%.O anche 0%, dipende.
        • kurdt scrive:
          Re: Il costo e' copertina carta e stampa!

          Quali spese?L'autore deve sopravvivere, per scrivere un buon libro servono ricerche approfondite e anni.

          Quindi, fine dell'editoria. Quello che dicevo io.Tu sostieni che non si debba pagare l'autore, io parlo di fine dell'editoria, tu parli di "tutto gratis".

          L'unica spesa li sarebbe offrire 2 euro, per

          dire, all'autore, per ogni

          copia.

          Non per copia. Donazione volontaria.Volontaria un bel niente, dovresti pagarli senza fiatare, quei due euro.O sono troppi?



          Lui sarebbe contento, e noi avremmo libri ad un

          costo del

          10%.

          O anche 0%, dipende.Allo 0% esiste solo il furto o il regalo, ma se l'autore non ti regala niente, è furto, e non puoi nemmeno dire che lo fai perchè "Costa troppo" Due euro.
          • Teone scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            in realtà, l'autore è già remunerato dall'editoreistituiamo il meccanismo di donazionees: un autore pubblica un libro (l'editore lo paga per averlo scritto e stop)poi lui si può aprire un sito, o meglio lo apre l'editore:- se il libro ti piace e lo ritieni di valore, gli puoi fare una donazione- se fa schifo, non gliela faiin questo modo:- emeriti incapaci (come quel tizio, plagiatore d'altri e infamatore di cose, luoghi e persone che stanno tentando di propinarci anche in tv), buoni solo a plagiare, faranno la fame- chi sa scrivere vivrà onestamente dei frutti del suo lavorofilosoficamente parlando, non è nell'agiatezza che il VERO artista meglio produce: bensì nella fame e nella precarietà; Vivaldi ha fatto la fame, perché il primo ignorante musicale che nemmeno in 10 vite riuscirebbe ad eguagliarlo, valendosi dell'ignoranza musicale odierna, deve fare i miliardi?io li scrivo i libri, ma sarei pronto a ricevere dall'editore solo il compenso per la realizzazione del volume, senza i diritti economici con rendicontazione trimestrale, come è previsto dal moderno quadro del diritto d'autore. Cioè, l'editore mi paga il libro e STOP, poi devo pensare, per guadagnare, a scriverne un altro. Ciò sarebbe un potente stimolo all'inventivai libri costerebbero meno (mancando la quota per l'autore)di nuovo, gli incapaci non potrebbero arricchirsi coi soldi che ora, devono avere pure se vogliono fare un film dalle cretinate o scritte o copiate da altri
          • kurdt scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            Scritto da: Teone
            in realtà, l'autore è già remunerato dall'editore

            istituiamo il meccanismo di donazioneIo propongo, in luogo della donazione "volontaria", un riduzione dei costi dell'80% ma con il 20 direttamente in favore all'autore e una riduzione del copyright a 20 anni.
            es: un autore pubblica un libro (l'editore lo
            paga per averlo scritto e
            stop)

            poi lui si può aprire un sito, o meglio lo apre
            l'editore:

            - se il libro ti piace e lo ritieni di valore,
            gli puoi fare una
            donazione
            - se fa schifo, non gliela fai

            in questo modo:

            - emeriti incapaci (come quel tizio, plagiatore
            d'altri e infamatore di cose, luoghi e persone
            che stanno tentando di propinarci anche in tv),
            buoni solo a plagiare, faranno la
            fame

            - chi sa scrivere vivrà onestamente dei frutti
            del suo
            lavoroNel tuo sistema esistono ancora le case editrici, e non capisco a che pro, visto che stiamo parlando di E-books.
            filosoficamente parlando, non è nell'agiatezza
            che il VERO artista meglio produce: bensì nella
            fame e nella precarietà; Vivaldi ha fatto la
            fame, perché il primo ignorante musicale che
            nemmeno in 10 vite riuscirebbe ad eguagliarlo,
            valendosi dell'ignoranza musicale odierna, deve
            fare i
            miliardi?Queesta è una grossa sciocchezza basata sulla leggenda che l'artista renda meglio se morto di fame, ma dovresti provare a metterti a stecchetto e provare se hai voglia di scrivere qualcosa.La poetica del morto di fame piace solo al lettore, all'artista piace meno.
            io li scrivo i libri, ma sarei pronto a ricevere
            dall'editore solo il compenso per la
            realizzazione del volume, senza i diritti
            economici con rendicontazione trimestrale, come è
            previsto dal moderno quadro del diritto d'autore.
            Cioè, l'editore mi paga il libro e STOP, poi devo
            pensare, per guadagnare, a scriverne un altro.
            Ciò sarebbe un potente stimolo
            all'inventiva

            i libri costerebbero meno (mancando la quota per
            l'autore)Secondo questo metodo saremmo punto e a capo, perchè ci sono ancora delle case editrici che non molleranno MAI il copyright a 70 anni (o a 120, chissà).Così hai tolto l'unica cosa che mi fa piacere pagare, proprio l'autore, che è l'unico che merita di tutta la trafila.
          • Teone scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            PROPRIO perché mi muoio di fame, mi ingegnerò a scrivere cose buone, altrimenti penserò solo a come spendere e spandere e a godermi i soldinel 700 la media opere per musicista era impressionante (100) nell'ottocento, Rossini produceva a ritmo continuo perché lo pagavano giusto per l'opera e basta, poi potevano anche replicarla 1000 volte, non avrebbe avuto un soldo di piùNon appena si fecero i soldi e cominciarono a parlare per la prima volta i DIRITTI d'autore, mancandogli la molla della necessità, cessò di comporre riprendendo dopo 30 annichi è vero artista se ne fotte dei soldi e gli basta poter vivere dignitosamente col provento delle proprie opere (proprio il ritratto dei non scrittori e non cantanti di oggi)facciamo così: concediamo un diritto di usufrutto (diciamo di 10 anni) ad un editore, passati i quali, la tale opera è libera (in forma elettronica), ma non può essere ristampata da altri editori (immaginiamo il vocabolario Rocci libero da scansionare e io lo scansiono e lo metto on-line, un altro editore però non lo può stampare perché danneggerebbe l'editore che ne deteneva i diritti di pubblicazione) poi, se lo voglio, me lo ordino in cartaceo ed ecco che l'editore comunque guadagna. Infatti, costerà sempre meno comprarlo dall'editore che STAMPRSI tutte quelle pagine e pi doverle rilegare, ECCO il vero ASSO NELLA MANICA che mostra come un libro liberato in versione elettronica non minaccia mai le venditeil più grande ostacolo alla liberazione del libro è nel copyright che riguarda i diritti economici dell'autore, non dell'editore
          • kurdt scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            - Scritto da: Teone
            PROPRIO perché mi muoio di fame, mi ingegnerò a
            scrivere cose buone, altrimenti penserò solo a
            come spendere e spandere e a godermi i
            soldiAmico, se stai morendo di fame la prima cosa che pensi e trovare da mangiare, e scrivere è l'ultimo modo per riuscirci.
            nel 700 la media opere per musicista era
            impressionante (100) nell'ottocento, Rossini
            produceva a ritmo continuo perché lo pagavano
            giusto per l'opera e basta, poi potevano anche
            replicarla 1000 volte, non avrebbe avuto un soldo
            di
            più
            Non appena si fecero i soldi e cominciarono a
            parlare per la prima volta i DIRITTI d'autore,
            mancandogli la molla della necessità, cessò di
            comporre riprendendo dopo 30
            anniEsiste un periodo prolifico per ogni artista, puoi anche tenerlo a stecchetto che, se non ha idee, non produrrà nulla, anche se frustato.
            chi è vero artista se ne fotte dei soldi e gli
            basta poter vivere dignitosamente col provento
            delle proprie opere (proprio il ritratto dei non
            scrittori e non cantanti di
            oggi)Torniamo alla mitologia del "Vero" artista, chi sarebbe il vero artista? Van Gogh? che umanità è quella che desiderà la produttività a scapito del benessere?
            facciamo così: concediamo un diritto di usufrutto
            (diciamo di 10 anni) ad un editore, passati i
            quali, la tale opera è libera (in forma
            elettronica), ma non può essere ristampata da
            altri editori (immaginiamo il vocabolario Rocci
            libero da scansionare e io lo scansiono e lo
            metto on-line, un altro editore però non lo può
            stampare perché danneggerebbe l'editore che ne
            deteneva i diritti di pubblicazione) poi, se lo
            voglio, me lo ordino in cartaceo ed ecco che
            l'editore comunque guadagna. Infatti, costerà
            sempre meno comprarlo dall'editore che STAMPRSI
            tutte quelle pagine e pi doverle rilegare, ECCO
            il vero ASSO NELLA MANICA che mostra come un
            libro liberato in versione elettronica non
            minaccia mai le
            vendite

            il più grande ostacolo alla liberazione del libro
            è nel copyright che riguarda i diritti economici
            dell'autore, non
            dell'editoreL'errore del tuo ragionamento, che per altri versi potrebbe anche essere condivisibile, sta nel fatto che ritieni giusto che l'autore guadagni meno dell'editore, e giusto che l'editore lucri su un opera non sua, che presto non avrà nemmeno un simulacro cartaceo.Gli editori non molleranno MAI il copyright, visto che sono loro a guadagnarci, molto più che l'autore, che spesso cede le prime opere per un pugno di noccioline con una percentuale del 2,5% sul venduto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!

            Gli editori non molleranno MAI il copyright,
            visto che sono loro a guadagnarci, molto più che
            l'autore, che spesso cede le prime opere per un
            pugno di noccioline con una percentuale del 2,5%
            sul
            venduto.Vero: perciò, saremo noi a mollare gli editori, visto che con gli ebook non servono più.Gli editori dovranno cambiare mestiere... o fare la fame.
          • kurdt scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Gli editori non molleranno MAI il copyright,

            visto che sono loro a guadagnarci, molto più che

            l'autore, che spesso cede le prime opere per un

            pugno di noccioline con una percentuale del 2,5%

            sul

            venduto.

            Vero: perciò, saremo noi a mollare gli editori,
            visto che con gli ebook non servono
            più.

            Gli editori dovranno cambiare mestiere... o fare
            la
            fame.Ok, ma nell'affamare gli editori, io voglio che gli autori invece godano di buona salute.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!

            Ok, ma nell'affamare gli editori, io voglio che
            gli autori invece godano di buona
            salute.Finchè stanno scrivendo, sì. Quando hanno finito, e l'opera è pronta, non mi importa di cosa accade a loro: pensa, leggo addirittura libri di autori morti!
          • kurdt scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Ok, ma nell'affamare gli editori, io voglio che

            gli autori invece godano di buona

            salute.

            Finchè stanno scrivendo, sì. Quando hanno finito,
            e l'opera è pronta, non mi importa di cosa accade
            a loro: pensa, leggo addirittura libri di autori
            morti!Embè?.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!

            Embè?.Nulla. Solo, non ha più senso dar loro dei soldi, visto che il lavoro è finito, e non ho più bisogno che lavorino ancora.
          • kurdt scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            Embè?
          • vabbe scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            ma embè cosa? lol?!?
          • kurdt scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            - Scritto da: vabbe
            ma embè cosa? lol?!?Embè è l'arma finale per chiudere la bocca a chi sta sparando sciocchezze in serie, visto che tanto l'argomentare è inutile, (non voglio convincerti, ma se dalla risposta vedo che non hai proprio capito cosa intendevo, ci rinuncio).Se non funziona una volta, lo usi una seconda, funziona sempre.Nella vita reale, ti scoppio a ridere in faccia, e poi ti dico :" Embè?"
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!

            Embè è l'arma finale per chiudere la bocca a chi
            sta sparando sciocchezze in serie, visto che
            tanto l'argomentare è inutileNon è colpa mia se non sei capace di tirar fuori argomenti sensati.Se confidi nei DRM sei un demente. I DRM non hanno mai funzionato, e non possono funzionare neanche in teoria.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            Perdonalo, è un sempliciotto.
          • desyrio scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            - Scritto da: Teone
            in realtà, l'autore è già remunerato dall'editore

            istituiamo il meccanismo di donazione

            es: un autore pubblica un libro (l'editore lo
            paga per averlo scritto e
            stop)

            poi lui si può aprire un sito, o meglio lo apre
            l'editore:

            - se il libro ti piace e lo ritieni di valore,
            gli puoi fare una
            donazione
            - se fa schifo, non gliela fai
            Per quanto ammirevole, non credo che il modello delle donazioni sia sostenibile. Semplicemente, la gente non è necessariamente sempre altruista.In un momento di grave crisi, quando tutti tirano la cinghia e rinunciano al superfluo, la donazione potrebbe essere vista da molti come il più superfluo dei "lussi". A quel punto lo scrittore, per quanto stimato, potrebbe trovarsi in difficoltà economica, in modo assolutamente immeritato.A mio parere va bene smontare l'editoria e più intermediari possibili, ma l'artista deve avere un minimo di compenso garantito per ognuno che usufruisce della sua opera (gli 1-2 euro di cui si parlava).
          • Teone scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            Un tempo si veniva pagati per l'opera realizzata e bastaQuesto sistema ha molti vantaggi, non si diventa ricchi (ma se ti piacciono i soldi, fai il finanziere, non il musicista o lo scrittore), ma si impediscono certi fenomeni quali ad esempio quei tizi che rubano le idee altrui, le scopiazzano in un vergognoso volume, poi, sapendo che si piglieranno in saccoccia un tot per ogni copia venduta, inscenano ignobili pantomime, piagnucolano che li vogliono uccidere (e non è vero), si fanno invitare in TV, TENTANO ESSI STESSI di PROPINARCISI in TV e se gli va male, tentano la via della polemica, sapendo che altre copie si venderanno e altri soldi gli entreranno in tascasenza il tot per copia, invece, alla lunga, la vincono i veri artisti che sanno il fatto loroquegli individui di cui sopra, non guadagnando più nulla dalla vendita delle copie, non avranno più motivo per infestare giornali e tv
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!





            Quindi, fine dell'editoria. Quello che dicevo
            io.

            Tu sostieni che non si debba pagare l'autore, io
            parlo di fine dell'editoria, tu parli di "tutto
            gratis".Si otterrebbe il "tutto gratis" una volta eliminata l'editoria.


            L'unica spesa li sarebbe offrire 2 euro, per


            dire, all'autore, per ogni


            copia.



            Non per copia. Donazione volontaria.

            Volontaria un bel niente, dovresti pagarli senza
            fiatare, quei due
            euro.Osi darmi ordini? Tu dovresti diventare mio schiavo per un mese, senza fiatare.

            O sono troppi?





            Lui sarebbe contento, e noi avremmo libri ad
            un


            costo del


            10%.



            O anche 0%, dipende.

            Allo 0% esiste solo il furto o il regalo, ma se
            l'autore non ti regala niente, è furtoNo: il furto è quando ti tolgono qualcosa. Visto che l'originale resta in mano tua, non è furto. Punto.Se non lo capisci, non comprendi il mondo digitale (ma del resto, l'hai già dimostrato prima, quando hai riposto la tua fiducia in "impedimenti hardware alla pirateria", senza renderti conto che sono impossibili).E chi cerca di lavorare in qualcosa che non comprende, finisce schiacciato e rovinato. Quindi, se ti posso dare un consiglio, stai alla larga dal settore digitale... non ne sai nulla, rischi solo di scottarti., e non
            puoi nemmeno dire che lo fai perchè "Costa
            troppo" Due
            euro.Allora dammi dieci centesimi per ogni respiro che fai. Nemmeno quello costa troppo. E se non ti va, non respirare.
          • kurdt scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            - Scritto da: uno qualsiasi







            Quindi, fine dell'editoria. Quello che dicevo

            io.



            Tu sostieni che non si debba pagare l'autore, io

            parlo di fine dell'editoria, tu parli di "tutto

            gratis".

            Si otterrebbe il "tutto gratis" una volta
            eliminata
            l'editoria.No, si otterrebbe una produzione quasi azzerata di nuove offerte, il vecchio sarebbe gratis, ok, ma si azzererebbe la produzione.




            L'unica spesa li sarebbe offrire 2 euro, per



            dire, all'autore, per ogni



            copia.





            Non per copia. Donazione volontaria.



            Volontaria un bel niente, dovresti pagarli senza

            fiatare, quei due

            euro.

            Osi darmi ordini? Tu dovresti diventare mio
            schiavo per un mese, senza
            fiatare.Guarda che sei tu quello che si propone di non pagare un lavoro e non sfruttare quello altrui, io propongo di pagarlo, quindi lo schiavista sei tu.

            O sono troppi?







            Lui sarebbe contento, e noi avremmo libri ad

            un



            costo del



            10%.





            O anche 0%, dipende.



            Allo 0% esiste solo il furto o il regalo, ma se

            l'autore non ti regala niente, è furto

            No: il furto è quando ti tolgono qualcosa. Visto
            che l'originale resta in mano tua, non è furto.
            Punto.Immaginiamo che io possegga un progetto dal valore molto alto.Supponiamo che la prima copia valga 10.000.Se qualcuno la copia, il suo valore sarà 1.
            Se non lo capisci, non comprendi il mondo
            digitale (ma del resto, l'hai già dimostrato
            prima, quando hai riposto la tua fiducia in
            "impedimenti hardware alla pirateria", senza
            renderti conto che sono
            impossibili).
            E chi cerca di lavorare in qualcosa che non
            comprende, finisce schiacciato e rovinato.
            Quindi, se ti posso dare un consiglio, stai alla
            larga dal settore digitale... non ne sai nulla,
            rischi solo di
            scottarti.Tu presumi sbagliano che io non ne sappia nulla.Ma pensa che un sistema chiuso come la ps3 ha retto più che a sufficienza.Dai tempo al mercato è svilupperà protezioni anticopia impossibili da bypassare, e paradossalmente in quel momento abbasserà i prezzi.
            , e non

            puoi nemmeno dire che lo fai perchè "Costa

            troppo" Due

            euro.

            Allora dammi dieci centesimi per ogni respiro che
            fai. Nemmeno quello costa troppo. E se non ti va,
            non
            respirare.Tu non puoi vendermi il respirare, si parla di un bene naturale che non controlli, come faresti a vendermelo?Oh beh, se fossi dio, magari si, ma non lo sei, ricordi?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!

            No, si otterrebbe una produzione quasi azzerata
            di nuove offerte, il vecchio sarebbe gratis, ok,
            ma si azzererebbe la
            produzione.Falso, perchè la produzione c'era già prima dell'editoria.Comunque, se non mi credi, proviamo.
            Guarda che sei tu quello che si propone di non
            pagare un lavoro e non sfruttare quello altrui,
            io propongo di pagarlo, quindi lo schiavista sei
            tu.No: lo schiavista ti costringe a fare un lavoro. Io non costringo nessuno a fare nulla. Sei tu che vorresti costringere me a darti dei soldi.

            No: il furto è quando ti tolgono qualcosa. Visto

            che l'originale resta in mano tua, non è furto.

            Punto.

            Immaginiamo che io possegga un progetto dal
            valore molto
            alto.

            Supponiamo che la prima copia valga 10.000.

            Se qualcuno la copia, il suo valore sarà 1.E come fa a copiarlo? Dovrebbe avere la prima copia, da cui fare le altre. E per averla, ti paga. A quel punto è sua. Tu sei stato pagato, non hai diritto ad altro.

            Se non lo capisci, non comprendi il mondo

            digitale (ma del resto, l'hai già dimostrato

            prima, quando hai riposto la tua fiducia in

            "impedimenti hardware alla pirateria", senza

            renderti conto che sono

            impossibili).

            E chi cerca di lavorare in qualcosa che non

            comprende, finisce schiacciato e rovinato.

            Quindi, se ti posso dare un consiglio, stai alla

            larga dal settore digitale... non ne sai nulla,

            rischi solo di

            scottarti.

            Tu presumi sbagliano che io non ne sappia nulla.Lo presumo solo in base ai fatti.

            Ma pensa che un sistema chiuso come la ps3 ha
            retto più che a
            sufficienza.Due o tre anni... Il copyright dura così?

            Dai tempo al mercato è svilupperà protezioni
            anticopia impossibili da bypassareCosì impossibili che anche l'utente pagante non potrà leggerle.Alla peggio, per un libro (visto che si parlava di questo), faccio le foto allo schermo, una pagina alla volta, poi le passo in un software OCR e ti ho fregato: che protezione vuoi usare?
            paradossalmente in quel momento abbasserà i
            prezzi.Balle: i giochi della PS3 (che TU hai citato) costavano più che per le altre piattaforme. La tua promessa è falsa, e lo sai bene. Quindi, vuoi imbrogliarci. Quindi, facciamo bene a difenderci, togliendoti i soldi e spingendoti verso il fallimento e la bancarotta.
            Tu non puoi vendermi il respirare, si parla di un
            bene naturale che non controlli, come faresti a
            vendermelo?E tu non puoi vendermi le copie, perchè non puoi controllarle, esattamente come io non posso controllare il tuo respiro. Il giorno in cui tu riuscirai a realizzare la protezione hardware che millanti tanto, io realizzerò lo "spirotassametro", che ti conterà i respiri e ti tapperà naso e bocca se non paghi. Le probabilità sono le stesse.
          • kurdt scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            A volte mi chiedo a perchè perdo tempo di fronte a risposte idiote, non trovo mai una risposta convincente.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            - Scritto da: kurdt
            A volte mi chiedo a perchè perdo tempo di fronte
            a risposte idioteRisposte idiote... tipo queste:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3017856&m=3019174#p3019174http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3017856&m=3019180#p3019180
          • kurdt scrive:
            Re: Il costo e' copertina carta e stampa!
            Embè?
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