GWEI, Google al popolo!

Si chiama Google Will Eat Itself ed è un progetto volto alla conquista del motore di ricerca mediante i suoi stessi mezzi. Una provocazione per dire che il mercato si morde la coda
Si chiama Google Will Eat Itself ed è un progetto volto alla conquista del motore di ricerca mediante i suoi stessi mezzi. Una provocazione per dire che il mercato si morde la coda

Un modello “autocannibalistico” volto alla decostruzione del sistema dell’advertising online attraverso un semplice ed economico “click”. È quanto propone Google Will Eat Itself (GWEI), progetto di guerrilla art ideato da Hans Bernhard, Alessandro Ludovico e Paolo Cirio.

GWEI si presenta come un’erosione interna del meccanismo di monetizzazione messo in piedi da Mountain View. Usando il programma <a href="https://www.google.com/accounts/ServiceLogin?service=adsense&rm=hide&nui=15&alwf=true AdSense , con il quale Google genera guadagni in base alla visualizzazione di annunci pertinenti ai contenuti specifici di ogni sito, i promotori dell’iniziativa ricevono un micropagamento da Google su ogni ad cliccato. Questi soldi vengono utilizzati per acquistare le azioni stesse di Mountain View che vengono poi collettivizzate con il Google To The People Public Company (GTTP), di cui fanno parte gli utenti cliccanti.

Un movimento circolare attraverso cui entrare in possesso del più popolare dei motori di ricerca sfruttando la pubblicità che esso stesso propone . E anche un’idea brillante per fare luce sul processo di monetizzazione di Mountain View, che lavora, a parere dei critici, sulla manipolazione dei gusti e delle preferenze degli utenti.

Attraverso una rete di siti nascosti , il collettivo sta raggranellando un discreto gruzzolo di account Adsense e conseguenti “click”, quindi denaro che sarà utilizzato per conquistare il gigante del Web. Secondo le stime attuali, l’obiettivo sarà centrato tra circa 200mila anni.

Cristina Sciannamblo

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