GWEI, Google al popolo!

Si chiama Google Will Eat Itself ed è un progetto volto alla conquista del motore di ricerca mediante i suoi stessi mezzi. Una provocazione per dire che il mercato si morde la coda

Roma – Un modello “autocannibalistico” volto alla decostruzione del sistema dell’advertising online attraverso un semplice ed economico “click”. È quanto propone Google Will Eat Itself (GWEI), progetto di guerrilla art ideato da Hans Bernhard, Alessandro Ludovico e Paolo Cirio.

GWEI si presenta come un’erosione interna del meccanismo di monetizzazione messo in piedi da Mountain View. Usando il programma <a href="https://www.google.com/accounts/ServiceLogin?service=adsense&rm=hide&nui=15&alwf=true AdSense , con il quale Google genera guadagni in base alla visualizzazione di annunci pertinenti ai contenuti specifici di ogni sito, i promotori dell’iniziativa ricevono un micropagamento da Google su ogni ad cliccato. Questi soldi vengono utilizzati per acquistare le azioni stesse di Mountain View che vengono poi collettivizzate con il Google To The People Public Company (GTTP), di cui fanno parte gli utenti cliccanti.

Un movimento circolare attraverso cui entrare in possesso del più popolare dei motori di ricerca sfruttando la pubblicità che esso stesso propone . E anche un’idea brillante per fare luce sul processo di monetizzazione di Mountain View, che lavora, a parere dei critici, sulla manipolazione dei gusti e delle preferenze degli utenti.

Attraverso una rete di siti nascosti , il collettivo sta raggranellando un discreto gruzzolo di account Adsense e conseguenti “click”, quindi denaro che sarà utilizzato per conquistare il gigante del Web. Secondo le stime attuali, l’obiettivo sarà centrato tra circa 200mila anni.

Cristina Sciannamblo

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  • the lordo scrive:
    android aspetta?
    veramente gli utenti android (tipo me, htc desire) hanno ricevuto ieri la versione 10.3.185.23 quindi oserei dire che siamo anche avanti rispetto questa release
  • calunnioso scrive:
    Flash
    Flash prosegue la sua innarrestabile corsa verso il futuro del web[img]http://4.bp.blogspot.com/_5JJarCb6DPo/TQeUUzFkMyI/AAAAAAAABr0/1ixd-Jz3uY8/s1600/19thomas-600.jpg[/img]
  • deactive scrive:
    accanimento terapeutico
    come da oggetto.
    • pippO scrive:
      Re: accanimento terapeutico
      - Scritto da: deactive
      come da oggetto.Già, per una volta ha ragione Jobs ;)
    • Fiber scrive:
      Re: accanimento terapeutico
      - Scritto da: deactive
      come da oggetto. lo sai almeno perche' i cyber criminali si accaniscono nello scovare falle su Flash Player e poi compilare il relativo exploit da iniettare sui siti web?perché' Flash e' installato sul 95% di circa 2 miliardi di computer mondiali non fosse cosi' non se lo cacavano nemmeno-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 giugno 2011 11.27-----------------------------------------------------------
      • deactive scrive:
        Re: accanimento terapeutico
        infatti, non sarebbe ora di mandarlo in pensione e pensare a qualcosa di piu' sicuro e meno monolitico?
        • Fiber scrive:
          Re: accanimento terapeutico
          - Scritto da: deactive
          infatti, non sarebbe ora di mandarlo in pensione
          e pensare a qualcosa di piu' sicuro e meno
          monolitico?non esiste software e relativo codice sicuro.se ad esempio 10000 cyber criminali nel mondo si accaniscono su di un software stai certo che tirano fuori da tutti delle vulnerabilità' il motivo di quei software che leggi non essere spesso vulnerabili e' spiegatyo solo dal fatto che i Cyber Criminali non ci si accaniscono sopra per mancanza di interesse non essendo diffusi come Flash Player et similiase domani ad esempio si diffondesse un altro plug-in al posto di Flash Player stai certo che poi si accanirebbero su di quello e cosi' via ... come hanno fatto su Internet Explorer per anni essendo il browser piu' usato dalla massa mondiale per poi colXXXXX col massimo tornaconto per lorol'accanimento nello scovare falle su dei software e quindi del codice e' solo dato dall'interesse che ne deriva dalla loro diffusione per poi colpire piu' gente possibile ..e bastasoftware che non usa quasi nessuno o poco diffusi sentirai sempre che non hanno quasi mai vulnerabilita' .. non perche' non le hanno e sono compilati da extraterrestri ..ma solo perche' i cyber criminali non ci si accaniscono sopra per scovargliele per assenza di interesse-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 giugno 2011 11.58-----------------------------------------------------------
          • Andrea scrive:
            Re: accanimento terapeutico
            Modificato dall' autore il 08 giugno 2011 11.42
            --------------------------------------------------
          • Findi scrive:
            Re: accanimento terapeutico
            Sono perfettamente d'accordo anche io....Però come giustamente fatto notare da alcuni, qualcosa di più moderno e leggero(che consuma pure meno batteria) già esiste...meglio cambiare ne?:-)
          • cognome scrive:
            Re: accanimento terapeutico
            - Scritto da: Fiber
            - Scritto da: deactive

            infatti, non sarebbe ora di mandarlo in pensione

            e pensare a qualcosa di piu' sicuro e meno

            monolitico?...

            non esiste software e relativo codice sicuro.
            l'accanimento nello scovare falle su dei software
            e quindi del codice e' solo dato dall'interesse
            che ne deriva dalla loro diffusione per poi
            colpire piu' gente possibile ..e
            basta


            software che non usa quasi nessuno o poco
            diffusi sentirai sempre che non hanno quasi mai
            vulnerabilita' .. non perche' non le hanno e sono
            compilati da extraterrestri ..ma solo perche' i
            cyber criminali non ci si accaniscono sopra per
            scovargliele per assenza di
            interesseAssolutamente tutto FALSO. Il fatto che ogni software abbia vulnerabilità non significa certamente che tutti i software abbiano lo stesso numero di vulnerabilità con la stessa gravità. Il fatto che IE6 ne avesse così tante è dovuto al fatto che (a) per vincere la competizione con Netscape e per poter affermare che il browser era "parte del sistema operativo" avevano integrato funzioni assolutamente estranee alla navigazione. Vedi ad esempio MS06-014, una delle vulnerabilità di IE con il maggior numero di exploit in assoluto, esistente SOLO perché quella funzione era stata integrata nel codice di IE, quando doveva essere qualcosa di esterno. "Microsoft Data Access Components (MDAC) is a component of the Microsoft Windows operating system that enables data transfer to and from a data source and destination. A remote code execution vulnerability is present in some versions of MDAC. An attacker could exploit this issue by crafting a malicious e-mail or web page that when viewed by a user would result in execution of arbitrary code on the target system." Dire che "tutti i software sono vulnerabili, dipende solo da quanti ci si accaniscono" è sintomo di un'ignoranza informatica ABISSALE, e di una cultira informatica da autodidatta fatta solo leggiucchiando due o tre pagine sul web qua e là.
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