Hacker: amnistia di Capodanno

Alcuni gruppi di hacker lanciano messaggi in Rete ed invitano i colleghi a fare un "fioretto" fra il 31 dicembre e il primo gennaio. Lodevole, ma quanto efficace?


Web (internet) – Tutti sanno che la “fobia” di fine millennio, rispetto a quella che colpì i nostri avi esattamente 1000 anni fa, questa volta ha fondamenta un po ‘ più concrete rispetto al passato: nel 2000 ci sono infatti i computer e, con loro, il fatidico baco legato al passaggio di data. Non è millennio, che inizierà nel 2001, ma poco ci manca.

Sembrano esserne consapevoli persino gli hacker che, attraverso alcuni gruppi leader – commossi forse dalle parole, malcelatamente ironiche, del presidente del Council on Year 2000 Conversion – stanno seminando su diversi siti “profanati” messaggi in cui affermano di voler sospendere le ostilità fra il 31 e il primo gennaio, augurandosi che anche gli altri gruppi intendano fare altrettanto.

Ma il governo americano non si fa certo troppe illusioni. La comunità hacker non è costituita soltanto da ragazzini precoci che riescono a darsi norme deontologiche ma anche da pirati senza scrupoli, pazzi, sabotatori, spie, settari e chi più ne ha più ne metta. Sempre che il volgere del millennio non finisca per ripercuotersi anche contro di loro.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti