Hacker russi ancora all'attacco degli USA

Ignoti cyber-criminali dell'est sarebbero impegnati da mesi a prendere di mira NGO e altre organizzazioni con una campagna a tema elettorale. Che non si ferma nemmeno dopo l'elezione di Trump

Roma – I ricercatori di Volexity hanno analizzato una campagna malevola condotta da un gruppo noto come “The Dukes”, vale a dire gli “hacker” e i cyber-criminali attivi dalla Russia che sarebbero già responsabili della breccia nei server del comitato elettorale democratico (DNC) scoperta in questi mesi. L’obiettivo dei “dukes” è sempre a tema elettorale, e l’operazione malevola continua anche dopo la inaspettata vittoria di Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca.

Se gli effetti della presidenza Trump sono ancora tutti da verificare sull’ economia della Silicon Valley e sul mondo intero , quindi, per quel che concerne la sicurezza informatica il nuovo inquilino dello Studio Ovale fornisce sin da subito materiale buono per una campagna malevola sofisticata ma tecnicamente essenziale.

Il gruppo russo è operativo da mesi, spiegano gli analisti, è risultato maggiormente attivo nell’agosto scorso e continua a operare anche dopo l’Election Day; il mezzo pratico della campagna malevola è costituito da email di phishing camuffate come provenienti dalla Fondazione Clinton, oppure contenenti un documento PDF sulle presunte magagne del sistema elettorale federale, mentre gli obiettivi sono di alto profilo e includono think-tank e organizzazioni (non) governative come Radio Liberty, Consiglio Atlantico, RAND Corporation, Dipartimento di Stato e via elencando.

La campagna malevola non utilizza vulnerabilità precedentemente ignote, dicono da Volexity , ma risulta essere abbastanza sofisticata da far credere all’esistenza di un’organizzazione professionale e ben pagata alle sue spalle; questi criminali vanno avanti da anni a sviluppare sempre nuove backdoor, spiegano i ricercatori, integrando nuove conoscenze in materia di cyber-sicurezza durante il cammino.

Almeno questa volta, i ricercatori non si azzardano a chiamare in causa le autorità di Mosca come probabili motori economici e politici dell’operazione The Dukes: già prima ancora dell’elezione, il presidente Trump non ha fatto mistero di avere simpatie politiche per il Cremlino e Vladimir Putin, sconfessando l’origine russa degli attacchi al DNC e parlando piuttosto di hacker isolati operativi da qualsiasi parte del mondo.

Alfonso Maruccia

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  • ciribiribin scrive:
    editori mentecatti
    Se li possono tenere i loro ebook di me#da, che costano cifre assurde, dai dieci, ai venti euro, e non parlo di libri di nicchia, ma spesso di libri di XXXXXXX.Anche i libri cartacei se li possono ficcare nel didietro, visti i prezzi altrettanto assurdi.Mi dispiace per gli autori, comunque complici (anche se derubati per bene dagli editori), ma scarico libri che altrimenti comprerei.Solo per spregio a questi ladri, mentecatti miliardari de me@da.
    • bradipao scrive:
      Re: editori mentecatti
      - Scritto da: ciribiribin
      Mi dispiace per gli autori, comunque complici
      (anche se derubati per bene dagli editori),Dicevano che se sei uno scrittore famosissimo, ai livelli di Stephen King o JK Rowling, riesci a spuntare una percentuale del 15% sulle vendite. Quindi almeno l'85% del prezzo di vendita finisce all'editore.Anche un usuraio avrebbe vergogna di applicare una simile percentuale.
    • Joe Tornado scrive:
      Re: editori mentecatti
      Effettivamente ... problema ridicolo, per personaggi fuori dalla realtà. Un singolo eBook lo scarico in un lampo anche con un modem 6499 !
    • Il fuddaro scrive:
      Re: editori mentecatti
      - Scritto da: ciribiribin
      Se li possono tenere i loro ebook di me#da, che
      costano cifre assurde, dai dieci, ai venti euro,
      e non parlo di libri di nicchia, ma spesso di
      libri di
      XXXXXXX.

      Anche i libri cartacei se li possono ficcare nel
      didietro, visti i prezzi altrettanto
      assurdi.

      Mi dispiace per gli autori, comunque complici
      (anche se derubati per bene dagli editori), ma
      scarico libri che altrimenti
      comprerei.
      Solo per spregio a questi ladri, mentecatti
      miliardari de
      me@da.I libri quelli veri li puoi anche annusare! Sono andato a spulciare dei vecchi testi di elettronica, testi del 1971-78 e devo dire che l'odore inconfondibile che emana la carta di quei tempi ti da una botta simile alla colla che sniffano i ninios brasiliani.Chi a libri di quei 'tempi' sa di cosa parlo, mentre con i libri digitali non rimane niente se cambiano dma. Meditate gente.
      • Quelo scrive:
        Re: editori mentecatti
        Amo leggere da sempre e non sono disposto a rinunciare alla carta.Compro i libri che mi piacciono e mi scarico la versione e-book senza drm per portarmeli in giro.Gli unici e-book che sono disposto a comprare sono quelli per cui non esiste un' alternatva cartacea (e comunque sempre senza DRM).
      • prova123 scrive:
        Re: editori mentecatti
        In digitale sono comodi solo i manuali tecnici. Un libro di carta non è lontamente in concorrenza con un ebook.
        • creto scrive:
          Re: editori mentecatti
          - Scritto da: prova123
          In digitale sono comodi solo i manuali tecnici.
          Un libro di carta non è lontamente in concorrenza
          con un
          ebook.Evidentemente l'utilizzo che ne fai tu coi libri di carta è pulirtici il cu*o. Altrimenti non si spiega cosa potrebbero avere di tanto diverso.
        • Zack scrive:
          Re: editori mentecatti
          - Scritto da: prova123
          In digitale sono comodi solo i manuali tecnici.Perché?
          Un libro di carta non è lontamente in concorrenza con un ebook.E anche qui, perché?Se hai superato le capacità della tua libreria mi dici dove metti il nuovo? Quando viaggi quanti mattoni sei disposto a portarti dietro?Banalmente, fai pure un Cut&Paste da un cartaceo :-)Per me il digitale è stata una grande conquista dalla parte lettura e una grande perdita dal lato gradevolezza e possibilità di lettura in un futuro "remoto".
  • panda rossa scrive:
    No libri, no iva agevolata.
    Questa decisione ci voleva proprio per fare chiarezza e per mettere a tacere tuttu quelli che vorrebbero un'iva agevolata sugli ebook?Non sono libri.Quindi niente prestito e niente iva agevolata.Non c'e' altro da aggiungere.
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