Hackintosh, dalla Russia con furore

Si infoltisce la pletora degli imitatori dei Mac di Apple. Stavolta il rivale è russo e nel suo listino oltre ai desktop figurano anche i netbook

Roma – Non sono solo gli States la patria dei cloni Mac: dopo Psystar, dalla Florida, e PearC dalla Germania, ora anche la Russia può vantare il suo clonatore nazionale. RussianMac va ad affiancare altri marchi che commercializzano surrogati dei prodotti realizzati da Apple.

Oltre ad essere provvista del sistema operativo Leopard la macchina proposta dal produttore russo è dotata di un processore Intel Core2Duo E7400 da 2.8GHz, 4GB di RAM ampliabili fino a 16, un disco rigido da 500GB e utilizza come scheda grafica una NVIDIA GeForce 9500GT da 512MB. Inoltre incorpora otto porte USB, una FireWire ed un’unità masterizzatore DVD (Blu-ray opzionale). Prezzo base: 550 euro circa al cambio attuale.

Ciò che dovrebbe rendere più simile all’originale questo Mac venuto dalla Russia rispetto ai tentativi precedenti è la possibilità di aggiornare OS e applicazioni varie attraverso lo stesso strumento che viene utilizzato sui Mac originali designed in Cupertino : Aggiornamento Software.

Nonostante i capi dell’azienda russa affermino di non violare l’ End User License Agreement (EULA) è assai probabile che gli avvocati assoldati da Cupertino, che hanno già trascinato in tribunale Psystar, faranno di tutto per impedire la crescita di questi nuovi cloni e la loro diffusione, per ora limitata alla sola madre Russia. (G.P.)

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  • Paolo Pianigiani scrive:
    La fibra la paga lo stato
    Non è una ggrande novità in Germania è cosi da diversi anni.da noi vi è una babele neppure il ministero delle comunicazioni che sarebbe competente, è in grado di sapere dove passano e di chi sono ..
  • miles gloriosus scrive:
    LaXXXXX la paga lo stato
    Giuro, ogni volta che vedo il feed sulla home di google leggo sempre inconsciamente la frase in oggetto.Dovevo dirlo per forza a questo punto.
  • Giancarlo Ruberti scrive:
    richiesta di info su legge
    Qualcuno mi saprebbe indicare gli estremi della legge che impone ai comuni di posare una canalizzazione per fibra o altre utenze in caso di lavori stradali?Avrei da discutere con qualche assessore del mio comune... @^ @^ @^Grazie.
  • Elia San Lorenzo scrive:
    Fibra nel paese del digitale terrestre??
    Ragazzi il governo spinge x il digitale terrestre, secondo voi metterà mai la fibra????? Il capo del governo è il proprietario di fatto del digitale, col cavolo che si mettete a tirare cavi su cui puo passare TV HD, telefono ed internet!!
  • aid85 scrive:
    Ci hanno copiati! Anzi no!
    C'è anche da noi da anni lo stesso obbligo una delle poche leggi intelligenti mai fatte in italia.Mai applicata che io sappia.Per quello che contano le leggi nel nostro paese... dovrebbero cominciare a farle orali tanto... almeno si risparmia carta e le si cambiano più infretta.
  • EMCSA scrive:
    Si puo fare ed anche semplicemente !
    Salve a tutti,trovo stupendo che riparte almeno l'idea di andare nella direzzione giusta. Sottovalutiamo il dovere di sviluppare la rete informatica quale vettore principale per lo sviluppo del business attorno alla nostra societa fortemente orientata a servizzi di qualunque tipo. Trovo giusto che lo stato a questo punto intervenga e coordini il tutto con l'obiettivo di agevolare tutti beneficiari ed interessati, in modo equo visto il forte potere finanziario di certe entità come Fastweb o Telecom Italia... Per via dei costi di scavo e vero che rappresentano la fetta maggiore dei costi globali, ma ci sono diversi approci possibili, quale sfruttare le canaliazzioni d'acqua o seguendo i cavi eletrici in aria. Mentre per le reti via cavo le quali sono a rischio di essere cannibalizate dalle altre società entrate nel settore della trasmissione TV, esistono buone opportunità di girare il coltello dalla parte del manico, investano quel tanto per rendere ibrida la rete coassiale con quella in fibra e cosi tagliarsi una bella fetta della torta. Per fare cio in svizzera esiste una ditta di nome EMC Electronic Media Communication SA, specializata proprio nel progettare e fornire equipaggiamento per la commutazione e trasmissione dei segnali TV, internet e di telefonia, dall cavo coassiale alla rete in fibra...quindi volendo ci sono le possibilità. Ma volere, non vuol dire fare...e purtroppo il tempo in attesa non evita fallimenti di ditte, aumento dei dissocupati e l'impoveramento del nostro potenziale di sviluppo di un intera industria, attorno alla rete in fibra. Perché tutti servizzi possibili in futuro sono ancora da sviluppare, ma senza rete...non si muove NIENTE ... buona giornata a tutti Davide Sale
  • Burt scrive:
    4 Commenti che iniziano con "da noi"
    vorrà pur dir qualcosa ...:DITALIA: a european banana's republic
  • Filippo Zanella scrive:
    perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
    la rete l'abbiamo già pagata una volta, con un botto di tasse. Si chiamava rete SIP ! poi quel satanasso di Romano Prodi ha pensato di lanciare il piano di privatizzazioni e la SIP è stata venduta al "nocciolo duro", ossia alla FIAT (do you remember Rossignolo?) che però non sapeva cosa farci. Poi agli amici di D'Alema (Colaninno, quello il cui figlio fa il ministro ombra nel PD, do you remember?), e successivamente a Tronchetti. Oggi TI vale una frazione di quello che valeva ai tempi di Gamberale, ha depauperato i propri asset e ci chiedono pure il conto? Non scherziamo. In un paese civile se si spendono soldi pubblici si apre un dibattito serio. Si valutano costi e benefici. A me pare che prima di spendere 10 miliardi di tasse per 5 anni (che poi diventeranno quanti? 15, 20, 25...? chi garantisce?), serve un'analisi che vada in po' piu' in profondità dell'analisi di Caio. Lodevole il lavoro, ma l'OFTEL in GB di studi cosi' se n'è fatti fare una decina e da più fonti, ed alla fine lo stato Britannico non ha ne finanziato in modo sostanziale la rete, ne tentanto di nazionalizzarla (Open Reach è una Società/Business Unit che fa ancora capo a BT, più o meno come Open Access in Italia).La California è sull'orlo della bancarotta e mi pare un pessimo esempio. In quanto agli scavi, vi segnalo che a Pisa per esempio, esiste una MAN (metropolitan area network) fatta dall'Università (rete GARR), spendendo una frazione di quello che avrebbe speso Telecom Italia per fare lo stesso mestiere. FYI sia Ferrovie che Autostrade e i Comuni più "avveniristici" sono anni che mettono giù cavodotti... e sono per lo più vuoti! In ogni provincia c'è qualche Società di Telecomunicazioni asfittica che ha una propria rete (i vari Alpicom, Peppercom, Acanto e via cantando...). Il valore in borsa di queste società (Telecom Italia inclusa) da solo la dice lunga su quanto il mercato senta la necessità di colmare il digital "divide" (o digital davide come ho sentito dire...). Diciamo le cose come stanno. Salvo 4 internauti che hanno il casale nel mezzo della barbagia, del "dvide" non gliene potrebbe' frega' de meno a nessuno. Questo perchè semplicemente il 50% della popolazione non sa cosa farsene della rete, non parla inglese e non va su internet. Le imprese poi (in Italia il 75% del PIL lo fanno piccole imprese), sono PMI, quasi tutte del manifatturiero e/o servizi connessi. Queste oggi stanno indebitate con le banche e con ordini per i prossimi 2-3 mesi (e poi?). Spiegatelo a loro che servono 10 miliardi di tasse loro per finanziare la rete... Il fatto è che qua siamo in un paese "assistenzialista dentro". Sempre a piangere miseria ed a esternalizzare costi e perdite ed internalizzare i profitti. La rete FTTH (fiber to the home) a Milano c'è da anni (Metroweb/Fastweb). Non mi pare che Milano abbia, grazie alla fibra, un vantaggio comparato rispetto, chessò alla Baviera o al Veneto o alla Calabria. La rete è un fattore abilitante, non un fattore di sucXXXXX. Insomma se proprio dobbiamo spendere 10 milardi, almeno fateci sapere perchè e quali benefici ne dovremmo trarre. Questo nel rapporto Caio è spiegato in termini qualitativi, ma in termini quantitativi, cosi' com'è messo giù ora non è sostenibile. Saluti,
    • Valeren scrive:
      Re: perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
      - Scritto da: Filippo Zanella
      La rete FTTH (fiber to the home) a Milano c'è da
      anni (Metroweb/Fastweb).

      Non mi pare che Milano abbia, grazie alla fibra,
      un vantaggio comparato rispetto, chessò alla
      Baviera o al Veneto o alla Calabria.Forse perché Milano era già avanti rispetto al resto del paese lato servizi ed industria?E non scordare che qui la fibra c'è da un decennio, ma i servizi VERAMENTE a banda larga da molto molto meno.Ai tempi me ne avanzava talmente tanta, di banda...
      La rete è un fattore abilitante, non un fattore
      di sucXXXXX.???Preso la macchina del tempo o stai in Parlamento?
      Insomma se proprio dobbiamo spendere 10 milardi,
      almeno fateci sapere perchè e quali benefici ne
      dovremmo trarre. Questo nel rapporto Caio è
      spiegato in termini qualitativi, ma in termini
      quantitativi, cosi' com'è messo giù ora non è
      sostenibile.Come fai a stabilire un beneficio sociale in termine quantitativo? O_o"
      • Filippo Zanella scrive:
        Re: perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
        Valeren ( o come ti chiami ) la retorica su la Grande Milano più avanti mi pare un po' obsoleta e la lascerei agli amici della Lega. Sul "più avanti" si può discutere. Su cosa sia un fattore di sucXXXXX ed uno abilitante rimando a wikipedia. Il mio punto, forse mal espresso, è piuttosto semplice. 10 Miliardi di soldi pubblici hanno utilizzi alternativi a mettere giù fibra. Sui costi benefici c'è una letteratura molto ben documentata che mette a disposzione diversi metodi e strumenti per misurare e comparare le aspettative. Il fatto che sia un beneficio sociale, non significa che non si possa misurare e comparare. Ad ogni modo, in modo molto meno accademico, la mia opinione (e tu avrai la tua com'è giusto che sia) è che il modo migliore e più democratico sia chiedre direttamente alle persone che quei soldi pagheranno con il proprio lavoro, come li vogliono spendere. Fibra? OOspedali? Scuole? Minori Tasse?. I referendum al momento sono solo abrogativi, ma in molti paesi sono anche di tipo consultivo. E ora consentimi, una domanda per te. Dei 10 miliardi che dovremmo spendere, quanti, secondo te, andrebbero a creare posti di lavoro per aziende Italiane, per te e per me?Quandi invece andrebbero alle imprese che gli apparati per far funzionare le reti in fibra (le Cisco, Ericsson, Nokia, Siemens, Huawei etc.)? cordiali saluti,FZp.s. purtroppo non sto in parlamento, ma ovviamente nel futuro
    • Francesco scrive:
      Re: perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
      Ti do pienamente ragione sullo smantellamento della Telecom, una delle tante schifezze di Prodi e della sinistra di cui tutti fanno finta di non ricordare.Ma non era certo Telecom la soluzione: quello che affermi, che abbiamo già pagato, si riferisce a qualche dorsale congestionata in fibra e milioni di "ultime miglia" in rame, spesso tirate a XXXXXXXX e non manutenzionate.E' difficile investire sulla fibra, il ritorno avviene negli anni e c'è sempre la spada di Damocle dell'arrivo da un momento all'altro di una nuova tecnologia che rende tutto obsoleto e comprometta l'investimento.Quindi il pubblico, che deve badare al bene della comunità e non solo al ritorno economico nel breve-medio periodo, deve intervenire e favorire in tutti i modi lo sviluppo capillare della rete in fibra.A che serve che Autostrade abbia cavidotti liberi? Oddio, servirebbe alla Telecom per migliorare la propria infrastruttura, ma stiamo zitti.Da casa mia all'autostrada più vicina ci sono 40 km, mica tutti abitano accanto ad uno svincolo! Seve qualcuno che prenda una ruspa e cominci a scavare.Invece nel 2009 qui da me aprono le strade per cambiare i tubi dell'acqua, rifanno i marciapiedi in pietra ma non c'è nessuno che abbia l'idea stupida di approfittarne per stendere un paio di forassiti blue.
      • Filippo Zanella scrive:
        Re: perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
        Francesco la tua risposta è articolata. - i 40KM da casa tua all'autostrada ( o altro punto di acXXXXX alla rete) possono essere coperti sia con la fibra che con mezzi alternativi (wi-max, 3G, rame e persino elettrico). L'ultimo miglio è un problema relativo. - backbone; i backbone di TI (e non solo quelli), lavorano ben al di sotto delle loro possibilità. Ancora oggi c'è un ecXXXXX di banda sulle dorsali principali, e non solo in Italia, ma a livello continentale. Il problema è il bilanciamento dei flussi. - nello scorso millenio, TI aveva un progetto (Socrates) che fu mollato già nelle fasi iniziali, ma che a ripensarci ora c'è da mangiarsi le mani... Socrates stimava di cablare in fibra la maggior parte delle città (capoluoghi di provincia) con l'equivalente di 2-3 miliardi di euro. Purtroppo il piano (di Sarmi che ora è l'AD di Poste) fu bocciato e abbandonato (in vista della privatizzazione by the way...). - i Comuni avrebbero l'obbligo (c'è una legge a proposito) di mettere giù i cavodotti ogni volta che "aprono" ( o fanno aprire...). Il perchè non lo facciano, credo dipenda dal buon governo locale o meno, infatti dubito qualcuno abbia mai fatto controlli. - sul pubblico (capisco Stato) che investe meglio dei privati ho qualche dubbio. C'è però il problema che l'Italia ha già il debito pubblico più altro nella UE e non vedo come potremmo indebitarci ulteriormente se non a discapito di maggiori tasse o minor livello di servizio. CordialitàFZ
      • Maestro Miyagi scrive:
        Re: perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
        - Scritto da: Francesco
        E' difficile investire sulla fibra, il ritorno
        avviene negli anni e c'è sempre la spada di
        Damocle dell'arrivo da un momento all'altro di
        una nuova tecnologia che rende tutto obsoleto e
        comprometta l'investimento.Faccio solo un appunto: se aspettiamo sempre sul presupposto che possa un domani arrivare una nuova mirabolante tecnologia, ci attaccheremo sempre al tram.In qualsiasi settore c'è un'importante evoluzione nella ricerca scientifica e tecnologica, ma non si può pensare di attendere in attesa del messia. Certi costi strutturali non scenderanno mai sotto una certa soglia critica e il momento in cui ne abbiamo bisogno è adesso, non fra vent'anni.Capisco che qualche perplessità ci sia per la cablatura del territorio americano, che è talmente vasto e poco densamente popolato (pensa alle areee vastissime degli USA centrali), che qualche pensiero sull'anti-economicità ce lo farei anche io. Ma in Italia ci sono migliaia di paesini vicinissimi che potrebbero trovare giovamento da una dorsale interna ben fatta.La questione è, semmai, che mentre il servizio (tutte le erogazioni di beni e servizi) è giusto mantenerlo in concorrenza tra privati, la rete (tutte le reti) dovrebbe essere a diretto controllo statale. In un'ottica ideale i privati fornirebbero il servizio previo pagamento di un canone di manutenzione alla società di rete statale, che lo investirebbe esclusivamente in manutenzione.
    • fra1027 scrive:
      Re: perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
      Perchè una società privata non persegue gli interessi della collettività ma i propri. Il Giappone, la corea e i paesi asiatici sono dei pazzi? Non credo proprio..Il problema non è se la fibra diventerà obsoleta(non lo sarà sicuramente per moltissimi decenni), il problema sta nel momento. Le imprese che dovrebbero fare non fanno perchè hanno paura di perderci (oggi) tocca allo stato DECIDERE e indicare la via e pensare al futuro. D'altronde quando hanno fatto le autostrade c'erano tutte le auto che ci sono oggi? Non non c'erano e quindi non conveniva? Con senno di poi ci è convenuto, eccome! (tralasciamo che oggi sono insufficienti)La rete in fibra è un'infrastruttura e come tutte le infrastrutture è un bene per la collettività e quindi smettiamola di dire "non mettiamo le mani nelle tasche dei cittadini" perchè così non si và da nessuna parte e continueremo ad essere sorpassati da tutti, se non investiamo nel nostro futuro il futuro ci investirà.
      • zi_o_zio scrive:
        Re: perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
        - Scritto da: Filippo Zanella
        Ed in ogni caso un paese che ha un debito pari al
        112% del PIL non ha grandi margini di manovra.Io vivo, a tratti, in Svizzera e qui, antico tempio bancario mondiale, ci hanno insegnato che "IL DEBITO PUBBLICO NON ESISTE". E un trucco per farci lavorare 8-16 ore al giorno per guadagnarsi da vivere, nonostante con quelle ore di lavoro si puo' produrre ricchezza anche per centinaia di migliaia di euro.leggere per crederehttp://www.snb.ch/i/welt/portrait/money/6_details.htmlciao
        • gabriella giudici scrive:
          Re: perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
          Filippo Zanella scrive: Spiegatelo a loro che servono 10 miliardi di tasse loro per finanziare la rete...Il fatto è che qua siamo in un paese "assistenzialista dentro". Sempre a piangere miseria ed a esternalizzare costi e perdite ed internalizzare i profitti.Direi che concordo sulla ricostruzione che fai, poi mi viene qualche dubbio sull'approccio populista alla scelta politica.E' verissimo che in un contesto degradato (e anche pieno di bisogni vitali irrisolti) come quello italiano, se dovessimo sottoporre a sondaggio il finanziamento della fibra, avremmo tristi soprese. E' anche vero che le scelte più devastanti le sta ora facendo un esecutivo forte che governa con approccio telecratico e un po' orienta, un po' segue, gli animal spirits di una società impaurita.Se per "assistenzialista dentro" ti riferisci all'abitudine di esternalizzare le perdite e capitalizzare i profitti, coprendo il tutto di vaghezza e giustificazioni improbabili, concordo. Ma l'"assistenza" c'entra poco, si chiama furto. Non dovremmo rubare parole al loro significato, poi ci mancano per gli usi canonici (infatti, se dobbiamo dare un sussidio di disoccupazione a un cinquantenne appena cacciato dalla fabbrica, ci viene il dubbio di assisterlo troppo).
        • pippo101 scrive:
          Re: perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
          ho visto il riferimento (che incollo sotto) dove leggo una descrizione del "montante", ossia dell'M1+M2+M3 ma non ho capito dove dicano che il debito pubblico non esiste. In Italia, la razione debito/PIL era alla fine del 2007 1.596.762 milioni di Euro, ossia il 104,0% del Pil.Nell'aggiornamento al Programma di stabilità italiano, pubblicato dal Tesoro (vedi: NYSE: TSO - notizie) nel febbraio scorso, il governo ha scritto che il debito quest'anno (2009) salirà (almeno) al 110,5% del Pil, per portarsi al 112% nel 2010 e scendere al 111,6% l'anno successivo(Tremonti Bond permitting). Finanziare questo tipo di debito (ossia tassare i cittadini ed emettere altri bond per pagare gli interessi su quelli già emessi) non è esattamente una passeggiata. Non so cosa ne pensino gli svizzeri, ma a me pare una eredità molto pesante che passiamo di generazione in generazione.CITO DA SITO CHE HAI INVIATO:
      • ss ss scrive:
        Re: perchè dovrebbe pagare il contribuente ?
        - Scritto da: fra1027
        Il problema non è se la fibra diventerà
        obsoleta(non lo sarà sicuramente per moltissimi
        decenni), il problema sta nel momento. Le impreseSpiega moltissimi decenni. + o meno di 10 :-) dieci (100 anni) direi che sono pochini.....
  • El Duro scrive:
    E ci voleva tanto?
    E ci voleva tanto a capire questo! Ma al mondo siamo di tanteidee e tante teste che vogliono avere ragione, se tutti ci mettessimo d'accordo non ci sarebbero più le guerre! Ma i nostri Padroni Governanti devono fare soldi e allora: bisognaasfaltare le strade, poi bucarle per mettere la luce,poi riasfaltare, poi bucare per mettere il metano,poi riasfaltare poi bucare per mettere la fognatura,poi riasfaltare,poi bucare, riasfaltare, bucare per mettere laFIBRA poi riasfaltare e via così per sempre...Ai mangia mangia, noi dobbiamo metterci un freno, perchè quei soldispesi così male sono i nostri!Tutte quelle strutture lasciate là a marcire, sono soldi nostri.
  • vektor padella scrive:
    Paese incivile
    Avranno anche la pena di morte, ma sfido io a dire che sono un paese incivile in altri ambiti. Civile e all'avanguardia.
    • MegaJock scrive:
      Re: Paese incivile
      - Scritto da: vektor padella
      Avranno anche la pena di morte, ma sfido io a
      dire che sono un paese incivile in altri ambiti.
      La pena di morte ci vorrebbe anche qui, specie per quelli che parlano e tengono i cellulari accesi al cinema.
      • zi_o_zio scrive:
        Re: Paese incivile
        - Scritto da: MegaJock
        La pena di morte ci vorrebbe anche qui, specie
        per quelli che parlano e tengono i cellulari
        accesi al
        cinema.ahahahama se non ti fai due chiacchiere quando c'e' gente, quando te le fai? quando sei solo?:)ciao
  • Giorgio scrive:
    Ma va'?
    E ci voleva una senatrice degli USA a pensare questa cosa?
    • Valeren scrive:
      Re: Ma va'?
      Di sicuro ci voleva una senatrice USA per dirla.Io dal altri non ho mai sentito una proposta simile.
    • eymerich scrive:
      Re: Ma va'?
      E che ti aspettavi, che l'idea potesse venire da quella ridondante accozzaglia di XXXXXXXXX che stanno a roma?Quelli devono difendere altri interessi, da Telecom che deve mantenere il suo monopolio (sulle NOSTRE infrastrutture, svendute da Prodi) a Mediaset che non ha certo piacere di vedere possibili concorrenti all'offerta basata su DTT, a Sky che ormai ha il suo feudo di sudditi dotati di parabola.Ed intanto noi siamo ancora coi cavi del telefono appesi ai pali di legno ...
  • ufo1 scrive:
    ,,,da noi
    esiste un decreto che viene applicato già dal 2006, che prevede nel caso di scavi per la posa di condotti o cavidotti in generale, l'inserimento dello spazio disponibile alla successiva posa di cavi in fibra. (googlate e vedrete). Se poi le ditte appaltatrici non ottemperano a questo e non ci siano i controlli, è una faccenda che ignoro.La ex-municipalizzata per la quale lavoravo, aveva l'obbligo di inserire questi vani qual ora vi fossero manutenzioni, nuovi raccordi e tratte, per garantire la futura rete in fibra.E vi assicuro che veniva fatto.Quello che non avveniva, era l'intervento successivo da parte della ditta fornitrice di servizi(TELECOM), per la posa dei cavi. Ad oggi non mi risulta nella mia città, siano effettuate pose di cavi per le comunicazioni.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2009 08.34-----------------------------------------------------------
  • Xilitolo scrive:
    Da noi si da solo sulle autostrade
    Bisognerebbe mettere una norma che impone la posa di tubi in occasione di lavori stradali, costerebbe qualche decina di euro al metro.
  • Den Lord Troll scrive:
    da noi? bisogna prendere alla lettera...
    la questione con un bel PALO ALTO: è quello che ci vuole :Dda chi comincio? non ho tempo da perdere, ogni minuto di vs. vita consumata è un alterco all'esistenza globale
  • skid scrive:
    E da noi?
    Da noi c'è Rete4!! Quanto ci costa mantenerla in vita al giorno di multa??
    • brlsk scrive:
      Re: E da noi?
      Bruxelles, 19 mag. (Apcom) - La Commissione europea rinuncia, per ora, ad andare avanti nella procedura d'infrazione contro la legge Gasparri sul sistema radiotelevisivohttp://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=731713
      • AMEN scrive:
        Re: E da noi?
        - Scritto da: brlsk
        http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_iL'europa si ferma a patto che.......Vediamo cosa succederà
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