Il Garante Privacy ha pubblicato un vademecum di suggerimenti utili per non farsi rovinare la festa
ad Halloween. Sono consigli dei quali si dovrebbe tenere conto tutto l’anno, non solo nella notte delle streghe, ma la ricorrenza è una buona occasione per ribadirli. Si apre così: Mamme e papà non vedono l’ora di condividere le foto dei figlioletti in costume da Halloween, ma è sempre bene riflettere sui rischi nascosti nella diffusione di foto e video di minori online
. Mi torna in mente un articolo di tanti anni fa, Il profilo dei nostri figli, focalizzato su un fenomeno/problema che poi, col tempo, avremmo battezzato sharenting.
I consigli del Garante Privacy per Halloween
L’Autorità ricorda che le foto dei pargoletti vestiti da mostriciattoli potrebbero essere visualizzate e scaricate anche da malintenzionati oppure catturate e fagocitate dai sistemi di intelligenza artificiale. E, si sa, una volta online, è quasi impossibile cancellare un contenuto (non rispettando così il diritto dei minori ad autodeterminare la loro immagine nel futuro
).
Meglio quindi evitare di postarle, o almeno, se proprio decidiamo di pubblicarle, limitiamo le impostazioni di visibilità ai soli amici. Si possono poi usare altre accortezze, come quella di rendere irriconoscibile il viso del minore, magari utilizzando programmi di grafica per pixellare i volti, semplici da usare e disponibili anche gratuitamente online, oppure posizionando semplicemente sopra una faccina emoticon.
Il Garante suggerisce poi di chiedere sempre il consenso ai genitori degli altri bambini immortalati nella stessa immagine, prima di pubblicarla o di condividerla in un qualsiasi gruppo WhatsApp. Alcune app di messaggistica permettono di impostare la cancellazione automatica del file dopo la visualizzazione, anche questo può tornare utile. Difficilmente, però, chi aspetta il 31 ottobre per esibire il proprio bellissimo piccolo trofeo su Facebook o Instagram seguirà queste linee guida.
Fanno poi parte del vademecum i consigli su come proteggersi da truffe e raggiri a tema Halloween. Anche in questo caso, il livello di attenzione dev’essere quello di sempre: diffidare da SMS, messaggi e email che chiedono di aprire link sospetti o di scaricare allegati non richiesti. Lo stesso vale per le false notifiche di spedizione.