Hanno colpito Wikileaks al cuore

Il sito che consentiva la pubblicazione di materiali di denuncia in modo del tutto anonimo è finito sotto la scure di una ordinanza. L'ha chiesta e ottenuta una banca svizzera. Parte il tam tam anticensura

Roma – Da alcune ore la rete è stata privata dell’accesso più semplice ed ovvio a 1,2 milioni di documenti incandescenti . Tanto era il “bottino” accumulato dal 2006 ad oggi dal sito meno politically correct della rete, quel Wikileaks.org divenuto celebre per aver dato voce agli anonimi e svelato misteri talvolta particolarmente imbarazzanti per questo o quel soggetto. Un materiale ora inaccessibile ai più: il motivo è una ordinanza di un giudice californiano che sta indagando su quanto pubblicato sul sito.

il logo del sito Chi si recasse in queste ore alla URL del celebre spazio web si troverebbe dinanzi ad una pagina di errore, come se quel sito non fosse mai esistito . Secondo la decisione di un tribunale della California il provvedimento si è reso necessario per approfondire un caso imbastito da una banca svizzera, del gruppo Julius Baer, che si sarebbe sentita diffamata da documenti che l’accuserebbero di pratiche illegali, riciclaggio di denaro, evasione fiscale e via dicendo. Tutti documenti pubblicati in modo anonimo, com’è nella filosofia e nella struttura di Wikileaks, studiato per proteggere gli autori delle rivelazioni e per consentire a chiunque di raccontare la propria verità pubblicando documenti a propria discrezione.

Una scelta, quella californiana, che potrebbe portare alla fine di un esperimento globale che molti già avevano promosso come un essenziale strumento di trasparenza. In tema di cose di rete, è grazie a Wikileaks se sono emersi certi giochini della Difesa statunitense su Wikipedia o venute alla luce le tentazioni di ordine e controllo che maturano in Baviera. Ma questi sono solo alcuni esempi: sul sito veniva pubblicato materiale proveniente da tutto il mondo. Contenuti accessibili per paese, con segnalazioni di fatti di attualità ma anche analisi, biografie e, appunto, leaks , le “spiate” degli anonimi frequentatori del sito.

Stando ai legali della società svizzera, su Wikileaks sarebbero apparsi centinaia di documenti considerati diffamanti. Documenti che sarebbero stati pubblicati da un dirigente che aveva lavorato alle Isole Cayman per conto dell’istituto svizzero. Commenti ufficiali da Julius Baer non sono però giunti perché, han spiegato i portavoce, l’azienda non commenta su “contenziosi aperti”.

Il giudice ha ordinato al provider che ospita il sito, Dynadot, di rimuovere i record DNS di Wikileaks dai propri server . Non solo: l’operatore dovrà “impedire che il nome a dominio che porta alla pagina web di wikileaks.org porti a qualsiasi altro sito o server diverso da una pagina bianca, fino a quando non riceverà nuovi ordini da questo tribunale”. Il nome a dominio è stato lucchettato per evitare che venga trasferito altrove per far ripartire il sito. Questo però non toglie che quello spazio web continui ad essere accessibile : non alla massa degli utenti che conoscono la URL ora indisponibile, ma a coloro che digitano direttamente l’indirizzo IP 88.80.13.160 . Il fatto che i documenti siano accessibili in questo modo sta naturalmente spingendo blog e sostenitori a diffondere il verbo anticensura e i numerini magici a più non posso.

la home page del sito

Di censura brutta e cattiva parlano peraltro proprio gli amministratori di Wikileaks: operativo dal 2006, i suoi gestori avevano diramato un annuncio ufficiale della sua esistenza e dei suoi scopi a gennaio 2007, spiegando che per chi postava materiali l’anonimato veniva garantito attraverso l’impiego di Privacy Enhancing Technologies , crittografia e via dicendo. I promotori di Wikileaks hanno criticato le modalità con cui si è deciso di procedere, dichiarando di non essere potuti intervenire all’udienza in cui è scattata la censura solo perché la notifica dell’udienza stessa è arrivata loro “poche ore prima” del suo inizio, perdipiù via email.

Proprio Wikileaks, come ovvio, ha già pubblicato sul “sito clandestino” una pagina in cui racconta le vicissitudini in cui si sta imbattendo, e spiega: “Per affrontare la censura cinese, Wikileaks ha attivato molti siti di backup come wikileaks.be (Belgio) e wikileaks.de (Germania), che rimangono attivi. Wikileaks non si sarebbe mai aspettato di utilizzare questi server alternativi per gestire gli attacchi della censura che provengono proprio dagli Stati Uniti”. “L’ordinanza – insistono i gestori del sito – è chiaramente incostituzionale e viola i limiti della giurisdizione. Wikileaks continuerà a pubblicare e anzi (…) pubblicherà sempre più documenti legati a pratiche bancarie illegali o non etiche”.

Ma per i gestori, quanto avvenuto in queste ore potrebbe essere solo l’avvio di un lungo procedimento legale. Il tribunale ha già chiesto a Dynadot di fornire tutti i record ed account amministrativi e qualsiasi altra informazione su wikileaks.org, compresi i contatti, i dati di pagamento e ogni dato, come ad esempio l’indirizzo IP, relativo alle persone “che hanno avuto accesso all’account di quel nome a dominio”.

Come ben sanno i lettori di Punto Informatico , i gestori di Wikileaks hanno sempre considerato la propria creatura per quello che è: una “bacheca” su cui chiunque può postare propri materiali. Alle critiche di chi ha accusato il sito di permettere qualsiasi diffamazione, hanno sempre opposto la luce dell’intelligenza collettiva , capace di discernere e trarre conclusioni non affrettate su quanto viene reso pubblico. Credono in una società civile elettronica in cui il controllo e la revisione si possano esercitare dal basso, fra pari, mediante un dibattito democratico e aperto. Un esperimento, evidentemente, reso possibile dalla rete.

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  • Mauro scrive:
    Ge.Ri.Co stessa solfa
    Hai una JVM aggiornata? Stai fresco, devi reinstallarti ANCHE la 1.3(.vattelapesca) altrimenti gerico neppure si installa. E sul mio sistema la JVM 1.3 non ne vuole sapere di installarsi.
    • Diego Zanga scrive:
      Re: Ge.Ri.Co stessa solfa
      se non si installa probabilmente e' perche' vuole il jre 1.3 come jre primario, non lo trova e quindi si ferma:se setti jre 1.3 come primario o lo reinstalli dovrebbe andare
  • Carlo Strata scrive:
    Java Web Start
    Ma proprio di Java Web Start non ne se ne vuole sapere?http://en.wikipedia.org/wiki/Java_Web_StartNon sarebbe il vero uovo di Colombo multipiattaforma? Senza installer Windows, Mac o altro?!!!Una buona programmazione permetterebbe anche di far girare tutti gli applicativi "statali" Sogei nelle più recenti virtual machines, no?Io ho fatto girare un loro applicativo che ancora vuole la vecchissima versione 1.1.8_xy (che installata su Windows Vista fa cacao) nella più recente versione di java 1.6.0_04 prendendo l'intera riga di comando java con il "Process Explorer" sotto Windows XP.Ciao a Tutti,Carlop.s. Process Explorer:http://download.sysinternals.com/Files/ProcessExplorer.zip
    • Diego Zanga scrive:
      Re: Java Web Start
      Java web start non risolve il problema ma semplifica l'installazione. Dato che il jar e' sbagliato installi pero' .
  • marco scrive:
    rfaweb
    Da qualche mese, non saprei dire quanto con precisione, il sito dell'agenzia per le entrate mette a disposizione alcuni servizi direttamente online. E' il caso del sistema rfaweb relativo a chi è detendore di partita iva e soggetto al regime fiscale agevolato. Peccato che non si siano ricordati di aggiornare i campi di alcuni form. E così non riesco ad inserire il codice di attività che adesso è di 6 cifre perché la casella di input ne accetta al massimo 5!
  • CCC scrive:
    e la Corte dei Conti???
    ... cosa ne dice la Corte dei Conti di un Ministero che PAGA CON SOLDI PUBBLICI una società esterna per scrivere dei sw SENZA PRETENDERE -come previsto dal Codice dell'Amministrazione digitale (CHE E' UNA LEGGE DELLO STATO)- che il codice sorgente sia aperto e magari liberamente distribuito con licenza GPL ???
  • djinnZ scrive:
    Panorama terrificante
    Quanto alla compatibilità voglio far notare che i programmi SOGEI hanno la simpatica caratteristica di richiedere una sottoversione specifica.Entratel se impiegato con una versione di java diversa dalla 1.3.1_13 non è che non funziona da i numeri. Ad esempio per qualche strana ragione decritta male le ricevute (al punto che una ricevuta attestante il rifiuto può trasformarsi in una accettazione) o distrugge i certificati per l'autenticazione. Se il java si aggiorna automaticamente sono dolori.Ma la cosa più interessante è il comportamento dell'INAIL o quello dell'INPS.Fino all'anno scorso c'era la procedura alpi, utilizzabile su ogni sistema operativo dotato dell'adeguato runtime java (versione 1.4 non l'ultima ma facilmente gestibile). Quest'anno è stata abbandonata perchè "poco richiesta" (da parte di chi?).Viene da pensare che sia stato solo per promuovere l'obbligo ad acquistare l'apposito software proprietario da qualcuna delle solite software house.Il principale quotidiano economico del paese è anche fornitore di software contabile, guarda caso. I vertici degli ordini professionali interessati spesso sono revisori o consulenti delle software hause del settore o degli enti coinvolti.Quando l'INPS proclamò l'obbligo dell'invio degli emens nessuna voce discorde è stata riportata. La procedura è un codice .NET.Casse edili? Codice .NET, certificato ssl senza scadenza, è necessario disabilitare ogni restrizione del runtime per poter agire propriamente.O cosa dire dell'ottimo programma per la compilazione degli F24 che se c'è un proxy di mezzo non riesce a scaricare gli aggiornamenti?E poi vi stupite di simili cose... mah.La cosa più grave è un'altra invece: un vecchio diffuso abuso degli sportelli pubblici è rifiutare i documenti che non sono conformi alle opinioni dell'impiegato di turno invece di protocollarli e motivare il rigetto; i controlli attuati per prevenire l'invio di documenti telematici difformi seguono la medesima logica. Ora questo stato di cose ha legittimato una pubblica amministrazione che ascolta solo se stessa con il risultato che il contribuente è vessato e costretto a far causa ma anche del tutto all'oscuro della realtà dei cittadini.Ma sono cose che non si dicono. Tutti felici ed entusiasti.Da notare una cosa: a partire dal 1998 questo modo d'agire è stato sempre identico, a prescidere dalla composizione degli schieramenti politici. Senza alcuna eccezione, a parte tentativi, sempre pre-elettorali, di imporre linux alla PA.Non è la PA che deve passare a linux, i costi ed i problemi ci sono, ma deve essere lasciata la libertà al cittadino di usare il sistema operativo che più gli aggrada.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2008 19.45-----------------------------------------------------------
    • Brando scrive:
      Re: Panorama terrificante
      La cosa "buffa" è che spesso il "poco richiesto" corrisponde a "funziona", nel senso che se l'unico contatto con l'esterno è il reclamo o la richiesta di aiuto il software bacato ti asscicura mooolti più feedback di uno che lo scarichi, lo usi e và.
  • Prisco Mazzi scrive:
    Esistono anche le macchine virtuali
    cdo, non è obbligatorio dualbootare.
    • AndreaZ scrive:
      Re: Esistono anche le macchine virtuali
      - Scritto da: Prisco Mazzi
      cdo, non è obbligatorio dualbootare.ma avere winzozz si' comunquee perche' se io winzozz non lo voglio o non lo posso avere devo per forza averlo???siamo sempre ai soliti discorsi!!! quando lo si capira'???
  • pippo scrive:
    write once, run everywhere???
    (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • TADsince1995 scrive:
      Re: write once, run everywhere???
      - Scritto da: pippo
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)E' così fino a quando non c'è qualche idiota che scrive le classi con le lettere accentate o cabla percorsi assoluti della serie "C:Programmi" all'interno del codice...In questi drammatici casi non c'è linguaggio che tenga...TAD
      • pippo scrive:
        Re: write once, run everywhere???

        - Scritto da: pippo

        (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

        E' così fino a quando non c'è qualche idiota che
        scrive le classi con le lettere accentate o cabla
        percorsi assoluti della serie "C:Programmi"
        all'interno del
        codice...

        In questi drammatici casi non c'è linguaggio che
        tenga...

        TADGià :$
      • pentolino scrive:
        Re: write once, run everywhere???
        quoto
      • rubbleth scrive:
        Re: write once, run everywhere???
        - Scritto da: TADsince1995
        - Scritto da: pippo

        (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

        E' così fino a quando non c'è qualche idiota che
        scrive le classi con le lettere accentate o cabla
        percorsi assoluti della serie "C:Programmi"
        all'interno del
        codice...per voi del social software è così facile dare dell'idiota a destra e a manca, vero?ve lo darei io il sorgente, a forza di calci in culo

        In questi drammatici casi non c'è linguaggio che
        tenga...

        TADma quanto sei figo
      • Severissimus scrive:
        Re: write once, run everywhere???
        E proprio in considerazioni di idioti come questi il detto è stato successivamente modificato in "Write once, test everywhere" :D
    • Eamon scrive:
      Re: write once, run everywhere???
      Il bug sta nel programmatore, non nel linguaggio.
      • pippo scrive:
        Re: write once, run everywhere???

        Il bug sta nel programmatore, non nel linguaggio.Lo slogan, molto pretenzioso, è offerto dalla sun...
        • jfk scrive:
          Re: write once, run everywhere???
          Se sono rincoglioniti a mettere le accentate non si puo' fare nulla.Hai mai visto un sw tedesco con le dieresi, o come diavolo si chaimano?
  • next scrive:
    Re: anche per i geometri
    E' una presa in giro infatti.Ma come puoi pretendere di infilare software libero nella pa quando questa è popolata, per la maggior parte, da avvoltoi che voglio spartirsi le prede$?
  • Giambo scrive:
    brividi !!
    in Sogei chiamano i file "Città.class", "Società.class" :| !Gia' il fatto di usare nomi italiani e non inglese mi fa storcere il naso, ma forse presso loro non c'e' la differenza culturale che c'e' qui ...Ma usare caratteri non-ASCII !!!
    • Sogei scrive:
      Re: brividi !!
      beh e allora?a noi invece non piacciono quelli che usano tutti quei nomi indecifrabili, tipo stdio.h __malloc MemoryCacheImageOutputStream Scusa eh ma come cavolo scrivete???!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: brividi !!
        - Scritto da: Sogei
        beh e allora?

        a noi invece non piacciono quelli che usano tutti
        quei nomi indecifrabili, tipo stdio.h __malloc
        MemoryCacheImageOutputStream


        Scusa eh ma come cavolo scrivete???!!!Scriviamo in codice, cosa che voi praticoni di VB dovreste avere l'umilta' di imparare!Se non capisci i linguaggi di programmazione, la' fuori c'e' una zappa, e un bel campo da dissodare. Forza!
        • pippo scrive:
          Re: brividi !!


          beh e allora?



          a noi invece non piacciono quelli che usano
          tutti

          quei nomi indecifrabili, tipo stdio.h __malloc

          MemoryCacheImageOutputStream





          Scusa eh ma come cavolo scrivete???!!!

          Scriviamo in codice, cosa che voi praticoni di VB
          dovreste avere l'umilta' di
          imparare!
          Se non capisci i linguaggi di programmazione, la'
          fuori c'e' una zappa, e un bel campo da
          dissodare.
          Forza!P.S. stiamo parlando di giavaioli :@
      • Giambo scrive:
        Re: brividi !!
        - Scritto da: Sogei
        beh e allora?

        a noi invece non piacciono quelli che usano tutti
        quei nomi indecifrabili, tipo stdio.h __malloc
        MemoryCacheImageOutputStreamDai, siamo seri ... Sono pure io uno sviluppatore java, ma mai mi sognerei di usare lettere fuori dal set ASCII per nomi di files. Con un minimo di esperienza si sa' che i problemi legati al filesystem o UTF8 Vs. ISO-18859 Vs. UTF16 Vs. Windows-1252 Vs. ... possono solo portare casini !E poi usare la lingua italiana ! Automaticamente tagli fuori il 90% degli sviluppatori mondiali :) !
        • pippo scrive:
          Re: brividi !!

          Dai, siamo seri ... Sono pure io uno sviluppatore
          java, ma mai mi sognerei di usare lettere fuori
          dal set ASCII per nomi di files. Con un minimo di
          esperienza si sa' che i problemi legati al
          filesystem o UTF8 Vs. ISO-18859 Vs. UTF16 Vs.
          Windows-1252 Vs. ... possono solo portare casini
          !Pensa agli asiatici che non hanno mai visto l'ascii...
        • Sogei scrive:
          Re: brividi !!
          ehm.. ragazzi era solo una trollata goliardica...why so serious? :|
        • www.aleksfa lcone.org scrive:
          Re: brividi !!
          - Scritto da: Giambo
          Dai, siamo seri ... Sono pure io uno sviluppatore
          java, ma mai mi sognerei di usare lettere fuori
          dal set ASCII per nomi di files. Con un minimo di
          esperienza si sa' che i problemi legati al
          filesystem o UTF8 Vs. ISO-18859 Vs. UTF16 Vs.
          Windows-1252 Vs. ... possono solo portare casini
          !
          E poi usare la lingua italiana ! Automaticamente
          tagli fuori il 90% degli sviluppatori mondiali :) !Ho programmato in Cobol/Cics, Delphi, VB, PHP, Java, SQL e qualche altro linguaggio, ma la regola fondamentale è sempre stata quella di non usare lettere accentate in nessun caso (salvo che per le stringhe di testo delle finestre di dialogo).
          • Mr.Mechano scrive:
            Re: brividi !!
            Tu sottovaluti il danno che possono fare 3 categorie di programmatori:1) i neolaureati che hanno fatto indirizzo informatico forzato perché erano portati per le materie umanistiche;2) gli ex-cacciavitari di periferia scaccolatori di virus, riciclatisi programmatori;3) certe programmatrici donne (non tutte eh).(rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2008 18.22-----------------------------------------------------------
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: brividi !!
            - Scritto da: Mr.Mechano
            1) i neolaureati che hanno fatto indirizzo
            informatico forzato perché erano portati per le
            materie umanistiche;Io ho scelto un indirizzo umanistico ed ho proseguito con l'archeologia pur lavorando nell'informatica...
            2) gli ex-cacciavitari di periferia scaccolatori
            di virus, riciclatisi programmatori;Ho fatto anche quello, per sopravvivere, mentra studiavo le lingue straniere...
            3) certe programmatrici donne (non tutte eh).(ho presente un caso ben preciso che ho conosciuto...)
  • fray scrive:
    Nome delle classi con accentate??
    Ma questi sono completamente di fuori.Altro che il cross-platform. Danno da fare certi gestionali a dei menomati (con tutto il rispetto per chi purtroppo le menomazioni le ha veramente).Incredibile un programma scritto in Java che non e' portabile. Sono dei Geni.
  • juri gagarin scrive:
    drupal è una soluzione rapida
    basta sbattersi un pò e aver il tempo. Se poi si venisse pagati sarebbe meglio.
  • el señor din don scrive:
    Sapete perchè non rilasciano i sorgenti?
    Perchè SI VERGOGNANO delle porcate che scrivono,ecco perchè!
    • aran scrive:
      Re: Sapete perchè non rilasciano i sorgenti?
      In realtà le porcate nel codice le ho viste un po' ovunque.I problemi sono molteplici. Innanzi tutto spesso sogei esternalizza il software per cui,forse anche tra molti che qui sputano qualunquismo da tutti i pori sono gli stessi che scrivono il codice per sogei. I problemi ora sono due:- Spesso chi scrive codice è bravissimo ma i tempi che gli vengono imposti dalle società per cui lavora (che giocano al ribasso per vincere le gare) lo costringono ad "arrangiarsi" a scapito della qualità.- Sogei dovrebbe avere le competenze per controllare il software che gli ritorna e queste non sempre ci sono o cmq non sempre è possibile controllare ogni singola classe di applicazioni mostruose e complesse.Applicazioni che vengono "solo" aggiornate andrebbero però riscritte ex-novo per i problemi che hanno. Ciò non avviene perchè è un lavoro che costa e va pagato. Se nessuno è disposto a pagare questo lavoro non viene fatto. Mi sembra che non fa una piega.E' comunque il cliente finale che dovrebbe contestare la qualità del prodotto, se non lo fa non è certo colpa di sogei.Spesso il programmatore si sente un genialoide sempre pronto a criticare il codice che non ha scritto lui senza mai chiedersi come,perchè e quando è stato scritto.
      • fray scrive:
        Re: Sapete perchè non rilasciano i sorgenti?

        Applicazioni che vengono "solo" aggiornate
        andrebbero però riscritte ex-novo per i problemi
        che hanno. Ciò non avviene perchè è un lavoro che
        costa e va pagato. Se nessuno è disposto a pagare
        questo lavoro non viene fatto. Mi sembra che non
        fa una
        piega.Se rilasci i sorgenti open poi magari qualcuno che ha voglia lo migliora. Daltronde la PA paga il software con i soldi dei contribuenti e proprio per questo che il codice dovrebbe essere non solo "aperto" ma rilasciato sotto la licenza GPL.Troppo facile continuare a dire che queste cose costano quando DOBBIAMO dare a mangiare ad un sacco di sanguisughe.Rilasciate il codice e poi si vede.
        • johnjohn scrive:
          Re: Sapete perchè non rilasciano i sorgenti?
          Sogei rilascia il codice. Qualcuno lo fa suo, lo migliora e lo rilascia. Sogei che dovrebbe fare? Riprendere questo codice "migliorato" e ricontrollarlo tutto, dato che le applicazioni della PA trattano dati "sensibili" e sogei non può certo permettersi di trovarsi codice non controllato in cui qualcuno ha magari inserito qualche bug che, faccio per dire, tocca codici fiscali o quant'altro. La questione non è così banale.
          • fray scrive:
            Re: Sapete perchè non rilasciano i sorgenti?
            - Scritto da: johnjohn
            Sogei rilascia il codice. Qualcuno lo fa suo, lo
            migliora e lo rilascia. Sogei che dovrebbe fare?
            Riprendere questo codice "migliorato" e
            ricontrollarlo tutto, dato che le applicazioni
            della PA trattano dati "sensibili" e sogei non
            può certo permettersi di trovarsi codice non
            controllato in cui qualcuno ha magari inserito
            qualche bug che, faccio per dire, tocca codici
            fiscali o quant'altro. La questione non è così
            banale.Infatti la PA non dovrebbe appaltare ninete a ditte esterne.Ci sono un sacco di persone che ci lavorano (informatici ed ingegneri). Dovrebbero essere loro a fare gli amministratori del codice invece di grattarsi la panza.Ovviamente se si riformasse la PA e le leggi relative al codice per la PA sarebbe tutto piu' semplice.Dovrebbe essere lo stato a dare le linee guida e a distribuire i softare alle amministrazioni locali.Si garantirebbe il VERO riuso del software e si abbatterebbero i costi.Probabilmente fallirebbero anche un sacco di ditte che fanno software per la PA (io me lo auguro) e che fino ad oggi hanno succhiato tutto quello che si poteva facendo i porci comodi.
          • el señor din don scrive:
            Re: Sapete perchè non rilasciano i sorgenti?
            - Scritto da: johnjohn
            Sogei rilascia il codice. Qualcuno lo fa suo, lo
            migliora e lo rilascia. Sogei che dovrebbe fare?
            Riprendere questo codice "migliorato" e
            ricontrollarlo tutto, dato che le applicazioni
            della PA trattano dati "sensibili" e sogei non
            può certo permettersi di trovarsi codice non
            controllato in cui qualcuno ha magari inserito
            qualche bug che, faccio per dire, tocca codici
            fiscali o quant'altro. La questione non è così
            banale.sta all'utente finale scegliere se usare il codice riscritto da qualcun altro o quello originale di Sogei.nel frattempo se vengono scritte buone patch o miglioramenti Sogei potrebbe adottarli per future versioni, migliorando così progressivamente il codice
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: Sapete perchè non rilasciano i sorgenti?
            - Scritto da: johnjohn
            sogei non può certo permettersi di trovarsi codice non
            controllato in cui qualcuno ha magari inserito
            qualche bugIl problema è che, a quanto pare, può permetterselo con il codice chiuso. I bug ci sono, evidenti, e non sono corretti.
      • el señor din don scrive:
        Re: Sapete perchè non rilasciano i sorgenti?
        in effetti sono questioni non banali,comunque la mia invettiva era più contro l'azienda in sè, non contro il singolo sviluppatore.come dici tu spesso sono le politiche aziendali a determinare la qualità del codice
      • CodeWaste scrive:
        Re: Sapete perchè non rilasciano i sorgenti?

        Spesso il programmatore si sente un genialoide
        sempre pronto a criticare il codice che non ha
        scritto lui senza mai chiedersi come,perchè e
        quando è stato
        scritto.QUOTO!L'ho sempre detto e ripetuto fino alla nausea.Ho sempre avuto a che fare con supergeni, maghi del computer, numeri uno del software, ...E quando mettono le mani nel software altrui, non fanno altro che dire "Questa e' una porcata", "Come si fa a scrivere codice cosi'" ecc.Finalmente uno che ha il coraggio di dire le cose come stanno.
    • next scrive:
      Re: Sapete perchè non rilasciano i sorgenti?
      Oggi punto informatico ha la censura facile..
  • pentolino scrive:
    Ma i sorgenti?
    Davvero non capisco come un software come quello citato di utilizzo pubblico, finanziato con soldi pubblici possa non essere open source!Non dico che debba per forza essere rilasciato in gpl (anche se sarebbe la scelta migliore IMO) ma dovrebbe essere possibile per qualunque cittadino accedere liberamente al sorgente e proporre delle patch per l' adattamento del programma a sistemi diversi da windows (cosa che secondo me dovrebbe fare già SOGEI ma campa cavallo) e la correzione di eventuali altri bug. Alla fine ci guadagnerebbero tutti, cittadini, SOGEI e PA!Quando lavoravo per un caf (nel 2003) mi ricordo che il programmino per controllare i supporti telematici del 730 girava solo se java era installato su C:Programmijava... a sto punto tanto vale farli in visual basic i programmi!
    • Diego Zanga scrive:
      Re: Ma i sorgenti?
      Ma questi di programmi funzionano anche sul Mac :O)e' il supporto linux che manca.Per i sorgenti ci stiamo attrezzando
      • pentolino scrive:
        Re: Ma i sorgenti?
        Grazie,ma mi spieghi perchè tu ed altri vi dovete sbattere per avere quello che a parer mio è un sacrosanto diritto del cittadino?Non sarebbe più semplice se ci fosse una legge che impone a SOGEI o chi per loro di rilasciare i sorgenti al pubblico?
        • quoto scrive:
          Re: Ma i sorgenti?
          - Scritto da: pentolino
          Grazie,
          ma mi spieghi perchè tu ed altri vi dovete
          sbattere per avere quello che a parer mio è un
          sacrosanto diritto del
          cittadino?
          Non sarebbe più semplice se ci fosse una legge
          che impone a SOGEI o chi per loro di rilasciare i
          sorgenti al
          pubblico?Per lo stesso motivo per cui è vietato scattare foto a monumenti pucclici... poi i nostri soldi non saprebbero come prenderli e lucrarci sopra fino alla 20 generazione
          • marco scrive:
            Re: Ma i sorgenti?

            Per lo stesso motivo per cui è vietato scattare
            foto a monumenti pucclici... poi i nostri soldi
            non saprebbero come prenderli e lucrarci sopra
            fino alla 20
            generazionehttp://punto-informatico.it/p.aspx?i=2189657
    • universicos a? scrive:
      Re: Ma i sorgenti?
      capperi allora il tipo di prima non paga la universita'?posso avere qualche corso pagato da questi neoilluminati del capitalismo?
    • Mr.Mechano scrive:
      Re: Ma i sorgenti?
      Eccolo ogni tanto quello che paragona il software opensource e la condivisione del sapere al comunismo, ma per giunta con accezione negativa del termine.Primo, il comunismo Marxismo non è stato mai applicato, nella forma stalinista e leninista è diventato una mera dittatura...Secondo. L'opensource e la condivisione dei sorgenti non è un concetto comunista, ma il più democratico dei concetti, perché permette a tutti di vedere cosa fa un programma che deve gestire i nostri dati e se possibile partecipare al suo miglioramento. Ricordi Demos-Kratos, governo dei tanti, del popolo?Bene rendere disponibili i sorgenti permetterebbe ai tanti (il popolo) di vedere come vengono spesi i propri soldi, migliorare ai difetti delle aziende che hanno svolto il lavoro, collaborare nella stesura di specifiche, rivendicare il diritto di accesso senza discriminazione razziale, sociale, economica e anche di sistema operativo utilizzato.Allora il richiedere che i software per le PA siano opensurce e magari anche liberi è comunismo o è democrazia?
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: Ma i sorgenti?
        - Scritto da: Mr.Mechano
        Allora il richiedere che i software per le PA
        siano opensurce e magari anche liberi è comunismo
        o è democrazia?Un aiutino: il software libero può essere liberamente copiato e distribuito, ed in Unione Sovietica guardie armate controllavano le macchine fotocopiatrici ed ogni copia di documento.
  • Raffael Fazio scrive:
    Reversing e ricompilare ?
    Ma visto che gli applicativi java sono in bytecode, non e' piu' semplice disassemblarli e ricompilarli correggendo qualche bug, che se e' effettivamente sulle accentate si fa anche in automatico ? Sogei non lo fara' mai, se non dietro pagamento del lavoro che c'e' da fare. Quindi raga, tocca affilare gli strumenti :)Raffaele
    • Diego Zanga scrive:
      Re: Reversing e ricompilare ?
      - Scritto da: Raffael Fazio
      Ma visto che gli applicativi java sono in
      bytecode, non e' piu' semplice disassemblarli e
      ricompilarli correggendo qualche bug, che se e'
      effettivamente sulle accentate si fa anche in
      automatico ?la decompilazione non funziona al 100%per la correzione a parte il tool che prova a correggere gli errori , cioe' durante l'uso del programma e (il java linux loader) sto scrivendo un tool che faccia il parsing del file zip e delle classi per correggere l'errorerimane un problema di fondo che solo java linux loader puo' : se via windows creo il file e poi stampo il file in windows funziona tutto (anche sul mac?!), ma su linux no
      Sogei non lo fara' mai, se non dietro pagamentobeh, su questo non ci scommetterei: sogei non fa che dire in giro quanto e' brava.. ...
      • Non authenticat scrive:
        Re: Reversing e ricompilare ?
        - Scritto da: Diego Zang

        beh, su questo non ci scommetterei: sogei non fa
        che dire in giro quanto e' brava..
        ...Tra il dire e il fare....
    • marco scrive:
      Re: Reversing e ricompilare ?
      - Scritto da: Raffael Fazio
      Ma visto che gli applicativi java sono in
      bytecode, non e' piu' semplice disassemblarli[cut]a mio parere il punto non è questo. il punto (lapalissiano, peraltro) è che dovremmo avere programmi "ufficiali" che consentano di fare ciò, non ridurci a "trucchetti", per quanto fruttuosi possano essere. se io avessi un'azienda, andrei semplicemente sul sito dell'agenzia dell'entrate e mi scaricherei il software. se non c'è per linux, sono obbligato ad installare win (o macchine virtuali che siano, il discorso non cambia). non devo stare a cercarmi l'alternativa creata grazie a dissassembler che magari funziona, ma non è ufficialemente supportata
  • anonimo scrive:
    Non solo Entratel
    Complimenti per portare alla luce uno dei motivi (IMHO) della mancata diffusione di linux in italia: i software della P.A..Si parla spesso di al suo interno di OpenSource, di riuso... di innovazione, ma alla fine niente cambia mai. Passano gli anni ed ogni anno le stesse deludenti risposte: "stiamo lavorando per..." :-(Sogei & C.: "Per cosa state lavorando? Per Voi!" perchè noi non solo non abbiamo mai visto un qualcosa simile ad un sorgente, ma neppure 1 dico 1 software per linux. Quanti cittadini utilizzano Entratel o F24 on line? tanti! Ma sono ancor di più i professionisti, i CED, i CAF e le associazioni varie che ancor di più porterebbero volume di installazioni se solo potessero migrare da win a linux, e di conseguenza gnu/linux sarebbe conosciuto anche dai relativi utilizzatori che potrebbero ad esempio 'portarselo legalmente' nelle proprie case; così come fino ad ora è stato con i software copiati e portati a casa un po' da tutti... non so se mi sono spiegato... ma nom fermiamoci a Sogei, esiste Agenzia Entrate, Inps, e altri settori della P.A. che obbligano ad uso di software solo e soltanto per windows ... facciamo sentire la nostra voce.. grazie diego.
    • AndreaZ scrive:
      Re: Non solo Entratel
      - Scritto da: anonimo
      [...]

      ma nom fermiamoci a Sogei, esiste Agenzia
      Entrate, Inps, e altri settori della P.A. che
      obbligano ad uso di software solo e soltanto per
      windows ... facciamo sentire la nostra voce..aggiungo l'istat alla listaai quali ho chiesto il sorgente di un'applicazione utilizzata nei comuni per renderlo multipiattaforma a gratis, quindi non e' che poi ci avrei certo lucrato sopra e soprattutto li ho chiesti a nome del comune dove lavorola risposta immaginatevela: NO!!! su tutti i frontianzi c'era stato un tizio dell'istat che s'era proposto di interloquire per capire il perche' di questo rifiuto ma poi non ho sentito piu' nulla nemmeno da luiVERGOGNA!!!
      • anonimo scrive:
        Re: Non solo Entratel
        - Scritto da: AndreaZ
        - Scritto da: anonimo

        [...]


        ma nom fermiamoci a Sogei, esiste Agenzia

        Entrate, Inps, e altri settori della P.A. che

        obbligano ad uso di software solo e soltanto per

        windows ... facciamo sentire la nostra voce..

        aggiungo l'istat alla lista

        ai quali ho chiesto il sorgente di
        un'applicazione utilizzata nei comuni per
        renderlo multipiattaforma a gratis, quindi non e'
        che poi ci avrei certo lucrato sopra e
        soprattutto li ho chiesti a nome del comune dove
        lavoro

        la risposta immaginatevela: NO!!! su tutti i
        fronti
        forse perchè loro lo vendono!!!vendono i nostri dati!!!
  • ziopippo scrive:
    io l'avevo detto...
    sono le stesse conclusioni a cui ero arrivato io nel mio stage per un master in free software migration:http://www.ziopippo.net/iosononessuno/?p=3215(purtroppo punto informatico non l'aveva considerato)
  • Fra.Rio. scrive:
    wine ?!?
    Noi qui utiliziamo wine per far girare il programma "nota" sempre di Sogei, funziona discretamente bene (però non è scritto in java)
    • omissis scrive:
      Re: wine ?!?
      Si ma ti pare che un programma scritto in java(che è IL linguaggio multipiattaforma) debba essere emulato in wine?Sul lavoro ho un caso analogo di un programma scritto in java(più precisamente un'applet) che gira solo con una determinata versione (1.4.2 mi pare) e solo su explorer.Ma io dico: per che cazzo di motivo viene usato java, che è tipicamente lento come un bue, se poi nemmeno viene garantita l'esecuzione su più piattaforme? La capacità di girare indipendentemente su qualsiasi piattaforma dotata di una JVM è una delle migliori caratteristiche del linguaggio e non viene neanche sfruttata! A questo punto tanto vale usare VB e al diavolo! Che idiozia...
      • next scrive:
        Re: wine ?!?
        Sarebbe bello sapere quanti di questi gioielli si sogei sono presenti nella pa (tanti, non è un segreto).E quanto viene speso in assistenza/personalizzazioni/verticolazzazioni.
      • quoto scrive:
        Re: wine ?!?
        - Scritto da: omissis
        Si ma ti pare che un programma scritto in
        java(che è IL linguaggio multipiattaforma) debba
        essere emulato in
        wine?Ma non è colpa di Java, mettiamocelo in testa, in Italia chi sviluppa nel 95% dei casi sono neolaureati presi in stage che non ne sanno praticamente nulla di programmazione.Non solo ma chiamare un file con lettere accentate è fuori dal mondo... solo gli incompetenti incapaci di sogei et simili possono fare simili castronerie
        • andrea scrive:
          Re: wine ?!?
          - Scritto da: quoto
          Non solo ma chiamare un file con lettere
          accentate è fuori dal mondo... solo gli
          incompetenti incapaci di sogei et simili possono
          fare simili
          castronerieTi quoto in pieno!
          in
          Italia chi sviluppa nel 95% dei casi sono
          neolaureati presi in stage che non ne sanno
          praticamente nulla di
          programmazione.Non ti quoto per niente. Ma tu sei nato programmatore per caso? Non hai mai imparato? Robe da matti, veramente. Io farei distinzione tra gente che sa e gente che non sa, non tra neolaureati e gente con esperienza.
          • krane scrive:
            Re: wine ?!?
            - Scritto da: andrea
            - Scritto da: quoto

            Non solo ma chiamare un file con lettere

            accentate è fuori dal mondo... solo gli

            incompetenti incapaci di sogei et simili possono

            fare simili

            castronerie

            Ti quoto in pieno!



            in

            Italia chi sviluppa nel 95% dei casi sono

            neolaureati presi in stage che non ne sanno

            praticamente nulla di

            programmazione.
            Non ti quoto per niente. Ma tu sei nato
            programmatore per caso? Non hai mai imparato?
            Robe da matti, veramente.

            Io farei distinzione tra gente che sa e gente che
            non sa, non tra neolaureati e gente con
            esperienza.Ma non devi farla tu questa distinzione: la devono fare quelli che sono lautamente pagati per fornire prodotti alle PA.
  • Overture scrive:
    Eggià...
    ...provate a prendere un sorgente C scritto sotto linux anche con lettere accentate e convertitelo per farlo andare su un sistema dos/windows o viceversa e vedete che puttanaio esce fuori come se non bastasse il diverso sistema di andare a capo...
    • Come no... scrive:
      Re: Eggià...
      Praticamente solo se usi il blocco note... Qualunque editor degno di questo nome supporta senza problemi codifiche e line termination diverse.
    • Mirco scrive:
      Re: Eggià...
      il buon codice è portabilese il tuo codice non è portabile, prova a chiederti di chi è la colpa
      • starise scrive:
        Re: Eggià...
        già già! purtroppo è cosi
      • Overture scrive:
        Re: Eggià...
        Infatti se avessi capito quello che avevo scritto saresti arrivato che è sconsigliatissimo usare caratteri non presenti nell'alfabeto inglese come le lettere accentate proprio per evitare certi disguidi di traduzione.Forse, qualche dubbio, direi concessione nelle stringhe di testo ma con riserva.
      • CodeWaste scrive:
        Re: Eggià...
        - Scritto da: Mirco
        il buon codice è portabileNon e' detto. Se il tuo cliente paga per avere codice portabile allora, essendo una richiesta, il codice sara' portabile.Altrimenti potra' essere buon codice che rispetta altri target, per esempio efficienza, configurabilita', robustezza,...
        se il tuo codice non è portabile, prova a
        chiederti di chi è la
        colpaDella centrale atomica che e' controllata dal suddetto software. Purtroppo non e' portabile
    • gino scrive:
      Re: Eggià...
      lascia perdere il c!!!stiamo parlando di java, un linguaggio nato apposta per essere multipiattaforma!!!se il programma non lo vogliono fare multipiattaforma che almeno lo facciano con cognizione, questa è una presa per il didietro!!!
      • Overture scrive:
        Re: Eggià...
        Sai tradurre il significato di ASCII ovvero il codice che sta base di ogni cosa che digiti ?La "A" non vuol dire "a muzzo" ma "american".Tutto quello che scrivi viene tradotto nel relativo codice ascii e le nostre lettere accentate indubbiamente non godono di un posto d'onore nella codifica internazionale.
  • Andrea Azzini scrive:
    windows - infatti
    Confermo l'imcompatibilità con le VM Java di versione maggiore di 1.3 su windows. Il che porta alla necessità di due VM, datate anni di distanza, installate in contemporanea sul sistema se si vuol usare per "il resto" un runtime più nuovo e, realisticamente, più sicuro. E quindi obbliga alle finezze di configurazione perchè nessun altro programma o applet in Java si sogni di usare la VM 1.3. E se il motivo è tutto qui... come dire... beh, tanto penso che nessuno si aspetti davvero che dallo Stato italiano esca qualcosa di fatto veramente bene, tanto meno in campo informatico. Che tristezza.
  • colio scrive:
    complimenti.
    complimenti, mi sembra il minimo per quel che hai fatto. rimane l'incomprensibile scelta di software proprietario su linux, ne inficia la sicurezza e l'affidabilità. la sogei potrebbe tranquillamente stipulare contratti con le pa anche rilasciando il codice in gpl. il contratto ce l'hanno, la manutenzione la fanno, vogliono continuare a lucrarci sopra con i nostri soldi?
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