Harvard spulcia le email dei professori

Gli amministratori del prestigioso ateneo hanno sbirciato le comunicazioni a mezzo posta elettronica di numerosi docenti. A caccia della talpa in un imbroglio studentesco rivelato ai media la scorsa estate

Roma – La rabbia e lo stupore nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa statunitense da numerosi docenti della Harvard University , ritrovatisi al centro di una estesa campagna di spionaggio interfacoltà. Gli amministratori del prestigioso ateneo a stelle e strisce hanno ammesso di essersi intrufolati in decine di account di posta elettronica per scoprire l’identità della talpa in un imbarazzante scandalo risalente alla scorsa estate.

All’inizio delle indagini i vertici dell’università statunitense avevano individuato un totale di 125 studenti coinvolti in un deprecabile imbroglio nel corso degli esami finali nell’edizione primaverile del programma Government 1310: Introduction to Congress . Più della metà degli alunni era successivamente stata espulsa da Harvard per aver collaborato – persino copiato – nel corso delle prove finali d’esame.

Dall’identificazione dei colpevoli, gli amministratori della Harvard University erano passati alla caccia del docente responsabile della fuoriuscita ( leak ) di un memo confidenziale contenente una serie di misure e consigli indirizzati allo stesso corpo docente nella gestione degli studenti coinvolti nel cheating scandal . Numerose testate giornalistiche nazionali avevano ottenuto una copia del documento con la collaborazione di un misterioso professore.

Ecco che veniva messo in piedi un meccanismo di sorveglianza degli account di posta elettronica di 16 docenti, ovviamente non comunicato agli stessi dai vertici dell’ateneo statunitense. In un successivo comunicato gli amministratori della Harvard University si sono parzialmente scusati con i diretti interessati, sottolineando come le attività di sorveglianza fossero dettate dal bisogno di tutelare la privacy degli studenti. I responsabili dello spionaggio elettronico si sarebbero limitati a leggere oggetti e destinatari , dunque non i contenuti dei messaggi.

Mauro Vecchio

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  • uno qualsiasi scrive:
    Era ora!
    ChromeOS era un vicolo cieco: qualunque sistema operativo in grado di usare il browser Chrome (e quindi, anche android) poteva fare le stesse cose di ChromeOS, più molto altro. E non ha senso fare un sistema più limitato per il pc (o il netbook) che per il telefonino.
  • TuttoaSaldo scrive:
    Oste, è buono il vino?
    il responsabile marketing di Apple Phil Schiller ha definito Android come un "sostituto gratuito per i feature phone" dotato di "un'esperienza utente non così buona come sull'iPhone".Oste, è buono il vino?
    • Funz scrive:
      Re: Oste, è buono il vino?
      - Scritto da: TuttoaSaldo
      il responsabile marketing di Apple Phil Schiller
      ha definito Android come un "sostituto gratuito
      per i feature phone" dotato di "un'esperienza
      utente non così buona come
      sull'iPhone".

      Oste, è buono il vino?Si sente il rumore di denti sul legno da Cupertino fino a qui...
  • tucumcari scrive:
    chiuso e interoperabile?
    Ah marù ma che ti sei fumato?o è chiuso o è interperabile!A parte che la "chiusura" è ovviamente quanto di più sconveniente per google! Intendiamoci mica perchè google è buona!Per una motivazione banalmente economica!Se campi di servizi e pubblicità indotta DEVI essere "ecumenico" perchè ti conviene esserlo (se ci riesci) e ti conviene fare ogni sforzo per esserlo!Un cliente con OS pippo o pluto è sempre un cliente in più e un cliente senza il TUO OS (se lo scarti) è sempre un cliente in meno!La chiusura conviene (ammesso e non conXXXXX) per definizione a chi ha come core business la vendita di prodotti e di conseguenza una eventuale prospettiva derivante dalla "fidelizzazione" più o meno forzata (aka customer tie-in).Core business differenti portano (giocoforza) a strategie differenti.Ragionare senza tenerne conto vuole dire andare a sbattere... Dai retta alza il piede in certi casi (quando conviene lo fa persino Alonso caro Alfonso).
    • collione scrive:
      Re: chiuso e interoperabile?
      in effetti non vedo come windows e ios possano essere definiti interoperabilinon c'è sistema più isolato e non interoperabile di ios
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: chiuso e interoperabile?
      interoperabile al suo internocome azure/windows/windowsphoneoppure ios/osx/icloud/itunes
      • tucumcari scrive:
        Re: chiuso e interoperabile?
        - Scritto da: Luca Annunziata
        interoperabile al suo internoCioè non interoperabile... Le "parole" sono importanti direbbe moretti "inter" che?Inter come suffisso ha un senso! non è tra me e me!
  • axt scrive:
    boh
    Phil Schiller si droga.
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