HDCP, crack hardware a basso costo

Ricercatori tedeschi descrivono il setup hardware necessario a superare la protezione impiegata sui dispositivi multimediali operanti in alta definizione. Il crack definitivo per HDCP costa un paio di centinaia di euro

Roma – Ennesimo colpo ferale ad HDCP, tecnologia di (presunta) protezione dei dispositivi multimediali in alta definizione licenziata da Intel: ricercatori della Ruhr Universitat Bochum (RUB) hanno implementato un “crack” hardware capace di battere il sistema di cifratura a basso prezzo, spendendo un paio di centinaia di euro e usando hardware relativamente semplice ma efficace per lo scopo.

Adottata negli ultimi anni come blindatura hardware e responsabile per l’autenticazione della filiera di dispositivi di intrattenimento hi-def (HDTV, media center, DVR, lettori Blu-ray eccetera), HDCP era in effetti già stata dichiarata defunta dopo la pubblicazione della master key e la conseguente implementazione in software della suddetta.

Il lavoro dei ricercatori della RUB serve dunque da ennesimo chiodo infilato nella bara di HDCP: il sistema hardware necessario ad aggirare l’autenticazione dei dispositivi Full HD consta di una scheda FPGA economica con connessioni HDMI e porta seriale RS232 per la comunicazione, setup attraverso cui i ricercatori sono riusciti a sfruttare un attacco di tipo “man-in-the-middle” per manipolare e decodificare (senza allertare gli algoritmi di protezione HDCP) la comunicazione cifrata tra lettore Blu-ray e HDTV.

I ricercatori tedeschi non volevano naturalmente ideare l’ennesimo dispositivo capace di favorire la pirateria dei contenuti hi-def o il collegamento di dispositivi non compatibili HDCP . L’obiettivo della ricerca – condotta come tesi di laurea – era solo “investigare la sicurezza del sistema HDCP e misurare il costo finanziario effettivo per la sua totale messa fuori combattimento”.

Alfonso Maruccia

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  • ACAD scrive:
    E una buona idea
    Ma il mio blog no ha ancora abbastanza visite, se in futuro proseguiranno in una via non troppo ristretta ci penserò. sperando che non mettano paletti del tipo:"dedicato solo ha chi ha hosting su wordpress".a presto www.acadweb.it
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: E una buona idea
      - Scritto da: ACAD
      Ma il mio blog no ha ancora abbastanza visite, se
      in futuro proseguiranno in una via non troppo
      ristretta ci penserò. sperando che non mettano
      paletti del tipo:"dedicato solo ha chi ha hosting
      su
      wordpress".

      a presto www.acadweb.itLeggo 3 commenti e nessuno ha capito la notizia. E' pubblicità per i blog che si trovano su wordpress.com, non per i blog che usano wordpress come software.Poi guarda che se non hai aperto la partita IVA facendo tutte le cose a dovere non puoi mettere la pubblicità. Molti poi dichiarano gli introiti nella voce altri redditi, ma non si può anche se si tratta di quattro soldi. Cavoli loro comunque se arriverà una multa.
      • ACAD scrive:
        Re: E una buona idea
        Fiuu.. per fortuna allora non ho ancora fatto nulla. In italia dopotutto non si può fare nulla.... Meglio morire piccoli... Non rinnoverò l'hosting tanto non serve a nulla....
      • cognome scrive:
        Re: E una buona idea
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        Poi guarda che se non hai aperto la partita IVA
        facendo tutte le cose a dovere non puoi mettere
        la pubblicità. Molti poi dichiarano gli introiti
        nella voce altri redditi, ma non si può anche se
        si tratta di quattro soldi. Cavoli loro comunque
        se arriverà una
        multa.E questa dove l'hai letta?Non mi risulta che si debba dichiarare alcunchè per i (miserrimi) proventi derivanti da click su banners pubblicitari.Non si tratta di una vendita vera e propria, non c'è nemmeno acquisto.Non si tratta di un sito di ecommerce, dove c'è acquisto e vendita di prodotti con tanto di IVA.Sto parlando esclusivamente di blog o siti che pubblicano materiale gratuito.
        • Shu scrive:
          Re: E una buona idea
          - Scritto da: cognome

          Poi guarda che se non hai aperto la partita IVA

          facendo tutte le cose a dovere non puoi mettere

          la pubblicità. Molti poi dichiarano gli introiti

          nella voce altri redditi, ma non si può anche se

          si tratta di quattro soldi. Cavoli loro comunque

          se arriverà una

          multa.
          E questa dove l'hai letta?
          Non mi risulta che si debba dichiarare alcunchè
          per i (miserrimi) proventi derivanti da click su
          banners
          pubblicitari.Non importa quanto miserrimi.Se qualcosa produce reddito lo devi dichiarare.Dovresti dichiarare anche quello che vendi su ebay o ai mercatini dell'usato, volendo essere fiscali.Poi che non ti controllino per 30-40 euro l'anno è un discorso diverso.Bye.
          • Pinozzo scrive:
            Re: E una buona idea
            Non dire cacchiate se non sai assolutamente nulla, il gaudagno tramite pubblicità può essere configurato come guadagno occasionale e quindi se non superi 5000 euro annuali sei per lo stato procacciatore d'affari occasionale. Puoi anche dichiararli tramite apposito modulo da procacciatore e pagarci le tasse sopra.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: E una buona idea
            - Scritto da: Pinozzo
            Non dire cacchiate se non sai assolutamente
            nulla, il gaudagno tramite pubblicità può essere
            configurato come guadagno occasionaleUn'inserzione pubblicitaria non è un lavoro occasionale. Un lavoro occasionale è ad esempio uno che ti chiede di fare dei lavoretti grafici. Non un tuo spazio per inserzioni pubblicitarie che funziona 24 ore su 24. Ripeto che non è possibile usare una ricevuta di prestazione occasionale né un contratto a progetto perché sono forme contrattuali di lavoro e non possono essere usate per attività commerciali come la vendita di pubblicità. Una cosa sono le attività di lavoro e un'altra cosa sono le attività commerciali.
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: E una buona idea
          - Scritto da: cognome
          - Scritto da: Dottor Stranamore


          Poi guarda che se non hai aperto la partita IVA

          facendo tutte le cose a dovere non puoi mettere

          la pubblicità. Molti poi dichiarano gli introiti

          nella voce altri redditi, ma non si può anche se

          si tratta di quattro soldi. Cavoli loro comunque

          se arriverà una

          multa.

          E questa dove l'hai letta?
          Non mi risulta che si debba dichiarare alcunchè
          per i (miserrimi) proventi derivanti da click su
          banners
          pubblicitari.
          Non si tratta di una vendita vera e propria, non
          c'è nemmeno
          acquisto.
          Non si tratta di un sito di ecommerce, dove c'è
          acquisto e vendita di prodotti con tanto di
          IVA.
          Sto parlando esclusivamente di blog o siti che
          pubblicano materiale
          gratuito.Non c'entra che pubblichi materiale gratuito, per il fisco è considerato uno spazio pubblicitario. Chiedi all'agenzia delle entrate, ma anche se sono piccoli guadagni li devi dichiarare.Qui trovi molto materiale:http://www.giorgiotave.it/forum/adsense/
  • uno nessuno scrive:
    Pubblicità insidiose
    Senza dilungarmi su argomenti tecnici, le pubblicità provenienti da siti esterni (o qualsiasi altro elemento proveniente da siti esterni) potrebbero portarsi dietro dei JavaScript che accedono alle nostre pagine, non tanto per modificarne il contenuto (non avrebbe senso), ma ad esempio per sapere quanto a lungo gli utenti rimangono sulle nostre pagine, cosa digitano nei form, dove cliccano, o addirittura dove muovono il mouse.Per evitarlo, c'è questo script:http://www.adsafe.org/Purtroppo è ancora in fase beta, ma lo sviluppatore è uno dei migliori programmatori JavaScript esistenti (chiunque può fare uno script, ma solo una manciata di persone conoscono a fondo il linguaggio).Includerlo nelle proprie pagine richiederà alcune modifiche ai propri script, ma niente che non si possa fare.
    • panda rossa scrive:
      Re: Pubblicità insidiose
      - Scritto da: uno nessuno
      Senza dilungarmi su argomenti tecnici, le
      pubblicità provenienti da siti esterni (o
      qualsiasi altro elemento proveniente da siti
      esterni)...Funziona! Mi filtra pure il tuo spam!
    • Sgabbio scrive:
      Re: Pubblicità insidiose
      - Scritto da: uno nessuno
      Senza dilungarmi su argomenti tecnici, le
      pubblicità provenienti da siti esterni (o
      qualsiasi altro elemento proveniente da siti
      esterni) potrebbero portarsi dietro dei
      JavaScript che accedono alle nostre pagine, non
      tanto per modificarne il contenuto (non avrebbe
      senso), ma ad esempio per sapere quanto a lungo
      gli utenti rimangono sulle nostre pagine, cosa
      digitano nei form, dove cliccano, o addirittura
      dove muovono il
      mouse.
      Per evitarlo, c'è questo script:
      http://www.adsafe.org/
      Purtroppo è ancora in fase beta, ma lo
      sviluppatore è uno dei migliori programmatori
      JavaScript esistenti (chiunque può fare uno
      script, ma solo una manciata di persone conoscono
      a fondo il
      linguaggio).
      Includerlo nelle proprie pagine richiederà alcune
      modifiche ai propri script, ma niente che non si
      possa
      fare.wordpress.com, non permette l'uso di javascript.
  • Riccardo Galletti scrive:
    ottima notizia
    Speriamo sia davvero così, sarebbe una svolta. Ovviamente aspettiamoci che Google metta i paletti e vieti di avere nella stessa pagina gli Adsense e gli WordAds. Però, è davvero un ottima notizia, aspettiamo il futuro.Riccardo Gallettiwww.immenso.org
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