HERE Maps, il mondo in tempo reale

L'ex divisione delle mappe di Nokia, acquisita dal consorzio che include Audi, BMW e Daimler, annuncia di voler raccogliere informazioni anonimizzate attraverso le automobili delle case tedesche
L'ex divisione delle mappe di Nokia, acquisita dal consorzio che include Audi, BMW e Daimler, annuncia di voler raccogliere informazioni anonimizzate attraverso le automobili delle case tedesche

HERE Maps, sotto il cappello della nuova proprietà, riparte dalla promessa di rendere i suoi dati aperti, di integrare le sue mappe in ogni momento e dal progetto di farle diventare quelle utilizzate dalle automobili che non hanno bisogno di pilota .

Nokia HERE

L’ ex divisione Nokia dedicata alle mappe, che inizialmente sembrava poter interessare anche aziende come Uber e Facebook , è stata acquisita ad agosto da un gruppo di produttori automobilistici composto da Audi AG, BMW e Daimler AG per una cifra intorno ai 2,7 miliardi di dollari , un’operazione solo recentemente conclusa . Ora dunque, si avvia ufficialmente il suo nuovo corso, che parte da un progetto di mappe ad alta risoluzione indirizzate specificatamente alle driverless car .

Il presidente di HERE Sean Fernback ha parlato di un nuovo inizio e delineato i suoi ambiziosi progetti: “Pensiamo – ha riferito – che la mappa si stia evolvendo in una rappresentazione live del mondo, che offre una vista secondo per secondo delle città e della rete stradale. Ora abbiamo il supporto di tre aziende automobilistiche con cui possiamo condividere la nostra visione rivoluzionaria delle mappe”.

Le operazioni partiranno dalla raccolta di dati anonimizzata dai veicoli Audi, BMW e Daimler da integrare alle mappe esistenti, che verranno così migliorate in tempo reale. Il tutto porterà alla costituzione di “una piattaforma aperta accessibile a tutti i clienti all’interno ed all’esterno dell’industria automobilistica.”

Da parte loro le tre aziende automobilistiche hanno con le mappe HERE un’arma per contrastare l’avanzata di Google e scongiurare la necessità di stringere partnership vincolanti da adottare in vista dell’espansione delle tecnologie integrate all’interno delle automobili.

Claudio Tamburrino

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