Hollywood diffida un utente italiano

Le major chiedono ad un provider italiano di cancellare un account perché, tramite eMule, un utente avrebbe posto in condivisione dei film. Il provider si limita ad avvertire l'abbonato. Il testo della diffida. La prima di una serie?


Roma – Non era mai successo: il braccio internazionale dell’associazione degli studios di Hollywood ha inviato ad un provider italiano una formale diffida, accusando un suo utente di aver condiviso film via peer-to-peer e chiedendo la rimozione del suo account e l’attivazione di procedure legali.

Sono molte le cose che colpiscono della lettera della divisione “Worldwide Internet Enforcement” della MPA (Motion Picture Association), che fa diretto riferimento all’americana MPAA . La diffida, scritta in italiano e proveniente dagli Stati Uniti, coincide nei tempi con l’approvazione del decreto Urbani contro la pirateria cinematografica online. Va specificato, però, che nel testo non si fa alcun riferimento al decreto quanto invece alle esistenti normative sul diritto d’autore.

Considerazioni dovranno essere fatte sul senso giuridico della lettera stessa e sulla ventilata possibilità che i provider che ricevano tali diffide siano costretti o meno dalla legge a darne seguito presso la pubblica autorità, come sostenuto nella lettera della MPA. A questo proposito assume un notevole interesse il fatto che il provider italiano abbia deciso di limitarsi ad avvertire l’utente, il cui account non è comunque stato cancellato.

Nella lettera, la MPA parla di “sito” ma, dopo aver sentito il diretto interessato, Alessandro C., Punto Informatico ha potuto stabilire che viene definito in questo modo l’accesso ADSL dell’utente sul cui computer girava eMule , il celebre software di condivisione.

“Sono sorpreso – ha spiegato Alessandro a PI – perché la macchina era operativa da non più di un paio d’ore e i film di cui si parla nella lettera non c’erano”. Emule mette a disposizione degli utenti una serie di protezioni contro azioni di screening, protezioni che erano attive ma che non sarebbero dunque riuscite ad impedire ai robot software della MPA, che girano sulle reti peer-to-peer a caccia di violazioni, di individuare file o di ritenere di averli individuati. “Naturalmente – ha spiegato Alessandro a PI – la prima cosa che ho fatto è stata togliere eMule dal computer”.

Al di là di quello che MPA ritiene ci fosse su quel PC, il fatto che abbia trasmesso una diffida in un caso del genere sembra segnalare anche che non sarebbero stati considerati discriminanti elementi quali la quantità di film (si parla di due titoli), o il tempo per il quale essi sarebbero stati presenti sulla macchina dell’utente.

Di seguito il testo della missiva della MPAA dalla quale sono stati rimossi i dati identificativi di utente e provider. In terza pagina l’avviso inviato dal provider all’utente.


From: MPA/A
To: Copyright Administrator
Subject: Case ID (omissis) – Notice of Claimed Infringement

Motion Picture Association
Worldwide Anti-Piracy
15503 Ventura Boulevard
Encino, CA 91436
Stati Uniti d’America

Tel. (818) 728 8127
Email: MPAA@copyright.org

Nome: Copyright Administrator
ISP: (omissis)

Via fax/Email

Oggetto: distribuzione non autorizzata di materiale cinematografico protetto dal diritto d’autore (Reference: (omissis)
Data della violazione: 3/6/2004 at 7:18 p.m. EST (GMT -0500)

Egregi Signori

La Motion Picture Association (MPAA) rappresenta le seguenti società di produzione e distribuzione cinematografica:
Columbia Pictures Industries, Inc.
Disney Enterprises, Inc.
Metro-Goldwyn-Mayer Studios, Inc.
Paramount Pictures Corporation
TriStar Pictures, Inc.
Twentieth Century Fox Film Corporation
United Artists Pictures, Inc.
United Artists Corporation
Universal City Studios LLLP
Warner Bros. Entertainment Company Inc.

La nostra Associazione ha constatato che state fornendo servizi di accesso alla rete telematica, di caching e di hosting al proprietario (o a chi ne fa le veci) del sito in oggetto, tramite il quale è possibile scaricare (attraverso operazioni di c.d. download) materiale cinematografico protetto dalle norme sul diritto d’autore (Legge n. 633 del 22 aprile 1941 e successive modifiche; (d’ora innanzi, per brevità, LDA). Il suddetto materiale include i seguenti titoli:

MASTER & COMMANDER: THE FAR SIDE OF THE WORLD
LOST IN TRANSLATION

Infringement Detail:
Infringing Work: MASTER & COMMANDER: THE FAR SIDE OF THE WORLD
Filename: DivX – ITA Master & Commander-Sfida Ai Confini Del Mare.avi
First Found: 6 Mar 2004 19:18:40 EST (GMT -0500)
Last Found: 6 Mar 2004 19:18:40 EST (GMT -0500)
Filesize: 712,737k
IP Address: (omissis)
IP Port: 4662
Network: eDonkey
Protocol: eDonkey

Infringing Work: LOST IN TRANSLATION
Filename: Xvid-Ita.Lost.In.Translation.L.Amore.Tradotto.Dvdscr.avi
First Found: 6 Mar 2004 17:12:27 EST (GMT -0500)
Last Found: 6 Mar 2004 17:12:27 EST (GMT -0500)
Filesize: 706,706k
IP Address: (omissis)
IP Port: 4662
Network: eDonkey
Protocol: eDonkey

Tali operazioni di download non sono state in alcun modo autorizzate dai titolari dei diritti d’autore sulle stesse, incluso, in particolare, il diritto di utilizzazione economica, e sono, pertanto, illegittime.

Con riguardo alla violazione in questione, vi ricordiamo che l’articolo 158 LDA prevede che chi venga leso nell’esercizio di un diritto di utilizzazione economica a lui spettante possa ottenere, anche in via cautelare ai sensi dell’articolo 163 LDA, che sia distrutto o rimosso lo stato di fatto da cui risulta la violazione, salvo, in ogni caso il risarcimento del danno.

Sotto il profilo penale, l’articolo 171-ter LDA prevede inoltre la sanzione della reclusione da sei mesi a tre anni e la multa sino ad ? 15.493,00 (quindicimilaquattrocentonovantatre euro) a carico di chi abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo o cinematografico attraverso la vendita od il noleggio, indipendentemente dal tipo di supporto su cui quest’ultima è riprodotta. Il comma 2 della stessa norma prevede poi un inasprimento delle sanzioni in alcuni casi aggravati dalla dimensione delle violazioni. Infine, il comma 3 prevede alcune sanzioni accessorie collegate alla condanna per alcuno dei reati in questione, inclusa la pubblicazione della sentenza sulla stampa.

A tale misure penali devono aggiungersi le sanzioni amministrative previste dall’articolo 174-bis LDA in misura pari al doppio del prezzo di mercato dell’opera abusivamente riprodotta (ed in misura comunque non inferiore ad ? 103,00) per ciascuna violazione e per ogni esemplare abusivamente riprodotto.

Quanto precede ha il solo scopo di illustrare sinteticamente le sanzioni a carico dei soggetti che compiano le violazioni sopra descritte ove non provvedessero a desistere dalla condotta illecita, ferme restando, comunque, le norme poste a fondamento della responsabilità civile con particolare riguardo a quelle relative al risarcimento dei danni (non solo economici) di cui agli articoli 2043 ss. del Codice Civile.

Vorrete, inoltre, prendere atto che il Decreto Legislativo n. 70 del 9 aprile 2003 emanato in attuazione della direttiva 2000/31/CE impone al fornitore di servizi di accesso, caching (memorizzazione temporanea) ed hosting (memorizzazione di informazioni) particolari ed incisive cautele volte ad impedire il verificarsi di attività illecite nella prestazione dei servizi in questione, prevedendo a carico di quest’ultimo, tra l’altro, il dovere di informare senza indugio la pubblica autorità qualora esso venga a conoscenza di presunte attività o informazioni illecite riguardanti un suo fruitore dei servizi di accesso alla rete, nonché di fornire alla medesima autorità le informazioni in suo possesso che consentano l’identificazione di quest’ultimo, al fine di individuare e prevenire attività illecite (art. 17, 2(a) (b)). A tale riguardo, ai sensi del decreto in esame, il prestatore è civilmente responsabile circa il contenuto di tali informazioni nel caso in cui, avendo avuto conoscenza del carattere illecito o pregiudizievole per un terzo del contenuto delle informazioni alle quali assicura l’accesso, non abbia provveduto ad informare dei fatti l’autorità competente.

Pertanto, a mezzo della presente, la MPA intende denunciare le violazioni sopra descritte ai sensi e per gli effetti degli articoli 16 e 17 del D.Lgs. 70/2003, nel contempo intimando al fornitore dei servizi a procedere immediatamente a:

(1) disabilitare l’accesso al sito in oggetto;
(2) rimuovere il sito dal server;
(3) intraprendere le appropriate azioni legali nei confronti del proprietario (o chi ne fa le veci) del sito in questione conformemente alle “Condizioni di Servizio” e/o ai sensi dei legge;
(4) porre in essere tutte le ulteriori attività ed effettuare tutte le comunicazioni richieste dalla legge al prestatore di servizi telematici.

Confidiamo che i provvedimenti su esposti saranno adottati senza ritardo.

Ad ogni effetto di legge, in nome e per conto dei titolari dei diritti d’autore violati, la MPA dichiara che, alla data della presente lettera, per quanto è di propria conoscenza, nessuna autorizzazione all’utilizzo del materiale in questione è stata dagli stessi, dai loro agenti o rappresentanti, in alcun modo, accordata e, per tale ragione, il suddetto utilizzo è abusivo.
Vi preghiamo di non esitare a contattarci, qualora necessitaste di ulteriori informazioni, all’indirizzo in epigrafe o anche rispondendo a questa e-mail, indicando il nostro riferimento nella risposta.
Sicuri della Vostra collaborazione, restiamo in attesa del Vostro tempestivo e positivo riscontro; riservato ogni diritto e/o azione che competa a noi ed ai nostri associati.

Distinti saluti

Thomas Temple
Director
Worldwide Internet Enforcement


Date: Tue, 09 Mar 2004 12:04:55 +0100
From: (omissis)
Organization: (omissis)
To: (omissis)
Subject: Fwd: Case ID (omissis) – Notice of Claimed Infringement (fwd)
X-OriginalArrivalTime: 09 Mar 2004 11:05:02.0385 (UTC)

Gentile Sig. (omissis),
con la presente siamo ad invitarLa a prendere visione della mail di “denuncia” allegata, da noi ricevuta in quanto Suo Internet Provider, relativa a presunte azioni illecite (sulla base delle leggi sul Copyright e simili), presumibilmente compiute utilizzando il Suo servizio ADSL con (omissis) contrattualizzato.

La informiamo che non daremo seguito ad alcuna azione di denuncia ulteriore, ma la preghiamo di prendere gli opportuni provvedimenti per evitare che situazioni di questo genere si ripetano.

Grazie, saluti,
(omissis)

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