Hotmail, vocazione da numero 1

Il servizio di posta elettronica più usato al mondo verrà aggiornato in estate. Allegati più pesanti, filtri a misura di social network e una rinnovata integrazione con la cloud di Microsoft

Roma – Gmail è stata una rivoluzione, concede Microsoft, ma Hotmail resta in sella come il servizio di posta elettronica più usato al mondo. E vuole diventare il numero anche negli States, dove il concorrente-alleato Yahoo! dovrà preoccuparsi (tra luglio e agosto) di un servizio largamente rivisto e funzionalità su misura della maggioranza degli utenti Hotmail. Che, cifre e analisi alla mano, usano la posta elettronica in maniera molto diversa da quanto avveniva solo pochi anni fa .

La nuova Hotmail, annuncia Microsoft che ha acquistato il pionieristico servizio di webmail nel 1997 a un anno dalla sua fondazione, fornirà ai suoi 360 milioni di utenti tutte quelle funzionalità grandi e piccole che nell’era del social networking imperante e degli allegati multimediali “pesanti” sono indispensabili per un uso proficuo della posta elettronica – inclusa una maggiore sicurezza delle sessioni online.

Gli allegati, prima di tutto: a partire dall’implementazione della nuova versione del servizio durante la prossima estate, gli hotmailer avranno la possibilità di inviare qualcosa come 10 Gigabyte di contenuti assieme a un singolo messaggio . Merito dell’integrazione di Hotmail con il servizio di storage remoto di Microsoft SkyDrive , che si occuperà di “ospitare” gli allegati formato maxi e fornirli in visione al destinatario della mail.

E poi ancora i filtri “da 1 click”, con cui gli utenti potranno ordinare e raggruppare le mail in arrivo da servizi specifici (Facebook e non solo) per meglio organizzare i messaggi; la possibilità di integrare informazioni “live” da portali di terze parti (Hulu, USPS, YouTube, Flickr e la lista è in crescita) con la funzionalità “active view”.

Parlando ancora di integrazione, Hotmail potrà presto lavorare di concerto con Office Web Apps , la versione online della popolare suite di produttività personale e professionale grazie alla quale utenti da ogni parte del mondo avranno modo di collaborare su progetti comuni alla stessa stregua di quanto è stato finora possibile con Google Docs.

Per quanto riguarda la sicurezza, infine, Microsoft implementerà una completa cifratura SSL su tutti gli account Hotmail e riconoscerà in automatico i mittenti “fidati” come banche e store online per ridurre il rischio di phishing e truffe. L’utente avrà anche modo di usare un codice “usa e getta” (da ricevere su un indirizzo email alternativo o via SMS) per fare il login nella webmail da sistemi pubblici, senza preoccuparsi del possibile rischio di furto o manomissione delle credenziali di accesso personali.

Il lavoro di aggiornamento compiuto da Microsoft sulla nuova Hotmail è indubbiamente di quelli massicci , con l’obiettivo dichiarato di superare Yahoo! negli Stati Uniti (dove Hotmail si trova al secondo posto invece che al primo) e l’altro “ufficioso” ma altrettanto chiaro di annullare il gap generazionale finora esistito tra i servizi online di Google e quelli offerti da Redmond .

Alfonso Maruccia

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  • Funz scrive:
    Intanto la gente li scarica altrove...
    ...e EMI non becca un cent.Bella mossa.E in ogni caso è passato da un pezzo il tempo del copyright per i beatles, oramai dovrebbero essere di pubblico dominio.
  • Wolf01 scrive:
    Immagine articolo
    Appena l'ho vista mi sono chiesto cosa centrasse Dragon Ball...Mi è sembLato di vedeLe Kiki, Vegeta e Mr. Satan
  • bubba scrive:
    un altra tacca x la pateticita' del (c)
    gli autori (quelli che la mostruosa dilatazione dei diritti d'autore/copyright dovrebbero teoricamente difendere) ancora una volta in balia delle major ,dei contratti capestro, e del "diritto" che diventa legaccio di se stesso...A mccarty cmq ben gli sta'... data la voracita' che ha spesso espresso, per roba scritta per lo piu' 40 anni fa
    • syntaris scrive:
      Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
      beh ... roba....
    • Liosandro scrive:
      Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
      - Scritto da: bubba
      gli autori (quelli che la mostruosa dilatazione
      dei diritti d'autore/copyright dovrebbero
      teoricamente difendere) ancora una volta in balia
      delle major ,dei contratti capestro, e del
      "diritto" che diventa legaccio di se
      stesso...
      A mccarty cmq ben gli sta'... data la voracita'
      che ha spesso espresso, per roba scritta per lo
      piu' 40 anni
      faSarà anche roba di 40 anni fa. Ma la gente non ha smesso di comprarla 40 anni fa. Quindi, visto che è ancora stra-ascoltato lui ed i suoi amici sono stati eccezionalmente bravi. Siccome non ti rovini a comprare un disco dei Beatles, come mai non dovremmo premiare il fatto che dopo 40 anni ancora ABBIAMO BISOGNO di ascoltare la loro musica?Ah: lui è ancora vivo.
      • angros scrive:
        Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)

        Ma la gente non ha smesso di comprarla 40 anni
        fa. Quindi, visto che è ancora stra-ascoltato lui
        ed i suoi amici sono stati eccezionalmente bravi.
        Siccome non ti rovini a comprare un disco dei
        Beatles, come mai non dovremmo premiare il fatto
        che dopo 40 anni ancora ABBIAMO BISOGNO di
        ascoltare la loro
        musica?E perchè mai dovremmo premiarlo? Se tu vuoi premiarlo, fai pure; ma io non sento di dovergli niente, e mi rifiuto di dargli qualcosa. Cosa fa per guadagnarselo? Niente!
        Ah: lui è ancora vivo.E allora, che vada a lavorare se vuole i soldi.
        • Liosandro scrive:
          Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
          - Scritto da: angros

          Ma la gente non ha smesso di comprarla 40 anni

          fa. Quindi, visto che è ancora stra-ascoltato
          lui

          ed i suoi amici sono stati eccezionalmente
          bravi.

          Siccome non ti rovini a comprare un disco dei

          Beatles, come mai non dovremmo premiare il fatto

          che dopo 40 anni ancora ABBIAMO BISOGNO di

          ascoltare la loro

          musica?

          E perchè mai dovremmo premiarlo? Se tu vuoi
          premiarlo, fai pure; ma io non sento di dovergli
          niente, e mi rifiuto di dargli qualcosa. Cosa fa
          per guadagnarselo?
          Niente!


          Ah: lui è ancora vivo.
          E allora, che vada a lavorare se vuole i soldi.C'è una domanda essenziale nel discorso: tu VUOI la sua musica?
          • angros scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)

            C'è una domanda essenziale nel discorso: tu VUOI
            la sua
            musica?Mettiamo che sia così: potrei desiderare due cose1) Potrei volere che ne produca ancora: in tal caso, ha senso pagarlo2) Potrei volere la musica che ha già prodotto, e basta: per questo, non c'è bisogno che lui muova un dito (potrei avere tale musica anche se lui fosse morto), quindi, perchè mai dovrei pagarlo?Naturalmente, io rientro nel caso 2. Se tu rientri nel caso 1, fai bene a pagare, ma non puoi aspettarti che paghi anche io.
          • Liosandro scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
            - Scritto da: angros

            C'è una domanda essenziale nel discorso: tu VUOI

            la sua

            musica?

            Mettiamo che sia così: potrei desiderare due cose
            1) Potrei volere che ne produca ancora: in tal
            caso, ha senso
            pagarlo
            2) Potrei volere la musica che ha già prodotto, e
            basta: per questo, non c'è bisogno che lui muova
            un dito (potrei avere tale musica anche se lui
            fosse morto), quindi, perchè mai dovrei
            pagarlo?Perchè di un'artista si paga anche il talento. E se qualcuno è stato talmente speciale da realizzare qualcosa che generazioni di persone amano come se fosse la prima volta, allora è giusto pagarlo ancora.Il ragionamento è: tu HAI BISOGNO DI ASCOLTARE LA MUSICA DEI BEATLES? LA PAGHI.Ancora una volta: non parliamo di arance e bulloni. Parliamo di arte e del diritto di chiunque di stabilire quando vale il proprio lavoro.Ti hai il diritto di scegliere se comprarlo o meno. Non hai nessun altro diritto sull'opera di qualcun altro.Ma ormai abbiamo capito come sei fatto, Angros. :D

            Naturalmente, io rientro nel caso 2. Se tu
            rientri nel caso 1, fai bene a pagare, ma non
            puoi aspettarti che paghi anche
            io.Perchè ragioni da persona che non si è mai vista rubare quello per cui ha lavorato.
          • angros scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)

            Perchè di un'artista si paga anche il talento. E
            se qualcuno è stato talmente speciale da
            realizzare qualcosa che generazioni di persone
            amano come se fosse la prima volta, allora è
            giusto pagarlo
            ancora.No: non è affatto giusto. Ti sembrerebbe giusto pagare ancora il muratore che ha costruito casa tua anni fa? Tu ci abiti ancora, segno che lui l'ha costruita proprio bene... quindi meriterebbe altri soldi?
            Il ragionamento è: tu HAI BISOGNO DI ASCOLTARE LA
            MUSICA DEI BEATLES? LA
            PAGHI.No: se ho bisogno che venga prodotta musica, la pago. Per ascoltarla (visto che questo servizio mi viene erogato da una macchina) non devo pagare proprio nessuno.

            Ancora una volta: non parliamo di arance e
            bulloni.E allora perchè parli di vendere e comprare, come se fossero arance e bulloni?
            Parliamo di arte e del diritto di
            chiunque di stabilire quando vale il proprio
            lavoro.Nessuno stabilisce quanto vale il proprio lavoro: se lo spazzino stabilisce che il suo lavoro vale 1000 euro al giorno, viene licenziato.
            Ti hai il diritto di scegliere se comprarlo o
            meno.E l'autore ha il diritto di scegliere se produrlo o meno. Basta. Non ha il diritto di dirmi cosa posso o non posso farne dopo che l'ho comprato. Se non gli va bene, ha solo da non produrre più.
            Non hai nessun altro diritto sull'opera di qualcun altro.Vero: ma se l'ho comprato, è mio, non è più di qualcun altro. E se io decido di regalarlo al mondo intero mettendolo online gratis, sono fatti miei.
            Perchè ragioni da persona che non si è mai vista
            rubare quello per cui ha
            lavorato.Perchè lavoro, non vendo fumo.
          • Liosandro scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
            - Scritto da: angros

            Perchè di un'artista si paga anche il talento. E

            se qualcuno è stato talmente speciale da

            realizzare qualcosa che generazioni di persone

            amano come se fosse la prima volta, allora è

            giusto pagarlo

            ancora.

            No: non è affatto giusto. Ti sembrerebbe giusto
            pagare ancora il muratore che ha costruito casa
            tua anni fa? Tu ci abiti ancora, segno che lui
            l'ha costruita proprio bene... quindi meriterebbe
            altri
            soldi?


            Il ragionamento è: tu HAI BISOGNO DI ASCOLTARE
            LA

            MUSICA DEI BEATLES? LA

            PAGHI.

            No: se ho bisogno che venga prodotta musica, la
            pago. Per ascoltarla (visto che questo servizio
            mi viene erogato da una macchina) non devo pagare
            proprio
            nessuno.




            Ancora una volta: non parliamo di arance e

            bulloni.

            E allora perchè parli di vendere e comprare, come
            se fossero arance e
            bulloni?


            Parliamo di arte e del diritto di

            chiunque di stabilire quando vale il proprio

            lavoro.

            Nessuno stabilisce quanto vale il proprio lavoro:
            se lo spazzino stabilisce che il suo lavoro vale
            1000 euro al giorno, viene
            licenziato.


            Ti hai il diritto di scegliere se comprarlo o

            meno.

            E l'autore ha il diritto di scegliere se produrlo
            o meno. Basta. Non ha il diritto di dirmi cosa
            posso o non posso farne dopo che l'ho comprato.
            Se non gli va bene, ha solo da non produrre
            più.


            Non hai nessun altro diritto sull'opera di
            qualcun
            altro.

            Vero: ma se l'ho comprato, è mio, non è più di
            qualcun altro. E se io decido di regalarlo al
            mondo intero mettendolo online gratis, sono fatti
            miei.



            Perchè ragioni da persona che non si è mai vista

            rubare quello per cui ha

            lavorato.

            Perchè lavoro, non vendo fumo.Ecco il tuo problema: per te l'arte si limita all'atto della realizzazione ed ai suoi momenti immediatamente successivi, senza tener conto delle differenze che ci sono tra un pezzo di disco music attuale ed "Imagine" o "Sgt. Pepper".Siccome la tua concezione è limitata, credo che tutto il tuo ragionamento conseguente sia del tutto conforme a questa limitatezza.Detto questo ti dico che con i tuoi ragionamenti neghi l'essenza stessa dell'arte prima ancora di negare un giusto compenso a chiunque abbia un talento superiore agli altri.Ora per favore basta. E' inutile continuare, per te. Hai delle idee comprensibili solo perchè sei convinto che gli artisti vendano fumo.Mano male che ci sei tu esperto a stabilirlo.
          • angros scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)

            Ecco il tuo problema: per te l'arte si limita
            all'atto della realizzazione ed ai suoi momenti
            immediatamente successivi, senza tener conto
            delle differenze che ci sono tra un pezzo di
            disco music attuale ed "Imagine" o "Sgt.
            Pepper".Proprio qui sta la tua incoerenza: idealizzi la musica del passato, e disprezzi quella attuale: ma allora, cosa stai pagando? Dove finiranno i soldi spesi in musica? Non a finanziare altra musica del passato, ma a finanziare quella attuale (che, se ho ben capito, non ti piace). È un controsenso.


            Siccome la tua concezione è limitata, credo che
            tutto il tuo ragionamento conseguente sia del
            tutto conforme a questa
            limitatezza.

            Detto questo ti dico che con i tuoi ragionamenti
            neghi l'essenza stessa dell'arteL'arte non ha prezzo; come si fa a pagarla?
            prima ancora di
            negare un giusto compenso a chiunque abbia un
            talento superiore agli
            altri.Se ragioni così ("il Maestro, che ha talento superiore agli altri, ha sempre ragione") neghi ogni possibile evoluzione.
            Ora per favore basta. E' inutile continuare, per te. Hai delle idee
            comprensibili solo perchè sei convinto che gli artisti vendano fumo.

            Mano male che ci sei tu esperto a stabilirlo.Nelle tue parole mi sembra che ci sia un forte conflitto di interesse; tu parli come utente, o come artista?
          • Liosandro scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
            - Scritto da: angros

            Ecco il tuo problema: per te l'arte si limita

            all'atto della realizzazione ed ai suoi momenti

            immediatamente successivi, senza tener conto

            delle differenze che ci sono tra un pezzo di

            disco music attuale ed "Imagine" o "Sgt.

            Pepper".

            Proprio qui sta la tua incoerenza: idealizzi la
            musica del passato, e disprezzi quella attuale:
            ma allora, cosa stai pagando? Dove finiranno i
            soldi spesi in musica? Non a finanziare altra
            musica del passato, ma a finanziare quella
            attuale (che, se ho ben capito, non ti piace). È
            un
            controsenso.Ho mai detto questo?Ho detto che il 99% di un genere particolare di musica contemporanea non sopravvive all'iinvecchiamento come fa la musica dei Beatles a di altri grandi artisti dell'ambito musicale '50-'60-'70.Non ho detto che disprezzo la musica attuale.







            Siccome la tua concezione è limitata, credo che

            tutto il tuo ragionamento conseguente sia del

            tutto conforme a questa

            limitatezza.



            Detto questo ti dico che con i tuoi ragionamenti

            neghi l'essenza stessa dell'arte

            L'arte non ha prezzo; come si fa a pagarla?Secondo il valore che gli dà l'artista. Lui dovrebbe avere il diritto di giocare sul tuo bisogno o meno di avere il piacere di ascoltare una sua opera. La tua libertà sta nel comprare se ti piace e ne hai bisogno o rifiutare se non ti piace.Non nel bypassare tout-court il suo diritto a stabilire un compenso.


            prima ancora di

            negare un giusto compenso a chiunque abbia un

            talento superiore agli

            altri.

            Se ragioni così ("il Maestro, che ha talento
            superiore agli altri, ha sempre ragione") neghi
            ogni possibile
            evoluzione.? Tu leggi nelle mie frasi cose che non esistono nemmeno in ombra.Io affermo che il maestro, proprio perchè tale, ha il diritto di essere retribuito secondo la necessità che l'allievo (o l'utente) ha di usufruire della sua esperienza e talento.


            Ora per favore basta. E' inutile continuare,
            per te. Hai delle idee


            comprensibili solo perchè sei convinto che gli
            artisti vendano
            fumo.



            Mano male che ci sei tu esperto a stabilirlo.

            Nelle tue parole mi sembra che ci sia un forte
            conflitto di interesse; tu parli come utente, o
            come
            artista?Entrambi. E te l'ho già detto altre volte.Uno dei maggiori piaceri che avevo nel mio lavoro era realizzare videoclip di artisti italiani, anche famosi. C'erano soldi, ed io non vivo d'aria.Ora, con le scarse vendite, gli investimenti possibili in certe forme di arte (e di promozione) non sono remunerativi. Nota bene: già prima della crisi l'investimento medio in un videoclip si è ridotto in Italia del 90%.Eppure nessuno ha smesso di ascoltare musica. Indovina come mai non ci sono più soldi?
          • angros scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)

            Ho mai detto questo?
            Ho detto che il 99% di un genere particolare di
            musica contemporanea non sopravvive
            all'iinvecchiamento come fa la musica dei Beatles
            a di altri grandi artisti dell'ambito musicale
            '50-'60-'70.
            Non ho detto che disprezzo la musica attuale.Un'automobile viene pagata allo stesso modo, sia che si guasti dopo due anni, sia che ne duri 20: e se dura così a lungo, comunque il vantaggio è di chi l'ha comprata (e può rivendersela come auto d'epoca), non di chi l'ha prodotta.Il fatto che alcuni brani di musica siano durati più di altri non deve dare dei privilegi extra.
            Secondo il valore che gli dà l'artista. Lui
            dovrebbe avere il diritto di giocare sul tuo
            bisogno o meno di avere il piacere di ascoltare
            una sua opera. La tua libertà sta nel comprare se
            ti piace e ne hai bisogno o rifiutare se non ti
            piace.E la sua libertà sta nel produrre se guadagna, e non produrre se non guadagna. Fine. Non nel dirmi cosa posso o non posso fare a casa mia con ciò che ho comprato: ho pagato la musica? È mia, ne faccio cosa voglio; se voglio farne 1000 copie, sono affari miei.
            Non nel bypassare tout-court il suo diritto a
            stabilire un
            compenso.
            Se compro qualcosa, appartiene a me; se non appartiene a me, non l'ho comprata, e quindi non devo pagarla. Non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca: la musica di chi è? Se rimane tua, non mi hai venduto niente, e allora non ti pago. Se è mia, ne faccio cosa voglio.
            Io affermo che il maestro, proprio perchè tale,
            ha il diritto di essere retribuito secondo la
            necessità che l'allievo (o l'utente) ha di
            usufruire della sua esperienza e
            talento.Ma se io usufruisco di una copia, non sto usufruendo della sua esperienza, non lo sto facendo lavorare: sto solo usufruendo di una registrazione di un suo lavoro passato.
            Entrambi. E te l'ho già detto altre volte.
            Uno dei maggiori piaceri che avevo nel mio lavoro
            era realizzare videoclip di artisti italiani,
            anche famosi.

            C'erano soldi, ed io non vivo d'aria.E ora i soldi non ci sono più, perchè il contesto è cambiato.
            Ora, con le scarse vendite, gli investimenti
            possibili in certe forme di arte (e di
            promozione) non sono remunerativi.E allora non si investirà più, perchè evidentemente nessuno ne sente la necessità. Tu investi in qualcosa se vuoi che venga realizzato. Se a nessuno frega nulla che venga realizzata altra musica, nessuno investe.
            Nota bene:
            già prima della crisi l'investimento medio in un
            videoclip si è ridotto in Italia del
            90%.I videoclip erano gratuiti (su MTV) anche prima della pirateria. Lo scopo era, in buona parte, la promozione di quel brano. Ma oggi non ha senso fare pubblicità alla musica: se induci nella gente il bisogno di ascoltare quel brano, se lo ascolterà gratis.
            Eppure nessuno ha smesso di ascoltare musica.

            Indovina come mai non ci sono più soldi?Perchè l'offerta supera la domanda: la disponibilità di musica è infinita, il desiderio di ascoltarla no.
          • Liosandro scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
            - Scritto da: angros
            Ma se io usufruisco di una copia, non sto
            usufruendo della sua esperienza, non lo sto
            facendo lavorare: sto solo usufruendo di una
            registrazione di un suo lavoro
            passato.Rispondo solo a questo perchè sono stufo di dire le stesse cose.TU NON STAI PAGANDO L'OGGETTO FISICO!E' SCRITTO GRANDE COME UNA CASA, E LO SANNO I SASSI. ACQUISTI IL DIRITTO DI ASCOLTARE.Quello che ti vende l'artista non è il pezzo di plastica. E' la sua arte! E la sua arte ha tanto più valore quante più gente la apprezza e ne riconosce un pregio superiore ad altri!Ora, per favore, basta.Tu rimani della tua idea, filosoficamente sbagliata, a mio parere, ed io rimango della mia.E' evidente che tu con l'arte non c'entri molto.Buona domenica.
          • angros scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)

            TU NON STAI PAGANDO L'OGGETTO FISICO!
            E' SCRITTO GRANDE COME UNA CASA, E LO SANNO I
            SASSI. ACQUISTI IL DIRITTO DI
            ASCOLTARE.Il diritto di ascoltare ce l'ho già (basta che trovi una copia qualunque), e nessuno può togliermelo. Non compro ciò che è già mio
          • Liosandro scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
            - Scritto da: angros

            TU NON STAI PAGANDO L'OGGETTO FISICO!

            E' SCRITTO GRANDE COME UNA CASA, E LO SANNO I

            SASSI. ACQUISTI IL DIRITTO DI

            ASCOLTARE.

            Il diritto di ascoltare ce l'ho già (basta che
            trovi una copia qualunque), e nessuno può
            togliermelo. Non compro ciò che è già
            mioE' tuo il pezzo di plastica, non quello che un essere umano, per suo merito, ha messo sul pezzo di plastica.Comincio a pensare che tu sia ottuso.Non capisci e non capirai mai. Non avendo evidentemente nessuna capacità artistica e non avendo dovuto vivere con chi con l'arte deve vivere e chi ha talento.Mi raccomando: stabilisci uno stipendio minimo, un introito minimo che soddisfi le tue esigenze, e quando per tua abilità dovessi ottenere un qualunque aumento, rifiutalo.Mi raccomando: ne va della tua coerenza.Ora, ripeto: basta per favore.
          • angros scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)


            Il diritto di ascoltare ce l'ho già (basta che

            trovi una copia qualunque), e nessuno può

            togliermelo. Non compro ciò che è già

            mio

            E' tuo il pezzo di plastica, non quello che un
            essere umano, per suo merito, ha messo sul pezzo
            di
            plastica.Allora compro solo il pezzo di plastica, poi il file musicale me lo scarico e lo metto sopra io. Non è mio, ma tu hai detto che non è mio nemmeno quello sul cd originale, quindi è uguale.
            Comincio a pensare che tu sia ottuso.Comincio a pensare che tu sia in malafede.
            Non capisci e non capirai mai. Non avendo
            evidentemente nessuna capacità artistica e non
            avendo dovuto vivere con chi con l'arte deve
            vivere e chi ha
            talento.Nessuno deve vivere con l'arte. Se qualcuno apprezza il tuo lavoro e ti paga, ti va bene, ma tu non puoi pretendere che gli altri obbediscano alle tue regole.
            Mi raccomando: stabilisci uno stipendio minimo,
            un introito minimo che soddisfi le tue esigenze,
            e quando per tua abilità dovessi ottenere un
            qualunque aumento,
            rifiutalo.

            Mi raccomando: ne va della tua coerenza.No, niente affatto: io posso smettere di lavorare, se non sono pagato quanto ritengo giusto: e chi ha bisogno del mio lavoro, ne risentirà (e quindi, verrà a chiedermi di rimettermi al lavoro, e mi pagherà).Se mccarty smette di lavorare, qualcuno se ne accorge? O ne sente la mancanza?
          • Liosandro scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
            - Scritto da: angros
            Nessuno deve vivere con l'arte. Se
            qualcuno apprezza il tuo lavoro e ti paga, ti va
            bene, ma tu non puoi pretendere che gli altri
            obbediscano alle tue
            regole.Ah. Certo.Hai appena stabilito una regola tutta tua, tu allergico alle regole, che impedirebbe ad un musicista di vivere se fosse più bravo di altri e volesse guadagnare su questa abilità, magari conquistata a prezzo di rinunce enormi, investendo tutto.Complimenti per la coerenza.Non vuoi regole che non siano imposte da te.Ma ti leggi bene?Altra cosa: MALAFEDE? Non sono io a rubare. io pago quello che mi viene chiesto da chi secondo me merita. Altrimenti, se uno non merita, non compro.Ora sappi che non ti risponderò più. Vuoi l'ultima parola? Prenditela.
          • angros scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)

            Ah. Certo.
            Hai appena stabilito una regola tutta tua, tuNon ho stabilito nessuna regola, ho enunciato un dato di fatto. A casa sua, ognuno fa cosa vuole.
            allergico alle regole, che impedirebbe ad un
            musicista di vivere se fosse più bravo di altri e
            volesse guadagnare su questa abilità, magari
            conquistata a prezzo di rinunce enormi,
            investendo
            tutto.Anche un maniscalco che volesse guadagnare sulla sua abilità, guadagnata a caro prezzo investendo tutto, potrebbe non riuscirci; ma nessuno gliel'ha proibito. Semplicemente, si ostina a lavorare in modo obsoleto, e nessuno ha interesse a pagarlo per questo.

            Non vuoi regole che non siano imposte da te.Non ho imposto nessuna regola; nessuno obbliga l'artista a lavorare così, può anche non lavorare. E nessuno obbliga gli utenti a pagare per delle semplici copie, che si possono fare da soli.
            Altra cosa: MALAFEDE? Non sono io a rubare. io
            pago quello che mi viene chiesto da chi secondo
            me merita. Altrimenti, se uno non merita, non
            compro.Scaricare non è rubare, e lo sai bene; se parli di rubare, sei in malafede.Nemmeno io compro; scarico, o guardo in streaming. Ma, per quello che hai detto prima, in realtà nessuno compra, perchè chi compra veramente qualcosa, poi ne diventa il proprietario . Se dici che chi ha comprato un brano di musica non può farne quello che vuole (incluso ridistribuirlo), vuol dire che non è suo, e se non è suo non l'ha comprato. Perciò, i soldi che lui ha dato per quel brano gli sono stati rubati .
            Ora sappi che non ti risponderò più. Vuoi
            l'ultima parola?
            Prenditela.Come preferisci. Io di certo non vengo a dirti se parlare o tacere, e tu non puoi venirlo a dirlo a me.
          • FinalCut scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
            - Scritto da: angros

            Perchè di un'artista si paga anche il talento. E

            se qualcuno è stato talmente speciale da

            realizzare qualcosa che generazioni di persone

            amano come se fosse la prima volta, allora è

            giusto pagarlo

            ancora.

            No: non è affatto giusto. Ti sembrerebbe giusto
            pagare ancora il muratore che ha costruito casa
            tua anni fa? Tu ci abiti ancora, segno che lui
            l'ha costruita proprio bene... quindi meriterebbe
            altri soldi?Esempio sbagliato e non pertinente. Se fosse come dici tu io sarei libero di entrare ed occupare "OGNI CASA DEL PIANETA" solo per il fatto che questa è stata costruita oramai da alcuni anni.Se io pago un muratore poi mi rimane la proprietà del bene, ma se io decido di venderla a te la stessa casa, TU ME LA DEVI PAGARE non puoi venirmi a dire che il muratore è morto ed è già stato pagato del suo lavoro.La differenza è tutta qui, se tu NON hai mai acquistato un CD dei Beatles e vuoi ascoltare la loro musica TU LA DEVI PAGARE.Se hai già acquistato questo diritto puoi ripparti tutto quello che ti pare nessuno verrà a dirti nulla.Nel caso della casa la proprietà del bene passa dal muratore al proprietario nel caso della musica tu puoi comprare un CD di seconda mano o rivolgerti direttamente al costruttore (Beatles).Poi francamente trovo ridicoli questi tuoi discorsi da *parassita dell'economia* detti da uno che vota il Nano e la sua cricca di lestofanti... si la butto in politica perché alla fine è di questo che si parla, di politica e di idealismo.(linux)(apple)
          • angros scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)

            Esempio sbagliato e non pertinente. Se fosse come
            dici tu io sarei libero di entrare ed occupare
            "OGNI CASA DEL PIANETA" solo per il fatto che
            questa è stata costruita oramai da alcuni
            anni.Infatti sei libero di entrare in ogni casa del pianeta, se il padrone di casa ti lascia entrare; e non devi chiedere il permesso al muratore che l'ha costruita.Quindi, se Tizio compra un brano di musica, e lo tiene nel computer, Caio non può andare a copiarselo mentre Tizio non guarda. Ma se Tizio dà a Caio il permesso di copiarlo, dov'è il problema?Con il P2P, scarichi i files da utenti che li hanno messi volontariamente in condivisione: che ti hanno dato il permesso di entrare nei loro computer e prendere i loro files: se hai comprato un MP3, poi devi essere libero di decidere se farlo copiare anche agli altri o no, senza chiedere il permesso all'autore (esattamente come sei libero, quando compri una casa, di farci entrare chi vuoi, senza chiedere il permesso al muratore)

            Se io pago un muratore poi mi rimane la proprietà
            del bene, ma se io decido di venderla a te la
            stessa casa, TU ME LA DEVI PAGARE non puoi
            venirmi a dire che il muratore è morto ed è già
            stato pagato del suo
            lavoro.Certo: la pago a te. Il muratore non può intromettersi, è una trattativa tra me e te. E tu puoi anche decidere di dividere la casa in due appartamenti, se preferisci, e venderne solo uno.Analogamente, se tu hai comprato un file MP3, devo poterlo comprare da te (se me lo vuoi vendere), e tu devi avere anche lapossibilità, da quell'MP3, di ricavarne due copie (una per te, una per me) e vendermene una. L'autore non deve potersi intromettere.

            La differenza è tutta qui, se tu NON hai mai
            acquistato un CD dei Beatles e vuoi ascoltare la
            loro musica TU LA DEVI
            PAGARE.Sì, a meno che qualcuno non me la regali. Per comprarla (o farmela regalare), però, mi rivolgo a chiunque ce l'abbia, non necessariamente all'autore.Analogamente, se poi l'ho comprata, è mia, e la uso come credo. Se me l'hai venduta, non puoi dirmi cosa posso o non posso farci.

            Se hai già acquistato questo diritto puoi
            ripparti tutto quello che ti pare nessuno verrà a
            dirti
            nulla.Non si può vendere un diritto del genere. Il diritto all'ascolto ce l'hanno tutti, e non puoi toglierlo (e quindi, neanche concederlo). Puoi solo vendere l'opportunità di ascoltare il brano, ma non sei l'unico a poterla offrire.

            Nel caso della casa la proprietà del bene passa
            dal muratore al proprietario nel caso della
            musica tu puoi comprare un CD di seconda mano o
            rivolgerti direttamente al costruttore
            (Beatles).Da una casa puoi ricavare più appartamenti, e venderli separatamente; da un cd puoi ricavare più copie, e devi avere il diritto di venderle (o regalarle, o barattarle) separatamente. Il cd è tuo.

            Poi francamente trovo ridicoli questi tuoi
            discorsi da *parassita dell'economia* detti da
            uno che vota il Nano e la sua cricca di
            lestofanti... si la butto in politica perché alla
            fine è di questo che si parla, di politica e di
            idealismo.E io trovo ridicolo un comunista come te, che poi è così attaccato ai soldi, mostrando quindi la sua falsità e malafede (te la sei voluta, questa)
          • FinalCut scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
            - Scritto da: angros
            Da una casa puoi ricavare più appartamenti, e
            venderli separatamente; da un cd puoi ricavare
            più copie, e devi avere il diritto di venderle (o
            regalarle, o barattarle) separatamente. Il cd è
            tuo.No, se vuoi dividere una casa in più appartamenti devi chiedere il permesso al comune e farti autorizzare. Anche se vuoi aggiungere una mansarda devi chiedere il permesso. Non viviamo nel farwest, ci sono delle regole che vanno rispettate.

            Poi francamente trovo ridicoli questi tuoi

            discorsi da *parassita dell'economia* detti da

            uno che vota il Nano e la sua cricca di

            lestofanti... si la butto in politica perché
            alla

            fine è di questo che si parla, di politica e di

            idealismo.

            E io trovo ridicolo un comunista come te, che poi
            è così attaccato ai soldi, mostrando quindi la
            sua falsità e malafede (te la sei voluta,
            questa)Io non sono nemmeno lontanamente comunista, dando del comunista ai tuoi avversari ti rendi solo ulteriormente ridicolo perché dimostri quanto il tizio per cui voti ti abbia fatto il lavaggio del cervello.... poi vieni a parlare a me di Jobs...Te lo ripeto ancora, io voto Di Pietro al momento, probabilmente voterei Grillo se ne avessi l'opportunità in segno di protesta, ma vedrei meglio un Marco Travaglio for President.(linux)(apple)
          • angros scrive:
            Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)


            Da una casa puoi ricavare più appartamenti, e

            venderli separatamente; da un cd puoi ricavare

            più copie, e devi avere il diritto di venderle
            (o

            regalarle, o barattarle) separatamente. Il cd è

            tuo.

            No, se vuoi dividere una casa in più appartamenti
            devi chiedere il permesso al comune e farti
            autorizzare. Anche se vuoi aggiungere una
            mansarda devi chiedere il permesso.Al comune, non al muratore; e ciò avviene per motivi di sicurezza, non per una questione di diritti. Il tuo esempio non è attinente.
            Te lo ripeto ancora, io voto Di Pietro al
            momento, probabilmente voterei Grillo se ne
            avessi l'opportunità in segno di protesta, ma
            vedrei meglio un Marco Travaglio for
            President.Sinceramente non mi può importar di meno di chi voti. Volevo solo mostrarti come buttare le cose in politica a sproposito non serva a nulla, se non a fare discorsi stupidi.
      • Africano scrive:
        Re: un altra tacca x la pateticita' del (c)
        - Scritto da: Liosandro
        - Scritto da: bubba

        gli autori (quelli che la mostruosa dilatazione

        dei diritti d'autore/copyright dovrebbero

        teoricamente difendere) ancora una volta in
        balia

        delle major ,dei contratti capestro, e del

        "diritto" che diventa legaccio di se

        stesso...

        A mccarty cmq ben gli sta'... data la voracita'

        che ha spesso espresso, per roba scritta per lo

        piu' 40 anni

        fa

        Sarà anche roba di 40 anni fa.
        Ma la gente non ha smesso di comprarla 40 anni
        fa. Quindi, visto che è ancora stra-ascoltato lui
        ed i suoi amici sono stati eccezionalmente bravi.
        Siccome non ti rovini a comprare un disco dei
        Beatles,Ci si rovina tutti se si vuole che ciò che non costa riprodurre debba razionarsi come merce pregiata.
        come mai non dovremmo premiare il fatto
        che dopo 40 anni ancora ABBIAMO BISOGNO di
        ascoltare la loro
        musica?
        Ah: lui è ancora vivo.Premiare è un conto, vendere è un altro.
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