Gmail bocciata all'università

Un ateneo californiano che aveva messo alla prova il client di Google ha scelto di rivolgersi ad altri servizi. Il motivo? Poca attenzione alla sicurezza dei dati

Roma – Il senato accademico dell’università di Davis in California ha bocciato l’adozione di Gmail come client di posta elettronica per gli studenti e il personale dell’ateneo. La ragione principale del rifiuto sarebbero le misure di sicurezza dell’email di Google, giudicate inadeguate secondo il CIO Peter Siegel.

La paura di esporre la propria corrispondenza privata ai rischi paventati dagli accademici secondo alcuni esperti affonda le sue radici nella più recente incursione di Google nel mondo social: l’ introduzione di Buzz ha trasformato nel giro di poche ore dei semplici account di posta elettronica in “amici da seguire” sollevando poco dopo un vespaio di polemiche per la mancata tutela della privacy degli utenti, che si sono visti “spiati” da un momento all’altro senza essere stati prima avvertiti.

A rendere ancora più netto il rifiuto di Gmail vi sono altri rappresentanti dell’ateneo che hanno espresso alcuni dubbi circa la legalità dell’atto in sé: “L’outsourcing dei sistemi di comunicazione via email – è stato spiegato – potrebbe non andare d’accordo con la policy sulla comunicazione elettronica dell’Università della California”.

Da parte sua Google ha precisato che il pacchetto software sottoposto allo scrutinio dell’ateneo non comprendeva nessuna versione di Buzz. Nella lettera di bocciatura recapitata a Mountain View i responsabili del progetto pilota lamentavano una serie di pecche nei sistemi di sicurezza che rendevano Gmail “uno strumento inadatto per il settore”.

Giorgio Pontico

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  • littlegauss scrive:
    E basta con sta boiata dell'indirizzo!
    Sento boiate su indirizzo e data di nascita da troppo tempo! Il mio indirizzo è su pagine bianche, la mia data di nascita compare sui risultati online e tutti gli esami e tutti i concorsi che ho fatto, sulle dichiarazione del 730, all'asl, all'agenzia delle entrate e molto ancora.Poi, per normativa internazionale, ed italiana, quando compri un dominio devi pubblicare mondialmente nome cognome ed indirizzo. Per cui che la si smetta di ridurre il problema a facebook.Non è facebook che rivela i tuoi dati, ma è il sistema che impedisce di nasconderli per tutta la vita.
    • Antony scrive:
      Re: E basta con sta boiata dell'indirizzo!
      Concordo, ma ci sono sempre gli anti-fan di qualcosa...in questo caso di Facebook.
  • mariel castillon scrive:
    foto
    para enviar fotos de correo a correo
    • blasfemia arrembante scrive:
      Re: foto
      - Scritto da: mariel castillon
      para enviar fotos de correo a correoEn tu bucio de bofficion, mierdon.
  • ephestione scrive:
    Forse un pelino OT, ma oggi a Forum...
    Oggi pomeriggio, pranzando in famiglia, mi è capitato come altre volte di guardare il classico spezzone di Forum; anche lì si è parlato di privacy, ma in maniera un po' diversa.3 condomini su 4 decidono di installare telecamere sui pianerottoli, ognuno con un monitor in casa propria da cui può vedere in qualunque momento tutti i feed video (una cosa folle secondo me), il 4, "sorvolato" dalla decisione, fa causa perché non vuole che venga ripreso (giustamente) il suo pianerottolo, anche se gli altri trovano la scusa della maggiore "sicurezza" che il sistema garantisce.Decido di seguire tutto perché l'argomento mi interessa, anche se sapevo già che il giudice avrebbe avallato la richiesta di disattivare le riprese sul pianerottolo incriminato, ebbene nella pausa di "discussione" rimango allibito ed esterrefatto di fronte alla reazione di una inviperita Rita Dalla Chiesa.Cito le sue testuali espressioni, "ci avete stufato con questa privacy/se non avete niente da nascondere le telecamere che problema vi danno/mettetele dovunque così siamo più sicuri", tutte impostate con un forte senso critico verso chi diceva il contrario (pochi ma ce ne erano, sembravano spaventati di andar contro "il capo"; una signora ha inviato una mail da casa dando degli "idioti" a tutti, "siete voi che ci avete stufato con questa mentalità da grande fratello, la privacy è sacrosanta").Ebbene, se c'è una "setta" di casalinghe di voghera che seguono quella trasmissione (oltre che di innocenti bambinetti, vere e proprie "tabulae rasae", che a quell'ora sono appena tornati da scuola) immagino quale messaggio possa arrivar loro se proveniente da un personaggio televisivo altrimenti "tranquillo".Della "privacy" sembra importare ben poco alle persone, anzi siamo arrivati al punto in cui quelli che difendono la propria vengono accusati di "voler nascondere qualcosa".
    • assembly scrive:
      Re: Forse un pelino OT, ma oggi a Forum...
      Ti quoto in pieno.Il problema in TV è più profondo: è in atto una campagna psicologica e sociale che mira a indicare come "disadattato" chi non vuole rivoltare i propri sentimenti e le proprie emozioni come un calzino di fronte agli altri. Se non sei disposto a raccontare i tuoi fatti privati (vedi le svariate trasmissioni in questo senso) quello che fai letto ecc. evidentemente hai qualcosa da nascondere o sei "introverso" o, peggio ancora, non inserito nella società.È un nuovo modello sociale che distrugge la nostra stabilità emotiva in cambio di un barlume di socialità.L'obiettivo è chiaro: il controllo sociale.Aggiungo che purtroppo ormai devo lottare con questa mentalità anche con i miei amici che hanno meno di 25 anni.Da questo il disinteresse per la privacy di Facebook si spiega più facilmente: si verrebbe considerati "strani" se la condivisione fosse meno che totalmente trasparente.Ma la mia anima e il mio pensiero più profondo DEVONO rimanere opachi, deve esserci una barriera tra me e gli altri.Questa deriva rischia di diventare pericolosa perché si stanno cominciando a usare le categoria della psicologia (usata da non addetti ai lavori) per etichettare come anormale chi di discosta da questo modello comune.
      • pippo75 scrive:
        Re: Forse un pelino OT, ma oggi a Forum...

        Il problema in TV è più profondo: è in atto una
        campagna psicologica e sociale che mira a
        indicare come "disadattato" chi non vuole
        rivoltare i propri sentimenti e le proprie
        emozioni come un calzino di fronte agli altri. non hai capito una cosa, in tv fanno vedere quello che fa ascolto, evidentemente ora va di moda questo ( guardando molto poco la TV mi fido di quello che dici ).
        Se non sei disposto a raccontare i tuoi fatti
        privati (vedi le svariate trasmissioni in questo
        senso) quello che fai letto ecc. evidentemente
        hai qualcosa da nascondere o sei "introverso" o,
        peggio ancora, non inserito nella
        società.un bambino può pensare quello, spero che un adulto abbia sorpassato questo problema.

        L'obiettivo è chiaro: il controllo sociale.quello che interessa alla TV è sapere i tuoi gusti per orientare le offerte economiche ( prima di tutto la pubblicità ).
        Da questo il disinteresse per la privacy di
        Facebook si spiega più facilmente: si verrebbe
        considerati "strani" se la condivisione fosse
        meno che totalmente trasparente.Sicuro che questo non è quello che credi tu?Io sono iscritto a FB, quello che condivido è quello che mi sta bene che sia condiviso.
        Ma la mia anima e il mio pensiero più profondo
        DEVONO rimanere opachi, deve esserci una barriera
        tra me e gli altri.infatti.
        Questa deriva rischia di diventare pericolosa
        perché si stanno cominciando a usare le categoria
        della psicologia (usata da non addetti ai lavori)
        per etichettare come anormale chi di discosta da
        questo modello comune.ripeto, a 13 anni è normale, poi in genere si comprende che queste etichette valgono fino ad un certo punto.Poi essere 100% asociali non è il massimo della vita.
        • assembly scrive:
          Re: Forse un pelino OT, ma oggi a Forum...
          - Scritto da: pippo75

          Il problema in TV è più profondo: è in atto una

          campagna psicologica e sociale che mira a

          indicare come "disadattato" chi non vuole

          rivoltare i propri sentimenti e le proprie

          emozioni come un calzino di fronte agli altri.

          non hai capito una cosa, in tv fanno vedere
          quello che fa ascolto, evidentemente ora va di
          moda questo ( guardando molto poco la TV mi fido
          di quello che dici
          ).Purtroppo ho paura che non sia solo una moda. Dopo vent'anni a vedere poveri cristi disporsi a sXXXXXXXrsi e umiliarsi per apparire in TV, la percezione dei giovani della gerarchia dei valori sociali è un po' cambiata.

          Se non sei disposto a raccontare i tuoi fatti

          privati (vedi le svariate trasmissioni in questo

          senso) quello che fai letto ecc. evidentemente

          hai qualcosa da nascondere o sei "introverso" o,

          peggio ancora, non inserito nella

          società.

          un bambino può pensare quello, spero che un
          adulto abbia sorpassato questo
          problema.
          Tu quanti anni hai? Ti assicuro che è difficile sorpassare questa idea per chi non ha un metro di paragone. L'unico modello sociale vincente oggi è un carattere edonistico, egoista, superficiale e privo di tutte quelle sfumature che a noi possono sempbrare pudore o dignità, ma a loro nient'altro che introversione.Quello che voglio dire è che molte persone sotto i 20 anni trovano incomprensibile l'idea di voler nascondere la propria data di nascita su Facebook, e purtroppo anche l'idea che ci sono alcune parti di noi che vanno mantenute intime, private, se non altro per mantenerle uniche ed evitare di banalizzarle nello spiattellarle ai quattro venti.

          L'obiettivo è chiaro: il controllo sociale.

          quello che interessa alla TV è sapere i tuoi
          gusti per orientare le offerte economiche ( prima
          di tutto la pubblicità
          ).Hai ragione, l'obiettivo non è il controllo sociale. Ma purtoppo ne è il risultato: l'emarginazione di caratteri e caratteristiche che fino a vent'anni fa erano un pregio e la normalizzazione a un modello unico.

          Da questo il disinteresse per la privacy di

          Facebook si spiega più facilmente: si verrebbe

          considerati "strani" se la condivisione fosse

          meno che totalmente trasparente.

          Sicuro che questo non è quello che credi tu?
          Io sono iscritto a FB, quello che condivido è
          quello che mi sta bene che sia
          condiviso.Certo che è quello che credo io, e con me molte altre persone. Il problema è proprio questo, cioè tutte quelle persone a cui non viene nemmeno in mente l'idea di poter o voler proteggere alcuni aspetti del proprio pensiero e della propria persona, e che troverebbero assurda l'idea che qualcun'altro voglia farlo. "Avrà qualcosa da nascondere!"E questo perché incosciamente sanno che si discosterebbero dal modello sociale vincente.Poi siamo tutti liberi di non farlo, ma questa libertà è vera solo quando c'è più di un modello sociale tra cui scegliere, e quando una scelta "diversa" da quella dominante non viene ostacolata in modo eccessivo.

          Ma la mia anima e il mio pensiero più profondo

          DEVONO rimanere opachi, deve esserci una
          barriera

          tra me e gli altri.

          infatti.


          Questa deriva rischia di diventare pericolosa

          perché si stanno cominciando a usare le
          categoria

          della psicologia (usata da non addetti ai
          lavori)

          per etichettare come anormale chi di discosta da

          questo modello comune.

          ripeto, a 13 anni è normale, poi in genere si
          comprende che queste etichette valgono fino ad un
          certo
          punto.

          Poi essere 100% asociali non è il massimo della
          vita.La riservatezza, che fino a cinquant'anni fa era considerata una qualità, sta diventando una patologia. Sono d'accordo con te. L'asocialità è un problema. Ma quando dobbiamo essere tutti sociali, ed esserlo totalmente, e quando la possibilità di PENSARE di proteggere una propria intimità di qualunque tipo viene meno, io inizio a preoccuparmi.
    • Ittiointerp rete scrive:
      Re: Forse un pelino OT, ma oggi a Forum...

      esterrefatto di fronte alla reazione di una
      inviperita Rita Dalla
      Chiesa.Lascia perdere Rita, se non fosse per il cognome che porta sarebbe sarebbe una sconusciuta nullità come dovrebbe essere.
      • Aldo Naso scrive:
        Re: Forse un pelino OT, ma oggi a Forum...
        - Scritto da: Ittiointerp rete

        esterrefatto di fronte alla reazione di una

        inviperita Rita Dalla

        Chiesa.

        Lascia perdere Rita, se non fosse per il cognome
        che porta sarebbe sarebbe una sconusciuta nullità
        come dovrebbe
        essere.scusa se ti correggo la frase."sarebbe un sconosciuta come dovrebbe essere", in quanto "nullità" lo è già.cordiali saluti :)
  • ARJAN HASA scrive:
    090276
    SA KLA RO JA
  • ARJAN HASA scrive:
    090276
    SA KLA RO JA
  • lukker scrive:
    Non mi stupisco..
    Non mi stupiscoHo incontrato e continuo ad incontrare persone che di computer e della loro gestione sembrano non saperne nulla. Non sanno che sistema operativo usano (e non sanno neanche se è originale o meno), nè la posta elettronica e non sanno neanche che antivirus usano....D'accordo a non fare i super saggi o sapientoni che programmano in C++ o altro ma santo cielo.....l'ignoranza informatica è a livelli altiNon mi stupisce che su FB poi le persone parlino con leggerezza.
    • La redazione si riserva di cancellare scrive:
      Re: Non mi stupisco..
      - Scritto da: lukker
      Non mi stupisce che su FB poi le persone parlino
      con
      leggerezza.e se gli dai consigli ti prendono per paranoico.
      • blasfemia arrembante scrive:
        Re: Non mi stupisco..
        - Scritto da: La redazione si riserva di cancellare
        - Scritto da: lukker

        Non mi stupisce che su FB poi le persone parlino

        con

        leggerezza.

        e se gli dai consigli ti prendono per paranoico.Infatti, io non ne do più, se me li chiedono, dico che non so come funziona windows.Peggio per loro, finché restano confinati su faccialibro, a me frega meno di zero.
  • Anonimo scrive:
    Non se ne può più
    Non se ne può più di sentire parlare di facebook... Gli utenti inseriscono foto, video, dati personali e quant'altro? Vuol dire che della privacy non gli interessa nulla, altrimenti non mettevano quelle informazioni...
    • pippo75 scrive:
      Re: Non se ne può più
      - Scritto da: Anonimo
      Non se ne può più di sentire parlare di
      facebook... Gli utenti inseriscono foto, video,
      dati personali e quant'altro? Vuol dire che della
      privacy non gli interessa nulla, altrimenti non
      mettevano quelle
      informazioni...Infatti, io sono iscritto su FB, i dati che mi andava bene darli li ho messi, quelli che voglio tenere privati li ho lasciati fuori.Mi sembra palese.
  • Eretico scrive:
    Consigli...
    " E la stessa Consumer Reports ha stilato una speciale classifica delle sette cose da evitare accuratamente su Facebook . "Ne manca una. La più importante... Evitare di entrarci. :D
  • Redpill scrive:
    data di nascita...
    Nome, cognome e data di nascita mi sembrano un po' debolucci per un furto d'identità. La password corta e facile è un altro discorso, se poi la tua password è la tua data di nascita inserita nel profilo allora sei proprio l'allocco nr.1 !Comunque tornando alla data ed al link di consigli:"potentially gain access to your bank or credit card account"Con la tua data??? Forse in America (mi sembra strano) ma sul mio conto corrente va già bene se riesco ad accedere io con le misure di sicurezza paranoiche che usano.
    • Rover scrive:
      Re: data di nascita...
      Sì, ma consdiera che molti utenti ricavano la loro pwd (geniale!) tra nomi relativi al nucleo familiare, indirizzo e date di nascita.Non è come dare la chiave di casa, ma come rendere noto almeno il codice per fare il duplicato della chiave della porta di casa.Però non chiamateli utenti, ma utonti!
    • Tony scrive:
      Re: data di nascita...
      Il furto di identità non è solo quello di un account.Conoscendo determinati dati di una persona, un malintenzionato può registrarsi a suo nome sfruttando l'ingegneria sociale per rubare denaro o trasmettere virus.
    • iii scrive:
      Re: data di nascita...
      A me in banca avranno chiesto si e no 2 volte un documento! Anche impiegati che mi vedevano per la prima volta! Fiducia totale
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