HP e Philips blindano la TV digitale

Sviluppano insieme una tecnologia anti-copia per la TV digitale e intendono arrivare primi sul mercato dei lucchetti elettronici che, a partire dagli USA, verranno presto inclusi in VCR e decoder digitali


Palo Alto (USA) – Seguendo quella strategia annunciata lo scorso anno dal suo CEO, Carly Fiorina, HP si prepara ad entrare con tutto il proprio peso nel lucroso mercato delle tecnologie anti-copia per i contenuti digitali e, in particolare, in quello dei sistemi di digital rights management (DRM) per la TV digitale.

Insieme a Philips , HP ha annunciato lo sviluppo di una soluzione di DRM conforme alla nuova normativa statunitense , nota come Broadcast Flag, approvata lo scorso novembre dalla Federal Communications Commission ( FCC ). Questa norma impone che, a partire dal primo luglio del 2005, tutti i dispositivi consumer capaci di ricevere il segnale broadcast della TV digitale, sia esso via cavo, via Internet, satellitare o terrestre, integrino una tecnologia di controllo della registrazione dei contenuti.

La normativa, fortemente voluta dai colossi di Hollywood, prevede che alle trasmissioni digitali broadcast possa essere applicato un codice, detto “flag”, che specifica se un programma può essere copiato per uso domestico ed eventualmente ridistribuito via Internet.

Unendo le proprie forze e le rispettive esperienze, HP e Philips sperano di arrivare prime nella corsa alla definizione di una tecnologia di DRM in grado di soddisfare i requisiti della FCC ed essere già pronta, entro il prossimo anno, per essere inclusa sui primi videoregistratori e decoder digitali.

Le due aziende hanno spiegato che la propria tecnologia è stata progettata per supportare, in modo particolare, i formati DVD+R, +RW e il futuro +R Double Layer da 8,5 GB. Non è del resto un caso che le due partner, in seno alla DVD+RW Alliance , siano fra le massime promotrici dello standard DVD che rivaleggia con il -R/RW.

“Implementando questo sistema abbiamo ancora una volta l’opportunità di evidenziare come l’intrinseca flessibilità del DVD+R/+RW faccia sì che questo sia il solo formato di registrazione DVD che soddisfi in pieno le esigenze sia dell’industria che dei consumatori”, ha commentato Cesar Vohringer, chief technology officer di Philips Consumer Electronics.

Di recente Philips ha dichiarato di essere impegnata nello sviluppo di una tecnologia di DRM “universale e standard”.

Insieme alla partnership con il colosso olandese, HP ha poi annunciato di aver acquisito da Intel la licenza di una tecnologia, chiamata High-Bandwidth Digital Content Protection (HDCP), per la protezione dei contenuti che vengono trasferiti verso un televisore o un display attraverso un’interfaccia DVI (Digital Visual Interface) o una connessione HDMI (High-Definition Multimedia Interface). Questa tecnologia è stata progettata per impedire che il video, mentre viaggia da un personal computer o una set-top box verso un altro dispositivo, possa essere intercettato e copiato.

HP ha spiegato che la tecnologia di Intel “è invisibile all’utente” e “contribuirà a rendere i personal computer una piattaforma maggiormente interessante per i produttori di contenuti”.

Proprio negli scorsi giorni HP ha anche fatto il proprio ingresso nella Content Management Licensing Authority ( CMLA ), un’organizzazione che ha il compito di implementare le specifiche (arrivate recentemente alla versione 2.0 ) della tecnologia di DRM sviluppata dalla Open Mobile Alliance .

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  • Anonimo scrive:
    Re: Ad 1/3 del prezzo avrete !!!
    - Scritto da: Anonimo
    Un solo commento: ROTFL

    Amd a Intel non gli allaccia manco le
    scarpe...perchè ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ad 1/3 del prezzo avrete !!!
    Un solo commento: ROTFLAmd a Intel non gli allaccia manco le scarpe...
  • Anonimo scrive:
    Ad 1/3 del prezzo avrete !!!
    ad 1/3 del prezzo di quella monnezza vi potrete comprare i famosi opteron che in configurazioni MP scalano molto meglio della SOLA intel, ed il bello e' che funzionano a 2,2ghzse amd volesse portarli al confronto a parita' di ghz intel a quest'ora non esisterebbe piu', ma come si sa' i contratti commerciali tra monopolisti ci sono sempre ...ciao
  • Anonimo scrive:
    Che bei nomi
    che danno ai processori... eh ma già che c'erano perché non danno anche un calcio nei coglioni all'acquirente come bonus, visto che ormai è insensibilizzato
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