Huawei apre un centro sulla sicurezza a Bruxelles

Inaugurato a Bruxelles, nel cuore dell'Europa, il nuovo Cyber Security Transparency Centre di Huawei: focus su 5G e standard di sicurezza.

Mentre anche in Europa ci si appresta ad abbracciare le innovazioni legate al 5G e si discute di come allestire le infrastrutture per i network di prossima generazione, Huawei apre il suo nuovo Cyber Security Transparency Centre nel cuore del vecchio continente, a Bruxelles. La scelta della location è strategica e testimonia la volontà di siglare un rapporto di stretta e longeva collaborazione con le autorità europee.

Cyber Security Transparency Centre

L’inaugurazione è andata in scena nella giornata di ieri, al cospetto di oltre 200 tra rappresentanti delle istituzioni, degli operatori, del mondo imprenditoriale e della stampa. Alla cerimonia hanno partecipato anche esponenti dell’Unione Europea, di GSMA e del World Economic Forum. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un punto d’incontro tra agenzie governative, tecnici, associazioni e organizzazioni, dove poter comunicare e cooperare alla definizione di nuovi standard sui quali costruire un modello evoluto di cybersecurity. Queste le parole di Ken Hu, Deputy Chairman del gruppo cinese, immortalato nell’immagine di seguito.

Costruire fiducia nella cybersecurity rappresenta una delle principali sfide che il mondo si trova a fronteggiare nell’era digitale. La fiducia dev’essere basata su fatti verificabili e le verifiche devono essere condotte attraverso standard comuni.

Ken Hu, Deputy Chairman di Huawei

Evidente il riferimento, seppur indiretto, alle accuse mosse oltreoceano nei confronti di Huawei, con gli Stati Uniti che hanno deciso di mettere al bando il fornitore cinese per l’allestimento delle reti 5G, chiedendo di fare altrettanto ai paesi alleati. L’Italia per il momento non ha optato per il ban, lasciando che siano gli operatori attivi sul territorio a scegliere in piena autonomia. All’evento ha partecipato anche Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione Europea, come testimoniato dal suo tweet allegato di seguito.

Queste le finalità del Cyber Security Transparency Centre, stando a quanto si apprende dal comunicato relativo all’inaugurazione, in linea con il motto Security or Nothing scelto da Huawei come claim per sintetizzare il proprio approccio a tutto ciò che concerne la sicurezza di infrastrutture e dati.

  • mostrare le pratiche attuate da Huawei a tutela della cybersecurity in ogni ramo della sua attività;
  • collaborare con i partner allo sviluppo di nuovi standard per la sicurezza dell’intera industria;
  • fornire una piattaforma di test relativi alla sicurezza di prodotti e servizi.
Fonte: Huawei

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  • ComputArte scrive:
    ...certo che sia il bue a dire che le corna le ha l'asino è paradossale.... che poi l'asino strilla ai 4 venti di essere affabile e docile è "interessante" ma da VERIFICARE in toto....e rimane sempre in auge il fatto che "donne, buoi e tecnologia dei paesi tuoi" funziona meglio per la cybersecurity!
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