HuffPost, blogger non retribuiti per contratto

La class action è stata respinta in tribunale: i blogger non pagati avevo accettato liberamente le condizioni di lavoro offerte

Roma – La Corte di New York ha chiuso la class action depositata nei confronti del gigantesco aggregatore di notizie The Huffington Post da parte di un gruppo di blogger che chiedeva compensazione per lo sfruttamento senza retribuzione del loro lavoro.

L’accusa era quella di trattamento scorretto: l’offerta di lavoro del giornale/aggregatore fondato da Arianna Huffington parla di possibilità per i blogger di pubblicare i loro lavori senza remunerazione , ma con in cambio solo visibilità .

In particolare, l’acquisizione per 315 milioni di dollari della piattaforma da parte di AOL avrebbe messo in luce la discrepanza tra gli introiti generati e le condizioni offerte ai produttori dei contenuti.

Secondo il giudice John Koeltl, invece, quello che conta non è la sproporzione tra valore della piattaforma e (non) remunerazione dei blogger, quanto la chiarezza delle condizioni offerte dall’editore ed accettate dagli scrittori .

Schivate le conseguenze legali, TheHuffPost deve comunque pensare ora a come riprendersi da quelle legate all’immagine del sito e al suo modello di business che proprio della collaborazione con i blogger fa uno dei suoi punti di forza. D’altronde, l’aggregatore/giornale potrebbe continuare ad attirare giovani leve del giornalismo online attraverso la promessa della visibilità: una chimera di successo davanti alla quale pagamenti e dignità rischiano di passare in secondo piano.

Su questo punto sta d’altronde continuando a lavorare il promotore originale della class action, Jonathan Tasini, attraverso il blog workingforlife.org : “Stiamo usando la denuncia per dar vita ad un movimento e ad un’organizzazione che punta ad unire i blogger e stabilire uno standard per la loro remunerazione, perché l’idea che i creatori individuali debbano lavorare gratis è come un cancro che si sta diffondendo sempre di più”.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • attonito scrive:
    errore di fondo.
    L'errore e stato differenziare per genere. "Girls around me": se avessero fatto "people around me" con successivia possibilita' di distinguere maschio/femmina allora nessuno poteva dire niente, invece qui c'e' il solito pinagersi addosso "siamo discriminate", "ci vedono solo come prede", etc etc e tutto il solito becerume postfemminista.In generale, se non vuoi essere trovato/trovata, NON STARE SU FACEBOOK/FOURSQUARE! E vedrai che nessuno ti rompe i XXXXXXXX.
    • Axel scrive:
      Re: errore di fondo.
      - Scritto da: attonito
      L'errore e stato differenziare per genere. "Girls
      around me": se avessero fatto "people around me"
      con successivia possibilita' di distinguere
      maschio/femmina allora nessuno poteva dire
      niente, invece qui c'e' il solito pinagersi
      addosso "siamo discriminate", "ci vedono solo
      come prede", etc etc e tutto il solito becerume
      postfemminista.
      In generale, se non vuoi essere trovato/trovata,
      NON STARE SU FACEBOOK/FOURSQUARE! E vedrai che
      nessuno ti rompe i
      XXXXXXXX.non posso che quotarti in toto, fratello!
      • jackoverfull scrive:
        Re: errore di fondo.
        - Scritto da: Axel
        - Scritto da: attonito

        L'errore e stato differenziare per genere.
        "Girls

        around me": se avessero fatto "people around
        me"

        con successivia possibilita' di distinguere

        maschio/femmina allora nessuno poteva dire

        niente, invece qui c'e' il solito pinagersi

        addosso "siamo discriminate", "ci vedono solo

        come prede", etc etc e tutto il solito
        becerume

        postfemminista.

        In generale, se non vuoi essere
        trovato/trovata,

        NON STARE SU FACEBOOK/FOURSQUARE! E vedrai
        che

        nessuno ti rompe i

        XXXXXXXX.

        non posso che quotarti in toto, fratello!Idem.
    • Sherpya scrive:
      Re: errore di fondo.
      beh non capisco se uno rende pubblica la propria posizione che pretende? non sono un fanatico della privacy ma i sistemi di geolocalizzazione precisa li stacco sempre, a me sembra che alla gente mediamente faccia piacere comunicare i XXXXX propri e dove si è
  • max scrive:
    non ci vedo tutta sta preoccupazione
    se le informazioni a cui puoi accedere sono quelle messe pubblicamente si facebook... è vero che un'applicazione simile può portare a molestie nei confronti delle donne, ma questo può accadere anche su facebook.... del resto immagino che la donna in questione debb avere un profilo foursquare (e quindi dovrebbe essere cosapevole di avere un po' di attenzione in più), e se l'app segue la linea di altre app simili come grindr (per i gay), blendr (per gli etero), highlits o glancee, non è che puoi sapere dove abita di preciso una persona. sai l'area geografica, non certo l'indirizzo, a meno che lei stessa non lo pubblichi su facebook....quindi che stalking?
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: non ci vedo tutta sta preoccupazione
      - Scritto da: max
      quindi che stalking?Mi sa che la polemica è che l'azienda è russa, se fosse stata a stelle e strisce, la polemica non ci sarebbe stata affatto.In fondo non fa altro che collegare due servizi a cui ci si può iscrivere indicando i propri dati (e genere) consci che li stai mettendo in piazza.l'applicazione poi si limita solo a selezionare le ragazze.
    • jackoverfull scrive:
      Re: non ci vedo tutta sta preoccupazione
      - Scritto da: max
      se le informazioni a cui puoi accedere sono
      quelle messe pubblicamente si facebook... è vero
      che un'applicazione simile può portare a molestie
      nei confronti delle donne, ma questo può accadere
      anche su facebook.... del resto immagino che la
      donna in questione debb avere un profilo
      foursquare (e quindi dovrebbe essere cosapevole
      di avere un po' di attenzione in più), e se l'app
      segue la linea di altre app simili come grindr
      (per i gay), blendr (per gli etero), highlits o
      glancee, non è che puoi sapere dove abita di
      preciso una persona. sai l'area geografica, non
      certo l'indirizzo, a meno che lei stessa non lo
      pubblichi su
      facebook....
      quindi che stalking?Infatti. Non vuoi che si sappia qualcosa su di te? NON SCRIVERLO ONLINE PUBBLICAMENTE!
Chiudi i commenti