Hugging Face ha confermato un accesso non autorizzato al suo sistema di produzione. Sembra un normale incidente informatico, come tanti altri. Invece rappresenta un’anticipazione del futuro. L’intrusione è stata interamente condotta da un agente AI in maniera autonoma. L’azienda di New York ha utilizzato un modello open source cinese per individuare le tracce dell’attacco.
I costosi modelli statunitensi non hanno funzionato
L’attacco è stato eseguito la scorsa settimana. L’accesso iniziale è avvenuto attraverso la pipeline di elaborazione dei dati. Un dataset malevolo ha sfruttato due percorsi di esecuzione del codice (un loader di dataset con codice remoto e un’iniezione di template nella configurazione del dataset) per eseguire codice su un worker di elaborazione. Successivamente è stato effettuato l’accesso a livello di nodo e sono state recuperate le credenziali cloud per accedere ai cluster interni.
L’attacco è stato effettuato da un agente AI (Hugging Face non ha individuato il modello) che ha permesso di eseguire migliaia di azioni in autonomia, gestite tramite un sistema di comando e controllo installato su servizi pubblici. L’azienda ha risolto la vulnerabilità, revocato credenziali e token, rafforzato le protezioni e migliorato i sistemi di rilevazione.
Hugging Face ha utilizzato i suoi agenti AI per analizzare oltre 17.000 log, ovvero le registrazioni delle azioni eseguite durante l’attacco. Inizialmente sono stati usati agenti basati su modelli AI commerciali (non è noto quali), ma non ha funzionato. Questi modelli (sicuramente quelli di aziende statunitensi, tra cui Anthropic e OpenAI) hanno bloccato i prompt, in quanto non sono in grado di distinguere gli attaccanti dai difensori.
L’analisi dei log e l’individuazione delle tracce lasciate durante l’attacco sono state invece completate con successo da GLM-5.2, un modello open source del provider cinese Z.ai. Hugging Face sottolinea una grave asimmetria. I cybercriminali possono usare modelli avanzati, ma i bersagli degli attacchi non possono usare i modelli come arma di difesa. Le prestazioni dei modelli cinesi, come Kimi K3 di Moonshot e Qwen 3.8 di Alibaba, si avvicinano a quelle di Fable 5 e GPT-5.6 Sol.