I CD protetti perdono in tribunale

I consumatori segnano un'altra piccola vittoria nella battaglia contro i CD protetti dalla copia che riportano avvertenze poco chiare


San Jose (USA) – La battaglia fra major discografiche e consumatori sulla cosiddetta “musica protetta” fa segnare un’altra piccola ma significante vittoria per questi ultimi.

Lo scorso anno due piccole etichette indipendenti, Fahrenheit Entertainment e Music City Records, introdussero il primo album ad arrivare sul mercato americano condito da sistemi anticopia: “Charley Pride: A Tribute to Jim Reves”.

La californiana Karen DeLise sporse denuncia contro i produttori del CD per aver omesso di riportare sulla confezione informazioni maggiormente dettagliate sulla natura della protezione e sulle limitazioni a cui era soggetto il cliente interessato naturalmente a fruire del CD a proprio piacere.

In particolare, l’avvocato di DeLise, Ira Rothken, criticò il fatto che nell’avvertenza che accompagnava il CD non si facesse menzione all’impossibilità di riprodurre i brani su di un computer e di trasportarli su lettore portatile di MP3.

A distanza di quasi cinque mesi dalla denuncia, i produttori del CD hanno ora annunciato di aver raggiunto un accordo con la controparte che mette fine alla disputa legale. In base a quanto stipulato, il disclaimer che accompagna il CD di Charley Pride dovrà ora riportare informazioni più chiare ed esplicite.

La due etichette cesseranno anche di chiedere ai consumatori che vogliono scaricare musica dai loro rispettivi siti Web di lasciare il proprio nome e cognome, una pratica che Rothken ha definito “un modo per le case discografiche di tracciare le abitudini dei propri utenti”.

“Questo stabilisce un ottimo esempio affinché l’industria discografica – ha commentato Rothken – adotti in futuro degli schemi di digital management che rispettino la privacy dei consumatori”.

SunComm, l’azienda che ha sviluppato la tecnologia di protezione, insiste nell’affermare che il disclaimer originario, che recitava “progettato per essere riprodotto solo nei lettori di CD audio standard”, era già sufficientemente esplicito sui limiti in cui incorreva il consumatore.

Questa è la seconda vittoria per i consumatori insieme a quella maturata lo scorso anno in Inghilterra, dove un gruppo di utenti riuscì a farsi sostituire da Virgin alcuni CD protetti privi della relativa avvertenza.

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  • Giovanni Canu scrive:
    Pc nuovi difettosi
    Ho acquistato a gennaio 2007 un PC di buon livello (teorico), per l'esattezza il PC Selecta FUN Duo E6400 D, con processore intrel Core 2 Duo E6400, di marca Essedì. Appena portato a casa mi accorgo che nemmeno l'interrutore funzionava bene: il PC si avviava, si spegneva e qualche volte si riavviava e seconda di come pigiavo. Le porte USB non erano attive. Ma passi. LO riporto all'assistenza, dove mi mettono a posto l'interrutore e attivano le porte. Ok! Passa qualche giorno e il PC si dimostra instabile: nel bel mezzo di un programma qualunque si spegne e poi si riavvia con frequenza preoccupante. Lo riporto indietro: disco rigido rovinato e sostituito nuovo. Dopo qualche giorno di buon funzionamento si ripresenta il problema. Lo riporto dalla ditta: memoria interna diffettosa. Sostituiscono la memoria (aumentandola per frasi perdonare il disagio). Tutto bene per una settimana. Poi ricominciano i guai: il sistema è instabile. Al meglio si spegne! Lo riporto indietro: il tecnico dopo averci a lungo pensato sostituisce il cabinet e tanti altre parti (non so quali). Lo riporto a casa dove funziona bene per circa un mese. E poi ... come prima! Ovviamente lo riporto indietro, la mia pazienza è al limite. Da che cosa può dipendere?. Oso suggerire ai tecnici che potrebbe essere il microprocessore. Risposta: impossibile. E allora che cosa? Forse la scheda video? Sono in attesa. Mi appresto però a chiedere i danni dal mancato uso e dal disturbo procuratomi. Come potrei procedere?Grazie per una eventuale risposta Giovanni
  • Anonimo scrive:
    E per SERVIZI non funzionanti? stessa cosa?
    Si deve equiparare il discorso fattoanche per servizi acquistati da aziendeche si macchiano di inadempienze contrattuali?Anche lì si può riscontrare lucro cessante e danno emergente...Fate sapereGrazie
  • Anonimo scrive:
    Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
    Quanti di voi hanno avuto l'acumedi leggersi la licensa d'uso diun QUALSIASI prodotto software?----------------------------------Uno di questi fighetti neolaureati ingegneri informatici mi dovrebbe spiegareper quale motivo se un palazzo crollal'ingegnere che lo ha progettato vienepunito, mentre se un prodotto softwareNON funziona e provoca danni monetizzabiliagli utentisi presenta all'ingegnere informaticoche lo ha costruito l'opportunita` di venderne una seconda versione correttaa danno e carico monetario del cliente...in tutta onesta` intellettuale,a che titolo un ingegnere informaticopuo' dichiararsi tale?non sarebbe ora che chi produce softwaresi assuma le sue porche responsabilita`?Non so voi,io ne ho le scatole piene di chi scegliesoftware commerciale mentre la` fuorici sono ottimi prodotti opensourcce,e quel che e` peggio e` che mi viene detto:"il SOFTWARE commerciale ti garantisceassistenza"ma fatemi il piacere...Pino Silvestrel1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
      - Scritto da: Pino Silvestre
      Quanti di voi hanno avuto l'acume
      di leggersi la licensa d'uso di
      un QUALSIASI prodotto software?
      ----------------------------------
      Uno di questi fighetti neolaureati
      ingegneri informatici mi dovrebbe spiegare
      per quale motivo se un palazzo crolla
      l'ingegnere che lo ha progettato viene
      punito, mentre se un prodotto software
      NON funziona e provoca danni monetizzabili
      agli utenti

      si presenta all'ingegnere informatico
      che lo ha costruito l'opportunita` di
      venderne una seconda versione corretta
      a danno e carico monetario del cliente...

      in tutta onesta` intellettuale,
      a che titolo un ingegnere informatico
      puo' dichiararsi tale?

      non sarebbe ora che chi produce software
      si assuma le sue porche responsabilita`?

      Non so voi,
      io ne ho le scatole piene di chi sceglie
      software commerciale mentre la` fuori
      ci sono ottimi prodotti opensourcce,
      e quel che e` peggio e` che mi viene detto:
      "il SOFTWARE commerciale ti garantisce
      assistenza"
      ma fatemi il piacere...

      Pino Silvestre
      l1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.comBeh per il semplice fatto che per construire un palazzo ci sono delle specifiche e progetti, il fattore di rottura del cemento dell'acciaio dei mattoni, è l'ingegnere/architetto che da queste specifiche e di utilizzare questo o quel tipo di materiale.Per i sistemi informatici il discorso è complesso, le diversità sono troppe, tipi di processori, SO utilizzato, efficenza della macchina e uso che se ne fa.Se un software viene testato su centinaia di macchine, non vuol dire che a te funzionerà al 100%, o la tua macchina è fuori specifiche/conflitti oppure sei utonto.In ogni caso se crolla un palazzo ci sono i morti, se un software non funziona al massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei imbecille che fai questi tipo di paragoni
      • Anonimo scrive:
        Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
        - Scritto da: bugslife
        .....


        Beh per il semplice fatto che per construire
        un palazzo ci sono delle specifiche e
        progetti, il fattore di rottura del cemento
        dell'acciaio dei mattoni, è
        l'ingegnere/architetto che da queste
        specifiche e di utilizzare questo o quel
        tipo di materiale.

        Per i sistemi informatici il discorso è
        complesso, le diversità sono troppe, tipi di
        processori, SO utilizzato, efficenza della
        macchina e uso che se ne fa.Infatti scrivere Windows XP è stato più difficile che mandare l'uomo sulla Luna. Lo ha detto Bill Gates ...Scherzi a parte, fai un discorso mica tanto a posto. Tu dici che nel campo dell'informatica ci sono delle imponderabilità che non ci sono nel campo dell'ingegneria. Direi invece che è l'esatto contrario. Un programma si limita ad eseguire delle istruzioni che hanno il loro comportamento ben preciso. Periferiche simili ma non uguali potranno avere comportamenti diversi, ma non esistono infinite periferiche, quindi è, almeno teoricamente, possibile considerarle tutte.Nel caso dell'ingegneria invece il discorso è ben più complesso: tu puoi assicurare esattamente il carico a rottura di un dato materiale. Sai determinare la velocità di propagazione di una cricca ? Sai se una cricca su un attacco alare di un grosso aeroplano civile provocherà una rottura di schianto oppure l'ala reggerà fino al prossimo controllo ? Sai se il versante di un monte sul quale intendi costruire una diga rimarrà stabile o franerà nell'invaso ? Sono tutte cose impossibili da prevedere e quindi gestibili unicamente con criteri di sicurezza.
        Se un software viene testato su centinaia di
        macchine, non vuol dire che a te funzionerà
        al 100%, o la tua macchina è fuori
        specifiche/conflitti oppure sei utonto.Oppure la mia configurazione non è stata presa in considerazione. In pratica il sw. non è stato testato a sufficienza.

        In ogni caso se crolla un palazzo ci sono i
        morti, se un software non funziona al
        massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei
        imbecille che fai questi tipo di paragoniSu questo hai ragione. Infatti mi chiedo chi ha avuto la pensata di inventare il corso in ingegneria informatica.... Non sto dichiarando l'assoluta superiorità degli ingegneri sugli informatici. Dico che sono semplicemente cose diverse. Però francamente EULA del tipo "tu hai comprato (e pagato) il software (anzi no, solo il diritto ad utilizzarlo). Se non fa quello che pensavi facesse o addirittura se non funziona correttamente apportandoti dei danni sono solo ca**i tuoi e non hai diritto a nulla, neppure il rimborso del software" mi sembrano un po' eccessive.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...

          Oppure la mia configurazione non è stata
          presa in considerazione. In pratica il sw.
          non è stato testato a sufficienza.Hai ragione: chiediamoci pero' il costo in ore uomo di un sw controllato e stracontrollato.In pratica si va avanti a testare un sw finche' il numero di bug scoperti raggiunge una soglia determinata. Questo perche' potresti andare avanti 10 anni a testare un software di centinaia di milioni di righe di codice. Certo che puoi, ma allo scotto di far uscire il tuo prodotto sul mercato dopo 20 anni e a un prezzo pari a uno shuttle.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
            - Scritto da: HelloWorld


            Oppure la mia configurazione non è stata

            presa in considerazione. In pratica il sw.

            non è stato testato a sufficienza.

            Hai ragione: chiediamoci pero' il costo in
            ore uomo di un sw controllato e
            stracontrollato.
            In pratica si va avanti a testare un sw
            finche' il numero di bug scoperti raggiunge
            una soglia determinata. Questo perche'
            potresti andare avanti 10 anni a testare un
            software di centinaia di milioni di righe di
            codice. Certo che puoi, ma allo scotto di
            far uscire il tuo prodotto sul mercato dopo
            20 anni e a un prezzo pari a uno shuttle.OK. Diciamo che il giusto sta nel mezzo.Poi comunque è una scelta del produttore di sw stabilire il giusto compromesso fra i costi di sviluppo e i costi per eventuali risarcimenti. Certo che però quando i risarcimenti eventuali sono pari a zero (neppure il prezzo del sw se questo si rivelasse inadatto per compiere il compito per il quale viene venduto...) il compromesso più conveniente per il produttore è facile da ottenere .....
        • Anonimo scrive:
          Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...

          Scherzi a parte, fai un discorso mica tanto
          a posto. Tu dici che nel campo
          dell'informatica ci sono delle
          imponderabilità che non ci sono nel campo
          dell'ingegneria. Direi invece che è l'esatto
          contrario. Un programma si limita ad
          eseguire delle istruzioni che hanno il loro
          comportamento ben preciso. Periferiche
          simili ma non uguali potranno avere
          comportamenti diversi, ma non esistono
          infinite periferiche, quindi è, almeno
          teoricamente, possibile considerarle tutte.Assolutamente no. E' vero che i tipi di periferica disponibile sono in numero finito, ma non forse non pensi al fatto che le combinazioni di tale periferiche sono un numero elevatissimo.Basta andare su un qualunque NG della gerarchia it.comp.hardware.* per capire i casini che si generano quando due (o piu') particolari dispositivi vengono combinati insieme nello stesso PC, mentre magari da soli o con dispositivi differenti funzionano a meraviglia.Non solo. Lo stesso tipo di periferica ha spesso un certo numero di revisioni, sia hardware (modifiche, anche minori, alla scheda) sia software (aggiornamente del firmware).Come vedi le combinazioni possibili sono si in numero finito, ma comunque un numero elevatissimo.Questo per quanto riguarda la configurazione HW, se poi il programma di cui parliamo non e' un SO allora sara' installato insieme ad altri programmi, che potrebbero interferire con esso.Bisognerebbe quindi considerare anche la configurazione SW.
          Nel caso dell'ingegneria invece il discorso
          è ben più complesso: tu puoi assicurare
          esattamente il carico a rottura di un dato
          materiale. Sai determinare la velocità di
          propagazione di una cricca ? Sai se una
          cricca su un attacco alare di un grosso
          aeroplano civile provocherà una rottura di
          schianto oppure l'ala reggerà fino al
          prossimo controllo ? Sai se il versante di
          un monte sul quale intendi costruire una
          diga rimarrà stabile o franerà nell'invaso ?

          Sono tutte cose impossibili da prevedere e
          quindi gestibili unicamente con criteri di
          sicurezza.Daccordo. Pero' il confronto cosi' non e' alla pari. Invece dovresti fare questo paragone: un ingegnere edile progetta (e realizza) una diga prefabbricata "installabile" su tutti i bacini fra i 0 e i 1000 metri di altitudine, con una pressione (sto evidentemente invendandomi dei parametri...) non superiore a X e in localita' con piovosita' non superiore al 87.2%.Sei sicuro che quella diga "funzionerebbe" correttamente su TUTTI i bacini di quel tipo presenti nel mondo?

          Se un software viene testato su centinaia
          di

          macchine, non vuol dire che a te
          funzionerà

          al 100%, o la tua macchina è fuori

          specifiche/conflitti oppure sei utonto.

          Oppure la mia configurazione non è stata
          presa in considerazione. In pratica il sw.
          non è stato testato a sufficienza.Per quanto ho detto sopra il sw non puo' essere MAI testato a sufficienza. E' semplicemente impossibile. Come penso sia impossibile testare un auto per tutti i tipi di urto possibili.

          In ogni caso se crolla un palazzo ci sono
          i

          morti, se un software non funziona al

          massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei

          imbecille che fai questi tipo di paragoni

          Su questo hai ragione. Infatti mi chiedo chi
          ha avuto la pensata di inventare il corso in
          ingegneria informatica.... Non sto
          dichiarando l'assoluta superiorità degli
          ingegneri sugli informatici. Dico che sono
          semplicemente cose diverse. Però francamente
          EULA del tipo "tu hai comprato (e pagato) il
          software (anzi no, solo il diritto ad
          utilizzarlo). Se non fa quello che pensavi
          facesse o addirittura se non funziona
          correttamente apportandoti dei danni sono
          solo ca**i tuoi e non hai diritto a nulla,
          neppure il rimborso del software" mi
          sembrano un po' eccessive. In effetti non hai tutti i torti.P.S. Ovviamente quanto da me detto copre solamente le incompatibilita' di SW con HW o altro SW, ma per un baco in senso stretto (cioe' presente per tutte o almeno per gran parte delle configurazioni HW+SW) non vale assolutamente: un baco va risolto e il produttore di SW deve risarcire i danni provocati dallo stesso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
            - Scritto da: Rompi.B......

            Assolutamente no. E' vero che i tipi di
            periferica disponibile sono in numero
            finito, ma non forse non pensi al fatto che
            le combinazioni di tale periferiche sono un
            numero elevatissimo.......
            Non solo. Lo stesso tipo di periferica ha
            spesso un certo numero di revisioni, sia
            hardware (modifiche, anche minori, alla
            scheda) sia software (aggiornamente del
            firmware).
            Come vedi le combinazioni possibili sono si
            in numero finito, ma comunque un numero
            elevatissimo.Certamente sono stato un po' sepmlicistico, ma mi interessava spiegare il concetto.........
            Daccordo. Pero' il confronto cosi' non e'
            alla pari. Invece dovresti fare questo
            paragone: un ingegnere edile progetta (e
            realizza) una diga prefabbricata
            "installabile" su tutti i bacini fra i 0 e i
            1000 metri di altitudine, con una pressione
            (sto evidentemente invendandomi dei
            parametri...) non superiore a X e in
            localita' con piovosita' non superiore al
            87.2%.

            Sei sicuro che quella diga "funzionerebbe"
            correttamente su TUTTI i bacini di quel tipo
            presenti nel mondo?Se il tuo scopo è combinare disatri allora non funzionerebbe sempre. Ma solo ogni tanto....Se il tuo scopo è costruire dighe che funzionano e che siano sicure, allora il discorso è un po' diverso..........



            Oppure la mia configurazione non è stata

            presa in considerazione. In pratica il sw.

            non è stato testato a sufficienza.

            Per quanto ho detto sopra il sw non puo'
            essere MAI testato a sufficienza. E'
            semplicemente impossibile. Come penso sia
            impossibile testare un auto per tutti i tipi
            di urto possibili.Questo è vero. In realtà in campo ingegneristico vengono stabilite delle normative di sicurezza. Attenersi a queste normative non assicura al 100%, però è l'unico punto di riferimento. Una norma dice che tu devi progettare un aereo per 1.5 volte il carico massimo che potrà mai raggiungere in condizioni di esercizio. Se un aereo che hai costruito cade e la commissione di inchiesta stabilisce che tu lo hai progettato per 1.4999 volte il carico massimo, tu finisci in galera. Se invece tu lo hai progettato per 1.5000 va tutto bene. In ogni caso l'aereo è caduto per motivi ignoti (anche nel primo caso avrebbe dovuto resistere) e comunque la differenza in termini di resistenza strutturale è minima. Ma dal punto di vista legale la cosa è molto diversa.Come vedi il discorso dell'imponderabilità esiste in ogni caso. Solo che in campo ingegneristico viene affrontata, mentre in campo informatico no......
            In effetti non hai tutti i torti.
            P.S. Ovviamente quanto da me detto copre
            solamente le incompatibilita' di SW con HW o
            altro SW, ma per un baco in senso stretto
            (cioe' presente per tutte o almeno per gran
            parte delle configurazioni HW+SW) non vale
            assolutamente: un baco va risolto e il
            produttore di SW deve risarcire i danni
            provocati dallo stesso.Beh, per un incompatibilità HW+SW non è detto che ne sia necessariamente responsabile il produttore di SW...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
          - Scritto da: TeX
          ....
          Scherzi a parte, fai un discorso mica tanto
          a posto. Tu dici che nel campo
          dell'informatica ci sono delle
          imponderabilità che non ci sono nel campo
          dell'ingegneria. Direi invece che è l'esatto
          contrario. Un programma si limita ad
          eseguire delle istruzioni che hanno il loro
          comportamento ben preciso. Periferiche
          simili ma non uguali potranno avere
          comportamenti diversi, ma non esistono
          infinite periferiche, quindi è, almeno
          teoricamente, possibile considerarle tutte.Mi dispiace, ma è impossibile garantire che un programma funzioni (sempre) nel modo atteso.Quello che dici è un'utopia.
          ...
          Su questo hai ragione. Infatti mi chiedo chi
          ha avuto la pensata di inventare il corso in
          ingegneria informatica.... Per studiare in modo ingegneristico la produzione del software. Nemmeno a me piace molto, però è un ramo indispensabile dell'informatica.
          ...
          Se non fa quello che pensavi
          facesse o addirittura se non funziona
          correttamente apportandoti dei danni sono
          solo ca**i tuoi e non hai diritto a nulla,
          neppure il rimborso del software" mi
          sembrano un po' eccessive. Questo è un altro discorso, si tratta di regolamentare in maniera opportuna la gestione di questi problemi. Concordo che le leggerezze di progettazione vadano penalizzate, magari anche tramite responsabilità penale in certi casi (se mi cade un aereo causa sistema sw male progettato...)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
          - Scritto da: TeX
          Infatti scrivere Windows XP è stato più
          difficile che mandare l'uomo sulla Luna. Lo
          ha detto Bill Gates ...Il SW che gestiva la navetta era foramto da circa 25 milioni di righe di codice. Meno di un grosso applicativo commerciale odierno.
          Scherzi a parte, fai un discorso mica tanto
          a posto. Tu dici che nel campo
          dell'informatica ci sono delle
          imponderabilità che non ci sono nel campo
          dell'ingegneria. Direi invece che è l'esatto
          contrario. Ed invece ha ragione lui. Un la complessità del SW consiste nel fatto che è in grado di generare un numero elevatissimo di stati (rimando ad un qualunque testo di SW engeneering per i dettagli) diversi. Da qui la difficoltà di gestire/controllare/capire tutti gli stati.
          Un programma si limita ad
          eseguire delle istruzioni che hanno il loro
          comportamento ben preciso.La singola istruzione isolata si. Il discorso cambia se l'istruzione è in mezzo ad altre.a=1;sai bene che significa.a=1;b=funzione(a); sei certo di sapere tutti gli effetti che avra' a=1 su b?
          Nel caso dell'ingegneria invece il discorso
          è ben più complesso: tu puoi assicurare
          esattamente il carico a rottura di un dato
          materiale.Le travi di un ponte (si usano pezzi prefabbricati, non inventati al momento) vengono date con tutti i dati di carico (in valore medio e varianza). Idem per gli altri esempi
          Su questo hai ragione. Infatti mi chiedo chi
          ha avuto la pensata di inventare il corso in
          ingegneria informatica.... Non sto
          dichiarando l'assoluta superiorità degli
          ingegneri sugli informatici. Dico che sono
          semplicemente cose diverse. Però francamente
          EULA del tipo "tu hai comprato (e pagato) il
          software (anzi no, solo il diritto ad
          utilizzarlo). Se non fa quello che pensavi
          facesse o addirittura se non funziona
          correttamente apportandoti dei danni sono
          solo ca**i tuoi e non hai diritto a nulla,
          neppure il rimborso del software" mi
          sembrano un po' eccessive. Non ho capito il discorso. Se si deve progettare un sistema safety critical si fanno considerazioni ben diverse dalle cose che non lo sono. Non posso che rimandare alla lettura di un buon libro di SWE, perchè esistono metologie ben precise e formalizzate, per indicare come muoversi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
        - Scritto da: bugslife

        Beh per il semplice fatto che per construire
        un palazzo ci sono delle specifiche e
        progetti, il fattore di rottura del cemento
        dell'acciaio dei mattoni, è
        l'ingegnere/architetto che da queste
        specifiche e di utilizzare questo o quel
        tipo di materiale.

        Per i sistemi informatici il discorso è
        complesso, le diversità sono troppe, tipi di
        processori, SO utilizzato, efficenza della
        macchina e uso che se ne fa.
        Se un software viene testato su centinaia di
        macchine, non vuol dire che a te funzionerà
        al 100%, o la tua macchina è fuori
        specifiche/conflitti oppure sei utonto.

        In ogni caso se crolla un palazzo ci sono i
        morti, se un software non funziona al
        massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei
        imbecille che fai questi tipo di paragonie' vero che e' quasi impossibile testare un sw con tutte le combinazioni di periferiche...tanto e' vero che esistono degli elenchi edei driver certificati...ma sicuramente non e' su questo che si chiedono i danni in quanto si dovrebbe stabilire se la colpa e' di ha scritto il sw o di chi ha fatto la periferica.il vero danno e' dato dal sw che su tutte le macchine (quindi indipendente dalla configurazione) manifesta lo stesso difetto...prendi IIS e i suoi bug, non dipendono certo dall'hw ma sono sicuramente difetti di progettazione.Pensa ai danni che procura...fermi macchina, perdita di dati, intasamento di server altrui, consumo esagerato di banda propria e altrui...ad es. se il mio server di posta diventa inutilizzabile (x lentezza) x colpa di qualche macrovirus e quindi i miei utenti si incazzano e disdicono l'abbonamento chi mi risarcisce x il danno subito e x altro non causato dal mio sw?se il mio sito registra un consumo di banda eccessivo e il mio provider mi chiede i soldi in + x l'utilizzo della banda (alcuni contratti lo prevedono) e io devo pagare chi mi risarcisce ?insomma si possono fare molti esempi, x questi difetti che non dipendono da conflitti tra hw e sw ma sono dei veri e propri difetti di progettazione e che danneggiano un po' tutti direttamente o indirettamente nessuno deve pagare ??non c'e' mai responsabilita ?e non tiratemi fuori la licenza .... xche' in italia esiste la possibilita' di rendere nulle le clausole contrattuali che sono chiaramente a sfavore del cliente...anche se c'e' stata la doppia firma...figuriamoci quelle su una licenza che non ne richiede neanche una di firma x essere accettata...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...

        In ogni caso se crolla un palazzo ci sono i
        morti, se un software non funziona al
        massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei
        imbecille che fai questi tipo di paragoniInvece mi pare azzecchatissimo. E' vero che i danni possono essere ben diversi ma ti assicuro che anche a costruire un palazzo ci sono una quantita' di elementi da tenere presenti, ma proprio tanti. E non parlo solo dei componenti e dei materiali ma anche del modo con cui vengono utilizzati, del lavoro degli operai, dell'occhio del capocantiere, della sicurezza ecc ecc
      • Anonimo scrive:
        Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
        - Scritto da: bugslife
        In ogni caso se crolla un palazzo ci sono i
        morti, se un software non funziona al
        massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei
        imbecille che fai questi tipo di paragoniUN CA%%O!I morti non sono l'unico danno possibiledal crollo di un palazzo!La responsabilita` dell'ingegnere vienechiamata in gioco anche quando ci sono "solo" danni di miliardi(immagina una bella azienda chea causa della cannata progettualedi un ingegnere rende di colpo disoccupatiper vari mesi 200 operai, 200 famiglie,800 persone...)se secondo te e` imbecille pensareche chi progetta softwarenon deve prendersi responsabilita`a sto punto ti auguro di dover dipendereda un macchinario per il rilascio dell'insulinaprogrammato da un softwarecosi` sulla tua pelle riuscirai a capiredi che parlol'insulto di imbecille lo rimandoal mittente con tutti gli interessiPino Silvestrel1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.com
        • Anonimo scrive:
          Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
          - Scritto da: Pino Silvestre
          - Scritto da: bugslife

          In ogni caso se crolla un palazzo ci sono
          i

          morti, se un software non funziona al

          massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei

          imbecille che fai questi tipo di paragoni

          UN CA%%O!

          .........
          un macchinario per il rilascio
          dell'insulinaprogrammato da un software

          cosi` sulla tua pelle riuscirai a capire
          di che parlo

          l'insulto di imbecille lo rimando
          al mittente con tutti gli interessi

          Pino SilvestreSignor bugslife, sei mai passato a 80 Km/h alla una barriera di un casello autostradale confidando che la sbarra del Telepass si alzasse?Secondo me viene alzata via software,e spera che il software non sia bacato!Pensi che treni ed aerei vengano guidati "a mano" come ai tempi di Francesco Baracca?Ormai affidiamo al software le nostre vite,quotidianamente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
          - Scritto da: Pino Silvestre
          se secondo te e` imbecille pensare
          che chi progetta software
          non deve prendersi responsabilita`
          a sto punto ti auguro di dover dipendere
          da un macchinario per il rilascio
          dell'insulina
          programmato da un softwareL'esempio del rilascio dell'insulina e' quello classico di tutti i libri di testo che abbia visto, nel capitolo "security proofs".
        • Anonimo scrive:
          Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
          - Scritto da: Pino Silvestre

          se secondo te e` imbecille pensare
          che chi progetta software
          non deve prendersi responsabilita`Secondo me sei solo POCO informato e MOLTO confuso.Metti sullo stesso piano software da due lire per utonti SOHO, software enterprise, e magari il life-critical del tuo esempio di macchinetta medicale. A parte poche keyword in comune, ed il fatto di girare su un elaboratore, sono tre mondi di software diversi e totalmente incommensurabili, per quanto "l'uomo della strada" non ne abbia nè esperienza, nè sentore.Questa è confusione allo stato puro, indice di esperienza limitata e pessima conoscenza degli standard di sviluppo.Non riesci a capire la distinzione, anche in termini di implicazioni di responsabilità contrattuali, tra un software generico per utenza domestica, un sistema software personalizzato per un'azienda o un applicativo sviluppato ad hoc sulla base di un'analisi specifica ? E' semplicemente OVVIO che un SO home o un programmino da poche lire sono generici, non danno nessuna garanzia di poter girare su tutte le migliaia di combinazioni hardware a basso costo e non sono assistiti. E sarebbe un'illusione aspettarsi qualcosa di diverso.Ma è altrettanto ovvio che un SAP o un gestionale bancario da dieci miliardi, o qualche altro "closed source", sono perfettamente aderenti alle specifiche di massima, perchè così è scritto nel CONTRATTO, e sono assistiti come si deve.La questione open vs closed, poi, è totalmente irrilevante. Sourceforge e freshmeat traboccano di software pessimi, sciatti e scritti coi piedi, totalmente mancanti di qualsiasi seria ingegnerizzazione: perchè scrivere software NON significa semplicemente sbattere giù diecimila o centomila righe in un qualsiasi linguaggio, così come creare un'automobile non significa certo assemblare 5.000 parti varie da commercio. D'altro canto, nessun professionista dotato di esperienza e buon senso potrebbe mai negare la qualità assoluta di software rigorosamente proprietari come Mentor, MatLAB, Me30, o sistemi come QNX, VRTX, e centinaia di altri. Il fatto che "il pubblico" non li conosca non significa che non esistano, o che siano al pessimo livello qualitativo dei più sputtanati prodotti SOHO. Fortunatamente, il mondo dell'informatica professionale è ben più vasto di quelle quattro sciocchezze di M$ e Linux.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
        - Scritto da: bugslife........
        In ogni caso se crolla un palazzo ci sono i
        morti, se un software non funziona al
        massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei
        imbecille che fai questi tipo di paragoniNon ricordo bene, ma 12-13 anni fa l'auditor che certificò il sw di un aereo che precipitò (decine di morti!) si sia tolto lavita!Questo per dirti che c'è sw e sw (il computer viene usato anche per fare cose diverse dal gestionale!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
      scusa ma che cacchio centrano gli ingegneri informatici... vai a prendertela con gli avvocati o con la dirigenza della software house x... dove sta scritto che e un ingegnere informatico a decidere la politica delle licenze de dei contratti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
      - Scritto da: Pino Silvestre
      Quanti di voi hanno avuto l'acume
      di leggersi la licenza d'uso di
      un QUALSIASI prodotto software?Non si tratta di acume, caro il mio Pino Silvestre!Infatti e' ben noto che tutte le licenze d'uso di cui parli sono "unenforceable", cioe' carta straccia, almeno negli USA:http://cr.yp.to/softwarelaw.htmlA che scopo leggerle, dunque?Il tuo insensato paragone tra ingegneria civile e ingegneria informatica non merita commento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
      La complessita' di un software o OS rende praticamente impossibile la garanzia totale contro la difettosita', sia il SW open source o no. Per questo nei contratti di licenza cliccando su "accetto" tu ti assumi il rischio di queste difettosita' o bug.Piu' un sw e' controllato e sicuro piu' ore di sviluppo e test comporta, il che fa lievitare i costi rendendo il prodotto antieconomico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
      Beh, la EULA, secondo la nostra legge non vale perche non puo' essere controfirmato da entrambe le parti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
        - Scritto da: EULA
        Beh, la EULA, secondo la nostra legge non
        vale perche non puo' essere controfirmato da
        entrambe le parti.Se l'EULA viene CONTROfirmata da entrambe le parti... chi sarebbe il terzo a firmarla per primo ? :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
      - Scritto da: Pino Silvestre
      Quanti di voi hanno avuto l'acume
      di leggersi la licensa d'uso di
      un QUALSIASI prodotto software?
      ----------------------------------Io
      Uno di questi fighetti neolaureati
      ingegneri informatici mi dovrebbe spiegare
      per quale motivo se un palazzo crolla
      l'ingegnere che lo ha progettato viene
      punito, mentre se un prodotto software
      NON funziona e provoca danni monetizzabili
      agli utenti
      Dietro ad un edificio c'e' sempre un ingegnere dietro, dentro un SW no. Inoltre se un operaio non fissa un bullone non so se diventi colpa dell'ingegnere, ma mi sembrerebbe ingiusto. Molti dimenticano che il lavoro di ingegnere e' sviluppare algoritmi che funzionano, non di scrivere codice.
      si presenta all'ingegnere informatico
      che lo ha costruito l'opportunita` di
      venderne una seconda versione corretta
      a danno e carico monetario del cliente...
      Si chiama software house, non ing. informatico!
      in tutta onesta` intellettuale,
      a che titolo un ingegnere informatico
      puo' dichiararsi tale?

      non sarebbe ora che chi produce software
      si assuma le sue porche responsabilita`?
      Si chiama software house, non ing. informatico!Se poi è colpa dell' ing. sarà la s.house a rifarsi su di lui
      Non so voi,
      io ne ho le scatole piene di chi sceglie
      software commerciale mentre la` fuori
      ci sono ottimi prodotti opensourcce,
      e quel che e` peggio e` che mi viene detto:
      "il SOFTWARE commerciale ti garantisce
      assistenza"C'e' anche chi lo fa... senno' perchè ieri sono stato a "smanettare" sui computer di una fonderia 2 ore perchè il nostro SW non funzionava a causa di problemi di telecom?
      Pino Silvestre
      l1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
      Quando costruisci un palazzo non pretendi di poter staccare un muro e mettercene uno che ti piaccia di più... oppure di spostare il palazzo costruito in pianura e metterlo sul cucuzzolo della montagna... oppure di prendere 15/20 palazzi, accatastarli uno sull'altro sperando non si rompano: invece, dal software, lo pretendi: vuoi che vada con tutti i sistemi operativi che preferisci, che conviva con qualunque software (compreso quella stupida utility tanto carina trovata su una rivista ma che, haimè, va a sostituire tutte le librerie di sistema), che non abbia problema con harware di alcun tipo...Inoltre ricorda che il problema maggiore per chi scrive software sono i maledetti utilizzatori che, mentre sono disposti a leggere il manuale su come tagliarsi le unghie, non si degnano di leggere i manuali dei programmi che usano...Non mi ricordo chi ha detto:"Ogni anno sviluppiamo software sempre più a prova di idiota, ma ogni anno vengono prodotti idioti sempre migliori"
      • Anonimo scrive:
        Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
        - Scritto da: pix
        Non mi ricordo chi ha detto:
        "Ogni anno sviluppiamo software sempre più a
        prova di idiota, ma ogni anno vengono
        prodotti idioti sempre migliori"Uno dei maggiori produttori di idioti e' proprio il software idiota!Se Windows fosse difficile da usare come Linux, non esisterebbero gli utOnti che cliccano qua' e la' senza sapere assolutamente nulla di cio' che stanno facendo.Chi ha bisogno di usare un computer, sarebbe finalmente costretto ad imparare ad usarlo, e gli idioti si estinguerebbero per selezione naturale!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...

          Uno dei maggiori produttori di idioti e'
          proprio il software idiota!Sul poster delle leggi di Murphy applicate all'informatica che sta sulla parete di fronte a me, è scritta la verità :"Fai un programma che anche un imbecille può usare, e solo un imbecille lo userà" ...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
          - Scritto da: Fulmy(nato)


          - Scritto da: pix


          Non mi ricordo chi ha detto:

          "Ogni anno sviluppiamo software sempre
          più a

          prova di idiota, ma ogni anno vengono

          prodotti idioti sempre migliori"

          Uno dei maggiori produttori di idioti e'
          proprio il software idiota!

          Se Windows fosse difficile da usare come
          Linux, non esisterebbero gli utOnti che
          cliccano qua' e la' senza sapere
          assolutamente nulla di cio' che stanno
          facendo.

          Chi ha bisogno di usare un computer, sarebbe
          finalmente costretto ad imparare ad usarlo,
          e gli idioti si estinguerebbero per
          selezione naturale!
          Non credo proprio. E in fin dei conti chi ha detto che per saper guidare un'automobile occorra essere dei meccanici? L'informatica DEVE essere alla portata di tutti, compresi quelli che NON POSSONO PERMETTERSI di leggersi howto su howto. Proprio come quelli (e son tanti) che non hanno nè il tempo nè la voglia di andarsi a studiare come è fatta e come funziona un'automobile.Tuttavia questo non impedisce che vengano costruite auto sicure.Così come avere un'auto sicura non ti garantisce che un fesso non ti venga addosso al primo incrocio.Sono convinto che scrivere SW a prova di utonto non sia così impossibile.Il problema semmai è dovuto al fatto che chi scrive SW è generalmente dotato di una certa esperienza, e fatica a mettersi nei panni di un povero newbie. Però ci sono anche loro, insomma!Non credo che scrivere SW "difficile da usare" sia una buona idea. E certamente non risolverebbe il problema, perchè un sacco di gente poi farebbe dei danni con quel SW.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...

            Non credo proprio. E in fin dei conti chi ha
            detto che per saper guidare un'automobile
            occorra essere dei meccanici?Si', ma almeno la patente occorre averla...A quando la patente per poter usare i computer? :)L'informatica
            DEVE essere alla portata di tutti, compresi
            quelli che NON POSSONO PERMETTERSI di
            leggersi howto su howto.Mi viene in mente il mitico "Quando tutto il resto fa fiasco, leggi le istruzioni" :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
          Se fosse come dici tu avremmo ancora gli "informatici" con il camice bianco ad infilare schede perforate in una fessura.- Scritto da: Fulmy(nato)


          - Scritto da: pix


          Non mi ricordo chi ha detto:

          "Ogni anno sviluppiamo software sempre
          più a

          prova di idiota, ma ogni anno vengono

          prodotti idioti sempre migliori"

          Uno dei maggiori produttori di idioti e'
          proprio il software idiota!

          Se Windows fosse difficile da usare come
          Linux, non esisterebbero gli utOnti che
          cliccano qua' e la' senza sapere
          assolutamente nulla di cio' che stanno
          facendo.

          Chi ha bisogno di usare un computer, sarebbe
          finalmente costretto ad imparare ad usarlo,
          e gli idioti si estinguerebbero per
          selezione naturale!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
      - Scritto da: Pino Silvestre
      ingegneri informatici mi dovrebbe spiegare
      per quale motivo se un palazzo crollaQualcuno mi dovrebbe spiegare perche' in un software le specifiche cambiano ogni giorno a causa delle scemenze del marketing, mentre un palazzo ahime' e' sempre un palazzo e serve solo per viverci dentro.
      io ne ho le scatole piene di chi sceglie
      software commerciale mentre la` fuori
      ci sono ottimi prodotti opensourcce,Ci sono anche ottimi prodotti closed-source. C'e' in giro parecchio open source sciatto e di scarsa qualita'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...
      - Scritto da: Pino Silvestre
      Quanti di voi hanno avuto l'acume
      di leggersi la licensa d'uso di
      un QUALSIASI prodotto software?
      ----------------------------------
      Uno di questi fighetti neolaureati
      ingegneri informatici mi dovrebbe spiegare
      per quale motivo se un palazzo crolla
      l'ingegnere che lo ha progettato viene
      punito, mentre se un prodotto software
      NON funziona e provoca danni monetizzabili
      agli utenti

      si presenta all'ingegnere informatico
      che lo ha costruito l'opportunita` di
      venderne una seconda versione corretta
      a danno e carico monetario del cliente...

      in tutta onesta` intellettuale,
      a che titolo un ingegnere informatico
      puo' dichiararsi tale?

      non sarebbe ora che chi produce software
      si assuma le sue porche responsabilita`?

      Non so voi,
      io ne ho le scatole piene di chi sceglie
      software commerciale mentre la` fuori
      ci sono ottimi prodotti opensourcce,
      e quel che e` peggio e` che mi viene detto:
      "il SOFTWARE commerciale ti garantisce
      assistenza"
      ma fatemi il piacere...

      Pino Silvestre
      l1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.comE' anche vero che quando si progette un palazzo il terreno e' sempre quello.... cioe' non e' che la situazione cambia di giorno in giorno... se uno sviluppatore sw (non per forza un ing. informatico) avesse a disposizione un computer sempre uguale che non cambia, credo che le cose migliorerebbero di molto.....e poi cmq dovrebbero esistere degli standard.....dovebberosaluti a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingegneri Informatici... la rovina dell'IT...

      Uno di questi fighetti neolaureati
      ingegneri informatici mi dovrebbe spiegareCome disse la volpe che non riusciva a raggiungere l'uva.
    • Anonimo scrive:
      FINALMENTE! [Re: Ingegneri Informatici...]
      Per fortuna, alla fine, l'intelligenza e la competenza di chi usa,scrive o a che fare col software quotidianamente o quasi, è venuta fuori.Sono al primo anno di ing. informatica, sono molto contento di quel che studio e ho deciso di farlo perchè mi piace il mondo del sw (anche programmare), e perchè il software non è mai una cosa monotona, ogni giorno c'è qualcosa di nuovo da affrontare.Penso che prima di scrivere affermazioni così pesanti,caro Pino Silvestre, dovresti collegare il cervello alle mani e analizzare meglio il problema: ricorda che anche a Bill Gates si inchioda il computer, con Winzozz come SO.E poi il sw è creato (o scritto) da varie figure professionali,non da una sola categoria.pieggi.
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE! [Re: Ingegneri Informatici...]
        - Scritto da: pieggi.....
        meglio il problema: ricorda che anche a Bill
        Gates si inchioda il computer, con Winzozz
        come SO.Ma va ? E noi che pesavamo che avesse una copia personale di Windows senza bachi, unica al mondo.
        E poi il sw è creato (o scritto) da varie
        figure professionali,non da una sola
        categoria.Questo è ovvio. Anzi, io penso che la maggior parte dei programmatori che lavorano per grosse software house sono tutt'altro che ingegneri informatici..Però continuo a ritenere che sia assurdo continuare vendere a caro prezzo software che, guarda caso, è sempre senza alcuna garanzia.
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE! [Re: Ingegneri Informatici...]
        - Scritto da: pieggi
        Sono al primo anno di ing. informatica, sono
        molto contento di quel che studio e ho
        deciso di farlo perchè mi piace il mondo del
        sw (anche programmare),e allora perche' fai ingegneria ? :-))
        pieggi.
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