I classici Intellivision bippano su cellulare

Alcuni fra i più famosi giochi della storica console Intellivision rivivranno sui telefonini Java di Motorola. Quando la nostalgia diventa... bip-bip... business


Los Angeles (USA) – Con l’avvento dei primi emulatori, fra tutti l’italianissimo MAME, la voglia di retrogaming è letteralmente esplosa. Disseppellire dalla polvere della storia i classici d’un tempo è ben presto divenuto un business, soprattutto per il mercato mobile, dove giochi graficamente semplici ed in grado di stare in pochi kappa di codice si sposano alla perfezione con le caratteristiche delle reti e dei dispositivi wireless.

Se fra i primissimi giochi ad essere stati convertiti per i telefonini sono stati quelli di Atari, è ora il turno di quella vasta base di titoli che, nei primi anni ’80, fece divertire milioni di possessori del mitico Intellivision. Questa console, immessa sul mercato nel 1980 da Mattel, ebbe un successo relativamente breve, e tuttavia così intenso da averne fatto una delle console più vendute degli anni ’80.

Molti dei più famosi giochi scritti per Intellivision potranno ora rivivere, grazie a Intellivision Productions e THQ , nei telefoni cellulari Java di Motorola. Sviluppati per girare sulla Java 2 Platform Micro Edition di Sun, questi giochi potranno a breve essere scaricati dagli utenti americani attraverso le reti mobili di Nextel e Sprint.

“A differenza dei videogiochi odierni, che possono essere giocati per ore, questi giochi di vecchia scuola dell’Intellivision sono stati progettati per essere facili, divertenti e, ancora più importante, veloci, rendendoli dunque perfetti per un telefono cellulare”, ha affermato Keith Robinson, un programmatore originale della console di Mattel che oggi ricopre la carica di presidente e co-fondatore di Intellivision Productions. “Se pensate a quanto tempo spendiamo ad attendere in linea o in una sala d’attesa, ci si può rendere conto che è abbastanza. Non sarebbe grandioso poter fare una partita a Astrosmash mentre state aspettando che il dottore vi visiti? Credo che sarebbe proprio quello che vi ordinerebbe il dottore!”.

Intellivision Productions conta di portare sui telefonini Java di Motorola 50 giochi per Intellivision, fra cui Utopia, Night Stalker, Space Battle, Space Armada, Shark! Shark!, Armor Battle, Triple Action e Astrosmash. Alcuni di questi, a partire da questa estate, verrano anche precaricati nella memoria di alcuni modelli di telefonini di Motorola e dovrebbero dunque poter essere giocati anche dagli utenti europei.

La Intellivision Productions ha una storia curiosa alle sue spalle: quest’azienda, che negli ultimi anni si è occupata della riconversione delle vecchie glorie dell’Intellivision per varie piattaforme, fra cui quella PC, fu fondata nel 1997 dai così chiamati “Blue Sky Rangers”, il gruppo di sviluppatori che fra il 1980 ed il 1984 scrissero tonnellate di giochi per la console di Mattel e per diversi altri sistemi di successo, fra cui l’Atari 2600 ( recentemente tornato sul mercato sotto altre spoglie), Colecovision ed Apple II. E’ possibile leggere la loro storia e quella dell’Intellivision qui .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Webmin?
    Ma chi lo usa?
  • Anonimo scrive:
    Il fix esiste da piu' di due settimane
    dalla mail che jamie cameron ha postatoil 7 (sette) di maggio ripeto il 7 maggio sulla mailing-list di webminWebmin version 0.970 is now available for download fromhttp://www.webmin.com/ and mirror sites. New features inthis version include :- Fixed a serious security hole that allows a remote attacker to login to Webmin as any user!
  • Anonimo scrive:
    unbuco su win fa male solo a win un buco open zozz
    lo compili e fa male a tutto il mondo.ehehehehehehe
  • Anonimo scrive:
    ehehehehehehehehehehehehehehehe
    che dire i buchi fano male in particolar modo a chi pensava di esserne indenne.
    • Anonimo scrive:
      Re: ehehehehehehehehehehehehehehehe
      - Scritto da: ehehehehehehe
      che dire i buchi fano male in particolar
      modo a chi pensava di esserne indenne.Ancora co sta storia? Ragazzi ragazzi... allora non mi resta che pensare che siate degli emeriti imbecilli.... vi pensavo migliori, mi sbagliavo.
  • Anonimo scrive:
    Vita reale
    Ecco cosa succederà nei prossimi 2-3 giorni, dovrò girarmi circa 15 clienti per aggiornare webmin, i clienti mi guarderanno male perchè le "voci" dicono che linux è mega sicuro e quindi penseranno che ho sbagliato qualcosa io, pochi mi riconosceranno (intendo dire pagheranno) l'intervento.Se fosse stato un bug sotto Windows avrei potuto fare molto più facilmete teleassistenza dando istruzioni al responsabile locale su cosa fare (pochi conoscono Linux), i clienti sanno che Microsoft offre sistemi pieni di errori e quindi considerano questi interventi di routine, nella maggior parte dei casi inclusi già nel contratto di assistenza. Non solo, intervenendo in tempi rapidi faccio anche bella figura!Ora dico: evitate risposte su cosa si poteva fare (usare SSH ecc ecc), che comunque Linux è più sicuro, che MS non rilascia le patch e se lo fa è dopo 6 mesi, che io sono uno scarsissimo system-administrator (e sarà pure vero), il kernel linux è comunque in piedi e via dicendo, io voglio solo ribadire il concetto per il quale mi batto ormai da alcuni anni: NON ESISTE NIENTE DI SICURO, i famosi "linuxari" con il loro atteggiamenti estremisti contribuiscono a diffondere informazioni errate, incomplete e sostanzialmente di parte. Esistono campi di applicazione per i prodotti Linux e altri per quelli MS, il TCO vi assicuro (almeno nelle mie esperienze) e pressochè uguale. Questo è un invito alla riflessione per le future immancabili "guerre di religione".
    • Anonimo scrive:
      Re: Vita reale
      Ti sei accorto che esiste l'opzione "Update modules on schedule"?- Scritto da: Lemon
      alcuni anni: NON ESISTE NIENTE DI SICURO, i
      famosi "linuxari" con il loro atteggiamentiPrenditela con i linuxari ignoranti.
      Questo è un invito alla riflessione per le
      future immancabili "guerre di religione".Ma e' quello che dico sempre io: morte alla GPL.:o)))
      • Anonimo scrive:
        Re: Vita reale
        - Scritto da: PogoboyBravo troll del ca**o sei riuscito a trovare un altro sito. Meriti un premio...eccoti l'osso... magna fido che le bon :p
    • Anonimo scrive:
      S'è alzato il vento
      - Scritto da: Lemon
      alcuni anni: NON ESISTE NIENTE DI SICURO, iil tuo concetto è chiarissimamente esposto, ma risulta "grezzo": non esiste niente di perfetto, ma esiste una maggiore o minore perfettibilità e inclinazione alla stessa.Queste proprietà, però, sono maggiori nel mondo open source, che fornisce anche garanzie maggiori con il libero rilascio del codice (cosa inaudita per il software soltanto proprietario)Le "sofferenze" di alcuni operatori (avvezzi a un tipo di offerta e non preparati a garantirne un'altra) sono comprensibili, ma rimangono sofferenze di una parte (finora privilegiata perché sotto l'ombrello del monopolio che si fa TUTTO perdonare) dell'ICT.Questi operatori dovrebbero essere tanto "furbi" (come lo furono all'epoca della loro adozione al software monopolistico) da riconoscere che il vento si è alzato, e che se non si vuole "prendere freddo" ci si deve attrezzare non prendendosela col "vento" brutto e cattivo, ma adattandosi alla condizione di vento (leggere: concorrenza)
      • Anonimo scrive:
        Re: S'è alzato il vento
        Sono d'accordo con te, il mio era più un invito alla all'obbiettività, non ci penso neppure a discutere su Windows o Linux.
      • Anonimo scrive:
        Re: DEHEHEEE
        deheheee cambiamo tutti i titoli e parliamo di monopolio anche se non centra niente con webmin tutto fa brodo anche rollerdog
    • Anonimo scrive:
      Re: Vita reale
      Vedi io credo che il problema sia tu.Se, come dici, i tuoi utenti non capisono niente di linux, allora pendono dalle tue labbra.Ciò significa che puoi spacciare i tuoi interventi come "aggiornamenti di sistema" e non patchs.Per quel che riguarda il pagamento, visto che gli hai fatto risparmiare soldi con linux (o no?), credo che non dovrebbero lamentarsi se gli fai pagare gli "aggiornamenti".Sbaglio ?N.B.Piccolo consiglio: proponi ai tuoi clienti un contratto di assistenza. Con un forfait annuale gli offri gli aggiornamenti e le patch.Vedi, per guadagnare con la filosofia open, c'è da abituare i clienti a nuove metodologie di lavoro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vita reale
        ROTFL!!!!!!!!!!Devo pure ingannare i miei clienti e spacciare una cosa per un altra? Bella filosofia, l'open.- Scritto da: Marco Radossevich
        Vedi io credo che il problema sia tu.
        Se, come dici, i tuoi utenti non capisono
        niente di linux, allora pendono dalle tue
        labbra.
        Ciò significa che puoi spacciare i tuoi
        interventi come "aggiornamenti di sistema" e
        non patchs.
        Per quel che riguarda il pagamento, visto
        che gli hai fatto risparmiare soldi con
        linux (o no?), credo che non dovrebbero
        lamentarsi se gli fai pagare gli
        "aggiornamenti".
        Sbaglio ?

        N.B.
        Piccolo consiglio: proponi ai tuoi clienti
        un contratto di assistenza. Con un forfait
        annuale gli offri gli aggiornamenti e le
        patch.
        Vedi, per guadagnare con la filosofia open,
        c'è da abituare i clienti a nuove
        metodologie di lavoro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Vita reale
          no batsa che usi ssh+vim e pedalare i tool grafici ti permettono solo di fare poche operazioni di routine, nulla paragonato a quello che puoi fare con una shell e un editor, inoltre ti espongono a rischi di sicurezza; se ti piace clickare col mouse installa windows sulle macchine dei tuoi clienti nessuno ti obbliga ad usare sistemi *nix; inoltre e' 100 volte piu' veloce configurare un servizio con pochi comandi da shell o editando un file che dovendo clickare a destra e sinistra in un tool grafico
      • Anonimo scrive:
        Re: Vita reale
        - Scritto da: Marco Radossevich
        Ciò significa che puoi spacciare i tuoi
        interventi come "aggiornamenti di sistema" e
        non patchs.Ah, ecco perchè sono tutti convinti che Linux sia inattaccabile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Vita reale

          Ah, ecco perchè sono tutti convinti che
          Linux sia inattaccabile.un sistema fatto bene sta in piedi bufgs o non bugs inclusi...okey hai fatto un buco...ma poi ???? se non hai i permessi (ed il sistema e settato bene) ti attachi altamente...
      • Anonimo scrive:
        Re: metodologia???

        Ciò significa che puoi spacciare i tuoi
        interventi come "aggiornamenti di sistema" e
        non patchs.[cut]
        N.B.
        Piccolo consiglio: proponi ai tuoi clienti
        un contratto di assistenza. Con un forfait
        annuale gli offri gli aggiornamenti e le
        patch.
        Vedi, per guadagnare con la filosofia open,
        c'è da abituare i clienti a nuove
        metodologie di lavoro.Questa è una truffa, non una metodologia di lavoro. Se decidi di fare una cosa del genere sono affari tuoi: questo non ha niente a che vedere nè con la "filosofia" linux, nè con quella di windows o che altro. Quindi i commenti che leggo qua sotto, tipo"Devo pure ingannare i miei clienti e spacciare una cosa per un altra? Bella filosofia, l'open"e"Ah, ecco perchè sono tutti convinti che Linux sia inattaccabile."sono delle grandissime dabbenaggini, imho.Ragazzi, se non vi piace linux... non usatelo!
        • Anonimo scrive:
          Re: metodologia???
          - Scritto da: hdp
          Questa è una truffa, non una metodologia di
          lavoro. Se decidi di fare una cosa del
          genere sono affari tuoi: questo non ha
          niente a che vedere nè con la "filosofia"
          linux, nè con quella di windows o che altro.


          Quindi i commenti che leggo qua sotto, tipo

          "Devo pure ingannare i miei clienti e
          spacciare una cosa per un altra? Bella
          filosofia, l'open"

          e

          "Ah, ecco perchè sono tutti convinti che
          Linux sia inattaccabile."

          sono delle grandissime dabbenaggini, imho.Beh, il tizio consigliava di NASCONDERE il problema spacciando la cura per qualcos'altro.Se l'avesse consigliato un utente Windows per un buco di M$ si sarebbe scatenato il putiferio, pensaci.
          Ragazzi, se non vi piace linux... non
          usatelo!Dirai lo stesso riguardo a Windows quando decine di utenti faranno i soliti commenti sull'ennesima patch M$?
    • Anonimo scrive:
      Re: Vita reale

      Ecco cosa succederà nei prossimi 2-3 giorni,
      dovrò girarmi circa 15 clienti per
      aggiornare webmin, I miei si sono aggiornati in automatico...Inoltre, se sono macchine su internet, perche'non fai in modo che di poterle raggiungere ed aggiornare tu?
    • Anonimo scrive:
      Re: Vita reale

      Ecco cosa succederà nei prossimi 2-3 giorni,
      dovrò girarmi circa 15 clienti per
      aggiornare webmin, i clientimi guarderanno
      male perchè le "voci" dicono che linux è
      mega sicuro e quindi penseranno che ho
      sbagliato qualcosa io, pochi mi
      riconosceranno (intendo dire pagheranno)
      l'intervento.puoi dire che fai altro...se proprio tieni piu ai soldi che al lavoro ben fatto...
      Non
      solo, intervenendo in tempi rapidi faccio
      anche bella figura!ecco qua l'apparenza...
      scarsissimo system-administrator (e sarà
      pure vero),basta far girare piu account con diversi privileggi...e alcune operazioni NON vanno fatte in remoto...se ci tieni alla sicurezza...
    • Anonimo scrive:
      Re: Vita reale

      i clienti sanno che
      Microsoft offre sistemi pieni di errori e
      quindi considerano questi interventi di
      routine, nella maggior parte dei casi
      inclusi già nel contratto di assistenza. Non
      solo, intervenendo in tempi rapidi faccio
      anche bella figura!beato te che hai dei clienti così! :)
      io voglio solo ribadire
      il concetto per il quale mi batto ormai da
      alcuni anni: NON ESISTE NIENTE DI SICUROpiuttosto: non si può mai dire con certezza che un programma è assolutamente sicuro.Su con la vita, non sei l'unico a pensarla così... :)
      famosi "linuxari" con il loro atteggiamenti
      estremisti contribuiscono a diffondere
      informazioni errate, incomplete e
      sostanzialmente di parte. ALCUNI "linuxari" hanno questo atteggiamento. GLI ALTRI no.esattamente come i "windosari"
      Questo è un invito alla riflessione per le
      future immancabili "guerre di religione".Grazie. Speriamo che serva...
    • Anonimo scrive:
      Re: Vita reale
      - Scritto da: Lemon
      Ecco cosa succederà nei prossimi 2-3 giorni,
      dovrò girarmi circa 15 clienti per
      aggiornare webmin, i clienti mi guarderanno
      male perchè le "voci" dicono che linux è
      mega sicuro e quindi penseranno che ho
      sbagliato qualcosa io, pochi mi
      riconosceranno (intendo dire pagheranno)
      l'intervento.Ho letto fin qui e mi basta. Se tu fossi un sistemista Unix non parleresti così visti i 50.000EUR annui, garantito.Quindi sei solo un troll.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vita reale
      ...se ho ben capito, costa piu' linux che windows..ai clienti.
  • Anonimo scrive:
    Per tagliare la testa al toro: usare un tunnel SSH
    A patto di fidarsi di SSH (openssh), basta creare un tunnel sicuro ed utilizzare quest'ultimo per fare amministrazione remota con un qualsiasi tool grafico: tutte le eventuali vulnerabilità di tali tools vanno a farsi friggere!Esempio:1) Impostare Webmin per accettare connessioni solo su 127.0.0.1:10000 (localhost:10000)2) collegarsi al server da amministrare tramite il comando:ssh -l sito.da.amministrare.com -L 8000:127.0.0.1:100003) connettesi tramite browser a http://127.0.0.1:8000 (http://localhost:8000)Per rendere il tutto ancora più sicuro è possibile limitare il numero di connesioni per unità di tempo alla porta 22 (porta di ssh), questo in modo da evitare tentativi di "brute force password cracking". Basta aggiungere ad iptables una regola tipo la seguente:-A INPUT -p tcp -m tcp --dport 22 -m limit --limit 3/hour --limit-burst 15 -j ACCEPTLa regola precedente consente un massimo di 3 tentativi di connessione per ora, con una raffica di massimo 15 connessioni consecutive (vedi "man iptables").Io utilizzo già questo sistema. Spero sia d'aiuto anche a voi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per tagliare la testa al toro: usare un tunnel
      - Scritto da: qwerty
      A patto di fidarsi di SSH (openssh), basta
      creare un tunnel sicuro ed utilizzare
      quest'ultimo per fare amministrazione remota
      con un qualsiasi tool grafico: tutte le
      eventuali vulnerabilità di tali tools vanno
      a farsi friggere!E usare https non era piu' facile :) ? Inoltre non devi scontrarti con certi firewall/proxies "cazzuti" che lasciano passare solo http & Co. :-/Comunque come soluzione e' carina, ho sentito di gente che ha fatto pure in modo che la connessione venisse _sempre_ rifiutata la primo tentativo, e accettata solo al secondo o al terzo (Cosi' da aumentare ancora di piu' la sicurezza).Provaro' il tuo metodo stasera, e' tanto semplice quanto "potente" :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Per tagliare la testa al toro: usare un tunnel

        E usare https non era piu' facile :) ?Più facile, ma certamente non più sicuro.Https con certificato lato server:Https protegge il canale di connessione da occhi indiscreti, ma se succede che (detto in maniera semplicistica) il server è bacato e tramite qualche exploit lascia entrare tutti come root, https ti serve a ben poco!Https con certificato lato server e lato client:Molto meglio del primo caso: l'utente che accede al server è identificato univocamente. Ma puoi fidarti ciecamente dell'implementazione https del server (webmin nel nostro caso)? Chi ti dice che non sia possibile codificare un qualsiasi certificato lato client in modo che sia accettato senza obiezioni?In definitiva, se ho bisogno di un paio di scarpe possibilmente vado dal calzolaio, se ho bisogno di qualcuno che mi autentichi, possibilmente vado da chi lo fa "di mestiere": ssh.Così è come la vedo io.
        • Anonimo scrive:
          Re: Per tagliare la testa al toro: usare un tunnel
          - Scritto da: qwerty

          E usare https non era piu' facile :) ?

          Più facile, ma certamente non più sicuro.

          Https con certificato lato server:
          Https protegge il canale di connessione da
          occhi indiscreti, ma se succede che (detto
          in maniera semplicistica) il server è bacato
          e tramite qualche exploit lascia entrare
          tutti come root, https ti serve a ben poco!

          Https con certificato lato server e lato
          client:
          Molto meglio del primo caso: l'utente che
          accede al server è identificato
          univocamente. Ma puoi fidarti ciecamente
          dell'implementazione https del server
          (webmin nel nostro caso)? Chi ti dice che
          non sia possibile codificare un qualsiasi
          certificato lato client in modo che sia
          accettato senza obiezioni?d'accordissimo con te sui tunnel ssh, per qualsiasi cosa di minimamente importante sono un must (nb: ricordatevi _non_ usate le password, mi raccomando), oltretutto li puoi realizzare con estrema facilita' pure da macchine windows con putty (e di solito webmin lo metti su sopratutto per la gente imbranata con la shell che non sa crearsi gli utenti per wu-ftpd).cmq per quanto riguarda https c'e' una terza soluzione, puoi creare un tunnel ssl (con stunnel per esempio) e giocartela coi certificati (ok, lo puoi fare pure con ssh, ma se uno ha su 7 server di certificazione e usa l'ssl pure per l'icmp magari gli vien piu' comoda un'ulteriore implementazione piuttosto che configurarsi ssh su tutte le macchine.i miei 2 centesimi, spero vengano utili a qualcheduno
        • Anonimo scrive:
          Re: Per tagliare la testa al toro: usare un tunnel
          - Scritto da: qwerty

          E usare https non era piu' facile :) ?

          Più facile, ma certamente non più sicuro.

          Https con certificato lato server:
          Https protegge il canale di connessione da
          occhi indiscreti, ma se succede che (detto
          in maniera semplicistica) il server è bacato
          e tramite qualche exploit lascia entrare
          tutti come root, https ti serve a ben poco!Ah, qui pero' usciamo dalla sicurezza del protocollo stesso e parliamo di casi fuori dal comune (BUGs, amministratori incapaci, ...).
          Ma puoi fidarti ciecamente
          dell'implementazione https del server
          (webmin nel nostro caso)? Leggiti il codice, come avrai gia' fatto con il codice di ssh :-)
          Chi ti dice che
          non sia possibile codificare un qualsiasi
          certificato lato client in modo che sia
          accettato senza obiezioni?Lo stesso discorso immagino valga pure per SSH: Brute Force finche' non generi la key giusta ...
    • Anonimo scrive:
      Post utili non sono ammessi qui
      Come dicevo non sono ammessi post utili, questo è un forum, un area dedicata, un luogo atto a far sfogare i troll frustrati....
    • Anonimo scrive:
      Re: NON TAGLIARE LA TESTA AL TORO POVERI
      NO TAGLI LA TESTA A QUEL F**** DEL LINUX TORVAL.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per tagliare la testa al toro: usare un tunnel SSH
      ..scusa, non o capito dove devo clikkare col mouse a infrarossi appena comprato . ;-D
  • Anonimo scrive:
    webmin, linuxconf, eccetera
    Quando la gente capira che per amministrare un server in modo decente si usa la shell?
    • Anonimo scrive:
      Re: webmin, linuxconf, eccetera
      basta impostare un account con privilegi quasi da admin...per particolari operazioni...le interfaccie grafiche non sono un male...cioe non del tutto...- Scritto da: FreeMan
      Quando la gente capira che per amministrare
      un server in modo decente si usa la shell?
    • Anonimo scrive:
      Re: webmin, linuxconf, eccetera
      - Scritto da: FreeMan
      Quando la gente capira che per amministrare
      un server in modo decente si usa la shell?vedi.. io le cose che fa webmin le so fare anche da shell.. è che con webmin faccio molto prima.. puo' bastare?
      • Anonimo scrive:
        Re: webmin, linuxconf, eccetera
        - Scritto da: skaven
        - Scritto da: FreeMan

        Quando la gente capira che per
        amministrare

        un server in modo decente si usa la shell?

        vedi.. io le cose che fa webmin le so fare
        anche da shell.. è che con webmin faccio
        molto prima.. puo' bastare?e allora meriti che il tuo server venga bucato dagli script-kiddiesio preferisco avere tutto sotto controllo sul server e non lasciarlo in balia di un qualunque lamer che smanetti col php o perl
        • Anonimo scrive:
          Re: webmin, linuxconf, eccetera
          - Scritto da: mela marcia
          e allora meriti che il tuo server venga
          bucato dagli script-kiddies... lo uso solo dentro la mia LAN.. niente accessi dall'esterno. ossequi! :)
        • Anonimo scrive:
          Re: webmin, linuxconf, eccetera
          I casi sono tre:1. Sai configurare e amministrare da console: sendmail, apache, postfix, qmail, fetchmail, openssh, stunnel, bind, squid, portsentry, hostsentry, logcheck, mon, lvs, proftpd, wu-ftpd, samba, pam, nis, nfs, dhcp, majordomo, Mysql, PostgresSQL, Jabber, heartbeat etc etc2. Non sai di cosa parli3. Sei un idiota- Scritto da: mela marcia


          - Scritto da: skaven

          - Scritto da: FreeMan


          Quando la gente capira che per

          amministrare


          un server in modo decente si usa la
          shell?



          vedi.. io le cose che fa webmin le so fare

          anche da shell.. è che con webmin faccio

          molto prima.. puo' bastare?

          e allora meriti che il tuo server venga
          bucato dagli script-kiddies

          io preferisco avere tutto sotto controllo
          sul server e non lasciarlo in balia di un
          qualunque lamer che smanetti col php o perl

          • Anonimo scrive:
            Re: webmin, linuxconf, eccetera
            ma e' cosi' difficile leggersi la documentazione degli strumenti che poi andrai ad usare? Magari all inizio ci perdi un po di tempo pero poi sei in grado di configurare i servizi in maniera molto meno superficiale, piu' sicura e rispondente alle tue particolari necessita' di come potresti fare con tool tipo webmin.
          • Anonimo scrive:
            Re: webmin, linuxconf, eccetera

            ma e' cosi' difficile leggersi la
            documentazione degli strumenti che poi
            andrai ad usare? Magari all inizio ci perdi
            un po di tempo pero poi sei in grado di
            configurare i servizi in maniera molto meno
            superficiale, piu' sicura e rispondente alle
            tue particolari necessita' di come potresti
            fare con tool tipo webmin.se per fare una cosa c'e' un modo piu' veloce,non capisco perche' non usarla.I tool a riga di comando sono concettualmente molto semplice, per questo e' piu' facile siano privi di bug.Un tool di amministrazione che semplifica il lavoro, spesso, e' piu' complesso da scrivere rispetto al tool da console, quindi piu' propenso ad avere bug.Detto questo, la documentazione uno la dovrebbe leggere sempre, ma spesso e' tempo che non viene ripagato perche', per esempio, per insegnare a chi sta in un call center come si crea una casella di posta, ci vuole di piu' che a dargli un tool e spiegargli quello.Non tutti devono essere sistemisti esperti, molti sono solo utenti del software, sia esso scritto per l'utenza finale, sia esso scritto per amministrare un server.Se webmin semplifica questo tipo di procedure, mi chiedo, perche' non utilizzarlo?Perche' far perdere tempo con la documentazoine a qualcuno a cui non niteressa sapere come si fa una cosa, ma deve semplicemente farla perche' e' il suo lavoro?saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: webmin, linuxconf, eccetera
            - Scritto da: penetrator
            se per fare una cosa c'e' un modo piu'
            veloce,
            non capisco perche' non usarla.be' chi dice che e' piu' facile?
            I tool a riga di comando sono
            concettualmente molto semplice, per questo
            e' piu' facile siano privi di bug.non solo, in genere hanno meno bug perche' sono sviluppati da anni mentre i tool tipo webmin sono molto giovani; inoltre non essendo questi ultimi pensati per amministrare server _seri_ non sono quasi mai auditati come si deve
            Un tool di amministrazione che semplifica il
            lavoro, spesso, e' piu' complesso da
            scrivere rispetto al tool da console, quindi
            piu' propenso ad avere bug.questo in generale non e' vero anche perche' in genere i tool tipo webmin ti permettono di fare un decimo di quello che fai con tool a commandline (anche se quel decimo sono le operazioni che servono il 99% delle volte)
            Detto questo, la documentazione uno la
            dovrebbe leggere sempre, ma spesso e' tempo
            che non viene ripagato perche', per esempio,
            per insegnare a chi sta in un call center
            come si crea una casella di posta, ci vuole
            di piu' che a dargli un tool e spiegargli
            quello.be per creare una casella di posta basta dirgli di scrivere quelle 2 cavolate in shell, se non deve capire cosa sta facendo IMHO e' piu' semplice che si ricordi di scrivere 2 cose in una shell che spiegargli la struttura del interfaccia di un tool tipo webmin (certo se poi oltre a dirgli come gli devi dire anche perche' deve scrivere quei comandi in shell la cosa cambia, ma non mi sembra fossero questi i presupposti)
            Non tutti devono essere sistemisti esperti,vero
            molti sono solo utenti del software, sia
            esso scritto per l'utenza finale, sia esso
            scritto per amministrare un server.be ma un 'utente finale' che usa un tool tipo webmin sta comunque amministrando un server
            Se webmin semplifica questo tipo di
            procedure, mi chiedo, perche' non
            utilizzarlo?perche':1)non e'sicuro2)e' piu' difficile addestrare un tizio ad usare webmin che a scrivere 2 cose in shell
            Perche' far perdere tempo con la
            documentazoine a qualcuno a cui non
            niteressa sapere come si fa una cosa, ma
            deve semplicemente farla perche' e' il suo
            lavoro?vedi sopra

            salutianche a te :)
          • Anonimo scrive:
            Re: webmin, linuxconf, eccetera
            - Scritto da: z2
            essendo questi ultimi pensati per
            amministrare server _seri_ non sono quasi
            mai auditati come si deveInfatti nasce come tool per Linux no?
            be per creare una casella di posta basta
            dirgli di scrivere quelle 2 cavolate in
            shell, se non deve capire cosa sta facendoSi', al tizio del call center. Ciao.
            1)non e'sicuro
            2)e' piu' difficile addestrare un tizio ad
            usare webmin che a scrivere 2 cose in shellFai la prova e vieni a raccontarci com'e' andata.
          • Anonimo scrive:
            Re: webmin, linuxconf, eccetera
            - Scritto da: Amigo
            - Scritto da: z2


            non essendo questi ultimi pensati per

            amministrare server _seri_ non sono quasi

            mai auditati come si deve

            Infatti nasce come tool per Linux no????? che c'entra? Quindi oggi faccio un tool per permettere anche ad un newbie di amministrare un server su OpenBSD allora OpenBSD diventa insicuro? guarda che l'uso di questi tool e' facoltativo mica obbligatorio come tante interfacce grafiche di tool per windows.


            be per creare una casella di posta basta

            dirgli di scrivere quelle 2 cavolate in

            shell, se non deve capire cosa sta facendo

            Si', al tizio del call center. Ciao.
            ciao cosa? Se permetti per chiunque e' piu facile imparare a memoria (o scriversi) 2 comandi da battere sulla tastiera piuttosto che imparare la struttura di un tool grafico sconosciuto.

            1)non e'sicuro

            2)e' piu' difficile addestrare un tizio ad

            usare webmin che a scrivere 2 cose in
            shell

            Fai la prova e vieni a raccontarci com'e'
            andata.falla tu e poi dimmi.
        • Anonimo scrive:
          Re: webmin, linuxconf, eccetera
          bambini.... io mi faccio i programmi in assembler per amministrare apache.SIIIIIIIIIIIIII SONO IL PIU' FIGGOOOOO!!!!!!!!!!!!1C A Z Z O ! SSSSI! uh uh uh uh !!!!!uuuaaaaaaaa, grande!!!!!!!!!!1si!
    • Anonimo scrive:
      Re: webmin, linuxconf, eccetera
      - Scritto da: FreeMan
      Quando la gente capira che per amministrare
      un server in modo decente si usa la shell?Quando capirà la gente che quando dai una macchina ad un cliente non gli puoi rifilare 10 manuali sulla shell?
      • Anonimo scrive:
        Re: webmin, linuxconf, eccetera
        - Scritto da: Amigo
        - Scritto da: FreeMan

        Quando la gente capira che per
        amministrare

        un server in modo decente si usa la shell?

        Quando capirà la gente che quando dai una
        macchina ad un cliente non gli puoi rifilare
        10 manuali sulla shell????? Scusa ma secondo te un azienda che ti commissiona di mettergli su un server *nix poi lo fa amministrare dal primo che passa (a cui quindi servono tool grafici) oppure delega te o un suo sistemista?
        • Anonimo scrive:
          Re: webmin, linuxconf, eccetera


          Quando capirà la gente che quando dai una

          macchina ad un cliente non gli puoi
          rifilare

          10 manuali sulla shell?
          ???? Scusa ma secondo te un azienda che ti
          commissiona di mettergli su un server *nix
          poi lo fa amministrare dal primo che passa
          (a cui quindi servono tool grafici) oppure
          delega te o un suo sistemista?ci sono societa' che hanno 20 o 30 server di posta.Secondo te pagano un sistemista per controllare se una casella di posta e' piena o per fargli creare una nuova casella o un nuovo alias?Si pagano i call center proprio per questo.Ovviamente poi bisogna dotare l'operatore di un tool adatto alle sue capacita'.saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: webmin, linuxconf, eccetera
            se e' solo per quello basta insegnare al operatore del caso quale file editare e quale comandi dare (tanto sono 4 cavolate) oppure gli si fa uno scriptino dedicato (poche righe ben auditate) ma IMHO usare roba come webmin e' una cavolata, poi ognuno fa come gli pare e raccoglie i cocci.
  • Anonimo scrive:
    Aggiornato!
    Con un solo click, ci ha messo 1 minuto. fiko! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Aggiornato!
      - Scritto da: Skaven
      Con un solo click, ci ha messo 1 minuto.
      fiko! :)sei sicuro che non ti abbiano gia' installato un rootkit con 12 backdoor , un paio di lkm invisibili e i nuovi codici che patchano il kernel on the fly senza lkm? buon click
    • Anonimo scrive:
      Re: Aggiornato!
      - Scritto da: Skaven
      Con un solo click, ci ha messo 1 minuto.
      fiko! :)Un consiglio .. se lo vuoi ....dal sito di Webmin si leggeWebmin Version: 0.970Released: 7 May 2002tutto cio' a che pro ??seguire una lista tipo bugtraq ... (l' advisory era uscito giusto in quei giorni) non fa mai male :)
Chiudi i commenti