I furti di password continuano, come rimediare?

I furti di password continuano, come rimediare?

I furti di password stanno diventando un serio problema di livello mondiale. Ci sono diversi modi per proteggersi, tra cui l'utilizzo di NordPass.
I furti di password stanno diventando un serio problema di livello mondiale. Ci sono diversi modi per proteggersi, tra cui l'utilizzo di NordPass.

I furti di password continuano e non accennano a fermarsi. In questo 2022, specificatamente nei primi 7 mesi, sono state rubate 50 milioni di password da ben 34 malware.

Ammonta a 5,8 miliardi di dollari il valore di mercato dei dettagli delle carte di pagamento compromesse e dei registri rubati.

Una cifra veramente enorme, che si potrebbe evitare con le dovute precauzioni o con l’utilizzo di NordPass, un software password manager.

Al furto di tutte queste password si è anche unita la raccolta da parte dei cyber criminali di 2,11 miliardi di file cookie, 103.150 carte di pagamento e 113.204 portafogli crittografici.

Per fortuna, l’Italia è quella che ha subito meno furti rispetto a nazioni come USA, Brasile, India, Germania, Indonesia, Francia, Filippine e Vietnam. I dispositivi infettati in totale sono oltre 890.000.

Il ruolo centrale di Telegram nei furti di password

furti di password

È difficile educare miliardi di utenti all’uso intelligente e a prova di ogni rischio delle password. Eppure, contro i furti di password, basterebbe che tutti utilizzassero un software password manager come NordPass.

Con questo servizio digitale si possono salvare le password e i dati delle carte di credito, condividere dati di accesso con chiunque e verificare se gli indirizzi e-mail sono stati violati.

Tutti i dati sensibili vengono salvati all’interno di una cassaforte digitale e protetti dal sistema crittografico XChaCha20 e dall’architettura zero-knowledge. Per acquistare NordPass con lo sconto del 43% accedere qui.

In questo modo si potrà evitare che le password vengano rubate da questi gruppi di cyber criminali, che agiscono principalmente su Telegram.

Sul social network sono molto organizzati: ci sono gli amministratori e i lavoratori, con quest’ultimi che hanno il compito di condurre gli ignari utenti verso RedLine e Raccoon, due gruppi hacker.

La loro attività è creare siti fasulli molto simili a quelli appartenente ad aziende famose e convincere le vittime a scaricare dannosissimi file. Se l’hack dovesse funzionare, le chiavi d’accesso rubate verranno vendute sul dark web.

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Pubblicato il 29 nov 2022
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