I giapponesi vogliono filtri preventivi su YouTube

Nuovi guai in vista per il portale di social broadcasting. Questa volta l'industria nipponica vuole imporre filtri a monte, perché per loro individuare i video illegali è un lavoraccio

Tokyo – La JASRAC ce l’ha ancora con YouTube. Dopo aver costretto il nuovo pupillo della scuderia di Google a cancellare 30.000 filmati dai propri server, la Japan Society for Rights of Authors, Composers and Publishers vuole ora che la censura si estenda, e divenga preventiva: YouTube, secondo l’organizzazione del Sol Levante, deve prendersi le proprie responsabilità , e controllare a monte quale materiale introdotto dagli utenti sia lecito e quale no.

Oltre a dover impiegare filtri per la scrematura dei materiali protetti dai diritti d’autore di proprietà delle etichette rappresentate dalla JASRAC, il social network nato dalle menti di tre impiegati di PayPal dovrebbe poi attivare tre misure precauzionali per combattere l’upload illegale, e cioè:

– posizionare un messaggio in lingua giapponese nella parte superiore della pagina del portale che avvisi dei pericoli che si incorrono con l’infrazione del copyright;
tracciare i nomi e gli indirizzi IP di chi immette video protetti sul network;
– chiudere in maniera definitiva gli account di chiunque leda i diritti dei rappresentati della società nipponica.

Secondo quanto afferma JASRAC in una lettera di diffida inviata a YouTube, aver messo insieme la lista dei 30.000 clip precedentemente segnalati ha richiesto uno sforzo eccessivo, ed è venuto il tempo in cui il video-portale si prenda le proprie responsabilità a riguardo: “Noi crediamo che la vostra compagnia non dovrebbe semplicemente aspettare che gli interessati si attivino con una procedura di diffida”, si legge nella lettera, “ma dovrebbe prendersi la responsabilità di prevenire, in anticipo, possibili casi di infrazioni del copyright come l’upload e la distribuzione illegali ed evitare del tutto queste infrazioni”.

Esattamente l’opposto di quanto ha finora fatto YouTube: il DMCA, la legislazione americana sul copyright, prevede la protezione di quei provider che, ricevuta una diffida dai produttori, provvedano a cancellare il materiale incriminato. Il controllo a priori è poi praticamente impossibile , dice YouTube, considerando l’enorme quantità di materiale aggiunto dagli utenti ogni giorno. In quest’ottica, il portale potrebbe accettare di buon grado la prima richiesta, ma difficilmente avrebbe i mezzi tecnici per mettere in pratica le altre due.

Per quanto Google si sia finora dimostrato intenzionato a sistemare tutti i problemi legali del suo ultimo acquisto, e YouTube sia in procinto di lanciare uno strumento utile a prevenire l’infrazione del copyright da parte degli utenti, lo scontro delle filosofie agli antipodi di chi vorrebbe il controllo a priori (generalmente i produttori di contenuti e i loro rappresentanti) e i service provider che preferirebbero attivarsi in seguito alla scoperta dell’infrazione, continua a causare notevoli grattacapi ai network basati sul contributo volontario degli internauti.

Alfonso Maruccia

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  • Anonimo scrive:
    Re: Liberalizzare la ricerca
    La Cina ha un miliardo di persone che muoiono di fame e 200 mila super-ricchi associati al partito Capital-Comunista (capitalista perchè han capito che funziona bene, comunisti perchè senza i poveracci che lavorano 20 ore al giorno per 3 dollari loro non avrebbere da mangiare)! Parlate di ricerca ma quelli non c'hanno mica le pensioni da pagare a quella povera gente! altro che infortuni sul lavoro...fate i seri va!
  • Anonimo scrive:
    Re: Liberalizzare la ricerca
    Il tuo discorso e' chiaro e, sulla carta, funziona.Ma, dimmi, secondo te, chi dovrebbero essere i personaggi che investono milioni di euso (per non dire miliardi) nel panorama imprenditoriale italiano ?I vari Berlusconi, Colaninno, Tronchetti e simili li vedi nel ruolo di imprenditori nel settore (pericoloso) della ricerca ?Ad occhio direi che non spenderebbero un centesimo bucato.Quello che dici potrebbe funzionare in un paese sano con soldi da spendere e mentalita' piu' aperta e questo, mi duole dirlo, non e' la nostra Italia.
    • painlord2k scrive:
      Re: Liberalizzare la ricerca
      Infatti, il mio consiglio era di liberalizzare prima i mercati in modo reale, togliendo tanti vincoli alla concorrenza che proteggono i soliti noti e le solite categorie:Libertà di sindataco e non sempre e solo la tripliceLibertà di aprire una azienda, un negozio, un laboratorio artigiano o altro, senza tante pastoie burocratiche inutili o leggi assurde che esistono solo per giustificare la burocrazia.Solo quando avremo un mercato che funziona, allora potremo avere una ricerca che funziona.Altrimenti, anche se funzionasse la ricerca, non ci sarebbe nessuna classe imprenditoriale che la metta a frutto a livello economico.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Liberalizzare la ricerca
        - Scritto da: painlord2k
        Infatti, il mio consiglio era di liberalizzare
        prima i mercati in modo reale, togliendo tanti
        vincoli alla concorrenza che proteggono i soliti
        noti e le solite
        categorie:
        Libertà di sindataco e non sempre e solo la
        triplice
        Libertà di aprire una azienda, un negozio, un
        laboratorio artigiano o altro, senza tante
        pastoie burocratiche inutili o leggi assurde che
        esistono solo per giustificare la
        burocrazia.
        Solo quando avremo un mercato che funziona,
        allora potremo avere una ricerca che
        funziona.
        Altrimenti, anche se funzionasse la ricerca, non
        ci sarebbe nessuna classe imprenditoriale che la
        metta a frutto a livello
        economico.Hahaha... lo sai chi c'e' a capo di confindustria? Confederazione che dovrebbe rappresentare la classe industriale italiana? Il pres. di un azienda che non ha avuto eguali nella storia italiana quanto ad AIUTI DI STATO...vabbe' vai.... ho appena mangiato meglio che non mi spanci troppo dalle risate....Quando si parla di "classe imprenditoriale" in realta' mettiamo insieme delle categorie di imprenditori MOLTO diverse tra loro, per provenienza, per appoggi politici, per mentalita'.Quando l' Italia aveva ancora intatte tutte le potenzialita' di sviluppo, anche se ancora allo stato embrionale (e sto parlando dal dopoguerra fino alla fine degli anni '70) si confrontavano 2 categorie di manager e imprenditori: quelli della scuola Romiti e quelli stile Olivetti... Purtroppo ha vinto e preso campo la prima.Studiatevi la vita e le opere di Olivetti padre e figlio (purtroppo morto a 15 anni di distanza dal padre). Sono riusciti a creare un gruppo industriale (molto presente anche all' estero) in cui: non solo si studiavano e fabbricavano prodotti molto innovativi a ad alto contenuto tecnico/scientifico ma in cui si faceva Cultura (c' erano biblioteche fornitissime in cui potevano studiare tutti, dai dirigenti ai dipendenti): nonostante Olivetti non avesse MAI VOLUTO aderire a Confindustria, la sua era l' azienda in cui i dipendenti avevano lo stipendio piu' alto rispetto a tutte le altre...Dopo di loro e' stato il BARATRO... con la loro morte e' stata posta una pietra tombale sulle potenzialita' di sviluppo in italia nel campo dell' elettronica e dell' informatica, ma non solo.In un altro settore industriale Gardini e' stato uno degli eredi (sotto certi aspetti) di tale scuola (quella Olivetti) e sappiamo tutti la fine che ha fatto... siccome non e' morto di morte naturale "e' stato suicidato".Il caso Olivetti dovrebbe essere studiato nelle scuole di ogni ordine e grado.... E invece oggi chi fa notizia? Colaninno, Provera, DeBenedetti (che ha distrutto l' azienda Olivetti)....lasciamo pure ogni speranza, datemi retta.. fintantoche' ci sara' gente come questa a rappresentare l anostra imprenditorialita' la partita e' persa.
  • Anonimo scrive:
    LINUX AL TAPPETO
    come da titolo
  • Anonimo scrive:
    E noi?
    Ultimi IN TUTTO!
  • Anonimo scrive:
    Per forza che la ricerca in Cina...
    ...supera il Giappone, avete mai provato a cercare Chun Wong Xi tra oltre un miliardo di persone? :D
  • Anonimo scrive:
    sinoSat 2
    gli americani stanno ancoara ridendo ...per non parlare della corruzione imperante nelle univerisità cinesi o del fatto che devono importare armi dai russi invece di costruirsle da soli ...
  • Anonimo scrive:
    Cina e India: il futuro.
    E' per questo che le turbolenze islamiche non mi preoccupano più di tanto, noi tolleranti occidentali li lasceremo fare, ma appena avranno tirato troppo la corda con le nuove superpotenze, si pentiranno amaramente di non essere piuttosto caduti nelle mani di Bush o Putin.
    • painlord2k scrive:
      Re: Cina e India: il futuro.
      - Scritto da:
      si pentiranno amaramente di non essere piuttosto
      caduti nelle mani di Bush o Putin.Sfortunatamente è vero.Sfortunatamente per loro e per noi.Ma più per loro.
      • ilgorgo scrive:
        Re: Cina e India: il futuro.
        - Scritto da: painlord2k
        - Scritto da:

        si pentiranno amaramente di non essere piuttosto

        caduti nelle mani di Bush o Putin.

        Sfortunatamente è vero.
        Sfortunatamente per loro e per noi.
        Ma più per loro.Fammi essere egoista... sfortunatamente per noi...
        • painlord2k scrive:
          Re: Cina e India: il futuro.
          - Scritto da: ilgorgo

          - Scritto da: painlord2k

          - Scritto da:


          si pentiranno amaramente di non essere
          piuttosto


          caduti nelle mani di Bush o Putin.



          Sfortunatamente è vero.

          Sfortunatamente per loro e per noi.

          Ma più per loro.
          Fammi essere egoista... sfortunatamente per
          noi...OK.Ma trovarsi a nuotare in un mare di m...a è una cosa, affogarci è un'altra.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cina e India: il futuro.
          - Scritto da: ilgorgo

          - Scritto da: painlord2k

          - Scritto da:


          si pentiranno amaramente di non essere
          piuttosto


          caduti nelle mani di Bush o Putin.



          Sfortunatamente è vero.

          Sfortunatamente per loro e per noi.

          Ma più per loro.
          Fammi essere egoista... sfortunatamente per
          noi...
          Nostradamus aveva previsto una battaglia finale che avrebbe annientato l'Islam, ha solo sbagliato chi sarà a combatterla: saranno Cinesi, Indiani e altre nazioni emergenti dell'ex-Terzo Mondo, mentre gli Occidentali se ne staranno buoni buoni e sottomessi belando invano "volemose bene".
    • diegoitaliait scrive:
      Re: Cina e India: il futuro.
      insomma, permettetemi essere un tantino troppo in disaccordo.Col C***azzoo che l'occidente sene stara buono a guardare, perchè pensate che la guerra in iraq sia una cosa a parte.Gli stati uniti hanno in mente una cosa, chi ha il petrolio ha parte del potere, la cina e l'india non c'è l'hanno, e per adesso sene stanno buone anche perchè dipendono ancora in parte dalle altre potenze, sempre di meno cmq.L'europa pure ne ha bisogno. e si rifornisce sia dall'africa che dalla russia.adesso unite queste cose, ed aggiungeteci il fatto che l'equilibrio tra poco si andra a farsi benedire. bene nel momento in cui cina ed india ed altri paesi vorranno la loro indipendenza energetica vedrete che vordelli.Impeditegli voi a 2,3 miliardi di persone di prendersi quello che vogliono. E se per caso il terrorismo islamico servisse al loro fine, non vi illudete a vendere l'anima al diavolo i paesi ci stanno un attimo.Per esempio vi porto due fatti:1. gli stati uniti hanno a appogiato bin laden e i gruppi estremistici per cacciare via i russi dall'afganistan, e pure sapevano che erano degli estremisti.2. adesso gli stati uniti, si stanno zitti zitti sulle atrocità che sucedono in cecenia, perchè gli conviene avere la russia dalla loro parte. e chi sene frega se quelle atrocita alimenteranno ancora il terrorismo.cmq io mi comincio a fare un bel corso di cinese ed indiano for dummies, cosi capisco cosa mi voglio dire i miei prossimi padroni :'(
  • Anonimo scrive:
    Capacità di innovare e creare progresso.
    L'ha capito l'America, l'ha capito la Cina, l'ha capito il Giappone, l'ha capito l'Europa.L'hanno capito tutti che grazie alla ricerca e alle innovazioni tecnologiche il paese puo' prosperare.Per questo i nostri Politici da quattro soldi e i loro amichetti della Chiesa si battono in modo accanito per BLOCCARE LA RICERCA e SOTTRARRE FONDI all'innovazione.Per distruggere il Nostro Paese.
    • Anonimo scrive:
      Re: Capacità di innovare e creare progre
      Qui siete tutti contro i brevetti, ma poi volete che si investa in ricerca.
      • Anonimo scrive:
        Re: Capacità di innovare e creare progre

        Qui siete tuttitutti? Ci hai intervistato uno a uno?
        contro i brevettiContro tutti i brevetti?O ti riferisci ad una specifica polemica sui brevetti software in merito ai quali c'e' un dibattito e posizioni contrastanti, ciascuna non priva di valide ragioni?
        ma poi volete
        che si investa in ricerca.Tu no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Capacità di innovare e creare progre
          - Scritto da:

          Qui siete tutti

          tutti? Ci hai intervistato uno a uno?Se uno vuol capire capisce, se invece non capisce un cazzo si perde in questioni futili come voler puntualizzare il "tutti" che era semplicemente un modo per indicare un atteggiamento generale che c'è qua sopra. Se sei un lettore di punto-informatico sai benissimo che a ogni notizia riguardo a un brevetto la maggior parte dei commenti sono negativi, qualunque brevetto sia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Capacità di innovare e creare progre
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Qui siete tutti



            tutti? Ci hai intervistato uno a uno?

            Se uno vuol capire capisce, se invece non capisce
            un cazzo si perde in questioni futili come voler
            puntualizzare il "tutti"Meglio essere generalisti e sparare nel mucchio?
            che era semplicemente un
            modo per indicare un atteggiamento generale che
            c'è qua sopra.E allora parla di un atteggiamento generale.Fondamentalmente il tuo sfogo non ha espresso bene le proprie ragioni. Visto che qui solo parole abbiamo, le "questioni futili" quali l'esprimersi per comunicare i concetti, pesano.
            Se sei un lettore di
            punto-informatico sai benissimo che a ogni
            notizia riguardo a un brevetto la maggior parte
            dei commenti sono negativi, qualunque brevetto
            sia.Ad ogni notizia ci sono commenti pro e contro.C'e' polemica, sempre. Ma anche se fossero tutti su di un fronte, le prese di posizione contro i brevetti non c'entrano molto con l'essere favorevoli alla ricerca.Io potrei (s)favorevole a brevettare un algoritmo, ma (s)contento se si fanno passi avanti in robotica.
        • Anonimo scrive:
          Re: Capacità di innovare e creare progre
          Chi ha votato utile il messaggio sopra sappia che lo considero un grandissimo coglione.Utile chiedere se uno ha intervistato TUTTI?Utile a cosa fare una domanda così idiota?
      • Anonimo scrive:
        Re: Capacità di innovare e creare progre
        - Scritto da:
        Qui siete tutti contro i brevetti, ma poi volete
        che si investa in
        ricerca.Io penso che :se per brevetto intendi quel monopolio assoluto che vede l'azienda sviluppatrice decidere "chi vive e chi muore" (ossia e' l'azienda che decide il prezzo del prodotto), allora si, sono contrario al brevetto.Se invece per brevetto intendi una clausula che garantisca all'azienda (che sviluppa un software, un medicinale o un'invenzione socialmente utile) il ritorno completo dei costi di sviluppo + un guadagno derivante dalle vendite, allora sono favorevole.Il problema e' che, come al solito, da noi dovrebbe essere lo Stato a pagare lo sviluppo usando i soldi pubblici, invece manteniamo dei coglioni incompetenti che bruciano miliardi con l'alitalia, che pagano veline, culine e letterine per farsi fare lavori di bocca e che sperperano i nostri soldi lucrando su banche, religione e salute pubblica.
        • Anonimo scrive:
          Re: Capacità di innovare e creare progre
          - Scritto da:
          Se invece per brevetto intendi una clausula che
          garantisca all'azienda (che sviluppa un software,
          un medicinale o un'invenzione socialmente utile)
          il ritorno completo dei costi di sviluppo + un
          guadagno derivante dalle vendite, allora sono
          favorevole.Quindi sei favorevole agli assurdi brevetti software e far pagare i brevetti sui medicinali anche ai paesi del terzo mondo.

          Il problema e' che, come al solito, da noi
          dovrebbe essere lo Stato a pagare lo sviluppo
          usando i soldi pubbliciIn Italia tutto è in mano a poche famiglie. Se queste investissero nella ricerca anziché fare speculazioni finanziarie il nostro paese ne gioverebbe. Invece si chiede sempre che paghi papa' pantalone.
          • Anonimo scrive:
            Re: Capacità di innovare e creare progre

            Quindi sei favorevole agli assurdi brevetti
            software e far pagare i brevetti sui medicinali
            anche ai paesi del terzo
            mondo.Stiamo parlando dell'Italia.I riferimenti erano tutti improntati sulla logica di investimento "scientifico" fatto in Italia.I paesi del terzo mondo (tra i quali fra poco andremo ad esser listati...) sono un caso a parte, che meriterebbe riflessioni a parte.
            In Italia tutto è in mano a poche famiglie. Se
            queste investissero nella ricerca anziché fare
            speculazioni finanziarie il nostro paese ne
            gioverebbe. Invece si chiede sempre che paghi
            papa'
            pantalone.Se i soldi li chiediamo a dei privati, dopo e' chiaro che i redditi sono tutti da intestare a loro !Mettiamo soldi pubblici, ma facciamo anche in modo che eventuali ritorni vadano a favore del cittadino e dello Stato.Io per esempio trovo assurdo che, con tanti geni della finanza "speculativa" che abbiamo, le nostre aziende statali (che hanno poi il monopolio !) non riescano a mantenersi e far grana !
        • Anonimo scrive:
          Re: Capacità di innovare e creare progre

          Io penso che :

          se per brevetto intendi quel monopolio assoluto
          che vede l'azienda sviluppatrice decidere "chi
          vive e chi muore" (ossia e' l'azienda che decide
          il prezzo del prodotto), allora si, sono
          contrario al
          brevetto.

          Se invece per brevetto intendi una clausula che
          garantisca all'azienda (che sviluppa un software,
          un medicinale o un'invenzione socialmente utile)
          il ritorno completo dei costi di sviluppo + un
          guadagno derivante dalle vendite, allora sono
          favorevole.guarda che non funziona diversamente nella realtà..... un brevetto serve se può essere sfruttato e le aziende che hanno brevetti fanno proprio questo. non è che dicono "ho un brevetto e me lo tengo in cassaforte per far dispetto al mondo" ....

          Il problema e' che, come al solito, da noi
          dovrebbe essere lo Stato a pagare lo sviluppo
          usando i soldi pubblici, invece manteniamo dei
          coglioni incompetenti che bruciano miliardi con
          l'alitalia, che pagano veline, culine e letterine
          per farsi fare lavori di bocca e che sperperano i
          nostri soldi lucrando su banche, religione e
          salute
          pubblica.qui hai ragione, e mi meravifglio sempre di più di come i comunisti abbiano fatto a combattere per 50 anni la DC, per poi nel 2006, esprimere come capo, lo stesso boiardo che faceva parte del "peggior nemico". segno evidente che , in politica, ragionevolezza e coerenza per il bene di una nazione sono un sentimento sconosciuto
      • Alucard scrive:
        Re: Capacità di innovare e creare progre
        - Scritto da:
        Qui siete tutti contro i brevetti, ma poi volete
        che si investa in
        ricerca."La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell' umanità". Nikola Tesla
  • Anonimo scrive:
    dobbiamo fare ricerca anche noi.
    Il futuro è la ricerca. Se vogliamo davvero che l'impresa Italia continui dobbiamo aumentare la ricerca altrimenti siamo spacciati, fuori mercato. Ogni euro investito in ricerca ne darà decine successivamente. E' così difficile da capire? Al Parlamento sembra rendersene conto solo Rita Levi Montalcini...
    • Anonimo scrive:
      La ricerca è inutile in Italia
      le aziende in Italia campano solo se il loro commerciale ha agganci. Così la piccola azienda lecca il c*** alla grande aziende che lo lecca a sua volta al direttore del ministero, poste o ferrovie che siano. Ma in un Paese dove si spendono 200, 300, 500 euro al giorno per un programmatore che si sa, ne prende 50, 70 se gli va bene, ma cosa vuoi che importi della ricerca.Consiglio i ricercatori italiani di spostarsi all'estero, qui non solo sono sottopagati, si beccano anche le critiche degli impiegati statali nullafacenti che giudicano loro degli sfaticati.
      • Anonimo scrive:
        Re: La ricerca è inutile in Italia
        Dove lavoro io c'è una sola azienda esterna e si occupa di abbellire i contenuti.Tanti saluti al genio di turno, ma nella mia pubblica Amministzine in alcune sedi iniziate a non servire più, perché assumere a tempo determinato il personale costa molto di meno.
        • Anonimo scrive:
          Re: La ricerca è inutile in Italia
          - Scritto da:
          Dove lavoro io c'è una sola azienda esterna e si
          occupa di abbellire i
          contenuti.

          Tanti saluti al genio di turno, ma nella mia
          pubblica Amministzine in alcune sedi iniziate a
          non servire più, perché assumere a tempo
          determinato il personale costa molto di
          meno.giustissimo assumere a tempo determinato, ma spero non siate così furbi da pagare i programmatori 4 volte perchè ci fanno sopra la cresta i vari caporalati e direttori furbi.Io due cose schifo in questo settore:1)la differenza di tasse tra determinato ed indeterminato, non dovrebbero esistere2)il fatto che un programmatore prende 1000 ma viene pagato 5000
          • avvelenato scrive:
            Re: La ricerca è inutile in Italia
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Dove lavoro io c'è una sola azienda esterna e si

            occupa di abbellire i

            contenuti.



            Tanti saluti al genio di turno, ma nella mia

            pubblica Amministzine in alcune sedi iniziate a

            non servire più, perché assumere a tempo

            determinato il personale costa molto di

            meno.

            giustissimo assumere a tempo determinato, ma
            spero non siate così furbi da pagare i
            programmatori 4 volte perchè ci fanno sopra la
            cresta i vari caporalati e direttori
            furbi.
            Io due cose schifo in questo settore:
            1)la differenza di tasse tra determinato ed
            indeterminato, non dovrebbero
            esistere
            2)il fatto che un programmatore prende 1000 ma
            viene pagato
            5000Perché il determinato dovrebbe esser tassato come l'indeterminato?Io trovo giusto tassare il lavoro determinato in maniera superiore, in quanto andrebbe scoraggiato.Questo a meno di non operare pesantissime revisioni nel mondo del lavoro, per garantire la sicurezza economica e un certo grado di stabilità anche a chi è da più di dieci anni che lavora precariamente.Lo dico da lavoratore a tempo indeterminato e per giunta para-statale (postale), quindi senza alcun interesse, anzi. Ma so cosa vuol dire cercarsi il lavoro e arrabattarsi con le offerte disperate che esso elargisce.
          • shevathas scrive:
            Re: La ricerca è inutile in Italia

            Perché il determinato dovrebbe esser tassato come
            l'indeterminato?
            Io trovo giusto tassare il lavoro determinato in
            maniera superiore, in quanto andrebbe
            scoraggiato.
            dividerei i "tempo determinato" in due sottocasi: il TD fisiologico: lavoratori assunti per sostituzione di personale o stagionali e i "cococo" cioè lavoratori a TD usati in sostituzione di lavoratori a TI.Nel primo caso "disincentivare" è stupido e inutile nel secondo caso sarebbe più utile ripensare il resto del sistema e tararlo sulla maggiore flessibilità che ricorrere a tasse disincentivanti.Temo altrimenti che l'unico risultato sarà un aumento delle finte partite iva oppure una seria incentivazione al nero.
            Questo a meno di non operare pesantissime
            revisioni nel mondo del lavoro, per garantire la
            sicurezza economica e un certo grado di stabilità
            anche a chi è da più di dieci anni che lavora
            precariamente.Quoto, come tutte le riforme anche la riforma Treu-Maroni è stata fatta a metà.
            Ma so cosa vuol dire cercarsi il
            lavoro e arrabattarsi con le offerte disperate
            che esso
            elargisce. preferisco uno che ha fame, almeno sono sicuro che lavora e non rompe i co... sentita ad un colloquio di lavoro.
          • avvelenato scrive:
            Re: La ricerca è inutile in Italia
            - Scritto da: shevathas

            Perché il determinato dovrebbe esser tassato
            come

            l'indeterminato?

            Io trovo giusto tassare il lavoro determinato in

            maniera superiore, in quanto andrebbe

            scoraggiato.


            dividerei i "tempo determinato" in due sottocasi:
            il TD fisiologico: lavoratori assunti per
            sostituzione di personale o stagionali e i
            "cococo" cioè lavoratori a TD usati in
            sostituzione di lavoratori a
            TI.
            Nel primo caso "disincentivare" è stupido e
            inutile d'accordo, mi riferivo al secondo caso
            nel secondo caso sarebbe più utile
            ripensare il resto del sistema e tararlo sulla
            maggiore flessibilità che ricorrere a tasse
            disincentivanti.utile un corno, finora della flessibilità beneficiano solo i padroni.prendi me, ho scelto di fare un part-time "verticale" tre notti alla settimana a orario pieno: dovessi trovare un'altro che mi assuma per altre tre o quattro giorni, mica lo trovo.flessibilità è una parola inventata dai padroni per sostituire capriccio, ed è inutile girarci su.Reinventare il sistema daccapo in modo che la flessibilità diventi tale anche a vantaggio del lavoratore, quello sì che potrebbe essere un bel sistema. E dove anche lo stato possa garantire un posto a tutti. Magari a costo di "pilotare" le iscrizioni alle varie scuole e facoltà incentivandone qualcuna e disincentivandone qualcun'altra, sai le lauree di cazzinculologia vanno molto di moda, poi certi si lamentano che non trovano lavoro dopo 10 anni di studio.... con la laurea in filosofia!
            Temo altrimenti che l'unico risultato sarà un
            aumento delle finte partite iva oppure una seria
            incentivazione al
            nero.
            Incentiviamo alle gabbie allora! Ripristiniamo le galee!Mi piacerebbe sapere come fanno negli altri paesi.

            Questo a meno di non operare pesantissime

            revisioni nel mondo del lavoro, per garantire la

            sicurezza economica e un certo grado di
            stabilità

            anche a chi è da più di dieci anni che lavora

            precariamente.

            Quoto, come tutte le riforme anche la riforma
            Treu-Maroni è stata fatta a
            metà.
            Ma anche per la mentalità faziosista e tipicamente "tifosa" della classe politica italiana, dove un governo serve princìpalmente a smontare ciò che l'altra parte ha creato, e l'elettorato approva incondizionatamente.Fermo restando che se un governo non si mostra all'altezza non convincerà mai nessun elettore dell'opposizione ad abbandonare il suo "tifo"

            Ma so cosa vuol dire cercarsi il

            lavoro e arrabattarsi con le offerte disperate

            che esso

            elargisce.

            preferisco uno che ha fame, almeno sono sicuro
            che lavora e non rompe i
            co...
            sentita ad un colloquio di lavoro.Lo dicevano i comunisti che è nell'interesse della padronanza che ci sia sempre un minimo di disoccupazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: La ricerca è inutile in Italia
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da: shevathas


            Perché il determinato dovrebbe esser tassato

            come


            l'indeterminato?


            Io trovo giusto tassare il lavoro determinato
            in


            maniera superiore, in quanto andrebbe


            scoraggiato.




            dividerei i "tempo determinato" in due
            sottocasi:

            il TD fisiologico: lavoratori assunti per

            sostituzione di personale o stagionali e i

            "cococo" cioè lavoratori a TD usati in

            sostituzione di lavoratori a

            TI.

            Nel primo caso "disincentivare" è stupido e

            inutile

            d'accordo, mi riferivo al secondo caso


            nel secondo caso sarebbe più utile

            ripensare il resto del sistema e tararlo sulla

            maggiore flessibilità che ricorrere a tasse

            disincentivanti.

            utile un corno, finora della flessibilità
            beneficiano solo i
            padroni.
            prendi me, ho scelto di fare un part-time
            "verticale" tre notti alla settimana a orario
            pieno: dovessi trovare un'altro che mi assuma per
            altre tre o quattro giorni, mica lo
            trovo.

            flessibilità è una parola inventata dai padroni
            per sostituire capriccio, ed è inutile girarci
            su.
            Vero: nei rapporti di lavoro non ci dovrebbe essere un "asso pigliatutto" da una parte e un Fantozzi dall'altra: la flessibilità andrebbe pesata attentamente, se è a favore del datore di lavoro, controbilanciarla con un vantaggio, nel più semplice dei casi economico, per il lavoratore, e viceversa se la flessibilità è a favore del lavoratore.Nei contratti a tempo determinato il vantaggio per il datore di lavoro è di non doversi accollare il lavoratore finito il periodo di maggiore necessità di forza lavoro, ma IMHO il lavoratore andrebbe ripagato con stipendio e contributi più alti, per compensarlo degli svantaggi che gli porta la precarietà e dei vantaggi che invece lui dà al datore di lavoro.
            Reinventare il sistema daccapo in modo che la
            flessibilità diventi tale anche a vantaggio del
            lavoratore, quello sì che potrebbe essere un bel
            sistema. E dove anche lo stato possa garantire un
            posto a tutti. Magari a costo di "pilotare" le
            iscrizioni alle varie scuole e facoltà
            incentivandone qualcuna e disincentivandone
            qualcun'altra, sai le lauree di cazzinculologia
            vanno molto di moda, poi certi si lamentano che
            non trovano lavoro dopo 10 anni di studio.... con
            la laurea in filosofia!

            Su questo particolarissimo esempio non ci giurerei: un mio amico con quella laurea è diventato direttore delle risorse umane in una grande industria. *Privata*, quindi se il datore di lavoro avesse assunto a pene di segugio ci avrebbe rimesso di persona.
          • Anonimo scrive:
            Re: La ricerca è inutile in Italia
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            Dove lavoro io c'è una sola azienda esterna e
            si


            occupa di abbellire i


            contenuti.





            Tanti saluti al genio di turno, ma nella mia


            pubblica Amministzine in alcune sedi iniziate
            a


            non servire più, perché assumere a tempo


            determinato il personale costa molto di


            meno.



            giustissimo assumere a tempo determinato, ma

            spero non siate così furbi da pagare i

            programmatori 4 volte perchè ci fanno sopra la

            cresta i vari caporalati e direttori

            furbi.

            Io due cose schifo in questo settore:

            1)la differenza di tasse tra determinato ed

            indeterminato, non dovrebbero

            esistere

            2)il fatto che un programmatore prende 1000 ma

            viene pagato

            5000


            Perché il determinato dovrebbe esser tassato come
            l'indeterminato?
            Io trovo giusto tassare il lavoro determinato in
            maniera superiore, in quanto andrebbe
            scoraggiato.
            No no no, non tassato, a favore di non si sa bene chi: andrebbe ricompensato direttamente il lavoratore con stipendio e contributi maggiori del pari grado a tempo indeterminato.E' oltretutto una naturale conseguenza di un'applicazione neutrale, non di parte, del liberismo: il lavoratore a tempo determinato, oltre al proprio lavoro fornisce al datore di lavoro un vantaggio e ne DEVE essere ripagato, è una questione di giustizia, correttezza, onestà e pure di una normalissima legge naturale di scambio: do ut des.
    • Anonimo scrive:
      Re: dobbiamo fare ricerca anche noi.
      - Scritto da:
      Il futuro è la ricerca. Se vogliamo davvero che
      l'impresa Italia continui dobbiamo aumentare la
      ricerca altrimenti siamo spacciati, fuori
      mercato. Ogni euro investito in ricerca ne darà
      decine successivamente. E' così difficile da
      capire? Al Parlamento sembra rendersene conto
      solo Rita Levi
      Montalcini...Ma come si fa a far ricerca in una scuola/università dove vige il sei/diciotto (ormai otto/ventiquattro) politico de facto, dove diplomano con 100 o 110 delle perfette capre che si credono super e vogliono il lavoro dove si guadagna tanto non si fa un c***o e scarichi la responsabilità su qualcun altro (se esiste) e poi quando rifiutano i posti decenti dopo qualche mese perché non si sentono apprezzati o pagati abbastanza poi accettano (e zitti!!) posti dove li fanno stralavorare, non pagano gli straordinari (e talvolta nemmeno le ore da contratto), i sindacati non ci sono manco col telescopio e chi sta appena sopra di te ti tratta peggio degli schiavi d'egitto?
    • ishitawa scrive:
      Re: dobbiamo fare ricerca anche noi.
      la sola ricerca che fa di solito la tipica azienda/consorzio/ente italiano è come riuscire ad aggiudicarsi i fondi statali/europei (e chi ha provato ad avere un contributo sa che solo con i soliti agganci ci riesci) per poi produrre solo aria fritta e intascare il resto
      • Alucard scrive:
        Re: dobbiamo fare ricerca anche noi.
        - Scritto da: ishitawa
        la sola ricerca che fa di solito la tipica
        azienda/consorzio/ente italiano è come riuscire
        ad aggiudicarsi i fondi statali/europei (e chi ha
        provato ad avere un contributo sa che solo con i
        soliti agganci ci riesci) per poi produrre solo
        aria fritta e intascare il
        restoSento spesso parlare di questa aria fritta ma non sono mai riuscito a farla. Qualche ricetta consigliata?
        • Anonimo scrive:
          Re: dobbiamo fare ricerca anche noi.

          Sento spesso parlare di questa aria fritta ma non
          sono mai riuscito a farla. Qualche ricetta
          consigliata?prendi una lingua, meglio la tuala strofini con dolcezza su un gluteo, preferibilmente se importante (ministri, politici, grossi dirigenti).Se hai fatto tutto bene vedrai i risultati
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