I pirati satellitari tornano al penale?

di Daniele Minotti - Le contraddizioni dell'attuale normativa sembrano indicare un percorso obbligato, destinato a riportare nel penale quanto era stato depenalizzato la scorsa primavera. Il punto della situazione


Roma – L’argomento delle smart card per la visione abusiva delle trasmissioni via satellite è certamente “caldo”, non foss’altro per l’intervenuta depenalizzazione recepita, la scorsa primavera, dalla Magistratura di Crotone di cui si è già detto in PI .

Per la verità, pur in modo meno approfondito soprattutto per quanto riguarda la configurabilità di altri reati tipicamente informatici, la stessa conclusione era già stata tratta, nei primi mesi dello scorso anno, dal Tribunale di Torino e, nel novembre 2001, addirittura dalla Corte di Cassazione. Il fatto è, dunque, pacifico da tempo ma, come vedremo, residuano ancora dubbi su alcune ipotesi specifiche, mentre all’orizzonte di profila la reintroduzione di sanzioni penali.

Va premesso un breve excursus della legislazione in materia. La disciplina penale degli abusi connessi alla clonazione delle smart card fa ingresso nel nostro ordinamento con la l. 27 ottobre 1993, 422 (di conversione del decreto legge 27 agosto 1993, n. 323), per la verità non con disposizioni ad hoc, ma con un semplice richiamo all’art. 171-bis l.d.a. in tema di software (implicitamente nella parte della norma relativa ai mezzi di sprotezione dei programmi).

Il secondo intervento si è avuto con la celeberrima l. 248/2000 di riforma del diritto d’autore la quale ha inserito, nella l. 633/41, l’art. 171-octies che punisce, penalmente, chi “produce, pone in vendita, importa, promuove, installa, modifica, utilizza per uso pubblico e privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale” .

L’ultimo atto si è consumato, in modo decisamente meno eclatante, poco dopo con il d.lgs. 15 novembre 2000, n. 373 di attuazione della direttiva 98/84/CE in tema di servizi ad accesso condizionato (e tale è una trasmissione televisiva “criptata” via satellite). Le attività vietate, elencate dall’art. 4 e sostanzialmente sovrapponibili – salvo quanto si vedrà – a quelle di cui all’art. 171-octies l.d.a., sono: “a) la fabbricazione, l’importazione, la distribuzione, la vendita, il noleggio ovvero il possesso a fini commerciali di dispositivi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera g); b) l’installazione, la manutenzione o la sostituzione a fini commerciali di dispositivi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera g); c) la diffusione con ogni mezzo di comunicazioni commerciali per promuovere la distribuzione e l’uso di dispositivi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera g)”.

Le sanzioni, infine, sono quelle previste dall’art. 6. Si tratta di sanzioni amministrative (donde la depenalizzazione, pur non esplicita) peraltro non di poco conto che, comunque, testimoniano il permanente carattere illecito del fenomeno.

Allo stato, sulla scorta di quanto appena detto, le precedenti condanne penali definitive potranno comunque essere revocate, mentre nei procedimenti in corso il giudice dovrà pronunciare sentenza di assoluzione (ferma restando la necessità di inviare gli atti all’autorità amministrativa competente per l’applicazione delle sanzioni già menzionate).

Sin qui la situazione potrebbe apparire assolutamente chiara e stabilizzata, ma non è così.

Un primo nodo, peraltro non secondario, si incontra considerando che il recente decreto disciplina esclusivamente le attività di carattere direttamente o indirettamente commerciale, sembrerebbe lasciando al trattamento penale della l. 633/41 tutto ciò che non rientra in tale ambito. Si pensi alle ipotesi di utilizzazioni meramente personali (peraltro molto comuni).

Non sempre è possibile appellarsi a semplici ragioni di equità (in concreto, quelle che vedrebbero, pur giustamente, irragionevole punire un’attività circoscritta all’ambito personale con una pena più grave rispetto al commercio).

La soluzione, di conseguenza, va cercata comunque nella legge e sembra che l’art. 16 l. 248/2000 (che prevede un illecito amministrativo di non particolare gravità relativo al mero utilizzo abusivo, anche via etere, di un’opera dell’ingegno tutelata dalla normativa sul diritto d’autore) prevalga, in tali casi particolari, sul regime penale.

Tutto quanto – vale la pena di ribadirlo – allo stato.
Dopo aver preso atto di quella che non può non definirsi come una svista (non foss’altro per il netto contrasto con la l. 248/2000 entrata in vigore soltanto pochi mesi prima) da tempo è stato presentato, al Senato, un disegno di legge (S606) volto a reintrodurre, modificando proprio il d.lgs. 373/2000, le sanzioni penali per le condotte relative alle smart card pirata (e ai dispositivi collegati) facendo salva l’applicabilità degli artt. 171-octies e 171-bis l.d.a. (quest’ultimo, per la verità, richiamato in modo non del tutto chiaro).

Attualmente, il disegno di legge, dopo essere stato approvato in Commissione al Senato, è già all’esame della Camera senza che, durante questo percorso, siano intervenute voci contrarie o comunque critiche. È, pertanto, prevedibile che la definitiva approvazione avverrà in tempi molto ristretti e che, dunque, la commercializzazione di dispositivi illeciti ritornerà all’attenzione del giudice penale.

avv. Daniele Minotti – Genova
Studio Minotti

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  • Rocco Amuso scrive:
    curiosità personale
    ma questo ragazzo ha giocato 86 ore di fila a quaesto videogame?
  • Anonimo scrive:
    WoW
    vorrei sapere anch'io il titolo
  • Anonimo scrive:
    ma stai zitto str....ne
    non dire stupidete .... oghey ?
  • Anonimo scrive:
    VOGLIO QUESTO GIOCO!
    Cavolo una volta sono stato attacato al pc per24 ore ... ero ad una lan! :-)Voglio sapere qual'è il titolo di questo gioco così bello da riuscire a non farmi mangiare, bere, alzarmi, rispondere al telefono, non andare a lavoro.mah!
    • Anonimo scrive:
      Re: VOGLIO QUESTO GIOCO!
      - Scritto da: Bartman
      Voglio sapere qual'è il titolo di questo
      gioco così bello da riuscire a non farmi
      mangiare, bere, alzarmi, rispondere al
      telefono, non andare a lavoro.pac-man... :D
  • Anonimo scrive:
    Sondaggio: e' meglio morire...
    A) TrombandoB) Giocando ai videogamezrispondere sotto magari con un commentoGrazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sondaggio: e' meglio morire...
      - Scritto da: abbacusse
      A) Trombando
      B) Giocando ai videogamez

      rispondere sotto magari con un commento
      Grazie.Ma va a dè via al cu
  • Anonimo scrive:
    Un ricoro dell'epoca degli arcade da bar
    Ma che gusto ci trovate a sfottere una morte sensa sapere nemmeno esattamente cosa è successo.Tanti anni fà nei primi anni 80 quando imperversavano gli arcades nelle sale giochi e ancora l'industria non era diventata cosi avida da imporre una fine dei giochi (per costringerti ad andartene o immettere un nuovo gettone anche se non avevi sbagliato mai), si scateno la mania di mettere i primati.In tutto il mondo ma in particolare negli stati uniti frotte di ragazzini fenomeni ai videogiochi iniziarono a sfidarsi in performance che alla fine diventavano unicamente gare di resistenza.In pratica i più bravi potevano giocare al loro gioco preferito a oltranza visto che il numero di vite che vincevano erano superiori a quelle che perdevano.Si inizio a registrare i primati mondiali e localidei giochi più diffusi, c'erano riviste e credo anche appositi organismi che se ne occupavano.Funzionava cosi il ragazzino si allenava giocando dalle due o quattro ore al giorno quando si sentiva pronto a sfidare il precedente primato si accordava col gestore della sala giochi (o del bar o del locale) che dava volentieri la possibilità per la pubblicità che ne otteneva in cambio o per amicizia ,e con un gruppo di amici che gli avrebbe fatto da sostegno e rifornito di viveri mentre giocava (a seconda dei giochi mangiava con una mano o veniva imboccato ).Se vinceva un numero elevato di vite poteva permettersi pure brevi pause.Nacque anche una piccola industria di oggettistica per il fenomeno tipo guanti anticallo studiati per il joistick , musicassette da walkman con musica studiata appositamente per conncentrarsi nel videogame.Poi una volta partita la gara l'aspirante recordman stava 2/3 o più giorni incollato alla macchinetta fino a quando non aveva superato il primato precedente, non si fosse stufato, non fosse crollato o evento molto raro non finisse la partità per esaurite vite.Il gusto di dimostrare di essere il migliore al mondo spingeva questi ragazzini a spingersi ai limiti della resistenza, oppure il gusto inconsciente di fare una follia o di diventare un mito nel proprio gruppo di amici.Non so se allora qualcuno di questi tentativi fini in traggedia... sicuramente sarei curioso di incotrare qualcuno dei protagonisti dell' epoca e farci una chiacchierata vent'anni dopo.Non so niente della vicenda Koreana (neanche se è vera),posso supporre che probabilmente oggi con i giochi da pc non necessariamente legati ad un finale di partità in luoghi pubblici (gli internet bar) si stanno ricreando le stesse condizioni di quei pionieristici anni.Sembra facile criticare un ragazzo che sta 86 ore davanti a un monitor a compiere una missione folle rassicurati dalla nostra tranquilla normalità, ed anche più facile fare battute idiote... io personalmente penso che qualsiasi siano state le motivazioni il ragazzo morto meriti rispetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un ricoro dell'epoca degli arcade da bar
      .. rispetto ..???.. ma tirendi conto cosa stai dicendo ..rispetto per un essere umano che sta daventi ad un videogame per 86 ore senzane mangiare o fare altro .. io dovrei avere rispetto per una persona che non ha rispettto manco di se stessa.. ??? ma non dire cazzate per cortesia.. quello non aveva rispetto neanche di se stesso .. etu dici di dargli ripetto .. va a cagher .. !!!
  • Anonimo scrive:
    Un minuto di silenzio
    Durante gli ultimi mondiali di calcio, prima dalla partita Corea-Portogallo, un giovane Coreano si era suicidato perchè voleva... fare il fantasma in campo, il dodicesimo uomo contro il Portogallo.Io credo che la notizia del giovane morto di videogames non sia una panzana.Io penso che dovremmo pregare per le loro anime e per quelle di tutte le altre persone che sono morte in modi altrettanto assurdi, sperando che episodi del genere non si verifichino mai più.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un minuto di silenzio
      .. io spero invece che scerte cose capitano piu spesso alal gente stupida come quella, la follia a volte e una scelta.. di vita.. credimi .. !!!Meno mattiin giro e piu sal enel cervello .. !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un minuto di silenzio
      ... anche se con una settimana di ritardo ti dico :MA VA A CAGARE !!!
  • Anonimo scrive:
    Mai dire ...
    BANZAI! :)))(non è giapponese ma la testa è quella!)
  • Anonimo scrive:
    che scemo lol!
    MAddai che cagata non sanno + cosa inventarsi!
  • Anonimo scrive:
    cristo 4 giorni...
    maddai 4 giorni su una sedia, se è vero direi ke madre natura ci ha messo troppo a sopprimerlo
  • Anonimo scrive:
    macche assurdita'
    ma che cavolata io non ci credo nemmeno se lo vedo.
  • Anonimo scrive:
    Signori, un attimo di attenzione...
    Di questa storia si sa poco... A cosa giocasse, di cosa sia morto, che cosa lo abbia spinto ad una simile 'performance', etc.. etc...Ma di una SOLA COSA abbiamo certezza:86 ore filate... Sempre attaccato ad un PC. DI SICURO SUL PC NON CI GIRAVA WINDOWS che si sarebbe impaccato molto prima! ;-)
  • Anonimo scrive:
    CHE GIOCO E'?
    Che gioco era?Lo voglio consigliare a un caro amico.Osservando più seriamente la vicenda misembra un'altra occasione per accusare ilcomputer di tutti i mali nel mondo.
  • Anonimo scrive:
    Rispetto...
    Almeno rispettiamo una morte che per quanto assurda ci possa sembrare e pur sempre un avvenimento triste.
  • Anonimo scrive:
    Azz
    E come ha fatto a resistere per 86 ore di fila davanti ad un monitor?
  • Anonimo scrive:
    86 ore
    io le faccio nelle risaie e sto benissimo
  • Anonimo scrive:
    Mancano alcune informazioni
    "... Inquietante, perché il comunicato della polizia che ha annunciato l'accaduto sembra indicare nei videogiochi la causa della morte. In realtà l'uomo, un 24enne senza lavoro, era rimasto "agganciato" ad un computer con cui ha videogiocato per 86 ore..."Sarebbe interessante sapere alcune cose:1) di cosa e' morto veramente il sud-coreano (e qui ci vuole un'autopsia)? Potrebbe infatti benissimo essersi asfissiato coi gas del cesso, oppure, caso piu' verosimile, ha avuto un'emorragia per il troppo sforzo (capirete bene, dopo 86 ore...).2) a cosa stava giocando? Io azzardo un'ipotesi: videopoker, con il quale ha dilapidato gli ultimi averi (infatti era senza lavoro). Si spiegherebbe forse perche' abbia giocato per cosi' tanto tempo, infatti il gestore dell'internet cafe' (e qui internet credo che c'entri poco) non avrebbe avuto nessun interesse a buttarlo fuori, visto che giocava soldi.Dopodiche' si puo' certamente dissertare sul fatto che taluni videogiochi (non tutti) abbiano in effetti delle conseguenze deleterie sulla salute dei giocatori, specialmente su quelli che non hanno alternative di svago o che cercano in per qualche loro personale motivo di fuggire dalla realta'.Non so se questi videogames possano essere definiti alla stessa stregua delle droghe o dell'alcolismo, ma una cosa e' certa: non sono i videogiochi il vero pericolo, semmai c'e' da chiedersi prima di tutto se e' un fenomeno circoscritto, o se al contrario esso rappresenta la punta di un iceberg e allora qui e' la societa' la vera responsabile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mancano alcune informazioni [OT]
      io credevo che le info mancanti fossero:1. che gioco2. più importante: quanti strac***o di punti ha fatto in 86 ore?saluti
  • Anonimo scrive:
    c'è poco da ridere
    voi ci scherzate, ma chissà quanta gente è morta di visual basic!:)
  • Anonimo scrive:
    La verità.....
    ...un uomo puo resistere senza mangiare per piu di 86 ore, senza dormire non so ma presumo si possa fare.. secondo me stava perdendo e non sopportava la dura onta della sconfitta perciò coprendosi gli ochhi pieni di lacrime è corso in bagno per fare karakiri!!! Secondo me è stata questione di orgoglio tutto qua.., si sa come sono gli asiatici in generale:þ i Videogiochi non hanno mai ucciso nessuno...Ciao e scusate il cinismo:Dighi
    • Anonimo scrive:
      La Verità
      Secondo me non sapeva che esiste la possibilità di salvare in un videogioco, è stato lì davanti per tutto il tempo giocando e sperando di portare a termine il gioco, poi dopo 86 ore, nello scontro finale col cattivone (che c'è in quasi tutti i videogiochi) ha perso, e gli è comparsa la scritta "do you want to reload your game?". A quel punto gli è venuto un infarto.Un altra possibilità,che non c'entra nulla con i videogiochi (a testimonianza della campagna di diffamazione della stampa contro di essi) è che semplicemente dopo 86 ore voleva andare in bagno. Dato che un internet cafè è un luogo pubblico frequentato, possiamo supporre che il tizio non liberasse i gas intestinali da 86 ore, e che quindi una volta andato in bagno, in un impeto di liberazione si sia spiaccicato contro il soffitto.
    • Anonimo scrive:
      [OT] Re: La verità.....

      karakiri!!!Si scrive (e si dice):Harakiri!!Via quella K :-))
      • Anonimo scrive:
        [OT] Harakiri in Corea?
        - Scritto da: Nic

        karakiri!!!

        Si scrive (e si dice):
        Harakiri!!
        Via quella K :-))E poi: sicuro che l'harakiri giapponese venga praticato anchein Corea?Varthall
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità.....
      si sa come sono gli asiatici in generale?TU NN SAI UN CAZZO.1)si dice harakiri e nn karakiri, ignorante.2)generalizzi per cui mi ai skifo.passo e chiudo.
  • Anonimo scrive:
    Scherzi a parte...
    Mi sorgono spontanee 3 domande...- Ma sto internet cafe' non chiude mai?- Il proprietario non lo caccia a pedate dopo 4 ore che se ne sta li, gli tiene occupata una stazione senza ordinare niente da mangiare e da bere?- Premettendo che in corea e cina la dieta si basa su abbondanti razioni di "cavoli" e "cipolle"... Perche' dare subito la colpa ai videogiochi? Siamo sicuri che l'aria contenuta nel cesso di "Kwangju" sia respirabile?Terra2
  • Anonimo scrive:
    Mah...
    ...secondo me s'era FATTO. Non vedo altrimenti come avrebbe potuto superare addirittura le 12 ore. Questo spiega anche le "performance": sara' morto di overdose.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah...
      seeee... le 12 ore si superano come niente. chi ha giocato a ultima online lo sa di sicuro.- Scritto da: NoDrugPlz
      ...secondo me s'era FATTO. Non vedo
      altrimenti come avrebbe potuto superare
      addirittura le 12 ore. Questo spiega anche
      le "performance": sara' morto di overdose.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah...
      io ne faccio 29 di seguito senza droghe nè caffè....
  • Anonimo scrive:
    ha vinto qualcheccosa?
  • Anonimo scrive:
    darwin awards
    questo vince sicuramente il primo premio...http://www.darwinawards.com/The Darwin Awards honor those who improve our gene pool by removing themselves from it in really stupid ways. We commemorate those who gave their all, adding a dose of chlorine to the pool.
  • Anonimo scrive:
    Vogliamo particolari!
    A che gioco stava giocando? Stava vincendo o perdendo ? Stava usando windows o linux ? Se è morto di fame stava usando linux forse...Diteci di più!
    • Anonimo scrive:
      VIRUS !
      - Scritto da: Solarics
      Se è morto di fame stava usando linux forse...E' molto piu` probabile che stesse usando uindous e sia rimasto infettato da qualche virus tipo nimda !Lo dico sempre io che uindous e` un cancro che va estripato.
  • Anonimo scrive:
    86 ore ???
    E' per caso morto un mentecatto?
  • Anonimo scrive:
    Performance?
    Dunque, in bagno si fanno tre cose:- si fanno i bisogni- ci si lava- ...Quale delle tre performance? Non ho mai sentito parlare di gente morta per essersi lavata. A questo punto o è annegato nella cacca oppure gli è venuto un'infarto per la troppa foga.ROTFL
    • Anonimo scrive:
      Re: Performance?
      - Scritto da: Gothmog
      Dunque, in bagno si fanno tre cose:
      - si fanno i bisogni
      - ci si lava
      - ...
      Quale delle tre performance? Non ho mai
      sentito parlare di gente morta per essersi
      lavata. A questo punto o è annegato nella
      cacca oppure gli è venuto un'infarto per la
      troppa foga.In effetti la formazione della frase può trarre in inganno :)Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Performance?

      Dunque, in bagno si fanno tre cose:
      - si fanno i bisogni
      - ci si lava
      - ...
      Quale delle tre performance? Non ho mai
      sentito parlare di gente morta per essersi
      lavata. A questo punto o è annegato nella
      cacca oppure gli è venuto un'infarto per la
      troppa foga.Secondo me in bagno ha trovato il tariffario, azz.. 86 ore!Mieru
  • Anonimo scrive:
    Molto interessante
    Se questo sito si chiamasse Novella2000.
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto interessante
      ma sta zitto, e' un articolo che riguarda il mondo dei computer o no? punto-informatico e' incentrato su computer e nuove tecnlogie o no? e allora sta zitto che fai piu bella figura. gli hanno fatto un articoletto piccolo perche' e' giusto cosi' dato che nn e' una notiziona, pero' nn vedo che cavolo c'entri la tua affermazione.- Scritto da: sdawerwer
      Se questo sito si chiamasse Novella2000.
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto interessante
        mmh .... per me è una grooossa cavolata,dai ragionate 86 ore ?? senza mangiare ne bere ??? ma solo con i crampi avrebbe fatto scappare tutti dal locale ?????!!!!e poi se non giocava a soldi secondo voi gli permettevano di restare online tutto quel tempo ?!?!Ripeto per me è una enoooorme cavolata
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