IA ed effetto bokeh per le chiamate di Skype

Effetto blur per lo sfondo e soggetto a fuoco in primo piano: l'intelligenza artificiale di Microsoft porta il bokeh nelle videochiamate di Skype.

Robert Kelly, 46 anni, analista esperto di politica statunitense e di economia coreana, si è improvvisamente trasformato un paio di anni fa in un fenomeno virale quando la figlia ha fatto irruzione nel suo ufficio nel corso di un’intervista trasmessa in diretta dalla BBC. Un incidente, simpatico e senza alcuna conseguenza, che si sarebbe però potuto evitare con l’impiego della tecnologia introdotta oggi da Skype. Stiamo parlando di un sistema in grado di sfocare lo sfondo nelle videochiamate, mantenendo al tempo stesso il soggetto ben a fuoco in primo piano.

Skype, sfondo sfocato per le videochiamate

La tecnologia è parente stretta di quella già integrata da Microsoft all’interno di Teams, basata su un sistema di intelligenza artificiale che analizza in tempo reale il flusso video acquisito dalla webcam o dalla fotocamera del computer per individuare e distinguere l’utente da tutto ciò che si trova intorno, nell’ambiente circostante. Dal post di annuncio si apprende che gli algoritmi sono stati istruiti in modo da riconoscere in modo preciso i movimenti delle mani, quelli delle braccia e il contorno dei capelli, applicando così la sfocatura solo ed esclusivamente alle porzioni dell’inquadratura che lo necessitano.

Sfocatura dello sfondo per le videochiamate di Skype

Attivare l’IA affinché entri in azione è molto semplice, come mostra l’animazione qui sopra: è sufficiente un click sul pulsante relativo alla videochiamata per poi selezionare l’opzione “Blur my background” (“Sfoca il mio sfondo”). Il rollout interessa fin da subito le versioni di Skype disponibili su computer desktop e laptop (Windows, macOS e Linux). Non è dato a sapere se la feature farà il suo debutto più avanti anche sulle applicazioni mobile del servizio.

IA ed effetto bokeh

Il risultato finale è visivamente molto simile a quello che si ottiene applicando un effetto bokeh alle fotografie, tecnica utilizzata soprattutto nei ritratti. Sulle fotocamere tradizionali ci si può arrivare montando la giusta ottica e aprendo il diaframma così da ridurre la profondità di campo, sugli smartphone ci pensa invece l’intelligenza artificiale (con risultati non sempre impeccabili). Ciò che fanno gli algoritmi di Skype è del tutto simile, ma anziché applicarsi a una sola immagine o a un singolo fotogramma in post-produzione agisce sul flusso video nel suo complesso e in tempo reale.

Un ennesimo impiego dell’IA per il software di Microsoft, dopo quello introdotto nei mesi scorsi a beneficio dell’accessibilità, che permette di visualizzare i sottotitoli per quanto stanno pronunciando gli interlocutori, andando così incontro a un’esigenza manifestata in particolare dagli utenti afflitti da problemi di udito.

Fonte: Skype

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