Il chirurgo è virtuale. Il meccanico pure

La realtà aumentata opera i cervelli e mette a nuovo i motori. La tecnologia estende le capacità, le competenze e l'esperienza dell'uomo

Roma – Persa tra le pieghe del marketing olografico e delle promesse reiterate di ubiquitous computing , la realtà aumentata che fonde sovraesposizioni virtuali (3D, fuori o dentro lo schermo e quant’altro), e azione/interazione dell’utilizzatore passa lentamente ma inesorabilmente dallo stato di showcase buono a impressionare le folle ad applicazione pratica con effetti pratici misurabili . E magari vitali.

I neurochirurghi canadesi di Nova Scotia, contea di Halifax, non usano la virtualità reale della augmented reality per farsi una partita all’ultimo videogame di grido quanto piuttosto per salvare la vita di una donna di 48 anni con un tumore benigno al cervello, giusto accanto ai centri preposti alla parola. Alcune ore prima di metter mano ai ferri, gli specialisti avevano fatto pratica con un simulatore hi-tech gestito dal Canadàs National Research Council e costato qualche milione di dollari in investimenti.

Grazie al suddetto simulatore, i chirurghi hanno potuto “lavorare” su una replica foto-realistica del cervello del paziente, generata dalle scansioni in risonanza magnetica funzionale e comprendente il tumore da rimuovere, i vari tipi di tessuti del cervello e tutto il resto. Il bisturi renderizzato su schermo è in grado di replicare la strumentazione reale con tanto di effetto force-feedback specifico, mentre l’operazione virtuale viene condotta su tessuti che sanguinano, pulsano e offrono la stessa resistenza di quelli in cranium .

Sviluppato a partire dall’aprile del 2008, il simulatore di operazioni neurochirurgiche ha secondo i ricercatori ancora margini di sviluppo in particolare per quanto riguarda l’accuratezza della simulazione (ora possibile solo con tumori vicini alla superfiche della corteccia cerebrale) e la possibilità di impiegare entrambe le mani durante le sessioni di prova invece che una sola.

Parla di realtà aumentata anche BMW , per un ambito applicativo che magari non è proprio salvavita ma ha certamente la sua indubbia utilità. Inforcati gli occhialoni neri protagonisti dello spot riprodotto di seguito, il meccanico professionista e il “meccanico della domenica” potrebbero un giorno giovare di uguale competenza tecnica nell’infilare le mani nei budelli delle auto tedesche, fare il check-up al motore e sostituire un componente ormai usurato.

Alfonso Maruccia

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  • Mauro Scarsella scrive:
    Chi fa per se ...
    ... mangia per tre.Secondo voi perché io, proprietario dell'AppleStore, dovrei correre il rischio di perdere clienti ( mediante virtualizzazione ) dirigendoli a comprare applicazioni dell'AndroidMarket?Secondo me la società VMWARE fa i conti senza oste ...
    • Josafat scrive:
      Re: Chi fa per se ...
      Se Apple adotterà misure protezionistiche, non permettendo di installare sul suo bagigio il virtualizzatore di VMWARE, farà una scelta a doppio taglio... Pensa un po', se su tutti i telefoni si possono installare applicazioni per qualsiasi OS portatile, a parte sul melafonino: probabilmente si ghettizeranno da soli.La verità è che ci sono troppe aziende che cercano di vendere a poco i dispositivi hardware, cercando poi di ingrassare incassando quote sul loro utilizzo... sinceramente non vedo perché Apple dovrebbe guadagnare se compro musica o applicazioni sviluppate da altri. Se vuole guadagnare bene, pensi a realizzare un buon prodotto e a vederlo al suo prezzo.
      • Mauro Scarsella scrive:
        Re: Chi fa per se ...
        ...premettendo che non sono un fan boy della Apple ( ne tantomento di altre case ! ) la mia era una sola considerazione di mercato.Torniamo invece ad analizzare le questioni da te sollevate:1 - L'AppleStore, l' Android Market e altri guadagnano in revenues per ogni applicazione venduta ( e sviluppata da altri ).2 - E' palese a questo punto che ogni casa blinderà i propri stores per non perdere utenti anche alla luce del fatto che in fin dei conti la virtualizzazione farebbe guadagnare solo la VMWare e l'utente.Alla prossima
      • io me scrive:
        Re: Chi fa per se ...
        "Se vuole guadagnare bene, pensi a realizzare un buon prodotto e a vederlo al suo prezzo."è quello che ha fatto.E come al solito, prima tutti i concorrenti a criticare, poi tutti a copiare ed ora tutti a volere una parte della torta.
  • stylus753 scrive:
    Uuuaaahh avete visto il video
    scusate ma lo avete visto il video di presentazione, praticamente nella dimostrazione c'é il capo progetto (quasi sicuramente indiano), che preme piu volte col pennino sul display, PREGANDO che si apra qualcosa ... come al solito siccome hanno comprato http://news.techpro.it/articolo.php?id=31556 e http://www.springsource.com/ e quindi http://www.cloudfoundry.com/ devono far VEDERE che é servito a qualcosa agli azionisti ed aumentare il valore delle azioni
  • non so scrive:
    AppStore


    Dall'introduzione dell'App Store di Apple, tutte le maggiori aziende del settore hanno compreso quanto importante sia dotare i propri terminali di un degno numero di applicazioni. Io ricordo che prima dell'apertura dell'App Store di Apple giravano centinaia di applicazioni per telefonini. Erano scritte in java e facilmente portabili su molti modelli di tutte le maggiori aziende del settore.
    • Josafat scrive:
      Re: AppStore
      Verissimo, J2ME permetteva già portabilità tra cellulari di marche differenti. Il problema è che J2ME, se non erro, permetteva di agire solo entro un certo recinto, e non dava acXXXXX a tutte le funzionalità del dispositivo, come invece si può fare con applicazioni "native" di Android, WebOs o similari.
    • pippuz scrive:
      Re: AppStore

      Io ricordo che prima dell'apertura dell'App Store
      di Apple giravano centinaia di applicazioni per
      telefonini. Erano scritte in java e facilmente
      portabili su molti modelli di tutte le maggiori
      aziende del
      settore.Dopodiché è diventato illegale scrivere applicazioni in Java, no?
      • Wolf01 scrive:
        Re: AppStore
        No, solo una perdita di tempo, oggi si preferisce scrivere il software di modo che giri direttamente nella piattaforma specifica in modo da poter usufruire di maggiore potenza di calcolo e di varie funzionalità che la JVM non permetteva di usare, tipo le funzionalità telefoniche o interfacciarsi direttamente con l'hardware del telefonino.Comunque sia, sul palmare ho installato la JVM e ci faccio girare i giochi dei Nokia :P
  • angros scrive:
    La storia si ripete
    All' inizio degli anni 90, il dubbio era: Amiga, Macintosh o PC? Mi sembra che si stia tornando alla stessa situazione
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: La storia si ripete
      Io, fino a pochi anni fa credevo che l'Amiga fosse solo una consolle...
      • Patto scrive:
        Re: La storia si ripete
        - Scritto da: Francesco_Holy87
        Io, fino a pochi anni fa credevo che l'Amiga
        fosse solo una
        consolle...Cos'altro faceva?
        • krane scrive:
          Re: La storia si ripete
          - Scritto da: Patto
          - Scritto da: Francesco_Holy87

          Io, fino a pochi anni fa credevo che l'Amiga

          fosse solo una

          consolle...
          Cos'altro faceva?Videotitolazione, le usavano un po' tutte le tv, oltre agli effetti speciali del pilot di babylon5.
        • mura scrive:
          Re: La storia si ripete
          - Scritto da: Patto
          - Scritto da: Francesco_Holy87

          Io, fino a pochi anni fa credevo che l'Amiga

          fosse solo una

          consolle...
          Cos'altro faceva?Montaggio video non lineare, videotitolazione, modellazione e rendering 3D (lightweave è nato su amiga) giusto per citare gli ambiti di utilizzo più famosi.
        • io me scrive:
          Re: La storia si ripete
          ciaopurtroppo la tua legittima domanda è "colpa" del management di commodore che ai tempi spingeva l'amiga più come sistema di gioco che per quello che era: un computer veramente innovativo con grandi capacità multimediali.peccato
    • AtariLover scrive:
      Re: La storia si ripete
      Pensi sia un male?
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