Il desktop Linux di IBM è Open Client

Il gigante newyorchese ha lanciato una soluzione desktop per le aziende capace di girare sia su Linux che su Windows e, entro la fine dell'anno, anche sui Macintosh

Armonk (USA) – L’ultimo attacco di IBM al dominio di Microsoft nel settore desktop aziendale è il lancio di Open Client Solution (OCS), una suite di software per la produttività e la collaborazione capace di girare su Linux, Windows e, a partire dalla seconda parte dell’anno, anche su Mac OS X.

OCS fornisce agli utenti aziendali la possibilità di usare una combinazione di prodotti proprietari e open source , inclusi gli applicativi della suite Lotus e prodotti di terze parti: tra questi Firefox, Notes, Domino, Sametime, WebSphere Portal 6 e una serie di tool per la produttività compatibili con il formato dei documenti OpenDocument.

La soluzione include anche tool per il desktop management e la migrazione delle applicazioni, e diversi servizi utilizzabili attraverso un browser web o Lotus Expeditor , un client basato su Eclipse capace di far girare applicazioni business composite, dette mashup , per un utilizzo offline o online.

Alla base di OCS c’è un layer middleware , che IBM chiama Rich Client Platform , basato sulla piattaforma di sviluppo Eclipse. La versione Linux di OCS può essere utilizzata con le distribuzioni desktop enterprise di Red Hat e Novell, entrambe vecchie partner di Big Blue.

I prodotti di collaborazione e instant messaging Notes e Sametime sono stati i primi due prodotti Lotus disponibili per client Linux su PC. Con questa strategia IBM mira a colpire la piattaforma di Microsoft là dove questa è più debole , ovvero nel supporto multipiattaforma.

OCS è stato pensato soprattutto per quelle aziende che hanno ambienti informatici eterogenei, composti sia da sistemi Linux che Windows. Grazie all’avvio di progetti pilota, il big di Armonk afferma che la propria suite viene già utilizzata da un centinaio di società.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Se AMD ne beneficiasse...
    allora sicuramente potrebbe colmare l'attuale gap che la separa dall'avversaria Intel. Anzi a fare le cose per bene potrebbe anche superarla e tornare ad essere leader. In realtà se invece di considerare la potenza pura, si considera il rapporto qualità/prezzo AMD resta ancora leader. Ma sul solo piano delle performance (e dell'architettura) Intel con i Core 2 Duo (che nome orrendo però) le ha date di santa ragione all'avversaria di sempre AMD. Certo è che questa concorrenza senza esclusione di colpi, non può che giovare a noi consumatori che potremmo finalmente far girare (fra qualche anno) Vista con ben 5 finestre aperte senza rallentamenti e senza dover affrontare spese esorbitanti (sistema operativo escluso, ovviamente).
  • Anonimo scrive:
    NO DRM, NO TC
    CIAO A TUTTIIBM e gli altri signori del Trusted Computing devono mettersi in testa una volta per tutte che non vogliamo il DRM nei nostri processori, vogliamo che il "personal computer" resti per l'appunto personal e non asservito al mercato delle major discografiche e...DR A M??Orcaboia avevo letto male... :$DISTINTI SALUTI
Chiudi i commenti