Il lato oscuro dell'intelligenza artificiale

Il lato oscuro dell'intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è un reale supporto per l’essere umano: ma ecco perché è essenziale comprenderne i vantaggi e gli svantaggi.
Il lato oscuro dell'intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale è un reale supporto per l’essere umano: ma ecco perché è essenziale comprenderne i vantaggi e gli svantaggi.

L’intelligenza artificiale, anche se in piccole dosi, è diventata una parte integrante della vita di tutti. Infatti, sin dalle prime ore del mattino, quando si controlla lo smartphone, si utilizzano funzioni o applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, spesso senza nemmeno rendersene conto. Oltre alle azioni che coinvolgono l’uso diretto e intenzionale di strumenti come ChatGPT, Copilot e molti altri. Nello specifico, quando si parla di comunicazione tramite chatbot, ci si riferisce all’ottenimento di risposte e contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Infatti, in pochi e semplici passaggi, inserendo un prompt, si ottiene la risposta desiderata in modo rapido e immediato. Di certo un’evoluzione interessante che non ha intenzione di fermarsi, ma di crescere esponenzialmente nei prossimi anni. Per questo è necessario comprendere che l’AI si integrerà sempre più chiaramente in smartphone, computer e qualsiasi altro dispositivo tecnologico. Ma soprattutto che, tutta questa evoluzione offre notevoli vantaggi, ma presenta anche aspetti problematici. Vediamo nel dettaglio i pro e i contro dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Intelligenza artificiale e la sua utilità

Prima di tutto, è importante comprendere che l’intelligenza artificiale permette una comunicazione diretta attraverso degli input di testo, quando si parla di strumenti come ChatGPT. Nello specifico, i prompt permettono, a seconda dello strumento e del servizio, di generare un determinato contenuto, che sia di testo, immagine o video. Ovviamente, a seconda della potenza dell’intelligenza artificiale, è possibile sfruttare diversi strumenti in base alle funzioni presenti.

Intelligenza artificiale e la sua utilità

Sicuramente, mettendo da parte la potenza e le azioni disponibili, un programma di intelligenza artificiale è in grado di apprendere, pensare ed eseguire un compito. Un processo che può essere tradotto in quello che è un supporto, non di certo un sostituto, dell’essere umano che va a compiere delle piccole azioni che, prima dell’avvento dell’intelligenza artificiale, erano in mano all’utente. Nell’effettivo, che siano azioni personali o per fini lavorativi, l’intelligenza artificiale riesce a ridurre le tempistiche e aumentare anche la produttività, che sono due vantaggi davvero notevoli. Purtroppo, però il lato oscuro dell’intelligenza artificiale è una realtà presente e da non sottovalutare, soprattutto quando ci si abitua ad utilizzare costantemente l’intelligenza artificiale.

AI e tutti i vantaggi

Partire dai vantaggi dell’AI, è utile per non estremizzare la negatività dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e comprendere che, se usata correttamente, rappresenta uno sviluppo tecnologico necessario per ottenere dei miglioramenti in diversi ambiti e per diverse azioni. Infatti, tra i vantaggi è possibile contemplare l’efficienza attraverso l’automazione delle attività, l’analisi dei dati per decisioni informate, l’assistenza nella diagnosi medica e il progresso dei veicoli autonomi.

Inoltre, alcuni strumenti permettono un’accuratezza e una precisione maggiore in alcuni specifici processi, contribuendo a diminuire l’errore umano. Mettendo da parte gli strumenti basilari che potrebbero semplicemente generare un testo o un’immagine, ci sono anche dei vantaggi a livello più ampio. Ad esempio, un robot basato sull’intelligenza artificiale può operare al posto dell’uomo in situazioni pericolose o sopravvivere in atmosfere ostili. Entrando però più nel dettaglio in quelli che sono gli strumenti che si trovano sul web e quindi accessibili a tutti, è possibile sicuramente nominare fra i vantaggi la disponibilità 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Un’assistente personale intelligente, sempre presente in grado di fornire assistenza immediata ai clienti sempre e ovunque. Inoltre, l’intelligenza artificiale, essendo esente dalle emozioni, può dare un supporto più tecnico, sincero e sicuramente diretto. Anche se questo particolare aspetto si ritroverà anche tra gli svantaggi. Dopo aver analizzato i numerosi vantaggi, che sono solo una parte perché ce ne sarebbero davvero moltissimi, è comunque essenziale comprendere anche tutti i futuri rischi dell’uso dell’intelligenza artificiale.

Il lato oscuro dell’intelligenza artificiale

Comprendere i vantaggi dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale è tanto importante quanto conoscerne i rischi. Essere consapevoli di ciò è fondamentale per stabilire un rapporto produttivo con l’intelligenza artificiale, sia sul lavoro che per esigenze personali. In particolare, per effettuare un’analisi più pratica e comprendere le potenziali conseguenze negative dell’intelligenza artificiale, analizzeremo l’uso di strumenti come ChatGPT, in sostanza i chatbot.

Il lato oscuro dell’intelligenza artificiale

 

Il primo ostacolo che si incontra utilizzando l’intelligenza artificiale per svolgere le proprie attività è la ripetitività. Integrando l’AI nella propria routine lavorativa o personale, si può ottenere, ad esempio, un testo che viene ripetuto in modo poco innovativo e interessante. Pertanto, è fondamentale conoscere e capire quando e dove utilizzare l’intelligenza artificiale. Ricordando che l’AI non può e non deve sostituire l’originalità e la creatività dell’essere umano. Un promemoria che vale per i testi, le immagini, i video o qualsiasi altra cosa che richiede un obiettivo e una progettazione più ampia e pratica. Dopo aver analizzato i numerosi vantaggi, è comunque essenziale comprendere i rischi futuri dell’uso dell’intelligenza artificiale.

Il futuro dell’AI

Ma questo è solo l’inizio, perché l’intelligenza artificiale porta altri notevoli svantaggi. Sebbene sia in grado di apprendere nel tempo grazie a dati pre-alimentati ed esperienze passate, non può essere creativa nel suo approccio. Anche se gli sviluppi e l’evoluzione dell’intelligenza artificiale mirano ad ottenere risultati davvero impressionanti, per il momento, per quanto possa risultare impressionante la possibilità di generare un’immagine o un articolo da zero, è altrettanto evidente l’assenza di un tocco umano e di una naturalezza e creatività maggiore in un testo scritto o un disegno fatto a mano. Ovviamente, tutto questo non significa che non si possa utilizzare l’intelligenza artificiale, ma è certamente necessario analizzare il valore dell’intelligenza artificiale, così come quello dell’essere umano.

Intelligenza artificiale e lavoro: vantaggi o svantaggi?

Un dibattito e un dubbio più che un reale svantaggio, per ora, è quello di domandarsi quale sarà il futuro dell’intelligenza artificiale e il ruolo dell’essere umano sul lavoro. La paura costante è che l’intelligenza artificiale sostituirà l’essere umano nel tempo. In questo caso specifico, può essere considerato sia un vantaggio che uno svantaggio, perché in realtà la previsione del futuro è quella di unire le due intelligenze per creare qualcosa di unico e sicuramente l’essere umano sarà sempre necessario.

Probabilmente, la differenza sostanziale del futuro è che ci sarà un’evoluzione e un cambiamento dei lavori, in realtà una crescita che esiste da sempre nel mondo del lavoro e delle nuove professioni. Infatti, considerarlo un vantaggio o uno svantaggio non è corretto. In entrambi i casi, trattandosi di una fase di cambiamento, solo il futuro potrà risolvere tutti i dubbi. Tuttavia, è sicuramente scritto che l’intelligenza artificiale offre l’opportunità di creare ulteriori opportunità di lavoro e fonti di guadagno.

AI e l’allarme pigrizia

Una linea sottile presente quando si parla dell’uso dell’intelligenza artificiale è sicuramente quella che, da una parte, aumenta la produttività e riduce i tempi, ma dall’altra rende gli esseri umani sempre più pigri sul lavoro e non solo. Infatti, per risolvere un problema o generare un lavoro, è necessario un processo di progettazione, obiettivi, studi e controlli. Se questi elementi vengono completamente rimossi e gestiti dall’intelligenza artificiale, oltre a ridurre sicuramente i tempi, l’essere umano può abituarsi a ottenere una risposta istantanea, rendendo il cervello sempre meno attivo nel lavoro.

AI allarme pigrizia

Ovviamente, la preoccupazione principale riguarda le generazioni future che potrebbero vedere nell’intelligenza artificiale non più solo uno strumento di supporto, ma un sostituto completo. L’allarme è infatti già scattato tra i docenti di università e scuole, preoccupati di ricevere lavori dagli studenti che non sono propriamente personali, portandoli verso uno studio scorretto. Anche se è importante sottolineare che tutto questo dipende dal tipo di utilizzo che si fa dell’intelligenza artificiale e dalla consapevolezza del ruolo che dovrebbe avere durante la giornata lavorativa o personale di una persona. Come per ogni scelta, ognuno è artefice del proprio destino e decide come e quanto integrare l’intelligenza artificiale nella propria vita. Sicuramente, un uso eccessivo dell’intelligenza artificiale può portare l’essere umano a diventare più pigro nella risoluzione dei propri compiti in autonomia.

AI e i reali svantaggi

Alcuni svantaggi dell’intelligenza artificiale potrebbero essere soggettivi e dipendono da persona a persona, a seconda di come si utilizza l’AI. Tuttavia, ci sono alcuni elementi che rappresentano un reale svantaggio dell’intelligenza artificiale. In primo luogo, l’etica e la moralità, che sono caratteristiche umane importanti, possono essere difficili da incorporare in un’intelligenza artificiale. Allo stesso modo, l’assenza di emozioni è un limite, un problema che potrebbe portare a conseguenze svantaggiose, anche per una comunicazione scorretta e non rispettosa. Si perde l’essenza e quel filo sottile che l’emozione è in grado di sostenere in un essere umano e nel lavoro che svolge.

Anche se in questo ambito l’intelligenza artificiale e chi la progetta stanno lavorando per un’evoluzione sempre più sottile, per rendere l’intelligenza artificiale anche empatica. Un, futuro, sottile cambiamento utile all’AI per comprendere i bisogni dell’essere umano in maniera più sofisticata ed emozionale.

L’essenza del cambiamento

Certamente, l’aspetto oscuro dell’intelligenza artificiale è una realtà tangibile. Come ogni innovazione, porta con sé cambiamenti, dubbi e incertezze. Di fatto, comporta una serie di conseguenze che variano a seconda di come ciascun individuo utilizza l’intelligenza artificiale. In qualsiasi contesto, sia virtuale che reale, l’uso che si fa di uno strumento può alterare significativamente la sua natura intrinseca. Pertanto, è fondamentale comprendere che l’intelligenza artificiale rappresenta un supporto prezioso e un progresso inevitabile, ma deve essere guidata, monitorata e utilizzata con la giusta consapevolezza.

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Pubblicato il 14 gen 2024
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