Il P2P divide l'America del Nord?

Negli Stati Uniti cresce una legge che prevede carcere fino a tre anni per chi scambia grandi quantità di file protetti mentre in Canada un tribunale decide che condividere e scaricare non può essere illegale


Washington (USA) – Se in Francia e in Gran Bretagna l’industria musicale ha annunciato nelle prossime settimane iniziative legali contro gli utenti dei sistemi peer-to-peer che scambiano file protetti dal diritto d’autore, USA e Canada sembrano prendere direzioni diverse , persino opposte, nell’approccio al file sharing.

La Commissione giustizia della Camera dei Rappresentanti americana ha infatti appena approvato una proposta di legge, nota come “Piracy Deterrence and Education Act of 2004”, secondo cui chi condivide via P2P grandi quantità di file protetti può essere condannato ad una pena carceraria fino a tre anni.

L’idea della proposta è quella di colpire chiunque condivida più di mille canzoni nello stesso modo in cui verranno colpiti coloro che producono e rivendono copie illegali di film appena usciti nelle sale. Finanziamenti sono poi previsti affinché la polizia federale stabilisca un programma educativo anti-pirateria con, in più, un fondo da 15 milioni di dollari per coprire le attività di contrasto all’uso illecito del peer-to-peer nel corso del 2005.

Nelle ore in cui la Commissione approvava il testo, che dovrà comunque seguire un lungo iter parlamentare prima di diventare legge, un tribunale canadese ha bloccato, almeno per il momento, la crociata antiP2P delle major. In un caso che riguarda 29 utenti internet denunciati dal braccio internazionale dei discografici, IFPI , il giudice ha stabilito che non vi sono prove che possano dimostrare che gli utenti abbiano davvero commesso delle violazioni. Una posizione che, di fatto, smonta la possibilità per le major di far condannare in Canada utenti P2P. Ciò che colpisce della sentenza è che il giudice non ha ritenuto condannabili utenti accusati non solo di scaricare musica ma, soprattutto, di condividere centinaia o migliaia di file.

Alla decisione canadese in primo grado seguirà certamente un appello . L’associazione locale dei discografici ha già fatto sapere che “a nostro parere, le leggi sul diritto d’autore in Canada non consentono alla gente di porre migliaia di file musicali su internet affinché siano copiati, trasmessi o distribuiti a milioni di sconosciuti”.

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  • Anonimo scrive:
    Re: No alle olimpiadi a Torino
    - Scritto da: AnonimoSono un altro...
    ...
    guarda se lo dicevi prima c'ernao molteIo l'ho detto prima... ma nessuno mi ha ascoltato...
    altre città che avrebbero voluto
    essere al posto di torino. Che stiano
    distruggendo al città è tutto
    da vedere, visto che metrò e altreVisto... visto... non ti preoccupare...
    opere se poi non abbandonate sono utili inAppunto. Se non abbandonate...
    tutte le città. Se poi tu puoi
    permetterti di perdere quei posti di lavoro
    ok ma altri devono mangiare per vivereSe gli stessi soldi, invece di essere buttati dalla finestra, fossero stati investiti in opere utili, non si sarebbe perso alcun posto di lavoro...
  • Anonimo scrive:
    Re: CVD
    L?ANNUNCIO DEL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE ALAIN ELKANN Il Museo Egizio in Cina per le Olimpiadi 2008
  • Anonimo scrive:
    Re: CVD
    Il Toroc sotto di 223 milioni di euroÈ questa la cifra ufficiale scoperta dall?audit che ha suggerito alcune ipotesi per sanare il deficit -------------------------------------------------------------------------------- di Andrea Costa Edizione del 16-11-04 pagina 03 Il Giornale del Piemonte Più passa il tempo e più si allarga il buco, 180 milioni, 200, 220, 223. Qual?è la cifra esatta? Facile: l?ultima. La più alta. E chissà se da qui al 2006 incrementerà ulteriormente. Duecentoventitré milioni è l?entità dello squilibrio rilevato dai commissari dell?audit che hanno passato al setaccio il budget del Toroc: il deficit precedente era di 180 milioni. A questi se ne sono aggiunti 18 di maggiori costi, 25 di «contingency» per un totale di 223 milioni. Gli organizzatori ritengono di poterne chiedere 100 al Governo, 40 dovrebbero arrivare (secondo le previsioni del Toroc) dal Lotto e 10 dal contributo per le Paralimpiadi. Sotto la voce «da identificare» ci sono 36 milioni che potrebbero essere messi a disposizione dagli sponsor delle aziende di Stato. Sponsor che però non ci sono ancora e che per questa ragione sono finiti sotto la voce: «da identificare». Questi, insomma, sono i numeri che Castellani si era tenuto per sé senza renderne conto - almeno in questi termini - né al Comune, né alla Provincia, né alla Regione. Ma il dossier dei commissari non è soltanto un elenco di cifre: sono state suggerite alcune ipotesi di rientro finanziario. Due le fonti principali, anzi tre: la Finanziaria del Governo, la lotteria e gli sponsor. Ma anche l?Agenzia di Domenico Arcidiacono dovrebbe avere un ruolo affiancando i Comuni nella realizzazione degli allestimenti. Funziona così: il Toroc, per legge, non può ricevere fondi pubblici dal governo. Ma per aggirare questo ostacolo gli organizzatori hanno pensato di coinvolgere gli enti locali. Due le ragioni. Primo: questi ultimi potranno ricevere fondi pubblici. E secondo: il Toroc sarà sgravato di alcune compiti e quindi potrà lavorare meglio e soprattutto con minori costi. In via Bologna inizierà un?era di tagli. Saranno ridotte le forniture per 18 milioni, ridotti i trasporti per 3,3 e le consulenze per 4 milioni. Ma c?è anche il costo del lavoro (8,5 milioni) e servizi vari (3). I tagli annunciati saranno quindi di 36,8 milioni.Dei famigerati 223 milioni mancanti molti però saranno caricati sulle spalle delle «istituzioni locali» come i contratti d?affitto di aree office (500mila euro), il contratto di affitto di via Bologna (900mila), le piste di allenamento di via Massari (500mila), i lavori di riqualificazione di Torino Esposizione (4,9 milioni), i lavori dello stadio Comunale (300mila euro), i costi di riconversione di alcune aree all?interno del Comune (1,4 milioni), l?utilizzo dell?area del Gerbido per deposito bus (400mila), i consumi energetici dalla rete dei siti di Torino (7,5 milioni), i consumi delle sedi di via Bologna e del Lingotto (1,4), i consumi degli impianti idrici (5,3), i consumi idrici di via Bologna e del Lingotto (100mila euro). La somma di queste voci vale poco meno di 23 milioni di euro. Altre spese riguardano l?area trasporti (12,3 milioni) e quella della pulizia (1 milione). E come si potrà notare sono capitoli che investono soprattutto la città di Torino sulla quale, quindi, potrebbero ricadere oneri per 36 milioni. Ma ce ne sono anche altri che potrebbero essere «condivisi»: 12 milioni per l?area medici, 5,9 per il contratto di affitto del Lingotto Fiere, 5 per il ripristino delle aree montane, 9 per le polizze e 7 per la formazione. All?Agenzia si vorrebbero addebitare costi per 13,8 milioni di euro e allo Stato 15 per la sicurezza. Il totale fa una cifra vicino ai 100 milioni, 70 dei quali addebitati ai Comuni.Soltanto scaricando una parte di competenze su altri enti il Toroc eviterà lo scioglimento. Il 24 si riunirà il Cda per approvare il budget, ma prima dovrà arrivare la garanzia da Roma che i soldi mancanti saranno inseriti nella finanziaria. Tema che è stato dibattuto nella cabina di Regia di ieri in piazza Castello. Il presidente Enzo Ghigo si è impegnato a svolgere un?azione di pressione sul governo per raggiungere l?obiettivo. «In quella sede - hanno dichiarato il governatore Enzo Ghigo, il presidente della Provincia Antonio Saitta e il sindaco Sergio Chiamparino - concorderemo con il Governo le azioni da attuare per raggiungere l?obiettivo comune che tutti ci poniamo, cioè la miglior realizzazione dell?evento olimpico, sia attraverso nuovi finanziamenti sia mediante una serie di risparmi da parte del Toroc». Il via libera arriverà probabilmente durante il prossimo incontro a Roma al tavolo Romano dove ci sarà anche il sottosegretario Mario Pescante.Sono stati approvati gli stralci relativi all?impianto per le gare di biathlon (integrazioni impiantistiche nell?ex colonia Italsider), alla seggiovia nuova Sauze d?Oulx-Clotes e al collegamento del parcheggio di Sestriere alle piste da sci per mezzo di un percorso pedonale. È stato deciso di realizzare contestualmente il collettore fognario di valle con la variante alla strada regionale 23 nel tratto San Germano Chisone-Perosa Argentina ed è stata autorizzata la richiesta di inserimento nel Dpcm interessato della modifica di stazione appaltante per il Centro antidoping di Orbassano dall?Aso San Luigi al Consorzio piemontese per la prevenzione e la repressione del doping.Il Cio, intanto, continua il suo monitoraggio sulle opere. Ieri è arrivata una nota al presidente Castellani nella quale si esprime «preoccupazione» per il sistema dell?accoglienza in montagna. Ancora troppe le smagliature nella macchina organizzativa. Le finali di coppa del mondo di sci di quest?anno a Sestriere avevano mostrato carenza di ogni tipo: poche le camere libere, molti i negozi e i punti di informazione non all?altezza, senza contare le criticità riscontrate nei vari esercizi commerciali. Da allora sono stati fatti «pochi passi avanti» ha scritto il Cio. Questo è l?ultimo nervo scoperto. L?ultimo scoglio dopo quello del budget.
  • Anonimo scrive:
    Re: No alle olimpiadi a Torino
    - Scritto da: Anonimo
    se solo i torinesi, e anzi i piemontesi,
    abbandonassero per un attimo quel tipico
    atteggiamento di chiusura che li
    caratterizza e L'unica chiusura che ho visto e quella presente all'ingresso di un banchetto che si sta ormai svolegndo da anni.Prima c'è stata una corsa ai posti a sedere da parte di exsindaci ed exassessori che manco sanno quotare la pendenze delle fognature (c'è un puzza di *erda nella periferia torinese, quando piove, che fa spavento) , poi l'occupazione indiscriminata di posti fissi e ben pagati da parte delle relative parentele, infine si è chiesto aiuto ai consulenti stranieri (pagatissimi) perchè i sopra citati non sanno fare un ca$$o. Raccomandati da concorso truccato va bene, ma anche s*ronzi incapaci NO!
    cercassero invece di guardare
    oltre Si, guardiamo per esempio il DelleAlpi e vediamo già oltre. Poi non siamo noi che andiamo nelle varie televisioni regionali a spiegare che:1) il dopo-olimpiadi sarà un FLOP2) ci sono gia state,in precedenza, delle vittime illustri (Atlanta docet) Insomma, hanno mangiato come tante s*rofe all'igrasso e, prima che si incominci, mettono già le mani avanti..
    e soprattutto di partecipare,PARTECIPARE !!!??? Ma mi stai prendendo per il *ulo? In che senso partecipare? Andare a lavorare sotto Adecco per 4 euro e farci comandare da delle *tronzettine ignoranti di dottoresse terroncelle che , fresce di laurea breve, vengono dal paesiello ad imbararci la furbizia a noi munziu polentoni ?Va******** a te e alle tue prediche di *erda e ti segua a ruota quel terrone trapiantato che raccomanda le *tronze fino a qua!
    forse si renderebbero conto che tutti gli
    investimenti in termini di infrastrutture,La pista di ghiaccio al Palazzo Vela... Chi ci andrà dopo ..? Tu..? Tutti i giorni..? Una Talpa costosissima per scavare a 10 m di profondità per 5km di metropolitana...Roba da far piangere il più ottimista...
    prima di tutto, di rilancio del territorio,Lo hanno distrutto con tutta la cattiveria levantina che ci poteveno mettere e adesso lo vogliono rilanciare...La RAI è nata qua e ce l'anno portata via...La Zecca...Il Cinema..Guarda, potrei scrivere un libro su Torino, i torinesi e sopratutto i "presunti torinesi" anche quelli che si sentivano più Americani, lasciamo perdere..
    di promozione e quant'altro resteranno alla
    città e alla regione che, speriamo,
    sapranno trarne beneficio....Chi poteva, stai tranquillo, si è già servito e ha gia tratto tutto il beneficio possibile. Io invece che vivo qua pago un ICI da far venire un ittero ad un struzzo ,una tassa sui rifiuti da fare venire uno spavento a un fantasma ed aspetto da trent'anni:1) Le fognature 2) L'asfaltatura della strada comunale3) Le luci sulla strada4) Un minimo di controllo del territorio da parte della Polizia...e non continuo se no facciamo notte

    se la gente rimarrà chiusa E dagliela con sta "chiusura", ma da dove lo hai copiato sto pistolotto?
    a questo
    evento, allora sarà sicuramente un
    fallimento, e non solo per colpa del
    comitato..Ecco bravo metti le mani avanti anche tu.., ma asciugati la bocca con il tovagliolo per favore.
  • Anonimo scrive:
    Re: Basta cinesi
    - Scritto da: Anonimo
    E' la gente come te che deve guardare oltre
    la propria panza. Rimboccarsi le maniche e
    lavorare.
    Rispettando il lavoro delle migliaia di
    artigiani e piccole imprese che ogni giorno
    provano a sopravvivere.La gente come me ha tirato cavi di potenza al ponte zero (sotto il pelo dell'acqua) delle navi in costruzione, per nove ore al giorno, respirando residuo di saldatura e mangiando panini al volo, sperando di non cadere dalle impalcature quando mancava di colpo la luce.Beccavo al tempo financo un milione e ottocentomila delle vecchie lire, però lavorando a 150 chilometri da casa: partenza alle 6 del mattino, ritorno alle 9 di sera.E mi ci sono pure divertito, ma non venirmi a parlare della "gente come me", perché l'eroico padrone della ditta, che tiene in piedi l'economia italiana, nel periodo in cui io ho racimolato appena qualcosina per sposarmi, lui si è fatto una villa ed un'auto da 50 milioncini.Buon per lui, non c'è nessun rancore: ma non venirmi a dire che l'artigiano o la piccola impresa "tirano a sopravvivere". Rispetto agli altri vivono alla grande.La piccola e media impresa ha investito abbondantemente nei paesi dell'Est, se pochi sono andati in Cina tanti sono in Albania, in Croazia, in Romania, eccetera.E comunque l'impresa italiana non è fatta solo da valenti artigiani che mi fregano settanta euro in nero per venti minuti di lavoro fatto con attrezzi miei in casa mia.La Fiat non è un un'impresa artigiana, e neanche Olivetti.E sarebbe anche ora che il valente artigiano ed il piccolo imprenditore impari a rispettare chi lavora per lui: nella mia vita lavorativa non mi sono mai permesso di trattare il mio datore di lavoro con la stessa libertà con cui lui in genere credeva di poter trattare i suoi dipendenti.==================================Modificato dall'autore il 03/04/2004 20.34.14
    • Chernobyl scrive:
      Re: Basta cinesi

      La gente come me ha tirato cavi di potenza
      al ponte zero (sotto il pelo dell'acqua)
      delle navi in costruzione, per nove ore al
      giorno, respirando residuo di saldatura e
      mangiando panini al volo, sperando di non
      cadere dalle impalcature quando mancava di
      colpo la luce.
      Beccavo al tempo financo un milione e
      ottocentomila delle vecchie lire,
      però lavorando a 150 chilometri da
      casa: partenza alle 6 del mattino, ritorno
      alle 9 di sera.
      E mi ci sono pure divertito, ma non venirmi
      a parlare della "gente come me",
      perché l'eroico padrone della ditta,
      che tiene in piedi l'economia italiana, nel
      periodo in cui io ho racimolato appena
      qualcosina per sposarmi, lui si è
      fatto una villa ed un'auto da 50 milioncini.Bla bla bla. Scusa se non ti credo, ma io potrei controbattere che ho lavorato per 30 anni negli scantinati di una fabbrica a buttare l'olio delle macchine dentro i tombini, con un freddo cane e i fumi di olio che mi facevano vomitare. Ovviamante senza mascherina. Oppure nella stessa fabbrica dover star a controllare le presse, e non era raro che ci scappasse il braccio di qualcuno.
      Buon per lui, non c'è nessun rancore:
      ma non venirmi a dire che l'artigiano o la
      piccola impresa "tirano a sopravvivere".Allora se uno è un piccolo imprenditore o un artigiano avrà sempre la pancia piena ? Che non avra' mai problemi di soldi perche' in realta' il lavoro non lo fa lui ma i suoi dipendenti ?
      Rispetto agli altri vivono alla grande.Rispetto a tanti altri pero' sono dei "pori cani"
      La piccola e media impresa ha investito
      abbondantemente nei paesi dell'Est, se pochi
      sono andati in Cina tanti sono in Albania,
      in Croazia, in Romania, eccetera.C'e' anche chi non ha delocalizzato perche' preferiva stare in Italia....
      E comunque l'impresa italiana non è
      fatta solo da valenti artigiani che mi
      fregano settanta euro in nero per venti
      minuti di lavoro fatto con attrezzi miei in
      casa mia.Nooo. Secondo te in Veneto invece ci sono immensi complessi industriali tipo "Krupp" o "FIAT". Allora buttiamo alle ortiche i dati della camera di commercio, secondo cui ogni 3 abitanti c'e' un'azienda
      La Fiat non è un un'impresa
      artigiana, e neanche Olivetti.E con questo ? Molte imprese non sono artigiane, ma stanno per essere affossate dalla concorrenza cinese.
      E sarebbe anche ora che il valente artigiano
      ed il piccolo imprenditore impari a
      rispettare chi lavora per lui: nella mia
      vita lavorativa non mi sono mai permesso di
      trattare il mio datore di lavoro con la
      stessa libertà con cui lui in genere
      credeva di poter trattare i suoi dipendenti.Ma si', facciamo di tutta l'erba un fascio. E non ti parlo per partito preso, Anche io lavoro in una fabbrica.Dunque secondo te la concorrenza cinese e' solo una scusa delle multinazionali o simili per imporre dazi e tasse ai prodotti cinesi per affossare la concorrenza straniera. Ma tu leggi solo siti tipo "www.disinformazione.it" ?Ti faccio un'esempio. Nell'azienda dove lavoro si producono poltrone da ufficio. Non e' una grossa azienda, ma in tutto si danno da lavorare a 100 persone. Azienda di 40 anni, mica aperta due anni fa con finanziamenti europei. Adesso sono arrivati i cinesi che :1) Il legno che serve per la sedia loro lo hanno gratis, perche' e' un paese comunista2) I loro lavoratori non si sa bene se debbano lavorare per terra o peggio. Pensione ? Boh. Assistenza sociale? Boh. Qua da noi invece gli scioperi sindacali non ci hanno sfiorato perche' il padrone non e' uno stronzo.3) Sempre i lavoratori hanno una paga che definire da fame e' dire tanto. 240 Lire all'ora ti paiono una ricchezza immensa, vero?
      • Anonimo scrive:
        Re: Basta cinesi
        - Scritto da: Chernobyl
        Bla bla bla. Scusa se non ti credo, ma io
        potrei controbattere Fai a meno di crederci oppure fatti un giro in un cantiere dell Fincantieri, a Marghera o Monfalcone, entra in una qualche P&O da crociera in costruzione e fatti un'idea.
        Allora se uno è un piccolo
        imprenditore o un artigiano avrà
        sempre la pancia piena ? Che non avra' mai
        problemi di soldi perche' in realta' il
        lavoro non lo fa lui ma i suoi dipendenti ?
        Ha il suo rischio d'impresa. Meglio per lui non avere dipendenti, una rogna in meno. Non ho detto da nessuna parte che non avrà problemi di soldi, nè che il lavoro lo fanno i suoi dipendenti e lui niente. Comunque non mi dire che l'artigiano italiano naviga nella miseria, questo è quello che dichiara al fisco, non quello che si evince quando lo vedi passare col gippone nuovo davanti al baretto fighetto.
        Rispetto a tanti altri pero' sono dei "pori
        cani"Come chiunque.
        C'e' anche chi non ha delocalizzato perche'
        preferiva stare in Italia....Non ho detto che tutti hanno delocalizzatoEcc. ecc.
        Ma si', facciamo di tutta l'erba un fascio.Di tutta l'erba un fascio ha fatto quello che mi intimava di "rimboccarmi le maniche e andare a lavorare", discorso che ho sentito fare anche da gente che ha ereditato la ditta avviata da paparino e si è mangiata la lira in vacanze e donne più furbe di loro.
        E non ti parlo per partito preso, Anche io
        lavoro in una fabbrica.Io no, in passato ho lavorato in cantieri e ho fatto impiantistica varia, ma se ti dico che lavoro faccio ora mi tocca sentire 15 post di luoghi comuni su una certa categoria, quindi evito.
        Dunque secondo te la concorrenza cinese e'
        solo una scusa delle multinazionali o simili
        per imporre dazi e tasse ai prodotti cinesi
        per affossare la concorrenza straniera. Ma
        tu leggi solo siti tipo
        "www.disinformazione.it" ?
        Ti faccio un'esempio. Nell'azienda dove
        lavoro si producono poltrone da ufficio. Non
        e' una grossa azienda, ma in tutto si danno
        da lavorare a 100 persone. Azienda di 40
        anni, mica aperta due anni fa con
        finanziamenti europei. Adesso sono arrivati
        i cinesi che :
        1) Il legno che serve per la sedia loro lo
        hanno gratis, perche' e' un paese comunista
        2) I loro lavoratori non si sa bene se
        debbano lavorare per terra o peggio.
        Pensione ? Boh. Assistenza sociale? Boh. Qua
        da noi invece gli scioperi sindacali non ci
        hanno sfiorato perche' il padrone non e' uno
        stronzo.
        3) Sempre i lavoratori hanno una paga che
        definire da fame e' dire tanto. 240 Lire
        all'ora ti paiono una ricchezza immensa,
        vero?Quei furbacchioni di cinesi hanno fregato tutti, perché sono comunisti per certe cose e super-capitalisti per altre. A seconda di come conviene loro. Comunque la cosa non sembrava scandalosa quando a rimanere fregati, in occidente, erano solo i lavoratori dipendenti che perdevano il lavoro perché le aziende occidentali preferivano "delocalizzare" verso paesi dove la manodopera è veramente sfruttata. Solo quattro imbecilli da "www.disinformazione.it¨ (mai vista) si lamentavano, ma erano i soliti "agitatori comunistoidi e antiglobalizzazione"Diventa incredibilmente scandalosa, invece, quando a rimanere fregate sono le aziende occidentali. Incredibile dictu, eh?È questo che intendo quando dico che gli imprenditori non hanno saputo vedere oltre la propria panza. Non mi possono cadere dalle nuvole ora, il comportamento cinese avrebbe potuto essere previsto dal più rintronato degli economisti. Solo che a breve termine c'era profitto, e del domani chissenefrega.
        • Chernobyl scrive:
          Re: Basta cinesi

          Ha il suo rischio d'impresa. Meglio per lui
          non avere dipendenti, una rogna in meno. Non
          ho detto da nessuna parte che non
          avrà problemi di soldi, nè che
          il lavoro lo fanno i suoi dipendenti e lui
          niente. Comunque non mi dire che l'artigiano
          italiano naviga nella miseria, questo
          è quello che dichiara al fisco, non
          quello che si evince quando lo vedi passare
          col gippone nuovo davanti al baretto
          fighetto.Ci sono anche quelli che devono lavorare 12 ore al giorno e non si possono permettere (in senso di tempo) di andare al bar a prendere qualcosa ....
          Di tutta l'erba un fascio ha fatto quello
          che mi intimava di "rimboccarmi le maniche e
          andare a lavorare", discorso che ho sentito
          fare anche da gente che ha ereditato la
          ditta avviata da paparino e si è
          mangiata la lira in vacanze e donne
          più furbe di loro.Quelli non sono gli imprenditori, quelli sono i figli di papa' che non hanno capito un cazzo dalla vita, quelli che passavano gli anni al liceo a pensare alle belle macchine e alla bella vita. Non confondiamo gli stronzetti con i lavoratori.

          Dunque secondo te la concorrenza cinese
          e'

          solo una scusa delle multinazionali o
          simili

          per imporre dazi e tasse ai prodotti
          cinesi

          per affossare la concorrenza straniera.
          Ma

          tu leggi solo siti tipo

          "www.disinformazione.it" ?

          Ti faccio un'esempio. Nell'azienda dove

          lavoro si producono poltrone da
          ufficio. Non

          e' una grossa azienda, ma in tutto si
          danno

          da lavorare a 100 persone. Azienda di 40

          anni, mica aperta due anni fa con

          finanziamenti europei. Adesso sono
          arrivati

          i cinesi che :

          1) Il legno che serve per la sedia loro
          lo

          hanno gratis, perche' e' un paese
          comunista

          2) I loro lavoratori non si sa bene se

          debbano lavorare per terra o peggio.

          Pensione ? Boh. Assistenza sociale?
          Boh. Qua

          da noi invece gli scioperi sindacali
          non ci

          hanno sfiorato perche' il padrone non
          e' uno

          stronzo.

          3) Sempre i lavoratori hanno una paga
          che

          definire da fame e' dire tanto. 240 Lire

          all'ora ti paiono una ricchezza immensa,

          vero?

          Quei furbacchioni di cinesi hanno fregato
          tutti, perché sono comunisti per
          certe cose e super-capitalisti per altre. A
          seconda di come conviene loro. Pero' e' piu' facile sparlare degli ipocriti (anche chi non lo e') nel nostro paese.
          Comunque la cosa non sembrava scandalosa
          quando a rimanere fregati, in occidente,
          erano solo i lavoratori dipendenti che
          perdevano il lavoro perché le aziende
          occidentali preferivano "delocalizzare"
          verso paesi dove la manodopera è
          veramente sfruttata. Solo quattro imbecilliDa noi i lavoratori dipendenti avevano i sussidi dallo stato. E li hanno ancora. E se vuoi parlare della manodopera sfruttata ricordati che anche noi cento anni fa l'abbiamo subita. Non per le aziende cattive, quanto piuttosto per la famiglia stessa, che per mettere qualcosa sotto i denti spediva i figli a lavorare in miniera.E comunque nella mia zona la parola delocalizzazione non vuole dire licenziamenti di massa.
          da "www.disinformazione.it¨ (mai vista) si
          lamentavano, ma erano i soliti "agitatori
          comunistoidi e antiglobalizzazione"No, loro semplicemente spalano merda su qualunque cosa che vada contro di loro o che non gli convenga.
          Diventa incredibilmente scandalosa, invece,
          quando a rimanere fregate sono le aziende
          occidentali. Incredibile dictu, eh?
          è questo che intendo quando dico che
          gli imprenditori non hanno saputo vedere
          oltre la propria panza. Non mi possono
          cadere dalle nuvole ora, il comportamento
          cinese avrebbe potuto essere previsto dal
          più rintronato degli economisti. SoloIo sui giornali leggo solo la crisi economica generale. Non delle migliaia di piccole aziende che chiudono per la concorrenza cinese. E comunque anche i pesci grossi vengono fagocitati. Un esempio e' la Fairchild-Dornier. Azienda tedesca prodruttrice di aerei che ha chiuso perche' i cinesi, dopo aver ordinato una ventina di aerei, hanno deciso che avrebbero pagato solo se fossero stati mandati in cina anche tecnici. Cosi' l'azienda aveva queste due possibilita': se mandavano tecnici avrebbero avuto un'altro concorrente, ma se non li mandavano, i clienti non avrebbero comprato gli aerei (gia' 3 erano pronti, verniciati e tutto). E infatti e' fallita.Non vedere oltre la propria panza ? La scelta piu' logica e' sempre quella di abbassare i prezzi. Nel Nord-Est praticano una spinta meccanicizzazione; in Cina, ma anche come ha appena scelto la Benetton, di usare la semplice forza umana. Sta a te decidere quale sia il piu' inumano.E comunque nel 1999 grandi economisti avevano previsto un prezzo del petrolio a meno di 5 dollari il barile. L'anno dopo il prezzo era salito a 25 dollari. Le previsioni molto poco spesso si rivelano azzeccate. E chi dice che in cina ci saranno lotte sociali come quelli che abbiamo passato noi (no, non il 68, o le lotte sindacali; piuttosto qualcosa tipo "rivoluzione francese" o creazione di veri sindacati) sarebbe da controbattere che i cinesi non sanno neppure cosa voglia dire sciopero. Sono troppo abituati a essere sfruttati.E comunque se non sfrutto io qualcuno (o qualcosa), lo fara' di piu' un'altro che non ci pensera' due volte a farmi chiudere baracca e burattini.==================================Modificato dall'autore il 04/04/2004 16.44.24
  • Anonimo scrive:
    Re: assistenza italiana
    - Scritto da: max59
    punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=589735

    Il problema non è solo l'hardware,
    ma soprattutto l'assistenza tecnica. Questa
    verra fatta da 50 informatici cinesi,
    togliendo di fatto lavoro agli italiani.

    posso capire che per convenienza si prendano
    prodotti stranieri, ma bisogna appaltare
    l'assistenza a ditte italiane per
    controbilanciare sia a livello di
    qualità che di occupazione"guardi che il 90% delle memorie vendute hanno celle difettose, ma funzionano benissimo in Windows"Assistenza Italiana, catena Computer Discount.
  • Anonimo scrive:
    Re: No alle olimpiadi a Torino
    se solo i torinesi, e anzi i piemontesi, abbandonassero per un attimo quel tipico atteggiamento di chiusura che li caratterizza e cercassero invece di guardare oltre e soprattutto di partecipare, allora forse si renderebbero conto che tutti gli investimenti in termini di infrastrutture, prima di tutto, di rilancio del territorio, di promozione e quant'altro resteranno alla città e alla regione che, speriamo, sapranno trarne beneficio.... se la gente rimarrà chiusa a questo evento, allora sarà sicuramente un fallimento, e non solo per colpa del comitato..
  • Anonimo scrive:
    Re: L'aspetto economico è ...
    - Scritto da: Anonimo
    se
    tutti compriamo auto straniere snobbando
    anche qualche buon prodotto che la
    fiat/lancia/alfa/ferrari/maserati fa (non
    tutto ma qualcosa di buono e bello lo
    fa...), la fiat costruirà non solo la
    Panda in Polonia ma tutto il resto e
    lavoreranno i coreani.... La FIAT costruirà le macchine in Polonia indipendentemente dal fatto che gli italiani comprino o meno la Panda, e se mi compro una FIAT oggi dò una mano all'azienda ad aprirsi una nuova linea di produzione all'estero chiudendone una qui.Il lavoro ai coreani lo danno da fare perché costa meno, così danno la paga al coreano e non a me. Solo che se sono senza paga, non so proprio come fare a comperare i loro prodotti, con tutta la più buona volontà.Che venga qualcuno da Confindustria a spiegarmi come faccio, se sono senza lavoro e senza reddito, a comperare auto italiane (o anche straniere), perché io, che non ho un MBA, da solo non lo capisco.Forse loro hanno qualche idea geniale.O magari gli industriali sono troppo preoccupati a piangere perché gli imprenditori cinesi gli fregano il lavoro. Quando invece, erano gli operai cinesi a fregare il lavoro a quelli italiani, invece, dovevamo essere tutti contenti perché era per il bene dell'economia.Ma dai, dai ..Anche essere presi per il c...Adesso vorranno magari aiuti dallo Stato, a spese di tutti...==================================Modificato dall'autore il 03/04/2004 12.28.42
  • Anonimo scrive:
    Re: L'aspetto economico è ...

    Anche i brand italiani di solito comprano
    all'estero e rimarchiano... Pure Olivetti
    vendeva i server Digital col logo cambiato!
    Col prezzo raddoppiato! Col servizio...
    vabbè!
    Solo che con il nome DIGITAL i clienti olivetti non li compravano, mentre con il nome OLIVETTI decantavano le grandi qualita' dei lsx7000 ( alphaserver 1000 ).Poi al primo ( e forse unico ) guasto, il tecnico olivetti non sapeva dove sbattere la testa visto che non sapeva cosa fosse il PAL, il TIG, SRM o l' ARC. Da qual momento il cliente diceva che la macchina faceva schifo e non che il tecnico era incapace. Olivetti sappiamo dove e' finita.
  • Alessandrox scrive:
    Re: Ecco come
    - Scritto da: Anonimo

    Tutti gli esperti di hardware sanno che
    i

    prodotti made in china hanno un livello

    qualitativo che definire basso sarebbe
    un

    apprezzamento.
    Guarda che qualunque computer dopo che gli
    hai installato sopra un SO Microsoft
    raggiunge un livello qualitativo che
    definire basso sarebbe un apprezzamento.
    Un computer deve solo accendersi e
    spegnersi. Il resto e' tutto software.
    Me la spieghi tu la qualita' che cosa
    c'entra?Ma se un PC si accende e si spenge in continuazione non va mica bene...RAM BACATA che fa PIANTARE il PC in continuazione, ventole che si scassano facilmente (e continui reset a causa del surriscaldamento della CPU), BIOS BACATI che se attivo una impostazione mi si pianta il floppy disk quando tento di leggerlo...Vogliamo continuare?Chi afferma che la qualita' dell' HW non conta e' perche' e' talmente abituato con Windows che se anche l' HW fosse il migliore del mondo non se ne accorgerebbe. In questo caso fanno bene ad incolpare il SW.==================================Modificato dall'autore il 03/04/2004 23.02.55
  • Alessandrox scrive:
    Re: meglio i cinesi
    - Scritto da: Anonimo
    dell'Olivetti !
    Per anni si sono presi PC olivetti scarsi e
    arretrati a prezzi alti e guarda che fine ha
    fatto lo stesso quella società !
    Il protezionismo non ha senso, se le aziende
    italiane vogliono vendere devono essere
    competitive sul mercato.hahahhaa...mentre per TE e per molti altri il NOSTRO protezionismo non ha senso, prova a chiedere ad un cinese quanto HA SENSO IL LORO protezionismo...Pure gli USA si stanno inca§§ando per i dazi esagerati che impongono ai prodotti stranieri.Continuiamo a farci del male.... non e' mai abbastanza.
    • Anonimo scrive:
      Re: meglio i cinesi
      - Scritto da: Alessandrox
      Pure gli USA si stanno inca§§ando per i dazi
      esagerati che impongono ai prodotti
      stranieri.Sai che novità, gli USA si incazzano per qualunque cosa un qualunque paese faccia contro il loro parere.Comunque si incazzano per i dazi imposti ai prodotti USA, non ai prodotti dei paesi stanieri in generale, perché se i dazi ci fossero per tutti tranne che per loro non credo che si inca$$erebbero molto.Mi sa che qui si inca$$ano tutti, perché tutti speravano di andare in Cina a mangiare alla grande, ed invece rischiano di finire mangiati.
      • Alessandrox scrive:
        Re: meglio i cinesi
        - Scritto da: YureW
        - Scritto da: Alessandrox

        Pure gli USA si stanno inca§§ando per i
        dazi

        esagerati che impongono ai prodotti

        stranieri.
        Sai che novità, gli USA si incazzano
        per qualunque cosa un qualunque paese faccia
        contro il loro parere.
        Comunque si incazzano per i dazi imposti ai
        prodotti USA, non ai prodotti dei paesi
        stanieri in generale, perché se i
        dazi ci fossero per tutti tranne che per
        loro non credo che si inca$$erebbero molto.
        Mi sa che qui si inca$$ano tutti,
        perché tutti speravano di andare in
        Cina a mangiare alla grande, ed invece
        rischiano di finire mangiati.Beh non e' che le speranze fossero basate sul nulla:hanno fatto sedere la Cina nel Wto (la Cina Comunista!)Hanno concesso alla Cina di mantenere lo status di PAESE DEL III° MONDO IN VIA DI SVILUPPO... mentre manda i suoi uomini nello spazio (infatti e' noto che tutti i paesi in via di sviluppo lo fanno abitualemente) e intanto mantiene centinaia di milioni dei suoi sudditi in stato di estrema poverta' per poterli sfruttare meglio come forza lavoro a basso costo...Hanno fatto un bel mucchio di concessioni nella speranza.... e invece la Cina gli (ce) lo ha messo in quel posticino...E ZITTI perche' la Cina e' pure una potenza militare e farla inca§§are non conviene molto. Comunque era solo un' esempio, a prescindere dagli USA, la Cina pratica un dumping da paura... ma siede nel WTO... e' membro permanente con diritto di veto nelle nazioni Unite (che approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani! E Giudica e sanziona altri paesi in base a questi principi!)ecc. ecc.Il nostro mondo e' una triststissima BARZELLETTA.==================================Modificato dall'autore il 03/04/2004 22.53.35
  • Alessandrox scrive:
    Re: L'aspetto economico è ...
    - Scritto da: Anonimo

    Belle parole!

    Io compro Italiano solo dove mi
    interessa la

    QUALITA'



    Laddove invece mi interessa il prezzo,
    ben

    venga la cina.
    Se parliamo di cibo, il discorso tiene
    senz'altro. Tiene?Si si...mangiatevi i loro pomodori stracolmi di pesticidi (uno dei tanti casi di qualche mese fa')... ingozzatevi dei loro cibi.... poi tra un po' ne riparliamo... forse.
    Se devo comprare un laptop e non mi frega
    nulla della qualità, perchè
    ragiono con il principio che se si rompe ne
    compro un altro, allora compro quello che
    costa meno, anche se è malese... ma a
    parte tutto, prodotti informatici italiani
    sono pochi o zero. Di qualità, poi...Allora la tua salute vale quanto un laptop di scarsa qualita' ...Liberissimo di farti del male.A proposito se si rompe il laptop, magari si scassa l' HDD, i tuoi dati come li recuperi?Si recuperano (con apposite attrezzature) anche da HDD rotti ma per quel che ti costa allora tanto valeva comprarsi un laptop di qualita', magari rivaluti un po' anche il valore della tua salute...==================================Modificato dall'autore il 03/04/2004 0.35.04
  • oscarfc scrive:
    Re: Per hanni abbiamo preso PC olivetti...
    - Scritto da: Terra2
    ...avevano un rapporto qualità prezzo
    giustificabile solo in caso avessero
    regalato anche una "BMW serie 3" per ogni
    M24 (quelli comprati dall'istituto tecnico
    che frequentavo nell'1985/86, "pare" fossero
    stati pagati circa 15 milioni ciascuno... ma
    non posso affermarlo con sicurezza).E già perchè a quei tempi potevi comprare un pentium a 2 GHz per 2 miseri milioni... e voi a lavorare su un misero 8086 a 8 Mhz.Ti ricordo che nei primi anni '80 la memoria Ram si comprava a Mega x milione, e non certo per colpa dell'Olivetti...Come al solito gli Italiani hanno sempre l'erba del giardino secca...Ciao Oscar.
  • Anonimo scrive:
    Basta cinesi
    In tutti i sensi.Il problema cinese non riguarda solo i computer. L'industria italiana, ma ancora di più quella del resto europa è in ginocchio. Il tessile, il meccanico, eccetera. Stanno distruggendo tutto. La colpa sicuramente non è solo dei cinesi, soprattutto degli europei che hanno applicato la regola del: finchè ce n'è prendiamo, poi vedremo. Adesso vediamo, infatti.Altro che competere. Abbiamo creato un bellissimo sistema di normative, diritti, orari ridotti. Tutto bello. Peccato che questo mondo sta implodendo. Per sopravvivere dovremo tornare indietro e cinesizzarsi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta cinesi
      Peccato che nel mercato cinese, non vi siano sufficienti controlli di qualità sia sui prodotti che sul lavoro, pertanto riescono asbarcare, ora chele frontiere sono aperte, nel resto del mondo copiando prodotti e migliorandoli per poi rivenderli a costi che l'industria occidentale non puo' sostenere.Non sono contrario ai prodotti "cinesi" sono contrario al fatto che debbano essere tassati in modo da rientrare nei canoni di competitività sui mercati in cui si affacciano.Se non si fa nulla in merito a questo ci ritroveremo che tutto il mondo "elettronico" prima o poi deriverà e verrà prodotto solo in quei paesi che fino ad oggi hanno copiato spudoratamente i prodotti occidentali.Questo succede in tutti i settori, dalla moda all'elettronica.Visitando alcuni mercatini in oriente si trovano prodotti di moda fintamente griffati italiani che vengono venduti liberamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Basta cinesi
        - Scritto da: Anonimo
        Peccato che nel mercato cinese, non vi siano
        sufficienti controlli di qualità sia
        sui prodotti che sul lavoro, pertanto
        riescono asbarcare, ora chele frontiere sono
        aperte, nel resto del mondo copiando
        prodotti e migliorandoli per poi rivenderli
        a costi che l'industria occidentale non puo'
        sostenere.
        Non sono contrario ai prodotti "cinesi" sono
        contrario al fatto che debbano essere
        tassati in modo da rientrare nei canoni di
        competitività sui mercati in cui si
        affacciano.
        Se non si fa nulla in merito a questo ci
        ritroveremo che tutto il mondo "elettronico"
        prima o poi deriverà e verrà
        prodotto solo in quei paesi che fino ad oggi
        hanno copiato spudoratamente i prodotti
        occidentali.
        Questo succede in tutti i settori, dalla
        moda all'elettronica.
        Visitando alcuni mercatini in oriente si
        trovano prodotti di moda fintamente griffati
        italiani che vengono venduti liberamente.Poveri occidentali, siamo vittime dei nostri stessi marchi
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta cinesi
      - Scritto da: Anonimo
      In tutti i sensi.

      Il problema cinese non riguarda solo i
      computer. L'industria italiana, ma ancora di
      più quella del resto europa è
      in ginocchio. Il tessile, il meccanico,
      eccetera. Stanno distruggendo tutto. La
      colpa sicuramente non è solo dei
      cinesi, soprattutto degli europei che hanno
      applicato la regola del: finchè ce
      n'è prendiamo, poi vedremo. Adesso
      vediamo, infatti.
      Altro che competere. Abbiamo creato un
      bellissimo sistema di normative, diritti,
      orari ridotti. Tutto bello. Peccato che
      questo mondo sta implodendo. Per
      sopravvivere dovremo tornare indietro e
      cinesizzarsi.Bella sintesi di bispensiero neoliberista: la globalizzazione a senso unico. Se faccio una cosa in Italia, mi costa troppo la manodopera. La faccio fare in Cina, poi arriva in Italia, ci metto il marchio italiano e di scatto il prodotto diventa di qualità. Se invece a venderlo sono direttamente i cinesi, lo stesso prodotto è una ciofeca, non è originale, non è di qualità, non rispetta le normative, ecc.Simpatico, il discorso degli industriali: prima mettono in strada i lavoratori per far produrre in Cina, poi si rendono conto che i cinesi vendono per conto loro e si mettono a piangere che vogliono misure protezionistiche. Riuscire a pensare almeno un po' più avanti della propria panza no, eh? La concorrenza è una gran figata solo quando vinco io, se perdo è perché gli altri sono scorretti.Andiamo avanti così.
  • Anonimo scrive:
    Giochi Olimpici di Pechino nel 2008
    Venerdì ore 16:40Va bhè gli stacanovisti tengofamiglia che devono "mangiare per vivere" (sarà un Lapsus Freudiano?) sono già in partenza per il weekend fuoriporta (asciughiamoci una lacrima); mentre i furbi lungimiranti hanno già pianificato la loro carriera sino alle olimpiadi 2008.Chi sà chi andrà a fare il consulente a Pechino nel 2008? Mha!..Buon weekend a tutti e non spendetevi tutto a pu**ane miraccomando!
  • Anonimo scrive:
    Re: No alle olimpiadi a Torino
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Non le vogliamo non ne abbiao bisogno.

    ci stanno distruggendo la città
    per

    questo obrobrio per non parlare di cosa

    succede all'ombra della mole come giri
    di

    affari di cui non si capisce molto bene

    l'origine.

    il comune ha tagliato ogni fondo per le

    attività da anni a questa parte
    per

    concentrare tutto sulle olimpiadi



    NON LE VOGLIAMO!!!!

    FUORI I GIOCHI DA TORINO

    guarda se lo dicevi prima c'ernao molte
    altre città che avrebbero voluto
    essere al posto di torino. Che stiano
    distruggendo al città è tutto
    da vedere, visto che metrò e altre
    opere se poi non abbandonate sono utili in
    tutte le città. Se poi tu puoi
    permetterti di perdere quei posti di lavoro
    ok ma altri devono mangiare per viveree posano il piccone e la pala, accendono il portatile e si collegano ad internet per rispondere a questo forum...sono commosso
  • Anonimo scrive:
    Re: meglio i cinesi
    - Scritto da: Anonimo
    dell'Olivetti !
    Per anni si sono presi PC olivetti scarsi e
    arretrati a prezzi alti e guarda che fine ha
    fatto lo stesso quella società !
    Il protezionismo non ha senso, se le aziende
    italiane vogliono vendere devono essere
    competitive sul mercato.certo ma le aziende cinesi lo sono anche perchè i cinesi non hanno il tuo stipendio.Poniamo il caso che guadagni 1000 euro netti al mese (1.936.270 lire) la tua azienda ne paga almeno e dico almeno 2000 di stipendio per te tutti i mesi. 1000 potrebbero esere pochi ma 2000 per il tuo lavoro non è poco. Poi nelle trattenute mensili ci sono i soldi per pagarti al 13 esima, la 14 esima per alcuni, la liquidazione, le ferie pagate, la pensione e la sanità e le tasse. Pensi che i cinesi abbiano tutto questo?PS 13 esima e liquidazione nemmeno i francesi le hanno.facile essere competitivi così ma anche loro devono pure vivere.
    Se poi si sia guardato solo al prezzo non lo
    sappiamo, mi auguro che abbiano valutato il
    "total cost" quanto meno.
  • Anonimo scrive:
    Re: No alle olimpiadi a Torino
    - Scritto da: Anonimo
    Non le vogliamo non ne abbiao bisogno.
    ci stanno distruggendo la città per
    questo obrobrio per non parlare di cosa
    succede all'ombra della mole come giri di
    affari di cui non si capisce molto bene
    l'origine.
    il comune ha tagliato ogni fondo per le
    attività da anni a questa parte per
    concentrare tutto sulle olimpiadi

    NON LE VOGLIAMO!!!!
    FUORI I GIOCHI DA TORINOguarda se lo dicevi prima c'ernao molte altre città che avrebbero voluto essere al posto di torino. Che stiano distruggendo al città è tutto da vedere, visto che metrò e altre opere se poi non abbandonate sono utili in tutte le città. Se poi tu puoi permetterti di perdere quei posti di lavoro ok ma altri devono mangiare per vivere
  • Anonimo scrive:
    Re: L'aspetto economico è ...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    In Italia troppo spesso l'aspetto
    economico

    (quello percepito è solo quello

    immediato) è l'unico parametro
    di

    scelta. Dimenticando che il valore
    aggiunto

    del made in italy è fondamentele
    per

    OGNUNO di noi. Pensate al protezionismo

    pressoche totale della Cina, all'EDF
    che in

    Francia non fa entrare società

    straniere nell'energia e in Italia
    compra

    l'Edison..., agli Stati Uniti con

    l'acciaio.. e tantissimi altri casi
    simili.

    Cari amici siciliani di Teminine
    Imerese o

    lombardi di Arese o piemontesi tutti, se

    tutti compriamo auto straniere snobbando

    anche qualche buon prodotto che la

    fiat/lancia/alfa/ferrari/maserati fa
    (non

    tutto ma qualcosa di buono e bello lo

    fa...), la fiat costruirà non
    solo la

    Panda in Polonia ma tutto il resto e

    lavoreranno i coreani.... E cosi
    succede per

    i podotti chimici, elettronici,

    INFORMATICI..... Cari italiani non
    dobbiamo

    dare carta bianca e comprare a scatola

    chiusa i prodotti italiani, perche ci
    sono

    prodotti che per reale convenieza
    è

    bene e giusto comprarli all'estero, ma
    SIAMO

    CONSCI che i soldi risparmiati per

    l'acquisto di un prodotto straniero se
    non

    da un forte valore aggiunto al nostro

    sistema LO PAGHIAMO in termine di

    disoccupazione, tasse e pensione (in
    altri

    stati lavorano, guadagnano, possono
    spendere

    e vanno bene in pensione..) , e TUTTI
    NOI

    che lavoriamo come dipendenti ed
    autonomi

    dovremmo per forza pagare piu tasse

    direttamente o indirettamente ... . ..

    Riflettiamoci !!!! Mik


    Belle parole!
    Io compro Italiano solo dove mi interessa la
    QUALITA'

    Laddove invece mi interessa il prezzo, ben
    venga la cina.Se parliamo di cibo, il discorso tiene senz'altro. Ma, per favore, mi indicate qualche buon prodotto hardware (pc, portatile, stampante) italiano? Esiste? Anche i brand italiani di solito comprano all'estero e rimarchiano... Pure Olivetti vendeva i server Digital col logo cambiato! Col prezzo raddoppiato! Col servizio... vabbè!Se devo comprare un laptop e non mi frega nulla della qualità, perchè ragiono con il principio che se si rompe ne compro un altro, allora compro quello che costa meno, anche se è malese... ma a parte tutto, prodotti informatici italiani sono pochi o zero. Di qualità, poi...
  • Anonimo scrive:
    Re: No alle olimpiadi a Torino
    Beato te ....che riesci a vivere ....senza fare una mazza !!!
  • Terra2 scrive:
    Re: Per hanni abbiamo preso PC olivetti.

    I) Quelli che hanno "puppato" con l'olivetti
    sono gli stessi che oggi stanno "puppando"
    con le olimpiadi 2006.Potrebbe essere... A me risulta che siano addirittura svizzeri però... Non mi pare che ci fossero svizzeri all'olivetti! Poi posso sbagliarmi.
    II) Questi signori, dopo aver "puppato" di
    giorno, alla sera vanno al Sermig per
    incontrare il Dalai Lama e dargli tutta la
    loro SOLIDARIETA' (i soldi no).Non c'è molta scelta... o loro oppure quelli che la sera si infilano il cappuccio e vanno dal "venerabile".
    III) Sono d'accordo diamo tutto in
    outsourcing ai cinesi, perchè costa
    meno.Stavo parlando di computer... non di personale. Per quanto riguarda le persone sono pienamente daccordo col tuo delirio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per hanni abbiamo preso PC olivetti.

      Stavo parlando di computer... non di personale.Non ho mai visto dei computer farsi da soli senza una minima presenza umana (un minimo di personale)...ma mi posso sbagliare..
      Per quanto riguarda le persone sono pienamente daccordo
      col tuo delirio.Delirio? Come i pensieri delle mamme ex-dirigenti?Lasciamo perdere...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco come
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    computer made in italy (ben piu'

    costosi),


    solo per favorire una qualche
    societa'


    nostrana.





    Non è solo questione di prezzi
    ma di

    qualità.



    Tutti gli esperti di hardware sanno che
    i

    prodotti made in china hanno un livello

    qualitativo che definire basso sarebbe
    un

    apprezzamento.

    Guarda che qualunque computer dopo che gli
    hai installato sopra un SO Microsoft
    raggiunge un livello qualitativo che
    definire basso sarebbe un apprezzamento.

    Un computer deve solo accendersi e
    spegnersi. Il resto e' tutto software.
    Me la spieghi tu la qualita' che cosa
    c'entra?Professore universitario o dirigente Toroc?Se dico MTBF lei a cosa pensa?Ad una stazione televisiva che sponsorizza musica romantica per ragazze non avveneneti (befane)?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco come
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    computer made in italy (ben piu'

    costosi),


    solo per favorire una qualche
    societa'


    nostrana.





    Non è solo questione di prezzi
    ma di

    qualità.



    Tutti gli esperti di hardware sanno che
    i

    prodotti made in china hanno un livello

    qualitativo che definire basso sarebbe
    un

    apprezzamento.

    Guarda che qualunque computer dopo che gli
    hai installato sopra un SO Microsoft
    raggiunge un livello qualitativo che
    definire basso sarebbe un apprezzamento.

    Un computer deve solo accendersi e
    spegnersi. Il resto e' tutto software.
    Me la spieghi tu la qualita' che cosa
    c'entra?Professore universitario o dirigente Toroc?Se dico MTBF lei a cosa pensa?Ad una stazione televisiva che sponsorizza musica romantica per ragazze non avveneneti (befane)?
  • Anonimo scrive:
    No alle olimpiadi a Torino
    Non le vogliamo non ne abbiao bisogno.ci stanno distruggendo la città per questo obrobrio per non parlare di cosa succede all'ombra della mole come giri di affari di cui non si capisce molto bene l'origine.il comune ha tagliato ogni fondo per le attività da anni a questa parte per concentrare tutto sulle olimpiadiNON LE VOGLIAMO!!!!FUORI I GIOCHI DA TORINO
  • Anonimo scrive:
    assistenza italiana
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=589735 Il problema non è solo l'hardware, ma soprattutto l'assistenza tecnica. Questa verra fatta da 50 informatici cinesi, togliendo di fatto lavoro agli italiani .posso capire che per convenienza si prendano prodotti stranieri, ma bisogna appaltare l'assistenza a ditte italiane per controbilanciare sia a livello di qualità che di occupazione
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco come
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    computer made in italy (ben piu'
    costosi),

    solo per favorire una qualche societa'

    nostrana.


    Non è solo questione di prezzi ma di
    qualità.

    Tutti gli esperti di hardware sanno che i
    prodotti made in china hanno un livello
    qualitativo che definire basso sarebbe un
    apprezzamento.Guarda che qualunque computer dopo che gli hai installato sopra un SO Microsoft raggiunge un livello qualitativo che definire basso sarebbe un apprezzamento.Un computer deve solo accendersi e spegnersi. Il resto e' tutto software.Me la spieghi tu la qualita' che cosa c'entra?
  • Anonimo scrive:
    Re: L'aspetto economico è ...
    - Scritto da: Anonimo
    In Italia troppo spesso l'aspetto economico
    (quello percepito è solo quello
    immediato) è l'unico parametro di
    scelta. Dimenticando che il valore aggiunto
    del made in italy è fondamentele per
    OGNUNO di noi. Pensate al protezionismo
    pressoche totale della Cina, all'EDF che in
    Francia non fa entrare società
    straniere nell'energia e in Italia compra
    l'Edison..., agli Stati Uniti con
    l'acciaio.. e tantissimi altri casi simili.
    Cari amici siciliani di Teminine Imerese o
    lombardi di Arese o piemontesi tutti, se
    tutti compriamo auto straniere snobbando
    anche qualche buon prodotto che la
    fiat/lancia/alfa/ferrari/maserati fa (non
    tutto ma qualcosa di buono e bello lo
    fa...), la fiat costruirà non solo la
    Panda in Polonia ma tutto il resto e
    lavoreranno i coreani.... E cosi succede per
    i podotti chimici, elettronici,
    INFORMATICI..... Cari italiani non dobbiamo
    dare carta bianca e comprare a scatola
    chiusa i prodotti italiani, perche ci sono
    prodotti che per reale convenieza è
    bene e giusto comprarli all'estero, ma SIAMO
    CONSCI che i soldi risparmiati per
    l'acquisto di un prodotto straniero se non
    da un forte valore aggiunto al nostro
    sistema LO PAGHIAMO in termine di
    disoccupazione, tasse e pensione (in altri
    stati lavorano, guadagnano, possono spendere
    e vanno bene in pensione..) , e TUTTI NOI
    che lavoriamo come dipendenti ed autonomi
    dovremmo per forza pagare piu tasse
    direttamente o indirettamente ... . ..
    Riflettiamoci !!!! MikBelle parole!Io compro Italiano solo dove mi interessa la QUALITA'Laddove invece mi interessa il prezzo, ben venga la cina.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco come
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    computer made in italy (ben piu'
    costosi),

    solo per favorire una qualche societa'

    nostrana.


    Non è solo questione di prezzi ma di
    qualità.

    Tutti gli esperti di hardware sanno che i
    prodotti made in china hanno un livello
    qualitativo che definire basso sarebbe un
    apprezzamento.Ma dai.. facci il favore... tutti sanno che che dentro a un pc il , se va bene, il 90 per cento della componentistica è prodotta in Cina, Popolare o Taiwan che sia... e nel restante 10 per cento ci metto anche la cavetteria.. io stesso ti sto scrivendo da un computer notebook che porta un marchio italiano ma tutti gli addetti ai lavori sanno che è un prodotto finito taiwanese rimarchiato.. in italia vengono importati e le uniche localizzazioni sono il marchietto, il logo all'avvio e il manuale tradotto in italiano...
  • Anonimo scrive:
    Re: Per hanni abbiamo preso PC olivetti...
    - Scritto da: Terra2
    ...avevano un rapporto qualità prezzo
    giustificabile solo in caso avessero
    regalato anche una "BMW serie 3" per ogni
    M24 (quelli comprati dall'istituto tecnico
    che frequentavo nell'1985/86, "pare" fossero
    stati pagati circa 15 milioni ciascuno... ma
    non posso affermarlo con sicurezza).

    Ciononostante, dopo aver puppato miliardi da
    scuole, uffici pubblici ed enti statali,
    l'Olivetti è andata in disgrazia.
    Mentre l'economia nazionale non ne ha tratto
    benefici.

    Adesso dovremmo continuare a buttare via
    soldi?
    Magari acquistando computer presso una ditta
    USA che venderebbe gli stessi bogoli ma al
    triplo del prezzo!

    Dove pensano che HP/Compaq, Dell, IBM e
    compagnia producano le loro motherboard,
    memorie ed HD?
    A Cesenatico?
    I) Quelli che hanno "puppato" con l'olivetti sono gli stessi che oggi stanno "puppando" con le olimpiadi 2006.II) Questi signori, dopo aver "puppato" di giorno, alla sera vanno al Sermig per incontrare il Dalai Lama e dargli tutta la loro SOLIDARIETA' (i soldi no).III) Sono d'accordo diamo tutto in outsourcing ai cinesi, perchè costa meno:La Rupa, per esempio..Perchè non la Protezione Civile?Gli Ospedali? Gli infermieri Cinesi costano meno!Anche i medici!! La medicina cinese ha secoli di storia alle spalle!Tutta la Pubblica Amministrazione. I Cinesi imparano in fretta e sono molto più assertivi.LA DIFESA E LO SPAZIO!! Loro si che vanno sulla luna! Mica come i nostri che copiano, comprandolo a caro prezzo, il GPS e lo chiamano Galileo!!Devo andare avanti?
  • Anonimo scrive:
    Re: Per hanni abbiamo preso PC olivetti.

    Dove pensano che HP/Compaq, Dell, IBM e
    compagnia producano le loro motherboard,
    memorie ed HD?
    A Cesenatico?si giusto, tuttavia la Cina rimane una dittatura abominevole, meglio comprare assemblati in Italia che usino componenti prodotti in paesi per lo meno democratici.
    • Terra2 scrive:
      Re: Per hanni abbiamo preso PC olivetti.

      si giusto, tuttavia la Cina rimane una
      dittatura abominevole, meglio comprare
      assemblati in Italia che usino componenti
      prodotti in paesi per lo meno democratici.Premesso che io lavoro per una ditta che 3 anni fa è passata da un gruppo di proprietà USA ad uno appartenente all' "abominevole" Cina (si, i democratici USA hanno venduto alla Cina 40 anni di tecnologia e know-how europeo, e lo hanno fatto per denaro) e che non nutro simpatie particolari ne per il precedente ne per l'attuale stato proprietario, volevo chiederti:Mi sai fare l'esempio di 1 pc assemblato in italia con componenti provenienti da paesi (anche solo un zinzino) democratici?
  • Anonimo scrive:
    Re: meglio i cinesi
    - Scritto da: Anonimo
    dell'Olivetti !
    Per anni si sono presi PC olivetti scarsi e
    arretrati a prezzi alti e guarda che fine ha
    fatto lo stesso quella società !
    Il protezionismo non ha senso, se le aziende
    italiane vogliono vendere devono essere
    competitive sul mercato.
    Se poi si sia guardato solo al prezzo non lo
    sappiamo, mi auguro che abbiano valutato il
    "total cost" quanto meno.Chi sa da quale baraccone simil-Olivetti ci stai pontificando...Mi verrebbe da dirti: "vai a vivere in Cina allora... "
  • Terra2 scrive:
    Per hanni abbiamo preso PC olivetti...
    ...avevano un rapporto qualità prezzo giustificabile solo in caso avessero regalato anche una "BMW serie 3" per ogni M24 (quelli comprati dall'istituto tecnico che frequentavo nell'1985/86, "pare" fossero stati pagati circa 15 milioni ciascuno... ma non posso affermarlo con sicurezza).Ciononostante, dopo aver puppato miliardi da scuole, uffici pubblici ed enti statali, l'Olivetti è andata in disgrazia. Mentre l'economia nazionale non ne ha tratto benefici.Adesso dovremmo continuare a buttare via soldi?Magari acquistando computer presso una ditta USA che venderebbe gli stessi bogoli ma al triplo del prezzo!Dove pensano che HP/Compaq, Dell, IBM e compagnia producano le loro motherboard, memorie ed HD?A Cesenatico?
  • Anonimo scrive:
    meglio i cinesi
    dell'Olivetti !Per anni si sono presi PC olivetti scarsi e arretrati a prezzi alti e guarda che fine ha fatto lo stesso quella società !Il protezionismo non ha senso, se le aziende italiane vogliono vendere devono essere competitive sul mercato.Se poi si sia guardato solo al prezzo non lo sappiamo, mi auguro che abbiano valutato il "total cost" quanto meno.
  • Anonimo scrive:
    Re: 50 informatici cinesi a Torino
    - Scritto da: Anonimo
    Il problema non è solo l'hardware, ma
    soprattutto l'assistenza tecnica. Questa
    verra fatta da 50 informatici cinesi,
    togliendo di fatto lavoro agli italiani.
    Ma le olimpiadi non dovevano essere un modo
    per rilanciare l'economia di Torino e del
    Piemonte sempre più in crisi ?!

    dalla Repubblica:
    "Il supporto tecnico sarà garantito
    da uno staff di 50 persone che l'azienda
    cinese trasferirà all'ombra della
    Mole. La sponsorizzazione delle olimpiadi
    invernali fa parte di una strategia di
    conquista dei mercati stranieri da parte di
    Lenovo. L'azienda prevede di quadruplicare
    in cinque anni i proventi derivanti dalle
    esportazioni. E il boom arriverà con
    le Olimpiadi del 2008, in programma proprio
    a Pechino."

    www.repubblica.it/2004/c/sezioni/scienza_e_teCerto che è un bello schiaffo al dipartimento di elettronica informatica del Politecnico di Torino dove Castellani ha ancora la cattedra (lasciata vuota se non ricordo male).Ma medici, avvocati, giornalisti, politici ed econimisti cinesi che ci costano meno, no? Solo Informatici?La tanto decantata,dal preside Naldi, Motorola?Non doveva assumere tutti quelli del Poli per creare un polo di eccellenza dell'elettronica informatica? Ma Castellani non ha usufruito dei laboratori di informatica, del Politecnico di Torino, pagati da tutti noi, per i progetti relativi alle Olimpiadi 2006? Non poteva andare a progettare in Cina? Sono sicuro che nessuno lo avrebbe trattenuto.
  • Anonimo scrive:
    Re: 50 informatici cinesi a Torino
    se non era Lenovo, sarebbe stata HP o Dell o IBM o... (certo non c'è proprio paragone!!!!!!!) che vi aspettavate, che la fornitura arrivasse da Olivetti?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco come

    I miliardi ai cinesi ....sarebbe meglio dire "i miliardi DAI cinesi...", essendo Lenovo un TOP sponsor...
  • Anonimo scrive:
    Re: boicottare le olimpiadi

    ma che se le facciano tra di loro le
    olimpiadi, i capi del governo cinese!infatti a loro tocca nel 2008!!!
  • Anonimo scrive:
    50 informatici cinesi a Torino
    Il problema non è solo l'hardware, ma soprattutto l'assistenza tecnica. Questa verra fatta da 50 informatici cinesi, togliendo di fatto lavoro agli italiani. Ma le olimpiadi non dovevano essere un modo per rilanciare l'economia di Torino e del Piemonte sempre più in crisi ?!dalla Repubblica:"Il supporto tecnico sarà garantito da uno staff di 50 persone che l'azienda cinese trasferirà all'ombra della Mole. La sponsorizzazione delle olimpiadi invernali fa parte di una strategia di conquista dei mercati stranieri da parte di Lenovo. L'azienda prevede di quadruplicare in cinque anni i proventi derivanti dalle esportazioni. E il boom arriverà con le Olimpiadi del 2008, in programma proprio a Pechino."http://www.repubblica.it/2004/c/sezioni/scienza_e_tecnologia/lenovo/lenovo/lenovo.html
  • Anonimo scrive:
    L'aspetto economico è ...
    In Italia troppo spesso l'aspetto economico (quello percepito è solo quello immediato) è l'unico parametro di scelta. Dimenticando che il valore aggiunto del made in italy è fondamentele per OGNUNO di noi. Pensate al protezionismo pressoche totale della Cina, all'EDF che in Francia non fa entrare società straniere nell'energia e in Italia compra l'Edison..., agli Stati Uniti con l'acciaio.. e tantissimi altri casi simili. Cari amici siciliani di Teminine Imerese o lombardi di Arese o piemontesi tutti, se tutti compriamo auto straniere snobbando anche qualche buon prodotto che la fiat/lancia/alfa/ferrari/maserati fa (non tutto ma qualcosa di buono e bello lo fa...), la fiat costruirà non solo la Panda in Polonia ma tutto il resto e lavoreranno i coreani.... E cosi succede per i podotti chimici, elettronici, INFORMATICI..... Cari italiani non dobbiamo dare carta bianca e comprare a scatola chiusa i prodotti italiani, perche ci sono prodotti che per reale convenieza è bene e giusto comprarli all'estero, ma SIAMO CONSCI che i soldi risparmiati per l'acquisto di un prodotto straniero se non da un forte valore aggiunto al nostro sistema LO PAGHIAMO in termine di disoccupazione, tasse e pensione (in altri stati lavorano, guadagnano, possono spendere e vanno bene in pensione..) , e TUTTI NOI che lavoriamo come dipendenti ed autonomi dovremmo per forza pagare piu tasse direttamente o indirettamente ... . .. Riflettiamoci !!!! Mik
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco come
    - Scritto da: Anonimo
    Castellani,Tessore,Bresso e compagnia
    parteciapano al PIL del nostro paese. Ecco
    come le Olimpiadi saranno un Occasione per
    Torino per il Piemonte e per chi vi abita.
    I miliardi ai cinesi e forse, dando via
    anche il *ulo, un posto come volontario
    Adecco per i Torinesi.
    Poi perchè Adecco Svizzera e non una
    società di lavoro interinale
    Italiana?Perche' agli organizzatori delle olimpiadi di Torino giustamente guardano nelle loro tasche, non in quelle dell'azienda Italia.Se i computer cinesi soddisfano le esigenze e costano meno di quelli italiani allora ben vengano! Io mi incazzerei se acquistassero computer made in italy (ben piu' costosi), solo per favorire una qualche societa' nostrana.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco come
      - Scritto da: Anonimo
      computer made in italy (ben piu' costosi),
      solo per favorire una qualche societa'
      nostrana.Non è solo questione di prezzi ma di qualità. Tutti gli esperti di hardware sanno che i prodotti made in china hanno un livello qualitativo che definire basso sarebbe un apprezzamento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco come
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Castellani,Tessore,Bresso e compagnia

      parteciapano al PIL del nostro paese.
      Ecco

      come le Olimpiadi saranno un Occasione
      per

      Torino per il Piemonte e per chi vi
      abita.

      I miliardi ai cinesi e forse, dando via

      anche il *ulo, un posto come volontario

      Adecco per i Torinesi.

      Poi perchè Adecco Svizzera e non
      una

      società di lavoro interinale

      Italiana?

      Perche' agli organizzatori delle olimpiadi
      di Torino giustamente guardano nelle loro
      tasche, non in quelle dell'azienda Italia.

      Se i computer cinesi soddisfano le esigenze
      e costano meno di quelli italiani allora ben
      vengano! Io mi incazzerei se acquistassero
      computer made in italy (ben piu' costosi),
      solo per favorire una qualche societa'
      nostrana.

      CiaoHai detto giusto.. SE.., ma se non..?
  • Anonimo scrive:
    Ecco come
    Castellani,Tessore,Bresso e compagnia parteciapano al PIL del nostro paese. Ecco come le Olimpiadi saranno un Occasione per Torino per il Piemonte e per chi vi abita.I miliardi ai cinesi e forse, dando via anche il *ulo, un posto come volontario Adecco per i Torinesi.Poi perchè Adecco Svizzera e non una società di lavoro interinale Italiana?
  • Anonimo scrive:
    CVD
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=586658
  • Anonimo scrive:
    boicottare le olimpiadi
    ma l'avete vista la notizia sulla "cybermatta"? e tutte le notizie dei mesi scorsi sulla cina?ma che se le facciano tra di loro le olimpiadi, i capi del governo cinese!
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