Il Panda veglia sul malware. Dal cielo

L'azienda spagnola introduce il primo antivirus cloud-based, un nuovo approccio in materia di sicurezza che fa affidamento sulla condivisione tra gli utenti

Roma – I cosiddetti programmi cloud-based si stanno dimostrando sempre più utilizzati come soluzioni su cui basare servizi pre esistenti: ne è un esempio la versione beta di Panda Cloud Antivirus , antivirus gratuito svolazzante in grado, secondo la software house che lo produce, di debellare preoccupanti infezioni telematiche come Conficker .

Piuttosto che basarsi su un unico eseguibile con i relativi archivi, il software di Panda Security si basa su una leggera dashboard, scaricabile gratuitamente, che si connette in maniera automatica al data center della software house ed analizza il codice eseguito sulla macchina. Gran parte del lavoro è svolta da quella che viene definita l’intelligenza collettiva che sta alla base del programma, in grado secondo la compagnia di identificare le nuove minacce di malware quasi in tempo reale.

In particolare, secondo Panda sarebbero soltanto sei i minuti impiegati dalla community di utenti, che secondo le loro stime sarebbero classificabili in milioni, per identificare nuovo codice malefico. Un bacino di utenza molto ampio che permetterebbe alla società di tracciare ed analizzare circa 50mila nuovi campioni di malware su scala quotidiana. “In questo nuovo approccio è possibile riscontrare un’intrigante simmetria” esordisce Jonathan Penn, esperto di sicurezza. “Gli utenti ottengono analisi sempre più aggiornate, mentre Panda li trasforma a sua volta in un vero e proprio sensore in grado di inviare feedback che possono essere poi interpretati per identificare meglio i rischi emergenti”.

Sono due i metodi di scansione previsti dal sistema: il primo, necessario per sbirciare il contenuto di eseguibili in procinto di essere installati, mentre al secondo viene attribuita una minore priorità, lanciandolo quando il sistema è inattivo. Il software include anche un anti-spyware, un anti-rootkit, nonché un’analisi euristica del sistema. Come già detto, tra i benefici dell’antivirus nebuloso c’è senz’altro il basso consumo garantito sia in termini di spazio occupato sul disco rigido che in materia di RAM necessaria per far girare il dispositivo: secondo l’azienda, l’eseguibile occupa appena 50MB sul disco fisso e consuma soli 17MB di RAM, valore che potrebbe scendere secondo le stime di Panda di altri 5MB portando a 12MB l’utilizzo complessivo della memoria.

Nonostante la sua chiara vocazione al web il programma, che viene distribuito attualmente per XP e Vista e che in futuro potrebbe essere rilasciato anche per Windows 7, non sembra chiarire come il sistema si comporti in assenza di connettività al web. Per esempio, il codice malevolo potrebbe tranquillamente annidarsi in una chiavetta USB. Secondo i tecnici Panda, il sistema creerebbe di default una copia locale della cache dell’intelligenza collettiva, che include le ultime direttive su cosa c’è in giro in ambito di malware. Comunque, secondo l’azienda, per poter usufruire al meglio dei servizi del software è caldamente consigliata una costante connessione ad Internet.

Come ribadito dall’azienda stessa, Panda Cloud Antivirus è del tutto gratuito: una scelta obbligata, secondo l’azienda anche per far fronte alla sempre più agguerrita concorrenza e alla sempre crescente selezione di ottime alternative gratuite ai servizi a pagamento. La strategia di mercato dell’azienda spagnola sarebbe quantomai semplice: dare in pasto al pubblico un servizio completamente gratuito, dal quale potrà ricavare ingenti quantità di dati statistici sui quali sembra essere garantito l’anonimato, per poi seguire la scia delle infezioni e piazzare altri prodotti tradizionali a pagamento.

Vincenzo Gentile

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  • CCC scrive:
    pessimismo condiviso
    caro marco,a leggere certi commenti (come troppi di quelli precedenti questo) non posso che condividere un certo tuo pessimismo...e anche io mi arrabbio... MOLTO...ciao
  • NO copyright scrive:
    George Bernard Shaw
    Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.George Bernard Shaw
    • pippo scrive:
      Re: George Bernard Shaw

      Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le
      scambiamo, allora abbiamo entrambi due
      idee.

      George Bernard ShawLUI produceva idee, sul p2p le RUBI e basta... :D
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: George Bernard Shaw
        - Scritto da: pippo

        Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le

        scambiamo, allora abbiamo entrambi due

        idee.



        George Bernard Shaw
        LUI produceva idee, sul p2p le RUBI e basta... :DLUI a scuola studiava, tu invece scaldavi solo la sedia...sul p2p non si "ruba" nulla.
        • pippo scrive:
          Re: George Bernard Shaw



          George Bernard Shaw

          LUI produceva idee, sul p2p le RUBI e basta...
          :D

          LUI a scuola studiava, tu invece scaldavi solo la
          sedia...

          sul p2p non si "ruba" nulla.Nooooo è vero si prende solo in prestito, e si produce cultura... :D
    • Luff scrive:
      Re: George Bernard Shaw
      - Scritto da: NO copyright
      Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le
      scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una
      mela per
      uno.
      Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le
      scambiamo, allora abbiamo entrambi due
      idee.

      George Bernard Shaw :)
    • MegaJock scrive:
      Re: George Bernard Shaw
      Se tu hai 1000 euro e io ho un coltello, io ho 1000 euro e un coltello e tu hai un buco nella pancia.
  • Paolo P. scrive:
    Questione di misura
    Sono d'accordo con Calamari solo in parte.Vanno tenute ben distinte la liberta' di informazione (sia attiva cioe' mettere in circolazione dati e opinioni, sia passiva cioe' poter accedere a quelle informazioni, anche qui qualcuno cerca di appropriarsi dei materiali creati e diffusi ad esempio usando servizi Internet gratuiti, ma "ladri" di diritti sui materiali) dal diritto di autore visto come retribuzione di chi ha prodotto qualcosa di immateriale per guadagnarci e sbarcare il lunario, o pagare il conto della trattoria o delle donnaccie che gli hanno fatto credito, come accaduto per vari musicisti e poeti. Che guadagnare per il lavoro fatto sia un sacrosanto diritto mi sembra sia riconosciuto dallo stesso Calamari, il quale se la prende piu' che altro con chi grazie ai diritti di autore riesce a speculare sul lavoro altrui e per troppo lungo tempo. E gia' che ci sono faro' una difesa di ufficio delle case farmaceutiche e delle case editrici, le prime hanno ragione a dire che se investono soldi in ricerca farmacologica pagando anche lo stipendio a parecchi ricercatori e tecnici e' giusto che in seguito ci guadagnino (Calamari ha poi ragione che non debbano guadagnarci esageratamente o troppo a lungo o fare certe manovre discutibili come inventarsi di sana pianta delle malattie inesistenti etc etc), mentre le seconde possono abbastanza correttamente sostenere che i diritti di autore vanno non solo agli autori, ma anche ai traduttori magari dipendenti degli editori e cosi' via (per quanto una traduzione e' solo una traduzione, non e' che il traduttore la Bibbia o i Promessi sposi li crei lui). Eliminare completamente i brevetti e i diritti di autore non aiuterebbe il progresso, piuttosto (ma in parte c'e' gia') si deve limitarli nel tempo e come entita', e proibire quelle pagliacciate come il brevettare il respirare o il camminare ... Va invece denunciata la prassi di tenere molto alte le spese per registrare un brevetto, e il peggioramento della situazione: qualche anno fa Berlusconi porto' tale spesa da poche migliaia di euro a circa 70.000 euro, qui il singolo inventore (e ce ne sono parecchi di geniali, citiamo l'ingegner XXXXX o quel Giapponese di cui non ricordo il nome e che totalizzo' centinaia di brevetti) viene penalizzato e scoraggiato, e questo si' ostacola il progresso: chi me lo fa fare di inventare qualcosa se poi non solo non divento ricco, ma faccio la fine di Meucci e mi vedo rubare la possibilita' di brevettare da aziende ben fornite di soldi ed avvocati?Paolo
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Questione di misura
      Se il costo del brevetto lo riduci a poche centinaia di euro, stai sicuro che ognuno brevetterebbe l'impossibile, giusto per accaparrarsi qualche diritto doomani.Un po' come i nomi dei domini liberi.Durante gli albori di internet c'e' chi spendendo poche centinaia di dollari ne e' uscito con migliaia e migliaia.Insomma...bisognerebbe rivedere completamente la questione "brevetti" e "diritti".Perche' questi 2 termini, oggi sono diventati un ostacolo alla civiltà.
    • uomo comune scrive:
      Re: Questione di misura
      imho si e no. nel senso.prendiamo l'esempio della ricerca medica. il fatto che uno ci sia arrivato per prima non toglie il fatto che qualcuno potrebbe arrivarci domani, e non fra 70 anni...e il fatto di esserci arrivato un giorno prima ti dà il diritto di avere di fatto un monopolio. ei monopoli nei sistemi capitalisti fanno dei danni indicibili....(vedi quello che succede col petrolio, li non ci si può fare nulla, è la terra a avere il petrolio distribuito in quel modo........ma perchè farci male applicando lo stesso sistema a un concetto astratto? ) un riconoscimento penso che siamo daccordo tutti che in una misura o nell'altra ci dovrebbe essere... ma almeno imho, così com'è è MOLTO peggio la pezza che il buco.
  • CCC scrive:
    reazioni irate...
    questo post solo per fare, per l'ennesima volta, i migliori complimenti all'amico calamari: articolo ottimo!!!e per le razioni irate... sono con te!!!
  • Dr. Stephen Falken scrive:
    Ci aiuti!
    Indichi almeno Lei un candidato alle europee che combatta gil interessi finanziari delle lobby del copyright.
    • CCC scrive:
      Re: Ci aiuti!
      - Scritto da: Dr. Stephen Falken
      Indichi almeno Lei un candidato alle europee che
      combatta gil interessi finanziari delle lobby del
      copyright.se mi permetti ti dò io una indicazione per il giorno delle elezionise c'è il sole: al mare si dovrebbe stare benissimo...se fa brutto tempo: un bel libro non guasta mai...
  • The Winner scrive:
    Il violinista rischia
    Se gli passa davanti uno della SIAE Gli chiederà i diritti su quello che stà suonando.Questa è la tutela che SIAE dà agli artisti
    • 01234 scrive:
      Re: Il violinista rischia
      è esattamente così :-(
    • Chuck Norris scrive:
      Re: Il violinista rischia
      - Scritto da: The Winner
      Se gli passa davanti uno della SIAE Gli chiederà
      i diritti su quello che stà
      suonando.
      Questa è la tutela che SIAE dà agli artistiUna temporanea soluzione sarebbe di ravanare nel cervello dell'ispettore SIAE con l'archetto introducendolo attraverso l'orbita, o magari anche la narice, alla maniera degli imbalsamatori egiziani (idea) O) Avrei suggerito il sempre efficace calcio rotante, ma mi rendo conto che un artista ha le sue esigenze :-P
  • gabriella giudici scrive:
    sul legiferare
    Bubba scrive:Sostituire 'governo' e 'opposizione' con i due macro-blocchi che giocano a contendersi un certo provvedimento.Sono io che sto diventando un vecchio pessimista, o quasi tutto il legiferato su internet & copyright rientra in questa formula?Direi che tutto il legiferato (indipendentemente dalle questioni legate alla rete) rientra in questa formula. Sistema naggioritario, pensiero unico, democrazia dell'alternanza: un intero parlamento rappresenta questi interessi, proponendoceli di volta in volta al gusto di menta o di lampone.
  • pippo scrive:
    E britni spirz?
    Se la mettiamo in strada come artista, non farà di sicuro canzoni... :D
    • Paolo scrive:
      Re: E britni spirz?
      ma la batton spritz!!! :p
    • Bastard Inside scrive:
      Re: E britni spirz?
      - Scritto da: pippo
      Se la mettiamo in strada come artista, non farà
      di sicuro canzoni...
      :DFarà quello che le riesce meglio, tutto è bene quel che finisce bene e l'ultimo chiude la porta!!! :-P O)
  • PippoFlash scrive:
    votare di pietro
    è l'unico che ha inserito persone della società civile in lista.E' un rozzo, ma è il meno marcio.
    • Binder scrive:
      Re: votare di pietro
      - Scritto da: PippoFlash
      è l'unico che ha inserito persone della società
      civile in
      lista.
      E' un rozzo, ma è il meno marcio.Forse proprio perchè è un "genuinamente rozzo" è il meno marcio. Meno male che anche fini intellettuali di sinistra alla Vattimo se ne sono accorti e si candideranno con lui.Del resto dall'altra parte abbiamo un rozzo s-pregiudicato cui nessuno risponde meglio a tono del molisano.
      • bisluscus scrive:
        Re: votare di pietro
        - Scritto da: Binder
        - Scritto da: PippoFlash

        è l'unico che ha inserito persone della società

        civile in

        lista.

        E' un rozzo, ma è il meno marcio.

        Forse proprio perchè è un "genuinamente rozzo" è
        il meno marcio. Meno male che anche fini
        intellettuali di sinistra alla Vattimo se ne
        sono accorti e si candideranno con
        lui.
        Del resto dall'altra parte abbiamo un rozzo
        s-pregiudicato cui nessuno risponde meglio a tono
        del
        molisano.peccato che tra le sue file si contino individui piuttosto loschi come colui che contribuì a determinare la caduta del coverno Prodi...
        • Caius scrive:
          Re: votare di pietro
          - Scritto da: bisluscus

          peccato che tra le sue file si contino individui
          piuttosto loschi come colui che contribuì a
          determinare la caduta del coverno
          Prodi...Ma che fai rigiri le frittate?Secondo il tuo modo di vedere il responsabile non è chi commette, ma chi scopre il malaffare? Interessante...
        • Nick500 scrive:
          Re: votare di pietro
          Guarda che mastella verrà candidato alle europee col Partito Della Libertà condizionata...
        • ma cribbio dubbioso scrive:
          Re: votare di pietro

          peccato che tra le sue file si contino individui
          piuttosto loschi come colui che contribuì a
          determinare la caduta del coverno
          Prodi...ahhhh,ma non lo sapevo !!!!ma perchè, l'ex_segretatio, adesso si candida con lui ????perchè è di lui che parlavi come responsabile della caduta di Prodi,giusto ?
    • Gianei scrive:
      Re: votare di pietro
      Ma se ha un partito che e' un feudo!Lui e' il presidente, non esiste assemblea o dibattito, lui e due suoi fedelissimi prendono tutte le decisioni, decidono chi candidare e chi no, chi entra nel partito e chi no. Le sedi del partito sono di sua proprieta' (societa' immobiliare sua, di suo figlio e di sua moglie) e le affitta al partito mettendosi in tasca i fondi che lo stato elargisce.Parla a stento l'italiano (ok essere genuinamente rozzo, ma una lingua per comunicare bisogna conoscerla... almeno una!).Il 90% di quello che gli esce dalla bocca sembra detto dai vecchi della bocciofila.Insomma, e' la versione ignorante di Berlusconi.
      • Valeren scrive:
        Re: votare di pietro
        - Scritto da: Gianei
        Ma se ha un partito che e' un feudo!Purtroppo è vero, in questo non si distingu dagli altri di una virgola.
        Insomma, e' la versione ignorante di Berlusconi.Questa è una XXXXXta immane =)
  • ZioBelin scrive:
    Rassegnazione...
    Oramai non mi rimane che della rassegnazione...da dire che era inevitabile che prima o poi arrivassero a mettere le mani sulla Rete e cercassero di imbrigliare le informazioni che girano (non è il caso di questo articolo) e cercassero di riempire nuovamente le loro casse a scapito "nostro", ossia di tutti!Che dire? Bho...onestamente ora non mi viene in mente nulla, solo della rassegnazione. Vorrei solo dire a Calamari di non fare della facile ironia sulla "regolamentazione della pesca oceanica", che non di poco ha a ce fare con i diritti d'autore (note le balenottere che scaricano MP3 a sbaffo...)! :)Saluti,ZioBelin
  • Binder scrive:
    Purtroppo non ci spega...
    ... che non tutti son portati per l'idea di divenire artisti di starda.Per quale motivo, io, artista (anche se io non lo sono) dovrei non sfruttare le nuove tecnologie per vendere le mie creazioni anche solo su internet e richiedere pertanto una forte protezione dei miei diritti d'autore contro chi scarica illegalmente le mie opere?Se le nuove tecnologie vanno a beneficio di tutti, perchè io artista non dovrei benficiarne come meglio credo (perchè mi si vuol imporre l'onere di guadagnarmi da vivere solo con esibizioni dal vivo? E se poi con una telecamerina me le filmano e le mettono a fruizione gratutia su Internet di cosa dovrei vivere?)? Solo perchè oggi è più facile che in passato copiare quel che creo dovrei rinunciare a creare? Gira che ti rigira, per le opere immateriali senza una forte protezione dei diritti, per gli autori oggi sarebbe la fame. lasciamo qui perdere tutti quelli che mangiano sullo sfruttamentodegli autori, ma anche se loro non ci fossero, come si tutelerebbero gli autori?Tutto il discorso contro le iniziative anti-pirateria, per quanto in taluni punti condivisibile(riduzione del tempo sui diritti d'autore, per es.)non mi convince.
    • Supposte a pagamento scrive:
      Re: Purtroppo non ci spega...
      PayPal e donazioni libere...
    • Supposte a pagamento scrive:
      Re: Purtroppo non ci spega...
      - Scritto da: Binder
      Comunque anche se un artista muore non
      c'è ragione di penalizzare gli eredi.Allora si
      dovrebbe eliminare il diritto di ereditare per
      tutti!Sarebbe bello poter ereditare la pensione di mio padre... Ma quel cretino non poteva fare l'"artista", invece del ricercatore scientifico?
      In più, potrebbe benissimo verificarsi il
      caso che un autore abbia il suo vero o esclusivo
      sucXXXXX postumo, cioè dopo morto e magari
      gravando economicamnete in vita su quelli che poi
      saranno suoi eredi. Non vedo nulla di male nel
      fatto che gli eredi recuperino un pò dei soldi
      "spettantigli".Infatti mio cuggino ingegnere (quel cretino) è morto prima di poter prendere la pensione... Di cui nessuno ora trarrà giovamento...
    • fabianope scrive:
      Re: Purtroppo non ci spega...
      - Scritto da: Binder
      Tutto il discorso contro le iniziative
      anti-pirateria, per quanto in taluni punti
      condivisibile(riduzione del tempo sui diritti
      d'autore, per es.)non mi
      convince.ciao, Binderper un autore VIVENTE posso darti ragione.ma ti chiedo: cosa se ne fa Jim Morrison, Jimi Hendrix, John Bohnam, Syd Barrett, Clara Haskil, Von Karajan, i due Kleiber, Glenn Miller, Frank Sinatra, etc. dei soldi della SIAE, RIAA ecc? ma aspetta...forse forse...che se li intaschino per caso gente che non c'entra niente con loro? gente che non sa neanche fare il giro di do alla chitarra? o magari (vedi Morrison & Hendrix) i suoi familiari sopravissuti che -da vivo- lo trattavano come un'appestato e si vergognavano a dire che era loro parente stretto?Forse mi dirai, la Musica e' come una casa, si lascia "in eredita'" ai parenti...ma allora, a parte il fatto che dubito che i summenzionati avrebbero voluto lasciare i loro averi al parentado...perche' non estendiamo i diritti a tutti ma ***proprio*** a tutti i musicisti passati?perche' porre il limite ***PROPRIO*** di 70 anni? (domanda retorica, so la risposta...).Sarebbe interessante vedere ad esempio che il violinista sotto casa e' lontanissimo parente di WA Mozart e le major della telefonia dovergli pagare fior di bigliettoni per la "marcia turca" contenuta nella suoneria dei milioni di persone che la usano inconsapevolmente & ***gratuitamente***.PS: l'esempio di mozart ed il parallelo con le case non e' banale: oggi CHIUNQUE puo' suonare mozart e vendere le sue incisioni senza pagare alcun copyright a Wolfgang o parentado, ma non mi risulta che le case costruite ai tempi di mozart siano tutte liberamente abitabili da tutti...ciao,fabianopePS: bravo, Calamari...WON'T GET FOOLED AGAIN! :=)))
    • panda rossa scrive:
      Re: Purtroppo non ci spega...
      - Scritto da: Binder
      ... che non tutti son portati per l'idea di
      divenire artisti di
      starda.Naturalmente. Ci si puo' guadagnare da vivere anche scaricando le casse di verdura al mercato.
      Per quale motivo, io, artista (anche se io non lo
      sono) dovrei non sfruttare le nuove tecnologie
      per vendere le mie creazioni anche solo su
      internet e richiedere pertanto una forte
      protezione dei miei diritti d'autore contro chi
      scarica illegalmente le mie
      opere?Chi ti impedisce di farlo?
      Se le nuove tecnologie vanno a beneficio di
      tutti, perchè io artista non dovrei benficiarne
      come meglio credo (perchè mi si vuol imporre
      l'onere di guadagnarmi da vivere solo con
      esibizioni dal vivo? Eh gia'.Pensa che a me mi obbligano tutti i giorni a presentarmi sul posto di lavoro.
      E se poi con una
      telecamerina me le filmano e le mettono a
      fruizione gratutia su Internet di cosa dovrei
      vivere?)?Provo a buttare li' un'idea: sponsor?
      Solo perchè oggi è più facile che in passato
      copiare quel che creo dovrei rinunciare a creare?Guarda, se tu parti da questo presupposto, ti avverto che tra me e te non c'e dialogo.
      Gira che ti rigira, per le opere immateriali
      senza una forte protezione dei diritti, per gli
      autori oggi sarebbe la fame. Le opere immateriali ma di qualita', ripagano abbondantemente gli autori.Le opere immateriali prive di qualita' meritano di essere dimenticate.
      lasciamo qui perdere
      tutti quelli che mangiano sullo sfruttamentodegli
      autori, ma anche se loro non ci fossero, come si
      tutelerebbero gli
      autori?Come hanno sempre fatto.Mi pare che proprio in Italia vi sia il patrimonio artistico piu' grande del mondo.
      Tutto il discorso contro le iniziative
      anti-pirateria, per quanto in taluni punti
      condivisibile(riduzione del tempo sui diritti
      d'autore, per es.)non mi
      convince.Io faccio il programmatore, quindi pure io produco opere immateriali.Del diritto d'autore non mi sono mai preoccupato.Io vendo il mio tempo, non la mia opera, che una volta prodotta e' a disposizione di chiunque.E ti posso garantire che come modello di business funziona.
    • 01234 scrive:
      Re: Purtroppo non ci spega...
      penalizzare gli eredi?????"spettantigli"????MAH
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Purtroppo non ci spega...
      - Scritto da: Binder
      Per quale motivo, io, artista (anche se io non lo
      sono) dovrei non sfruttare le nuove tecnologie
      per vendere le mie creazioni anche solo su
      internet e richiedere pertanto una forte
      protezione dei miei diritti d'autore contro chi
      scarica illegalmente le mie
      opere?Per quale motivo, lei, deve percepire introiti di unacanzone effettuata in 1 mese per un periodo pari a 65 anni ( se non erro) ?Che diritti ha, lei, in piu' di un operaio ( o un impiegato ) di percepire una rendita su un lavoro che ha svolto?Che diritti ha, lei, di percepire una rendita rispetto ad un artista "del web", o un pittore?Insomma... chi vuol guadagnare, lavora.Chi non vuol lavorare, ma vuol solo guadagnare, deve scegliere mestieri meno salutari.
      Se le nuove tecnologie vanno a beneficio di
      tutti, perchè io artista non dovrei benficiarne
      come meglio credo (perchè mi si vuol imporre
      l'onere di guadagnarmi da vivere solo con
      esibizioni dal vivo? E se poi con una
      telecamerina me le filmano e le mettono a
      fruizione gratutia su Internet di cosa dovrei
      vivere?)?Perche' ogni essere umano "Non artista musicale", guadagna dopo aver prodotto un qualcosa e per un importo UNA TANTUM per il prodotto creato.Dato che state livellando la musica ad un mero prodotto, perche' ora pretendete di avere anche un rispetto come "opera"?
      • smuzzz scrive:
        Re: Purtroppo non ci spega...
        basta che la prossima canzone che scrivi te la canti nella tua cameretta sottovoce così nessuno te la ruba ;)
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Purtroppo non ci spega...
      - Scritto da: Binder
      Ho detto che una riforma del diritto d'aUTORE MI
      VA BENE. Comunque anche se un artista muore non
      c'è ragione di penalizzare gli eredi.Penalizzarli in che modo? Parli forse del fatto che _oggi_ c'e' gente che beneficia dei diritti d'autore di persone defunte? Uhm... e perche' ne beneficia? Che diritti ne hanno loro? Mica hanno inventato loro quella canzone...Andassero a lavorare come tutti i fedeli cristiani.
      Allora si
      dovrebbe eliminare il diritto di ereditare per
      tutti! Parli eredita' di opere o di proprieta'? Perche' la proprieta' e' un "bene materiale acquisito", mentre un opera e' un "bene immateriale creato".Se tu crei una musica, una medicina, un programma, un algoritmo, puoi chiederne la paternità, ma e' sbagliato e di ostacolo alla comunità, il pretenderne l'esclusiva utilizzazione di tale bene creato.Dopotutto, non credo che gli eredi dell'inventore della pila, del telefono, della pennicillina etc.etc. siano oggi retribuiti grazie all'uso che ne fa la collettività.E non credo neppure che una canzone sia piu' importante dell'energia elettrica, quindi tale opera ( la corrente ) dovrebbe esser maggiormente tutelata secondo i tuoi discorsi.
      In più, potrebbe benissimo verificarsi il
      caso che un autore abbia il suo vero o esclusivo
      sucXXXXX postumo, cioè dopo morto e magari
      gravando economicamnete in vita su quelli che poi
      saranno suoi eredi. I pittori piu' o meno sono tutti cosi.Gli eredi pero' non hanno la possibilità di vendere "cozze" per far valere i loro diritti e la copia autentica e' solo 1.Quindi perche' voi siete "eletti"?
      Non vedo nulla di male nel
      fatto che gli eredi recuperino un pò dei soldi
      "spettantigli".Io si, e comunque dipende dal "po'".
      A parete il bene degli artisti, che mi mi sta a
      cuore difendere e non certo quello delle lobby di
      cui tu parli, io mi chiedo come mai in tempi di
      crisi globale comunque la gente si senta di
      spendere così tanti soldi per film o altre opere
      simili.Perche' in un clima di terrore, nella mancanza di alternative valide e nel monopolio mafioso che si e' creato, oggi conviene comprare un dvd piuttosto che andare al cinema, scaricarlo o comprarlo dal marocchino.Insomma ora un dvd originale e' realmente un bene di lusso e come tale dovrebbe esser trattato ( con tutti i controlli fiscali del caso )
  • sing a pour scrive:
    e il fus ?
    e le masse orchestrali delle fondazioni liriche che vivono grazie al FUS ? Il famigerato fondo unico per lo spettacolo. Milioni di euro regalati per anni da destra e sinistra alle clientele più assetate.Di quelle non parli mai ? Al confronto la vicenda dei diritti è niente.
  • bubba scrive:
    macro & tossici
    Sono 2 giorni che ,per articoli diversi, mi vien da inserire lo stesso triste commento. Dovrei metterlo in una macro (associata al tasto 'windoze' magari).E cioè :"governo propone $cacata_pazzesca in parlamento, la cosidetta opposizione si oppone e il provvedimento viene ridotto a $cacata_semplice. Tutti i politici sono felici di aver vinto la loro battaglia. Il risultato per i cittadini è che entra in vigore $cacata_semplice .". PS: Sostituire 'governo' e 'opposizione' con i due macro-blocchi che giocano a contendersi un certo provvedimento.Sono io che sto diventando un vecchio pessimista, o quasi tutto il legiferato su internet & copyright rientra in questa formula?
    • Joliet Jake scrive:
      Re: macro & tossici
      E sono 2 giorni che ti quoto in pieno... :D
    • aPenguin scrive:
      Re: macro & tossici
      Ti quoto anch'io perchè ho la stessa sensazione..e non solo è cos' (o la vedo così) in ambito italiano, ma anche in ambito europeo col paccone telekom:http://www.laquadrature.net/en/new-version-of-amendment-138-46-agreed-european-parliament-gave-uphttp://arstechnica.com/tech-policy/news/2009/04/france-reintroduces-three-strikes-law-as-protests-mount.ars
    • pentolino scrive:
      Re: macro & tossici
      ieri non avevo letto il commento, ma oggi di sicuro ti quoto in pieno.Siamo al delirio, io da tempo ho deciso di essere in quel 5-10% che non vota ne' PD ne' PDL, semplicemente mi fanno schifo entrambi allo stesso livello, anche se per motivi diversi.
    • Ricky scrive:
      Re: macro & tossici
      Bhe, la formula e' quasi perfetta.il QUASI e' per il concetto:tizio propone legge, palesemente in contrasto con il bene COMUNE e a favore delle lobby.Caio contesta legge, si danno le botte, si morsicano i polpacci (qui la lega ha il bonus) per poi approvare un COSO MOZZO che pero', guarda caso, si scopre essere ESATTAMENTE quello che volevano in realta' le lobby.Quindi...non si parla di XXXXXta o quasi XXXXXta ma di PANTOMIMA per far passare la $Reale_XXXXXta.Questi teatrini sono all'ordine del giorno.RANDOM lasciano passare qualche cosa ,qualche piccola cosa, che potranno poi, con comodo , recuperare in seguito per MASSACRARLA a dovere.Loro non giocano a ping pong ma a scacchi...
      • pippo scrive:
        Re: macro & tossici

        Questi teatrini sono all'ordine del giorno.
        RANDOM lasciano passare qualche cosa ,qualche
        piccola cosa, che potranno poi, con comodo ,
        recuperare in seguito per MASSACRARLA a
        dovere.
        Loro non giocano a ping pong ma a scacchi...Noi possiamo sempre giocare all'impiccato... :DVedi piazza loreto!
        • Paolo scrive:
          Re: macro & tossici
          Chiedo scusa di questo intervento offtopic ma consiglierei a tutti di PI di astenersi dal voto alle prossime elezioni. Alcuni potranno dire che è sbagliato, altri diranno che così vince il gruppo sbagliato perchè votati da chi ci va all'urna, altri ancora diranno che il voto è un diritto consigliando, tutt'al più, di scarabbocchiare il foglio per annullarlo.Avete ragione, tutti, ma al giorno d'oggi il diritto di voto mantiene la stessa importanza delle persone che vengono votate ? Chi ha mai partecipato allo spoglio delle schede elettorali ? Occorrerebbe alzarsi dalla sedia su cui ci troviamo a scambiare i nostri pensieri ed unirli...
          • Bastard Inside scrive:
            Re: macro & tossici
            - Scritto da: Paolo
            Chiedo scusa di questo intervento offtopic ma
            consiglierei a tutti di PI di astenersi dal voto
            alle prossime elezioni. Alcuni potranno dire che
            è sbagliato, altri diranno che così vince il
            gruppo sbagliato perchè votati da chi ci va
            all'urna, altri ancora diranno che il voto è un
            diritto consigliando, tutt'al più, di
            scarabbocchiare il foglio per
            annullarlo.

            Avete ragione, tutti, ma al giorno d'oggi il
            diritto di voto mantiene la stessa importanza
            delle persone che vengono votate ? Chi ha mai
            partecipato allo spoglio delle schede elettorali
            ? Occorrerebbe alzarsi dalla sedia su cui ci
            troviamo a scambiare i nostri pensieri ed
            unirli...La cosa migliore è votare quei pochi o tanti candidati dei vari schieramenti che si impegnino seriamente per l'interesse dei cittadini preferendolo quando questo sia in contrasto con quello delle multinazionali. Sia nell'attuale legislatura prossima alla fine, che nella passata, ci sono stati molti eletti onesti, che spesso hanno sventato manovre truffaldine, come quelle del (ex?) commissario europeo McCreevy sui brevetti SW, rieleggiamo queste persone, se si ricandidano.Gli onesti in realtà sarebbero la maggioranza, quello che spesso li frega è che non sono organizzati bene come i disonesti e spesso non sanno smascherare le manovre subdole di chi li vuole XXXXXXX.
    • Bastard Inside scrive:
      Re: macro & tossici
      - Scritto da: bubba
      Sono 2 giorni che ,per articoli diversi, mi vien
      da inserire lo stesso triste commento. Dovrei
      metterlo in una macro (associata al tasto
      'windoze'
      magari).
      E cioè :
      "governo propone $cacata_pazzesca in parlamento,
      la cosidetta opposizione si oppone e il
      provvedimento viene ridotto a $cacata_semplice.
      Tutti i politici sono felici di aver vinto la
      loro battaglia. Il risultato per i cittadini è
      che entra in vigore $cacata_semplice .".

      PS: Sostituire 'governo' e 'opposizione' con i
      due macro-blocchi che giocano a contendersi un
      certo
      provvedimento.

      Sono io che sto diventando un vecchio pessimista,
      o quasi tutto il legiferato su internet &
      copyright rientra in questa
      formula?E' così. Qualcuno potrà dirti che il suo schieramento si comporta meno peggio (perfino io, lo confesso, quando sono particolarmente in buone con chi ho contribuito ad eleggere), ma ammesso che sia vero, sono infime sfumature.La cosa più assurda è che da come sono andate tutte le votazioni passate e discussioni precedenti in parlamento e fuori, nonché dai programmi e comportamenti dei singoli partiti e considerando il fatto che soprattutto in passato in sede europea i provvedimenti che anche i profani potevano individuare come più assurdi, vergognosi e delinquenziali a favore delle major e multinazionali, sono stati sonoramente bocciati, c'è da pensare che la lobby della proprietà intellettuale sia una minoranza, ma talmente subdola, preparata ed agguerrita (*), da riuscire troppo spesso ad intortare alleati e compagni di partito. Quando non arriva alla sfacciataggine criminale come Charlie McCreevy in sede europea sui brevetti SW.(*) sospetto che siano particolarmente abili a ricattare politicamente gli altri deputati e senatori barattando il SI sulle questioni in cui non ci sia un impegno univoco e vincolante nel programma delle coalizioni, ma che stiano particolarmente a cuore agli elettori dei singoli partiti o anche solo dei singoli eletti.
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