Il pedoporno e i pericoli del P2P

di Daniele Minotti - La pratica dei processi in Italia suggerisce una correlazione tra lo sharing di musica e film e la circolazione di pornografia infantile. E' bene sapere come stanno le cose, per evitare sorprese

Roma – Questo articolo – va chiarito subito – non è stato commissionato dalle Major. Piuttosto, ho sentito la necessità di scriverlo in considerazione della mia esperienza professionale la quale mi ha condotto ad alcune conclusioni che spero possano interessare e servire. Come tanti altri colleghi, mi sono trovato a difendere persone coinvolte in indagini sul P2P (non ce ne sono molte, per la verità, e sono prevalentemente concentrate su una Procura del Nord).

Ho notato che, sovente, tutto parte da un monitoraggio sul pedoporno in sharing ma, poi, si procede anche per violazioni del diritto d’autore.

Non sono certo delle ragioni di questa “procedura”. Posso soltanto ipotizzare. Da un lato, le indagini sulla pedopornografia possono essere condotte con maggiori libertà rispetto a tutte le altre. Ad esempio, si consideri che l’art. 14 l. 269/98 consente alla polizia giudiziaria (previo controllo/autorizzazione del pubblico ministero) di offrire materiale illecito proprio per issare, ad un certo punto, una rete che contiene un po’ di tutto.

Dall’altro, non si può sempre sperare che un pubblico ufficiale impegnato in un’attività di monitoraggio in tema di pedopornografia chiuda un occhio sull’attività di utenti che condividono illecitamente opere protette, specie se la mole è notevole.

È già nota l’illiceità dello sharing di materiali tutelato. È vero che la condivisione, se posta in essere senza motivi di lucro, può essere – per così dire – processualmente “gestita” con il pagamento di una certa somma ed estinzione del reato. Ma è parimenti vero che si devono sempre considerare certi effetti non proprio irrilevanti: una perquisizione alle 6 del mattino, il sequestro di computer, le spese per l’avvocato, ecc.

Nulla, comunque, in confronto a quello che può discendere da un’accusa di pedopornografia, di per sé infamante indipendentemente dalle responsabilità.

Ma che nesso c’è tra diritto d’autore e pedopornografia? Se ragioniamo sul P2P, il nesso può esserci, eccome.

Pensiamo ai “fake” e spieghiamo subito cosa sono (ammesso che non sia già noto). Al di là del caso di mutamento di identità (tipico di Usenet, delle chat e delle comunità telematiche in genere), il fake, nel contesto di cui parliamo, è sempre una falsificazione, ma riguarda il contenuto di un file.
Ad esempio, un utente cambia il nome di un file (ed, eventualmente, i tag) lasciando intendere che si tratti dell’ultimo singolo di una popstar, mentre il contenuto non è pertinente.

Sino a quando si scarica una demo di una band di ragazzini che vuole farsi pubblicità invece della hit di Madonna si tratta soltanto di uno scherzo innocente.
Il brutto – e non è fantasia, credetemi – viene quando si cerca e si crede di aver trovato il backstage dell’ultimo calendario erotico e, invece, aprendolo si scopre di aver scaricato qualcosa di illegale, nella fattispecie un video pedopornografico.

La legge punisce anche la mera detenzione e questa roba scotta veramente.

È vero che il file può essere immediatamente cancellato e reso irrecuperabile (quanti sanno farlo?), ma si può essere sicuri di controllare sempre la cartella messa in condivisione e che, comunque, prima di questa verifica qualcuno non abbia “controllato”, in remoto, la lista dei file, magari con una ricerca secondo l’hash (che identifica il file al di là del nome)?

Oramai è noto: scaricando si mette automaticamente in condivisione. E non tutti gli utenti sono in grado di eliminare, ove possibile, questo automatismo. Così, si può diventare, anche senza saperlo, detentori e distributori di materiali pornografici illegali. È non sempre è facile dimostrare l’errore scusabile, la mancanza di dolo.

Il mio pensiero va, ovviamente, ai ragazzi che pur essendo mediamente più “smanettoni” di noi adulti, sono certamente più esposti ai rischi della Rete e, per questo, vanno tutelati, quanto meno con un’informazione corretta ed equilibrata.
Spero di esserci riuscito, i lettori di PI sono sempre i miei giudici.

Avv. Daniele Minotti
www.studiominotti.it
www.minotti.net

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  • rock and troll scrive:
    e vai col tetris!!!
    il migliore gioco-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 giugno 2006 00.55-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    motori grafici ....
    come doomIII/Quake4 Unreal girano egregiamente su Linux ....l'unico problema e' l'hardware ....Vivamente consigliati Video NvidiaAudio Creative Audigy (meglio le prime)paradossalmente l'Audio da più rogne del Video
    • TADsince1995 scrive:
      Re: motori grafici ....

      Video Nvidia
      Audio Creative Audigy (meglio le prime)Infatti nel bestione ho entrambe perfettamente supportate e funzionanti. Aspetto l'uscita di Prey e della versione linux (in teoria potrebbe starci, dato che prey è basato sull'engine di Doom3, bisogna vedere se alla humanhead hanno la stessa attenzione che ha la id nei confronti di linux.TAD
      • nattu_panno_dam scrive:
        Re: motori grafici ....
        - Scritto da: TADsince1995

        Infatti nel bestione ho entrambe perfettamente
        supportate e funzionanti. Aspetto l'uscita di
        Prey e della versione linux (in teoria potrebbe
        starci, dato che prey è basato sull'engine di
        Doom3, bisogna vedere se alla humanhead hanno la
        stessa attenzione che ha la id nei confronti di
        linux.

        TADSe hanno la stessa policy di Valve, cè poco da sperare.
      • Anonimo scrive:
        Re: motori grafici ....

        Infatti nel bestione ho entrambe perfettamente
        supportate e funzionanti. Aspetto l'uscita di
        Prey e della versione linux (in teoria potrebbe
        starci, dato che prey è basato sull'engine di
        Doom3, bisogna vedere se alla humanhead hanno la
        stessa attenzione che ha la id nei confronti di
        linux.No, niente cliend di Pray per Linux. Solo il server. Se tieni a quel gioco spera in Wine (la demo gira discretamente), altrimenti boicotta, spedisci una mail a HumanHead e compra altro.
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT]Vorrei un mercato libero
    il mercato vuole questo. Fare un gioco è costoso e ogni linea dei titoli di coda è uno stipendio e minimo un buon computer (senza contare tanti altri investimenti).Ad oggi non esiste un prodotto open che sia minimamente competitivo perchè servono soldi e tante persone molto preparate.Anche le console, hai idea di cosa significhi progettare un hardware del genere? Pagare le persone, un edificio?Sicuramente ti sfugge il concetto di denaro ed il fatto che la gente non vive d'aria. Rispettiamo il lavoro di queste persone che magari potranno lavorare per aziende che voi odiate (tipo microsoft) ma che ognuna ha alle spalle anni di studio, lavoro ed impegno e vorrebbero avere almeno di che vivere.Non penso che saresti felice a lavorare per tutta la vita gratis. Quando desideri qualcosa ed il tuo lavoro ti impedisce di averla, che sia un abito, un gioco o la stabilità per poter creare una famiglia, è triste
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT]Vorrei un mercato libero
      - Scritto da:
      il mercato vuole questo. Fare un gioco è costoso.............invece scrivere qui' e' gratis, chi te l'ha fatto fare? che forse ti pagano anche per questo?ai troll sfugge il fatto che il lavoro si paga, il sapere invece se si paga diminuisce all'aumentare del costo. La differenza tra lavoro e sapere rimarra' oscura e misteriosa ai troll per i secoli a venire.
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT]Vorrei un mercato libero
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        il mercato vuole questo. Fare un gioco è costoso
        .............

        invece scrivere qui' e' gratis, chi te l'ha fatto
        fare? che forse ti pagano anche per
        questo?

        ai troll sfugge il fatto che il lavoro si paga,
        il sapere invece se si paga diminuisce
        all'aumentare del costo. La differenza tra lavoro
        e sapere rimarra' oscura e misteriosa ai troll
        per i secoli a
        venire.è bello diffondere la conoscienza gratis ma tutti abbiamo necessità economiche. Io azienda X faccio ricerca, mi servono attrezzature e persone che debbano stare qui 8 ore al giorno con impegno e continuità.Per questo la mia ricerca deve fare soldi e per questo non posso diffonderla.Giochi, musica ed altro sono cultura è vero, possiamo modificare certe norme o certi guadagni ma non evitare di pagare la gente per il lavoro che fa. Conosco abbastanza bene l'industria videoludica e sò le immense spese necessarie per fare il più stupido dei giochi. La cultura è gratuita ma le persone vanno pagate perchè il programmatore come il ricercatore o chi diffonde cultura potrebbe benissimo andare al mare invece di stare in ufficio a subirsi le critiche dei responsabili che si prenderebbero le critiche dei capi in caso di insuccessi. Quando andrai a lavorare capirai il valore del denaro, chi parla così è chi non vuole andare a lavorare e vorrebbe che qualcuno gli desse soldi per non far nulla.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT]Vorrei un mercato libero
      Credo che rief intendesse "libertà di far girare quel softwre dove ti pare" e non "libertà nel senso aggratis".
  • Wakko Warner scrive:
    Re: [OT]Vorrei un mercato libero
    Se la gente sviluppasse con SDL (http://www.libsdl.org/index.php) e OPENGL la quasi totalità dei giochi si potrebbe facilmente adattare su qualsiasi piattaforma semplicemente ricompilando.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT]Vorrei un mercato libero
      - Scritto da: Wakko Warner
      Se la gente sviluppasse con SDL
      (http://www.libsdl.org/index.php) e OPENGL la
      quasi totalità dei giochi si potrebbe facilmente
      adattare su qualsiasi piattaforma semplicemente
      ricompilando.
      hai pensato che se il mondo dei professionisti non lo fa è perchè le cosa non stanno proprio come dici tu?
  • TADsince1995 scrive:
    Re: [OT]Vorrei un mercato libero
    Che dire, quoto al 100%.TAD
  • Anonimo scrive:
    Tux Kart...
    ...è una cag@ta pazzesca! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
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