Il proiettile che aggiusta il tiro

I laboratori della Difesa USA lavorano alla realizzazione di una nuova genia di proiettili, capace di teleguidarsi fino all'obiettivo e di centrare il bersaglio a due chilometri di distanza

Roma – Un nuovo tipo di proiettile altamente tecnologico, capace di correggere autonomamente la “rotta” fino all’obiettivo – a oltre un miglio di distanza dall’arma da fuoco da cui è stato sparato. Ci lavorano gli ingegneri di Sandia National Laboratories , joint venture tra DARPA e Lockheed Martin che ha appena presentato uno di questi nuovi super-proiettili autoguidati.

In effetti somigliano più a piccoli missili che a colpi di arma da fuoco, i proiettili di Sandia: lunghi 4 centimetri, contengono sufficiente strumentazione elettronica da essere in grado di correggere la traiettoria trenta volte al secondo .

L’obiettivo da colpire viene “messo a fuoco” da un apposito segnale laser “sparato” in anticipo sul proiettile, e la distanza massima entro la quale la tecnologia è in grado di colpire il segno è di ben 2 chilometri.

La funzionalità di autoguida del proiettile dovrebbe impedirgli di mancare il bersaglio anche in casi di forte vento e condizioni atmosferiche avverse. E per avere prova del risultato positivo dello sparo, è prevista la presenza di un piccolo display LED sull’arma attraverso cui osservare la traiettoria del colpo.

Alfonso Maruccia

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  • amatore scrive:
    Intervista promozionale?
    Ma Jonathan Franzen sa che i suoi libri si trovano anche in formato elettronico (vedi Amazon e simila)? Penso di si dato che riceverà una percentuale anche da quelli... quindi cosa fa, sputa nel piatto dove mangia? Oppure ha solo rilasciato un'intervista ad arte per farsi conoscere ed aumentare le vendite? Quanti di noi l'hanno conosciuto dopo questa intervista? Io sono tra quelli che l'ha scoperto dopo questa sparata, beh Jonathan Franzen se volevi scatenare una polemica per farti pubblicità, nel mio caso ci sei riuscito (ad ogni modo non mi interessano i soggetti dei tuoi libri quindi non ti acquisterò mai).Quello che un po' mi rammarica è il vedere quotidianamente come si dia troppo peso a tutte quelle persone che demonizzano internet o le nuove tecnologie dell'informazione (come oggi J.F.) anziché pensare come esse hanno contribuito a migliorare il flusso delle conoscenze.Riguardo il mio pensiero, io uso entrambi i formati (elettronico e cartaceo) e non ritengo uno meglio dell'altro, però sono contento che esistano entrambi i formati così da poter avere la possibilità di scelta ad ogni acquisto dato che certi libri preferisco averli in formato cartaceo ed altri in formato elettronico.
    • maccalo scrive:
      Re: Intervista promozionale?
      Evidentemente non sei molto attento al mercato librario, Jonathan Franzen è stato uno dei best-seller del 2011 anche in Italia.Comunque sì, mi pare che si dia troppo peso ogni volta che un autore, di qualsiasi tipo, si scagli contro la modernità. Senza poi essere così informato se collega gli ebook a uno smartphone. Se proprio voleva semplificare poteva dire Kindle, sul quale sicuramente si leggono molti più ebook che su uno smartphone.
  • Hermann Hesse scrive:
    una storia già vista
    qualcuno diceva le stesse cose per la musica...
  • sentinel scrive:
    E' vero
    E' vero, anni fa per sperimentare riversai un paio di libri su un vecchio PALM, risultato fu che l'avere sempre a portata di mano questi libri impigriva l'ispirazione a leggerli, unitamente al fatto che è più faticoso leggere su uno schermo elettronico piuttosto che sulla sana e naturale carta...
  • embe scrive:
    Re: In una generazione...
    La soluzione sono i display con tecnologia 3qi.Una sorta di retroilluminazione "spengibile".Almeno si potrà avere in un unico dispositivo sia un e-reader che un tablet e anche per quel che riguarda la semplice lettura sarà possibile scegliere fra narrativa stile odierno e-reader e fumetti in stile odierno tablet a colori.L'unico problema è che sembra che i brevetti di questa tecnologia se li stia comprando (ripeto comprando, non sviluppando) la mela marcia...Quindi addio prezzi accessibili per anni...
  • 234567 scrive:
    BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
    Gli ebook al limite distruggono il conto in banca dei cartelli di editori appoggiati da certi "scrittori". Se gli autori decidessero di boicottare queste lobby di sanguisughe non esisterebbero editori. Se gli autori di musica decidessero di rilasciare i propri lavori su internet non esisterebbero le major discografiche e sicuramente guadagnerebbero di più!!! Facciamo un esempio: un gruppo famoso decide di rilasciare il proprio album tramite un sito dedicato, diciamo (ESAGERANDO) a 3 o 4euro per download; l'album viene scaricato da 60milioni di persone, a 3euro il download sono 180milioni di euro che vanno direttamente nelle casse della band/autore, togliamoci non più del 2% o 3% se decidono di diffonderlo tramite un servizio dedicato esterno, sono sempre un pacco di soldi. Sempre meglio che vendere dei cd a 24euro!!Il vero problema è: il marketing, i prezzi, le lobby con i loro prodotti preconfezionati. Lasciate che sia il pubblico a giudicare, lasciate che gli artisti lo affrontino a viso aperto, lasciate che anche altre persone si spartiscano la torta! Non si parlava di libero mercato oppure è libero solo per i vostri sporchi interessi? Il primo tra questi dinosauri che deciderà di abbandonare COMPLETAMENTE i supporti ottici e diffondere tutto su internet a prezzi onesti farà tanti soldoni! Il problema è che questi venditori di fumo, oltre a controllare il loro lurido pezzo di mercato, controllano la ricerca, il rilascio di nuove tecnologie che li spazzerebbero via, le decisioni dei governi. Tutto il resto sono chiacchiere e malafede!!
    • shevathas scrive:
      Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
      - Scritto da: 234567
      Gli ebook al limite distruggono il conto in banca
      dei cartelli di editori appoggiati da certi
      "scrittori". Se gli autori decidessero di
      boicottare queste lobby di sanguisughe non
      esisterebbero editori. Se gli autori di musica
      decidessero di rilasciare i propri lavori su
      internet non esisterebbero le major discografiche
      e sicuramente guadagnerebbero di più!!! Facciamo
      un esempio: un gruppo famoso decide di rilasciare
      il proprio album tramite un sito dedicato,
      diciamo (ESAGERANDO) a 3 o 4euro per download;
      l'album viene scaricato da 60milioni di persone,
      a 3euro il download sono 180milioni di euro cheinvece di sparare cifre a caso chiediti perché, nonostante la tecnologia lo permetta siano pochi gli autori, o musicisti, che prediligono la vendita diretta.
      vanno direttamente nelle casse della band/autore,
      togliamoci non più del 2% o 3% se decidono di
      diffonderlo tramite un servizio dedicato esterno,
      sono sempre un pacco di soldi. Sempre meglio che
      vendere dei cd a
      24euro!!Fate il solito errore di calcolo dovuto al considerare l'editore come un mafioso che si limita ad imporre il pizzo. In realtà la band dovrebbe farsi carico di spese che attualmente sono in carico all'editore come:1) lo studio grafico delle immagini in supporto all'opera2) la gestione delle PR e la promozione del disco3) l'organizzazione degli eventi di supporto4) decidere se, come e quali oggetti vendere collegati o a supporto del disco5) l'eventuale organizzazione dei clip.E non sono bruscolini.
      deciderà di abbandonare COMPLETAMENTE i supporti
      ottici e diffondere tutto su internet a prezzi
      onesti farà tanti soldoni! Il problema è che
      questi venditori di fumo, oltre a controllare il
      loro lurido pezzo di mercato, controllano la
      ricerca, il rilascio di nuove tecnologie che li
      spazzerebbero via, le decisioni dei governi.
      già fatto dai radiohead.
      Tutto il resto sono chiacchiere e malafede!!o forse il pensare di essere una ragazza Barbie in un mondo Barbie.[yt]ZyhrYis509A[/yt]
      • panda rossa scrive:
        Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
        - Scritto da: shevathas
        invece di sparare cifre a caso chiediti perché,
        nonostante la tecnologia lo permetta siano pochi
        gli autori, o musicisti, che prediligono la
        vendita
        diretta.E questa e' una bella domanda.Forse mi viene da dire che sono vecchi?Oppure che non hanno voglia di star dietro al loro business (parassiti) ?
        Fate il solito errore di calcolo dovuto al
        considerare l'editore come un mafioso che si
        limita ad imporre il pizzo. Vuoi dire che e' peggio di cosi'?
        In realtà la band
        dovrebbe farsi carico di spese che attualmente
        sono in carico all'editore
        come:

        1) lo studio grafico delle immagini in supporto
        all'operaInutile lo studio grafico per un file.
        2) la gestione delle PR e la promozione del discoInutile se la musica e' buona. (Mozart non ha alcun PR che lo promuove).
        3) l'organizzazione degli eventi di supportoParti da un locale e suoni li'.Se sfondi, tutto il resto viene da se', altrimenti non sfondi e resti nel tuo bar.
        4) decidere se, come e quali oggetti vendere
        collegati o a supporto del discoE questo che c'entra?
        5) l'eventuale organizzazione dei clip.Ho visto su YT clip autoprodotte da fare invidia a hollywood.
        E non sono bruscolini.No, sono solo cose inutili se la musica e' buona.Se la musica non e' buona non le vogliamo.
        • shevathas scrive:
          Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
          mi chiedo come mai stia ancora a trollare su PI invece di fondare la tua casa discografica e devastare il mercato con i prodotti di panda rossa.
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas
            mi chiedo come mai stia ancora a trollare su PI
            invece di fondare la tua casa discografica e
            devastare il mercato con i prodotti di panda
            rossa.Perche' ti ha appena spiegato che la casa discografica non serve piu' !La tua domanda rende evidente quanto tu sia fissato dentro al sistema attuale, cosi' tanto da non riuscire neanche a concepirne delle modifiche.
          • shevathas scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: shevathas

            mi chiedo come mai stia ancora a trollare su
            PI

            invece di fondare la tua casa discografica e

            devastare il mercato con i prodotti di panda

            rossa.

            Perche' ti ha appena spiegato che la casa
            discografica non serve piu'
            !
            la casa discografica è diversa dall'editore. Se il nome casa discografica di disturba possiamo usare "cooperativa di artisti" o "società di produttori".
            La tua domanda rende evidente quanto tu sia
            fissato dentro al sistema attuale, cosi' tanto da
            non riuscire neanche a concepirne delle
            modifiche.Gli innovatori non sono quelli che sognano modifiche allo stato attuale, sono quelli che sognano le modifiche e riescono anche a realizzarle.
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: pietro
            perchè di solito i consulenti ci mettono la
            consulenza, le case discogrfiche e gli editori ci
            mettono i soldi (che l'artista soprattutto alle
            prime armi non ha), rischiano del loro e non lo
            fanno certo per la gloria, ma senza di loro
            l'artista rimane a suonare al bar sotto
            casa.Se l'artista e' bravo, nel bar sotto casa fa i soldi sufficienti per fare le cose un po' piu' in grande.Ti farei volentieri l'elenco di tutti gli artisti che hanno cominciato suonando in un bar, ma purtroppo ho solo 7000 caratteri.
          • shevathas scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI

            Una sala di registrazione ho letto che parte da
            circa 30E l'ora, piu' volento consulenze
            sull'arrangiamento sono altri
            5E...dipende dal livello di consulenza e di qualità che si vuole; un aragosta costa leggermente di più rispetto ad una pizzetta al taglio.
            Se i costi sono questi lo puo' fare anche mio
            nonno puo' fare l'editore semplicemente
            vendendosi la
            dentiera.
            perché no allora ?
            Bene, si parla di 35E l'ora per andare ad
            incidere il disco
            arrangiato.
            Ti viene in mente altro ?a seconda della sala e delle attrezzature presenti i 35 euro sono al millisecondo più che all'ora.
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas

            Una sala di registrazione ho letto che parte
            da

            circa 30E l'ora, piu' volento consulenze

            sull'arrangiamento sono altri

            5E...

            dipende dal livello di consulenza e di qualità
            che si vuole; un aragosta costa leggermente di
            più rispetto ad una pizzetta al
            taglio.L'aragosta te la permetti quando ti sei affermato.Nel periodo in cui cerchi di capire se vali veramente qualcosa e se piaci al pubblico, ti accontenti della pizzetta al taglio.

            Se i costi sono questi lo puo' fare anche mio

            nonno puo' fare l'editore semplicemente

            vendendosi la

            dentiera.


            perché no allora ?Sei tu quello che insiste della necessita' di una struttura giurassica formata da dinosauri.Noi diciamo che l'artista puo' fare tutto questo tranquillamente in proprio.

            Bene, si parla di 35E l'ora per andare ad

            incidere il disco

            arrangiato.

            Ti viene in mente altro ?

            a seconda della sala e delle attrezzature
            presenti i 35 euro sono al millisecondo più che
            all'ora. :-o"Non c'e' peggior cieco di chi non vuol sentire" (cit.)
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas

            Una sala di registrazione ho letto che

            parte da circa 30E l'ora, piu' volento

            consulenze sull'arrangiamento sono altri

            5E...
            dipende dal livello di consulenza e di qualità
            che si vuole; un aragosta costa leggermente di
            più rispetto ad una pizzetta al taglio.Mioodddioooo ce scoperta geniale !!! E' dall'acqua calda che non sentivo una cosa del genere !!Mi stai forse dicendo che una garage band che e' gia' tanto che suona in qualche birreria si rivolgera' a uno studio da 30E mentre un Vasco rossi ad uno studio da 300E ?? Ma pensa, non l'avrei mai imagginato ve' !

            Se i costi sono questi lo puo' fare anche mio

            nonno puo' fare l'editore semplicemente

            vendendosi la dentiera.
            perché no allora ?Ancora... Ma proprio non ci arrivi: perche' non serve piu' quel genere di figura !

            Bene, si parla di 35E l'ora per andare ad

            incidere il disco arrangiato.

            Ti viene in mente altro ?
            a seconda della sala e delle attrezzature
            presenti i 35 euro sono al millisecondo più
            che all'ora.E a cosa serve la qualita' di una sala da 3000E ad una band agli inizi che suona normalmente in birrerie con un'acustica angosciosa ?Non ti viene il dubbio che possa forse servire di piu' a un Vasco che prepari la colonna sonora di un balletto alla scala ?Ho capito il problema, tu vorresti succhiare gli stessi soldi che succhieresti a vasco anche ai ragazzini agli inizi, solo che quei tempi sono finiti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2012 14.51-----------------------------------------------------------
          • shevathas scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI

            Mi stai forse dicendo che una garage band che e'
            gia' tanto che suona in qualche birreria si
            rivolgera' a uno studio da 30E mentre un Vasco
            rossi ad uno studio da 300E ?? Ma pensa, non
            l'avrei mai imagginato ve'
            !
            e che se vasco vuole produrre da se lo studio se lo deve pagare lui, ergo il margine del 99.99% forse è troppo ottimistico.


            Se i costi sono questi lo puo' fare
            anche
            mio


            nonno puo' fare l'editore semplicemente


            vendendosi la dentiera.


            perché no allora ?

            Ancora... Ma proprio non ci arrivi: perche' non
            serve piu' quel genere di figura
            !
            hai mai visto le fondamenta di un palazzo ? ecco è la prova provata che sono perfettamente inutili.
            Ho capito il problema, tu vorresti succhiare gli
            stessi soldi che succhieresti a vasco anche ai
            ragazzini agli inizi, solo che quei tempi sono
            finiti.mi sa che non avete capito niente, a parte l'uso del solito artificio retorico dell'inventarsi una domanda farlocca non posta e dare una bella risposta non richiesta. Cosa vieta alla banda di ragazzini di affittarsi un garage e autoprodursi ? nulla. Ma non era questa la domanda, la domanda era: come mai le rockstar affermate non si autoproducono ma rimangono con gli editori ? perché non lo fanno se il loro margine salirebbe dal 3% al 99% ?
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas
            Ma non era questa la domanda, la domanda
            era: come mai le rockstar affermate non si
            autoproducono ma rimangono con gli editori ?
            perché non lo fanno se il loro margine salirebbe
            dal 3% al 99% ?Ti posso fare un paragone con un fatto personale.Io oggi perdo due/tre ore al mese del mio tempo per raccogliere gli scontrini e compilare il modulo dei rimborsi spese.Se io guadagnassi 10 volte tanto quello che guadagno, pagherei una segretaria per farmi questo lavoro.Mi costerebbe molto di piu' che farlo io stesso, ma chissenefrega, in quelle tre ore me ne andrei al cinema.Vediamo se cogli la similitudine.
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas

            Mi stai forse dicendo che una garage

            band che e' gia' tanto che suona in

            qualche birreria si rivolgera' a uno

            studio da 30E mentre un Vasco rossi ad

            uno studio da 300E ?? Ma pensa, non

            l'avrei mai imagginato ve' !
            e che se vasco vuole produrre da se lo
            studio se lo deve pagare lui, ergo il
            margine del 99.99% forse è troppo
            ottimistico.Pensa a Zerolandia o ai Dischi del mulo.I cantanti quando hanno i soldi se vogliono essere indipendenti se lo aprono lo studio di registrazione.



            Se i costi sono questi lo



            puo' fare anche mio nonno



            puo' fare l'editore



            semplicemente vendendosi la



            dentiera.


            perché no allora ?

            Ancora... Ma proprio non ci

            arrivi: perche' non serve piu'

            quel genere di figura !
            hai mai visto le fondamenta di un palazzo ?
            ecco è la prova provata che sono
            perfettamente inutili.Quando non sei all'angolo perche' la risposta ad una semplice domanda diretta ti darebbe torno te ne esci con cose che non c'entrano !Allora ti rispondo a tono: se le fondamenta sono cosi' importanti perche' le automobili non le hanno ?

            Ho capito il problema, tu vorresti

            succhiare gli stessi soldi che

            succhieresti a vasco anche ai

            ragazzini agli inizi, solo che

            quei tempi sono finiti.
            mi sa che non avete capito niente, a parte
            l'uso del solito artificio retorico
            dell'inventarsi una domanda farlocca non
            posta e dare una bella risposta non richiesta. Hai grossi grossi problemi con la lettura temo...
            Cosa vieta alla banda di ragazzini di
            affittarsi un garage e autoprodursi ?
            nulla. Guarda che e' quello che ho detto io sopra, infatti ora che la distribuzione non e' piu' un problema lo fanno.
            Ma non era questa la domanda, la domanda
            era: come mai le rockstar affermate non
            si autoproducono ma rimangono con gli
            editori ?Alcuno non lo fanno, come Vasco che non ha voglia e sta con EMI, certo che se Vasco dice "salta" EMI si mette a saltare e pure veloce; ma ad esempio Renato Zero si e' aperto la sua casa discografica, cosi' come anche i "Dischi del Mulo" che ha portato avanti subsonica, ustmamo e altri.
            perché non lo fanno se il loro margine
            salirebbe dal 3% al 99% ?Infatti lo fanno.
          • shevathas scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI

            Pensa a Zerolandia o ai Dischi del mulo.
            I cantanti quando hanno i soldi se vogliono
            essere indipendenti se lo aprono lo studio di
            registrazione.

            Allora ti rispondo a tono: se le fondamenta sono
            cosi' importanti perche' le automobili non le
            hanno
            ?
            le auto sono palazzi ?

            Hai grossi grossi problemi con la lettura temo...
            conosco il trolling.

            Ma non era questa la domanda, la domanda

            era: come mai le rockstar affermate non

            si autoproducono ma rimangono con gli

            editori ?

            Alcuno non lo fanno, come Vasco che non ha voglia
            e sta con EMI, certo che se Vasco dice "salta"
            EMI si mette a saltare e pure veloce; ma ad
            esempio Renato Zero si e' aperto la sua casa
            discografica, cosi' come anche i "Dischi del
            Mulo" che ha portato avanti subsonica, ustmamo e
            altri.
            vediamo quali sono i loro margini, non credo arrivino al 99%, a meno di non considerare in un caso il ricavo del contratto e nell'altro gli incassi senza considerare le spese fatte dall'artista. Io contestavo i conteggi fatti nel messaggio di apertura, e ancora non ho visto una smentita. L'unica potrebbe essere il ragazzino che si autoproduce e diventa ricchissimo grazie ad un clip sul tubo, ma è un caso sporadico non la regola.
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas

            Pensa a Zerolandia o ai Dischi del mulo.

            I cantanti quando hanno i soldi se vogliono

            essere indipendenti se lo aprono lo studio

            di registrazione.

            Allora ti rispondo a tono: se le fondamenta

            sono cosi' importanti perche' le automobili

            non le hanno ?
            le auto sono palazzi ?No, infatti hanno in comune con i cantanti di non avere fondamenta.

            Hai grossi grossi problemi con la lettura
            temo...
            conosco il trolling.Io prima di discutere con te non avevo idea di come fosse un troll...


            Ma non era questa la domanda, la domanda


            era: come mai le rockstar affermate non


            si autoproducono ma rimangono con gli


            editori ?

            Alcuno non lo fanno, come Vasco che non

            ha voglia e sta con EMI, certo che se Vasco

            dice "salta" EMI si mette a saltare e pure

            veloce; ma ad esempio Renato Zero si e'

            aperto la sua casa discografica, cosi' come

            anche i "Dischi del Mulo" che ha portato

            avanti subsonica, ustmamo e altri.
            vediamo quali sono i loro margini, non credo
            arrivino al 99%, a meno di non considerare in
            un caso il ricavo del contratto e nell'altro
            gli incassi senza considerare le spese fatte
            dall'artista. Ok, fai i conti e fammi sapere, ricorda che i costi di distribuzione non esistono piu'; personalmente a me basta notare la tendenza, del resto non credo che Giovanni Lindo Ferretti abbia aperto la casa discografica per i guadagni quanto per la passione per la musica.
            Io contestavo i conteggi fatti nel messaggio
            di apertura, e ancora non ho visto una
            smentita.Eh ? Quale ?
            L'unica potrebbe essere il
            ragazzino che si autoproduce e diventa
            ricchissimo grazie ad un clip sul tubo, ma
            è un caso sporadico non la regola.Anche il ragazzino che si affida ad un'etichetta e diventa ricchissimo e' un caso sporadico e non la regola.
          • pietro scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas.. L'unica potrebbe essere il ragazzino
            che si autoproduce e diventa ricchissimo grazie
            ad un clip sul tubo, ma è un caso sporadico non
            la regola. anche se mi sfugge un po' il meccanismo, posso capire che diventi famoso ma alla fine se le clip sono su you tube i soldi chi glieli dà?
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: shevathas
            .. L'unica potrebbe essere il ragazzino

            che si autoproduce e diventa

            ricchissimo grazie ad un clip sul

            tubo, ma è un caso sporadico non

            la regola.
            anche se mi sfugge un po' il meccanismo, posso
            capire che diventi famoso ma alla fine se le
            clip sono su you tube i soldi chi glieli
            dà?La gente che va a vederlo suonare ai concerti.
          • pietro scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: shevathas

            .. L'unica potrebbe essere il ragazzino


            che si autoproduce e diventa


            ricchissimo grazie ad un clip sul


            tubo, ma è un caso sporadico non


            la regola.


            anche se mi sfugge un po' il meccanismo,
            posso

            capire che diventi famoso ma alla fine se le

            clip sono su you tube i soldi chi glieli

            dà?

            La gente che va a vederlo suonare ai concerti.suonando ai concerti diventa ricchissimo?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI


            La gente che va a vederlo suonare ai
            concerti.
            suonando ai concerti diventa ricchissimo?Se è bravo, sì.
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: pietro


            - Scritto da: shevathas


            .. L'unica potrebbe essere il ragazzino



            che si autoproduce e diventa



            ricchissimo grazie ad un clip sul



            tubo, ma è un caso sporadico non



            la regola.




            anche se mi sfugge un po' il
            meccanismo,

            posso


            capire che diventi famoso ma alla fine
            se le



            clip sono su you tube i soldi chi glieli


            dà?



            La gente che va a vederlo suonare ai
            concerti.
            suonando ai concerti diventa ricchissimo?Fatti due conti: quanti posti ha san siro ?
          • shevathas scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI


            suonando ai concerti diventa ricchissimo?

            Fatti due conti: quanti posti ha san siro ?quanto lavoro "organizzativo" bisogna seguire per ottenere un buon allestimento di san siro ? quanto costa seguire questo lavoro organizzativo ?
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas
            quanto lavoro "organizzativo" bisogna seguire per
            ottenere un buon allestimento di san siro ?

            quanto costa seguire questo lavoro organizzativo ?Se il sig. Elton Jonh decidesse di tenere un concerto a San Siro, quanti organizzatori di concerti si ammazzerebbero tra loro pur di ottenere l'appalto?
          • shevathas scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas


            quanto lavoro "organizzativo" bisogna
            seguire
            per

            ottenere un buon allestimento di san siro ?



            quanto costa seguire questo lavoro
            organizzativo
            ?


            Se il sig. Elton Jonh decidesse di tenere un
            concerto a San Siro, quanti organizzatori di
            concerti si ammazzerebbero tra loro pur di
            ottenere
            l'appalto?bene, allora per fare una stima ragionevole dei ricavi, si inizi a scorporare dai ricavi del concerto i soldi dati a chi s'è preso l'appalto per l'organizzazione dell'evento.
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: shevathas




            quanto lavoro "organizzativo" bisogna

            seguire

            per


            ottenere un buon allestimento di san
            siro
            ?





            quanto costa seguire questo lavoro

            organizzativo

            ?





            Se il sig. Elton Jonh decidesse di tenere un

            concerto a San Siro, quanti organizzatori di

            concerti si ammazzerebbero tra loro pur di

            ottenere

            l'appalto?

            bene, allora per fare una stima ragionevole dei
            ricavi, si inizi a scorporare dai ricavi del
            concerto i soldi dati a chi s'è preso l'appalto
            per l'organizzazione dell'evento.Come accade sempre no ?E quindi ??Io leggo in giro: al tour 2010 di Ligabue che in 16 date avrà totalizzato circa 600mila spettatori con un incasso lordo di 18 milionihttp://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-07-19/concerti-vivo-meno-spettatori-080136.shtml?uuid=AYcmL98B&fromSearchVedi te se non c'e' spazio di manovra e se non c'e' spazio di investimento...
          • shevathas scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI

            http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-07-19

            Vedi te se non c'e' spazio di manovra e se non
            c'e' spazio di
            investimento...non l'ho mai negato. Ma dubito che il ricavo netto per la persona fisica luciano ligabue sia stato di 17,840 milioni di euro.
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas


            http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-07-19



            Vedi te se non c'e' spazio di manovra e se
            non

            c'e' spazio di

            investimento...

            non l'ho mai negato. Ma dubito che il ricavo
            netto per la persona fisica luciano ligabue sia
            stato di 17,840 milioni di euro.Immagino anche io: del resto lui e' di vecchia generazione ed ha venduto l'anima alle mayor che detengono diritti, guadagni e decidono al posto so; se fosse un imprenditore di se' stesso che gestisce le consulenze, finalmente di nuovo l'artista al centro, avrebbe guadagnato ben di piu' per se.Tra l'altro: ho trovato questo ma ora non posso ascoltarlo: http://www.youtube.com/watch?v=6BM7N4vHK8Q
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas


            http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-07-19



            Vedi te se non c'e' spazio di manovra e se
            non

            c'e' spazio di

            investimento...

            non l'ho mai negato. Ma dubito che il ricavo
            netto per la persona fisica luciano ligabue sia
            stato di 17,840 milioni di
            euro.E io dubito che sia stato solo di 170 euro.E quindi?E' un evento che viene fatto se conviene a tutti, ovvero se lo stadio si riempie a sufficienza.Di che cosa stiamo discutendo, di grazia?
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas


            suonando ai concerti diventa


            ricchissimo?

            Fatti due conti: quanti posti ha san siro ?
            quanto lavoro "organizzativo" bisogna seguire per
            ottenere un buon allestimento di san siro ?Molto e quindi ?
            quanto costa seguire questo lavoro organizzativo ?Un tot, e quindi ?
          • shevathas scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: shevathas



            suonando ai concerti diventa



            ricchissimo?



            Fatti due conti: quanti posti ha san
            siro
            ?


            quanto lavoro "organizzativo" bisogna
            seguire
            per

            ottenere un buon allestimento di san siro ?

            Molto e quindi ?
            quindi per spendere molto devi avere molto.

            quanto costa seguire questo lavoro
            organizzativo
            ?

            Un tot, e quindi ?Guadagni = Ricavi - Spese;
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: shevathas




            suonando ai concerti diventa




            ricchissimo?





            Fatti due conti: quanti posti ha
            san

            siro

            ?




            quanto lavoro "organizzativo" bisogna

            seguire

            per


            ottenere un buon allestimento di san
            siro
            ?



            Molto e quindi ?


            quindi per spendere molto devi avere molto.



            quanto costa seguire questo lavoro

            organizzativo

            ?



            Un tot, e quindi ?

            Guadagni = Ricavi - Spese;tour 2010 Ligabue 16 date = 18 milioni di euro di incasso lordo
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas

            se avessi letto il mio messaggio avresti visto
            che, nel caso l'artista volesse mettersi in
            proprio, i consulenti di cui sopra li avrebbe
            dovuti pagare lui invece del suo editore,
            semplicemente. Oppure ne fa a meno.
            Quindi, per onestà intellettuale,
            si dovrebbero mettere nel calderone anche le
            cifre pagate ai tizi di cui sopra per stimare
            quanto costa produrre un disco invece di
            considerare solamente i 5 minuti del brano
            suonato.Esatto!C'e' un intero branco di porci che si ingozza nella mangiatoia, e solo uno che sa suonare e cantare.
          • pietro scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane..
            Ed a cosa servirebbero questi soldi ?...
            Un esordiente tu lo faresti suonare in uno stadio
            ? Paghi tu ?ti sei risposto da solo
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: krane
            ..

            Ed a cosa servirebbero questi soldi ?
            ...

            Un esordiente tu lo faresti suonare in uno
            stadio

            ? Paghi tu ?
            ti sei risposto da soloEh ???
          • pietro scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas
            mi chiedo come mai stia ancora a trollare su PI
            invece di fondare la tua casa discografica e
            devastare il mercato con i prodotti di panda
            rossa.è perché ritiene che chi produce musica, film, libri ovvero tutte cose che di cui si possa fare una copia digitale lo debbano fare per hobby e non per mangiare e poi debbano inoltre regalare al mondo le loro opere.
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: shevathas

            mi chiedo come mai stia ancora a trollare su
            PI

            invece di fondare la tua casa discografica e

            devastare il mercato con i prodotti di panda

            rossa.
            è perché ritiene che chi produce musica, film,
            libri ovvero tutte cose che di cui si possa fare
            una copia digitale lo debbano fare per hobby e
            non per mangiare e poi debbano inoltre regalare
            al mondo le loro
            opere.Non ho mai detto che questa gente non debba esibirsi e vivere coi proventi delle loro esibizioni.Il biglietto di ingresso di uno spettacolo dal vivo e' una delle cose che merita di essere pagata.
          • pietro scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: shevathas


            mi chiedo come mai stia ancora a
            trollare
            su

            PI


            invece di fondare la tua casa
            discografica
            e


            devastare il mercato con i prodotti di
            panda


            rossa.

            è perché ritiene che chi produce musica,
            film,

            libri ovvero tutte cose che di cui si possa
            fare

            una copia digitale lo debbano fare per hobby
            e

            non per mangiare e poi debbano inoltre
            regalare

            al mondo le loro

            opere.

            Non ho mai detto che questa gente non debba
            esibirsi e vivere coi proventi delle loro
            esibizioni.
            Il biglietto di ingresso di uno spettacolo dal
            vivo e' una delle cose che merita di essere
            pagata.sai che fanno stasera a San Siro? presentano l'ultimo numero dell'Espresso (a pagamento)
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: pietro
            sai che fanno stasera a San Siro? presentano
            l'ultimo numero dell'Espresso (a
            pagamento)Io ho di meglio da fare questa sera.Vacci tu.Poi domani mi racconti.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            Ok, un musicista può fare così.E uno scrittore? Non è che adesso gli scrittori possano diventare tutti drammaturghi.
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            Ok, un musicista può fare così.
            E uno scrittore? Non è che adesso gli scrittori
            possano diventare tutti
            drammaturghi.Perche' no?E comunque guarda Saviano, o Paolini...Inoltre di parecchi libri di sucXXXXX hanno tratto dei film.Quanta gente e' disposta a scrivere un libro e distribuirlo gratis se poi sapesse che ne faranno un film, di cui godrebbe i diritti?
          • brain scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: JosaFat

            Ok, un musicista può fare così.

            E uno scrittore? Non è che adesso gli
            scrittori

            possano diventare tutti

            drammaturghi.

            Perche' no?
            E comunque guarda Saviano, o Paolini...

            Inoltre di parecchi libri di sucXXXXX hanno
            tratto dei
            film.

            Quanta gente e' disposta a scrivere un libro e
            distribuirlo gratis se poi sapesse che ne faranno
            un film, di cui godrebbe i
            diritti?Quali diritti?Tu che parli di diritti? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: brain
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: JosaFat


            Ok, un musicista può fare così.


            E uno scrittore? Non è che adesso gli

            scrittori


            possano diventare tutti


            drammaturghi.



            Perche' no?

            E comunque guarda Saviano, o Paolini...



            Inoltre di parecchi libri di sucXXXXX hanno

            tratto dei

            film.



            Quanta gente e' disposta a scrivere un libro
            e

            distribuirlo gratis se poi sapesse che ne
            faranno

            un film, di cui godrebbe i

            diritti?
            Quali diritti?
            Tu che parli di diritti? :DIo non ho mai negato i diritti per sfruttamento commerciale.Quello che io sostengo e' la gratuita per uso non commerciale.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            Ma spero che tu comprenda che in un mercato in cui tutto può essere preso gratuitamente, se non lo si fa a scopo di lucro, io che devo realizzare un film, magari all'autore di libri non gli pago Xmila euro di diritti. Magari gli dico che gli dò il 10% degli incassi del film.A meno di essere sicuro di poter mettere in piedi una macchina promozionale che faccia riempire i multisala di bimbiminkia mangiapopcorn.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            Ma spero che tu comprenda che in un mercato in
            cui tutto può essere preso gratuitamente, se non
            lo si fa a scopo di lucro, io che devo realizzare
            un film, magari all'autore di libri non gli pago
            Xmila euro di diritti. Magari gli dico che gli dò
            il 10% degli incassi del
            film.E che problema ci sarebbe?
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            Che magari l'autore, che già non potrà avere un soldo dalle vendite del libro, vedrà pochissimo pure dalle royalty del film.Io non sono pro-copyright, ma pensare che i libri non debbano più essere venduti, ma solo letti gratis, e gli scrittori devono vivere di proventi derivati, è un'enorme MINKIATA.Non è che se i musicisti possono rilasciare la loro musica gratis e guadagnare con i concerti, lo possano fare anche scrittori, attori e ogni tipo di "artista".Piuttosto diciamo che gli scrittori devono scrivere solo per hobby e non per lavoro, è più intelligente.
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            Che magari l'autore, che già non potrà avere un
            soldo dalle vendite del libro, vedrà pochissimo
            pure dalle royalty del
            film.Evidentemente il libro era uno schifo.Ma un libro letto da decine di milioni di persone, del quale viene fatto un film, e' ben difficile che non faccia il suo bell'incasso al cinema.Attenzione, ho detto "letto" da decine di milioni, non "scaricato".
            Io non sono pro-copyright, ma pensare che i libri
            non debbano più essere venduti, ma solo letti
            gratis, e gli scrittori devono vivere di proventi
            derivati, è un'enorme MINKIATA.Fino ad oggi, tolti quella dozzina di grandi scrittori di best seller, tutti gli altri quanto credi che incassino?E un libro non e' un videogame.Chi ha letto un libro che alla fine gli e' piaciuto, un caffe' lo offre volentieri all'autore, sai.Si tratta di pagare dopo, se e' piaciuto, invece che pagare prima di scaricare.O ritieni che chi fruisce di libri, che li legge intendo, sia solo un downloader compulsivo?
            Non è che se i musicisti possono rilasciare la
            loro musica gratis e guadagnare con i concerti,
            lo possano fare anche scrittori, attori e ogni
            tipo di "artista".Perche' no?Gli autori hanno scritto prima che inventassero la stampa, scriveranno anche dopo, quando la stampa non esistera' piu'.
            Piuttosto diciamo che gli scrittori devono
            scrivere solo per hobby e non per lavoro, è più
            intelligente.E' cosi' che si comincia, tutti quanti, qualunque attivita'.Poi, se si dimostra redditizia, uno puo' pensare di lavorare di meno per dedicarsi di piu' a questa attivita'.Ma se non rende, pazienza.Toh, guarda, leggiti questo. Rende l'idea.http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/28/flessibilita-motivata-4euroalpezzo/187179/
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: JosaFat
            Evidentemente il libro era uno schifo.Per fortuna che hai sempre la verità in tasca. Ma qualche dubbio non ti viene mai?

            Ma un libro letto da decine di milioni di
            persone, del quale viene fatto un film, e' ben
            difficile che non faccia il suo bell'incasso al
            cinema.
            Ecco un esempio di film il cui libro è stato letto da decine di milioni di persone, e che pochi hanno visto al cinema:http://en.wikipedia.org/wiki/New_Rose_Hotel_%28film%29Hai sempre troppi assoluti.
            Fino ad oggi, tolti quella dozzina di grandi
            scrittori di best seller, tutti gli altri quanto
            credi che
            incassino?Quale sarebbe "quella dozzina di grandi scrittori"?Non credo rientrino Camilleri, Eco e Faletti, ci sono sicuramente a livello mondiale un centinaio di autori che vendono di più. Beh questi tre sicuramente guadagnano tranquillamente centomila euro all'anno. Ti pare poco?
            E un libro non e' un videogame.
            Chi ha letto un libro che alla fine gli e'
            piaciuto, un caffe' lo offre volentieri
            all'autore,Guarda, di gente che prende i libri in biblioteca che mi dice che gli è piaciuto da morire il tal libro ne ho visti, ma che gli vogliano mandargli un euro per il caffè, nessuno.
            O ritieni che chi fruisce di libri, che li legge
            intendo, sia solo un downloader
            compulsivo?Guarda, gestisco una biblioteca comunale, sono abituato a far leggere gratis decine di persone. E senza download, ovviamente. E comunque sono un forte lettore anche io, come la maggior parte delle persone della mia associazione.
            Perche' no?
            Gli autori hanno scritto prima che inventassero
            la stampa, scriveranno anche dopo, quando la
            stampa non esistera'
            piu'.E che c'entra? Proponi il ritorno al mecenatismo come forma di remunerazione per gli scrittori?
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: JosaFat

            Evidentemente il libro era uno schifo.

            Per fortuna che hai sempre la verità in tasca. Ma
            qualche dubbio non ti viene mai?Puo' darsi, ma non siamo mica qua a parlare di dubbi.



            Ma un libro letto da decine di milioni di

            persone, del quale viene fatto un film, e'
            ben

            difficile che non faccia il suo bell'incasso
            al

            cinema.



            Ecco un esempio di film il cui libro è stato
            letto da decine di milioni di persone, e che
            pochi hanno visto al
            cinema:
            http://en.wikipedia.org/wiki/New_Rose_Hotel_%28fil

            Hai sempre troppi assoluti.No, sei tu che analizzi le cose in un intervallo di tempo troppo limitato.Nei prossimi 1000 anni quel film lo guarderanno in parecchi, molti di piu' di quanti lo hanno visto finora.

            Fino ad oggi, tolti quella dozzina di grandi

            scrittori di best seller, tutti gli altri
            quanto

            credi che

            incassino?

            Quale sarebbe "quella dozzina di grandi
            scrittori"?
            Non credo rientrino Camilleri, Eco e Faletti, Faletti non e' uno scrittore. Era un buffone e adesso e' un servo.Non accostarlo ad Eco. Rimettilo al suo posto tra Greggio e Gianfranco d'Angelo.
            ci
            sono sicuramente a livello mondiale un centinaio
            di autori che vendono di più. Beh questi tre
            sicuramente guadagnano tranquillamente centomila
            euro all'anno. Ti pare poco?Per qualcuno lo deve essere vista la guerra che stanno facendo contro il progresso e la tecnologia.

            E un libro non e' un videogame.

            Chi ha letto un libro che alla fine gli e'

            piaciuto, un caffe' lo offre volentieri

            all'autore,

            Guarda, di gente che prende i libri in biblioteca
            che mi dice che gli è piaciuto da morire il tal
            libro ne ho visti, ma che gli vogliano mandargli
            un euro per il caffè, nessuno.C'e' un pulsante per farlo, nella tua biblioteca?E soprattutto quell'autore e' ancora vivo per accettare il caffe'?

            O ritieni che chi fruisce di libri, che li
            legge

            intendo, sia solo un downloader

            compulsivo?

            Guarda, gestisco una biblioteca comunale, sono
            abituato a far leggere gratis decine di persone.Ecco, pensa quanto e' magnifico poter amplificare questa possibilita' grazie alla tecnologia.Infinite copie di ogni testo, in un solo disco.Uno arriva con il suo reader si copia il file e se lo legge, e non deve neppure tornare a restituirlo.
            E senza download, ovviamente. La carta non scomparira' di certo. Verra' affiancata da un nuovo medium.
            E comunque sono un
            forte lettore anche io, come la maggior parte
            delle persone della mia associazione.E quindi dovresti sapere che la massima aspirazione di chi scrive e' quella di essere letto e non certo quella di farci dei soldi.

            Perche' no?

            Gli autori hanno scritto prima che
            inventassero

            la stampa, scriveranno anche dopo, quando la

            stampa non esistera'

            piu'.

            E che c'entra? Proponi il ritorno al mecenatismo
            come forma di remunerazione per gli scrittori?Nulla vieta.Ma io non propongo prorpio nulla.Io dico che il modello del secolo scorso e' ormai obsoleto.Il futuro e' una biblioteca nelle tasche di ciascuno.E uno che vuole scrivere dovra' scrivere per il puro piacere di farlo, senza pensare di ricavarci nulla.Se poi il pubblico leggera' le sue opere, la remunerazione e il riconoscimento verranno da se', sotto forma di inviti a conferenze, copie cartacee autografate, o quello che ti pare: non devo essere io ad indicare la nuova via.Io mi limito a mettere il cartello "vicolo cieco" alla via attuale, per avvisare che chi continua a prenderla, alla fine si trovera' di fronte un muro, o un baratro, a scelta...
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            A parte che sono sempre solo 2.Poi, Saviano fa reading, non drammi teatriali, dunque non è esattamente la stessa cosa, ma pazienza.Paolini addirittura è l'inverso: lui è un uomo di teatro, se pubblica qualche libro lo fa come attività di supporto.
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            A parte che sono sempre solo 2.
            Poi, Saviano fa reading, non drammi teatriali,
            dunque non è esattamente la stessa cosa, ma
            pazienza.
            Paolini addirittura è l'inverso: lui è un uomo di
            teatro, se pubblica qualche libro lo fa come
            attività di
            supporto.Artisti a 360 gradi.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            Aspetta allora che commissiono a Saviano un concerto in la minore.E un busto in plexiglas.E una cattedrale neoeclettica.
        • JosaFat scrive:
          Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
          Mi spiace panda rossa, ma shevathas ha parecchie ragioni.Un artista che parte dal nulla si può anche autoprodurre, ma appena avrà un po' di sucXXXXX, appalterà a qualcun altro tutta la gestione delle cose che non sono produrre e suonare musica. Esempi? La promozione (che serve, altroché, se nessuno ti conosce, chi ti compravieni ai tuoi concerti?), la registrazione e produzione dell'album, il design, la produzione e la distribuzione dei supporti fisici (perché c'è chi li vorrà ancora), l'organizzazione dei tour, anche le pubbliche relazioni (fare e gestire un sito per bene ci va del tempo).Qualcuno ha parlato di 35E per un'ora di sala registrazione. Forse in una fatta artigianalmente, per il coro di una piccola parrocchia. Quando no1948.org (non certo un sito di videotechini o major) si fece fare uno spot da diffondere sul web contro il TCPA da uno speaker (che diede il proprio servizio VOLONTARIAMENTE, senza compenso) si raccolsero comunque 300 euro per le spese di registrazione, e il promo durava circa un minuto. Fai te i conti.Di tutti i grandi autori (lasciamo perdere per un attimo la musica che conosco meno), quanti si autopubblicano su Kindle o altri sistemi simili? Praticamente nessuno. Ci sono autori quali i Wu Ming e Cory Doctorow che rilasciano le proprie opere gratis sul web, ma lo facevano anche prima, e comunque hanno un editore (e pure grossi editori).Non è che non si autopubblicano perché amano farsi parassitare. Ma perché anche se le percentuali che ottengono dalla pubblicazione tramite editore sono minime, molto più basse di quella che ottiene il libraio, gli conveniene far così, piuttosto che seguire un'enorme mole di lavoro che non è il loro (cioè scrivere). Senza contare il fatto che uno grosso autore spesso ha degli anticipi che gli consentono di incassare subito (a volte prima ancora di aver scritto) una grossa parte dei propri introiti; mentre se si autopubblicasse dovrebbe attendere di ricevere i diritti a mano a mano che il libro viene venduto.
          • brain scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: panda rossa
            Lo scrittore esordiente dovrebbe cominciare a
            pubblicare su web, mettere la sua opera prima a
            disposizione gratuita, e girare per i forum di
            argomento letterario invitando qualcuno a
            scaricarsela, leggerla e postare un
            parere.Prego inizia pure, facci sapere... :D
            Ci sono due scenari possibili: o gli dicono
            "Torna a zappare che e' meglio!" e se glielo
            dicono dei lettori vuol dire che hanno ragione,
            oppure gli dicono: "Bello, quando ne scrivi un
            altro?"Da scaricare AGGRATISE? :D

            L'autopubblicazione, per contro, è il covo
            dei

            geni incompresi che mai e poi mai
            permetterebbero

            a un editor di guastare il proprio
            "gioiello".

            E il futuro e' proprio di costoro, guarda un po'.Dei produttori di "menta"? :D
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: brain
            - Scritto da: panda rossa

            Lo scrittore esordiente dovrebbe

            cominciare a pubblicare su web, mettere

            la sua opera prima a disposizione

            gratuita, e girare per i forum di

            argomento letterario invitando

            qualcuno a scaricarsela, leggerla e

            postare un parere.
            Prego inizia pure, facci sapere... :DC'e' chi ha gia' iniziato e si e' gia' fatto i soldihttp://www.metro2033.it/

            Ci sono due scenari possibili: o gli dicono

            "Torna a zappare che e' meglio!" e se glielo

            dicono dei lettori vuol dire che hanno

            ragione, oppure gli dicono: "Bello, quando ne

            scrivi un altro?"
            Da scaricare AGGRATISE? :DGratis o acquistare cartaceo


            L'autopubblicazione, per contro, è


            il covo dei geni incompresi che mai e poi


            mai permetterebbero a un editor di


            guastare il proprio "gioiello".

            E il futuro e' proprio di costoro, guarda
            un po'.
            Dei produttori di "menta"? :DDei produttori che escono dai canali hollywoodiano che cel'ha fatto a fette...
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane
            C'e' chi ha gia' iniziato e si e' gia' fatto i
            soldi
            http://www.metro2033.it/pubblicando, peraltro, con una casa editrice.E poi ci sono i mille sfigati che pubblicano su lulu senza che li caghi nessuno.E alcuni ancora più sfigati ancora, tipo questo che è diventato famoso talmente scrive male:http://smallville.forumcommunity.net/?t=14166276http://fantasy.gamberi.org/2008/04/17/le-chiavi-del-cassonetto/(è vero, ufficialmente ha pubblicato con una casa editrice, ma si tratta di casa editrice a pagamento, la versione sfigata dell'autopubblicazione)



            L'autopubblicazione, per contro, è



            il covo dei geni incompresi che
            mai e poi




            mai permetterebbero a un editor di



            guastare il proprio "gioiello".



            E il futuro e' proprio di costoro,
            guarda


            un po'.


            Dei produttori di "menta"? :D

            Dei produttori che escono dai canali
            hollywoodiano che cel'ha fatto a
            fette...Già, meglio leggere fyccine scritti da bimbiminkia, siamo stufi dei romanzi da film hollywoodiano. kkke trp belllloo! 111!
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: JosaFat
            Ieri. Forse oggi.No, ieri, oggi e presubilmente anche per un lungo domani.
            Deve sparire l'esclusiva editoriale!See, see.Lo sai che anche l'autopubblicazione su Kindle e similari richiede gli stessi vincoli? Cosa pensi, che tutti i "grandi scrittori del XXI secolo" distribuiranno i loro capolavori gratis sul proprio sito? Tu sogni.
            Guardiamoli pure.Ti faccio allora un paio di nomi, senza star a far ricerche: Marcello Simoni e Francesco Fioretti, che hanno pubblicato il loro primo romanzo nel 2011. Entrambi arrivati tra le prime posizioni (secondo, terzo) delle classifiche di vendita in Italia (su base settimanale).Negli anni scorsi, Silvia Avallone, Alessandro D'Avenia e Paolo Giordano. Tutti che hanno venduto, già solo in Italia, dalle 50.000 alle centomila copie.Fammi ora tu dei nomi di autopubblicati, in Italia, che siano riusciti a vendere almeno 1000 copie. Se li trovi.In America, ricordo, aveva fatto colpo una che ne aveva vendute 20.000. In America, dove si legge molto di più che in Italia.Insomma, sono briciole.
            Retaggio del passato.
            Lo scrittore esordiente dovrebbe cominciare a
            pubblicare su web, mettere la sua opera prima a
            disposizione gratuita, e girare per i forum di
            argomento letterario invitando qualcuno a
            scaricarsela, leggerla e postare un
            parere.Dovrebbe?Ha intenzione di obbligarlo? Finora ha possibilità di scelta e manda agli editori.
            Ci sono due scenari possibili: o gli dicono
            "Torna a zappare che e' meglio!" e se glielo
            dicono dei lettori vuol dire che hanno ragione,
            oppure gli dicono: "Bello, quando ne scrivi un
            altro?"E dunque? Qualsiasi sia la risposta, la questione è: quanto hanno letto? E quanti comprerebbero il file?
            Vecchiume. Ancora vecchiume.No, è realtà, è diverso.
            E il futuro e' proprio di costoro, guarda un po'.Sì, come no, il futuro è in mano a "scrittori" che a mala pena riescono a scrivere una frase di 4 parole in italiano ed è convinta di essere un genio. La letteratura del futuro è rappresentata dalle fyccine dei bimbiminkia. Andiamo bene.
            Se c'e' la salute, e ci sara' ancora PI, io tra
            10 anni saro' ancora
            qui.Ok, al 3/2/2022. PI, segna la data che dovrai scrivere un articolo sull'editoria, ne? :)

            Ma anche sull'ebook ci sono tutti i costi
            che
            ti

            ho indicato

            prima.

            Non ci sono!E invece sì! Non fai editing, correzione bozze, impaginazione, promozione??? Ma hai idea di come si produce un libro?

            Difatti non ho parlato di stampa, rilegatura,

            trasporto eccetera.

            Che costituiscono il 90% del prezzo di copertina.Sbagliato, se così fosse l'editore, il libraio, il distributore e i promoter non vedrebbero una lira. I costi di cui sopra non credo arrivino al 15%.
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: JosaFat

            Ieri. Forse oggi.
            No, ieri, oggi e presubilmente anche per un lungo
            domani.

            Deve sparire l'esclusiva editoriale!
            See, see.
            Lo sai che anche l'autopubblicazione su Kindle e
            similari richiede gli stessi vincoli?

            Cosa pensi, che tutti i "grandi scrittori del XXI
            secolo" distribuiranno i loro capolavori gratis
            sul proprio sito?

            Tu sogni.



            Guardiamoli pure.

            Ti faccio allora un paio di nomi, senza star a
            far ricerche: Marcello Simoni e Francesco
            Fioretti, che hanno pubblicato il loro primo
            romanzo nel 2011. Entrambi arrivati tra le prime
            posizioni (secondo, terzo) delle classifiche di
            vendita in Italia (su base settimanale).

            Negli anni scorsi, Silvia Avallone, Alessandro
            D'Avenia e Paolo Giordano. Tutti che hanno
            venduto, già solo in Italia, dalle 50.000 alle
            centomila copie.
            Fammi ora tu dei nomi di autopubblicati, in
            Italia, che siano riusciti a vendere almeno 1000
            copie. Se li trovi.Metro 2033 quanto stara' vendendo in italia ?Qualcuno ha modo di saperlo ?
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane

            Metro 2033 quanto stara' vendendo in italia ?
            Qualcuno ha modo di saperlo ?E' autopubblicato? Su che piattaformasito?Su Lulu non ho mai visto un numero che indichi il numero di copie vendute...Comunque, per quel che può contare, mai sentito nominare.
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            - Scritto da: krane

            Metro 2033 quanto stara' vendendo in italia ?

            Qualcuno ha modo di saperlo ?
            E' autopubblicato? Su che piattaformasito?
            Su Lulu non ho mai visto un numero che
            indichi il numero di copie vendute...http://www.wuz.it/recensione-libro/4551/metro-2033-metropolitana-mosca-fantascienza.html
            Comunque, per quel che può contare, mai sentito
            nominare.Beh, neanche io avevo mai sentito nominare quelli da te citati.Quest'altro e' ammericato e non so se i suoi libro sono tradotti qua, ma il suo milione di copie le ha vendute.http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=autopubblicato+vendite&source=web&cd=5&ved=0CEkQFjAE&url=http%3A%2F%2Fwww.libriebit.com%2Fjohn-locke-primo-autopubblicato-a-raggiungere-1m-di-ebook-su-amazon%2F&ei=KuQrT5bDA4L_4QTo5LW-Dg&usg=AFQjCNFpO0a_E07p6YZx0wVkRgj38fAEBQ
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane

            Comunque, per quel che può contare, mai
            sentito

            nominare.

            Beh, neanche io avevo mai sentito nominare quelli
            da te
            citati.
            Beh, allora tu non hai molta confidenza con libri e cinema. Ho citato un premio Strega dal cui romanzo hanno tratto un film che è andato al Festival di Venezia; una quasi premio Strega, e un altro libro (ancora in classifica dopo 2 anni dalla pubblicazione) da cui stanno producendo un film che uscirà a breve.Non dico leggerli,ma almeno averli sentiti nominare...
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            - Scritto da: krane


            Comunque, per quel che può


            contare, mai sentito nominare.

            Beh, neanche io avevo mai

            sentito nominare quelli da te

            citati.
            Beh, allora tu non hai molta confidenza con
            libri e cinema. Ho citato un premio Strega
            dal cui romanzo hanno tratto un film che è
            andato al Festival di Venezia; una quasi
            premio Strega, e un altro libro (ancora in
            classifica dopo 2 anni dalla pubblicazione)
            da cui stanno producendo un film che uscirà
            a breve.
            Non dico leggerli,ma almeno averli sentiti
            nominare...Beh, del resto tu, che ti chiedevi in quali modi uno scrittore possa guadagnare oltre che con i libri, non conosci quello da me citato da cui oltre ad aver venduto parecchio, hanno tratto un videogioco e lo scrittore sta prendendo accordi per farne un film.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane
            Beh, del resto tu, che ti chiedevi in quali modi
            uno scrittore possa guadagnare oltre che con i
            libri, non conosci quello da me citato da cui
            oltre ad aver venduto parecchio, hanno tratto un
            videogioco e lo scrittore sta prendendo accordi
            per farne un
            film.Poichè, nella visione di panda rossa e, credo, anche tua, il copyright non esiste più, non vedo perché uno scrittore debba scrivere sperando che qualcuno gli paghi i diritti per farne un'altra opera da fruire gratuitamente.Pertanto ho escluso questa ipotesi, perché nella vostra visione, è pressoché inesistente.Inoltre, hai idea di quanti libri vengano scritti in Italia e quanti diventano film? Credo che la proporzione sia attorno all'uno per mille o meno ancora. E non c'entra una cippa la qualità del libro. "Pan" di Dimitri è uno splendido libro, probabilmente il miglior fantasy italiano degli ultimi anni, ma non ne faranno mai un film. Troppo underground e anche troppo, dannatamente, ricco di violenza e sesso.E anche altri libri di sucXXXXX, meno underground e più mainstream, avranno lo stesso destino: la saga delle "Terre Emerse" di Licia Troisi non credo diventerà mai un film, è dai tempi di Fantaghirò che in Italia non si girano film fantasy.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI

            Poichè, nella visione di panda rossa e, credo,
            anche tua, il copyright non esiste più, non vedo
            perché uno scrittore debba scrivere sperando che
            qualcuno gli paghi i diritti per farne un'altra
            opera da fruire
            gratuitamente.Infatti se l'unico motivo per cui scrivi è quello puoi anche risparmiarti la fatica.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            Si dà il caso che non si stia discutendo di scrittura come hobby, ma come professione.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            Una professione non dura necessariamente per sempre.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            e nemmeno la carne fuori dal frigo.
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            e
            un altro libro (ancora in classifica dopo 2 anni
            dalla pubblicazione) da cui stanno producendo un
            film che uscirà a
            breve.Come come come?Non credo di aver capito questa frase...Che cosa ci faranno con questo libro hai detto?
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            Con "Bianca come il latte, rossa come il sangue".http://it-it.facebook.com/pages/Bianca-come-il-latte-Rossa-come-il-sangue-Casting-del-film/169794799792100?sk=wallhttp://www.qlibri.it/narrativa-italiana/romanzi/bianca-come-il-latte,-rossa-come-il-sangue/
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane
            http://www.wuz.it/recensione-libro/4551/metro-2033Non per dire, è in vendita nei circuiti commerciali standard.Non è autopubblicazione.

            Quest'altro e' ammericato e non so se i suoi
            libro sono tradotti qua, ma il suo milione di
            copie le ha
            vendute.

            http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=autopubblicanon hai letto questo pezzo:
            Lui sfornando libri a ritmo serratomica sono su un solo titolo... se facciamo i conti così, dovremmo confrontarlo con autori che hanno venduto centinaia di milioni di copie...
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            - Scritto da: krane
            http://www.wuz.it/recensione-libro/4551/metro-2033
            Non per dire, è in vendita nei circuiti
            commerciali standard.
            Non è autopubblicazione.E' arrivato in vendita anche nei circuiti normali dopo l'autopubblicazione e continua ad essere scaricabile liberamente.Che non doveva pubblicarlo quando sono andati a pregarlo ?

            Quest'altro e' ammericato e non so se i suoi

            libro sono tradotti qua, ma il suo milione di

            copie le ha vendute.
            http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=autopubblica
            non hai letto questo pezzo:

            Lui sfornando libri a ritmo serrato
            mica sono su un solo titolo... se facciamo i
            conti così, dovremmo confrontarlo con autori che
            hanno venduto centinaia di milioni di copie...E quindi ?Se e' un sistema nuovo e' ovvio che non si sfutti nello stesso modo del vecchio, ma che funzioni e' assolutamente autoevidente visto che c'e' chi ci vive.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane
            E' arrivato in vendita anche nei circuiti normali
            dopo l'autopubblicazione e continua ad essere
            scaricabile
            liberamente.
            Che non doveva pubblicarlo quando sono andati a
            pregarlo ?Se per farmi un esempio di autopubblicazione mi linki una pagina in cui si parla della sua versione pubblicata da un editore, beh, è uno strano modo per mostrare la validità della scelta dell'autopubblicazione.Poi, se uno si autopubblica e poi decide di passare da una casa editrice, vuol dire che tutto sommato il canale standard gli fa piacere. Qui si continua a dire che il canale delle case editrici deve andare a morire, invece questo autore evidentemente non lo pensa.

            mica sono su un solo titolo... se facciamo i

            conti così, dovremmo confrontarlo con autori
            che

            hanno venduto centinaia di milioni di
            copie...

            E quindi ?
            Se e' un sistema nuovo e' ovvio che non si sfutti
            nello stesso modo del vecchio, ma che funzioni e'
            assolutamente autoevidente visto che c'e' chi ci
            vive.Già, è un modello nuovo, ed è ovvio che non funzioni come il vecchio. Con il vecchio alcuni editori vendono centinaia di milioni di copie (la Rowling 400 milioni, ed è solo la terza scrittrice donna), con il nuovo si è arrivato al massimo di un milione.Capisci che si tratta sempre di briciole?
          • krane scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            - Scritto da: krane

            E' arrivato in vendita anche nei

            circuiti normali dopo

            l'autopubblicazione e continua ad

            essere scaricabile liberamente.

            Che non doveva pubblicarlo quando

            sono andati a pregarlo ?
            Se per farmi un esempio di autopubblicazione mi
            linki una pagina in cui si parla della sua
            versione pubblicata da un editore, beh, è uno
            strano modo per mostrare la validità della scelta
            dell'autopubblicazione.Eppure e' la dimostrazione che l'autopubblicazione ha cosi' sucXXXXX che i normali editori bramano i titoli che non sono riusciti a pubblicare loro.Questo ha consentito all'autore di dettare le condizioni, di non dover essere quello tenuto per le OO ma al contrario di poter dire: volete pubblicarmi ? Ok, allora intanto voglio che sia ancora scaricabile gratis, se questo ti crea problemi vado da un altro.Questo e' avere l'artista al centro, questo intendo io quando dico che l'artista puo' avere tutti i consulenti che vuole, e giustamente pagarli per il loro lavoro, ma non deve essere una mayor a dire: se tu suoni/scrivi quello che ti dico io allora forse per un tozzo di pane ti concedo di pubblicarti.
            Poi, se uno si autopubblica e poi decide di
            passare da una casa editrice, vuol dire che tutto
            sommato il canale standard gli fa piacere. Qui si
            continua a dire che il canale delle case editrici
            deve andare a morire, invece questo autore
            evidentemente non lo pensa.Si, ma quello che cerco di farti notare e' il cambiamento di ottica: la casa editrice va dall'artista e chiede se per favore alle sue condizioni puo' pubblicarlo...Non ti sembra un ribaltamento fondamentale ?


            mica sono su un solo titolo... se


            facciamo i conti così, dovremmo


            confrontarlo con autori che0


            hanno venduto centinaia di milioni


            di copie...

            E quindi ?

            Se e' un sistema nuovo e' ovvio

            che non si sfutti nello stesso

            modo del vecchio, ma che funzioni

            e' assolutamente autoevidente

            visto che c'e' chi ci vive.
            Già, è un modello nuovo, ed è ovvio
            che non funzioni come il vecchio. Con
            il vecchio alcuni editori vendono
            centinaia di milioni di copie (la
            Rowling 400 milioni, ed è solo la
            terza scrittrice donna), con il
            nuovo si è arrivato al massimo di
            un milione.
            Capisci che si tratta sempre di briciole?Capisci che per anni dopo l'invenzione dell'automobile si sono ancora vendute una maggioranza di carrozze ??Sta nascnendo e molti ne vedono le potenzialita', spiace se tu non le veda.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane
            Eppure e' la dimostrazione che
            l'autopubblicazione ha cosi' sucXXXXX che i
            normali editori bramano i titoli che non sono
            riusciti a pubblicare
            loro.A me pare piuttosto che sia l'esatto contrario: se un autopubblicato emerge, una casa editrice è pronta a pubblicarlo e lui accetta. Evidentemente gli garba. Alla fine l'autopubblicazione diventa una sorta di sostituto dello scouting: l'editore non deve far fatica, ci pensa qualcun altro a separare il grano dalla pula, e a offrire il meglio su un piatto d'argento all'editoria.

            Questo e' avere l'artista al centro, questo
            intendo io quando dico che l'artista puo' avere
            tutti i consulenti che vuoleConsulenti? I diritti del libro sono della casa editrice., e giustamente
            pagarli per il loro lavoro, ma non deve essere
            una mayor a dire: se tu suoni/scrivi quello che
            ti dico io allora forse per un tozzo di pane ti
            concedo di
            pubblicarti.Hai una visione un po' fantozziana dell'editoria.
            Si, ma quello che cerco di farti notare e' il
            cambiamento di ottica: la casa editrice va
            dall'artista e chiede se per favore alle sue
            condizioni puo'
            pubblicarlo...
            Non ti sembra un ribaltamento fondamentale ?Hai notizie certe del contratto di edizione proposte? Sei sicuro che le condizioni non sia quelle standard?
            Capisci che per anni dopo l'invenzione
            dell'automobile si sono ancora vendute una
            maggioranza di carrozze
            ?
            Ma le automobili non le costruiva l'artigiano... peccato che non riuscite a fare pace con la realtà.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: JosaFat

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: JosaFat


            Ieri. Forse oggi.


            No, ieri, oggi e presubilmente anche per un
            lungo

            domani.


            Deve sparire l'esclusiva editoriale!


            See, see.

            Lo sai che anche l'autopubblicazione su
            Kindle
            e

            similari richiede gli stessi vincoli?



            Cosa pensi, che tutti i "grandi scrittori
            del
            XXI

            secolo" distribuiranno i loro capolavori
            gratis

            sul proprio sito?



            Tu sogni.






            Guardiamoli pure.



            Ti faccio allora un paio di nomi, senza star
            a

            far ricerche: Marcello Simoni e Francesco

            Fioretti, che hanno pubblicato il loro primo

            romanzo nel 2011. Entrambi arrivati tra le
            prime

            posizioni (secondo, terzo) delle classifiche
            di

            vendita in Italia (su base settimanale).



            Negli anni scorsi, Silvia Avallone,
            Alessandro

            D'Avenia e Paolo Giordano. Tutti che hanno

            venduto, già solo in Italia, dalle 50.000
            alle

            centomila copie.


            Fammi ora tu dei nomi di autopubblicati, in

            Italia, che siano riusciti a vendere almeno
            1000

            copie. Se li trovi.

            Metro 2033 quanto stara' vendendo in italia ?
            Qualcuno ha modo di saperlo ?Le traduzioni di multiplayer.it... fatti una ricerca in rete a proposito.
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            Fammi ora tu dei nomi di autopubblicati, in
            Italia, che siano riusciti a vendere almeno 1000
            copie. Se li
            trovi.Gia', bravo lui. Vendere!Io ti posso trovare centinaia di autori che DISTRIBUISCE.E' il vendere che e' roba del secolo scorso.L'autore non deve piu' VENDERE. Deve preoccuparsi di farsi leggere.E' da cambiare completamente il modello.Produrre per far fruire gratis.Se poi l'opera piace, i soldi arriveranno per via indiretta.Se non ti piace cosi', NON SCRIVERE: nessuno sentira' la tua mancanza.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            E quali sarebbero queste vie indirette?Come già detto, un conto è un musicista che può fare concerti. Ma uno scrittore? Un libro non è automaticamente (e raramente lo è) un'opera teatrale. Dei reading li possono fare autori conosciuti, che parlino di attualità, come Travaglio o Saviano.Un romanziere che fa, merchandising dei suoi romanzi? Ma per favore.E, seconda cosa.Mettiamo anche che lo scopo sia solo essere conosciuti e letti. Trovami scrittori autopubblicati che sono stati letti di più dei nomi che ho elencato prima.Finora hai esposto solo utopie e idee senza riscontri con la realtà.
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            E quali sarebbero queste vie indirette?A me lo chiedi?Io ti posso dire del mio.Ti posso dire quale ritorno ho grazie al software che rilascio Open Source.Ma credo che funzioni benissimo anche coi libri: io scrivo manuali, li rilascio open source, e la gente poi sa chi sono io e mi commissiona del lavoro.
            Come già detto, un conto è un musicista che può
            fare concerti. Ma uno scrittore? Saviano.Paolini.Giusto un paio di nomi, tanto per gradire.
            Un libro non è
            automaticamente (e raramente lo è) un'opera
            teatrale. Ma uno scrittore che scrive un libro puo' anche scrivere un'opera teatrale.Manzoni ha scritto romanzi, opere teatrali, poesie, saggi...Io, come programmatore, programmo in qualunque ambito.Se uno scrittore non e' in grado di spaziare tra vari generi e ambiti, e' meglio tornare alla zappa.
            Dei reading li possono fare autori
            conosciuti, che parlino di attualità, come
            Travaglio o Saviano.Appunto.
            Un romanziere che fa, merchandising dei suoi
            romanzi? Ma per favore.Un romanziere fa romanzi.Se i romanzi piacciono vedrai che ne fanno dei film.Hanno sempre fatto film per romanzi che piacciono.Certo, se non piacciono...
            E, seconda cosa.
            Mettiamo anche che lo scopo sia solo essere
            conosciuti e letti. Trovami scrittori
            autopubblicati che sono stati letti di più dei
            nomi che ho elencato prima.Tu hai troppa fretta.La letteratura ha bisogno di tempo.Ti rigiro la domanda.Trovami un'opera che la gente ha smesso di leggere.Un titolo sul quale puoi giurare che "questo non lo legge piu' nessuno!"Non esiste.Tutto cio' che e' stato scritto e' destinato a venire letto da milioni e milioni di persone.
            Finora hai esposto solo utopie e idee senza
            riscontri con la realtà.Tu invece continui ad esporre realta' vecchia e pretendere che si adatti al futuro.
          • shevathas scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI


            medical image processing? Ai suoi sistemi di

            tracking satellitare? Ai tuoi sistemi di

            controllo di macchinari indutriali? Ai tuoi

            software di compressione video? Ai tuoi
            sistemi

            di puntamento missilistico? Al tuo RDBMS? Ai
            tuoi

            IDE visuali? Ai tuoi framework Java? Ai tuoi

            software di crittografia per il segnale
            radio?
            ai

            tuoi BIOS? ai tuoi sistemi GPS? ai tuoi siti
            di

            fantacalcio?

            No, non ho scritto in tutti quegli ambiti.
            Ma potrei farlo.
            Mi commissioni qualcosa, e siccome me la
            commissioni, me la
            paghi.[yt]rwNBeyMCL54[/yt]
          • panda rossa scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            Il libro,
            invece, lo abbiamo sempre letto (da millenni)
            semplicemente con i nostri sensi, senza alcun
            apparecchio. E questo è solo una delle tante
            differenze che fa sì che non si può pensare che
            gli effetti della rivoluzione digitale siano gli
            stessi tra musica e
            letteratura.E adesso continuoiamo a leggerlo con i nostri sensi.L'apparecchio semplicemente sostituisce la carta e tutto cio' che e' annesso alla carta.
            Ma il punto per il quale sono intervenuto, e a
            questo punto inizio a pensare che tu nel
            frattempo te lo sia dimenticato, è stato quando
            hai iniziato a dire che le case editrici devono
            sparire perché non danno valore aggiunto e si
            limitano a parassitare.Certo.Oggi che c'e' la possibilita' di autoeditarsi a costo zero, e autodistribuirsi a costo zero, la funzione delle case editrici, che da servizio per l'autore sono diventate col tempo mafia di papponi e XXXXXXXXX, DEVONO SPARIRE.
            Fammi un esempio di autore che ha scritto ogni
            genere di romanzo,
            allora.Fammi tu un esempio di autore che scrive su commissione!Io se devo fare una cosa per piacer mio la faccio per piacer mio.Se me la commissioni la faccio come dici tu.Non puoi pretendere che io faccia per piacer mio un genere che non mi conface.Ma lo posso fare se me lo chiedi tu (e mi paghi).
            Come no, adesso ribaltiamo anche la matematica.
            Secondo te, scrivono più libri venti o trenta
            autori, piuttosto che trenta o
            quarantamila.A me ne bastano due o tre scritti bene che duemila o tremila fatti male.

            Vatti a sentire il duetto Barcelona di
            Mercury
            e

            la Caballe' (soprano, se non lo

            sapessi).



            Per fortuna che ci sei tu che mi illumini con
            queste perle di rara sapienza. Ti ricordo però
            che "Barcelona" non è dei Queen. Era un progetto
            solista (con accompagnamento di Montserrat
            Caballè) di Freddie Mercury, come credo tutte le
            altre canzoni del "Freddy Mercury Album" (The
            Great Pretender, Love Kills, Living on my Own, Mr
            Bad Guy...) Ti stupirà saperlo... tieniti
            forte... è stato uno delle prime cassette che mi
            sono duplicato con lo stereo della Kama che mi
            regalò in quegli anni un mio
            cugino.Puo' darsi che tu abbia ragione.Allora ti dico Elio e le Storie Tese.Hanno fatto Rock, Blues, Disco, Pop, Metal, Jazz, e pure lirica.

            Le mie garanzie sono su sourceforge.net

            Piu' di una azienda le ha apprezzate.

            Ma come hai già detto, certe cose le hai fatte,
            altre no. Se un'azienda poi si fida di un
            progetto su sourceforge, non sarà comunque
            un'azienda che fattura miliardi di euro l'anno.A me non serve fatturare miliardi di euro l'anno.A me basta portare a casa la pagnotta.
            prima o poi... cosa?
            Stai sempre cercando di dimostrare la tua
            equazione? Basta attendere, anche secoli, alla
            fine ogni bel libro avrà la sua trasposizione in
            film?Se merita, si.Altrimenti non meritava.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            "Prevendita di libri" suona simile alla vendita... mi puoi spiegare cosa sarebbe? Parti dal fatto che per panda rossa l'autore non deve guadagnare nulla dalla vendita dei libri, dunque le vie indirette non devono essere legate alla cessione delle opere. Altrimenti il postulato iniziale viene meno.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            "Prevendita di libri" suona simile alla
            vendita... mi puoi spiegare cosa sarebbe?
            Sì ma partecipano anche i donatori che non hanno niente in cambio. Poi dipende dal progetto, alcuni fanno documentari che poi mettono su youtube disponibili a tutti quindi non c'è bisogno di vendere.

            Parti dal fatto che per panda rossa l'autore non
            deve guadagnare nulla dalla vendita dei libri,
            dunque le vie indirette non devono essere legate
            alla cessione delle opere. Altrimenti il
            postulato iniziale viene
            meno.Non mi riferivo a Panda Rossa i cui discorsi non mi interessano più da tempo perché fa solo delle grandi arrampicate per difendere un suo interesse personale: scaricare tutto gratis.Parlavo di un modo alternativo per produrre e ricevere un compenso.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
        - Scritto da: shevathas

        Fate il solito errore di calcolo dovuto al
        considerare l'editore come un mafioso che si
        limita ad imporre il pizzo. In realtà la band
        dovrebbe farsi carico di spese che attualmente
        sono in carico all'editore
        come:

        1) lo studio grafico delle immagini in supporto
        all'opera
        2) la gestione delle PR e la promozione del disco
        3) l'organizzazione degli eventi di supporto
        4) decidere se, come e quali oggetti vendere
        collegati o a supporto del
        disco
        5) l'eventuale organizzazione dei clip.Non so in Italia, ma in America la maggior parte di queste spese poi è a carico del cantante o della band. Infatti ci sono gruppi che hanno vinto dischi d'oro e poi hanno dichiarato bancarotta.
        • shevathas scrive:
          Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI

          Non so in Italia, ma in America la maggior parte
          di queste spese poi è a carico del cantante o
          della band. Infatti ci sono gruppi che hanno
          vinto dischi d'oro e poi hanno dichiarato
          bancarotta.e i fans non hanno fatto colletta per salvar loro il fondoschiena ?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: shevathas

            Non so in Italia, ma in America la maggior
            parte

            di queste spese poi è a carico del cantante o

            della band. Infatti ci sono gruppi che hanno

            vinto dischi d'oro e poi hanno dichiarato

            bancarotta.

            e i fans non hanno fatto colletta per salvar loro
            il fondoschiena
            ?No.
          • JosaFat scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            altro che album commissionati dai fan, come ipotizzato da qualcuno in questo thread
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: BOICOTTARE QUESTI CIALTRONI
            - Scritto da: JosaFat
            altro che album commissionati dai fan, come
            ipotizzato da qualcuno in questo
            threadE' anche vero che prima falliscono e poi appare molto in piccolo la notizia sui giornali, non c'è nessuna campagna di salvataggio.
  • uno qualsiasi scrive:
    Gli ebook non distruggono la società
    Gli ebook distruggono i dinosauri come lui, legati a modelli vecchi.E quando i dinosauri si saranno estinti, il mondo sarà un posto migliore.
    • uno nessuno scrive:
      Re: Gli ebook non distruggono la società
      Strana critica. Gli eareader invecchiano prima che l'utente medio ne abbia scoperto tutte le funzionalità.
  • pietro scrive:
    il vantaggio dei libri
    il vantaggio dei libri è che oggi si possono tranquillamente leggere libri di 2000 anni fa, tra 2000 anni si riuscirà a leggere il contenuto di un eBook?Già oggi non si riescono più a leggere i contenuti dei floppy da 8'
    • INFORMATIVA scrive:
      Re: il vantaggio dei libri
      - Scritto da: pietro
      il vantaggio dei libri è che oggi si possono
      tranquillamente leggere libri di 2000 anni faSecondo te un libro di carta resiste per 2000 anni? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Pietro scrive:
        Re: il vantaggio dei libri
        - Scritto da: INFORMATIVA
        - Scritto da: pietro

        il vantaggio dei libri è che oggi si possono

        tranquillamente leggere libri di 2000 anni fa

        Secondo te un libro di carta resiste per 2000
        anni?
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)Evidentemente non hai mai sentito parlare dei rotoli del mar morto
        • INFORMATIVA scrive:
          Re: il vantaggio dei libri
          - Scritto da: Pietro
          - Scritto da: INFORMATIVA

          - Scritto da: pietro


          il vantaggio dei libri è che oggi si
          possono


          tranquillamente leggere libri di 2000
          anni
          fa



          Secondo te un libro di carta resiste per 2000

          anni?

          (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          Evidentemente non hai mai sentito parlare dei
          rotoli del mar
          mortoNon sono scritti su carta, tantomeno carta da libro. Ma ci fai o ci sei?
          • uno nessuno scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            Ragazzino, smetti di girare intorno alle parole e leggi quello che ti scrivono le persone!Da una parte, abbiamo la NASA che non ha più acXXXXX ai suoi stessi dati - di cui avrebbe bisogno - perché sono cambiati i supporti.Dall'altra abbiamo scritti che durano per diversi secoli.Il fatto che gli ebook ti piacciono tanto non è sufficiente a cambiare la realtà.
          • MacGeek scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: uno nessuno
            Da una parte, abbiamo la NASA che non ha più
            acXXXXX ai suoi stessi dati - di cui avrebbe
            bisogno - perché sono cambiati i
            <b
            supporti </b
            .Supporti ≠ FormatiL'hardware cambia, ok. Ma il software si può sempre leggere se hai le specifiche.
            Dall'altra abbiamo scritti che durano per diversi
            secoli.Ma te ne sei persi un sacco nel frattempo...
          • INFORMATIVA scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: MacGeek
            - Scritto da: uno nessuno

            Da una parte, abbiamo la NASA che non ha più

            acXXXXX ai suoi stessi dati - di cui avrebbe

            bisogno - perché sono cambiati i

            <b
            supporti </b
            .

            Supporti ≠ Formati
            L'hardware cambia, ok. Ma il software si può
            sempre leggere se hai le
            specifiche.


            Dall'altra abbiamo scritti che durano per
            diversi

            secoli.

            Ma te ne sei persi un sacco nel frattempo...Il discorso iniziale semplicemente non ha senso. Anche i libri vanno persi, subiscono l'usura, si rompono e vengono buttati via. Non s'è MAI SENTITO NELLA STORIA DELL'INFORMATICA di un nuovo supporto lanciato sul mercato che non permetta il trasferimento di dati da supporti attualmente in uso. Se gli utenti poi non trasferiscono questi vecchi dati per decenni fino a quando i supporti vecchi non sono più accessibili, è un problema di utenti, non di supporto.
          • pietro scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: MacGeek
            - Scritto da: uno nessuno

            Da una parte, abbiamo la NASA che non ha più

            acXXXXX ai suoi stessi dati - di cui avrebbe

            bisogno - perché sono cambiati i

            <b
            supporti </b
            .

            Supporti ≠ Formati
            L'hardware cambia, ok. Ma il software si può
            sempre leggere se hai le
            specifiche.
            se hai le specifiche, scommetto che se ti mando un file scritto con XY write i non riesci a stamparlo. e si tratta solo di un formato degli anni 80'
          • krane scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: MacGeek

            - Scritto da: uno nessuno


            Da una parte, abbiamo la NASA che non
            ha
            più


            acXXXXX ai suoi stessi dati - di cui
            avrebbe


            bisogno - perché sono cambiati i


            <b
            supporti </b
            .



            Supporti ≠ Formati

            L'hardware cambia, ok. Ma il software si può

            sempre leggere se hai le

            specifiche.



            se hai le specifiche, scommetto che se ti mando
            un file scritto con XY write i non riesci a
            stamparlo. e si tratta solo di un formato degli
            anni 80'Se hai le specifiche ci vuole poco a scrivere un programma che lo legga.
          • pietro scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: MacGeek


            - Scritto da: uno nessuno



            Da una parte, abbiamo la NASA che
            non

            ha

            più



            acXXXXX ai suoi stessi dati - di
            cui

            avrebbe



            bisogno - perché sono cambiati i



            <b
            supporti </b
            .





            Supporti ≠ Formati


            L'hardware cambia, ok. Ma il software
            si
            può


            sempre leggere se hai le


            specifiche.






            se hai le specifiche, scommetto che se ti
            mando

            un file scritto con XY write i non riesci a

            stamparlo. e si tratta solo di un formato
            degli

            anni 80'

            Se hai le specifiche ci vuole poco a scrivere un
            programma che lo
            legga.un libro lo apri e lo leggi anche 2000 anni dopo, pensi che qualcuno avrà le specifiche di xy Write tra 2000 anni? Ma neanche tra 200. (nb. era un programma commerciale e i sorgenti non sono pubblici) Sempre poi che tu sia riuscito ad attivare la memoria di massa su cui è conservato.
          • krane scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: pietro


            - Scritto da: MacGeek



            - Scritto da: uno nessuno




            Da una parte, abbiamo la NASA
            che

            non


            ha


            più




            acXXXXX ai suoi stessi dati -
            di

            cui


            avrebbe




            bisogno - perché sono
            cambiati
            i




            <b
            supporti
            </b

            .







            Supporti ≠ Formati



            L'hardware cambia, ok. Ma il
            software

            si

            può



            sempre leggere se hai le



            specifiche.









            se hai le specifiche, scommetto che se
            ti

            mando


            un file scritto con XY write i non
            riesci
            a


            stamparlo. e si tratta solo di un
            formato

            degli


            anni 80'



            Se hai le specifiche ci vuole poco a
            scrivere
            un

            programma che lo

            legga.
            un libro lo apri e lo leggi anche 2000 anni dopo,Scusa, come fatto notare da qualcuno quello che abbiamo di egizi e babilonesi e' ridicolmente poco...
            pensi che qualcuno avrà le specifiche di xy Write
            tra 2000 anni? Ma neanche tra 200. Se sono stati resi pubblici si: quanto meno l'ufficio degli standard e la rete.
            (nb. era un programma commerciale e i
            sorgenti non sono pubblici) Sempre poi
            che tu sia riuscito ad attivare la
            memoria di massa su cui è conservato.Ah, quindi semplicemente non avevi capito la frase iniziale: "se hai le specifiche", proprio per questo e' importante utilizzare sempre formati aperti e standard.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: il vantaggio dei libri

            Se poi ti
            piacciono i libri, tanto meglio, ma uno che
            critica in questo modo i formati elettronici, a
            essere gentili, non ha capito una beata fava,Sono d'accordo. Del resto, che pietro non capisse nulla è già assodato. Se vai a leggere i suoi post su altri messaggi, ti accorgerai che è più incompetente dell'utonto medio.
            sorry.Non essere dispiaciuto, hai ragione.
          • pietro scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: Ozymandias.. I supporti
            digitali consentono la duplicazione integrale,
            cosa che il cartaceo non fa. Un CD dura solo
            vent'anni ? Bene, ogni vent'anni, se mi
            interessa, ne faccio una copia. Se poi ti
            piacciono i libri, tanto meglio, ma uno che
            critica in questo modo i formati elettronici, a
            essere gentili, non ha capito una beata fava,
            sorry.studia un po'http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_dark_age
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            <i
            è una locuzione usata per descrivere una <b
            possibile situazione futura </b
            </i
            Questi sono i fatti che sei capace di portare?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: il vantaggio dei libri

            Non sono scritti su carta, tantomeno carta da
            libro. Ma ci fai o ci
            sei?Non lo fa apposta, è proprio così (leggi gli altri suoi messaggi)
    • MacGeek scrive:
      Re: il vantaggio dei libri
      - Scritto da: pietro
      il vantaggio dei libri è che oggi si possono
      tranquillamente leggere libri di 2000 anni fa,Non sono molti quelli che ci arrivano.Muffa, acari, inondazioni, mancanza di materia prima per accendere il fuoco, mogli che svuotano cantine...
      tra 2000 anni si riuscirà a leggere il contenuto
      di un eBook?
      Già oggi non si riescono più a leggere i
      contenuti dei floppy da 8'Ma quello era un dispositivo FISICO.Ormai di fisico non c'è più niente. Sono protocolli, alcuni dei quali APERTI (pdf, ePub...) avrei delle riserve, piuttosto, sul formato usato dai kindle di Amazon e su tutto ciò ha DRM sopra, anche se alla fine crakkeranno tutto...Questi formati saranno sempre leggibili, se uno vorrà. Oggi posso giocare con i giochi del mio vecchio Spectrum, se voglio... sul mio Mac. Se è software non c'è problema.
      • Simone scrive:
        Re: il vantaggio dei libri
        - Scritto da: MacGeek
        mogli che svuotano cantine...Questa è da Nobel...(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • INFORMATIVA scrive:
        Re: il vantaggio dei libri
        - Scritto da: MacGeek
        - Scritto da: pietro

        il vantaggio dei libri è che oggi si possono

        tranquillamente leggere libri di 2000 anni
        fa,

        Non sono molti quelli che ci arrivanoQuelli che ci arrivano sono pezzi da museo che al massimo puoi esporre in una teca, di certo non li puoi sfogliare o leggere perché si sbriciolerebbero.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: il vantaggio dei libri
        Purchè i files siano leggibili con qualunque software, da chiunque, in qualsiasi momento ... senza DRM !
      • pietro scrive:
        Re: il vantaggio dei libri
        - Scritto da: MacGeek
        - Scritto da: pietro
        Questi formati saranno sempre leggibili, se uno
        vorrà. Oggi posso giocare con i giochi del mio
        vecchio Spectrum, se voglio... sul mio Mac. Se è
        software non c'è
        problema.è quello il problema, per leggere un SW ci vuole un HW e tra 2000 anni non ci sarà più nessun HW in grado di leggere questi SW. I libri invece continueranno a essere leggibili.
        • INFORMATIVA scrive:
          Re: il vantaggio dei libri
          - Scritto da: pietro
          - Scritto da: MacGeek

          - Scritto da: pietro


          Questi formati saranno sempre leggibili, se
          uno

          vorrà. Oggi posso giocare con i giochi del
          mio

          vecchio Spectrum, se voglio... sul mio Mac.
          Se
          è

          software non c'è

          problema.
          è quello il problema, per leggere un SW ci vuole
          un HW e tra 2000 anni non ci sarà più nessun HW
          in grado di leggere questi SW. I libri invece
          continueranno a essere
          leggibiliPortami UN esempio di libro su carta vecchio di 2000 anni ancora leggibile. Portamene UNO.
          • Pietro scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: INFORMATIVA
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: MacGeek


            - Scritto da: pietro




            Questi formati saranno sempre
            leggibili,
            se

            uno


            vorrà. Oggi posso giocare con i giochi
            del

            mio


            vecchio Spectrum, se voglio... sul mio
            Mac.

            Se

            è


            software non c'è


            problema.

            è quello il problema, per leggere un SW ci
            vuole

            un HW e tra 2000 anni non ci sarà più
            nessun
            HW

            in grado di leggere questi SW. I libri invece

            continueranno a essere

            leggibili

            Portami UN esempio di libro su carta vecchio di
            2000 anni ancora leggibile. Portamene
            UNO.In occidente la carta é stata introdotta intorno al 1100 quindi non possono esitere libri di carta di 2000 anni esistono peró pergamene molto piú antiche
          • Pietro scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            In Cina invece la carta veniva utilizzata prima di cristo e sono stat trovati reperti risalenti al 100 AChttp://it.wikipedia.org/wiki/Carta
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: il vantaggio dei libri
          Esiste un apparecchio chiamato stampante.
          • Pietro scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Esiste un apparecchio chiamato stampante.Bravo tra 2000 anni troveranno una chiavetta Usb con un testo registrato e con una stampante ne stamperanno il contenuto. Certo...
          • MacGeek scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: Pietro
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Esiste un apparecchio chiamato stampante.
            Bravo tra 2000 anni troveranno una chiavetta Usb
            con un testo registrato e con una stampante ne
            stamperanno il contenuto.Tra 2000 anni, anzi molto meno, direi pochi anni, sarà tutto su "nella nuvola" e tutto ciò che è stato "stampato" sarà accessibile PER SEMPRE. Il problema, piuttosto, sarà CANCELLARLO.
          • Provocatore gratuito scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            Davvero? Raccontalo a chi aveva i propri dati su MegaUpload.
          • MacGeek scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: Provocatore gratuito
            Davvero? Raccontalo a chi aveva i propri dati su
            MegaUpload.Eventuali libri e documenti, se di pubblico dominio, sicuramente non stavano solo lì. Ce ne saranno x copie in altre parti della rete. Certo se ci hai salvato il romanzo della storia della tua vita che ovviamente non è mai stato pubblicato né nessuno ha mai scaricato perché non gliene fregava niente, magari te lo sei perso.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            No, troveranno semplicemente il foglio già stampato.O vuoi farmi credere che durante i 2000 anni a nessuno verrà in mente di stamparlo?
        • MacGeek scrive:
          Re: il vantaggio dei libri
          - Scritto da: pietro
          è quello il problema, per leggere un SW ci vuole
          un HW e tra 2000 anni non ci sarà più nessun HW
          in grado di leggere questi SW. I libri invece
          continueranno a essere leggibili.Finché è software, anche se non ci sarà più hardware compatibile, ci saranno sempre degli EMULATORI.Comunque stiamo parlando degli ebook di oggi che sono fatti in praticamente 3 formati:- PDF (aperto)- ePub (aperto), ePub + DRM (chiuso)- Mobi (chiuso?)Diciamo che sui formati aperti, incluso il Mobi, non ci saranno mai problemi. Su quelli con DRM potenzialmente sì e prima eliminano questi cavolo di DRM meglio è. E comunque i DRM si craccano, quindi in realtà il problema non si pone lo stesso.
    • krane scrive:
      Re: il vantaggio dei libri
      - Scritto da: pietro
      il vantaggio dei libri è che oggi si possono
      tranquillamente leggere libri di 2000 anni fa,
      tra 2000 anni si riuscirà a leggere il contenuto
      di un
      eBook?
      Già oggi non si riescono più a leggere i
      contenuti dei floppy da
      8'Dillo, che vuoi vederli a pareggiare una scrivania con un ebook !!
    • Simone scrive:
      Re: il vantaggio dei libri
      - Scritto da: pietro
      il vantaggio dei libri è che oggi si possono
      tranquillamente leggere libri di 2000 anni fa,
      tra 2000 anni si riuscirà a leggere il contenuto
      di un
      eBook?
      Già oggi non si riescono più a leggere i
      contenuti dei floppy da
      8'I backup li sapevano fare già nel medioevo...
    • pulce scrive:
      Re: il vantaggio dei libri
      i libri ci sono pervenuti perché sono stati copiati, manualmente, su supporto a forma di libro.. Quindi stiamo parlando del medioevo, e di libri non diffusi al pubblico.. poi consideriamo che questi libri saranno si e no il 5, 10% di ciò che fu la cultura antica, anche meno.. E consideriamo che nella copiatura si sono aggiunti errori clamorosi, sviste, interpretazioni, mancanze e quant'altro.. E' solo dall'avvento della stampa che possiamo parlare di replicabilità del libro.. Tu invece ne parli come se la stampa esistesse da 2000 anni.Cosa abbiamo degli egizi? poco e niente, dei babilonesi? liste della spesa e poco altro.. Dei greci, abbiamo perso moltissimo... Possiamo dire di avere molto dal '600 '700, ma molto di ciò che è stato ritenuto degno di essere tramandato, non di tutto..E' chiaro che nuovi supporti richiedono la consapevolezza di come tramandarli e fino ad ora si è latitato in questo, ma l'informatica per tutti ha solo 30 anni ... Si può migliorare
      • pietro scrive:
        Re: il vantaggio dei libri
        - Scritto da: pulce..
        E' chiaro che nuovi supporti richiedono la
        consapevolezza di come tramandarli e fino ad ora
        si è latitato in questo, ma l'informatica per
        tutti ha solo 30 anni ... Si può
        miglioraree' esattamente qui che volevo arrivarenessuno sta facendo nulla a riguardo, anzi
        • krane scrive:
          Re: il vantaggio dei libri
          - Scritto da: pietro
          - Scritto da: pulce
          ..

          E' chiaro che nuovi supporti richiedono la

          consapevolezza di come tramandarli e fino ad
          ora

          si è latitato in questo, ma l'informatica per

          tutti ha solo 30 anni ... Si può

          migliorare
          e' esattamente qui che volevo arrivare
          nessuno sta facendo nulla a riguardo, anziSi sta facendo molto invece: formati standard !
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: il vantaggio dei libri

            Si sta facendo molto invece: formati standard !Ma pietro questo non lo capirà mai.Secondo lui non esiste un formato standard per il video, ad esempio.
          • pietro scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Si sta facendo molto invece: formati
            standard
            !

            Ma pietro questo non lo capirà mai.

            Secondo lui non esiste un formato standard per il
            video, ad
            esempio.è la parola standard che non esiste nell'informatica, cosa vuol dire standard ?che lo usa la maggioranza?che alcune organizzazioni si sono accordate per usarlo ?la USB è standard?il formato .DOC è standard?il formato JPG è standard?il formato DWG è standard?solo i formati open sono standard?e chi lo ha deciso? e a proposito quale sarebbe il formato video secondo te?
          • krane scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Si sta facendo molto invece: formati

            standard !

            Ma pietro questo non lo capirà mai.

            Secondo lui non esiste un formato standard

            per il video, ad esempio.
            è la parola standard che non esiste
            nell'informatica, cosa vuol dire standard ?In tutti i campi standard e' : http://www.iso.org/iso/home.html
            che lo usa la maggioranza?NO:http://www.iso.org/iso/iso_catalogue.htmChe la comunita' internazionale ha le specifiche registrate e pubblicate dall'istituto internazionale degli standard ISO.
            che alcune organizzazioni si sono accordate
            per usarlo ?Si, organizzazioni che si chiamano stati attraverso accordi internazionali.
            la USB è standard?Certo: ecco qua tutte le specifiche per costruirti una porta USBISO/IEC 10373-8:2011 e ISO/IEC 7816-12:2005http://www.iso.org/iso/iso_catalogue/catalogue_tc/catalogue_detail.htm?csnumber=52133http://www.iso.org/iso/iso_catalogue/catalogue_tc/catalogue_detail.htm?csnumber=40604
            il formato .DOC è standard?No.
            il formato JPG è standard?Si:ISO/IEC 10918-1.
            il formato DWG è standard?No, Autodesk non ha mai rilasciato specifiche.
            solo i formati open sono standard?No, essere oper e' solo il minimo per diventare standard.
            e chi lo ha deciso?Un apposito comitato internazionale
            e a proposito quale sarebbe il formato
            video secondo te?Non sono esperto nel campo della compressione video, non conosco i formati
          • panda rossa scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: pietro
            è la parola standard che non esiste
            nell'informatica, cosa vuol dire standard
            ?Vuol dire che le specifiche sono validate da ISO.
            che lo usa la maggioranza?Non necessariamente, anche se spesso e' cosi'.
            che alcune organizzazioni si sono accordate per
            usarlo ?Non per usarlo, per definirlo.
            la USB è standard?Si.
            il formato .DOC è standard?No.
            il formato JPG è standard?Si.
            il formato DWG è standard?No.
            solo i formati open sono standard?No. Vedi PDF, per esempio.I formati Open sono sicuramente standard.Ma anche qualche formato closed lo e', se vengono rilasciate le specifiche.
            e chi lo ha deciso?ISO.
            e a proposito quale sarebbe il formato video
            secondo
            te?Ce ne sono tanti al momento.MPEG e' uno di questi.
          • Rainheart scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            Il PDF non è più un formato closed da quel po'
          • panda rossa scrive:
            Re: il vantaggio dei libri
            - Scritto da: Rainheart
            Il PDF non è più un formato closed da quel po'Il pdf e' un formato proprietario con specifiche pubbliche.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: il vantaggio dei libri

            e a proposito quale sarebbe il formato video
            secondo
            te?mpeg2: è leggibile da praticamente qualunque device in grado di riprodurre i filmati.
  • INFORMATIVA scrive:
    WTF
    " <i
    When I read a book, I'm handling a specific object in a specific time and place. The fact that when I take the book off the shelf it still says the same thing that's reassuring </i
    ""Quando leggo un libro, sto maneggiando un oggetto specifico in un luogo e tempo preciso. Il fatto che quando prendo il libro dallo scaffale esso dica sempre le stesse cose - è confortante"." <i
    But I do fear that it's going to be very hard to make the world work if there's no permanence like that. That kind of radical contingency is not compatible with a system of justice or responsible self-government </i
    ""Ma ho paura che sarà molto dura far funzionare il mondo se non c'è un tipo di permanenza come quella. Quel tipo di contingenza radicale non è compatibile con un sistema di giustizia o di auto-governo responsabile".Ma... ma... è pure peggio di quanto pensavo, è semplicemente DELIRANTE. :| :| :|
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: WTF
      - Scritto da: INFORMATIVA
      Ma... ma... è pure peggio di quanto pensavo, è
      semplicemente DELIRANTE. :| :|
      :|E' delirante per chi non ha capito il senso del discorso.
      • Pino scrive:
        Re: WTF
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: INFORMATIVA

        Ma... ma... è pure peggio di quanto pensavo,
        è

        semplicemente DELIRANTE. :| :|

        :|

        E' delirante per chi non ha capito il senso del
        discorso.Hai ragione, basta assumere un po' di LSD e il discorso diventa chiarissimo.
  • ysabato scrive:
    I libri cartacei distruggono le foreste
    Fino a qualche anno fa l'inchiostro dei libri conteneva piombo, si vede che questo scrittore ne ha inalato tanto.
  • pulce scrive:
    vecchio ottuso
    Non conosco tale scrittore che, con tutta probabilità avrà voluto farsi un po' di facile pubblicità. Il suo discorso infatti oltre che stupido non è manco originale: Ahhh l'odore della carta! .. Io gli dico: Ahhh l'dore della XXXXX quando la gente cacava fuori dalla porta e non aveva le fognature, ma si sa, le fognature hanno rovinato la socializzazione umana.. Che bello quando si viveva tutti nella stessa stanza per riscaldarsi.. Maledetta tecnologia..A parte gli scherzi, l'idiota non ha idea di quello che vuole dire per la diffusione della cultura e per l'arrivo di nuove metodologie di studio..Facciamo l'esempio kindle: esso contiene, a 99 euro (79 dollari se sei un americano) la bellezza di 7 dizionari, dico SETTE completi.. Se siete vecchi bacucchi come me sapete che un dizionario costava 80.000 lire, e anche adesso lo trovi a 35 - 40 euro.. E dentro non ci sono dizionariuncoli da 4 soldi, ma un Zanichelli 2011, un Oxford dictionary del 2010, e le varianti spagnole, tedesche, francesi, portoghesi e americane.. Adesso fate un po' voi.. provi il simpatico autore a prendere uno dei suoi m.er.dosi libri e vedere se, passandoci sopra col cursore compare la definizione della parola.. adesso fatelo con un libro in lingua straniera e vedete che esperienza di apprendimento questa sia.. E ovviamente chissà cosa si inventeranno nei prossimi anni. La lettura ingenua sparirà, altro che calo di attenzione
    • INFORMATIVA scrive:
      Re: vecchio ottuso
      - Scritto da: pulce
      Non conosco tale scrittore che, con tutta
      probabilità avrà voluto farsi un po' di facile
      pubblicità. Il suo discorso infatti oltre che
      stupido non è manco originale: Ahhh l'odore della
      carta! .. Io gli dico: Ahhh l'dore della XXXXX
      quando la gente cacava fuori dalla porta e non
      aveva le fognature, ma si sa, le fognature hanno
      rovinato la socializzazione umana.. Che bello
      quando si viveva tutti nella stessa stanza per
      riscaldarsi.. Maledetta
      tecnologia..
      A parte gli scherzi, l'idiota non ha idea di
      quello che vuole dire per la diffusione della
      cultura e per l'arrivo di nuove metodologie di
      studio..
      Facciamo l'esempio kindle: esso contiene, a 99
      euro (79 dollari se sei un americano) la bellezza
      di 7 dizionari, dico SETTE completi.. Se siete
      vecchi bacucchi come me sapete che un dizionario
      costava 80.000 lire, e anche adesso lo trovi a 35
      - 40 euro.. E dentro non ci sono dizionariuncoli
      da 4 soldi, ma un Zanichelli 2011, un Oxford
      dictionary del 2010, e le varianti spagnole,
      tedesche, francesi, portoghesi e americane..
      Adesso fate un po' voi..

      provi il simpatico autore a prendere uno dei suoi
      m.er.dosi libri e vedere se, passandoci sopra col
      cursore compare la definizione della parola..
      adesso fatelo con un libro in lingua straniera e
      vedete che esperienza di apprendimento questa
      sia.. E ovviamente chissà cosa si inventeranno
      nei prossimi anni. La lettura ingenua sparirà,
      altro che calo di
      attenzioneQuoto tutto. Questo è pure peggio di quei poveracci che quando si stavano diffondendo i DVD declamavano la superiorità delle loro "care vecchie" VHS. :|
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: vecchio ottuso
      - Scritto da: pulce
      Non conosco tale scrittore che, con tutta
      probabilità avrà voluto farsi un po' di facile
      pubblicità. Il suo discorso infatti oltre che
      stupido non è manco originale: Ahhh l'odore della
      carta! .. Io gli dico: Ahhh l'dore della XXXXXNon ha parlato di odore della carta da nessuna parte. Commentate senza aver capito neanche cosa ha detto, ripeto che la colpa è anche del pessimo articoletto qui riportato. Fra l'altro come si fa a non sapere chi sia, vuol dire che proprio vivete nell'ignoranza.
      • pulce scrive:
        Re: vecchio ottuso
        non leggo romanzetti, li ritengo letteratura di serie B
      • krane scrive:
        Re: vecchio ottuso
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: pulce

        Non conosco tale scrittore che, con tutta

        probabilità avrà voluto farsi un po' di
        facile

        pubblicità. Il suo discorso infatti oltre che

        stupido non è manco originale: Ahhh l'odore
        della

        carta! .. Io gli dico: Ahhh l'dore della
        XXXXX


        Non ha parlato di odore della carta da nessuna
        parte. Commentate senza aver capito neanche cosa
        ha detto, ripeto che la colpa è anche del pessimo
        articoletto qui riportato.

        Fra l'altro come si fa a non sapere chi sia, vuol
        dire che proprio vivete
        nell'ignoranza.Per quei 4 (dico 4 ) libri che ha scritto ??http://it.wikipedia.org/wiki/Jonathan_Franzen#RomanziNe ha da mangiare di pasta alla pirateria per diventare grande.
      • Bob Saccamano scrive:
        Re: vecchio ottuso
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        Non ha parlato di odore della carta da nessuna
        parte. Commentate senza aver capito neanche cosa
        ha detto, ripeto che la colpa è anche del pessimo
        articoletto qui riportato.Letto in versione originale è ancora più ridicolo.
        Fra l'altro come si fa a non sapere chi sia, vuol
        dire che proprio vivete
        nell'ignoranza.Io lo so bene chi è: un wanna be Pynchon self hating yankee, molto pomposo e pieno di sé, che si crede il nuovo DeLillo, quando al massimo è un Baricco dell'Illinois ancora più insopportabile.
  • Dottor Stranamore scrive:
    Dai commenti che scrivete
    nessuno ha capito niente di quello che ha detto Franzen, la breve e pessima sintesi di punto informatico di certo non aiuta.
    • INFORMATIVA scrive:
      Re: Dai commenti che scrivete
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      nessuno ha capito niente di quello che ha detto
      Franzen, la breve e pessima sintesi di punto
      informatico di certo non
      aiuta.Non ha detto NIENTE di minimamente sensato e condivisibile.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Dai commenti che scrivete
        - Scritto da: INFORMATIVA
        - Scritto da: Dottor Stranamore

        nessuno ha capito niente di quello che ha
        detto

        Franzen, la breve e pessima sintesi di punto

        informatico di certo non

        aiuta.

        Non ha detto NIENTE di minimamente sensato e
        condivisibile.Chissà perché qui sul forum dei bimbiminkia tutti replicano parlando di odore della carta o del costo dei libri. In altri blog più seri invece si discute di quello che ha detto, ovviamente prima va compreso, cosa che non mi pare nel tuo caso.
        • Simone scrive:
          Re: Dai commenti che scrivete
          Puoi argomentare meglio le tue critiche?
        • Bob Saccamano scrive:
          Re: Dai commenti che scrivete
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: INFORMATIVA

          - Scritto da: Dottor Stranamore


          nessuno ha capito niente di quello che
          ha

          detto


          Franzen, la breve e pessima sintesi di
          punto


          informatico di certo non


          aiuta.



          Non ha detto NIENTE di minimamente sensato e

          condivisibile.

          Chissà perché qui sul forum dei bimbiminkia tutti
          replicano parlando di odore della carta o del
          costo dei libri. In altri blog più seri invece si
          discute di quello che ha detto, ovviamente prima
          va compreso, cosa che non mi pare nel tuo
          caso.Sarà come dici tu, ma io sto riscontrando - invece - il florilegio di complimenti che si sta attirando il pomposo trombone JF (fa parte del suo carattere): jerk, douchebag, dick sono i più ricorrenti.La sua è una battaglia di retroguardia e la sta combattendo con argomenti ridicoli (quella dell'acqua versata sulla sua copia paperback di freedom è la ciliegina sulla torta di me*da è da spanciarsi: secondo me non ha mai visto come si riduce un paperback bagnato, LOL).Assai probabile che sia solo una questione di soldi, se guadagna molto di più dal cartaceo in confronto a quello che gli concede Amazon per il digitale, che abbia il coraggio di dirlo senza fare stupide sparate luddiste.
          • panda rossa scrive:
            Re: Dai commenti che scrivete
            - Scritto da: Bob Saccamano
            Assai probabile che sia solo una questione di
            soldi, se guadagna molto di più dal cartaceo in
            confronto a quello che gli concede Amazon per il
            digitale, che abbia il coraggio di dirlo senza
            fare stupide sparate
            luddiste.Nessuno ha il coraggio di ammettere la semplice verita'.Nessuno ha il coraggio di dichiarare che preferisce il vecchio modello il quale gli garantisce notevoli rendite parassitarie, ammettendo di non essere in grado di passare al nuovo modello che lo penalizzerebbe.Ipocriti!
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Dai commenti che scrivete
      Perchè, credi che qualcuno si preoccupi di leggere l'articolo? Su Punto Informatico si guarda il titolo, poi si passa direttamente ai commenti. E la redazione lo sa benissimo.
  • uno qualsiasi scrive:
    gli ebook distruggono i dinosauri
    I dinosauri come lui, che non sanno adattarsi, vengono distrutti, non la società.E se i retrogradi sono distrutti, il mondo diventa migliore
  • Tradizional izzatore scrive:
    Era meglio il papiro...
    ...passando ai libri s'è rovinata tutta la sensazione che si aveva con i rotoli di papiro e si è snaturata l'esperienza che l'autore voleva originariamente dare al lettore.Lasciamo poi perdere che anche col papiro si son fatte delle belle porcherie: volete mettere una bella pietra incisa? Altri tempi, altre sensazioni... ma vallo a spiegare ai giovani d'oggi.Abbasso Gutemberg!!!!
    • fagotto scrive:
      Re: Era meglio il papiro...
      :D :D :D
    • Teo_ scrive:
      Re: Era meglio il papiro...
      - Scritto da: Tradizional izzatore
      volete mettere una
      bella pietra incisa?Per fine mese potremmo tornare ad incedere la pietra: http://millenniata.com
    • ruppolo scrive:
      Re: Era meglio il papiro...
      - Scritto da: Tradizional izzatore
      ...passando ai libri s'è rovinata tutta la
      sensazione che si aveva con i rotoli di papiro e
      si è snaturata l'esperienza che l'autore voleva
      originariamente dare al
      lettore.E diamo pure un esempio: la scrittura manuale, al posto di quella impersonale dei caratteri mobili.La scrittura trasmette l'emozione di chi scrive.
  • W.O.P.R. scrive:
    Gli ebook sono inutili...
    provi a partire per una vacanza con 5 chili di libri nella borsa, poi mi dice.Questo qui è un altri di quegli ipocriti che gli sta tremando la terra sotto i piedi.Evidentemente non è neanche un grande scrittore.
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: Gli ebook sono inutili...
      Che parti con 5Kg di libri? La vacanza la vivi rintanato in uno sgabuzzino?
      • W.O.P.R. scrive:
        Re: Gli ebook sono inutili...
        No! Spaparanzato sotto una palma.E solo li posso godermi un libro in pace.Con un ebook eink che si vede bene anche sotto il sole.
        • MacGeek scrive:
          Re: Gli ebook sono inutili...
          - Scritto da: W.O.P.R.
          No! Spaparanzato sotto una palma.Attento alle NOCI DI COCCO!Uccidono (molto!) più degli squali!!Ehehe
          • sentinel scrive:
            Re: Gli ebook sono inutili...
            - Scritto da: MacGeek
            - Scritto da: W.O.P.R.

            No! Spaparanzato sotto una palma.

            Attento alle NOCI DI COCCO!
            Uccidono (molto!) più degli squali!!
            EheheSoprattutto se la noce di cocco cade sul suo fragile e-readerdistruggendolo in mille pezzettini... Mentre se la noce cade su un libro non succede niente... ;)
          • MacGeek scrive:
            Re: Gli ebook sono inutili...
            - Scritto da: sentinel
            - Scritto da: MacGeek

            - Scritto da: W.O.P.R.


            No! Spaparanzato sotto una palma.



            Attento alle NOCI DI COCCO!

            Uccidono (molto!) più degli squali!!

            Ehehe

            Soprattutto se la noce di cocco cade sul suo
            fragile
            e-reader
            distruggendolo in mille pezzettini... Mentre se
            la noce cade su un libro non succede niente...
            ;)Mi preoccuperei di più per la TESTA...http://www.performed.it/dialogo/rivista/Visualizza.asp?xml=2002_d3_a_nocicocco.xmlhttp://www.unisci.com/stories/20022/0523024.htm
      • sentinel scrive:
        Re: Gli ebook sono inutili...
        - Scritto da: Francesco_Holy87
        Che parti con 5Kg di libri? La vacanza la vivi
        rintanato in uno
        sgabuzzino?LOL ! ! ! (rotfl)
  • W.O.P.R. scrive:
    Re: In una generazione...
    Guarda che i dispositivi e-ink è un po' che ci sono.E per leggere un libro è molto meglio un kindle da 100 euri che un ipad da 600.
    • brain scrive:
      Re: In una generazione...
      - Scritto da: W.O.P.R.
      Guarda che i dispositivi e-ink è un po' che ci
      sono.
      E per leggere un libro è molto meglio un kindle
      da 100 euri che un ipad da
      600.Ma vuoi mettere leggere topolino in bianco e nero? :D
      • Tzi scrive:
        Re: In una generazione...
        Mi domandavo a cosa sarebbero serviti i colori...Poi, leggendo il tuo commento, ho capito =)Con tutto il rispetto per i lettori accaniti di fumetti (a me piace moltissimo Ratman :D), c'è una differenza piuttosto corposa tra un normale libro e un fumetto. Quindi capisco che se uno legge principalmente fumetti voglia/pretenda di avere un dispositivo a colori.Ciò non toglie che, parlando di "libri elettronici" si intenda "libri costituiti di solo testo", per i quali, come già si fa notare in altri commenti, la tecnologia eInk ha già raggiunto livelli più che buoni (e qui parte l'abbraccio al mio vecchio e sempre scattante Cybook Gen3 =))
        • panda rossa scrive:
          Re: In una generazione...
          - Scritto da: Tzi
          Mi domandavo a cosa sarebbero serviti i colori...
          Poi, leggendo il tuo commento, ho capito =)
          Con tutto il rispetto per i lettori accaniti di
          fumetti (a me piace moltissimo Ratman :D), c'è
          una differenza piuttosto corposa tra un normale
          libro e un fumetto. Quindi capisco che se uno
          legge principalmente fumetti voglia/pretenda di
          avere un dispositivo a
          colori.Visto il livello medio di cultura di un applefan, non si puo' certo pensare che <b
          legga </b
          i fumetti.Li sfoglia e guarda le figure!
        • FDG scrive:
          Re: In una generazione...
          - Scritto da: Tzi
          Ciò non toglie che, parlando di "libri
          elettronici" si intenda "libri costituiti di solo
          testo"...Certo, una foto a colori in un libro non c'è mai stata. (facepalm)
        • ruppolo scrive:
          Re: In una generazione...
          - Scritto da: Tzi
          Ciò non toglie che, parlando di "libri
          elettronici" si intenda "libri costituiti di solo
          testo", Quelli sono solo una categoria di libri.Di libri a colori ce ne sono a iosa, oltre i fumetti. Come sono tantissimi i libri con immagini in bianco e nero che non sono a colori solo per una questione di costo.I lettori in bianco e nero sono solo di passaggio.
          • MacGeek scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: ruppolo
            I lettori in bianco e nero sono solo di passaggio.Esatto.Il b/n arriva prima perché è più facile, ma inesorabilmente scompare appena arriva il colore.- Erano a in b/n i primi televisori, poi è arrivato il colore...- Erano in b/n i primi Mac, perché grafica bitmapped a colori allora era solo per i supercomputer, ma poi i prezzi si sono abbassati e il colore ha rimpiazzato il b/n- Erano in b/n i primi NeXT, perché una grafica bitmapped da 1 megapixel... come sopra. - Erano in b/n le prima stampanti di qualsiasi tecnologia (aghi, inkjet, laser), ma poi inesorabilmente sono diventate a colori- Erano in b/n (o arancioni, se non ricordo male) i primi schermi al plasma, ma poi...Sono in b/n questi primi eink perché ancora non c'è una tecnologia affidabile/economica per farli a colori. Ma arriverà. E gli eink in b/n saranno un ricordo.
          • panda rossa scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: MacGeek
            - Scritto da: ruppolo

            I lettori in bianco e nero sono solo di
            passaggio.

            Esatto.
            Il b/n arriva prima perché è più facile, ma
            inesorabilmente scompare appena arriva il
            colore.

            - Erano a in b/n i primi televisori, poi è
            arrivato il
            colore...
            - Erano in b/n i primi Mac, perché grafica
            bitmapped a colori allora era solo per i
            supercomputer, ma poi i prezzi si sono abbassati
            e il colore ha rimpiazzato il
            b/n
            - Erano in b/n i primi NeXT, perché una grafica
            bitmapped da 1 megapixel... come sopra.

            - Erano in b/n le prima stampanti di qualsiasi
            tecnologia (aghi, inkjet, laser), ma poi
            inesorabilmente sono diventate a
            colori
            - Erano in b/n (o arancioni, se non ricordo male)
            i primi schermi al plasma, ma
            poi...

            Sono in b/n questi primi eink perché ancora non
            c'è una tecnologia affidabile/economica per farli
            a colori. Ma arriverà. E gli eink in b/n saranno
            un
            ricordo.Piu' o meno come le foto in b/n, i film in b/n, le stampanti laser in b/n.Tutta roba ormai dimenticata...Perche' accontentarsi del b/n quando si puo' spendere di piu'?E poi qualcuno si domanda perche' apple ha cosi' tanti soldi.
          • MacGeek scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: panda rossa
            Piu' o meno come le foto in b/n, i film in b/n,
            le stampanti laser in
            b/n.
            Tutta roba ormai dimenticata...Di nicchia. Come è e sarà sempre di più il l'eInk in b/n.Va benissimo per leggersi il romanzo sotto la palmetta, come dice giustamente W.O.P.R. Ma poi più o meno basta.
          • panda rossa scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: MacGeek
            - Scritto da: panda rossa

            Piu' o meno come le foto in b/n, i film in
            b/n,

            le stampanti laser in

            b/n.

            Tutta roba ormai dimenticata...

            Di nicchia. Come è e sarà sempre di più il l'eInk
            in
            b/n.
            Va benissimo per leggersi il romanzo sotto la
            palmetta, come dice giustamente W.O.P.R.

            Ma poi più o meno basta.E allora ben vengano gli e-reader a colori se questo servira' per poter avere un e-reader B/N sotto i 50 euro!Cheap is more! Remember!
          • shevathas scrive:
            Re: In una generazione...

            Di nicchia. Come è e sarà sempre di più il l'eInk
            in
            b/n.
            Va benissimo per leggersi il romanzo sotto la
            palmetta, come dice giustamente W.O.P.R.

            Ma poi più o meno basta.però quel lavoro lo svolge in maniera ottima, molto meglio dei tablet utili per altri scopi ma non per la lettura di lunghi testi.
          • MacGeek scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: shevathas

            Di nicchia. Come è e sarà sempre di più il
            l'eInk

            in

            b/n.

            Va benissimo per leggersi il romanzo sotto la

            palmetta, come dice giustamente W.O.P.R.



            Ma poi più o meno basta.

            però quel lavoro lo svolge in maniera ottima,
            molto meglio dei tablet utili per altri scopi ma
            non per la lettura di lunghi testi.Concordo. Ma rimane un utilizzo di nicchia, quindi semplicemente non di massa come saranno i tablet. L'appassionato di lettura in spiaggia se lo comprerà, poi magari si prende anche l'iPad per casa.
          • Talking Head scrive:
            Re: In una generazione...

            Di nicchia. Come è e sarà
            sempre di più il l'eInk in b/n.i) i lettori di libri di narrativa, fiction e non-fiction, letteraria e commerciale, non sono una nicchia. E la loro frazione sul numero di persone che sa leggere è costante da un secolo, circa il 15% della popolazione.ii) i libri di narrativa sono solo testi, e non richiedono colori/immagini.iii) i libri non di narrativa, che possono richiedere immagini e colori, sono probabilmente già ora più adatti ad un tablet visto che solitamente hanno uno scopo diverso dalla lettura cover to cover.Non ci sarà mai il passaggio a leggere un libro di Saramago a colori, perché il testo ha un senso e un bilanciamento e non dipende dal supporto ma dal contenuto. Il supporto deve essere trasparente al contenuto, non infastidirlo. Le eccezioni a questa regola, romanzi in cui il supporto è importante (Ende, le prime edizioni cancerogene di Bradbury), sono di sicuro interesse commerciale e saltuariamente artistico, ma di scarsissimo peso sull'arte letteraria nel complesso.Chiunque la pensi diversamente non è un lettore e legge, per passione, al massimo 5-6 <b
            libri </b
            l'anno (oltre a leggere/studiare pdf e roba varia di carta per lavoro/studio).Se l'eink a colori sarà alla pari dell'eink in b/n e non costerà di più, potrebbe anche soppiantarlo, certo. Ma attualmente il mercato dell'eInk a colori sarebbe molto compresso, anche un costo mediamente più alto potrebbe spingere chi vuole fare altro da leggere a prendere un tablet e chi vuole leggere a rimanere al b/n: perché per leggere non serve.Potrebbe il tablet ingoiare il mercato degli schermi eink in generale?Ho provato tablet e eInk, all'aperto non c'è confronto, in treno non c'è confronto, in viaggio non c'è confronto, nel letto non c'è confronto, sul divano non c'è confronto. Al tavolo su una sedia sì, ma non mi è mai capitato di leggere in tali condizioni. Quindi no, non è un sostituto.Non vedo quindi particolare motivo per immaginare a breve una sparizione per l'eink in b/n, a meno che appunto l'eink a colori non avrà pari caratteristiche (attualmente è meno nitido) e costo davvero molto simile, tanto da motivarne comunque l'acquisto giusto per l'eventualità.
          • pietro scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: panda rossa..

            Piu' o meno come le foto in b/n, roba da appassionati
            i film in b/n,roba da cinefili
            le stampanti laser in b/n.roba da ufficio
            Tutta roba ormai dimenticata...apprezzata solo da 4 gatti
            Perche' accontentarsi del b/n quando si puo'
            spendere di
            piu'?magari perché il mondo non è in B/N
            E poi qualcuno si domanda perche' apple ha cosi'
            tanti soldi.forse è il caso di domandarsi come mai gli "altri" con le stesse tecnologie e le stesse capacità non sono riusciti a fare così tanti soldi come Apple
          • panda rossa scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: pietro
            forse è il caso di domandarsi come mai gli
            "altri" con le stesse tecnologie e le stesse
            capacità non sono riusciti a fare così tanti
            soldi come
            AppleCe lo siamo gia' domandati, e abbiamo gia' trovato risposte chiare e circostanziate.Non e' il caso di infierire ulteriormente contro questi poveri infelici che hanno dato il loro unico neurone ad apple affinche' lo possa controllare da remoto.
          • pietro scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro


            forse è il caso di domandarsi come mai gli

            "altri" con le stesse tecnologie e le stesse

            capacità non sono riusciti a fare così tanti

            soldi come

            Apple

            Ce lo siamo gia' domandati, e abbiamo gia'
            trovato risposte chiare e
            circostanziate.
            Non e' il caso di infierire ulteriormente contro
            questi poveri infelici che hanno dato il loro
            unico neurone ad apple affinche' lo possa
            controllare da
            remoto.Ma questo gioca ancora di più a sfavore degli "altri", se tutti questi dementi sono così influenzabili bisogna essere proprio degli incapaci a non riuscire a sfruttare la situazione, invece alcuni sono proprio sull'orlo del fallimento
          • Joe Tornado scrive:
            Re: In una generazione...
            La clientela di Apple, gli altri se la sognano. Tanti di loro, lo prendono in cu10 e se ne fanno grandi !
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: In una generazione...

            forse è il caso di domandarsi come mai gli
            "altri" con le stesse tecnologie e le stesse
            capacità non sono riusciti a fare così tanti
            soldi come
            ApplePerchè non hanno clienti altrettanto scemi.
          • pietro scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: uno qualsiasi

            forse è il caso di domandarsi come mai gli

            "altri" con le stesse tecnologie e le stesse

            capacità non sono riusciti a fare così tanti

            soldi come

            Apple

            Perchè non hanno clienti altrettanto scemi.non esistono clienti Apple, esistono "I CLIENTI" e sono lì nel mercato a disposizione di chiunque in grado di soddisfare le loro esigenze.Il segreto è capire quali sono le esigenze dei clienti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: In una generazione...

            non esistono clienti Apple, esistono "I CLIENTI"
            e sono lì nel mercato a disposizione di chiunque
            in grado di soddisfare le loro
            esigenze.No, se sono fanboys.
            Il segreto è capire quali sono le esigenze dei
            clienti.No, il segreto di apple è indottrinare i clienti per far loro credere che solo apple può accontentarli.
          • Pietro scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: uno qualsiasi

            non esistono clienti Apple, esistono "I
            CLIENTI"

            e sono lì nel mercato a disposizione di
            chiunque


            in grado di soddisfare le loro

            esigenze.

            No, se sono fanboys.



            Il segreto è capire quali sono le esigenze
            dei

            clienti.

            No, il segreto di apple è indottrinare i clienti
            per far loro credere che solo apple può
            accontentarli.Nelle altre aziende ci sono degli incapaci
          • brain scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: MacGeek
            - Scritto da: ruppolo

            I lettori in bianco e nero sono solo di
            passaggio.

            Esatto.
            Il b/n arriva prima perché è più facile, ma
            inesorabilmente scompare appena arriva il
            colore.

            - Erano a in b/n i primi televisori, poi è
            arrivato il
            colore...
            - Erano in b/n i primi Mac, perché grafica
            bitmapped a colori allora era solo per i
            supercomputer, ma poi i prezzi si sono abbassati
            e il colore ha rimpiazzato il
            b/n
            - Erano in b/n i primi NeXT, perché una grafica
            bitmapped da 1 megapixel... come sopra.

            - Erano in b/n le prima stampanti di qualsiasi
            tecnologia (aghi, inkjet, laser), ma poi
            inesorabilmente sono diventate a
            colori
            - Erano in b/n (o arancioni, se non ricordo male)
            i primi schermi al plasma, ma
            poi...

            Sono in b/n questi primi eink perché ancora non
            c'è una tecnologia affidabile/economica per farli
            a colori. Ma arriverà. E gli eink in b/n saranno
            un
            ricordo.Tranquillo: grazie al tuo iCoso potrai colorare i tuoi libri preferiti SENZA usare i pastelli, bastano le dita! :D
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: In una generazione...
        contenuto non disponibile
        • MacGeek scrive:
          Re: In una generazione...
          I libri non sono tutti romanzi.Qualsiasi libro educativo scientifico di qualsiasi scuola, ordine e grado, usa spesso e volentieri efficacemente i colori. E quando non lo fa è perché è old.l'eink va bene solo per leggere romanzi, per il resto è assai limitativo. Poi non si può neanche evidenziare il testo. Infatti ora anche Amazon vende un kindle LCD per superare questi limiti.
          • Simone scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: MacGeek
            Poi non si può neanche
            evidenziare il testo. Infatti ora anche Amazon
            vende un kindle LCD per superare questi
            limiti.In realtà con il kindle da 100 euro premendo un paio di tasti si può:ottenere la definizione nel dizionarioevidenziare inserire una nota
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: In una generazione...
            contenuto non disponibile
          • MacGeek scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Sul Kindle da sempre puoi farlo e ti salva anche
            gli appunti cloud (se vuoi) e, sempre se vuoi, i
            tuoi appunti diventano disponibili agli altri e,
            sempre se vuoi, puoi vedere appunti degli altri
            relativi allo stesso
            paragrafo.
            Se vuoi, eh, l'ho già sottolineato?Questo non lo sapevo
            Secondo me pensare che un e-ink sia in
            concorrenza con un tablet è abbastanza
            ingenuo.Io penso che un prodotto specifico e con limiti pesanti (lentezza, mancanza del colore) sarà sempre di nicchia rispetto ad uno general purpose come un tablet che può fare, in alcuni casi meglio, le stesse cose.Il vantaggio maggiore degli e-ink è che la batteria dura tanto. Su quello saranno sempre imbattibili. Per il resto è meglio un tablet.
          • sam scrive:
            Re: In una generazione...
            non hai mai usato un e-reader evidentemente... paragonare la lettura continuata dicendo che è meglio su un LCD... non invidio i tuoi occhi. e volgio vederti in spiaggia!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: In una generazione...
            contenuto non disponibile
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: In una generazione...
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: MacGeek


            Chi ha detto che il cartaceo è l'opzione
            sempre

            migliore?

            Per locchio lo è sempre tranne se ti trovi in una
            grotta e non ha un
            candela.Pure in quel caso potresti ancora fruire di un testo cartaceo scritto in braille.
          • brain scrive:
            Re: In una generazione...
            - Scritto da: MacGeek
            Per me indoor è meglio uno schermo
            retroilluminato. Non ti devi sguerciare.Per leggere topolino, forse... :D
    • fagotto scrive:
      Re: In una generazione...
      Quotone. Per leggere libri un eink batte LCD 10 a 1, ipad o meno. Non portiamo guerre di religione anche qui per favore.
      • ruppolo scrive:
        Re: In una generazione...
        - Scritto da: fagotto
        Quotone. Per leggere libri un eink batte LCD 10 a
        1, ipad o meno. Non portiamo guerre di religione
        anche qui per
        favore.Probabile che lo batta, ma non 10 a 1.
        • Talking Head scrive:
          Re: In una generazione...
          - Scritto da: ruppolo
          Probabile che lo batta, ma non 10 a 1.Visto che, per tua ammissione, tu leggi pochissimi libri senza figure, dall'alto della mia padronanza della lingua italiana costruita in anni di lettura di classici, ti aiuto a comprendere il post precedente.Quando vengono posti giudizi senza una scala, tipo "10 a 1" o "gli da una pista" o "streets ahead" (cit.), tipicamente si parla in termini retorici e non reali. Non c'è bisogno di misurare se la differenza sia effettivamente "una pista" o "due piste" o "mezza pista", si vuole solo significare vi sia differenza apprezzabile.Se sei daccordo nella differenza apprezzabile, come sei, non c'è bisogno di spostarsi ai termini quantitativi.Prego.
        • JosaFat scrive:
          Re: In una generazione...
          in effetti dovrebbe essere 10 a 0.il tablet aveva segnato, ma è stato annullato per fuorigioco (circa due metri e 53 cm)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 febbraio 2012 02.19-----------------------------------------------------------
  • uno nessuno scrive:
    ha ragione
    E' evidente che gli e-book non hanno nessun vantaggio. Va anche detto che chi li usa non è abbastanza intelligente da capire quello che legge, quindi chi se ne frega?
    • orcoipod scrive:
      Re: ha ragione
      - Scritto da: uno nessuno
      E' evidente che gli e-book non hanno nessun
      vantaggio. Va anche detto che chi li usa non è
      abbastanza intelligente da capire quello che
      legge, quindi chi se ne
      frega?Trollata scarsissima! Please try again you will be luckier
    • Francesco Princi scrive:
      Re: ha ragione
      Studia prima di parlare. E non venirmi a parlare di carta riciclata, perchè non è sufficiente ad evitare la deforestazione!http://www.focus.it/quanti_fogli_di_carta_si_ricavano_da_un_albero281217_1147_C39.aspx
      • uno nessuno scrive:
        Re: ha ragione
        Idiozie. L'impatto di un ereader è molto alto, l'elettricità si ottiene in buona parte dal petrolio, la carta riciclata la cricavo prima che tu nascessi, e in ogni caso non esistono soluzioni abbastanza semplici per poterne parlare su un sito come questo.
        • Fragy scrive:
          Re: ha ragione
          - Scritto da: uno nessuno
          Idiozie. L'impatto di un ereader è molto alto,
          l'elettricità si ottiene in buona parte dal
          petrolio, la carta riciclata la cricavo prima che
          tu nascessi, e in ogni caso non esistono
          soluzioni abbastanza semplici per poterne parlare
          su un sito come questo.E allora che ci stai a fare, rientra nel tuo ...
        • hermanhesse quello Tost0 scrive:
          Re: ha ragione
          Idiozia di un idiozia.Se su un e-reader carichi un libro hai ragione tu.Se ne carichi 1000 non hai più ragione.Inoltre: quanti libri "Consumi" in un anno?
    • INFORMATIVA scrive:
      Re: ha ragione
      - Scritto da: uno nessuno
      E' evidente che gli e-book non hanno nessun
      vantaggio. Va anche detto che chi li usa non è
      abbastanza intelligente da capire quello che
      legge, quindi chi se ne
      frega?[img]http://ihasahotdog.files.wordpress.com/2011/08/funny-dog-pictures-not-sure-if-trolling-or-just-stupid.jpg[/img]
    • INFORMATIVA scrive:
      Re: ha ragione
      - Scritto da: uno nessuno
      E' evidente che gli e-book non hanno nessun
      vantaggio. Va anche detto che chi li usa non è
      abbastanza intelligente da capire quello che
      legge, quindi chi se ne
      frega?ROTFL. Hai fallito. (rotfl) Più che ridere non fai.
  • panda rossa scrive:
    Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
    Ma a questo qua, chi gli vieta di scrivere e pubblicare su carta?Poi sara' la gente a scegliere se prefersce il libro cartaceo da 15 euro o il file scaricato dal mulo da leggersi con l'ebook reader.
    • lol copter scrive:
      Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
      nessuno vieta nessuno..ha solo detto che l'avvento dei libri rovina la società. Cosa c'è di illogico?
      • lol copter scrive:
        Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
        intendevo l'avvento degli ebook naturamente
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
          - Scritto da: lol copter
          intendevo l'avvento degli ebook naturamenteUn pò come l'avvento dei computer ha praticamente annientato qualsiasi società civile...
      • Alberto scrive:
        Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
        Io questo danno alla societa' non lo vedo proprio,anzi,in tutti i paesi in via di sviluppo potrebbe essere una gran bella soluzione,immagina i testi di tutte le principali universita' su di un unico,piccolo,comodo e facilmente trasportabile e poi immagina di dover portare gli stessi testi uno per ogni studente.Non riesco neanche a immaginare il numero dei container che servirebbero solo per trasportarli e i costi per stamparli
    • uno nessuno scrive:
      Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
      - Scritto da: panda rossa
      libro cartaceo da 15 euro Non hai mai letto un libro, vero?
      • Sgabbio scrive:
        Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
        (troll4)(troll4)- Scritto da: uno nessuno
        - Scritto da: panda rossa

        libro cartaceo da 15 euro

        Non hai mai letto un libro, vero?
    • offensivo scrive:
      Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
      - Scritto da: panda rossa
      mulo
      2012
      C'è ancora chi considera leggibili i libri digitalizzati alla meno peggio con l'OCR.[img]http://philosopherpoet.com/gallery/d/1924-1/rolleyes.gif[/img]
      • MacGeek scrive:
        Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
        - Scritto da: offensivo

        2012

        C'è ancora chi considera leggibili i libri
        digitalizzati alla meno peggio con
        l'OCR.Dipende quanto ti serve e quanto costa l'alternativa... Non tutti i libri scannerizzati sono romanzetti. Alcuni sono libri seri e costosi. D'altra parte in questi casi una volta si facevano le FOTOCOPIE....
        • offensivo scrive:
          Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
          - Scritto da: MacGeek
          - Scritto da: offensivo


          2012


          C'è ancora chi considera leggibili i
          libri

          digitalizzati alla meno peggio con

          l'OCR.

          Dipende quanto ti serve e quanto costa
          l'alternativa... Non tutti i libri scannerizzati
          sono romanzetti. Alcuni sono libri seri e
          costosi. D'altra parte in questi casi una volta
          si facevano le
          FOTOCOPIE....Mi sembra stiamo parlando di un autore di romanzi. Ma comunque, a maggior ragione, i libri "seri e costosi", tipo un testo universitario di chimica, tu li scaricheresti sapendo che le l minuscole possono in talune occasioni diventare uni e lo zero e la lettera O sono sospettosamente intercambiabili?Poi all'esame si ride.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
            contenuto non disponibile
          • brain scrive:
            Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
            - Scritto da: unaDuraLezione
            invece magari prende 3O.. ops volevo dire 30(rotfl)
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
            - Scritto da: offensivo
            Ma comunque, a maggior ragione, i libri "seri e
            costosi", tipo un testo universitario di chimica,
            tu li scaricheresti sapendo che le l minuscole
            possono in talune occasioni diventare uni e lo
            zero e la lettera O sono sospettosamente
            intercambiabili?In quale fotocopia lo zero diventa o ?
          • MacGeek scrive:
            Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
            - Scritto da: offensivo
            Ma comunque, a maggior ragione, i libri "seri e
            costosi", tipo un testo universitario di chimica,
            tu li scaricheresti sapendo che le l minuscole
            possono in talune occasioni diventare uni e lo
            zero e la lettera O sono sospettosamente
            intercambiabili?

            Poi all'esame si ride.Ma acrobat l'hai mai visto?Ti tiene la parte scannerizzata per una fedeltà = all'originale, ma OCRizza il testo per poterlo cercare. Il meglio dei 2 mondi. Certo se è scannerizzato male il libro fa un po' schifo, ma con le fotocopie era uguale.
          • Fragy scrive:
            Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
            - Scritto da: offensivo
            Mi sembra stiamo parlando di un autore di
            romanzi.
            Ma comunque, a maggior ragione, i libri "seri e
            costosi", tipo un testo universitario di chimica,
            tu li scaricheresti sapendo che le l minuscole
            possono in talune occasioni diventare uni e lo
            zero e la lettera O sono sospettosamente
            intercambiabili?
            Poi all'esame si ride.Se conosci la materia lo ritengo praticamente impossibile, se invece non la conosci o ci metti mpegno zero allora ...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2012 08.34-----------------------------------------------------------
    • ruppolo scrive:
      Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
      - Scritto da: panda rossa
      Ma a questo qua, chi gli vieta di scrivere e
      pubblicare su
      carta?

      Poi sara' la gente a scegliere se prefersce il
      libro cartaceo da 15 euro o il file scaricato dal
      mulo da leggersi con l'ebook
      reader.Il solito parassita.
      • panda rossa scrive:
        Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: panda rossa

        Ma a questo qua, chi gli vieta di scrivere e

        pubblicare su

        carta?



        Poi sara' la gente a scegliere se prefersce
        il

        libro cartaceo da 15 euro o il file
        scaricato
        dal

        mulo da leggersi con l'ebook

        reader.

        Il solito parassita.Brutta cosa la possibilita' di scegliere, vero?
        • Fragy scrive:
          Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
          - Scritto da: panda rossa
          Brutta cosa la possibilita' di scegliere, vero?Ma tu credi che lui esegua operazioni "complesse" come la scelta?
          • shevathas scrive:
            Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
            - Scritto da: Fragy
            - Scritto da: panda rossa

            Brutta cosa la possibilita' di scegliere,
            vero?
            Ma tu credi che lui esegua operazioni "complesse"
            come la
            scelta?basta caricare iScelta.
          • Il Solito non bene informato scrive:
            Re: Ma cli gli vieta di scrivere su carta?
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: Fragy

            - Scritto da: panda rossa


            Brutta cosa la possibilita' di
            scegliere,

            vero?

            Ma tu credi che lui esegua operazioni
            "complesse"

            come la

            scelta?

            basta caricare iScelta.E tu credi che iScelta possa passare i controlli dell'applestore?
  • il solito bene informato scrive:
    Che si cambi gli occhiali...
    ... questo qui non vede ad un palmo dal suo naso.[img]http://www.pbs.org/wnet/americannovel/timeline/images/franzen_pic.jpg[/img](hm... ha un "che" di Stephen King...)
    • sam scrive:
      Re: Che si cambi gli occhiali...
      quoto.alla faccia della lobby degli editori: http://ehibook.corriere.it/2012/01/31/nessuno-mi-pubblicava-in-ebook-ho-venduto-15-milioni-di-copie/
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Che si cambi gli occhiali...
      - Scritto da: il solito bene informato

      ... questo qui non vede ad un palmo dal suo naso.



      [img]http://www.pbs.org/wnet/americannovel/timelin

      (hm... ha un "che" di Stephen King...)Ma anche Clark Kent interpretato da Reeve![img]http://26.media.tumblr.com/tumblr_ksu25lZrc31qa3t12o1_400.jpg[/img]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 febbraio 2012 14.54-----------------------------------------------------------
    • Bob Saccamano scrive:
      Re: Che si cambi gli occhiali...
      - Scritto da: il solito bene informato
      ... questo qui non vede ad un palmo dal suo naso.

      [img]http://www.pbs.org/wnet/americannovel/timelin
      (hm... ha un "che" di Stephen King...)Pensa che a Londra glieli avevano anche "rapiti", con tanto di richiesta di 100.000 $ di riscatto.
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